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Sabina, le avventure del mio amore – PARTE I Sabato 27 luglio

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Indossi una camicia bianca di cotone. Sotto di essa le tue grandi tettone sono libere, senza reggiseno, sostenute soltanto dall’aderentissimo tessuto della camicia; i primi 3 bottoni sono slacciati e il tuo splendido decollete emerge prorompente. Il quarto bottone pare potersi strappare da un momento all’altro tanto la camicia è tesa dal tuo seno prorompente. I capezzoli si vedono spingere attraverso il tessuto e le grandi aureole rosa si intravedono in trasparenza. Al collo una collana che termina con un ciondolo d’argento appuntito a forma di fulmine che pende sino all’inizio dell’incavo tra i tuoi morbidi seni.
La camicia scende e in parte entra nei tuoi pantaloncini corti bianchi e anch’essi strettissimi e di cotone aderentissimo elasticizzato sul tuo meraviglioso sedere. Sotto non hai niente, sei anche depilata, e dal davanti si vede il profilo della tua fica disegnato dai pantaloncini. Da essi prorompono le tue cosce, le tue gambe robuste sino ai tuoi piedi che indossano degli infradito mozzafiato. Ad una caviglia, così come ad un polso, un sottile braccialetto pieno di piccoli ciondoli di perline.
Sei semplicemente una bomba di sesso.

Eppure non sei completamente a tuo agio. Lo stai facendo per me che cammino al tuo fianco e sei combattuta tra il disagio provocato in te dagli sguardi e dai bisbiglii dei maschi che incontriamo, evidentemente rappresentativi dei loro pensieri e della eccitazione che provochi, e il piacere di soddisfarmi e di piacere, di sentirti desiderata.

Non ti è mai piaciuto essere considerata come un oggetto da sesso da parte degli uomini. D’altra parte il corpo che ti ritrovi fa di te una vera e propria bomba di sesso e eccitazione; ad alcuni puoi anche non piacere ma emani sesso da ogni poro. Sei molto robusta ma non grassa, piuttosto soda. Hai due spalle da nuotatrice, molto larghe e due tettone da sballo, una sesta straripante. Capezzoli grossi con grandi aureole. Poi un culo favoloso con due chiappe prominenti e sode. Due gambe robuste e due piedi da favola. Un donnone si potrebbe dire. Ultimamente poi sei dimagrita e hai ridotto la pancia che avevi e questo evidenzia ancor di più le tue curve prorompenti, soprattutto le tettone.
E poi il viso, con due occhi bellissimi, i più bei occhi che abbia mai incontrato che ti trapassano da parte a parte. Il mento, un mento prominente che non chiede altro che di essere baciato e mordicchiato.
I capelli rossi, sono liberi e selvaggi.
Poi la pelle, che dire della pelle; è indescrivibile, morbida, posso solo dire che emana sesso da ogni poro.
Il tuo sapore, il tuo odore, il tuo fiato, la tua voce … tutto è quanto di più sexy vi sia. Se non fossi così robusta per me saresti miss universo.
Puoi sembrare a prima vista un po’ grassa (e in passato lo sei anche stata di più) e quindi teoricamente non piaci agli uomini che adorano le magre, ma anche ad essi provochi eccitazione per le tue forme prorompenti.
Si questo tuo corpo prorompente che emana sesso a volte ti fa sentire limitata perchè nasconde al primo impatto la donna che è in te, una meravigliosa persona che ho avuto la fortuna di incontrare, di apprezzare, di stimare e … di amare e di essere amato.

A me piaci totalmente, e tu lo sai, e mi piace annegare completamente nel Sesso che prorompe da te, mi piace esaltarlo al massimo e impazzire di te.
Tu ti lasci andare per me a tutto in privato ma in pubblico non sei a tuo agio. Vestirti così solo per me lo fai con gioia, ma andare in giro a farti mostrare in pubblico vestita come una porca emanando sesso è tutta un altra cosa.

Però io lo desidero e in fondo anche il tuo disagio ha un suo lato eccitante. Tu sei mia e in certi momenti la cosa più bella è soddisfarmi sino nei più reconditi desideri svelando a entrambi i nostri aspetti più nascosti, primitivi e animali, donandoti totalmente a me, totalmente alla mia mercè, totalmente in balia del mio amore e delle mie voglie più sfrenate e selvagge, dolci e oscene allo stesso tempo.

Stiamo camminando sul lungomare e mi diverto ad imbarazzarti ancora di più dandoti a volte delle prolungate palpate sul tuo fantastico fondoschiena. Mi fulmini con lo sguardo ma sotto sotto sei divertita anche tu e oscilli sempre più verso il lasciarti andare.

Io, un bel quarantenne, dieci anni più di te, che con te ho scoperto i miei lati più nascosti e primordiali con te al centro di ogni mia attenzione. Mi piace possederti in tutti i modi, sentirti mia, orgoglioso e fiero di averti. E per questo mi piace esibirti e … non solo:)
Sono definito un bel ragazzo, forse ho l’aria un po’ da intellettuale, più robusto che magro, alto 1.75 contro i tuoi 1.70, assatanato di sesso. I miei punti di forza sono gli occhi penetranti e selvaggi, le mani e, a detta di tutte le donne, uno splendido culo. E ho un cazzo meraviglioso di cui tu sei totalmente schiava.

Cammino al tuo fianco, camicia blu, senza cravatta, e jeans non attillati ma che comunque non riescono a nascondere la mia eccitazione, scarpe chiuse.
Mentre camminiamo in mezzo agli sguardi stupiti ed eccitati dei passanti ti sussurro nell’orecchio frasi come
– “…quanto sei figa…”,
– “…lo vedi come ti guardano…”,
– “…ti amo…”,
– “…sei proprio eccitante…”,
– “…sto male dalla voglia di fotterti…”,
e così via.

Coll’andare del tempo della nostra relazione avevi iniziato a cedere e a lasciarti andare sempre più anche verso i miei desideri più osceni. Avevo più volte fantasticato di farti possedere animalescamente da più uomini ma ti eri sempre rifiutata. Questo era l’ultimo limite non ancora valicato.
Ti avevo iniziata al rapporto anale con grande gioia e soddisfazione, poi alle sessioni sadomaso con le tue tettone al centro di ogni attenzione e tortura, sino ad arrivare anche al pissing. Una delle cose che mi faceva impazzire era portarti a cena fuori, vestita in modo eccitante e con le mutande con un cazzo interno che con un telecomando facevo vibrare a mio piacimento dandoti piacere e imbarazzo …

Non ti avevo ancora mai messo nella situazione di essere in mezzo a molti maschi, per la quasi certezza che avresti rifiutato, non ti sentivo ancora pronta. D’altra parte però desideravo sempre più, tra i miei desideri più perversi, quello di violentarti e farti violentare, tra l’altro anche tua fantasia, e quindi cosa di meglio di qualcosa per cui non sei ancora pronta? Mah:)

Camminiamo sino ad una gelateria sulla spiaggia dove ci sediamo a prendere un gelato. Ti osservo mentre lo lecchi, hai gli occhi truccati e le labbra di un bel colore rosso … ho voglia di leccarti le macchie di gelato su tali labbra e … ti do’ un bellissimo bacio per pulirti la bocca dalla crema … e mangiarmi anche un po’ del tuo gelato:)

Parliamo del più e del meno ma si vede lontano un miglio che ardi dal desiderio di sapere che cosa ho architettato ma non lo chiedi, sapendo che non avresti risposta.

Avevamo passato la notte a far sesso e avevi goduto come non mai con un fallo di gomma nel culo e io che ti scopavo furiosamente aggrappandomi con forza alle tue tettone; mentre stavi per venire avevi urlato
– “… siiii fammi male adesso, mordimi, sono tua, fai di me tutto quello che vuoi …“,
cercando di dimenarti come un ossessa.
L’incredibile eccitazione fece venire anche me e mentre godevamo selvaggiamente insieme ti gridavo, stringendo con forza le tue tette e strizzandone i capezzoli all’inverosimile,
– “…ti voglio fa possedere brutalmente da maschi pazzi di te…totalmente in loro balia…
e tu urlavi in risposta
– “… siiii, tutto, tutto quello che vuoi, siii …
Beh finalmente pensai, dopo 6 anni! Anche se era stata forse solo l’intensità di un momento per me il dado era tratto. Mentre eravamo distesi, appagati, uno a fianco all’altro ti dissi come ti volevo vestita oggi e che saresti stata alla mercè dei miei desideri, qualunque essi fossero. Tu chiedevi cosa volevo fare ma io ti risposi che avrei fatto qualsiasi cosa avessi desiderato in quel momento, qualsiasi cosa di te.
Potevi tirarti indietro semplicemente non vestendoti come ti avevo chiesto.
Il giorno dopo, subito dopo pranzo uscii a fare una passeggiata e rientrai un ora dopo curioso e eccitato di vedere se ti eri vestita come richiesto. Ebbene si, eri una autentica bomba-sexy, esattamente come volevo io!
– “Usciamo
dissi guardandoti dritto negli occhi, e anche tu sapevi che ormai sarebbe stato difficile tirarti indietro. Sotto sotto speravi che tutto si sarebbe risolto in una passeggiata esibizionistica, come altre volte.

Ed eccoci qui a gustare un gelato in mezzo agli sguardi delle persone intorno a noi. Almeno il 90% dei maschi intorno ti guarda visibilmente scossi e eccitati in attesa di nuovi scorci delle tue genorosissime forme mentre il 100% delle donne intorno prova invidia ed è pronta a mollare un ceffone al rispettivo compagno.

– “Sai“,
ti dico,
– “qui intorno ci sono alcuni che conoscerai, non sai chi sono, ma loro ti stanno guardando
E’ effettivamente difficile fare una selezione dato che in modo più o meno furtivo, in modo più o meno volgare tutti ti guardano tanto sei bella, eccitante e provocante.

Circa due ore prima mentre ero uscito da solo a fare la passeggiata avevo telefonato separatamente a 3 miei amici, che tu non avevi mai conosciuto, cui avevo già parlato di te dicendogli di prepararsi con gente di loro fiducia e assolutamente sani all’evento (su questo non vi erano problemi perchè nell’eventualità che potesse avvenire avevano già fatto una preselezione sanitaria nelle loro conoscenze).
Anche io non sapevo quanti fossero perchè non sapevo ciascuno dei miei amici quante persone avrebbe portato.
I miei 3 amici non erano stati scelti a caso; erano coloro tra i miei conoscenti cui tu piacevi di più. Erano pazzi per le tettone e le donne in carne, e sicuramente avevano selezionato a loro volta solo maschi potenzialmente pazzi di te.
Le regole che avevo dato erano chiarissime: poteva partecipare solo chi, vedendoti adesso nella passeggiata, avesse avuto difficoltà a trattenere l’eccitazione, cioè solo chi era assolutamente e totalmente eccitato da te. E, al mio ok, potevano farti qualsiasi cosa volessero nel modo più animale, brutale e selvaggio volessero, secondo i loro istinti più bestiali e primitivi purchè assolutamente senza alcuna forma di danno al tuo corpo. Al mio eventuale intervento avrebbero dovuto fermarsi e andarsene; lo stesso qualora tu avessi pronunciato una parola concordata, parola che era “EPSILON”. Tra me e me, mentre osservo i miei amici seduti nei tavoli vicini, sto pensando se dirtela o meno la parola concordata

Due tavoli alla nostra sinistra c’è Giovanni, seduto insieme ad altri due uomini. Stanno visibilmente commentando tra loro le tue forme prorompenti. Giovanni era sempre stato desideroso di te, e ai miei racconti di quello che facevamo e di quello che desideravo fare si eccitava come una bestia. Gli avevo anche fatto vedere tue foto ed eri proprio il suo tipo di femmina. Mi aveva raccontato che a volte si era masturbato pensando a te dopo averti sognato molto focosamente. Ha circa 35 anni, un passato da pugile amatoriale e un fisico molto robusto. Alto all’incirca come me ha il capo completamente pelato e, a differenza di me, è sul petto molto poco peloso, quasi completamente glabro come piace a te. I due seduti con lui, apparentemente entrambi quarantenni, sono più alti, circa 1 metro e ottanta, uno anch’esso con la testa pelata mentre l’altro con capelli corti neri. Il pelato molto robusto, fisico da culturista quasi, mentre l’altro piuttosto grassottello con un po’ di pancetta. Il culturista ha anche una piccola cicatrice sulla guancia.

Tre tavoli alla nostra destra ci sono Antonio e un altro uomo. Anche loro stanno visibilmente osservandoti e entrambi, di soppiatto, stanno accarezzandosi la patta; evidentemente gli fai già un effetto incontenibile. Antonio, anche lui un fanatico delle donne prosperose, è un cinquantenne che avevo conosciuto nel lavoro. Imprenditore come me, nelle cene di affari che talvolta facevamo degeneravamo spesso con lui nel fantasticare di te al centro delle attenzioni di maschi furiosamente arrapati. I suoi gusti sono molto simili ai miei. Addirittura una volta era venuto da me con proposte concrete per organizzare una vera e propria gang bang per te avendo lui un gruppo di amici appassionati di queste cose che partecipavano abitualmente a sessioni con una femmina al centro delle loro attenzioni.
Antonio è alto circa come te, di corporatura normale con una evidente pancetta. Stempiato e con viso spigoloso sembra un satiro. L’uomo seduto al suo fianco sembra più giovane, forse un quarantacinquenne. E’ piuttosto alto, almeno 1 metro e ottantacinque e molto robusto. Nero di capelli, tagliati a spazzola, pare in piena forma fisica.
Al tavolo al loro fianco ci sono poi 4 cinquantenni, decisamente robusti, tutti di altezza simile, tra 1metro e settanta e 1 metro e settantacinque, che chiacchierano rumorosamente tra loro osservandoti volgarmente senza ritegno. Hanno l’aria da teppisti cresciuti, tutti con tatuaggi, uno con gli orecchini, paiono scaricatori di porto o muratori. Chissà, mi chiedo eccitato, se fanno parte del gruppo di Antonio.

Non c’è invece il terzo dei miei amici, Bruno. Ma è giusto che non ci sia. Bruno è il proprietario di una bellissima villa sul lungomare, proprio di fronte a questa gelateria. E me lo immagino all’interno della villa ad allestire la stanza per te, dato il poco preavviso che gli ho dato. Lui è un albergatore benestante (ha almeno 3 alberghi in località turistiche oltre a tutta una serie di altre attività), separato con tre figli. Lo avevo conosciuto in quanto cliente della mia azienda. Ha circa 55 anni, tarchiato e panciuto, ed era un autentico perverso assatanato. Ovviamente ha i miei stessi gusti in fatto di femmine e non vedeva l’ora di soddisfare con te i suoi desideri più nascosti, in particolare, come mi aveva raccontato una volta con imbarazzo, relativamente all’abuso totale delle tue tettone. Nella sua villa organizzava spesso festini e orge e ha tutte le attrezzature per il sesso immagginabili ed inimmagginabili.
Ha un grande salone con un lettone al centro e vari divani e divanetti intorno, con un angolo minibar. Tutta la stanza è ricolma di telecamere e all’uopo inserisce nella sala anche i vari strumenti di piacere. In questa sala vi è una intera parete a specchio che separa da una stanza isolata dove non solo si può vedere attraverso il “falso” specchio tutto quello che avviene nel salone ma vi è anche tutta una serie di monitor che riproducono quello che riprendono le singole telecamere disposte non solo nel salone ma anche in tutte le stanze della villa. Tale vera e propria “control room” della perversione è insonorizzata rispetto alle altre stanze ed ha una decina di poltrone dove poter assistere agli spettacoli. Tale stanza è chiamata da Bruno “lo sborratoio” con chiaro riferimento al suo uso sostanziale. Ad essa si accede attraverso una porta anonima situata nello studiolo di Bruno.
Quando gli avevo telefonato qualche ora prima aveva fatto i salti di gioia ed era corso, mentre ancora parlavamo al telefono, in villa per prepararla. Mi diceva che voleva fornire a tutti i partecipanti viagra per far si che la mia femmina fosse posseduta continuamente sino all’esaurimento di ogni minima energia.
Non so se ai tavoli intorno a noi ci siano amici di Bruno, ma un sospetto lo ho. Infatti una sua passione sportiva è il football americano ed è il presidente della principale squadra della nostra regione.  Due tavoli sono occupati da 5 autentici bestioni, molto giovani, direi 20/25enni, che possono benissimo essere i piloni della sua squadra di football. Due di loro si accarezzano la patta e tutti insieme parlano sottovoce ma senza ombra di dubbio parlano di te. Tra l’altro quattro di questi ci hanno seguito lungo tutta la passeggiata. Due di essi inoltre sono di colore.
I neri sono con i capelli rapati a zero mentre i tre bianchi sono in versione capellone, tutti e 3 biondi. Tutti sono alti circa un metro e ottanta e fa letteralmente impressione la robustezza delle loro spalle.

Tutti i tavoli sono occcupati e c’è tantissima altra gente che ti osserva ma non li associo ai miei amici.

Tu sei visibilmente compiaciuta dello sconvolgimento che stai provocando ma allo stesso tempo sei imbarazzata e nervosa per quello che potrebbe accadere. Non sai fin dove mi potrei spingere e non sai come tu potresti reagire. Ma proprio questo rende tutto ancora più intrigante.

Ti guardi attorno con circospezione perchè allo stesso tempo ti vergogni della situazione in cui sei; ma lo stesso ti guardi intorno per cercare di capire che cosa sto architettando.
Avvicinandomi al tuo viso, guardandoti profondamente negli occhi ti soffio sulle labbra e ti chiedo:
– “chi ti piace di più tra i presenti? Chi ti eccita di più? Se proprio devi da chi ti faresti fottere selvaggiamente?
E tu senza guardarti intorno, dimostrando di essere già entrata nel gioco, con un seducente sorriso beffardo rispondi immediatamene:
– “quel gruppetto di ragazzi dietro di noi …
riferendosi a quelli del football americano
– “… hanno un fisico decisamente eccitante e mi danno l’aria di saper fottere come piace a me: con foga e violenza. Ho pensato ai loro cazzi  che mi sfondano la fica con forza e brutalità

Allora, assolutamente turbato e con il cazzo in fiamme, mi avvicino al tuo orecchio e, mentre con una mano sotto il tavolo ti accarezzo le cosce, ti sussurro all’orecchio, dopo avertelo dolcemente baciato e leccato:
– “sai quanto mi ecciti e sai quanto ti desidero e sai che ti desidero totalmente con tutto me stesso nel bene e nel male delle mie voglie, senza alcun limite. Ora ti alzerai e, vedi quella villa?, attraversi la strada, sculettando ti prego, e suoni al campanello del portone. Vedrai che il cancello si aprirà, è automatico. Entra, percorri il vialetto e spingi lentamente la porta di ingresso che troverai già aperta. Poi entra lentamente, voglio vederti bene entrare e poi …
faccio una pausa e continuo
– “… e poi lasciati andare totalmente, totalmente, sappi solo che io ti guarderò e anche se forse non mi vedrai sarò sempre li vicino a te dall’inizio alla fine, e sappi che più ti lasci andare, più sarai porca e troia più io sarò felice …
un altra pausa e poi continuo
– “… sarai usata senza ritegno … senza alcun ritegno … se raggiungi un limite e proprio non ce la fai più c’è una parola concordata: EPSILON. Dilla e tutto si interromperà. Spero di non sentirtela mai pronunciare ormai. Non aver alcuna paura perchè io sarò li ed è tutto, ma proprio tutto, sotto il mio controllo“.

Sei rimasta senza fiato, mi guardi persa e tremi leggermente, mai ti ho visto così scossa, così agitata. Il gioco va oltre, probabilmente molto oltre, le tue aspettative. Hai la pelle d’oca. Io anche.
Senza attendere ti do un passionale bacio sulla bocca, volgarmente ti palpo una tetta, mi alzo e ti dico dolcemente, ma allo stesso tempo in modo deciso e un po’ autoritario:
– “adesso vado a pagare il conto, quando torno vorrei vederti già incamminata verso la villa, voglio guardare il tuo culo eccitante che va a farmi godere, amore. Ah dimenticavo: mentre vai verso la villa assolutamente NON DEVI MAI, PER NESSUN MOTIVO, DICO MAI voltarti indietro, neanche quando entrerai. TI AMO FOLLEMENTE, MIA TROIA“.
Sono le 17.15 di sabato 27 luglio, il sole splende nel cielo azzurro solcato da gabbiani festanti, saranno almeno 30 gradi in spiaggia, l’aria è umida, c’è però un po’ di brezza che rinfresca e tutto sembra sospeso mentre mi volto e vado verso la cassa della gelateria a pagare. E mi sento il cazzo esplodere nei jeans.

C’è uno davanti a me alla cassa e devo aspettare. Non mi volto indietro per vedere cosa fai, se vai, non voglio darti alcun appiglio. E pregusto la scena. Finalmente il mio turno, pago, prendo il resto e mi volto col respiro sospeso “ci sarai o non ci sarai?”. Sei li, ancora li, seduta. Per un attimo ho un moto di delusione ma solo per un attimo, perchè tu ti alzi, guardandomi fissa negli occhi, uno sguardo indescrivibile, d’amore, di sfida, di paura,  di eccitazione, di te. Appari fiera della tua sensualità, la esponi, respiri profondamente facendo esplodere ulteriormente le tue tettone, per un attimo temo che salti il bottone della camicetta, ti passi la lingua languidamente lentamente sulle tue labbra rosse, ti volti e ti avvi per la spiaggia … sculettando verso la villa, seguita dagli sguardi eccitati ed estasiati di tutti.

Mi sento quasi svenire dalla gioia, dalla eccitazione, dalla voglia, dall’amore di te.

I vari uomini, proprio quelli da me identificati, si alzano dai loro tavoli e iniziano a seguirti tranne Giovanni, Antonio, e un biondo dei giocatori di football che vengono alla cassa a pagare.

Li aspetto prima di seguirti anch’io. Ti vedo e non ti vedo in quanto alle tue spalle ci sono 11 maschi che ti seguono (i due amici di Giovanni, il tipo che era al tavolo di Antonio insieme ai 4 brutti ceffi del tavolo a fianco, i 4 giocatori di football). Tu non ti volti, ma sicuramente li percepisci alle tue spalle e senti i loro commenti. Mi sembra di notare, ma non ne sono certo, che qualche mano viene poggiata su tuo sedere. Arrivi al cancello della villa e suoni il campanello, il portone si apre elettronicamente, entri, mentre i maschi dietro di te non ti seguono, ma a tua insaputa girano intorno alla villa ed entrano da una entrata secondaria (da dove poi entreremo anche noi).

Arrivi alla porta di ingresso che, come ti avevo detto, è socchiusa. Non senti più nessuno dietro a te, da un lato speri che sia stata tutta una finta, il solito esibizionismo un po’ estremo del tuo uomo, dall’altro hai voglia di andare fino in fondo per il tuo maschio; ti batte forte il cuore e sei agitata ma vai avanti. Spingi la porta e intravedi un corridoio scuro illuminato solo dalla luce che proviene dall’esterno, dalla porta che stai aprendo. Entri sospirando, oltrepassi la porta. Una voce, calda e ferma, alle tue spalle ti dice
– “Fermati e non ti muovere“.
Hai un soprassalto mentre la porta viene chiusa alle tue spalle e piombi nell’oscurità prima che i tuoi occhi si abituino.
– “il tuo uomo ordina che tu sia bendata“,
dice la voce alle tue spalle, e senti un corpo che ti sfiora dietro di te, mettendosi completamente aderente alla tua schiena e al tuo sedere. Le sue mani ti bendano e mentre fanno questo non puoi fare a meno di sentire la protuberanza di lui appoggiata sul tuo didietro. Non appena bendata lui ti soffia sul collo, ti sussurra
– “sei bellissima
e ti da un leggero bacio sempre sul collo, poi ti prende per i fianchi e ti spinge leggermente in avanti per farti avanzare lungo il corridoio guidandoti da dietro con le sue mani dicendoti
– “andiamo, ti porto dal tuo uomo“.
Cammini, intuisci di essere entrata in una stanza. Le mani sui tuoi fianchi si stringono, ti fermano. Senti il suo respiro sul collo, il suo corpo che sfiora il tuo. Le sue mani iniziano a salire, lentamente, lungo i tuoi fianchi; le senti convergere sulle tue tettone che sono accarezzate dolcemente all’inizio. Le mani indugiano sui tuoi capezzoli, attraverso il tessuto della camicetta, e poi iniziano a palparti le tette sempre più fortemente quasi a saggiarne la consistenza. Le due mani sono avvinghiate al tuo seno e te lo strizzano sia con un movimento rotatorio sia pressandolo in un abbraccio che ti stringe aderente a lui: senti chiaramente il suo cazzo attraverso i suoi pantaloni sul tuo sedere. Inizi a eccitarti, ma allo stesso tempo sei palpata così intensamente che hai quasi difficoltà a respirare.
– “cazzo che tette
dice la voce alle tue spalle,
– “sei una vera e propria vacca da monta
– “Ti piace eh
sentenzia mentre ti strizza attraverso la tua camicetta il capezzolo turgido.
– “Sai che ti faremo di tutto, vaccona
continua mentre tu senti delle persone arrivare.
Senti le voci
– “vueh guarda che vacca“,
– “cazzo che troia“,
– “mai visto delle tette del genere“,
– “dai strizzale“,
– “guarda come le piace a quella troia“,
– “cazzo che sesso che mi fa“,
e mentre pensi di dire la frase di liberazione inizi a sentire mani addosso a te, dappertutto, non capisci più niente, hai voglia di urlare “EPSILON” ma allo stesso tempo ti stai eccitando, ti piace, apri la bocca per dire ma immediatamente senti delle dita che entrano in essa, due mani stanno lottando sulla tua fica, senti la camicetta che viene strappata, i bottoni che saltano mentre le tue tettone sono pastrugnate in tutti i modi. Vorresti dire “più piano che mi fate male” ma non ci riesci perchè la tua bocca viene baciata, leccata, toccata e penetrata da dita, sei totalmente in balia, al buio, di maschi sempre più eccitati da te stessa. Ti senti eccitata mentre ti strappano i pantaloncini e senti gridare da uno mentre delle dita ti penetrano in fica
– “è tutta bagnata la tettona“,
– “senti come gode la troia
mentre inizi ad ansimare.

Nel frattempo io con Giovanni, Antonio, e il biondo dei giocatori di football raggiungevamo la villa. Lungo la strada mi descrivono chi sono gli altri.

I due amici di Giovanni:
– Luca, il culturista pelato, con cicatrice: appassionato di tettone e grande linguista
– Carmine, il grassottello con pancetta: gli piacciono le donne in carne ed è un fanatico dei rapporti anali
Entrambi a detta di Giovanni sono rimasti di stucco dalla tua bellezza ed erano molto eccitati.

Il gruppo di Antonio:
–  Ernesto, il 45enne atletico con i capelli a spazzola: anche lui pazzo per le tettone e in particolare per le gang. Dotato di un cazzo di notevole di 20cm ben nodoso.
I 4 “teppisti” erano proprio il gruppo che insieme ad Antonio partecipava ogni tanto alle gang. Tutti ovviamente con un debole per le tettone prosperose.
– Ennio, muratore, gli piace strizzare tette
– Romeo, muratore, appassionato di spagnole, rozzo e volgare
– Stefano, lavoratore portuale, gli piace scopare con foga e nelle doppie penetrazioni gli piace sentire le tette della donna schiacciate sul proprio petto
– Emilio, lavoratore portuale, pazzo per le donne in carne con leggere tendenze al sadomaso

I giocatori di football. Il ragazzo insieme a me si chiama Gigi, 20 anni. E’ un fanatico di tettone e gli piace scopare a più non posso. Dice che è letteralmente sconvolto dalla tua sessualità prorompente ed ha il cazzo che gli esplode. I suoi 4 amici sono anch’essi pazzi per le grandi tette e in particolare:
– Roberto, 25 anni, famoso per le sue abbondantissime sborrate
– Riccardo, 25 anni, 20 cm di cazzo, insaziabile
– Alex, 20 anni, rapato a zero, di colore, con un cazzo enorme
– Max, 25 anni, rapato a zero, di colore, 20 cm di cazzo, gli piace il sesso selvaggio senza limiti
Dice Gigi che i suoi amici erano rimasti senza fiato vedendoti; e che non desideravano altro che sbatterti in tutti i modi.

Beh tutto ciò mi eccita oltre ogni misura.
Entriamo in villa e … i rumori sono inequivocabili … sulla porta di entrata nel salone c’è Bruno che mi dice
– “finalmente possiamo goderci la tua troia, penso che ne uscirà distrutta perchè ha eccitato tutti da morire. E’ uno schianto, mai visto roba del genere… mai stato così eccitato, mi fa male il cazzo dalla voglia … guarda li…
e, nel dire questo, ci spalanca la porta del salone.

Tu sei seduta sul bordo del lettone al centro della stanza con addosso solo la camicia bianca aperta, bendata, circondata dal gruppo degli amici di Antonio con i cinquantenni similteppisti muratori e scaricatori di porto. Alle tue spalle Ennio il muratore che ti palpa vigorosamente le tettone, tra le tue gambe, inginocchiato, Emilio che ti lecca con voluttà la fica (non vedo bene ma mi sembra che ti abbia anche infilato delle dita in fica, dal movimento ritmico del suo braccio), il muratore Romeo al tuo fianco che ti tiene la testa per i capelli e ti bacia in bocca profondamente con la lingua, all’altro tuo fianco Ernesto che ti bacia sul collo e ti sussurra parole all’orecchio mordicchiandotelo ogni tanto, e infine Stefano vicino a Ernesto con le sue mani che scivolano sul tuo corpo pastrugnandoti le tette insieme a Ennio … è una visione eccitantissima e sublime.
Tutt’intorno gli altri uomini che osservano, commentano e incitano, eccitati …

Quando Romeo smette di baciarti in bocca tu hai solo un attimo per riprendere fiato perchè subito il cazzo di Stefano te la impegna mentre Romeo inizia a baciare il tuo corpo. Mani su di te, palpate vigorose ovunque, vieni rovesciata sul letto, ti si vede a malapena, sento dire da Emilio con la sua testa tra le tue cosce
– “mmmmh che buona che è … è tutta bagnata ragazzi …
e intanto vedo che aumenta il ritmo delle sue dita che ti stanno scopando. Sento i tuoi mugolii di piacere. Intanto Emilio ha smesso di leccarti e ha iniziato a fotterti con foga. Le tue tettone nonostante le mani avvinghiate ad esse oscillano ad ogni colpo. Sento “sciack, sciack, sciack” il rumore inequivocabile della scopata e del fatto che sei tutta fradicia. Emilio che ti fotte forsennatamente in fica, Ennio ti si è messo a cavalcioni piazzandoti il suo culo sul viso e ti fotte le tette con il suo cazzone stringendotele con le mani. Romeo e Ernesto distesi al tuo fianco che ti baciano le orecchie sussurrandoti oscenità. Emilio eccitato come un cavallo viene subito urlando e sborrandoti in fica.
– “Cazzo quanto è troia questa vacca
dice estraendo l’uccello ancora gocciolante. A malapena si vede un rivolo di liquido bianco fuoriuscire dalla tua fica che subito Stefano ci infila il suo cazzo voglioso e inizia fotterti rabbiosamente. Frattanto Ennio ti ha infilato il suo cazzone, reso enorme dalla spagnola tra le tue tette, in bocca mentre Romeo è a cavalcioni della tua pancia e si sta godendo una fantastica spagnola tra le tue tette. E il cazzone di Ernesto anche lui lotta per infilarsi nella tua bocca … è troppo anche per te che inizi a vibrare, tremare godere, hai un orgasmo come non te lo avevo mai visto, tutto il corpo che sussulta nonostante le mani robuste addosso a te, … non riesci a urlare perchè Ennio ti tiene per la testa mentre ti scopa in bocca … è tutto così eccitante che contemporaneamente al tuo orgasmo Ennio ti sborra in bocca, Stefano in fica e subito dopo Romeo tra le tue tette. Ernesto si sega li a fianco e ti sborra tutto sul viso … sei una maschera di piacere, sperma e sudore …

Tutti eccitati i 5 bestioni giocatori di football che si stavano segando li a fianco ti saltano addosso. Le loro mani enormi sul tuo corpo ti spargono lo sperma ovunque, Roberto senza alcun ritegno ti ficca la sua lingua in bocca e ti limona selvaggiamente fino in fondo alla gola … vedo Max il nero che raccoglie con le dita sperma sul tuo corpo e tutto il liquido misto sperma della tua eccitazione che fuoriesce dalla fica e te lo spalma ben bene sul tuo culetto, sul tuo buco del culo, oliandolo per bene e infilandoci anche il suo indice. Le tue tettone sono pastrugnate da mani giganti e vogliose mentre frasi oscene e eccitate parlano di te.
Alex si distende a terra col suo cazzone eretto, gli altri ti sollevano di forza e ti posano sopra di lui. Il suo cazzo enorme fatica a entrare nonostante tu sia completamente bagnata ma gli altri ti spingono giù per le spalle e di colpo il cazzone di Alex ti entra dentro tutto intero con un suono di “sguisch” e subito inizia a fotterti facendoti sobbalzare. Ti senti sfondata, le tue tettone oscillano come non mai, oltre agli “sguisch” di ogni spinta si sentono gli “schaff” dei colpi violenti che il suo bacino da alle tue chiappe e cosce ad ogni sua spinta possente. E intanto Roberto ti tiene per i capelli e spinge la tua testa contro la sua continuando a limonarti profondamente e selvaggiamente. Mani alle tue spalle ti spingono giù, sopra Alex con le tue tettone schiacciate sul suo petto sudato, e senti qualcosa puntare sul tuo culo … non hai fiato e tempo di pronunciare qualcosa, di pensare, di dire, perchè contemporaneamente la tua bocca viene penetrata dal cazzone di Gigi mentre alle tue spalle, con fatica, si fa strada nel tuo culo il cazzone di Max. Tu sfondata in fica e in culo dai due neri, schiacciata tra di essi mentre muguli le tue sensazioni, i tuoi piaceri sul cazzo di Gigi che ti scopa in bocca. E’ la scopata più vertiginosa che abbia mai visto; sia Alex con il suo cazzo enorme che ti apre e sfonda completamente la fica, sia Max con i suoi 20 cm nel tuo culo, ti sbattono con tutta la foga e l’energia di cui sono capaci, sfogando tutta l’eccitazione carnale e animale che gli hai provocato. Senti i due cazzoni dentro di te, separati solo da una sottile membrana, che ti sfondano, che ti possiedono, che ti rendono totalmente schiava di un piacere primordiale… vorresti urlare il tuo piacere, il tuo godimento irrefrenabile ma hai un cazzone in bocca che non te lo permette… lo aspiri lo seghi su e giù con la bocca con il movimento dovuto alle spinte bestiali dell’inculata di Max… senti l’eruzione dello sperma nella tua bocca e sigilli le tue labbra su quel cazzone di Gigi per assaporare sino all’ultima goccia di sperma. Gigi urla
– “godo, godo, godo, cazzo come me lo ciuccia, eccoti tutta la mia sborra…
e inizia a tremare afferrandoti per la testa spingendoti ancor di più il suo cazzone in bocca. E’ tremendamente eccitante. Quando estrae il suo cazzo dalla tua bocca e rivoli di sperma ti fuoriescono dagli angoli della tua bocca, finalmente puoi urlare il tuo piacere, la tua voglia ormai senza ritegno, il tuo orgasmo: urli frasi sconnesse
– “ahahah… siiiiii…. fottetemi….più forte…..godo….
in mezzo a incitamenti dei maschi
– “troia…vacca…fottila…sfondala…
… inizi a tremare e scuoterti violentemente per l’orgasmo continuo che inizi ad avere schiacciata tra i due neri che continuano a fotterti selvaggiamente. E’ tutto cosi’ eccitante, il tuo corpo bianco tra i due bestioni neri, tutti sudati, sporchi di piacere e orgasmo, il tuo orgasmo che ti squassa prorompentemente è cosi’ violento che riesci a far sussultare anche i corpi dei due bestioni neri che ti fottono eccitandoli cosi’ tanto che anche loro ti sborrano dentro in culo e in fica con una intensità da loro mai provata… tutti e tre urlate di piacere contemporaneamente
– “aaaaahaaahhhhaahhh
a lungo … è selvaggio!
Esausti vi abbandonate uno sull’altro…un sandwich con te al centro e i loro cazzoni che hanno eruttato sperma dentro di te ancora infilati nelle tue profondità … ti senti piena, piena di cazzo, piena di sperma, esausta di piacere incapace di alcunchè mentre sei ancora intrappolata tra quei due macisti di carne nera che ti hanno posseduta come non mai. Senti il loro odore, il loro calore, il sudore della loro carne, i bacini dolci e delicati che ti danno sul collo, sulle spalle, sul viso…sei totalmente e dolcemente in mezzo a loro, senti i loro cazzoni ammosciarsi dentro di te.
Rotolate su un fianco, sempre a sandwich e con i loro cazzi dentro di te. Il primo a sfilarsi lentamente dal tuo culo è Max; subito è sostituito, dolcemente da Riccardo, con il suo cazzone eccitato e enorme. Si muove lentissimamente dentro di te, tu non capisci ormai più niente. Poi si sfila davanti a te Alex, la tua fica tremendamente dilatata dal suo enorme cazzone ha finalmente refrigerio ma subito, lentamente Alex viene sostituito da Roberto. Ti ritrovi su un fianco sempre a sandwich e doppiamente penetrata da due bestioni, bianchi stavolta. Si muovono dentro di te lentissimamente. Hai la bocca impregnata ancora dello sperma di Gigi ma Roberto non esita a iniziare a limonarti (sembra essere una sua passione limonarti profondamente e selvaggiamente). Riccardo, che ti sta fottendo al rallentatore nel culo, dice
– “cazzo sta vacca ha il culo ricolmo di sperma, mi sembra di fottere uno sborratoio, ma Max quanto cazzo sei venuto?“.
Roberto inizia ad aumentare il ritmo della sua scopata in fica, sempre con la sua bocca abbarbicata alla tua, ti fotte sempre più veloce mentre la sua bocca è attaccata alla tua come una ventosa e ti limona sempre più voracemente … vediamo il suo corpo iniziare a tremare, sta godendo evidentemente, mentre ti sbatte e ti limona profondamente. Senti il suo godere, il suo orgasmo nella tua bocca e in fica contemporaneamente. Venuto, si stacca dalle tue labbra e dice
– “cazzo che vacca sta femmina, ragazzi ho goduto come un animale …
e si stacca da te. Abbondanti rivoli di sperma ti escono copiosamente dalla fica, dilatata come non mai. Alle tue spalle allora Riccardo ti afferra le tettone, adesso libere e non più schiacciate sul petto di Roberto. Inizia a strizzarti i capezzoli sino a farti quasi male mentre aumenta il ritmo della sua inculata. E più aumenta il ritmo più ti strizza i capezzoli. Ti conosco, so che ti piace arrivare a volte anche al dolore. Urla
– “vacca senti come ti sbatto, che tettone ragazzi“,
mentre con la mano sinistra sotto di te ti pastrugna la tua tetta sinistra con violenza e con la mano destra sopra di te ti strizza il capezzolo della tua tettona destra tirandolo verso l’esterno, la tua tettona che si tende tantissimo, e ancor di più per le oscillazioni su e giù dovuta all’inculata selvaggia di Riccardo. Anche Riccardo inizia a tremare urlando
– “godo troia, godo!, vacca senti come ti sborro in culo…. aaaaaaaaah godooooo“.

Tu ormai giaci senza più alcuna forza, in mezzo a maschi che hanno già goduto di te selvaggiamente e in mezzo a maschi ancora eccitati. Distesa li al centro, sudata, sporca di sperma, di umori di tutto… una vera vacca, una vera troia, senza ritegno, usata, sbattuta, scopata, inculata, che ha eccitato e dato piacere, sporca e esausta, che ha goduto come neanche avrebbe mai potuto immaginare…un piacere bestiale e primordiale…questi pensieri ti si accavallano in testa quando Bruno, l’albergatore padrone di casa, mi dice sorridendo
– “direi che è il caso di farla riprendere e rimettere in sesto questa tua splendida vaccona“.
Al mio
– “ok, son d’accordo
preme un pulsante sotto il bancone del minibar presente nel salone.
Dopo poco entrano nel salone due donne, e che sorpresa! Tu non le conosci ma io si!
Cristina, splendida farmacista goriziana quarantenne, che ogni volta che la incontravo si faceva raccontare le mie fantasie con te e in cambio dei miei racconti riforniva Bruno di Viagra. Avevo sempre pensato che lei si eccitasse per i miei racconti e che in fondo volesse anche lei provare a essere al centro dell’attenzione di più uomini.
Silvia, procace lignanese ventottene, sulla quale in passato prima di conoscerti avevo fantasticato a lungo.

Le saluto entrambe che ricambiano un po’ vergognose (soprattutto Silvia). Evidentemente Bruno le aveva fatte assistere allo spettacolo dietro lo specchio nella stanza dello “sborratoio”.
Si avvicinano a te, ti tolgono la benda, ti aiutano ad alzarti (grondi liquidi misti, sperma, umori, sudori, saliva da tutti i tuoi orifizi e dal tuo corpo) e ti accompagnano ai piani superiori per una doccia e per risistemarti.
Cristina vestita con gonna, tacchi a spillo e camicetta aderente rosa a fiori che mette in evidenza le sue forme (ha una bella quarta), Silvia vestita con scarpe da ginnastica, jeans aderenti (il culo è una favola) e un top aderentissimo giallo che esalta la sua splendida sesta di seno.
Bruno mi si avvicina a mi dice:
– “hai visto chi ti ho portato? Finalmente Cristina può assistere alle sue agognate gang bang e chissà che non ci scappi qualcosa dopo. E’ la sua prima volta, dice lei, che partecipa a cose del genere. Silvia invece è una autentica porca nascosta sotto quell’aria castigata e da santerellina. E’ la mia partner ideale, o se vuoi schiavetta, nelle sessioni più porche ed estreme che faccio qui. Adesso la portano di sopra, la puliscono e la ricoprono di unguenti massaggiandola. Immagino che la tua femmina sia un po’ dolorante e bisogna rimetterla in sesto per dopo. Ma non abbiamo fretta. Ue’ ragazzi, ho preparato un buffet di la, andiamo a mangiare. Per chi ha già fottuto potete andare a rimettervi a posto oltre quella porta: ci sono spogliatoi e docce. Qui apriamo le finestre che cambiamo l’aria che c’è odore di sperma e di sesso e di fica ovunque“.
Guardo l’ora, sono le 19, il cuore mi batte forte ma sono felice e mi sento eccitato come mai lo sono stato prima e ansioso di proseguire, senza alcun ritegno.
Al buffet c’è molta frutta fresca, mangiamo tutti chiacchierando di quanto sei fica ed eccitante, commentando le scene di sesso cui avevamo appena assistito con te protagonista, ascoltando le fantasie erotiche di alcuni con te al centro delle loro attenzioni e pensieri.
Tutto ciò, qualora ce ne fosse bisogno, non fa che alzare l’eccitazione e la voglia di sesso dei maschi presenti.
A un certo punto vedo Bruno che parlotta con alcuni dei presenti, un piccolo capannello, poi viene da me e mi dice:
– “abbiamo preparato qualcosa di molto, molto eccitante per la tua bella, vedrai non appena scende
Nonostante le mie richieste non vuole dirmi di più. Riprendiamo a chiacchierare quando dopo poco si apre la porta e compaiono Silvia prima e Cristina poi ad annunciare il tuo arrivo. Guardo l’ora sull’orologio sopra la porta: sono le 20.40

Ed eccoti apparire. Mi manca il fiato da quanto sei bella e eccittante; luminosa e radiosa, avanzi impettita e sicura del tuo potere, se possibile sei ancora più sexy di prima. Un mormorio di piacere e soddisfazione si alza dagli uomini presenti.
Indossi una camicetta rossa annodata all’altezza dell’ombelico. Dal peso e dal movimento, mentre cammini, delle tue tettone attraverso la camicetta è evidente che non indossi il reggiseno. Scarpe infradito argentee con tacchi a spillo. Braccialetto intorno alla caviglia (lo stesso iniziale). Null’altro. La tua meravigliosa fica depilata, il tuo splendido culo, le tue cosce tornite, sono esposti oscenamente allo sguardo e alle voglie di tutti.
Sei molto truccata, occhi fiammeggianti, labbra rosse da femmina vogliosa … sei semplicemente uno spettacolo. Avevi lasciato la compagnia pregna di odore di sperma, fica e sudore, ora sei tutta un profumo di essenze che si spargono attorno a te emanando dalla tua pelle; Cristina e Silvia ti hanno rimesso ben in sesto!
I nostri sguardi si incrociano. Mi guardi con aria di sfida, mi sorridi con l’aria di una femmina in calore e subito ti fai coinvolgere da tutti gli altri che ti chiedono di bere qualcosa con loro, ti offrono da mangiare dal buffet …
Tu accetti, inizi a chiacchierare con alcuni di loro, qualcuno ti mette un braccio al collo, qualcuno ti accompagna cingendoti alla vita, qualcuno ti porta per mano. Alcuni, mentre ti ristori chiacchierando con gruppetti di maschi al buffet, ti palpano il culo, altri allungano le mani sulle tue tettone, ma tu dici
– “calma ragazzi che devo ancora riprendermi da prima e sono ancora un po’ dolorante. Mi avete sbattuta come bestie!
Gli uomini sono chi in jeans e camicia, chi solo con i pantaloni e a torso nudo, qualcuno solo in slip e a questi ultimi si vede già il gonfiore in mezzo alla patta. Ovviamente gran parte dei commenti con te sono relativi a quello avvenuto prima, ti raccontano, ti chiedono quanto hai goduto, ti descrivono quanto hanno goduto. Quelli che non si sono ancora carnalmente saziati di te ti preannunciano che dopo vorranno anch’essi sbatterti senza ritegno. Tu padroneggi bene la situazione e anzi con quello che dici, come ti muovi, riesci a far alzare l’eccitazione globale. Ti comporti da vera vacca in calore seducente e eccitante. Il mio cazzo brucia dalla voglia esplosiva che ha di te.
Intanto Silvia e Cristina hanno lasciato la stanza.

Dopo una ventina di minuti a un cenno di Bruno alcuni degli uomini escono dalla sala del buffet e rientrano nel salone principale. Poi Bruno ti si avvicina, ti prende a braccetto e ti sussurra qualcosa all’orecchio. Ti vedo sorridere, voltarti verso di me e guardarmi con occhi fiammeggianti. Sempre a braccetto con Bruno mi passi davanti e ti avvii anche tu verso il salone. Tutti gli altri. me compreso, ti seguono.

E’ stato posizionato un lettino al centro della stanza, simile a quello utilizzato dai dottori quando devono visitare un paziente. Vieni fatta distendere su di esso a pancia all’insu’. 3 uomini si dispongono alla tua sinistra e 3 alla tua destra: sono i 5 giocatori di football che ti hanno trombata selvaggiamente inondandoti del loro piacere e sperma più Ernesto che prima ti aveva sborrato in viso. Davanti a te, poggiando le tue gambe sulle sue spalle, si posiziona Emilio il lavoratore portuale. Mi aspetto chissà quale attacco selvaggio alla tua carne ma con sorpresa i 7 uomini iniziano a darti lievi e delicati bacini su tutto il corpo: sul collo, sulle tette, sui fianchi, in fica. Dolcemente e delicatamente ovunque sulla tua carne; 7 labbra di maschi vogliosi che ti adorano posandosi su di te.
Vedo il tuo corpo leggermente sussultare per il dolce piacere, vedo i tuoi capezzoli inturgidirsi rapidamente per l’eccitazione.
Luca, l’amico di Giovanni molto robusto che sembra un culturista e con la cicatrice sul volto, ti si avvicina e inizia in ginocchio a sussurrarti all’orecchio.
Bruno vicino a me mi dice:
– “vedi, adesso alcuni di noi, mentre lei è continuamente baciata da 7 labbra ovunque per portarla alla più dolce esplosione di eccitazione, le sussurreranno all’orecchio i propri desideri di lei. Lei così sarà posseduta anche con la mente!
Io non riesco a sentire quello che Luca ti sussurra ma ti vedo trasalire e sussultare sempre più col tuo corpo, ti sento ansimare. Sarà per i baci, sarà per quello che ti sta dicendo Luca o per entrambe le cose? Fai eccitare da morire!

Tu, continuamente baciata, ascolti le parole di Luca:

– “Sei una stupenda manza da monta. Mi piacerebbe sdraiarmi sotto di te, di fronte al tuo uomo, farti salire sul mio cazzo vergognosamente girato all’insù…godere insieme al tuo uomo della tua espressione eccitata mentre accogli il mio cazzo dentro di te con fatica per le dimensioni…a quel punto ti metterei una mano sui fianchi e ti spingerei giù inesorabilmente, fino a piantartelo tutto dentro, vedendo il tuo viso sconvolto di piacere misto un pizzico di bruciore…darti una pacca sul culo e iniziare con le mani a spingerti il bacino avanti e indietro….vedere che iniziano a inturgidirsi i capezzoli, mentre quelle fantastiche mammellone piene, degne di una vacca, iniziano a dondolare in modo ipnotico, coi capezzoli che puntano verso il basso strusciando e schiacciandosi contro il mio petto. Poi chiudi gli occhi, tieni aperta la bocca mentre inarchi la schiena, mugoli e mi chiedi di fare piano… Poi lo farei lento facendoti assaporare la penetrazione, col mio cazzone che ti allarga oltremodo la fica tendendotela per bene. Mentre il tuo uomo ti guarda in tutto il tuo splendore, mentre scopi con un altro io ti accarezzerei tutta avidamente, sulla schiena, sul culo,sul collo, sulle tue tettone poi non ne parliamo… te le palperei e manipolerei in continuo. Poi ti limonerei dolcemente, passandoti le mani tra i capelli, e guardandoti negli occhi. Ti farei descrivere cosa stai provando… poi accelererei … il tuo mascho ti vedrebbe sussultare, mettere le mani sul mio petto per tirarti un pò su per attutire i miei colpi … a quel punto ti metterei le mani sulle chiappe e inizierei a fotterti … sì fotterti come si merita una donna così. Con colpi veloci, selvaggi, quasi violenti il tuo uomo vedrebbe la tua ciccia ballare, le tue tettone sballottare come impazzite, tu che ansimi sempre più forte, mentre il tuo corpo luccicherebbe di sudore esprimendoti l’intensità del tuo sesso fatto con me. Cercheresti di inarcare la schiena per sollevare all’insù il bacino per attutire i colpi allontanando leggermente la fica dal cazzo perchè te la dilato troppo e perchè ti apro l’utero. E lo faresti con un intensità che ti lascerebbe senza fiato per il piacere … a quel punto le mie mani sul tuo culo diventerebbero una presa … te lo spingerei giù verso il mio cazzo, e lo premerei inesorabilmente rafforzando i miei colpi e spingendotelo dentro e all’insù nella tua fica più che posso. Il tuo uomo ti vedrebbe diventare rossa di piacere e ti sentirebbe urlare di piacere, e se si piazza dietro di te, guardando il tuo culo, vedrebbe la tua fica tutta tesa e spalancata che ingoia a fatica il mio cazzo che senza ritegno ti scopa come una troia. Vedrebbe perfino il tuo liquido di piacere, che cola lungo l’asta del mio cazzo su cui è impalata la sua donna, passare da trasparente a bianco per le secrezioni che escono dall’intensità dell’orgasmo. Poi ti metterei una mano dietro la nuca e ti spingerei la testa, portando la tua bocca alla mia, e ti limonerei selvaggiamente, sempre tenendoti una mano dietro la testa con colpi di lingua che ti arrivano fino in gola. Con l’altra mano ti impasterei con foga e piacere la tua grossa mammella … fino a sborrarti tutto dentro, come un fiume in piena che ti straripa dentro. Poi ti bacerei sempre più dolcemente, accompagnando i colpi di lingua ora lenti, con lente spinte del mio bacino contro il tuo che ti farebbero persino alzare tutta da quanto te lo spingo dentro … per mandarti il mio seme più in dentro possibile. Poi ti stacchi da me e vai tra le braccia del tuo maschio a farti coccolare e baciare, e lui toccandoti la fica sentirebbe quanto ce l’hai calda, ancora larga e bagnata di piacere e del mio seme.

Ti sento mugolare, ti sento mormorare
– “si, si” …
Luca ti da un bacio sull’orecchio, te lo lecca dolcemente, poi si alza e ti bacia lungamente sulle labbra. Vedo che tu partecipi appassionatamente al bacio mentre il tuo corpo continua a sussultare ricoperto dai continui lievi baci dei 7 uomini attorno a te.
Poi mentre Luca ancora ti sta limonando ti si avvicina all’altro orecchio Carmine, l’altro amico di Giovanni, grassottello, e inizia a sussurrarti:

– “Ho voglia di giocare con te. Voglio essere libero di farti di tutto voglio farti essere la mia troia personale. Fare di te una puttana. Tu semidistesa accanto a me, sul divano di pelle che all’inizio dolcissimamente me lo prendi in bocca. Tutta nuda, con la mia mano che raccoglie il tuo seno e lo sorregge e lo massaggia, mentre tu fai scorrere le tue labbra incerte lungo la mia lunga asta che diverrebbe lucida della tua saliva. Con le tue imboccate sempre più decise e ritmate vedrei il tuo viso angelico intento a compiere un gesto così osceno e vergognoso … quelle labbra che sono il frutto dei miei desideri e che ho bramato a lungo, ora scorrere senza sosta sul mio cazzo sempre più duro e gonfio che senza sosta ti riempie la bocca, facendo di te la più grande delle troie. E tu ti sentiresti come tale, eccitatissima e vogliosa, mi faresti un pompino incredibile … A quel punto accarezzerei il viso del mio amore, e ti premerei la testa contro il mio cazzo, spingendotelo fino in gola, faresti un gemito strozzato, ti lascerei andare, e tu ti staccheresti continuando a segarmi, porteresti il tuo viso al mio e mi limoneresti con passione mentre le tue dita si leverebbero dall’ asta per accarezzarmi la cappella coi polpastrelli, sfiorando il frenulo per farmi sussultare. Poi scenderesti di nuovo con la bocca sul mio cazzo, lanciandomi uno sguardo molto eloquente e inizieresti a spompinartelo con foga, accarezzandomi le palle e le coscie, poi ti concentreresti sul mio cazzo con colpi sempre più decisi della bocca. Mi sentirai fremere, chiudere gli occhi, distendere le gambe e sussultare ed emettere un gemito liberatorio. Sentiresti il mio cuore che batte e ti vedrei accellerare mentre capisci che sta per arrivare, non ti vedrei staccarti, ma mantenere il ritmo mentre mi sentirei liberare esplodendo nella tua bocca saldamente attaccata attorno al mio cazzo. Sentirei i miei fiotti caldi scivolare nella tua bocca. Copiosi e continui. Ti vedrei rallentare fino quasi a fermarti…ammirerei te col mio cazzo teso in bocca, e tutta la mia sborra dentro, ti sentirei che l’assapori e poi ti vedrei sforzarti un attimo e ti sentirei deglutire. Mandando giù la mia sborra e ingoiando il mio piacere. Poi mi daresti ancora qualche colpo di lento su e giù e poi ti staccheresti per pulirmelo bene con la lingua.”

Nel frattempo Luca ha smesso di limonarti ed è andato a sostituire Emilio in mezzo alle tue gambe, che rimangono appoggiate alle sue spalle. I baci che ti dava Emilio sulla pancia e sulla fica vengono sostituiti dalla lingua di Luca che, dolcemente, inizia a leccarti facendoti vibrare mentre Carmine ti sussurra all’orecchio e gli altri 6 continuano a baciarti sul collo, sulle tettone, sui fianchi. Ti conosco, sei eccitata e tesa come una corda di violino, hai voglia di essere posseduta brutalmente e energicamente. Luca è un esperto di giochi di lingua, non per niente è detto il linguista, e ti porta ai limiti dell’orgasmo e ti tiene li nel limbo. Senti la sua lingua roteare intorno al tuo clitoride, penetrare appena appena tra le tue grandi e piccole labbre, descrivere con delicatezza il contorno della tua fica. Ti senti la fica in fiamme.
Al termine del sussurro del desiderio di Carmine anche lui ti mordicchia il lobo dell’orecchio leccandotelo lascivamente. Non resisti più e urli
“ho voglia di cazzo, ho voglia di essere fottuta, sbattuta. Chiavatemi! Subito, non resisto più! Vi prego fottetemi! Voglio sentirmi sfondata dai vostri cazziiiiii …
Ma vieni subito zittita da Carmine stesso che sposta la sua bocca dal tuo orecchio alle tue labbra e inizia a limonarti con passione mentre il tuo corpo continua a essere dolcemente e lentamente baciato e leccato senza sosta da 7 maschi dedicati a te. E ti si avvicina all’orecchio Emilio con la sua bocca ancora impregnata degli umori della tua fica che fino a pochissimi minuti prima ti stava baciando. E inizia a sussurrarti:

– “Prima ti ho fottuto, insieme ai miei amici, ti ho sborrato in fica e sentivo che ti piaceva. Mi hai eccitato come una bestia perchè sei un favoloso pezzo di troia e per come godevi per come sentivo il tuo piacere. Non avevo mai visto una vaccona come te. E mentre poi ti sbattevano quegli energumeni dei giocatori di football ti guardavo rieccitandomi e fantasticavo di chiamare una dozzina di miei amici qui ad assistere e poi che dopo che eri stata fottuta da tutti metterti un collare al collo e accompagnarti io, al guinzaglio, a risistemarti di sopra e dirti

– adesso lavati maialina… .lì c’è il bagnoschiuma… … sei stata molto brava –

Aspettare gustandomi il tuo bel corpo di troia che sotto il getto della doccia si rivitalizzava, non riuscire a resistere e ti aiutai a lavare le tette ed il culo sfregandoti con le mie proprie mani … ti diedi un asciugamano che ti misi sui fianchi e sempre tenendoti al guinzaglio ti portai di nuovo nel salone… … vedesti i giovani miei amici che ti aspettavano e teatralmente consegnai te, la troietta, dando al più vicino il guinzaglio in mano.

Il giovane afferrò il guinzaglio e ti squadrò,ti guardò il fenomenale seno e poi osservò i capelli bagnati che ti circondavano il bel viso… le belle labbra da pompini e gli stupendi occhi verdi lo affascinarono subito… sfilò l’asciugamano beandosi della morbida curva dei glutei e delle tue belle gambe fasciate dalle autoreggenti che ti avevo fatto mettere dopo la doccia … gli alti tacchi ti slanciavano la caviglia ed i polpacci rendendoti più alta e simile ad una robusta gazzella … la tua carnagione era chiara e la pelle morbida come il burro … allungò una mano e prese possesso di una mammella accarezzandola mentre ti guardava negli occhi.
Sapeva che quella troietta era stata già scopata da tutti quelli che erano lì … vecchi bavosi … porci maiali … Doveva essere una gran troia questa tettona … beh l’avrebbe presto scoperto !!
I dodici ragazzi presero delle sedie e delle poltrone e formarono una fila su cui sei di loro si sedettero nudi con i cazzi in bella vista. Alcuni decisamente molli altri con una mezza erezione, gli altri sei si misero in piedi di fronte a loro a circa un metro di distanza formando una specie di corridoio, eri curiosa di capire che gioco avevano ideato per te.
La mia bella troia fu indirizzata all’inizio della fila a quattro zampe, arrivata davanti al primo ragazzo seduto ti fu ordinato di prenderlo in bocca, cosa che eseguisti all’istante, gustando quel bel cazzone, dopo qualche pompata nel giro di un paio di minuti il ragazzo ti fece alzare e girare e ti fece sedere sul suo cazzo penetrandoti nella figa con evidente soddisfazione di entrambi …
– mmmm..siii…. .che bel cazzooo – mormoravi.
Subito il ragazzo che era in piedi di fronte ti si avvicinò e tu bella troia dovetti iniziare a succhiarlo mentre eri infilata sul cazzo di quello seduto …
Ti godettero per alcuni minuti, uno in bocca tenendoti la testa
– bella bocchinara leccami per bene il cazzo !!-
e l’altro che ti aveva afferrato le potenti tette con le mani scopandoti con te vacca che ti alzavi su e giù penetrandoti da sola…
– che tette da vacca da latte che hai puttana … muovi quel culo da scrofa… daiii vacca!! –
Dopo alcuni minuti fosti fatta sollevare ed inginocchiare e dovetti passare all’altro ragazzo seduto e si ripetè la stessa cosa… feci indurire il cazzo di quello seduto che poi ti penetrò facilmente mentre tu ti sedevi sulle sue gambe, e subito il ragazzo di fronte fu pronto a farsi pompare dalla tua bocca accogliente …
Il ragazzo seduto ti lavorò le tette per bene con te che gemevi pur con la bocca piena di carne.
– uhhhh… .siiii… .siiiihghhh… Ahhh… strizzamele… ..siiiii… strappami le tetteeeee..!! –
Ti vidi pompare con avidità il cazzo che avevi in bocca mentre certamente avevi un’altro orgasmo saltando sul cazzo che avevi in figa con le belle tette strapazzate dalle mani dell’uomo…
Poi quello che ti scopava ti prese ambedue i capezzoli con due dita e strinse forte facendoti urlare ancor di più
– Ahiiiiii… ..noooo… cazz… ..porcooo… .siiii… .sii… Uhhhhh…. –
Ti passarono tutti e dodici e quando arrivasti alla fine della fila i ragazzi seduti ti avevano tutti scopata per diversi minuti a testa e quelli in piedi avevano avuto tutti le tue belle labbra da pompini sul loro cazzo…
Quelli seduti si alzarono e diedero il posto a quelli in piedi che a loro volta si sedettero… … .E tu ripetesti il percorso a ritroso …
Questa volta fosti inculata da tutti quelli seduti che ti calavano sulle gambe puntando i loro cazzi duri dalla pompa precedente sul buchino della mia troia, e dovetti nuovamente pompare quelli in piedi che prima se ti avevano scopata…
Anche qui ognuno di loro si fece te per meno di una decina di minuti a testa… strizzando il tuo portentoso seno con le mani mentre ti inculavano , e insultandoti come la peggiore delle bagasce…
– Prendi il, cazzo in culo troiaaaa… ..guarda come succhia con il cazzo nel culo questa vacca –
Se la stavano spassando quei ragazzi e tu troia gradivi con gemiti e sospiri tutti quei cazzi per te… adesso eri in ginocchio e succhiavi i cazzi a tutto spiano, sempre con le mani piene e la bocca indaffarata… ti spingevano il cazzo in fondo alla gola tenendoti la testa
– pompinara succhiiiiaaaaa!! –
Tu bella tettona non sapevi più chi soddisfare in quell’oceano di cazzi che ti venivano offerti ma ti destreggiavi abilmente…
Ti misero alla pecorina e venisti inculata selvaggiamente mentre avevi sempre in bocca un cazzo diverso…
– siiiii… spaccami il culoooooooo… ..Uahhhhh… Ughhhh… siii –
Vedevo le tue belle chiappe assorbire le spinte violente del ragazzo che ti inculava tenendoti per i capelli …
– brutta vacca prendilo nel culo… ..cosììì !!! –
Ti diede alcune pacche violente sul tuo bel culo e lasciò il posto ad un altro che continuò ad incularti violentemente prendendoti per le spalle per spingere meglio… la mia bella troia era sconvolta dal piacere e dalla situazione e venivi schiaffeggiata con i loro cazzi duri da tre ragazzi davanti a te che ti oltraggiavano ridendo …
– Vuoi il cazzo … prendilo… ecco il cazzo vacca… spack… spack.. troia bocchinara –
Cazzo quanto mi eccitavi!
Ora ti stavano ancora inculando però adesso eri seduta su un cazzo di un uomo sdraiato mentre gli altri ti circondavano … uno in bocca e uno per ogni mano … pompavi e gemevi …
– mmmm…ughhhh… ..slurppp… ohhhh… siii… –
Quando iniziarono a sborrare fosti letteralmente ricoperta dalla sborra e pur bevendone un po’ non riuscisti a sottrarti alla doccia di seme biancastro.
Sentivi i capelli pieni di sperma ,il viso grondante e ne avevi bevuto solo pochi fiotti, le belle e possenti tette avevano schizzi che grondavano dal capezzolo e dalla curva del seno, l’incavo del tuo seno era un laghetto bianco…
Tutti a turno ti strusciavano il cazzo grondante sulle belle labbra da pompinara insultandoti in modo vario.
E tu ti passavi le mani sul corpo e sul viso spalmandoti la sborra bianca come fosse una preziosa crema in un gesto osceno che fece attizzare tutti i presenti… le grosse tette accarezzate dalle tue mani ballonzolavano invitanti e bagnate.
Che gran vacca pensavo tra me !!

Ecco tutto questo fantasticavo mentre i due bestioni neri piloni della squadra di football ti squassavano con la più selvaggia doppia penetrazione che avessi mai visto, avevi il culo e la fica totalmente dilatati dai loro cazzoni mentre eri strizzata e strapazzata e schiacciata da quelle due masse di carne nera infoiate di te. E tra poco chiedo al tuo uomo e a Bruno se mi lasciano chiamare i miei amici per realizzare il mio desiderio… ti voglio, troia!

Tu ansimi, mugoli, confusa sempre più sul punto di esplodere in un orgasmo irrefrenabile. Luca è un artista della leccata di fica e ormai il tenerti li al limite dell’apice del piacere sta diventando una vera e propria tortura. Vorresti toccarti per venire con le tue mani ma i corpi dei maschi addosso a te che ti baciano tutto il corpo ti impediscono i movimenti. E sei avvolta anche nella mente dai desideri che ti vengono sussurrati che ti eccitano ancor di più. Mai ti sei sentita così desiderata, così potente, così bella, così fica, così eccitante e allo stesso tempo mai ti sei sentita così alla mercè totale di maschi assatanati. Perdi ogni controllo, tremi, godi, dalla tua bocca fuoriescono respiri ansimanti e mugolii
– “mmmmhhh …. siiiii, sono la vostra vacca, siii fatemi impazzire, fottetemi …
ma le tue parole vengono interrotte da Emilio perchè anche lui, come tutti gli altri, al termine del sussurro al tuo orecchio della sua voglia di te ha iniziato a baciarti in bocca e limonarti profondamente. Tu senti il sapore della tua fica sulle sue labbra e lui sente il tuo alito, il tuo respiro di piacere … ti senti risucchiata dentro di lui …
Ma è un continuo senza sosta … mentre il tuo corpo si dimena per il piacere insaziabile sommerso da bocche di maschi ovunque con tutti i tuoi sensi immersi in un mondo di maschi infoiati di te (odori, sapori, tatto, vista e suoni) … Giovanni si avvicina al tuo orecchio e dopo avertelo oscenamente leccato inizia a dirti:

– “Mi sto immaginando te che a casa tua balli per noi, io e il tuo uomo … noi seduti e tu che balli, stile lap-dance, per noi. Le tue tettone che oscillano trattenute soltanto dalla maglia attillata e scollata che hai addosso, i tuoi capezzoli turgidi, si perche’ sei eccitata e sei senza reggiseno, che prorompono dal tessuto e sembrano bucarlo. Tu che balli, sempre piu’ sfrontata, sempre piu’ provocante, sempre piu’ senza limiti (prima abbiamo cenato tutti e 3 insieme, tu forse hai anche un po’ bevuto, ma ti sei eccitata come un animale a sentire i nostri discorsi su di te, su quanto sei fica, su quanto sei sexy, su quanto io e il tuo uomo siamo eccitati di te, su come ti desideriamo e ti vogliamo, …).
Tu balli con sempre maggior sensualita’, si vede il tuo sudore attraverso la maglietta aderente. Noi seduti abbiamo i cazzi pieni di voglia che quasi ci bruciano dal desiderio. Poi tu non resisti piu’ e vuoi cazzo. Ti avvicini a me, dopo averci guardato entrambi selvaggiamente negli occhi. Mi apri la patta dei pantaloni e inizi ad accarezzare con le mani e con le labbra l’enorme nerchia che ho nei boxer… poi la sfili dai boxer e la mia nerchia emerge svettante, gonfia di desiderio, dura, pulsante di voglia di te e tu inizi con volutta’ a baciarla, leccarla, assaporarla prima dolcemente, quasi con timidezza e poi sempre piu’ voracemente sino a farmi, davanti al tuo uomo, una pompa imperiale, selvaggia, animale … e poi … sento il tuo odore, la tua lingua, il tuo respiro di voglia, di vacca eccitata, sento le tue tettone, la tua carne, la tua pelle, … tu bellissima femmina che mi ciucci l’uccello e fai crescere in me l’eccitazione, tu che sai che mi eccita cosi’ tanto che tra breve ti sbattero’ senza pieta’, davanti al tuo uomo … animali selvaggi pieni di voglia di sesso irrefrenabile, primitivo, primordiale e senza limiti.

Emilio continua a limonarti mentre Giovanni ti sussurra all’orecchio, Luca continua a leccarti la fica senza sosta mentre gli altri 6 uomini continuano a baciarti e leccarti tutto il corpo…la dolcezza è diventata una vera e propria tortura di piacere … non resisti più e inizi a godere, godere ininterrottamente, il tuo corpo sembra avere le convulsioni. Allora anche Antonio mentre godi si fa largo tra tutti quegli uomini e, mentre Giovanni si dedica ad un orecchio, si avvicina all’altro e inizia a sussurrarti:
– “Sei una femmina stratosfericamente eccitante, provocante, selvaggiamente sexy …
Tu, vestita con jeans corti, aderenti, una maglietta aderentissima, senza reggiseno, con tutte le tue forme, i tuoi rotolini, in assoluta evidenza, provocante … voglia di prenderti da dietro, baciandoti sul collo mentre le mie mani si impossessano delle tue tettone, mentre tu senti, nonostante i jeans e i miei pantaloni, tra le tue chiappe la protuberanza del mio cazzone, io che ti dico
“… sei la femmina più bella, più eccitante, più vacca che abbia mai incontrato e ho voglia di fotterti … ho voglia di farti urlare di piacere, ho voglia di usarti per godere senza ritegno per soddisfare le mie voglie di maschio con te, voglie che proprio tu mi provochi, quanto mi ecciti femmina tettona…”,
mentre ti sconvolgo le tettone con una mano e con l’altra ti ruoto la testa di fianco per baciarti a fondo, labbra su labbra, lingua su lingua …
Io che ti accarezzo, ti guardo, ti bacio e lecco dappertutto, le mie mani che ti sconquassano tutto il corpo, ti levano i vestiti, si inumidiscono del tuo umore tra le tue labbra, le mie labbra che ti sfiorano ovunque in ogni centimetro della tua pelle, il tuo odore, il tuo calore, il tuo respiro sussultante di piacere, di timore, di vergogna, di eccitazione, di imbarazzo, di amore per il tuo uomo, tu che ti fai vacca e troia per lui, la tua carne che si unisce alla mia, la tua lingua, il tuo alito, parole di sesso sussurrate nell’orecchio, la mia lingua che ti scivola dall’orecchio lentamente sul collo, sul petto, sulle tue tettone enormi sino a roteare ebbra di desiderio sul tuo capezzolo inturgidito, svettante, mentre le mie mani ti pastrugnano le tettone, strizzandoti l’altro capezzolo, il tuo uomo vedrebbe il lucido della mia saliva e del tuo sudore addosso a te, e poi le mie labbra sulle tue labbra, la mia lingua che ti penetra, senza ritegno mentre le mie braccia ti cingono stringendoti il capo a me e il tuo corpo a me, schiacciando le tue tettone sul mio petto … il mio cazzo reso enorme dal desiderio di te, dalla voglia di te, da quanto sei fica, bella, eccitante, carnalmente eccitante, che ti scopa in bocca, che ti scopa tra le tettone, che ti sbatte in fica, sei cosi’ eccitante da liberare in me la sessualità animale primitiva e ancestrale che è in ognuno di noi, io che ti possiedo davanti al tuo uomo sbattendoti con tutte le mie forze, urlandoti quanto sei porca, quanto sei vacca, quanto sei femmina, quanto mi fai godere, sentendo il piacere, il godere, l’orgasmo di tutto il tuo corpo propagarsi come un onda nel mio corpo, assaporando ogni aspetto del tuo godere, stringendoti a me forte forte nel momento in cui tu godi, baciandoti a fondo per respirare anche l’orgasmo della vacca che sei, per assorbire con la mia pelle l’orgasmo di tutta la carne della troia che è in te mentre godi mentre ti sbatto selvaggiamente col mio cazzone, inondandoti ovunque del mio sperma …

Tu ormai completamente in preda ad un orgasmo continuo che ti scuote ormai da diversi minuti, godi continuando a dimenarti tra tutti quegli uomini, senza più alcun controllo su di te. Sei totalmente fradicia, totalmente sudata, addirittura spruzzi di pipi fuoriescono dalla tua fica, urli, urli di piacere nella bocca di Emilio che continua a limonarti senza requie mentre le possenti mani degli uomini attorno a te, che ti stanno facendo impazzire con le loro bocche dal piacere, ti tengono serrata al lettino su cui sei sdraiata; altrimenti per le selvagge convulsioni di piacere che hai si rovescerebbe tutto.
Il tuo è un orgasmo indescrivibile, nessuno di noi aveva mai visto o immaginato nulla del genere. L’eccitazione totale è oltre ogni limite.
A questo punto si sente Bruno urlare. eccitato:
– “e adesso avrai tutti i cazzi che hai implorato vacca da monta che non sei altro, io la mia fantasia non te la sussurro nell’orecchio ma te la grido nella carne, te la faccio vivere completamente, troia tettona!

I baci e le leccate degli uomini attorno a te da dolci e lenti diventano selvaggi e animali, le loro mani ti palpano dappertutto. Luca tra le tue gambe smette di baciarti e torturarti con la sua lingua, si mette in piedi con sempre le tue gambe sulle sue spalle, estrae il suo cazzone completamente umido della sua eccitazione e … sguisch… te lo infila in un colpo solo nella tua fica fradicia, iniziando a fotterti riempiendoti della sua carne eccitata e vogliosa di te. Al tuo fianco arriva Antonio che ti infila il suo nerchione in bocca. Bruno ti si avvicina con in mano degli strizza capezzoli. Ernesto dietro di te ti tiene bloccate sopra la tua testa le tue mani serrandone i polsi con le sue potenti mani, mentre Luca continua a sbatterti tenendoti le gambe avvinghiate a lui con le sue mani. Senti le sue palle che ti sbattono violentemente sul culo ad ogni suo colpo. Le tue tettone oscillano selvaggiamente per i colpi di Luca; gli uomini al tuo fianco devono bloccartele con le loro manone per permettere a Bruno di attaccarti ai capezzoli, cazzo quanto sono duri e grossi – penso che non sei mai stata così eccitata -, i morsetti. Vedo che te li stringe per bene, sento i tuoi mugolii di protesta mentre ciucci, o meglio mentre sei scopata in bocca dal cazzone di Antonio. Luca rallenta i colpi per permettere a Bruno di continuare l’opera: i due morsetti hanno ciascuno un filo. Bruno li tende, tirandoti non solo i capezzoli ma iniziando a mettere in trazione un po’ anche le tue tette da vacca, che spettacolo, e ne annoda gli estremi ai tuoi pollici del piede. Incredibile! A questo punto Luca inizia ad aumentare il ritmo della trombata e le tue tettone, i tuoi capezzoli, sono tirati direttamente oltre che dalle oscillazioni di ogni colpo dal movimento dei tuoi piedi che si muovono per la violenta sbattuta di Luca. E’ il massimo per te. Godi come una porca, godi godi godi, non riesci neanche più a ciucciare il cazzo che hai in bocca perchè urli il tuo piacere selvaggio; è così eccitante che Antonio ti sborra in bocca, senti i suoi fiotti caldi sulla lingua, sul palato, in gola. Luca, che ti sbatte sempre più forsennatamente, ti urla
– “vacca, lo senti il mio cazzone! Quanto sei troia, guarda i rivoli di sperma che ti escono dalla bocca, puttana!
e si irrigidisce anche lui nell’orgasmo eiaculandoti in fica tutto il suo liquido seminale. Tu continui a godere come una vacca mentre nella tua bocca sporca di sperma inizia a fotterti Carmine. Luca si sfila tenendoti i piedi in alto che tirano le tue tettone e viene sostituito da Bruno. Il nerchione di Bruno, grosso e nodoso, ti penetra scivolando tra tutto lo sperma che hai in fica, tappandotela completamente. Bruno inizia a trombarti sempre più velocemente, e sbattendoti le tue tettone da vacca sono tirate sempre più; i capezzoli sono ormai violacei e la tensione diventa ancora maggiore perche gli uomini intorno iniziano anche a palparti mentre si segano ai tuoi lati. Urla oscene a te rivolte di quanto sei vacca, quanto sei troia, quanto sei fica mentre Carmine ti fotte in bocca tenendoti con le sue mani la testa avvinghiata al suo cazzo infilandotelo fino in gola. Intorno a te iniziano a sborrarti sul corpo ovunque. Sei una maschera di sperma mentre Bruno continua a fotterti selvaggiamente…le tue tettone enormi sobbalzano ad ogni colpo facendoti sentire gli spasmi del tiraggio dei tuoi capezzoli tirati dal filo legato ai tuoi piedi…. quanto ti amo troia ….anche Bruno si irrigidisce e ti sborra in fica, Carmine ti sborra in bocca mentre gli altri maschi che si segano attorno a te continuano a sborrarti adesso…hai sperma che ti cola ovunque. Bruno ti stacca delicatamente gli strizzacapezzoli e al tuo sospiro di sollievo risponde mordendoteli prima uno e poi l’altro con un tuo eccitantissimo grido di dolore improvviso; sei semisvenuta, fradicia, quando i due bestioni neri Alex e Max ti sollevano di peso. Grondi sperma da tutte le parti… Alex con il suo cazzone enorme si stende per terra, Max ti posiziona sopra di lui e ti spinge giù facendoti infilare il cazzone di Alex in fica … poi ti spinge le spalle giù e ti punta il culo con la sua nerchia e senza ritegno te lo sfonda … non hai neanche la forza di gridare, sembri un sacco sballottato mentre ti fottono in una caldissima e selvaggia doppia penetrazione insultandoti con i peggiori epiteti che io abbia mai sentito sino a sborrarti dentro le tue viscere rimanendo poi impalati dentro la tua carne.
Rimani distesa per terra, respiri appena appena, sei completamente abbandonata. I vari uomini ti prendono di peso, grondante di umori, sperma, sudore e ti stendono sul grande lettone al centro della sala. Poi uno alla volta ti si avvicinano, ti danno chi un bacio sulle labbra, chi una palpata oscena, chi un complimento e ti salutano uscendosene poi dalla porta. Alla fine rimaniamo li io e Bruno. Bruno mi dice sorridendo
– “cazzo che vacca che hai, ha battuto ogni livello di eccitazione. Mi pare che non sia in grado di tornare a casa stasera. Dormite pure qua e ci risentiamo domattina, fai come se foste a casa vostra, buonanotte
e se ne va pure lui. Ti guardo, quanto sei bella, quanto ti amo, quanto sei dolce. Mi stendo vicino a te. Ti accorgi di me e ti avvicini, accoccolandoti addosso a me e abbracciandomi con un braccio. Appoggi il tuo viso sulla mia spalla e ti addormenti, distrutta, di botto. Sei totalmente impiastricciata di sperma umori e sudore, odori di sesso, sei cosi’ cosi’ cosi’ bella o mia troia vaccona. E mi addormento anch’io beato, con te tra le mie braccia. E’ mezzanotte di sabato 27 luglio!

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