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Mi chiamo Liliana, ho 30 anni. Sono alta 1.55, capelli scuri, seno grande e una figa …. Che, per quanto piaccio, fa male alla figa. Ho avuto un paio di relazioni disastrose con gli uomini che non hanno fatto nulla per me lasciandomi insoddisfatta e da allora ho avuto delle relazioni meravigliose, sessualmente esplorative, con delle donne in particolare con una donna. Senza ombra di dubbio sono lesbica. Ho imparato cosa piace alle donne, e cosa piace a me, e sono finalmente felice della mia vita.
Ho scoperto da pochi mesi che mia nipote Sofia di 18 anni ha una grande cotta per me. Mia cognata l’ha allevata ed educata senza l’aiuto di nessuno ciò anche perché a causa della sua relazione disastrosa con il padre di Sofia, mio fratello, che ora è morto, aveva sempre tenuto Sofia in un ambiente molto chiuso e protetto.
Sofia non amici né amiche, per come la vedo io è socialmente inetta, nonostante i suoi diciotto anni è molto ingenua e non spigliata come dovrebbe essere un’adolescente della sua età. É alta 1.50, quindi è molto piccola, è bionda, le sue tette non sono molto sviluppate anzi sembrano quelle di una ragazzina in erba e non da 18enne.
Nelle vacanze estive viene a lavorare, perché le piace, nelle le mie scuderie curandosi dei miei cavalli ed anche di quelli dei miei clienti. Sofia adora i cavalli e la madre, mia cognata, ha capito che questo ambiente è adatto alla ragazza. In realtà ho capito che le istruzioni date dalla madre la frenano e penso che dovrebbe socializzare con altre ragazzi della sua età e non isolarsi secondo i consigli di mia cognata.
Quest’estate mi sono accorta della sua maggiore attrazione nei miei confronti e di ciò non posso negare di esserne lusingata. Questo rapporto più aperto tra zia e nipote mi ha portato a guardarla sempre più spesso sotto l’aspetto di una ragazza il cui fisico si sta sviluppando.
Sofia questa estate indossa magliette attillate, niente reggiseno e per la maggior parte del tempo pantaloni attillati rosa che aderiscono alla sua figura snella, tanto aderenti da mostrare tra le gambe il delizioso piede di cammello. Ovviamente Sofia non immagina quanto sia allettante per me vedere quel segno fra le gambe che è ben visibile e non posso negare di essere rimasta sveglia la notte ad accarezzarmi la figa pensando a lei numerose volte ma poi ho dei rimorsi ricordando a me stessa che è mia nipote.
I giorni scorsi sono stata lontano dall’allevamento. Sofia è stata in giardino tutto il giorno ed è più che capace nel mantenere i rapporti di affari ed io ne sono felice.
Al mio ritorno verso le sei di sera non ci sono più clienti in giro per le stalle e Sofia sta finendo a riordinare la selleria.
Io sono stanca dopo una giornata trascorsa a viaggiare ed a vedere cavalli. Dopo aver mangiato alla svelta degli sneakers, salgo le scale e sorrido tra me quando sento il bollitore borbottare e Sofia che con grande gentilezza mi chiede se voglio tè o caffè.
Entrando nella stanza mi accoglie con un sonoro bentornata e si getta su di me con un abbraccio, inondandomi di baci. Non so cosa mi prende e non so se sono i baci sulla mia clavicola, sul collo e sulle guance o il suo corpo che si strofina contro il mio, ma è che mi sento sopraffatta dall’impulso di andare oltre quei semplici gesti ed allora porto la mia bocca sulla sua e la bacio, poi spingo la mia lingua contro quella di Sofia leccandole le labbra chiuse. Inaspettatamente per me Sofia apre la bocca permettendo alla mia lingua di entrare andando a toccare i suoi denti e aggrovigliarsi con la sua lingua.
Continuiamo a baciarci per un tempo infinito. Sofia si spinge sul mio corpo e geme dolcemente ed il fischio del bollitore ad interrompere la nostra intimità.
Cercando di contenere in me sentimenti disperati che gridano di agire ancora più a fondo mentre la coscienza dice di non farlo, mi avvicino ad una delle vecchie sedie imbottite e mi siedo su una di essa.
Come si suol dire ho le farfalle in pancia e la figa pulsa di un dolore sordo.
Sofia si allunga su di me per prendere delle capsule di caffè e la posizione costringe la sua t-shirt a salire esponendo l’ombelico ed io ne approfitto per piegarmi in avanti e le bacio la pelle morbida e chiara respirando il suo buon profumo che mi pare divino; è un profumo inebriante che sa di un corpo giovane. Non posso fare a meno di esplorare la zona della sua pelle leccandola e baciandola.
Sofia resta in quella posizione non più interessata al caffè ma aggrappata allo scaffale mentre la mia bocca la esplora scorrendola delicatamente con le labbra.
Mi avventuro più in alto, spingendo la maglietta verso l’alto con il naso al di sopra delle sue costole proprio nel canale fra le tette.
Il cuore batte forte e Sofia geme “Di più, per favore di più!” lasciando la presa sullo scaffale tirandosi la t-shirt sopra la testa.
Ora Sofia è in piedi di fronte a me, il mio viso è all’altezza delle sue piccole tette in erba ei suoi occhi mi fissano intensamente.
“Cosa vuoi Sofia?” chiedo.
Lei balbetta.
“Nnn… non lo so davvero! Voglio solo …. dddi più, aancora!”
Le mie mani accarezzano la sua pancia lisciando la sua pelle e, piegandomi in avanti, le mie labbra si chiudono su uno dei suoi capezzoli succhiando l’areola carnosa nella mia bocca utilizzando la lingua per leccare l’estremità, sfiorando con i denti il suo bocciolo.
La sua reazione le fa tendere la pelle e la sua mano va dietro la mia testa per attirarmi di più a lei. Sposto la bocca sull’altro suo capezzolo e ripeto l’azione.
Sofia ansima e sento tremare le sue ginocchia contro la mia gamba che metto fra le sue per allargarle, subito dopo mi piego sulle ginocchia come ad accovacciarmi mettendo le mani sui suoi fianchi per tenerla ferma e poterla baciare e leccare su tutto il davanti mentre lei si appoggia sulle spalle per mantenere l’equilibrio.
Continuo per un po’ e poi mi sollevo e ritorno sulla sua bocca, la bacio e subito le sue labbra si aprono per ricevermi. Il nostro peccaminoso bacio si fa più forte spingendoci forte l’una contro l’altra.
Durante il bacio Sofia spinge il suo inguine contro la mia coscia dimenandosi avanti e indietro su di me. Il movimento è tale che sento il calore della sua pelle attraverso il tessuto sulla mia gamba.
“Questa è mia nipote, cosa sto facendo?” mi chiedo ed interrompo questo bacio perché la mia coscienza ha la meglio su me stessa ed allora la allontano quasi spingendola via e vado a preparare il caffè.
Dando le spalle a Sofia, la sento ansimare, mi volto e lei sta guardando il cavallo del suo pantalone che ha una macchia scura. Lei mi guarda rossa dall’imbarazzo e dice “Oh no! Mi sono bagnata. Come è successo?”
È visibilmente imbarazzata e senza alcuna esitazione si leva gli stivali, i calzini e si dimena per abbassare quel pantalone restando in piedi di fronte a me con solo un paio di mutandine rosa con una macchia di evidente umidità chiaramente visibile.
Le metto le mie mani sulle spalle e le dico dolcemente “Tesoro, non ti sei bagnata molto”
La sua fronte si corruga interrogando la mia affermazione e cerco subito di spiegarmi “Ti sei un po’ eccitata per il nostro bacio!”
Sofia non capisce.
In quel momento mi sento infastidita dal fatto che mia cognata ha mantenuto a tutti i costi la figlia così adorabile ma anche molto innocente.
Per fugare i dubbi su cosa avesse macchiato la mutandina, sfrego due polpastrelli delle mie dita sulla chiazza umida e li annuso. Non è decisamente pipì ma solo un bellissimo odore muschiato dei suoi succhi.
Lei mi guarda intensamente e le metto le dita sotto il naso.
“Non sento odore di pipì!”
Sofia tira su col naso con cautela e il suo viso si rilassa e conferma il mio pensiero.
La mia coscienza sembra essere scomparsa ora che l’ho annusata, non mi dice più di no per fare sesso con mia nipote.
“Tesoro, perché non ti togli quelle mutandine bagnate e ti siedi sul tavolo così ti darò un’occhiata”
Lei immediatamente obbedisce e si muove come a scivolare fuori dalla sua biancheria intima e poggia il sedere sul piano.
Inginocchiata delicatamente di fronte a lei, poso le mie mani sulle sue ginocchia, facendo scivolare le mie mani sulle sue cosce spingendo le gambe affinché quelle di Sofia si divaricassero.
Il mio cuore batte forte, davanti a me c’è lo spettacolo più bello e perverso che potessi immaginare.
Sofia è quasi totalmente glabra con un più piccolo ciuffo di peli rossi sul pube e niente più. Facendo leva con i miei pollici sulle sue labbra gonfie le apro e le vedo quelle interne luccicanti dei suoi succhi. Faccio scivolare i pollici sulle sue pieghe, aprendole, allargando le sue labbra interne e rivelando il suo clitoride già gonfio. Perle dei suoi succhi, bianche e cremose, escono dalla sua figa mentre la accarezzo.
Lei si appoggia sulle mani, il suo corpo arrossato e il suo petto si alza e si abbassa con il respiro accelerato. la guardo “È questo che vuoi, tesoro mio?”
“Zia, non so ancora cosa sta succedendo, ma non voglio che ti fermi!” Lei confessa. Mi avvicino e lecco la sua figa catturando i suoi succhi sulla mia lingua per assaggiarla. Lei geme e sussulta,
“Sì… Oh sì… Fallo di nuovo, per favore!”
Ripeto il procedimento.
Sofia, ha un sapore divino. Più la lecco più i suoi succhi escono. Chiudo la bocca sul suo clitoride in erba, attirando la carne sensibile nella mia bocca, succhiando e facendo scorrere la mia lingua su di essa.
La ragazzina sta ansimando inclinandosi verso la mia bocca,
“Di più, di più, di più, per favore non fermarti. Quello che mi stai facendo è così bello!”
Continuo a succhiare il suo bocciolo, faccio scivolare un dito sulle sue labbra, ricoprendolo dei suoi succhi e lo sposto verso l’ingresso della sua fighetta, spingo il mio dito prima fino a far sparire la nocca e poi ulteriormente finché non va completamente dentro, la sua figa inesplorata è così stretta che conferma il mio sospetto che senza dubbio Sofia sia vergine.
Scivolando dentro e fuori, la sua figa si stringe sul il mio dito. Inserisco un secondo dito allargandola ma, con mia grande sorpresa, non riesco a sentire il suo imene ma può essere dovuto alle sue cavalcate non di certo su cazzi ma sui cavalli della scuderia; è risaputo che spesso alle amazzoni vergini si rompa il loro imene.
Giro le dita con il palmo verso l’alto e inizio a spingerle dentro e fuori pompando, arriccio le dita per accarezzare le pareti della vagina. Ciò fa sì che il piacere che ne ha la porti ad inclinare il busto e di conseguenza anche le sue tettine mele offra ulteriormente sulla bocca mentre ansima,
“Ancora! Per favore, dai zia, non fermarti!”
Sento che i suoi muscoli iniziano a irrigidirsi mentre cresce fino all’orgasmo. Continuo a succhiarle il clitoride e a scoparla con le dita guardandola in volto mentre viene con un forte urlo. Le pareti della figa di Sofia sembrano mungermi le dita nel momento dell’orgasmo ed io allento la pressione della mano proseguendo a succhiarle il clitoride mentre la ragazzina erge di nuovo il busto tenendo gli occhi chiusi dalla scarica di adrenalina. Proseguo scemando la mia azione con la lingua, delicatamente, finché il suo respiro non si calma. Infine pulisco i suoi succhi dalla sua figa con la lingua leccandomi le dita ed anche dal mio palmo per levare i suoi umori dove si sono depositati.
Sofia mi guarda attentamente mentre lo faccio, forse non l’aveva mai visto fare e forse credeva che fosse una pratica poco igienica.
Pur restando in ginocchio sollevo il busto e la bacio tirandola a me. La sua bocca e la sua lingua mi esplorano assaporando i suoi succhi.
“Hai lo stesso sapore?” mi chiede. Le spiego che nelle mie esperienze ho visto che ognuna è diversa.
La mia libidine è scatenata e chiedo timidamente “Vuoi assaggiarmi?”
“Sì, dai, te lo voglio fare” mi risponde in un sussurro nervoso ma mi accorgo che è tardi e mia cognata si chiederà se Sofia è ancora da me, però la mia mente si ingegna perché voglio Sofia come amante, voglio che questa ragazza mi esplori e non voglio fermare ciò che è iniziato tra noi.
“Sofia, perché non fai uno squillo a mamma e chiedi di restare da me stasera? Non devi far cenno di quello che abbiamo fatto perché non credo che le piacerebbe molto”
Sofia è già stata da me altre volte ma mai a dormire, questa sarebbe la prima volta, d’altra parte sono sua cognata e certamente non si insospettirà.
Sento il colloquio tra la ragazza e la madre e così come sperato le concede il permesso di restare da me a dormire e ciò crea in Sofia un sorriso da un orecchio all’altro.
Poiché si era fatto buio abbiamo chiuso gli stalli dei cavalli e non vedevo l’ora di rimetterle le mani sulla pelle e sentire il suo profumo.
Al termine dei brevi lavori quotidiani di fine giornata, appena entrate in casa Sofia sembra distante e sono preoccupata che il momento magico si sia rotto e lei stia avendo dei ripensamenti. A casa preparo rapidamente la cena e mangiamo in silenzio, sono convinta che la mia occasione sia passata ed ho paura a forzare la situazione.
Riempio la lavastoviglie e le dico che vado a farmi una doccia lasciandola a guardare la tv, lei sa dov’è la stanza degli ospiti così la lascio a se stessa. Nel guardarla attentamente vedo che ha la faccia di una ragazza delusa.
In camera da letto mi spoglio, entro in bagno, butto gli indumenti che avevo addosso nel cesto e apro la doccia mettendomi sotto il caldo getto d’acqua ed insaponandomi per lavare il sudore della giornata. Nell’insaponarmi infilo le mani tra le gambe per levarmi possibilmente anche la mia eccitazione e l’insoddisfazione di non essere venuta davanti a Sofia. Siccome il mio corpo vuole di più decido di trattenere la mia voglia fino a quando non sarò a letto dove potrò usare il mio vibratore.
Mentre mi asciugavo, Sofia arriva sulla soglia del bagno completamente nuda stringendo i suoi vestiti sporchi.
“Mmm zia, Posso mettere questi vestiti in lavatrice?”
“Oh sì, certo! Sai dov’è, vero?”
Poiché ero quasi del tutto asciugata ed avevo ancora il grande telo in mano, vado in camera da letto dove finisco di asciugarmi e spengo la luce centrale lasciando accesa solo una lampada da comodino, mi infilo nel letto assaporando le fresche e morbide lenzuola.
Accendo la tv e giro per i canali ma non trovo niente che mi attragga, mi sento irrequieta forse per la stanchezza, cerco di rilassarmi ma non riesco a dormire.
Sofia appare al mio capezzale completamente nuda e mi volto verso di lei,
“Posso dormire con te nel tuo letto stanotte?” mi chiede.
“Certo, se vuoi” rispondo tirando le lenzuola per invitarla ad entrare.
A letto si mette sdraiata sulla schiena fissando il soffitto, la sua posizione ed il suo silenzio mi fanno capire che ha in mente ma non insisto, mi dico silenziosamente che parlerà quando sarà pronta, quindi continuo a a guardare la TV ma con la mente a lei che farà sesso con me.
Con voce molto calma la sento dire “Mi è piaciuto quello che mi hai fatto questo pomeriggio”
“Cosa ti è piaciuto?”.
“Oh sai…… quelle cose…..”
Sofia è nervosa, le mie dita non vedono l’ora di tirarla a me per assaporarla di nuovo. La mia pancia palpita e la mia figa prude e vuole essere accarezzata, ma devo andarci piano.
“Cosa ti è piaciuto di più, la mia bocca sul tuo seno, le mie dita che ti accarezzavano o la mia bocca che ti assaporava?”
“Beh, tutto sommato, la figa mi fa male e devo continuare ad andare in bagno ad asciugarmi perché continuo a bagnarmi veramente tanto. Mi dispiace se non sono stato abbastanza brava con te!”
Sofia sembrava agitata e sconvolta mentre parlava di lei.
“Vieni qui, tesoro mio!” e le metto un braccio intorno alle spalle tirando verso di me il suo giovane corpo da adolescente finché non tocca il mio. Per essere più aderente a me lei si sdraia su un fianco con la testa sulla mia spalla. Questa sua posizione mi fa sentire uno dei suoi piccoli capezzoli muoversi contro il mio fianco nel respirare. Quel contatto scalda la mia pelle in un punto molto erotico; forse lei non sa che il fianco è facilmente eccitabile.
Il lenzuolo si è spostato ed espongo le mie tette con la sua testa così tanto vicina che sento il suo respiro sul mio capezzolo. Stavo faticando a trattenermi con tutta la mia forza di volontà per non perdere il controllo. Ho passato la mia mano sulla sua schiena ed è stato piacevole godermi la sua pelle giovane morbida.
Man mano che la accarezzavo mi sono stesa silenziosamente cercando disperatamente di calmare il mio cuore che batteva.
Anche Sofia si è mossa. Nella sua posizione che la lascia libera di accarezzarmi, furtivamente con una delle sue piccole mani si è insinuata andando sul mio ventre ed ha iniziato ad accarezzarmi il fianco e muovendosi timidamente più in alto è andata ad avvolgere le mie tette e si ferma su una mammella di cui sfrega il mio capezzolo stringendolo fra i polpastrelli che hanno individuato la parte sensibile.
Espiro ed emetto un gemito in modo gentile per dimostrarle che apprezzo quello che stava facendo nella speranza che ciò l’abbia incoraggiata a fare di più.
Ha continuato a strofinare la mia pelle e ho capito che avevo bisogno di qualcosa in più.
«Pizzicami il capezzolo, Sofia. Pizzicalo e arrotolalo tenendolo tra il dito e il pollice. Aahhh questo è molto ………. non è difficile vero? …ohhhhh”
Il piacere che il suo movimento hanno suscitato, mi ha fatto increspare la pelle fino al mio centro del piacere.
La mia figa era calda e bagnata mentre i miei succhi uscivano come sempre in queste situazioni.
Sofia è allontanata dalla mia spalla ed io sono andata un po’ nel panico pensando di averla respinta ma è stato un inutile paura. Infatti sono rimasta senza fiato quando la sua piccola bocca ha preso il mio altro capezzolo, succhiandolo e bagnandolo con la sua lingua. La mia schiena si è inarcata spingendolo ulteriormente nella sua bocca e la mia mano si è spostata dietro la sua testa per incoraggiarla a continuare gentilmente. I suoi denti raschiavano il nodo stretto di carne che era il mio capezzolo eretto.
“Oh sìì!” ho sibilato “stringi un po’ i denti, succhialo forte…..”
Lei ha obbedito di buon grado tirando la mia tetta aspirandola per farla andare più a fondo possibile nella sua bocca, i suoi denti erano stretti sul capezzolo e la sua lingua leccava per attenuare il dolore.
Ha giocato con le mie tette per un po’ alternando la sua meravigliosa bocca e le sue dita su ogni mammella dandomi quel piacere e dolore che mi ha dato tanto piacere. Alla fine Sofia si è spostata sul mio stomaco e le ho poggiato una mia mano sulla nuca per darle una leggera spinta incoraggiandola a scendere più giù dove l’aspettavo.
Sofia ha appoggiato la testa sul mio stomaco di fronte al mio monte di venere mentre le sue dita sono andate ad esplorare la mia fessura depilata con solo una fine striscia di peli.
Ho aperto le gambe e le ho offerto la mia figa esponendola al suo sguardo.
“Toccala tesoro, per favore! La mia figa ha bisogno di te. Ti sta aspettando. Toccarmi da altre parti è bello ma lì è speciale”
Dicendo questo non volevo spaventarla, mi rendevo conto che Sofia era così nuova a tutto questo.
Avrei potuto afferrarla per i capelli e spingere violentemente la sua faccia sulla mia figa ma ho preferito che tutto avvenisse con delicatezza e spontaneamente.
Infatti dopo le mie parole le sue dita sono scivolate timidamente tra le mie grandi labbra che immediatamente si sono ricoperte di abbondanti umori. Mi sono meravigliata parecchio per quanto fossi eccitata e per quanto stava uscendo dalla mia figa gocciolando sul lenzuolo tanto da macchiarlo di umido.
“Ecco, sì, che bello!” ho detto ansimando quando le sue dita hanno toccato per un solo istante il mio clitoride nell’esplorava le pieghe delle mie labbra vaginali.
“Tesorino mio, perché non l’assaggi? Voglio tanto sentire la tua piccola bocca sexy sulla mia figa”
Mi sentivo molto tesa per la lentezza di come avvenivano le cose e continuavo a ricordare a me stessa che Sofia era vergine ma la mia figa era così eccitata che stava dominando anche la mia mente.
Sdraiata sulla schiena e sollevandomi puntellandomi sui gomiti, tutto ciò che potevo vedere erano i suoi bei capelli biondi sparsi sulla mia pancia.
Improvvisamente si è spostata restando sul letto e si è posizionata tra le mie gambe e messa così ho potuto sentire il suo respiro caldo sulla mia figa. Un attimo dopo ha sollevato lo sguardo cercando il mio sguardo ed io, guardandola dall’alto, ho incrociato i suoi enormi occhi innocenti.
L’ho vista aprire le labbra della mia figa con i pollici e ha guardato attentamente la mia intimità svelata ricoperta di umori. Continuando a guardarmi negli occhi si è protesa in avanti e ha passato la lingua appiattita sulla mia fessura dal basso verso l’alto terminando sul mio clitoride, poi si è staccata di poco ed ho potuto vedere i miei succhi cremosi sulla la sua lingua che un attimo dopo ha rimesso nella bocca. Le sue pupille si dilatate nel godersi il mio sapore, poi ha abbassato gli occhi sulla mia figa e ha dato inizio ad una leccata intensa.
Il suo entusiasmo nel leccare i miei succhi di figa mi ha tolto la parola. Più mi leccava avidamente, più mi eccitavo.
“Ecco, sì, proprio lì! Leccami, leccami tutta. Metti tutto nella tua piccola bocca!”
La sua lingua è andata al mio clitoride vorticando intorno.
Ero in sua balia e poteva farmi di tutto.
“Che vuoi farmi? Vuoi farmi venire? Devi succhiare il mio clito, ho bisogno che mi succhi davvero forte” ed ho allungato una mano spalancando le mie labbra interne, scoprendo il mio clito gonfio su cui ho poggiato il dito medio con cui ho strapazzato quel bottoncino avanti e indietro.
“Guarda, questo è il mio clitoride! Questo è il pulsante per farmi godere. Se lo tratti bene mi farà a venire. È esattamente ciò cheti ho succhiato rendendo tutto speciale, ricordi? Ora ho bisogno che tu lo faccia lo steso per me, su tesoro mio!”
Senza esitazione dopo le mie parole, la sua bocca delicata si è chiusa sulla mia protuberanza ed ha risucchiato il clitoride. I miei fianchi si sono sollevati dal letto per offrirmi meglio e lei è indietreggiata un po’ alla mia reazione.
L’ho tranquillizzata “No, no, non preoccuparti! Lo faccio per te, va tutto bene, continua a succhiare!”
Una delle mie mani ho stretto il lenzuolo e con l’altra ho tenuto le labbra della mia figa ben divaricate per far sì che a mia nipote venisse meglio succhiare il mio clitoride con la sua piccola bocca e la lingua potesse entrare scavando la mia figa uscendo tra le sue guance muovendosi dentro e fuori.
I suoi bellissimi occhi guardavano il mio viso mentre in me la tensione cresceva verso l’orgasmo.
“Ecco tesoro, continua a succhiare, non fermarti, non fermarti, mi farai venire tra poco!”
Ho inarcato i fianchi, sentivo nel mio corpo scosse elettriche che scorrevano lungo le gambe. Mi sono sollevata dal lenzuolo fino all’impossibile, poi in preda all’orgasmo che stava arrivando sono caduta di fianco.
Ho avuto la sensazione della mia figa che si contraeva, le mie gambe tremavano per le meravigliose sensazioni che attraversavano il mio corpo.
Sofia ha proseguito a succhiare intensamente. Le sensazioni erano così tanto forti che il mio corpo non ha retto la posizione ad arco che avevo assunto. Il mio clitoride era diventato troppo sensibile per resistere all’orgasmo in atto.
“Oh sìì, piccola mia! Non così forte! Fammi solo leccate gentili, solo belle le leccate delicate” ho mormorato mentre il mio orgasmo si attenuava e il mio cuore diminuiva i battiti.
Mia nipote ha leccato delicatamente ciò che colava dalla mia figa ed io ho allungato la mano per tirarla via e farla stendere su di me. Ho baciato Sofia appassionatamente leccando i miei succhi che si trovavano intorno e dentro la sua bocca, deliziandomi del gusto di me stessa.
“dimmi se ho fatto bene, zia?” ha chiesto un po’ preoccupata.
“Oh tesoro, più che bene! È stato meraviglioso!”
L’ho baciata di nuovo, tenendola su di me. Era piacevole tenere il suo corpicino delicato pelle contro pelle. L’ho accarezzata con le mie mani sulla schiena scendendo giù fino al suo sedere massaggiandole i glutei ed addentrandomi fino ad accarezzarle la fighetta. Subito ho sentito aumentare il suo respiro sul mio collo ed anche i suoi gemiti mentre la accarezzavo.
“Ehi, perché non ti metti in ginocchio sulla mia faccia, fammi assaggiare la tua figa adesso? Mmmm? Non vedo l’ora di fare un altro assaggio di te, tesoro mio!”
Mia nipote senza esitazione si inginocchiata su di me su entrambi mettendo le gambe ai lati della mia testa di fronte alla testiera del letto. Ora la sua meravigliosa fighetta rosa era a portata della mia bocca affamata.
“Ora voglio che ti aggrappi a quella testiera e non devi lasciarla andare, ok?” le dico in tono imperativo.
“Va bene” mi ha subito risposto ed io ho puntato lentamente la mia lingua sulla fighetta spostandola su e giù per la sua fessura, fino al clitoride e di nuovo verso al buchetto. Ho dato leccate lente e costanti che hanno stimolato il suo clitoride fino a quando non ha iniziato a gonfiarsi e spuntare oltre il cappuccio. Sofia gemeva piano all’inizio fino a quando la mia lingua ha iniziato a scorrere sul suo clito gonfio. Più velocemente muovevo la lingua, più forti diventavano i suoi gemiti finché, seguendo le mie indicazioni e stando sempre aggrappata alla testiera, ha spinto la fighetta schiacciandola sul mio viso.
Ero felice ed ho messo la mia bocca sul suo clitoride succhiandolo, tirandolo e distendendolo fino a quando potevo leccare avanti e indietro con la punta continuando a succhiare. Non ci volle molto perché le gambe della mia piccola nipote vergine iniziassero a tremare avviandosi al secondo orgasmo lesbico della sua vita andando al punto di non ritorno ansimando e sfregandosi sul mio viso.
Ho lasciato che la sua eccitazione si placasse un po’ prima di chiudere di nuovo la bocca sul suo clito gonfio e di tirarlo con forza nella mia bocca.
“No!” ha quasi urlato Sofia tra un respiro e l’altro “Non posso venire di nuovo, non posso proprio, non ce la faccio! È troppo!” ma ho proseguito a succhiare ad un ritmo costante incessantemente e la mia lingua che passava a ripassava sul suo piccolo clitoride.
Sofia si è di nuovo tesa ed eccitata ed io ho accelerato le mie cure, lei ha gridato ed ha avuto un altro orgasmo che l’ha lasciata senza fiato con le sensazioni che l’hanno stordita ancora una volta. Mentre si calmava L’ho leccata dolcemente più e più volte e prima che avesse la possibilità di andare in bagno per la terza volta ho serrato la mia bocca su di lei.
“Basta basta! È troppo, mi piscio addosso, per favore, non toccarmi di nuovo se no mi ecciti ancora e mi fai venire voglia!” mi ha supplicato.
“Dai, un’altra volta, ti prego tesoro! Solo un’altra volta!” e subito dopo l’ho spinta per stendersi sul lenzuolo e sono tornata a succhiare il suo clitoride.
Mentre la lavoravo ho afferrato i suoi fianchi per tenerla ferma affinché il suo centro di piacere fosse bloccato sulla mia faccia. Ho impiegato un po’ di tempo questa volta, dovevo andarci piano con lei ed ho succhiato per un po’ e poi mi sono rilassata lasciandola calmare prima di rieccitarla di nuovo. Quando mi è sembrata pronta ci ho provato, succhiandola sempre più forte, allungando una mano per accarezzare i suoi piccoli capezzoli eretti, tirandoli e torcendoli tra le mie dita.
Le gambe d mia nipote hanno iniziato ad irrigidirsi. Lei ansimava forte e mi ha guardato mentre mi davo da fare tra le sue gambe di ragazza. Le mie labbra sembravano scavare bevendo sulla sua umidità. Ho sollevato lo sguardo ed ho visto nei suoi occhi che non molto dopo era molto vicina a venire, Era così vicina che l’ho vista chiudere gli occhi e gridare forte.
“Sìììììì, sto venendo!!”
La sua figa si è contratta ed ha fatto uscire un flusso di liquido dalle grandi labbra direttamente nella mia bocca.
Ero felicissima e molto eccitata che Sofia avesse squirtato, che eccitazione!
Il liquido aveva un sapore così dolce che non ho voluto perdermi neanche una goccia. Mentre mi gocciolava in bocca l’ho bevuta avidamente leccando anche le gocce. La sua figa trasudava dei suoi umori e li ho succhiati nella mia bocca immergendo la lingua nel suo buco assaporando così la sua delicata dolcezza muschiata.
“Oh piccola mia!” ho sussurrato “Sei di una delizia assoluta. Non ne ho mai abbastanza di te, mia cara!” Ho detto con entusiasmo.
L’ho fatta stendere sul letto accarezzandole i capelli mentre la avvicinavo al mio corpo ed il suo respiro ha rallentato fino ad addormentarsi. Sicuramente avevo sfinito la povera ragazza.
Mi sono addormentata anche io con uno sguardo soddisfatto sul viso, dopotutto ero il gatto che aveva trovato la crema!
Mi sono svegliata la mattina presto ed i miei occhi hanno potuto godere della vista deliziosa della mia innocente compagna di giochi che mi succhiava il capezzolo leccando la piccola protuberanza raggrinzita. La sua mano delicata teneva una mia mammella nella sua bocca mentre mi esplorava con la sua lingua.
Immediatamente la mia figa insaziabile ha iniziato a scaldarsi ed a secernere succhi.
Ero stesa a letto ancora semi-addormentata ed immobile e guardavo questa ragazza che dava al mio capezzolo la sua totale attenzione.
Mi è venuto da pensare come avrei potuto tenere per me questa giovane ragazza per insegnarle e mostrarle tutte ciò che il suo corpo poteva dare e prendere. Da una parte mi sentivo piena di sensi di colpa per il fatto che stavo approfittando di mia nipote ma volevo tanto esplorare questo giovane corpo per assaporare sempre di più il corpo, pur consapevole che ciò crea dipendenza, e dall’altra ho cercato di scacciare dalla mia mente quel dubbio consapevole che aveva 18 anni e poteva e doveva prendere autonomamente.
“Piccola mia, cosa ne pensi di sistemare i cavalli per tutta la giornata e tornare qui per giocare ancora un po’?”.
Lei ha proseguito a succhiarmi e mi ha guardato con i suoi grandi occhi che non battevano le palpebre.
La risposta è stata “Sì, bello!”
“Oh tesoro, nessuno te l’ha mai detto che, non dovresti parlare con la bocca piena?” Le ho detto ridacchiando.
“Dai, smettila di succhiarmi! Faremo alla svelta a mettere fuori i cavalli e poi torneremo a questo bel gioco.” Ho tirato fuori la mia tetta dalla sua bocca e mi sono levata dal letto per indossare velocemente un paio di jeans e una maglietta senza preoccuparmi della biancheria intima.
“Ehi, non ho vestiti asciutti!” mi ha detto Sofia lamentandosi.
Mi sono accorto che nonostante avesse messo i suoi vestiti in lavatrice, avevamo dimenticato di stenderli ad asciugare.
“Non preoccuparti, prendi una delle mie t-shirt e un paio di pantaloncini, saranno un po’ grandi ma ti presterò una cintura per tenerli su. Non starai in giro troppo a lungo. Ti sei dimenticata che ho cose molto più interessanti da fare?” ho esclamato maliziosamente mentre frugavo nel mio guardaroba per trovarle qualcosa da indossare.
Trovato quello che cercavo ho messo sul letto i capi per lei e sono andata in cucina a prendere velocemente un caffè.
Mia nipote è apparsa subito dopo sulla soglia della porta ed è saltata sul piano di lavoro della cucina. Avevo dimenticato che era abbastanza più piccola di me. La canottiera copriva a malapena le sue tette e gli shorts anche se corti, spalancavano le gambe esponendo non poco la deliziosa figa per me che ne sono sempre affamata.
“Ooh, che bello! Questa maglietta mi piace su di te!” e mi sono avvicinata a lei, sollevando il bordo inferiore della maglietta con la bocca per arrivare a succhiarle un capezzolo, intanto le mie dita si sono avventurate sulla sua gamba mentre lei allargava le gambe per lasciarmi entrare ad accarezzarle la figa ed accarezzarle passando le mie dita nelle pieghe delle labbra vaginali.
Lei ridacchiò, spingendomi via dicendo “Prima andiamo dai cavalli, poi il resto!”
A malincuore mi sono allontanata succhiandomi sfacciatamente le dita assaporandola guardandola molto maliziosamente.
Siamo uscite ed abbiamo assistito tutti i cavalli sistemandoli per l’intera giornata.
Sofia ha telefonato alla mamma e le ha chiesto se poteva passare un’altra notte da me. La donna era d’accordo, se solo lo sapesse! Ed ho respinto la mia coscienza che insisteva nel dirmi che quella ragazza era mia nipote.
Rientrando in casa, ho proposto di farci la doccia insieme, ovviamente!
Sofia è subito andata nella mia camera da letto, l’ho seguita frettolosamente e ci siamo spogliati completamente.
Il mio bagno privato è abbastanza grande, c’è una zona con due lavabi montati su un ampio piano di marmo, una grande vasca idromassaggio e una doppia doccia con panca incorporata. Ho aperto i rubinetti della doccia in attesa dell’acqua calda ed ho portato Sofia nella doccia con me.
Ho afferrato lo shampoo e Sofia mi ha voltato le spalle non certo per pudore, le ho amorevolmente lavato i capelli massaggiando la schiuma sul cuoio capelluto e risciacquando le sue belle ciocche.
Prendendo un guanto da massaggio e coprendolo con il bagnoschiuma, l’ho lavata ovunque, prendendomi tutto il tempo per soffermarmi sulle sue piccole tette sfregando il guanto ruvido sui suoi piccoli capezzoli non grandi, poi mi sono inginocchiata dietro di lei e le ho lavato le gambe finendo con il guanto tra le sue gambe aperte. Era mia intenzione massaggiarle la fighetta con la schiuma scivolosa mentre le baciavo e mordicchiavo le piccole guance.
Sofia si è voltata per guardarmi mentre l’acqua cade a cascata sul suo corpicino, in particolare l’acqua scende a rivoli sulle sue piccole tette impertinenti lavando via il sapone.
Sporgendomi in avanti, le ho baciato la pancia, mi sono abbassata e l’ho baciata per succhiare la sua piccola V depilata. Poi le ho fatto sollevare la gamba sinistra facendo appoggiare il piede sulla panca; il movimento ha fatto sì che la sua figa sia esposta ulteriormente e sia pronta affinché sia disponibile per la mia bocca che la desidera tantissimo.
Appoggiando la bocca sul suo monte di venere, spingo la mia lingua tra le sue grandi labbra cercando il clitoride che accarezzo con la lingua. Le sue braccia si agitano cercando un appiglio e si fermano quando trovano le pareti della doccia per rendersi stabile.
Le mie dita sono lubrificate dall’acqua, hanno esplorato le sue labbra interne già ricoperte con i suoi succhi. Desideravo entrare in lei ed allora ho cercato il suo piccolo buchetto stretto della figa. Spingendo dentro il mio dito medio, solo fino alla prima nocca, ho continuato a succhiare il suo clito lasciandole il tempo di godersi il mio dito.
Il suo gemito è superiore al rumore della doccia mentre spingo il mio dito più a fondo nella sua piccola figa.
I suoi muscoli vaginali si espandevano per accettare l’intrusione e poi si serravano intorno. Mentre continuo a massaggiarle il clitoride con la bocca, muovo lentamente il dito dentro e fuori dalla sua fighetta bagnata dall’acqua che ci piove addosso,
“Va tutto bene, tesoro, se ti metto un dito nella tua bellissima fighetta anche se è stretta?” chiedo furtivamente mentre alzo lo sguardo verso il suo viso.
La risposta me l’aspettavo ma comunque mi sorprende “Oh sì, mettine un altro anche se è così stretto. Quello che hai messo dentro mi piace moltissimo, ohhh!” ed aumenta la spinta del suo bacino contro il mio dito affinché la penetrassi sempre di più nel suo piccolo innocente abisso
Provo ad aggiungere un altro dito e le do il tempo di adattarsi all’allargamento che ne deriva, poi inizio ad accarezzare con i polpastrelli le sue pareti vaginali proprio dove so che dovrebbe esserci il suo punto più sensibile.
La risposta non tarda ad arrivare.
“Sììì!” sibila in risposta “Di più, fammelo ancora! Uhh, che bello!!” ed ha portato una sua mano sulla mia per tenere dentro il più possibile le dita in lei dondolando il bacino seguendo il ritmo delle mie dita che pompavano nella sua piccola figa stretta.
Pompo più velocemente e succhio il suo clitoride con un movimento ritmico, è così innocente che ha bisogno di crescere per poter durare più a lungo nel pre orgasmo, in seguito i suoi orgasmi saranno strabilianti, ma al momento è nuova a questa esperienza.
Sotto il getto d’acqua la sostengo ma lascio le mie dita nella sua figa godendomi le sensazioni mentre i suoi muscoli mungono le dita. Una volta che Sofia ha ritrovato la forza nelle gambe, io tiro fuori le dita e le metto nella sua bocca affinché possa assaporare la bellezza del suo sapore. Lei con la lingua lecca avidamente i suoi succhi asportando la crema dalle mie dita.
“Esci e asciugati, tesoro mio!” ed esce dalla doccia mentre io finisco di lavarmi i capelli.
Sono arrapata da morire ed ho altre idee che voglio mostrarle ed altre che mi tengo riservate per altri momenti più hard.
Asciugandomi in un grande e soffice asciugamano, entro in camera da letto e trovo Sofia seduta sul letto che mi aspetta pazientemente.
Lei sa che le piaccio e vuole fare ancora sesso con me. Ormai è smaliziata e non ha più vergogna di mostrarsi a me.
Sono già bagnata tra le gambe e cerco di resistere alla voglia di leccarla subito.
Vado all’armadio per recuperare i miei giocattoli preferiti pensando a cosa posso fare con lei.
I miei succhi sono già sgorgati dalla figa. Dal guardaroba tiro fuori due oggetti della mia piccola “collezione”. Il primo è un vibratore grande, liscio, con un’estremità uncinata, con vibrazioni variabili, ed un altro molto più piccolo identico che sembra fatto apposta per il corpo speciale di qualcuna che in questo caso è mia nipote Sofia. Inoltre per me voglio usare il preferito che è grande a coste e puntinato ma voglio che lei usi quello più liscio che è più facile da manovrare una volta dentro mentre quello a coste lo userò nella mia figa che tende ad afferrarlo meglio ed inoltre perché non credo che le sue piccole mani lo potranno muovere facilmente.
Mentre mi volto verso di lei e mi avvicino al letto ed alla vista di quei dildo Sofia spalanca gli occhi per la curiosità.
“Tesoro, questi sono alcuni dei miei giocattoli speciali con cui possiamo giocare. Non preoccuparti non ti metterò dentro con quello grande, almeno non oggi!” ed alzo le sopracciglia sorridendo facendo anche un sospiro per inalare il profumo dei suoi ormoni.
“Prima di tutto non vedo l’ora di insegnarti come usare questo dildo piuttosto grande su di me! Così impari a scoparmi la figa e farmi venire per farmi godere davvero!”
Mi sono avvicinata al letto e mi sono inginocchiata vicino al bordo spalancando le gambe.
“Vieni in ginocchio qui, tra le mie gambe. Vedi come mi hai fatto bagnare pensando a te?”
Sofia si inginocchia obbediente fissando intensamente la mia figa e non può fare a ameno di vedere i miei succhi che stanno già scorrendo tra le gambe. Allunga una mano catturando una perlina di crema chiara sulla punta del dito per portarla subito alla bocca per assaggiarla emulando ciò che ho già fatto con lei.
Ci sono alcune cose davvero semplici che possono essere molto erotiche e questa è una di quelle. L’altra e questa ragazza giovane, ingenua e molto bella che assaggia le secrezioni della mia figa.
Presa dalla lussuria metto dietro di me il dildo più grande, quello che preferisco, ruotando la base finché non vibra delicatamente e inizio a strofinarlo sulla mia figa cercando il mio clitoride.
Sofia continua a restare seduta in silenzio guardandomi mentre mi accarezzo ricoprendo il vibratore con i miei succhi, infine afferro la sua piccola mano e la invito ad afferrare il dildo per la base nel suo palmo e chiudendo la sua mano per tenerlo stretto.
“Ora, tesoro mio, apri le mie labbra con l’altra mano e con l’altra spingi questo piccolo amico nel buco della mia figa poi spingilo delicatamente fino in fondo”
Mia nipote fa come le ho chiesto e spinge il dildo vibrante nella mia vagina che lo aspettava.
Gli occhi di Sofia sono spalancati per la meraviglia mentre spinge sempre più in profondità dentro di me il dildo fino a che non sparisce andando in fondo.
Sospiro profondamente per il piacere e felicità che mia nipote i abbia riempito ed anche scoperto come faccio sesso solitario. Intanto la mia figa si è adattata ed ha avvolto quel dolce dildo vibrante che mi fa sciogliere.
“Zia, non fa male ad allargarti così?” mi dice con la sua voce appena udibile come di persona in soggezione.
“Oh no, tesoro, è meraviglioso! Il tuo si allungherà così, ma dobbiamo andarci piano con te” la rassicuro “Ora, ruota la base a metà”
Di nuovo i suoi occhi grandi e rotondi si spalancano nel sentire il dildo vibrare forte nella sua mano.
“Ora, voglio che inizi a ruotare il polso come se dovessi avvitarlo dentro di me ed allo stesso tempo spingi il vibratore dentro e fuori …….. Oh, ecco, amore mio! Sì, fermati un attimo, ruotalo …… ora più in profondità dentro e fuori. Ooooh è così bello!!”
Lei ci ha preso facilmente subito gusto a chiavarmi.
Il fatto che mi stia chiavando bene mi consente di appoggiarmi sui gomiti e guardare la mia giovane protetta mentre mi scopa la figa affamata con uno dei miei dildo preferiti. Lo spettacolo che vedo è meraviglioso.
“Ora dovresti ruotare la base fino a quando non puoi più farlo. Ohhhhh sì, tesoro, proprio così! Ora gira e pompa più velocemente ed anche più forte. Sì, è così che mi piace, cazzo!”
Senza bisogno di istruirla ulteriormente Sofia ha continuato a scoparmi con quel giocattolo e poi mi ha stupito chiudendo la bocca sul mio clitoride, tirandolo forte tra le sue labbra che mi succhiavano.
Sono quasi saltata giù dal letto per le sensazioni.
Mia nipote mentre mi ha scopava ha tenuto saldamente nella sua bocca il mio clito assai sensibile.
“Oh piccola mia! Fottimi……continua a pomparmi con quel giocattolo nella figa…….non fermarti………continua………così…….più forte……fanculo…….succhialo……..oh………oh …sì sì sì!”
Ho raggiunto l’orgasmo irresistibilmente con la mia vagina che si stringeva e succhiava il dildo mentre i miei succhi uscivano abbondanti coprendole la mano.
Sofia ha rilasciato subito il clitoride pensando che mi facesse male ed ha estratto delicatamente il vibratore spegnendolo e portandolo alla bocca per leccare la mia crema prima di posarlo sul mio asciugamano, poi è tornata alla mia figa infilandoci la lingua poiché era ormai spalancata, attirando lo sperma nella sua bocca come un animale affamato. Sono rimasta immobile, capace solo di guardarla mentre mi leccava fino a ripulirmi.
Una volta che mi sono ripresa, mi sono seduta e l’ho fatta mettere in piedi per baciarle l’ombelico e poi spostando la lingua, sono andata sulle sue piccole tette mettendole completamente nella mia bocca e titillando i capezzoli su cui giocavo con la lingua e ci passavo con i denti incisivi per farli indurire.
“Vieni e sdraiati sul letto. Ora tocca a me farti vedere cosa possono fare queste cose!”
La faccio mettere al centro del mio grande letto a pancia di sotto e le sollevo la schiena. Lei docilmente segue le mie mani per posizionarsi. Mi stendo di fianco ed afferro il piccolo dildo, con le ginocchia le ho aperto le gambe e le tengo in quella posizione affinché non le chiuda. Le allargo la fighetta fino a spalancarla ed avere la completa visione della figa rosa aperta davanti a me.
Era fradicia, si era ovviamente eccitata scopandomi, le sue labbra rosa erano ricoperte dai suoi umori profumati e cremosi.
Non volendo perdere l’opportunità di mostrarle quanto mi piacesse assaggiarla tanto quanto lei mi ha fatto, mi sono chinata ed ho leccato il suo ottimo lubrificante naturale ed ho proseguito a leccarle la figa, succhiando le piccole labbra interne e le pieghe delle grandi labbra, sono andata anche sul suo clito gonfio e sporgente assaporando quel suo delicato profumo di cui stavo diventando dipendente.
La sua piccola mano si è mossa per afferrarmi la nuca e spingere forte la mia bocca contro di lei mentre spingeva il bacino contro di me gemendo e borbottando il mio nome.
Ho afferrato il dildo sottile e l’ho acceso per vibrare delicatamente, l’ho puntato contro il suo clitoride e subito, quando la punta vibrante di plastica fresca ha incontrato il suo nervo sensibile congestionato, i suoi fianchi si sono contratti per le sensazioni avute.
Ho continuato a passarlo mentre guardavo la sua figa secernere crema dal buco della figa.
Non ho mai visto una ragazza essere così generosa nel produrre umori dalla figa.
È un’ossessione che non posso negare, così tanti film porno lesbici mi spengono, anche se le belle fighe di queste attrici non sono così ovviamente interessate, altrimenti i loro succhi scorrerebbero, non c’è sito migliore che guardare una stringa di crema che lascia la ragazza figa mentre il suo partner le tira via la lingua. Per me è l’unica prova che a qualcuna piace davvero.
Sofia ha mugolato dolcemente ruotando i fianchi ed io non ho fatto altro che passare il dildo vibrante contro il suo clitoride. Sposto il dildo lungo la sua fessura, ruotandolo per bagnarlo nella sua crema prima di aprire l’ingresso della sua figa e spingo la punta arrotondata nel suo ingresso. Lentamente inserisco l’intero vibratore all’interno, lui scivola dentro in modo sorprendentemente facile e ruoto la base per aumentare la velocità della vibrazione, ciò fa sì che Sofia ansimi e per il piacere stringe forte le lenzuola con i suoi piccoli pugni chiusi.
Il suo gemito si fa via via più forte.
Mentre pompo con il dildo dentro, lei inclina il bacino per incontrare le mie spinte.
“Oh sì, spingilo dentro, per favore…….di più……. Lo voglio di più!” mi supplica.
Poiché sono molto sorpresa dalle sue richieste “Tesoro mio! Sei diventata avida. Questo è un bel manico e ne vuoi ancora di più?!”
“Per favore zia! Voglio il tuo dildo dentro di me, voglio sentire com’è, voglio sentirmi piena, per favore zia!”
É così disperata che sta quasi piangendo.
Le sue parole mi hanno resa estremamente incerta. Infatti il mio dildo ha una circonferenza giusta e una lunghezza decente per me che sono donna matura e dubito che il suo corpo minuto possa sopportarlo, specialmente essendo vergine. Ho pensato che avrei avuto bisogno di tempo per dilatarla per accogliere un dildo di quel tipo. Mi rassicura il fatto che sarà poi lei a dirmi se è troppo grande. Allora prendo il mio giocattolo poggiato sull’asciugamano e lo ricopro di saliva.
Rimuovendo il piccolo vibratore, esce abbondante il suo piacere dal suo buco che poi gocciola giù tra le sue cosce. Mi viene spontaneo allungare la lingua e le labbra per raccogliere quel nettare e nel contempo guardare estasiata la sua vagina. Vedo che i muscoli cercano di stringere il vibratore che ho estratto e che nel movimento favoriscono la fuoriuscita degli umori, vedo i muscoli che si stringono contro il nulla ma che così facendo producono più succhi che spingono all’esterno dove ci sono io a raccoglierli.
Rimetto il vibratore dentro di lei ed emette un mugolio di piacere e si inarca leggermente, lo faccio scivolare di circa cinque centimetri tenendolo fermo per darle il tempo di adattarsi alla dimensione. Poi lentamente Sofia si inclina in avanti e spinge il bacino all’indietro pe prenderlo meglio.
“Tesoro mio, non voglio che ti rompa qualcosa, dai tempo a questa piccola figa di abituarsi. Sii paziente! Lo so che ti piace ma non puoi prendere tutto in un giorno; è pericoloso. Attendi e vedrai che la tua figa si allargherà abbastanza ed allora potrai prendere anche la mia mano”
Non ho dato retta alle sue voglie ed ho cercato di rallentato la penetrazione. Il dildo è entrato aprendola e lei ha reagito arcuando il suo corpo come fosse stata trafitta che i suoi muscoli vaginali hanno afferrato il cazzo finto.
Provo a spingerlo ancora più in fondo alla sua intimità sessuale e la sento ansimare sempre più.
Spingo il dildo lentamente centimetro dopo centimetro, la sua piccola figa deliziosa accetta l’enorme intrusione fino a quando non viene riempita fino in fondo.
Mi siedo al suo fianco con il vibratore in una mano, l’altra mano la tengo sul suo monte di venere per tenerla ferma.
Immagino di poter sentire quel grosso dildo affondato nella profondità della sua intimità che sto riuscendo ad allargare per far diventare mia nipote una lesbica incallita.
Ho aumentato un po’ le vibrazioni e l’ho tirato fuori un po’ prima di spingerlo nuovamente ini lei.
“Va bene tesoro? Senti dolore? È una gran cosa tenere questo dildo dentro di te. Ti piace?”
“Ahhhh ……. Sì …….. sono solo stretta ……. È così in fondo a me che mi fa sentire piena!” ansima Sofia.
Ho capito per esperienza diretta che posso comincio a pompare il dildo dentro e fuori iniziando con movimenti lenti e superficiali.
Mi chino in avanti e faccio cadere una grossa goccia di saliva dalla mia bocca che vedo andarsi a depositare sul suo clitoride; è l’occasione per massaggiarlo con il pollice.
Mentre aumenta il movimento circolare del massaggio sul clito, aumenta anche il pompaggio della mia mano che controlla quel grosso cazzo di plastica vibrante. La sua fighetta continua ad espellere la crema dai lati della plastica e permette al vibratore di scivolare senza attrito.
Sono arrapatissima perché quel dildo è l’anticipazione della scopata che della fighetta che tra non molto le farò.
Presto le scoperò la figa con forza.
Muovo a cavatappi il vibratore facendolo uscire e penetrandola velocemente.
I suoi succhi escono dalle pareti laterali del dildo a causa della pressione che esercito.
Sofia sta ansimando molto velocemente, gemendo incoerentemente mentre il suo corpo inizia a contrarsi a causa del suo orgasmo crescente.
“Eccolo tutto tesoro mio, prendilo tutto, prendi questo grosso cazzo nella tua piccola figa. Le tue labbra sono così aperte e tese. Le tue tette così piccole, tirale su! Spremi quei capezzoli duri come sassolini tra le dita mentre ti scopo!”
Sono così persa nel momento erotico che sto vivendo che non potrei fermarmi anche se ci provassi. La mia stessa figa pulsa, i miei capezzoli mi fanno male mentre guardo la mia nipotina sedotta in modo inaspettato da me nella mia intimità casalinga nel fare un incesto con l’approvazione di quell’ingenua di mia cognata.
Sofia comincia a gridare “Più veloce Liliana! ……..unghhhh, unghhhhh, unghhhh…” mentre si sbatte contro il dildo furioso che gli guido contro.
“Sì, amore …… non fermarti ……. ci sono io!”
Lei rassicurata dal fatto che non sia presente se non che la zia ha un ennesimo orgasmo in due giorni.
Heeeee sìììì! ……. sto venendo Liliana ……….. oh Dio, mio Dio quanto sto venendo!” ed è andata tra le stelle isolandosi dal resto del mondo, con le gambe tremanti, gli occhi chiusi, i muscoli della pancia contratti visibilmente mentre veniva. Sofia sussultava e si contraeva mentre il suo corpo soccombeva al piacere.
Poiché ho immaginato che sarebbe stato troppo sensibile per lei da sopportare, ho rallentato il pompaggio del dildo ed ho anche rimosso il pollice dal suo clitoride sapendo che al un ritmo gentile susseguente l’orgasmo le sensazioni si sarebbero attenuate.
La spinta dei muscoli della figa era forte e lottavo per tenere il vibratore dentro mentre il suo sperma veniva spinto fuori su tutta la mia mano.
Non molto dopo il suo corpo ha spinto fuori il dildo seguito da un fiume di deliziosa crema. Volevo tanto leccarla, ma il suo corpo era così contratto dalle vibrazioni e dalle sensazioni che Sofia ha avuto, che sarebbe stata una forzatura aprirle le gambe per succhiare quella bontà.
Ho tirato contro di me il suo corpo inerte, cullando la sua testa contro le mie tette, le ho accarezzato il corpo durante la diminuzione del forte piacere sessuale.
Ho canticchiato con gemiti sommessi per rassicurarla che tutto stava andando bene ed il suo respiro si calmato.
Sofia ha aggiustato la sua posizione per avvicinarsi a me mettendo una delle sue gambe a cavallo di una delle mie cosce mentre mi abbracciava al collo.
“Oh zia, è stato così bello! Lo rifaremo, vero?”
“Vieni qui! Sei così eccitata” ed ho cercato di baciarla.
Trovare le sue labbra della bocca è stato facile e ci siamo baciate con passione con la sua lingua nella mia bocca schiacciata contro la sua. Ci siamo baciate e ribaciate, le mie mani le hanno accarezzato la schiena, le sue natiche sono finite sulle mie e così la sua fighetta bagnatissima è venuta a contatto della mia coscia.
facendo rotolare le sue natiche nelle mie, spingendo la sua figa molto bagnata per scivolare contro la mia coscia.
Mia nipote mi stava restituendo il piacere provato scivolando avanti ed indietro sulla mia pelle.
I suoi baci sono diventati più famelici, il suo battito cardiaco si è accelerato, le sue mani si sono spostate sul mio petto per cercare i miei capezzoli per torcerli tra le sue dita. Anch’io ansimavo soddisfatta di vederla venire con il mio corpo ansimante di attenzione.
Mi sono distesa sul letto e sollevando il busto fino a metterlo in posizione quasi eretta, ho ruotato il mio corpo finché la mia figa non è entrata in contatto con la sua.
Lei si è seduta di fronte a me con una gamba piegata tra le mie e l’altra di lato. Ho piegato anche io un ginocchio ed ho inclinato il bacino verso di lei.
“Ora se ti va di vedermi eccitata, passa quella bella fighetta contro la mia. Dai, su!!” e le ho afferrato i fianchi per farla sfregare avanti e indietro sul mio clitoride esposto.
Se all’inizio era titubante, non ha impiegato molto a prendere la mano afferrando il mio ginocchio piegato e tirandosi su di me.
Le nostre fighe erano sempre affamate e le facevamo sfregare l’una contro l’altra, clitoride contro clitoride, massaggiandosi a vicenda, bevendo e schiacciando mentre scivolavamo l’una contro l’altra.
Sofia ha avuto un sobbalzo e si è messa dentro di me con il bacino che si schiacciava per aumentare l’attrito.
Sdraiata la guardavo cavalcare e scopare il mio clitoride.
Era la vista più sexy di sempre. Stavo tirando e allungando i miei capezzoli, mi godevo il piacere e il dolore mentre mi lanciavo verso l’orgasmo. I nostri corpi si muovevano frenetici, si torcevano per soddisfarsi l’un l’altro, sempre più velocemente mentre si irrigidivano in attesa dell’esplosione.
“Ungh….ungh……ungh……ungh….!” Sofia ha grugnito mentre spingeva il suo clitoride nel mio, spingendo il suo corpo a venire.
“Fanculo quel clitoride, amore. Cazzo…cazzo….cazzo…..quasi……sì, sì…..!”
Ansimavo quando il mio clitoride finalmente ha raggiunto il suo obiettivo e il mio corpo è esploso in una serie di spasmi e formicolii.
Anche Sofia è venuta; la sua figa ha spruzzato quella delizia di nettare su tutta la mia figa. Gocciolando ha bagnato la trapunta.
Abbiamo rallentato insieme lo sfregamento dei nostri clitoridi, muovendoci dolcemente mentre i nostri cuori si calmavano ed abbiamo assaporato l’euforia mentre scendevano i ritmi.
Ho poi tirato Sofia su di me baciandola su tutto il viso e sulla testa, prodigandola con lodi e affetto.
Entrambi ci siamo addormentate inzuppate di fluidi sessuali e di sudore, entrambe soddisfatte oltre ogni parola.
Mi chiedevo come diavolo avrei potuto avere per me questa ragazza deliziosa nei giorni seguenti.

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Autore Pubblicato il: 20 Settembre 2021Categorie: Racconti Erotici Lesbo, Racconti erotici sull'Incesto0 Commenti

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