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foga di possesso 2

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“Ora io ti sfondo come quella vacca che sei”. “Come una puttana merita di essere scopata”, “scordati i bacetti”, “ora ti rompo cazzo”… (Ti stai eccitando troietta?)…mentre ti sussurro queste parole, digrigno i denti in una morsa di ira mista a lussuria. Voglio farti godere e farti male allo stesso tempo. Per cui mi alzo in piedi, mi spoglio di felpa e t-shirt, lasciandole cadere sopra il tuo corpo ancora disteso a terra. 

Mi godo quella visione: una troia sottomessa totalmente al suo padrone…ti adoro…devo farti proprio un bel servizio. 

“Hai intenzione di stare li tutto il giorno?” Dico io fingendo indifferenza

“Muoviti e fammi vedere la passera” incalzo senza degnarti di uno sguardo.

Mentre ti metti a carponi per iniziare a togliere pantaloni e mutandine non stacco gli occhi dal tuo volto…voglio vedere la vergogna, l’imbarazzo, l’impotenza davanti a ciò che ti faccio fare. Mi viene un’idea: 

Mi piego finché i nostri visi non sono a pochi centimetri l’uno dall’altro…ti bacio con gentilezza per qualche secondo. Poi, cambiando atteggiamento  ti prendo per la gola con forza: “Prima di sborrare devo farmi una bella pisciata”.

“Sai cosa significa cagna? Che ti farai una bella bevuta”. Mi metto in piedi di fronte a te, senza aggiungere indicazioni ti do uno schiaffo sulla guancia destra.

Capisci all’istante che cosa mi aspetto da te. Ti inginocchi e senza replicare apri la bocca e tiri fuori la lingua….

La piscia comincia a scendere accompagnata da un mio sospiro di sollievo ed una smorfia soddisfatta nel vederti degradata. “Che brava…pure il cesso sai fare…vedi?”

A questo punto inizi ad avere difficoltà dell’ingoiare…i conati di vomito sono sempre più forti. Ma prima di arrivare a vomitare, interrompo il flusso e prendendoti ancora per la gola ti avverto: “non osare sprecare il mio piscio stronza…devi essermi grata”.

Bastano queste parole per farti recuperare la lucidità e ingoiare tutto quanto.

Sei ancora in ginocchio….ma non mi servi li. Ti afferro per i capelli e ti trascino per tutta la stanza fino al letto. “Sali”. Tu esegui.

“Ti voglio a pecora troia”….tu esegui. 

“Masturbati cagna…voglio vedere quanto sei bagnata”…vedo già un rivolo di muco che scivola lungo le cosce….sei un fiume in piena puttanella.

Le mie mani impastano quel culo mentre le tue dita forsennate strusciano sul clitoride…so che stai per godere…manca poco. 

Per cui “Fermati”. il mio ordine arriva poco prima dell’orgasmo. “Non godrai oggi”,”non finché non lo avrò prima fatto io”

Senti le mie mani cingerti i fianchi…qualcosa alle tue spalle sfiora le labbra umide.

Infilo il cazzo di colpo nella fica….tutto fino alle palle. 

Cerchi di urlare a pieni polmoni ma smorzo il rumore tappandoti la bocca con una delle mani. A questo punto estraggo il mio randello e per altre dieci volte ti ritrovi ad essere stuprata dal mio cazzo. Colpi secchi….estrazioni lente. 

“Allora maiala?….ti piace? Eh? Di chi sei la troia? Godi puttana”!!!

Estraggo il cazzo ormai fradicio…”Ora è pronto”

“Piegati totalmente in avanti. Voglio che il culo sia bene in vista”

“Metti le braccia dietro la schiena e nascondi la testa sotto al cuscino”

Ti afferro entrambi i polsi con una mano.

Con l’altra afferro una chiappa con decisione. La presa è salda e forte al punto che tira e allarga anche il tuo buchino.

“Quel culo pensavi di tenerlo per te??” 

 “Rispondi cagna” Premo ancora più forte per divaricarlo

“Voglio sentirlo da te….di chi è questo culo?” 

“Ripetilo!!!”

Mentre lo ripeti senti che la forza delle mia mani aumenta…non riesci a divincolarti. Sei bloccata….

Appena fai in tempo a finire l’ultima frase che ti penetro il buchino con bestialità. Bloccata dalle mie mani non hai scelta se non accettare il tuo destino.

Ti sono tutto dentro. La mia asta si gode il trattamento del tuo intestino. Una cavità più stretta regala molte più sensazioni. 

Sto impazzendo dalla goduria. Ti monto con sempre più foga! “Voglio allargare questo buco” “quando tornerai a scuola domani non dovrai camminare dritta”

“Prendimi tutto cagna”!

Ormai non cerchi più di divincolarti…ti stai godendo il trattamento anche tu. 

Posso continuare a stantuffare il cazzo dentro l’ano…mentre con le mani ti divarico il fondo schiena….oddio che sensazione…ancora! Si! “Puttana ti riempio l’intestino” 

Mi sto letteralmente segando col tuo corpo…la voglia di sborrare è forte….cazzoooooo vengo! E ti sparo vari schizzi di sbarra dritti dritti nell’intestino…..

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