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Sono un cuck conclamato e mia moglie si diverte molto non solo a farsi sbattere da chiunque le vada a genio ma anche a sfondarmi il culo. Fin qui tutto “normale” ma quello che mi è successo recentemente è una cosa particolare.
Ultimamente, avendo superato i 50 da qualche anno, mia moglie ea in pressing perché facessi la visita urologica. Il farmi mettere un dito nel culo non mi spaventa visto che è sfondato dai mille dildi con cui mia moglie si diverte a prendermi, mi vergogno invece un po’ proprio per il buco sfondato e ad andare dall’urologo ho sempre fatto resistenza.
Una volta mentre stavo leccando la sborra del bull di turno dalla figa di mia moglie, lei mi ha bloccato, ormai soddisfatta vedeva la libidine nei miei occhi per ripulire fino all’ultima goccia ed ha sfruttato questa cosa per impormi la visita così sotto “tortura” ho dovuto promettere che entro la settimana successiva avrei prenotato.
Mia moglie Magda è dottoressa e la sua più cara amica nonché compagna di studi fin dalle superiori, Rita ha scelto una specialità particolare. Mentre Magda è dermatologa, Rita è urologa.
Così Magda ha prenotato ma, sapendo che avrei fatto resistenza, non mi ha detto che aveva invitato Rita a casa.
Rita è molto sovrappeso, non ha un marito o fidanzato ed è sempre incazzata. E’ però molto professionale ma infilare il dito nel culo degli uomini credo le provochi un sottile piacere.
Io non so nulla, suonano alla porta e vado ad aprire, è Rita con una valigetta che scoprirò poi essere un ecografo portatile.
Magda: “ciao Rita, grazie per essere venuta, Lucio si rifiuta di andare dall’urologo e così ho pensato che in un ambiente più tranquillo sarebbe stato più rilassato.
“Hai fatto benissimo poi Lucio mi conosce” dice con un sorriso malizioso.
E sì, mi hanno incastrato, quello che Magda non ha detto però è che mi aveva fatto preparare per l’arrivo di un bull che a questo punto ho capito non verrà.
Gabbietta di contenimento e plug anale medio.
Magda stende un lenzuolo sul divano mentre Rita va in bagno a lavarsi le mani.
R. “Hai bevuto abbastanza?”
Normalmente bevo anche fuori pasto ed oggi Magda beveva e mi passava la bottiglia.
L. “Ho bevuto quasi un litro e non ho ancora urinato”
R. “Bene, spogliati” ed intanto apre la valigetta in cui è contenuto un ecografo portatile.
Mi spoglio diventando rosso come un peperone. Tanto è inutile che resista so già come finirà.
Rita mi osserva e dice a Magda: “l’hai intortato ed addestrato bene!”
M. “ Eh si abbastanza”
Rita non i fa nemmeno togliere la gabbietta, estrae però il plug dal culo e prendendomi in giro dice “che traforo che hai, non so se il mio dito non ballerà quando ti controllerò la prostata”.
R. mi fa molto professionalmente l’ecografia poi mi fa mettere a 90° e mi ficca un dito dentro per controllare la prostata.
Si toglie il guanto di gomma usato, e lo butta in un cestino che Magda le ha poto, poi inizia a scrivere.
R. “Tutto bene ma per completare il quadro serve un’uroflussometria di controllo, passa a farla in ospedale anche domani, non c’è mai coda ma telefona prima”.
Poi prende il telefono e scrive qualcosa.
R. “Ti ho inviato la mail con il referto che ho registrato sul fascicolo sanitario”.
M. “Bene grazie, visto che sei così gentile posso offrirti il culo di Lucio?”
Provo a dire qualcosa ma Magda mi ferma: “tu stai zitto che non hai voce in capitolo”.
Apre poi un’anta del mobile dove so che tiene i dildi.
M. “Lucio spogliati nudo che ti vogliamo scopare tutte e due”.
Magda ogni tanto con lo strap-on quando è in vena mi scopa ma non mi aveva mai condiviso con nessuno o nessuna.
So che è inutile protestate, come inutile che mi ripulisca anzi servirà altro gel per permette di entrare comodamente a qualsiasi dildo le due donne sceglieranno.
Mi giro ed entrambe si sono messe una mutandina con un dildo.
R. “in ginocchio schiavo, Magda ha detto che ora posso fare come più mi piace”.
Obbedisco e mi ritrovo i due cazzi di gomma di generose dimensioni davanti alla bocca. Entrambe le donne spingono avanti il pube ed i cazzi finti li ho in bocca entrambi. Anche sforzandomi più di tanto non possono entrare. Li alterno tenendo l’altro fermo con una mano fino a che Rita non si stufa e mi fa metter a 90°. Appoggia la cappella al mio sfintere già bello dilatato e me lo spinge dentro. Fra saliva e gel usato prima con tre colpi è entrato, non è dei più grossi fortunatamente. Rita mi prende per i fianchi ed inizia a martellarmi, ora lo sento. Capisco che sfoga non solo la sua libidine ma anche una rabbia verso i maschi che non la desiderano. Poi lei e Magda si scambiano di posizione per 5 minuti fino a che Rita si siede sul divano e mi fa calare sopra di lei. Così lo sento fino in fondo, la mia prostata è sollecitata ma la gabbietta impedisce al mio cazzo di avere una erezione anzi mi fa anche un po’ male perché non riesce a crescere più di tanto.
Magda si mette davanti a me e mi scopa in bocca poi le due si stufano.
M. “vai a farti una doccia”.
Quando torno Rita sta scopando mia moglie che geme poi è lei a ricambiare il favore all’amica.
M. “vuoi pisciargli addosso” chiede alla amica.
R. “No per stavolta no, ma ci sarà modo di fargli gustare anche quello” risponde ridendo.
Vanno in bagno insieme. Io mi sono tolto la gabbietta che non era chiusa a chiave.
Quando escono sono entrambe vestite si stanno salutando.
R. “Mi raccomando Lucio ricordati di passare per l’uroflussometria”.
Esce e si chiude la porta alle spalle.
Forse era meglio che l’urologo me lo fossi scelto io!

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