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Racconti di DominazioneTradimento

Alla Ricerca del camper giusto – Capitolo 2

By 13 Marzo 2020No Comments

Capitolo 1: https://raccontimilu.com/tradimento/alla-ricerca-di-un-camper/

Capitolo 2
Il camper lo abbiamo comprato e con Luca abbiamo iniziato a viaggiare un po’ per l’Italia.
Ci divertiamo è proprio adatto ad una coppia… unico neo a volte quando facciamo l’amore su quel letto mi viene in mente Antonio, un misto di odio e eccitazione mi invade ma fortunatamente passa velocemente.
Non ne ho fatto parola con il mio ragazzo è sempre così gentile e mi considera la sua anima gemella, non vorrei tradire la sua fiducia per una debolezza.
L’estate si avvicina e a metà Giugno le giornate sono stupende, decidiamo di passare il week end al lago, troviamo un campeggio con la spiaggia e anche la piscina e decidiamo di fermarci.
Prendiamo una bella piazzola grande di fronte ad una roulotte e iniziamo a preparare, tavolo, sedie, sdraio e quanto ci serve per il nostro piccolo angolo d’amore.

Finito decidiamo di andare in piscina a fare un bagno per rinfrescarci un po’.
Arrivati all’area piscina vado a mettermi a mollo, mi piace stare in acqua, mentre Luca cerca due sdraio dove mettere gli asciugamani, essendo Giugno ci sono moltissimi posti vuoti.
Mentre nuoto un po’ noto che Luca ancora non mi raggiunge, mi guardo intorno per cercarlo e lo vedo chiacchierare da lontano con delle persone, sempre il solito che fa amicizia con chiunque gli capiti a tiro, penso… Si sbrigasse almeno a raggiungermi.
Improvvisamente sbianco, riconosco con chi sta parlando… mi saluta da lontano… Antonio e la moglie sono loro a parlare con Luca.
Che ci fanno in questo campeggio, ho il batticuore e mi vengono i brividi di freddo, non so che fare, vedo Luca che si stacca da loro e viene verso di me.
– Chiara hai visto chi c’è? Antonio e Gelso le persone che ci hanno venduto il camper, sono anche loro qui per il week end, Antonio ti ha riconosciuta subito quando ti ha vista, ci hanno invitato a prendere il caffè da loro dopo pranzo – Faccio un sorriso cercando di sforzarmi di sembrare normale – Luca non mi va molto, preferirei stare con te, è il nostro week end
– Ma dai su!! Sono stati felicissimi di incontrarmi, ci aspettano, stiamo poco e poi andiamo a fare il bagno al lago va bene?
Non potevo rifiutare, così su due piedi non mi veniva alcuna scusa in mente, li vidi alzarsi e venire in piscina, cercai di uscire ma erano già sulla scaletta, decisi quindi di restare accanto a Luca.

– Buongiorno Chiara, che piacere rincontrarla, non speravo – mi disse Antonio avvicinandosi a noi con un largo sorriso
– Buongiorno, suo marito ha detto che siete molto contenti del Camper, mi fa piacere – aggiunse Gelso la moglie di Antonio.
E così mentre Antonio si mise a parlare con Luca io rimasi a parlare con Gelso, per fortuna il tempo passò velocemente e verso mezzogiorno uscimmo tutti per andare a pranzo, Antonio si mise dietro di me per uscire dalla scaletta e mentre iniziavo a salire si appoggiò a me con la sua pancia e mi mise le mani sul culo spingendomi su… mi girai visibilmente imbarazzata e lui mi fece l’occhiolino, per fortuna ne Luca ne Gelso si accorsero di nulla, ma l’evento mi turbò.
Il secondo colpo della giornata arrivò poco dopo, la roulette accanto al nostro camper era la loro, affittata per un week end…  ci dicono che la sera quindi possiamo tranquillamente cenare insieme… mi sento svenire, mi ritiro nel camper e inizio a preparare il pranzo insieme a Luca.

Non so che cosa fare, ho paura, ma non posso negare che le mani di Antonio in piscina mi hanno fatto sentire desiderata, mio dio ma cosa mi sta accadendo?
Non ci voglio pensare e quindi mi dedico a Luca, lo bacio mentre prepariamo e lo accarezzo in continuazione.
Durante il pranzo non penso a nulla mi diverto con Luca e mi godo la calda giornata di sole, poi ci mettiamo sulle sdraio a riposare un po’.
Verso le due ci viene a chiamare Gelso per il caffè, andiamo insieme alla loro roulotte, ci sediamo al tavolo da campeggio, ha una lunga tovaglia, io e Luca ognuno su un lato del tavolo intanto che ci portando i caffè, si mettono anche loro, Antonio e Luca parlano di andare a pescare questa notte, stanno organizzando una battuta in barca con altri amici di Antonio, neanche a dirlo il mio ragazzo va in brodo di giuggiole e guardandomi con gli occhioni da cerbiatto mi chiede se mi dispiace, gli faccio un sorriso e lo rassicuro che se gli fa piacere per me non c’è alcun problema, e mentre dico questo sento la mano sinistra di Antonio che si appoggia alla mia coscia e inizia ad accarezzarla, faccio finta di niente mentre loro continuano a chiacchierare.

Tra la sua pancia e la tovaglia nessuno vede che mi accarezza la gamba, si fa spazio nell’interno coscia sfiorandomi il costume, mi sento svenire ma mi sta anche eccitando questa situazione, sono contenta che se ne vadano a pesca chissà che avrebbe inventato Antonio altrimenti… resterò in pace almeno.
Finito il caffè ce ne andiamo al lago mentre Antonio e Gelso si fermano a sistemare, il tempo scorre tranquillo e per fortuna non li vedo più fino alle 19 circa quando Gelso ci viene a cercare per avvertirci che mangeremo alle 8 così da permettere agli uomini di partire senza avere la cena sullo stomaco, visto che andranno in barca, ridiamo tutti e tre, andiamo a farci una doccia e alle 8 siamo nella tenda della roulotte di Antonio e Gelso a mangiare, pensando che domani mattina ce ne andremo e questa situazione finirà mi rilasso e aiuto Gelso nella preparazione e a portare le pietanze, visto che ho tolto la tovaglia Antonio non prova a fare alcuna avance e quindi la serata passa piacevole, dopo cena mentre noi donne sparecchiamo e laviamo i piatti gli uomini preparano l’attrezzatura da pesca.

Finito di sistemare ci mettiamo tutti a chiacchierare fino alle 23.30 quando i maschi decidono di partire, li salutiamo e io mi ritiro nel camper, dove leggo un po’ e poco prima di mezzanotte mi addormento.
Mi risveglio sentendo la porta che si apre lentamente, penso che Luca è rientrato dalla pesca, guardo l’orologio da polso ma segna solo mezzanotte e un quarto, nel buoi vedo una figura nell’ombra
– Luca, sei tu? Come mai sei tornato così presto – la luce si accende di colpo e..
– No non sono Luca, Luca è andato a pesca con i miei amici, ma non c’era posto per tutti sulla barca così gli ho lasciato volentieri il mio posto – un sorriso si disegna sulla sua faccia, io sono terrorizzata

– Ti prego Antonio, esci di qui torna alla tua roulotte, ti prego
– Non speravo di rivederti Chiara, ma da quando ti ho visto in piscina non ho pensato ad altro – si avvicina al letto e si siede sul lato iniziando a carezzarmi la testa – non ti preoccupare, sarà esattamente come l’altra volta – mi guarda, vedo suo sorriso satanico, si avvicina con la bocca e mi bacia, io non riesco a protestare, sono sopraffatta da emozioni diverse e resto ferma
– Brava, lascia fare a me, penso a tutto io, resta tranquilla e fai solo ciò che ti dico, Luca l’ho mandato a pescare con gli amici e non tornerà prima delle 3, ho controllato personalmente che partisse felice, gli ho lasciato tutta la mia attrezzatura per farlo divertire… – e ridendomi in faccia con quella sua orrenda pancia che ballava su e giù – e lui ha lasciato a me la sua di attrezzatura per farmi divertire eh eh eh, mi ha anche ringraziato.

Toglie la coperta e si sdraia accanto a me con la pancia flaccida, il mio cuore batte all’impazzata non so come comportarmi, lui si accorge della mia insicurezza e ne approfitta ancora, mi alza la maglia del pigiama e inizia a toccarmi il seno
– Sono piccoli come l’altra volta, hai tette da maschio, speravo di averti ingravidata così avrei potuto vederle un po’ più grandi… magari sarà per la prossima volta – ridendo inizia a giocare con i capezzoli che controvoglia si induriscono
– Però sei rimasta la troietta che ricordavo.

Mi rendo conto di eccitarmi e quando Antonio scende con le mani dentro il pigiama e inizia a toccarmi la fica non riesco a fare a meno di bagnarmi se ne accorge, mi penetra con due dita
– E brava la troietta anche tu non vedevi l’ora di rivedermi – dicendolo infilava le dita più in profondità nella fica mentre mi stringe i capezzoli, mi sto contorcendo dal piacere, mi eccito e con la voce inizio a fare piccoli gridolini.
– Eh no troia non vorrai già venire, troppo presto – smette di toccarmi, mi toglie quel poco che avevo indosso e quindi si abbassa i pantaloni.
– Vieni qui a fare quello che sai fare meglio – ormai in preda all’eccitazione, mi avvicinai a lui e mentre mi spingeva la testa apro la bocca e inizio a ingoiare il suo cazzo, non era ancora completamente duro, lo prendo tutto in bocca e inizio a succhiare mentre lui mi carezza la testa come alla sua cagnolina, la cosa mi eccita ancora di più, sento la fica completamente bagnata, succhio con avidità mentre il cazzo cresce nella mia bocca, gli lecco tutta l’asta e lo ingoio fino in fondo alla gola, ormai sono fuori di me, ho solo voglia di lui, continuo a succhiare il suo cazzo pensando che Luca era felice a pescare e era colpa sua se mi aveva lasciato nelle mani di Antonio.

Sono felice di provare ancora questa sensazione mentre continuo a dedicarmi al suo cazzo, la sua pancia mi impedisce di muovermi agevolmente e mi sposto di lato, mentre Antonio mi accarezza la schiena e scende di nuovo sulla mia fichetta bagnata, la carezza, mi allarga le grandi labbra e muove il suo dito intorno e tra di loro, mi eccito da morire, appoggio il viso sulla sua pancia e inizio ad emettere versetti di piacere.
– La mia troietta è proprio in calore e ha anche imparato che il silenzio è d’oro
– Si padrone – gli dico per fargli piacere e riprendo a succhiare il suo cazzo – Padrone sto per venire – dico con il suo cazzo in bocca
– Eh no – dice alterato – Non hai capito che vieni solo quando decido io – smette di toccarmi, mi prende la testa e la spinge sul cazzo, continuo a succhiarlo finché lo sento grugnire sempre più profondamente.

– Ecco troietta stai pronta ad accogliere tutto in bocca e vedi di ripulire bene dopo – sentivo il suo respiro farsi più intenso il suo cazzo pulsare nella mia bocca finché con un grugnito maschio svuota tutto il suo piacere nella mia bocca, con avidità cerco di ingoiare tutta la sua sborra – Così bevi tutto troia, ingoiaaaa siiiiii – spinge il suo cazzo dentro la mia gola per farmi ingoiare tutto e una volta finito lascia la testa e si sdraia sul letto mentre io mi dedico a ripulire bene tutta la sua asta e la cappella che ancora fa uscire un po’ di goccioline, lui riprende a carezzare la mia testa
– Brava, sei stata brava, ma non pensare che sia finito, devo ancora scoparti troietta
– Si padrone sono tua, usami – ci alziamo e mi metto a quattro zampe sul letto
– Troietta adesso ti riempio la fica con la mia sborra, così vediamo se riesco a farti crescere queste tettine da maschio – non voglio rimanere incinta, soprattutto di Antonio, ma non riesco a ribellarmi sono troppo eccitata.
Sento un rumore e il terrore si dipinge sul mio volto, accanto alla porta del camper c’è un’ombra… di nuovo, Luca che è già tornato, penso è finita, mi sta guardando mentre sono con il culo esposto e Antonio che mi sta per scopare.

L’ombra si avvicina e due occhi accusatori ci osservano fissi, anche Antonio si blocca, io sono nel panico… Una voce gelida dice – Ah è così allora… –
Dio mio è molto peggio di quanto credessi… non è Luca… è Gelso

Continua…

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