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Non chiusi occhio quella notte e la mattina fu peggio. Guardavo furtivamente mia sorella con occhi diversi, con occhi perversi e la cosa non la infastidiva anzi, quando incrociava il mio sguardo sorrideva con aria maliziosa e mi faceva smorfie intriganti, io abbassavo subito lo sguardo come fossi colpevole di qualcosa. Fortunatamente tutta la giornata non fummo mai soli ma arrivata la sera arrivo il momento di metterci a letto. Mia sorella con aria da vera troia mi lancio uno sguardo con un sorriso e mi disse…”ormai posso anche cambiarmi davanti a te, il ghiaccio e rotto” e cosi facendo si sfilo i vestiti restando in intimo per mettere il pigiama.
Io restai a bocca aperta ad ammirare quella sorella ormai divenuta il mio sogno/incubo porno.
Stava per mettere il pigiama ma poi mi guardò, si fermo un attimo e mi disse “perche ce lhai cosi duro?”
Ero cosi ipnotizzato dalle sue movenze e dalle sue curve di non essermi nemmeno accorto della mia terribile erezione…che cazzo mi aveva fatto??
Io li a balbettare qualcosa che non ricordo cosa e lei li a sorridere con il pantalone e il reggiseno..
Mi guarda e fa “vuoi che lo tolgo cosi le vedi?”
Io: eh..no, cioe si, no..non lo so..cosa? cioe si si…se vuoi….
Lei in una fragorosa risata mi fà..”imbranato..con un cazzo cosi grosso dovresti fare porto e ti imbarazzi con 2 parole”…
Si mise la maglia senza togliere il reggiseno e mi disse “te lo devi guadagnare lo spettacolo” e si mise sotto le coperte.
io andai nella brandina di fronte in silenzio dicendo solo “buonanotte”
Non potevo dormire..lei era li e il cazzo mi faceva male da quando era duro e come il solito sfigato timidone, mi presi a farmi una sega da sopra il pigiama
non tardo la sua voce “Ale, te lo stai menando vero?
Io: ma che solo che è duro e…
Antonella: e….?
io: si un poco..che ci posso fare, ieri mi hai ubriacato..
Antonella: vuoi che te lo seghi io?
Io: se ti va..
Antonella: a te va?
Io stavo morendo dalla voglia di dirgli che la desideravo come non mai ma le parole non uscivano e dissi solo “se puoi, siii”
Venne in silenzio e mi disse, fammi spazio, alzo le coperte e mi disse “ma te lo meni cosi tu? dentro il pigiama?”
lo usci fuori e si mise in ginocchio a guardarlo..era penombra ma l’occhio ormai abituato al buio riusciva a notare tutto.
Antonella: vuoi una sega o…..?
Io: oooo!!!
Lei rise trattenuta per non farsi sentire e in una rapida e studiata mossa, raccolse i capelli a modo di coda con una mano e si tuffo con la bocca ancora impiastriccata di rossetto sul cazzo…
Era stupendo..emetteva gridolini strozzati..provava a ficcarselo tutto dentro ma non riusciva.. Lo estrasse senza fiato e mi disse “Dio quanto è bello..lo vorrei da per tutto ma ce un problema”..e mentre parlava lo menava lentamente
Io: lo so1 che siamo fratelli…ma io…io…lo vorrei tanto
Antonella: cretino, che mi frega che siamo fratelli, un cazzo è un cazzo e questo è un supercazzo anche se dietro ci sei tu e che….mi vergogno un po..
Io: dimmi..ormai di che ti devi vergognare??
Antonella: e che urlo, sono oscena quando scopo e lui è pure un signor cazzo…e le mie coinquiline capirebbero..non so farlo piano..sono un assatanata come mi riscaldo..cambio totalmente..ti spaventerai e qui non possiamo…accontentati…
e detto questo continuo a sbocchinarmi fino a farmi venire…la avvisai che stavo venendo e lei staccando la sua bocca ma non le sue mani mi disse “mi piacerebbe sulle tette , adoro la sborra calda li…ma sporchiamo tutto e poi dovrei farmi la doccia…magari un altra volta..se vuoi….”
Io: certo che voglio! cosa??
Antonella: stupido, se vuoi..ingoio
Non dissi nulla ma dal mio sguardo capì che era quello che volevo e cosi dicendo le venni copiosamente in bocca. ingoio tutto anche se sembrava annegare..
Antonella: ma quando cazzo ne avevi..ma sborri sempre cosi tanto?
Io: non lo so..non ci faccio caso…
Antonella: senti, io ci ho pensato e qui non siamo mai soli…ma io questo cazzo lo voglio e pure subito…ti va se domani andiamo in una SPA qui vicino e prendiamo una stanza per la notte?…li non ci conosce nessuno e possiamo fare quel cazzo che ci pare..
Io: e me lo chiedi…ti voglio..ti voglio..tiamo..
Lei ridendo con il rossetto sbavato “sei un porcellino, si capisce che paghi tu”
Io: pago io pago tutto..
Era mattina, borse pronte, colazione veloce e via in autobus.
Inizia a temere il conto appena arrivati. Era una villa sontuosa del 700..con un enorme cancello e un parco davanti ben curato con tanti giochi d’acqua e alberi immensi. Nell aria solo silenzio a canti di uccellini..Era un paradiso. A riceverci sembrava ambrogio l’autista dei cioccolattini. Mia sorella diede lui il nome della prenotazione arrivo poco dopo un cady da golf che ci accompagno sul retro della villa. C erano piscine ovunque. alla reception dolci signora con sorrisoni ci attendevano. Presero i bagagli per farceli trovare in stanza e ci diedero le chiavi di un armadietto e pantofole con accappatoio e una sorta di perizoma di carta. Appena lo vidi chiesi il modello maschile e le donne in preda ad delle risate soffocate di dissero che era quello il modello maschile..nella mia mente baleno solo un idea, avrei scopato Antonella, che mi fregava del perizoma di carta. Mia sorella sapeva dove entrare, evidentemente non era li per la prima volta. c’erano degli spogliatoi ma era un unica stanzetta per entrambi. Si tolse tutto. La vidi per la prima volta tutta nuda, era una dea. un po porno per le curve aggraziate ma bellissima. Aveva un ciuffo di peli neri che coprivano la figa. Era molto pelosa. Ero in subbuglio, mi fiondai su di lei ma mi fermo e mi disse di non aver fretta…che sarebbe stato tutto più bello a tempo debito.
Antonella: cambiati che perdiamo solo tempo..
Io: ma dove lo metto il coso li dentro..non ci entrerebbe nemmeno moscio…
lei lo aveva gia indossato e l’effetto viagra che vederla mi produceva, non terminava..
Antonella: ma sei un coglione…va di la è segati se no non puoi uscire…
Io: ti prego fallo tu!
Antonella: porcellino incestuoso..non riesci a fare più a meno di me…
Mi prese per mano e porto nel bagno..si tolse il perizoma in carta e appoggiandosi al muro in una sorta di pecorina accentuata mi guardo girando la testa dicendo “dai mettilo dentro e fai in fretta che poi andiamo nel percorso relax”..
Non me lo feci ripetere nemmeno una volta. Glielo fiondai dentro con la foga di un carcerato. Trattenne il fiato appena fui dentro..e disse solo “oh mio dio”…io inizia a stantuffarla con tutta la voglia che ormai mi accecava…sentivo i suoi umori scendermi sulle palle…era zuppa la cagna. Per l enorme culo che aveva, il cazzo nemmeno lo vedevo li sotto…ma i colpi che assestavo sembravano schiaffi tanto che decisi di schiaffeggiargli pure il culo ma dopo il primo mi fermo subito…”coglione non posso uscire con i segni degli schiaffi sul sedere..”…aveva ragione..mi aggrappai ai suoi meloni e venni subito in un grugnito animalesco…feci in tempo ad uscirlo per non riempigli la pancia e riversai il mio brodo bianco sul suo culo..che spettacolo…meglio di picasso…si girò per andare a farsi la doccia…e mi guardo dicendo “wauu..che cazzo fratellino..la prossima vieni pure dentro prendo la pillola a meno me lo fai sentire nell utero la potenza dei tuoi schizzi”…
Impallidii all’idea…era una dea..sotto la doccia sembrava ancora piu bella…
Mi ricomposi, feci pure io una doccia, fredda..la voglia non era per niente placata..uscimmo e ci avviammo per il percorso relax..

..continua

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Autore Pubblicato il: 2 Maggio 2022Categorie: Racconti erotici sull'Incesto0 Commenti

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