Skip to main content
OrgiaRacconti CuckoldRacconti di Dominazione

Manola in mongolfiera cap 2: il primo volo

By 25 Aprile 2026No Comments

Chi fosse interessato al primo capitolo lo trova https://raccontimilu.com/racconti-erotici-sulla-dominazione/manola-in-mongolfiera-cap-1-larrivo-in-albergo/

Manola ed Alberto fecero la doccia insieme lavandosi a vicenda, fu un rito dolce con nulla di arrapante nonostante si sfregassero abbondantemente a vicenda. Andarono a letto restando nudi e si addormentarono velocemente. Il giorno dopo la sveglia era per le 7 ed il pulmino che li avrebbe accompagnati alle mongolfiere sarebbe partito alle 8.
Dormirono bene, la stanza era dotata di aria condizionata così il caldo non li disturbò.
La sveglia li trovò riposati e freschi pronti per una giornata che si preannunciava molto intensa.
Scesero nella sala da pranzo e furono fra i primi. I due ragazzi che si erano scopati Manola la sera prima arrivarono poco dopo e fecero grandi sorrisi. Ernesto aveva dormito nella stanza di fianco, era molto soddisfatto della scopata fatta nei bagni ed aveva preferito lasciarli insieme per quella notte, li raggiunse al tavolo poco dopo. Fecero colazione come vecchi amici, risalirono poi in camera e si prepararono per la giornata. Alle 8 erano puntuali come tutto il resto della comitiva. La voce che Manola fosse una grandissima vacca era circolata, si dovevano fare gli equipaggi delle due mongolfiere e tutti i maschi avrebbero voluto stare su quella dove sarebbe salita lei nella speranza di combinare qualcosa in quota.
Intervenne Xavier che disse che aveva deciso gli equipaggi per quel primo giorno spiegando però che ogni volo avrebbe visto delle variazioni per cementare il gruppo.
Quindi snocciolò le composizioni:
Mongolfiera 1 Due ragazzi (Jean Paul – Léo), Ernesto, una coppia (Jadé e Athur) con Jean Louis a pilotare
Mongolfiera 2 Manola, Alberto, un ragazzo (Emile), una coppia (Ambra e Gabriel) con Xavier a pilotare
Xavier nel briefing della sera prima aveva spiegato che in quota avrebbero potuto trovare temperature molto più fresche e del vento per cui era meglio si portassero felpa e giacca a vento per evitare problemi. Per questo motivo, dato che faceva caldo a terra, Manola si era portato uno zaino contenente oltre agli indumenti suggeriti anche un paio di pantaloni di tuta ed una bottiglia di acqua; lo stesso avevano fatto Alberto ed Ernesto.
Alla partenza però il look di Manola era abbastanza scoperto, indossava infatti un paio di shorts che sembravano dipinti sulla pelle ed una canottiera attillatissima senza reggiseno e le sue abbondanti tette la riempivano fin quasi a farla esplodere, ben poco era nascosto alla vista.
Manola iniziò a chiacchierare con l’altra donna (Jadé) che, sebbene in maniera minore rispetto a lei, era abbastanza scoperta. Indossava una magliettina a rete fitta praticamente trasparente con un paio di circoletti di stoffa che coprivano a stento i capezzoli che erano molto grandi, un paio di shorts a vita bassa da cui spuntavano i laccetti del perizoma che veniva solo parzialmente coperto dai pantaloncini di un tessuto garzato abbastanza trasparente. Anche lei si era portata uno zaino.
Le due donne si riconobbero subito come appartenenti a quel tipo che ama provocare i maschi e poi a prenderseli. Jadé sparò subito una domanda che chiarì definitivamente a Manola il fatto che si trovava davanti una con cui avrebbe potuto divertirsi con tanti maschi. In vita sua aveva partecipato ad un paio di orge ma le donne avevano interagito poco fra di loro mentre questa volta aveva l’impressione che insieme avrebbero fatto “grandi” cose.
Jadé chiese infatti subito a Manola come lo avessero i ragazzi e chi dei due consigliava. Manola rispose apertamente suggerendo a Jadè i punti forti e deboli dei due che la avevano scopata la sera precedente.
Jadè interrogò anche Manola sul suo rapporto con il marito ed Ernesto, una volta che ebbe avuto risposta che il marito era un cornuto consenziente e che Ernesto li comandava, chiese se si sarebbe dispiaciuta se si fosse divertita un po’ con i suoi maschietti, ottenuto il via libera era chiaro che le due donne sarebbero state predatrici in quei viaggi in mongolfiera. Le due porcone fecero anche una scommessa, chi fosse riuscita a farsi scopare in tutti i buchi dai due organizzatori per prima, avrebbe avuto il controllo dell’altra e sarebbe stata la padrona per una intera notte. L’altra avrebbe dovuto obbedire ad ogni desiderio sessuale della vincitrice.
Finalmente le due mongolfiere erano pronte, i due equipaggi salirono ognuno sulla propria mongolfiera ed ii bruciatori finirono di scaldare l’aria cosicché le ceste si staccarono da terra, Manola e Jadé iniziarono subito a manovrare per vincere la scommessa, ognuno sulla sua cesta. a manovrare per vincere la scommessa.
Erano a 100 metri dal suolo e Xavier stava manovrando per far prendere ulteriormente quota quando Manola si avvicinò e cominciò a strofinarsi addosso ad Emil, l’unico dei tre ragazzi che la sera prima non si era scopata, Alberto, il cornuto, era contento nel vedere la moglie così intraprendente (si sarebbe stupito del contrario ed era curioso di capire come avrebbe fatto) e si era avvicinato a Xavier affascinato da come guidava la mongolfiera. La coppia non si era accorta di nulla intenta a godersi il panorama.
Il ragazzo, il meno scafato dei tre, era irrigidito temendo che Alberto potesse accorgersi i quello che stava facendo sua moglie. Alberto lo trasse d’impiccio, incrociò il suo sguardo e gli fece l’occhiolino proprio mentre Manola, dopo essersi strofinata come una gattina, stava abbassando i pantaloni ed imboccando il cazzo ormai durissimo di Emile. Xavier ridacchiava pensando a quando sarebbe stato il suo turno e spiegava ad Alberto le manovre principali. La bocca di Manola era troppo per il ragazzo che venne nel giro di un paio di minuti. Manola era molto delusa.
Manola comunque inghiottì tutto, il ragazzo cercava di scusarsi ma Manola non lo degnava e si mise in mezzo fra Xavier ed Alberto: “Xavier, il cornuto è in grado di portare la navicella mentre noi ci divertiamo un po’?”.
“Non credo ma posso fare entrambe le cose, gli lascio il comando ma lo tengo sott’occhio”.
Manola non aspettava altro disse ad Emile di rendersi utile che poi gli avrebbe fatto un regalino si inginocchiò davanti a Xavier lasciando Emile ed Alberto a coprire un po’ la visuale nel caso la coppia si fosse girata verso di loro. Non sembrava però che Ambra e Gabriel avessero intenzione di girarsi, stavano ammirando il panorama e la mano di Ambra era dentro i pantaloni del marito mentre lui le tastava a fondo il sedere infilando anche un dito fra le natiche nel tentativo di raggiungere il buchetto da sopra la stoffa.
Per un attimo Ambra fece come per ribellarsi girandosi ma dal movimento alle spalle capì che gli altri non li avrebbero disturbati e spinse il sedere per favorire il movimento del suo compagno afferrando ancor meglio il suo uccello tirandolo fuori dai pantaloni quindi lo imboccò per lubrificarlo, sussurrò qualcosa all’orecchio dell’uomo quindi si mise davanti a lui calandosi pantaloni fino alle ginocchia afferrando il cazzo del marito e guidandolo verso il culo.
Manola che aveva ancora qualche residuo di sborra di Emil sulla guancia destra ed in bocca, prima di occuparsi di Xavier baciò il marito prendendogli la testa e tappandogli il naso in modo che Alberto estraesse la lingua che fece passare sulla guancia fino a che non fu completamente pulita, quindi lo invitò a deglutire prima di passargli i residui di sperma che aveva in bocca.
A Xavier la scena dei due coniugi e di Manola aveva fatto diventare il cazzo di pietra quindi mise una mano sulla testa di lei spingendo verso il basso trovando invero una resistenza pari a 0.
Manola si gustò il cazzo di Xavier per 5 minuti buoni quindi rivolta a Alberto gli disse di controllare l’altimetro e di non salire più di 500 metri di quota dando un po’ di gas al bruciatore solo se fossero scesi sotto i 400 metri poi aggiunse che se fossero arrivati sotto i 350 lo doveva chiamare subito qualunque cosa fosse intento a fare.
Manola prese Xavier per l’uccello, tirò su la maglietta lasciando le tettone libere ed iniziò una spagnola quindi, dopo essersi liberata dei pantaloncini, andò a mettersi di fianco ad Ambra guidando al contempo il cazzo di Xavier in figa.
“Ti spiace se poi mi faccio tuo marito? Tu puoi prenderti tutti gli altri cazzi anche se quello di mio marito non te lo consiglio, a lui piace guardare e viene in pochi secondi se lo tocchi.
Ambra stava ansimando, con il marito un paio di volte in casa con due coppie di amici avevano praticato lo scambio di coppia ma non erano mai arrivati oltre al petting, ognuno scopava solo con il coniuge, sia davanti che dietro. Guardò Gabriel negli occhi? “Se te la senti anche tu io sarei pronta per questo passo, ma solo se non hai remore”.
Erano sposati da una decina di anni e Gabriel non aveva mai tradito Ambra anche se un paio di colleghe al lavoro ci avevano provato con lui abbastanza apertamente. Avrebbe voluto scopare altre donne, non era poi così geloso del corpo della moglie e rispose facendo un cenno della testa e strizzandole l’occhio.
A. “Ok Manola, ci voleva una ventata d’aria fresca”. Proprio in quel momento ci fu un piccolo vuoto d’aria e le due donne si trovarono con i cazzi che le stavano penetrando ancora più dentro.
M. “Fammi provare Xavier nel culo poi ce li scambiamo”
A. “Ok”
Manoa fece uscire Xavier dal culo, si girò un attimo e lo prese in bocca insalivandolo per bene, non perché fosse secca ma proprio perché voleva gustarselo un po’. Era un cazzo molto nodoso, di buona larghezza anche se non lunghissimo, misurava poco meno di 20cm. Aveva visto che quello di Gabriel era un po’ più lungo anche se meno largo.
Dopo 10 minuti circa durante i quai Manola aveva fatto passare Xavier dalla bocca e dalla figa, decise che fosse il momento dello scambio.
Alberto nel frattempo teneva la mongolfiera perfettamente non distratto più di tanto dalla moglie che era abituato a vedere prendere ben altre porzioni di cazzo.
Si ritrovarono con l’altra mongolfiera una cinquantina di metri più sotto e Manola ed Ambra, affacciate dal cestone poterono vedere che sulla mongolfiera 1 Arthur stava tenendo il timone mentre Jadè era presa contemporaneamente in tutti i buchi. Manola pensò che per fortuna aveva già provveduto a farsi prendere in tutti i buchi da Xavier perché Jade sicuramente lo aveva fatto con Jean Louis.
Non poté seguire più di tanto. Gabriel era infoiatissimo e la pistonava con foga, Emile aveva cercato di mettersi fra le due donne sperando in qualcosa, fosse una sega o un pompino ma era li col cazzo duro che se lo menava.
Ambra fece un atto di carità e prese a segarlo e leccarlo ma, anche se un po’ meno velocemente che con Manola, Emile venne in poco tempo.
“Abbiamo un coniglietto a bordo“ lo scherzò Manola.
Xavier stava godendo proprio in quel momento nella figa di Ambra che ebbe a sua volta un orgasmo sentendo gli schizzi dentro di lei.
Xavier si ritrasse e tornò al posto di comando cosicché Alberto era libero. Nel frattempo anche Gabriel era prossimo a venire. Manola, che aveva già goduto, lo fece uscire e si fece riempire viso e tette dallo sperma dell’uomo. Fu una sborrata abbondante, tre schizzi su naso e guance ed altrettanti sulle enormi tettone di Manola che teneva come un vassoio.
Manola chiamò il marito: “Cornuto vieni qua”. Alberto arrivò subito ed iniziò a ripulirla per bene.
Ambra non era interessata che Gabriel facesse lo stesso con lei ma le sarebbe piaciuto farsi leccare. Con Emile non aveva confidenza, guardò allora Manola e le disse: “quando ha finito con te me lo presti?”.
Manola ansimando (Alberto era bravissimo a leccare qualsiasi parte del suo corpo ed il pensiero che leccasse sborra altrui eccitava entrambi più di qualsiasi altra cosa, quanto più era l’umiliazione, tanto più era il loro piacere mentale e fisico) rispose affermativamente.
Alberto aveva già avuto occasione di ripulire sborra da altre donne mo non lo eccitava come ripulire la moglie. Manola lo sapeva e, una volta ripulita, iniziò ad limonare con il marito sulla figa di Ambra che, pur non aspettandosi la cosa, mostrò di gradire molto. Ci misero 5 minuti ed un orgasmo di Ambra poi la voce di Xaver li riportò alla realtà: “Abbiamo iniziato la salita, meglio se vi coprite fra un paio di minuti farà freddo e c’è vento in quota”.
Tutti quanti presero gli indumenti sparsi sul fondo della cesta e si rivestirono attingendo agli zaini per aumentare lo spessore della copertura. Riuscirono a finire prima che la temperatura diventasse troppo fredda e si posizionarono ai bordi per vedere il panorama dai 1200 metri di altezza che erano stati raggiunti.
Anche l’altra mongolfiera aveva visto terminare le attività ludiche, si erano rivestiti e stavano a circa 100 metri da loro più o meno alla stessa quota.
Jadè salutò Manola con la mano facendole un gesto che Manola interpretò come l’aver riempito tutti e tre i buchi al quale Manola rispose con gesto analogo. Erano pari per la scommessa, ora sarebbe stata una lotta dura senza esclusione di colpi. Forse già la sera stessa ci sarebbe stata una vincitrice.

Leave a Reply