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Prima volta con una coppia parte seconda

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La mattina seguente Mirella mi scrisse, dicendomi che forse avevano esagerato.

Risposi che non mi era dispiaciuto, anzi, avevo provato molto piacere.

Due giorni dopo, insieme a Fabrizio, il suo amante, si presentò a casa mia.

Mi feci trovare come mi avevano chiesto: autoreggenti nere, intimo di pizzo dello stesso colore, scarpe col tacco ed una vestaglia trasparente comprata il giorno prima.

Silenziosamente andammo nella camera da letto e mentre lei si spogliava, l’uomo cominciò a baciarmi e carezzarmi ovunque.

Mirella ci raggiunse completamente nuda, sostituendosi a Fabrizio e dopo avermi fatto stendere, si rovesciò su di me, disegnando un appassionato 69.

Mentre le nostre lingue esploravano le rispettive micette depilate e bagnate dall’eccitazione, vidi l’uomo impugnare il suo grosso cazzo, masturbandosi davanti allo spettacolo che gli stavamo offrendo.

Sciolta la nostra posizione, Mirella si sdraiò supina accanto a me, invitando Fabrizio a scoparla alla missionaria.

La troia mugolava di piacere, mentre i poderosi colpi del suo uomo la scavavano dentro, io spettatrice eccitata, lasciai che la mano carezzasse la fica gonfia. A quel punto l’uomo ordinò alla sua amante di mettersi alla pecorina, pronto a farle il culo.

La donna si posizionò tra le mie cosce, due cuscini a sostenermi ed il suo volto, trasfigurato dal piacere davanti a me, allungai le mani sui seni dondolanti, strizzandoli, mentre la sua lingua roteava sulle labbra secche.

Le mani di Fabrizio saldamente sui fianchi di Mirella, mentre le affondava il cazzo nelle viscere e lei gridava così forte, che ringraziai il cielo di abitare in una villetta isolata.

L’uomo mi ordinò di masturbarmi e mentre mi toccavo sentivo l’alito della donna sulla mia intimità. Una sensazione elettrizzante.

Prima di venire, smise di sodomizzarla, raggiungendomi sul letto, mi costrinse ad accogliere il suo cazzo nella mia bocca e qualche minuto dopo mi scaricò una copiosa quantità di sborra in fondo alla gola, dopo averla ingoiata tutta, gli ripulii l’asta. Rimansi delusa, perché speravo di sentirlo dentro di me quel giorno, ne avevo bisogno, fu Mirella a farmi venire con la sua deliziosa lingua.

 

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