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La sorella maggiore – episodio 8 – Una piacevole merenda

By 13 Aprile 2026Aprile 14th, 2026No Comments

Silvia avanza con un passo deciso lungo il vialetto che conduce al portone di casa dei suoi genitori. Il sole pomeridiano filtra attraverso le foglie degli alberi e proietta ombre danzanti sul selciato. L’aria di inizio estate è calda, carica del profumo dei fiori. La borsa di tela che regge in mano contiene un contenitore vuoto, pronto per accogliere le scorte di cibo che tra poco prenderà. Ogni tanto la madre di Silvia cucina in abbondanza, e così lei che vive da sola ne approfitta.
La casa dei genitori, accogliente con finestre ampie e un giardino ben curato, le appare familiare e rassicurante, un rifugio dal caos della città. I genitori di Silvia non saranno in casa, lei lo sa già perché la madre l’ha avvertita via telefono. Inserisce la sua chiave nella serratura e spinge la porta, il rumore dei suoi passi che risuona nel silenzio dell’ingresso.
Ben sapendo che il pavimento di casa di sua madre è sempre pulitissimo, decide di far riposare i piedi e si sfila i sandali col tacco alto, camminando scalza. Mentre si dirige verso la cucina, ascolta i suoni familiari della casa. Il ticchettio dell’orologio a muro, il frigorifero che borbotta in cucina… poi però, avverte anche qualcos’altro. Dei rumori che provengono dal piano superiore, la direzione è quella della stanza di Marinella. E’ da un po’ di giorni che Silvia non sente la sorella minore al telefono.
Marinella in questo periodo sta preparando il test per l’ammissione a medicina, e quasi sempre il pomeriggio va a studiare da qualche amica. Così era abbastanza sicura che oggi non avrebbe trovato in casa nemmeno lei.
Si volta verso le scale, con l’intenzione di salire a salutarla. Non si sono più incontrate da sole, dopo quel giorno speciale al mare. Si sono viste solamente un paio di volte, ma sempre in presenza dei genitori.
Inizia a salire le scale, sempre a piedi nudi, silenziosamente. All’improvviso però si blocca. Ora ha sentito distintamente dei gemiti e delle voci. Voci maschili. Ascolta meglio… si, sono chiaramente gemiti e sussurri eccitati. Ma cosa!? Il cuore di Silvia accelera quando realizza di cosa si tratta ed ora si trova divisa: una irresistibile curiosità da una parte e la volontà di rispettare l’intimità della sorella dall’altra. Ha compreso che quella sporcacciona di Marinella, credendosi da sola in casa, deve essersi organizzata un bel fuoriprogramma. E’ molto probabile infatti che la madre non l’abbia avvertita che lei sarebbe passata, e quindi avrà creduto di essere sola.
Si ferma davanti alla porta della stanza di Marinella, con la mano sollevata per bussare, ma esita. Per un attimo pensa di tornare indietro e farsi gli affari suoi. I gemiti e gli “ah sii…” dietro la porta le arrivano ora distinti, chiarissimi. Però una forza irresistibile la spinge ad andare avanti… il famoso interruttore: sta per accendersi ancora una volta. Con chi se la starà spassando Marinella?
Ci pensa su ancora un po’, ma poi si decide e bussa con decisione alla porta.
I rumori cessano di colpo, è come se qualcuno avesse premuto il tasto pausa. Dall’interno arriva la voce di Marinella, un po’ spaventata: “Chi è?”.
“Ciao Marinella, sono Silvia,” dice la sorella maggiore, con tono calmo. “Ero passata a casa e volevo salutarti. Non è che per caso disturbo?” aggiunge, senza mascherare un po’ di sarcasmo nell’ultima frase.
Dall’altra parte della porta, si sente prima un gridolino divertito, poi il rumore di passi affrettati che si avvicinano alla porta. Marinella apre, Silvia se la trova davanti sorridente e… sporca. Sua sorella infatti è davanti a lei in piedi, con un filamento di liquido pre-spermatico che le cola dal mento fino alla maglietta, il suo unico indumento visibile. Una traccia lucida e inconfondibile. Sotto la maglietta, le sue gambe snelle ed i suoi piedi sono nudi. Dentro la stanza, eccoli là. Silvia vede Marco e Andrea. Li conosce, sono due dei 4 ragazzi con cui, solo qualche giorno prima, si erano divertite al mare. Il ricordo di quella recente esperienza risveglia in Silvia emozioni sopite. Ora i due ragazzi sono lì, seduti sul letto, con i cazzi di fuori, rossi in faccia ed imbarazzati. La situazione è chiara, non possono esserci dubbi al riguardo: la dolce sorellina si stava chiaramente dedicando a sollazzare con la bocca due cazzi in contemporanea. Che grandissima porca! Silvia è stupita, non è abituata ad un comportamento così audace da parte della sorellina, ma subito si affaccia anche un pò di orgoglio, sapendo di essere proprio lei l’artefice di questa trasformazione.
Un sorriso birichino è stampato sul volto di Marinella, che sembra sinceramente contenta di vederla. “Mi hai fatto prendere un colpo, pensavo che fossero tornati mamma e papà! Sei capitata in un brutto momento però…!”. I suoi capelli castani sono scompigliati, e il suo viso è arrossato.
“Stavo… cercando di fare merenda. Sai, è da quel giorno al mare che questi due porcellini insistono tanto per offrirmi il loro ingrediente speciale. Ho pensato che, in fondo, era maleducazione rifiutare” e ridacchia. La sua voce è giocosa, come se stesse parlando di una cosa del tutto normale, ma invece sta parlando di due maschietti che vogliono farle ingoiare tutta la loro sborra. Silvia si sente arrossire, anche se ormai la cosa non dovrebbe scandalizzarla più di tanto. Rimane in silenzio. Scuote la testa, ma con un piccolo sorriso che le sfiora le labbra nonostante un po’ di imbarazzo.
Nel vederla in silenzio, Marinella teme che la sorella si sia arrabbiata. “Non ti dispiace, vero? Stavo solo… aiutando questi due poveretti a sfogarsi” aggiunge.
“Non mi dispiace” risponde calma Silvia rivolgendo un sorriso tranquillizzante alla sorellina “Ma… è solo che vi ho interrotti sul più bello, perciò ora tolgo il disturbo, porcellini che non siete altro. Quando li fai schizzare però sta attenta a dove va a finire la sborra e pulisci tutto, se la mamma trova qualche traccia compromettente nella tua camera, per te sono guai seri. E non ti provare a farti mettere incinta, per carità!”
Marinella sembra rimanerci male alla notizia che Silvia sta per andarsene, l’espressione di contentezza che aveva un attimo prima si cancella immediatamente dalla sua faccia. “Ma no Silvia che fai, te ne vai? Resta un pochino, con te ci divertiamo molto di più, hai sempre così tante idee… porcelline.” Poi le sussurra provocante, avvicinandosi al suo orecchio. “Sono in due. C’è sborra anche per te se ne vuoi, ce la dividiamo!”. Silvia rimane di stucco. La proposta, così spontanea ma anche così scandalosa, la lascia senza fiato… non risponde, ma in cuor suo sa già cosa rispondere. Marinella si rivolge anche ai due amici. “A voi va bene se Silvia rimane?”.
Marco, che per Silvia ha un’autentica adorazione, da quando lei lo ha fatto sborrare con le sue mani in mezzo al mare, risponde di getto: “Oh si Silvia, sarebbe così bello se tu rimanessi. Ti prego!” Marinella e Silvia sorridono entrambe divertite dalla spontaneità del ragazzo. Che tenero… Marinella la prende per mano, trascinandola dentro la camera, e la guida verso il letto con entusiasmo. Silvia si lascia trascinare, pur mantenendo un’espressione seria. “Dai, non fare i complimenti. Lasciati andare, tanto lo so che anche tu hai un debole per… per questo genere di merende.”
Ma Silvia ha già iniziato ad eccitarsi, sta già bagnando le sue mutandine. Guarda i cazzi duri dei due ragazzi. Marinella naturalmente ha ragione. Lei è stata la prima a scoprire una passione sfrenata per lo sperma. Silvia raccoglie con l’indice una goccia di liquido pre-spermatico dalla chiazza che è sulla maglietta della sorella, e con fare da porcella consumata se lo porta alla bocca leccandosi il dito.
“Va bene,” dice infine. “Però non ho molto tempo, quindi facciamoli sborrare per benino, ma in fretta.” Marinella esulta, e scherza con lei: “Con due bocche facciamo prima, no?”
Silvia scoppia a ridere. Si avvicina al letto, dove Marco e Luca la guardano con desiderio. I loro cazzi sono di nuovo duri, pronti, e Silvia sente la bocca farle l’acqua al solo pensiero di accoglierli tra le labbra. Marinella si inginocchia tra di loro, con un gesto elegante e sicuro. La maglietta le scopre per un attimo l’inguine, e Silvia si accorge che sotto non indossa le mutandine. Silvia si slaccia la camicetta e se la sfila, toglie rapidamente anche il reggiseno, rimanendo con le sue magnifiche tette al vento. Visto che siamo in pieno giorno e poi dovrà uscire per strada per tornare a casa, non vuole macchiare di sborra gli abiti. Si sfila anche la gonna, rimanendo soltanto con le mutandine.
“Allora, ragazzi,” dice Marinella con voce festante. “Facciamo scaldare la mia sorellona… chi vuole approfittare delle sue attenzioni?”
Marco non se lo fa dire due volte. Si avvicina a Silvia, il cazzo dritto che punta verso la sua bocca. “Io, per favore” mormora, con voce rauca e piena di desiderio.
Silvia lo gratifica di un largo sorriso, poi prende immediatamente il suo membro pulsante tra le mani. È caldo, duro, e la pelle è liscia sotto le sue dita. Lo accarezza lentamente, poi lo porta alle labbra. La punta della cappella è già tutta bagnata di pre-sperma, e Silvia la lecca tutta con lentezza, gustando con golosità il sapore. Marco si lascia sfuggire un gemito, le mani che si stringono alle lenzuola, le nocche che sbiancano. Quanto è fortunato, pensa il ragazzo, ad aver conosciuto queste due meravigliose sorelle.
Marinella inizia intanto ad occuparsi di Luca. Lo prende in bocca con avidità, riprendendo il lavoro interrotto dall’arrivo di Silvia. Succhia e lecca con abilità e passione. Le sue guance diventano rosse, il respiro affannoso mentre gode nel sentire il membro che diventa sempre più duro nella sua bocca, il sapore che la fa impazzire. I gemiti dei due ragazzi si fondono, creando una melodia di piacere che riempie la stanza. Silvia si concentra su Marco, alternando suzioni profonde a leccate leggere, sentendo il suo cazzo pulsare tra le labbra. La sua lingua danza lungo il tronco, esplorando ogni vena, ogni curva, mentre le sue mani sostengono i testicoli pesanti e pieni.
“Mamma mia che bello” ansima Marco, con la voce spezzata dal piacere. “Silvia, ti amo!”
La bocca di Silvia stretta intorno al suo cazzo sorride, il complimento le scalda il cuore e la eccita ulteriormente. Non è abituata a ricevere elogi per le sue abilità orali, ma le parole di Marco la spingono ad impegnarsi a fondo. E’ solo un ragazzo, ma vuole ringraziarlo a dovere per la sua adorazione. Aumenta il ritmo, prendendo il cazzo più a fondo, fino a sentire la punta toccarle la gola. Marco geme, le mani che le afferrano i capelli, guidandola con delicatezza.
Marinella, nel frattempo, sta facendo un lavoro altrettanto appassionato con Luca. I suoi movimenti sono lenti, fluidi, e Silvia con la coda dell’occhio può notare il piacere sul volto del ragazzo, la testimonianza più evidente che sua sorella sta diventando brava. Silvia e Marinella lavorano in sincronia, come se avessero fatto questo mille volte prima. Condividono un desiderio, una passione che ora le unisce più di quanto avessero mai immaginato.
Dopo pochi minuti di suzioni e carezze, Silvia sente che Marco sta per darle l’agognato nettare. Il suo cazzo pulsa più forte, e lei intensifica i movimenti, leccando e succhiando con fervore, la lingua che traccia cerchi intorno alla cappella prima di affondare di nuovo nel calore umido della sua bocca. “Silvia attenta… tra poco vengo!” ansima Marco per avvisarla, ma Silvia non intende affatto scansarsi.
“Aspetta!” dice improvvisamente Silvia togliendosi dal cazzo. Un’idea delle sue le è venuta proprio in quel momento. “Non subito. Ho un’idea migliore. Marinella aspetta a farlo schizzare!”
Marinella si ferma, interdetta, e la guarda ad occhi spalancati senza capire. Ma come, proprio sul più bello? “Ho visto sul tavolo le coppe!” grida Silvia , come se questo spiegasse tutto.
Silvia si alza in piedi dirigendosi in fretta verso il tavolino lì a fianco. Le aveva viste quando era entrata. Sopra al tavolo ci sono tre coppe di ceramica, sono piene della crema preparata il giorno prima dalla loro mamma. Marinella aveva preso la crema in frigo ed aveva preparato le tre coppe, per offrire la merenda anche ai suoi amici. Silvia ora ne prende due, tornando accanto a Marco con un’aria trionfante. Ne porge una a Marinella, che la prende tra le mani perplessa. “Siete pronti?” chiede ai ragazzi, con il sorriso stampato in faccia. “Ora dateci tutta la vostra cremina qua dentro, farcite la nostra merenda!”.
Marinella finalmente ha capito cosa vuole fare Silvia, ed è entusiasta. La sorella, come al solito, ha avuto una trovata fantastica, certo che ne sa proprio una più del diavolo! Lei non ci avrebbe pensato. Ha fatto proprio bene, ad insistere per farla restare.
Marinella posiziona subito la coppa sotto al cazzo di Luca. “Sono quasi pronti” dichiara, riprendendo con la bocca e la lingua per finire il lavoro e ricevere il suo premio.
Silvia fa lo stesso con Marco, si rimette in ginocchio, prende di nuovo il cazzo tra le labbra. “Forza venite” dice con voce provocante ai due ragazzi. “Riempitecele fino a farle straripare, ho così tanta voglia di sborra!”
Le parole di Silvia hanno il potere di condurre più rapidamente i due ragazzi verso l’orgasmo. I gemiti si fanno subito più intensi, i loro corpi che si tendono mentre arriva il momento. Silvia e Marinella continuano a succhiare e leccare, spingendoli oltre il limite, oltre il punto di non ritorno. Poi, con un grido, Marco viene. Il cazzo sussulta, la sborra schizza fuori, calda e abbondante, riempiendo la coppa e le mani di Silvia. Poi è la volta di Luca. Marinella fa appena in tempo a togliere la bocca, il primo schizzo la colpisce parzialmente sulla labbra, ma è rapida a mettere la coppa nella giusta posizione. Luca è così eccitato che ne schizza fuori tanta, alla fine sopra la crema c’è uno strato intero di sborra a ricoprirla. Quando tutto è finito, Silvia e Marinella si alzano a sedere sul letto, ammirando il risultato del loro lavoro. Silvia si lecca con gusto le dita bagnate della sborra di Marco. Le coppe sono piene, una miscela densa e biancastra che brilla alla luce, il trofeo peccaminoso delle loro fatiche. Marco e Luca giacciono sul letto, esausti ma sorridenti, i loro cazzi ancora duri ma soddisfatti, le facce rilassate e piene di gratitudine ed ammirazione per le loro 2 dee.
“Grazie,” mormora Marco, sfinito. “Silvia sei… incredibile. E anche tu, Marinella.”
Silvia sorride, prova per il ragazzo dell’affetto sincero, è sempre così gentile…. “È stato un vero piacere” gli risponde, con un leggero rossore sulle guance. In fondo nessuno l’ha mai adorata così.
Marinella le si avvicina, ha preso i cucchiaini dal tavolo e ora ne porge uno alla sorella. “Ed ora, gustiamoci la parte migliore,” dice la neo-diplomata, con gli occhi brillanti di eccitazione. “La nostra merenda!”
Silvia ne prende una cucchiaiata, annusando con un sorriso. Il profumo della sborra si mescola con quello della crema, creando un aroma unico e peccaminoso. “Hai ragione,” dice, il sorriso che si allarga. “E’ la parte migliore. Non c’è niente di meglio di un pò di sborra per rendere un pomeriggio indimenticabile.”
Le due sorelle con un gesto all’unisono, portano il cucchiaino alle labbra, gustando la miscela di crema e sborra. Si lanciano mugolii di piacere. Il sapore è intenso, con una nota muschiata che le fa chiudere gli occhi in un brivido di piacere. Silvia sente un’ondata di calore percorrerle il basso ventre, un’eccitazione che è profondamente intima e soddisfacente.
“Mi piace troppo” mormora Marinella, gli occhi chiusi e il volto rilassato, come se stesse assaporando il momento più bello della sua vita. “Non c’è niente di meglio.”
Silvia annuisce, contenta. In quel momento, si sente più vicina a Marinella di quanto non sia mai stata. Condividono un segreto, una passione che le unisce in un modo profondo e inaspettato, un legame che va oltre le parole e le convenzioni sociali.
Quando le coppe sono vuote, Silvia e Marinella si guardano, i sorrisi che si riflettono nei loro volti, pieni di complicità e affetto. “Beh… grazie per avermi invitata” dice Silvia, con riconoscenza.
Marinella le prende la mano, stringendola con affetto. “Grazie a te, per esserti unita a noi. Non c’è niente da fare, tu hai sempre le idee migliori.”
“Dovremmo farlo più spesso” suggerisce Silvia.
Marinella ride, felice. “Assolutamente. La prossima volta, ci vorrebbero anche più cazzi da… soddisfare.”
Silvia ride con lei, il cuore leggero e l’animo sereno. Mentre si alza per andarsene, sente un legame nuovo con sua sorella, un’intesa che va oltre le parole e i gesti, un’unione forgiata nel piacere e nella trasgressione. Si raccomanda con la sorella, prima di salutare lei e i ragazzi, di lavare bene le coppe prima che la madre torni, e di arieggiare la sua stanzetta. Nell’aria viziata della stanza ora si sente odore di sesso e di sperma. Mentre esce di casa con le borse piene di roba da mangiare, sa che questo pomeriggio ha cambiato ancora qualcosa tra loro, rafforzando ulteriormente un legame che durerà per sempre.
Il sole sta calando quando Silvia rientra finalmente a casa, la borsa piena di scorte e il cuore pieno di gioia. Una traccia del sapore di sborra è rimasto nella sua bocca, un sapore che sa di trasgressione. Ora ha dato spazio alle sue fantasie anche fuori dai confini del locale “La notte delle stelle”. E mentre si avvia verso la doccia, sa che la sua vita ormai non sarà mai più come prima.

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