Trovate il primo capitolo
Dopo aver succhiato il cazzo di Ugo in auto per un paio di minuti in modo che suo marito potesse vederla dalla finestra, Monica entra in casa. Ha l’aria stanca dopo che si è fatta sbattere per bene da Ugo per quasi due ore.
M. “Ti è piaciuto lo spettacolino caro il mio cornuto?” dice rivolta al marito.
M. “D’altra parte almeno così siamo pari”. Si avvicina a Leandro e lo bacia in bocca passandogli il sapore del cazzo di Ugo.
Leandro non si tira indietro, è eccitatissimo, Monica se ne accorge e gli mette la mano sul pacco e stringe le palle.
M. “Non ti è bastato esserti scopato quella troia di Lisa?”
L. “In realtà non la ho scopata”.
M. “le sei venuto subito in bocca e non sei più riuscito a fotterla?”
L. “Se mi lasci parlare ti racconto tutto”.
M. “Ok, poi ti racconto come Ugo mi ha sbattuta come un tappetino”.
L. “Siamo usciti poco prima di voi ed ho chiesto a Lisa se preferiva andare a casa sua o in motel, lei mi ha risposto a casa sua. Durante il viaggio me lo ha tirato fuori ed iniziato a leccarmelo. Eravamo ad un semaforo rosso e si sono affiancati due ragazzi in moto che si sono accorti del servizietto che mi stava facendo ed hanno iniziato a fare battute. Lisa non si è scomposta, ha abbassato il vetro ed ha chiesto ai due che avranno avuto poco più di 20 anni, se lo spettacolo era di loro gradimento. Lei allora gli ha detto di seguirci che avrebbero avuto la loro parte. Questa cosa mi ha letteralmente destabilizzato. Tu che mi stavi facendo cornuto e lei che stava facendo lo stesso prima ancora che cominciassimo. Siamo saliti da lei, i ragazzi si sono spogliati e lei mi ha detto di godermi lo spettacolo. Se li è fatti prima spompinandoli in coppia poi gli ha passato dei preservativi e si è fatta scopare in doppia penetrazione. Lo spettacolo era eccitante. I ragazzi sono venuti nel giro di 5 minuti e lei li ha mandati via tornando da me che però ero lì con il cazzo moscio. Lisa ci ha provato a farmelo rizzare risultato nullo. Solo tu mi ecciti. Mi sono scusato e me ne sono andato aspettandoti e pensando a quello che stavi facendo l’uccello mi si è rizzato subito”.
M. “che figura di merda che hai fatto ed io che pensavo che mi stessi cornificando e ci ho dato dentro di brutto con Ugo. E’ un vero toro ma a sto punto non vorrei raccontarti. Mi dispiace averti fatto le corna anche se ne valeva la pena, vieni qui”.
Monica prende la testa di Leandro e se la mette sul petto quindi allungando la mano verifica la durezza del suo cazzo.
M. “povero tesoro e sei ancora con il cazzo duro adesso ti soddisfo”. Mentre lo dice si spoglia restando con le sole calze e tacchi a spillo. Monica si butta sul divano a cosce spalancate e fa segno col dito a Leandro di avvicinarsi e leccarla.
Leandro prima di iniziare chiede alla moglie di raccontargli tutto con dovizia di particolari.
Monica un po’ stupita ed ancora scossa per il fatto che il marito non la ha cornificata per “impotenza” capisce che al marito piace che lei lo maltratti ed insulti in quanto cornuto ed inizia.
M. “Intanto che lecchi sentirai anche il sapore del cazzo di Ugo, non mi sono lavata ed anche se si è messo il preservativo, prima di scoparmi me lo ha strofinato per parecchio sul clitoride ed all’imbocco della vagina. Ha un cazzo ben più largo e lungo del tuo. Mi ha riempito per bene prima alla missionaria poi alla pecorina. Aaaah”. Le leccate del marito ed il racconto che sta facendo la hanno fatta venire un’altra volta ma non si interrompe.
M. “poi mi ha sculacciato mentre mi montava da dietro come una vacca in calore. Infine lo ho fatto sdraiare e sono montata su di lui. Sono riuscita a prenderlo tutto fino in fondo ero piena come un uovo e quando lo ho sentito ingrossarsi perché stava per venire ho iniziato uno degli orgasmi migliori della mia vita. La prossima volta se Ugo è d’accordo ti farò guardare mentre mi scopa”.
Leandro è eccitatissimo e sta per saltare addosso alla moglie.
M. “Fermo lì, prima di scopare il mio cornuto deve fare ancora una cosa.”.
Va alla borsetta e tira fuori il preservativo dentro cui Ugo aveva sborrato, è stracolmo, Monica lo apre e si fa calare lo sperma sul viso e da lì sulle tette, strizzando il profilattico fino in fondo per fare uscire tutto quando il liquido biancastro.
Quindi si siede e fa cenno a Leandro di avvicinarsi.
M. “Se vuoi scopare mi devi ripulire per bene altrimenti ti fai una bella sega e vai a nanna qui sul divano, nel letto con me uno schiavo disubbidiente non lo voglio.
Leandro non aspettava altro, inizia a leccare con entusiasmo partendo dalle goccioline colate fin quasi all’ombelico e risalendo con una accuratezza e precisione degni di miglior causa. In pochi minuti Monica è ripulita e inizia a baciarlo in bocca. I due si scambiano la sborra di Ugo fino a che Monica non si stacca e dice al marito di mandare giù cosa che Leandro, eccitatissimo, fa subito.
M. “Ok ti sei meritato il mio corpo, ti lascio anche scegliere la posizione”.
Leandro fa sdraiare la moglie sul fianco e le infila il cazzo nudo da dietro trovando la figa scivolosa ed ancora un po’ aperta dal passaggio di Ugo.
L. “Ti ha proprio sfondato Ugo, sei una vacca sbidonata”. Monica scopre che il linguaggio scurrile la eccita da morire e replica al marito.
M. “Si mi ha scopato in ogni posizione facendomi godere e riempiendomi come fanno i tori con le vacche che montano. Credo che me lo porterò a letto ancora tante volte e tu ci sarai per goderti lo spettacolo. Eviterò di fargli mettere il preservativo così mi farcirà per bene e tu potrai succhiare tutta la sua sborra direttamente dalla mia figa”.
A queste parole Leandro non resiste ed esplode dentro di Monica che gode qualche secondo dopo di lui.
L. “Sei una bastarda, mi hai fatto eccitare troppo e sono venuto subito”.
M. “Non è colpa mia se sei un cervo a cui piace vedere la moglie scopata ma visto che ti voglio bene replicheremo queste serate magari invitando anche quella troia di Lisa e i due ragazzetti. Sia mai che vedendomi scopare con un altro ti si rizzi e riesci a portare a termine quello che non hai fatto stasera”.
A Leandro le parole della moglie hanno fatto tornare il cazzo duro.
L. “Sei una troia, ho visto che il tuo buchino dietro è piccolo, non ti sei fatta sbattere da Ugo anche li mignotta?”.
M. “No il culo lo ho tenuto per la prossima volta”.
Leandro si avvicina, ed inizia a leccare il buco del culo della moglie ed a titillarlo con una mano mentre con l’altra le massaggia il clitoride ed infila tre dita in figa trovandola ancora scivolosa per la sborrata che ha fatto pochi minuti prima. Monica ansima.
M. “Non vorrai incularmi, porco”.
L. “Certo che sì, te lo meriti sgualdrina che non sei altro”.
Mentre pronuncia queste parole è sopra di lei ed appoggia la punta dell’uccello sul buchino della moglie la quale mentre dice no fa movimenti con il bacino per favorire l’inserimento. In pochi secondi la cappella è dentro.
M. “Smettila subito, tiralo fuori maiale, aaaah”
L. “Sentila la troietta con le parole dice una cosa e con il corpo il contrario, dai che ti piace dimmelo che ti piace”.
M. “Si che mi piace, sei un bastardo ad approfittare del fatto che sai che farmi fottere in culo è la mia passione. Non fermarti e smetti di parlare riempimi fino in fondo”.
Leandro avuta conferma che farsi sfondare il culo è ciò che vuole la moglie in quel momento, non ha più remore e la cavalca con foga insultandola a più non posso e ad ogni troia o bagascia che le dice il suo cazzo penetra sempre di più fino a che le palle iniziano a sbattere sulle chiappe della moglie.
M. “tutto qui frocetto, il tuo cazzetto mi fa il solletico” dice al marito per umiliarlo e spingerlo a sbatterla ancora di più.
Leandro è accecato dalla libidine, afferra Monica per i fianchi e le dà delle botte terribili che le strappano gemiti di piacere e di dolore al tempo stesso.
I due vano avanti una quindicina di minuti durante i quali Monica ha un orgasmo anale crollando poi per la stanchezza.
A Leandro manca poco, estrae il cazzo dal buco del culo di Monica, si mette davanti a lei e segandosi la innaffia con una sborrata che seppure non copiosa come la prima è comunque abbondante quindi crolla sul divano di fianco alla moglie. Restano così per 10 minuti buoni.
M. “Mi perdoni? La mia intenzione era solo vedere se sono ancora desiderabile non volevo andare a letto con nessuno ma vederti uscire con Lisa che so che è una che non perde occasione, mi ha fatto sbroccare”.
L. “Scherzi? Meno male, mi hai reso memorabile una serata di merda. E’ solo sesso e tutti e due ci siamo divertiti. Hai colto il mio istinto da schiavo e mi hai dominato poi ho fatto lo stesso con te, spero ti sia piaciuto”.
Monica non risponde ma bacia il marito passandogli qualche gocciolina dell’ultima sborrata quindi si alza, prende per mano Leandro.
M. “Andiamo a farci una doccia che è tardi voglio dormire accoccolata con te e da quanto ci siamo stancati credo che ce la farò”.



Hai ragione, ma la storia è stata presentata così perché è stato soprattutto lui a confidarmi le loro esperienze, con…
È così, alla fine si capisce quanto hanno influito i rapporti incestuosi della famiglia in come è diventata Laura, la…
E mano male che la signora la volta precedente diceva che era il marito che aveva voluto… Che famiglia…
Beh a me non dispiacerebbe invece il racconto da parte di Laura. Ormai da parte di lui è diventato ripetitivo.…
Ti ringrazio per il bel commento. In realtà la storia è basata sulla lunga confidenza di una coppia di sottomessi,…