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Elisa è stata invitata per un breve periodo di ripasso poiché la sua amica avrebbe avuto difficoltà a sciropparsi settecento pagine di Diritto Commerciale in perfetta solitudine.

l’amica di Elisa, Angela l’ha invitata in Sardegna nella sua casa al mare e per lei è stata un’opportunità da non lasciar perdere. Le due si erano conosciute alle lezioni della materia all’università e si erano tenute in contatto prima in città, vedendosi tante volte, poi per telefono e chat quando Angela è andata in Sardegna.

Elisa in settembre ha raggiunto Angela sull’isola per affinare la preparazione, le due studiano nel tardo pomeriggio e di mattina presto, dedicando le ore centrale agli ultimi bagni di mare e di sole ed anche a qualche rilassante passeggiata in spiaggia per poi stendersi per riposarsi languidamente sui lettini.

Nonostante i loro ritmi di vita non siano dei migliori non rinunciamo ad uscire la sera senza darsi una meta specifico. Il ragazzo di Angela la sorveglia a modo suo cercando anche altre divagazioni con altre ragazze del gruppo di amici che frequentano insieme, lui non si rende conto che Elisa ed Angela fanno ciò che vogliono comunque.

Già dalla prima notte hanno deciso di dormire nella camera dei genitori di Angela, per evitare di perder tempo a rifare più letti e a pulire più stanze anche se la casa non è grande.

Le giornate sono ancora lunghe e c’è ancora un po’ di caldo.

Elisa ha lasciato in città l’afa metropolitana, il traffico le polveri sottili e l’umidità e la sua vita è ora diversa con ritmi diversi che sembra appartenere a un altro mondo. Quell’invito ha l’aria di essere una fuga prima dell’arrivo del freddo.

Quel secondo pomeriggio con l’amica le due ragazze sono immerse nello studio sul terrazzo che si affaccia verso il mare. Il caldo di quel giorno ha iniziato a dare tregua e la giornata, così come le altre, è stupenda. L’aria è tersa e limpida come può esserlo solo a fine estate in Sardegna.

Essendo amiche da tanti mesi entrambe indossano dei costumi da sera e non degli abiti convenzionali e si stendono sulle sdraio. Con la massima naturalezza Angela rimane in topless, mettendo in mostra un’abbronzatura magnifica quasi integrale con un leggero segno più chiaro in corrispondenza delle tette effetto di molte settimane di mare in Sardegna in compagnia del suo Luca il quale non vede di buon occhio che lei si mostri seminuda in spiaggia. Angela ha un caratterino non facile e non si farebbe mettere i piedi in testa da nessuno essendo abituata a dettar legge nel loro rapporto.

Angela è una delle migliori colleghe all’universitarie, si sono conosciute all’inizio del terzo anno e ci sono piaciute subito così tra loro due è nata una sorta di amicizia spontanea non molto comune tra ragazze. Elisa ne aveva bisogno e per lei sentiva qualcosa di speciale che le ha consentito di dimenticare l’amore profondo per Giulia, la trans di cui si era innamorata.

Loro due si sentono unite da una sorta di cameratismo in cui c’è disponibilità, attenzione, divertimento e rispetto ma non c’è competizione poiché entrambe primeggiano tra le amiche della compagnia per fascino e attrazione e ne sono consapevoli.

Poco prima dell’estate e della partenza di Angela, hanno rafforzato l’amicizia frequentandosi anche al di fuori della sfera universitaria, scambiandosi confidenze ed intimità, scherzando sui loro ragazzi e su quelli precedenti discutendo della loro immaturità. Più che altro è Angela a insistere sui particolari più personali senza però andare oltre limiti del pudore.

Elisa è ancora fragile dopo la storia con Giulia e nonostante l’amore di Nicole, sua madre, ha trovato in Angela una ragazza dal cuore d’oro ed a volte vorrebbe sentirla più vicina. Lei ha avuto varie esperienze non è certo alle prime armi ma in quel momento della vita si ritrova con un carattere molto più insicuro di quello che vorrebbe far credere e le capita di desiderare qualcuno con cui aprirsi totalmente, a cui affidarsi senza paura di essere giudicata.

In quel momento sul terrazzo della casa al mare le due studentesse stanno affrontano un argomento tra i più difficili del programma e la voce di Angela, che legge, ha un tono molto musicale dando quasi l’impressione che stia leggendo una favola o recitando una poesia ed Elisa si accorge che la sua amica ha la rara capacità di collegare tutti gli elementi di un discorso in maniera armoniosa sorridendo spesso e aiutandosi con i gesti come se avesse davanti il professore dell’esame. Lei parla con naturalezza e proprietà di linguaggio, senza mai interrompersi o annoiarsi, sicura di sé, sempre e comunque. Ad Elisa è piaciuto da subito quel suo atteggiamento e si è sempre ripromessa di prendere esempio da lei sotto questo aspetto ma anche per altri.

Per un momento la sua mente si distrae ed inizia a vagare e senza accorgersene si ritrova a guardarla come giovane donna e non come amica; è la prima volta che la considera da quel punto di vista e la cosa non la mette a disagio anzi la diverte. Lei la guarda in un modo nuovo pensando a come la guarderebbe il suo ragazzo o una persona comune che la vede per strada e non più come amica.

La nudità di Angela la turba e non fatica a capire quale sia il motivo pur avendola vista in molte occasioni in slip e reggiseno ma fino a quel pomeriggio non l’ha mai vista con le tette nude.

Ascoltando le parole che Angela legge dal testo del Campobasso si accomoda meglio e la guarda bene, cercando di farsi notare il meno possibile.

Già in città si era accorta che la sua amica ha un viso molto bello ma non aveva mai notato certi particolari che ora appaiono evidenti come gli zigomi alti che le danno un’espressione sensuale e superba. Il fatto di essere olivastra di pelle con gli occhi chiari che le illuminano il viso scurito dal sole danno l’idea che abbia due pietre luminose al loro posto. Ciò che attrae di più Elisa sono le labbra carnose, regolari, unite alla dentatura perfetta, bianchissima.

Il collo è il collo sottile, delicato, le spalle atletiche, ben proporzionate.

Elisa sta facendo una scannerizzazione della figura dell’amica e proseguendo, senza dar retta alle parole dette da Angela, scende e si sofferma sulle tette come se qualcosa la fermasse.

Elisa non vuole che Angela veda dov’è diretto il suo sguardo, non vuole far trasparire nulla, se così fosse se ne vergognerebbe come una ladra colta in flagrante.

Con la scusa di verificare un grafico sul testo si china appena e lo sguardo si posa subito sulle tette che sono distanti non più di un metro dai suoi occhi. Quella parte del corpo è un’attrazione irresistibile per Elisa; lo vede sodo, prominente, compatto, come un frutto maturo pronto per essere colto e dà una valutazione della taglia una terza abbondante, forse una quarta. Non può fare a meno di confrontarlo con le sue tette, le piacciono le areole rosa scuro in rilievo e i capezzoli appuntiti e scuri molto più coloriti della superficie circostante.

Angela aveva interrotto la lettura ma non si è accorta dello sguardo analizzatore dell’amica e riprende lo studio da dove l’aveva interrotto dopo aver chiarito il dubbio distogliendo rapidamente lo sguardo dal libro per un istante accennando un sorriso.

Elisa si sente leggermente accaldata, il respiro ha un’accelerazione lieve e spera che Angela non se ne sia accorta, il petto le si gonfia un po’, gli occhi sono incollati alle labbra di Angela e non ha il coraggio di guardarsi le sue tette. Elisa, conoscendosi, è certa che i capezzoli duri stiano spingendo contro il tessuto e la sensazione la avverte con chiarezza.

Lentamente Elisa recupera la tranquillità nella speranza che lei non si sia accorta di nulla.

Angela le aveva parlato del suo ragazzo e si è capito che non c’è granché feeling tra i due ma oltre lei non ha detto.

La distrazione finisce quando è il turno di Elisa ad essere interrogata da Angela.

I sistemi finanziari ed i fallimenti riescono a farla concentrare su altri pensieri, distraendola da quella situazione per lei imbarazzante, carica anche d’ansia e di turbamento, che si era venuta a creare contro la sua volontà. In pochi minuti è tutto dimenticato.

Verso le sei e trenta fanno una pausa, a quell’ora il sole è ancora caldo.

Le due studentesse si adagiano sulle sdraio ad occhi chiusi morbidamente abbandonate, accendono la radio ed hanno una delle fette di melone fresco lì vicino.

Con un certo malessere Elisa non può fare a meno di ripensare a quanto è successo prima e si sentiva un po’ troppo turbata per la sottile, insinuante sensazione d’ansia che le bloccava il fiato e aumentava il battito cardiaco. Ha pensato si trattasse senza dubbio di qualcosa di mentale, magari passeggero da non prendere in considerazione ma al tempo stesso per lei stupefacente per gli effetti che l’avevano quasi stordita.

In quel momento si volta verso Silvia, distesa con un’espressione rilassata con il suo volto girato verso di lei. Elisa con gli occhi socchiusi la guarda e quella sensazione si ripete in lei.

Nel guardarla senza parlare dice a sé stessa che Angela è proprio una bella ragazza che pare non abbia difetti anche se le tette un po’ grosse le ricadono mollemente di lato. Il suo sguardo è come calamitato dai capezzoli dell’amica ma è attratta anche dalle cosce sode appena separate che sembrano intagliate nel legno. Nel scendere a guardare le gambe gli occhi passano sugli slip che presentano un leggero rigonfiamento in prossimità del pube ed a quella vista, immaginando cosa ci possa essere sotto, il cuore inizia a pulsare sempre più rapidamente.

Elisa se la immagina completamente nuda, fantastica sulle grandi labbra che suppone siano nascoste da una peluria folta oppure  ben curate magari con un ciuffettino appena sopra la fessura. Pensa di paragonarle alle sue ed al suo ciuffetto di peli che l’estetista avrebbe volentieri eliminato.

Nella sua mente appaiono delle grandi labbra gonfie, lisce, rosate o più scure, tendenti al marroncino ed anche il clitoride pronunciato, esposto.

Elisa si chiede se quando Angela si sgrilletta e si fa i ditalini, si accarezza il clitoride o si infila le dita fino in fondo.

Sono attimi in cui nella mente c’è un torrente di immagini, la mente è scatenata e dopo aver generato un’immagine ne suggerisce un’altra più audace e poi un’altra ancora senza sosta, i pensieri si susseguono, si accavallano e si rincorrono. Il calore dell’aria di settembre aiuta a intorpidire le sensazioni, a renderle prive di contorni, come se fossero distaccate dal corpo. I capezzoli di Elisa si fanno turgidi, premono contro il tessuto e si sente accalorata ed umida tra le cosce, però riesce a ritornare in sé anche se non è facile scacciare i quei pensieri e quelle immagini.

Elisa di colpo si alza essendosi nel frattempo fatto tardi, dice ad Angela di continuare pure a prendere il sole mentre lei va a farsi una doccia e poi preparare qualcosa da mangiare per cena.

Angela annuisce senza aprire gli occhi restando abbandonata languidamente sulla sdraio in preda a chissà quali pensieri.

Entrata in bagno chiude la porta e si guarda allo specchio per vedere quanto fosse eccitata e scopre che il suo stato è molto visibile dai lineamenti del mio viso. Slaccia il reggiseno del costume e le tette si rilassano leggermente verso il basso, i capezzoli si sono induriti e spuntano fuori turgidi lievemente indolenziti, li sfiora appena con le dita procurandosi un sottile piacere. Le domande si accavallano nella mia mente, mentre le risposte sfuggono via come carta nel vento, senza che sia possibile fermarle e dare loro una forma precisa, certa. Si guarda allo specchio e cerca di rilassarsi constatando ancora una volta che senza dubbio è una ragazza molto carina.

Elisa sa che piace, lo sa Rocco, compagno di sua madre, lo sa sua madre di cui lei è amante segreta, lo sanno molti ragazzi ed alcune ragazze che lei ha già amato. Di lei piacciono i capelli biondi e lucenti, il suo viso fresco, acqua e sapone, il mio fondoschiena leggermente formoso che lei mette sempre in evidenza indossando o gonne corte scampanate a pieghe oppure del tipo elastico, a tubo che avvolgono i glutei e finiscono poco sotto lasciando libere per intero le gambe. In quel modo ha fatto impazzire tanto Daniel tutte le persone che poi hanno fatto sesso con lei.

Le sue tette sono ben delineate e prominenti, seppur non troppo grandi, sono proporzionate al suo aspetto generale, dinamico e scattante, si evidenziano più del normale perché ha il ventre piatto e spesso indossa dei bolerini o delle canottiere che valorizzano le tette mettendole in mostra.

Quelle tette ora Elisa le sfiora più volte immaginando che le mani che vede riflesse nello specchio siano di un’altra persona che nella sua mente è la sua amica Angela che in quel momento è sdraiata sotto il sole.

Si immagina che Angela si avvicini alle spalle fa scivolare le braccia intorno a lei, le accarezza con regolarità dolcemente senza forzare la situazione. Elisa si immagina le sensazioni e socchiude gli occhi avvertendo dei fremiti che la stanno invadendo sempre più.

Nel suo sogno le mani di Angela abbassano il costume, lentamente, con circospezione, il tessuto si arrotola e quando il tassello bianco di protezione si stacca dall’incavo del pube, vede una macchia umida un po’ filamentosa; è un chiaro segno che indica essere bagnata.

Il corpo ancora una volta ha reagito come desiderato dalla sua mente. Anche le mani hanno reagito ed il suo indice sinistro è sceso quasi meccanicamente a sfiorare le labbra per raccogliere una leggera bava biancastra.

Elisa è totalmente nuda, pronta a mettersi sotto la doccia.

Il getto freddo, rinfrescante la riporta alla realtà, lascia che l’acqua scorra su tutto il corpo come a fare un rito di iniziazione, vorrebbe poi avere sensazioni così forti e contrastanti da stordirla ma fino a quel momento prevale ancora il senso del timore e della vergogna.

Si strofina con delicatezza, soffermandomi sulle tette, sulla pancia, indugiando all’altezza della striscetta di peli pubici.

Gli stimoli che sta mettendo in atto provocano un effetto dirompente di straordinaria eccitazione.

Elisa non si accorge di niente di ciò che accade intorno a lei tanto è presa dal suo piacere. È talmente immersa che non sente aprirsi la porta del bagno e successivamente anche lo spalancarsi dell’anta scorrevole della doccia.

La riporta alla realtà la voce di Angela che le dice con la massima spontaneità “Ah! Sei qui!”

Elisa resta di sasso irrigidita per quella intrusione che l’ha colta impreparata; è la prima volta che Angela la vede completamente nuda ma sembra non notarlo come se fosse abituata.

“Sai, mi sono cotta” continua “Toppo sole! Mi faccio una bella doccia anch’io” e si dirige verso il water lasciando aperta la porta scorrevole della doccia.

Gli occhi di Elisa restano incollati al movimento agile dell’amica delle sue lunghe gambe, dell’attaccatura delle natiche forti e sode messe ancor più in evidenza dal costume che le è rientrato parzialmente nel solco.

Angela si sfila lo slip del costume si siede sulla tazza mentre Elisa distoglie lo sguardo e sente gorgogliare la pipì.

I capezzoli Elisa per effetto dell’acqua e dell’eccitazione sono lunghi e duri come due gomme di matita americana; si chiede se Angela se ne sarà accorta e pensa che dopotutto, anche se fosse, può sempre attribuirlo all’acqua fresca della doccia.

Per Angela l’essere nuda, il suo fare pipì con tanta naturalezza sotto un certo aspetto si eccita e dà un senso di familiarità, di protezione e di intimità che da quando sono al mare si è ancor più approfondito. Sono emozioni troppo intense per Elisa ma anche per Angela.

Elisa cerca di lavarsi in fretta per sciogliere la situazione di grande imbarazzo e turbamento e poi esce dalla doccia, in parte coperta da un telo da bagno, mentre Angela rientra in bagno con l’accappatoio su una spalla entra in doccia tutta nuda e sorridente.

Elisa evita di guardarla muovendosi con la massima naturalezza possibile e fa uno sforzo notevole a simulare, poi si dirige allo specchio per sistemarsi e asciugarsi i capelli.

Davanti al water sono rimaste abbandonate le mutandine invitanti del costume di Angela. Elisa cerca di ignorarle ma la tentazione è troppo forte e si sente presa dalla sequenza improvvisa di emozioni che la confondono e la stupiscono.

Vorrebbe afferrare quello slip a terra per odorarlo ma teme di fare una pessima figura e per evitarla si guarda intorno ascoltando il getto d’acqua che scorre nella doccia. Favorita dalla porta chiusa della doccia, sperando che Angela non la veda, prende in mano furtivamente lo slip e l’annusa inspirando profondamente.

Elisa si accorge subito che sono impregnate di umori e che emettono un odore amarognolo ed anche acre molto acuto che subito agisce da afrodisiaco.

In quel momento si estranea dal mondo e si sente quasi svenire. Subito si stacca dall’indumento sentendosi all’improvviso così perversa ma non riesce a franarsi nell’avvicinarsi di nuovo al volto quello slip e nello specchio si scopre a strofinarsi contro il tessuto inalando quel profumo tanto potente da farle piegare le gambe, poi capisce la situazione e lascia cadere gli slip, prendo il phon e la spazzola e scappa di corsa in camera.

Elisa è tesissima ed anche infuriata contro sé stessa per non aver insistito e non aver fatto niente con Angela. Il suo stato di eccitazione non è mutato però nelle ore successive riesce ad essere più naturale possibile riuscendo a preparare da mangiare, riordinare e rimettersi a studiare.

Angela non sembra essersi accorta di nulla.

Prima che le due si rimettano a studiare, Elisa è sorridente e scherzosa, pronta con la battuta e sarcastica sdrammatizzando le situazioni che Angela ritiene insormontabili e fastidiose. Però sempre più sente come un’onda crescere dentro, non riesce a non pensare all’amica nuda e pronta a fare sesso con lei se non per pochi minuti. Angela con il suo corpo dalle magnifiche forme come ogni ragazza dovrebbe avere, la distrae, lei la vede sempre nuda con la pelle pulita e liscia e già se la immagina tra poche ore, di notte, quando dormirà al suo fianco.

Poco prima di mezzanotte decidono di interrompere lo studio e di andare a letto lasciando la finestra socchiusa. Per dormire hanno deciso di usare solo un leggero lenzuolo che le ripara dal fresco della notte dei luoghi di mare. Coprendosi con quel telo Elisa come sempre è in slip e canottiera per la notte mentre Angela oltre agli slip indossa la sua vezzosa trasparente camicia da notte che le arriva fino a metà coscia. Il televisore è acceso proprio di fronte al letto.

Angela manovra il telecomando facendo zapping tra i vari canali scorrendo i canali tra telegiornali, televendite di tappeti e gioielli e commedie insulse.

“Per i programmatori dei palinsesti è ancora estate!” commenta Elisa facendo sorridere Angela che ad un certo punto si sofferma su un canale che trasmette dei brevi spot di CD con film erotici.

“Bello! Lascio qui?” domanda Angela in tono tutt’altro che serio guardando in volto Elisa.

“Certo, lascia, così imparo qualcosa!” risponde a sua volta scherzosamente fingendo interesse.

Le due ragazze osservano le immagini entrambe incuriosite ed alle prime immagini anche a disagio ma ciò non fa cambiare canale ad Angela; guardano la TV senza più ridere in un silenzio rassicurante che le circonda interrotto solo dai gemiti provenienti dal piccolo schermo inframmezzati dai soliti commenti di circostanza della pornoattrice di turno.

La situazione è rilassante ma anche molto attraente ed entrambe sono molto curiose di vedere quel che le attrici faranno per accoppiarsi e per eccitare i loro maschi.

Angela ed Elisa sono comodamente sedute sul letto con la schiena appoggiata alla testiera del letto molto vicine tra loro tanto che Elisa può sentire il calore della pelle ed il respiro regolare della sua collega di facoltà.

A mano a mano che le scene si susseguono avverto l’eccitazione già forte, cresce ulteriormente in lei e dilaga indisturbata. In silenzio ripensa al pomeriggio, a quanto è successo in bagno ed a come si è sentita strana e turbata che l’ha portata a non sentirsi più legata ai preconcetti ed all’educazione che era stata causa di alcune sue inibizioni. Quella che sente d’improvviso crescermi dentro appoggiata con le spalle alla testiera, è un nuovo senso di libertà ed una nuova spudoratezza che le fa desiderare di osare e mettersi in gioco proprio con Angela ma vuole aspettare di essere guidata da Angela dove lei vorrà condurla.

Senza staccare gli occhi dallo schermo le due si muovono nervosamente nel letto cambiando a volte impercettibilmente posizione, sempre in silenzio.

Le scene sulla TV non sono particolarmente spinte ma lo sono quelle che fa ciascuna di loro.

Non passa molto tempo ed ecco che l’eccitazione e l’imbarazzo si fanno palpabili, non hanno il coraggio di guardarsi in faccia né di parlare.

Le immagini si interrompono e riappare la presentatrice del programma, è esageratamente artificiosa nella voce, nell’abbigliamento e nel trucco. Angela prende per sbeffeggiarla la imita nella voce “Veniteci a trovare, bei maschietti e portatevi dietro le vostre signorine porcelline!”

Le ragazze scoppiano a ridere rumorosamente rompendo la tensione che si era creata in quelle circostanze, le immagini riprendono con un attore che incula una giovane messa in posizione sottomessa, a quattro zampe, la quale sembra gradire il trattamento.

Angela coglie l’occasione senza guardar Elisa per chiedere “Tu lo hai mai fatto?” e non distoglie lo sguardo dalla TV rapita dalla scena.

La risposta di Elisa con voce decisa è “No, mai … troppo male … e tu?” chiede sua volta.

“L’ho fatto la prima volta con un ragazzo di Cagliari e poi con il mio amore attuale. La prima volta è stato doloroso, sai, lui era ben fornito là sotto, ma nonostante tutto da allora replichiamo ogni volta che possiamo. Sai, lui lo adora e come vedi anche qui in TV piace” aggiunge sogghignando riferendosi alle grida di piacere che provengono dalla televisione,

“Non è poi tanto brutto!” è la replica.

Elisa è colta in contropiede non aspettandosi una risposta del genere ed ha aggiunto senza riflettere, mentendo “Quando l’ho fatto, le prime volte che abbiamo provato, ho sentito troppo dolore”

In realtà l’aveva fatto ed anche Rocco ci aveva tentato, per altro senza successo, ma con Giulia c’era riuscita e da quando ha rotto con lei non ha fatto altro che stimolarsi da sola e quel rapporto fatto anche di scopate in culo le è sempre mancato. Nello scambio di pareri con Angela non vuole sentirsi in inferiorità quanto ad esperienza, non vuole dare l’idea di essere una ragazzina alle prime armi ma la conversazione è ormai avviata su un argomento molto personale e intimo.

Da come Angela ha dato il via al discorso, Elisa non ha la minima idea di ciò che l’amica vuole sapere, non sa se restare sul generico o spingere più in là, se parlarle a viso aperto delle reazioni o tenerle per sé. Non vuole fare passi falsi per non compromettere la loro preziosa amicizia. Si pone però una domanda “Angela cosa starà pensando? Si troverà nel mio stesso stato oppure vuole solo discutere di faccende personali con una persona che comunque è e resterà un’amica e null’altro?”

Mentre fa tutte queste elucubrazioni Angela le parla “Non lo hai mai neanche pensato, immaginato o fatto da sola ….” E si volta verso Elisa per guardarla in viso senza pudore per cercare di capire se può ottenere la sua complicità o meno.

Per parlarle ha avvicinato il suo corpo ancora di più a quello dell’amica. Il lenzuolo è sceso lasciando intravedere la parte superiore del seno dalla scollatura.

Elisa la guarda ostentatamente come ipnotizzata, lo sguardo di Angela segue la direzione del suo, il suo seno si solleva ad ogni respiro ed i respiri sono sempre più frequenti e accorciati. Sotto la camicia si può indovinare la forma del capezzolo che aderisce e sembra quasi voler bucare il tessuto cercando di indurirsi e allungarsi meglio.

Elisa abbandona ogni indugio, si gira anche lei verso Angela, sfiora le gambe con le sue lasciando scivolare ulteriormente il lenzuolo, poi la guarda negli occhi ed è in quel momento che dà inizio al suo gioco di seduzione con la volontà di andare fino in fondo.

“Si, qualche volta ho fantasticato” le dice senza abbassare lo sguardo “ed ho anche provato ….. ma da sola, sì con le dita. Mi è piaciuto. Lì è molto sensibile, sai!”

Angela ascolta con attenzione le parole, esamina con gli occhi ogni reazione e ciò non mette in soggezione Elisa, al contrario.

Nessuna delle due abbassa lo sguardo, nessuna delle due si è mai trovata in una situazione del genere, e non hanno voglia di rinunciare e né di troncare la discussione. Gli ansimi ed i gemiti provenienti dalla TV contribuiscono ad accrescere l’eccitazione di fronte a una situazione voluta e desiderata da entrambe che è ormai chiaramente senza equivoci.

“Che caldo che fa!” sbotta Angela e si volta dall’altro lato e si leva la camicia restando in slip.

“Sì, proprio vero. Hai ragione!” replica l’amica dopo un breve istante e la imita mentre si sta denudando prendendo atto del turgore dei suoi capezzoli.

Sullo schermo TV, c’è una scena lesbica con due giovani donne allacciate e ansimanti. Tutte e due si voltano verso lo schermo ed entrambe nascondono le mani sotto le lenzuola. Con movimenti estremamente lenti Elisa porta la sua mano destra sotto le mutandine e non vuole farsi scoprire a sgrillettarsi pertanto non si accarezza ma preme soltanto con il palmo della mano sul rigonfiamento del monte di venere e delle grandi labbra che sento bollenti, ed una vampata le arrossa il viso.

“Lo hai fatto anche oggi quando eri in doccia?” le chiede Angela puntandole gli occhi addosso.

“Ma cosa dici? Certo che no!” è la risposta secca e irritata forse un po’ troppo oltre il necessario, restituendole l’occhiata ma non riesce più a reggere i suoi sguardi inquisitori ed insistenti perciò distoglie lo sguardo andando a farlo vagare altrove.

Elisa vorrebbe dirle la pura e semplice verità, ma non si sente ancora pronta. le parole non escono.

“Scusami, allora! Non volevo metterti in imbarazzo .. è tutta colpa mia, forse mi sbagliavo” riprende Angela con aria pentita che commuove.

Elisa si accorge della insicurezza di Angela e che anche per lei sta accadendo qualcosa che non sa gestire poiché è inesperta ed impreparata.

Le due ragazze stanno attraversando entrambe un terreno minato ed Elisa vuole sedurla nella speranza che Angela non si tiri indietro di cui l’atteggiamento incerto è usato dall’amica per scardinare le inibizioni, infatti finalmente si decide a giocare senza più mentire o tacere per rispetto e lealtà nei confronti dell’altra.

“Scusami tu, sono una stupida …. non l’ho fatto …. ma ne avevo intenzione. Sì, avrei voluto farlo, stavo iniziando …. quando sei entrata tu e lì mi sono fermata”

Angela le risponde sussurrando “Ti ho vista, oggi, sai? Ho visto come mi guardavi le tette … in terrazza, come sbirciavi. Sono riuscita a non fartelo capire per non farti smettere, mi lusingava … anzi, mi piaceva. Poi, quando sei andata a fare la doccia, ho pensato che fossi andata a masturbarti”

Elisa nella sua mente pensa “Ecco! Finalmente una prima parola diretta, esplicita. La prima barriera è crollata”

Angela prosegue “Ho aspettato un po’ in terrazza e poi ti ho raggiunta. Ti ho vista … eri tutta rossa, imbarazzata… con i capezzoli dritti … L’ho fatto apposta a spogliarmi per fare pipì”

“Sai che mi hai messo in imbarazzo in quel momento? Non riesco a credere di essere stata così ingenua da farmi scoprire in flagrante. Mi sono vergognata da morire! Credevo…” riesce a farfugliare Elisa “credevo che non te ne fossi accorta … ma i miei capezzoli sono così …. Come dire, impertinenti!” e sorride.

“Elisa, non dire così” replica Angela “nuda sei bellissima. Ti giuro, sei così eccitante!”

Elisa non sa più che fare, la sua mano preme sempre più forte, si sente invadere da un calore incredibile.

Ad Angela lei piace e si accorge che anche gli ultimi ostacoli stanno crollando.

Le due giovani studentesse sono vicine, la coscia sinistra di Elisa è a contatto con quella dell’altra, le gambe si toccano, entrambe ne percepiscono la pelle liscia, vellutata e tiepida.

Elisa ha voglia di toccarla, di abbracciarla e di sentire tutto il corpo di Angela aderire al suo ma non osa farlo, non è ancora il momento ma la seduce ancora chiedendole “Vuoi … vuoi vedermi ancora nuda … tutta nuda, vero?” e senza aspettare la sua risposta scosta lentamente il lenzuolo mostrando il suo corpo e scoprendo in parte l’altro.

Le inibizioni e remore in Elisa sono cadute ed appare agli occhi di Angela a titillarsi con due dita un capezzolo già turgido e, quando finisce di scoprirsi, la mano dentro le mutandine a palmo aperto.

“Ecco! Ti prego, guardami!” sussurra Elisa in preda all’eccitazione.

“Sì, Elisa, ti sto guardando” quasi mugola Angela con un filo di voce “Sei stupenda, Elisa” e con la mano libera sposta definitivamente le lenzuola affinché i loro corpi seminudi, al di fuori di leggerissime mutandine, siano liberi.

Anche i capezzoli di Angela sono duri, eretti, turgidi, svettanti, imperiosi su due tette rigonfie e traboccanti. Angela li sfiora con le dita muovendole in circolo, li stimola, li torce dolcemente provando la voglia strofinarli, sollevarli e succhiarli avidamente.

“Dio, Angela, che voglia che ho!”

“Anch’io, anche io ho voglia, tanta voglia!”

Elisa non ha il coraggio di levarsi le mutandine e la sua mano continua a premere senza sosta sul pube, in attesa che qualcosa accada.

È ancora lei la prima a rompere il silenzio.

“Vuoi vedermi tutta nuda? Vuoi che mi tolga le mutandine … per te?”

“Oh sì! Sì, ti prego! Fallo, fallo, fatti vedere tutta nuda!”

In volto Elisa è rossa e si sente briciare; non è effetto del sole della mattina, ha un senso di stordimento, come se fosse stata drogata.

Con mosse di studiata lentezza, Angela si piega col busto in avanti, si muove sinuosa e per lunghi istanti gli occhi di Elisa vedono solo la pelle bruna e luminosa dell’amica, avverte le tette appoggiarsi sui femori, i muscoli tendersi in prossimità delle reni, delle cosce sode e ben formate che lei vorrebbe sfiorare, toccare ed infine risalire in un lungo e dolcissimo percorso sino alla rosea conchiglia. Ma non osa farlo accontentandosi di riempirsi gli occhi con il corpo di Angela.

Elisa solleva la schiena, inarcandosi, abbassa lentamente gli slip di due o tre centimetri quanto basta per far apparire il primo accenno della fine striscetta verticale di peluria rada senza che Angela le stacchi gli occhi di dosso, lo fa come sa fare ma sembra una esperta spogliarellista. Poi si ferma, si dondola un po’ ma non abbassa di un solo centimetro gli slip, ansima anche lei, geme.

Angela la guarda negli occhi con uno sguardo carico di libidine, la fissa e lei restituisce l’occhiata finché “Vuoi che vada avanti?”

“Sì, sì, dai, ti prego!”

“Vuoi proprio vederla? La vuoi vedere, vero?”

“Sì, la voglio vedere, per favore!”

“Cosa? Cosa vuoi vedere? Dimmelo, dillo!”

“Voglio vederti tutta nuda, ti prego fatti vedere!”

“No! Angela, devi dirlo, voglio sentirtelo dire. Dimmi cosa vuoi vedere, dillo!” e lei subito come presa da un desiderio impellente “Fammi vedere la figa, la tua figa, dai, voglio vedere la tua figa!” ad espellere e scaricare le tensioni accumulate fino a quel momento.

Elisa non immaginava questa situazione e si sente arrapatissima, le tempie martellano, il respiro quasi le manca e, con lentezza, si sfila gli slip scoprendo le sue intimità.

Appare così la vulva rigonfia, pulsante, con le labbra semi aperte, ben depilata ai lati e sovrastata da un piccolo ciuffetto di peli, solleva una gamba e si piega verso Angela offrendole una visione completa. Nel muoversi le labbra si schiudono ulteriormente scoprendo il clitoride, eretto e scappucciato. Poi mormora

“Ora tocca a te”

Ora è Angela a dover ricambiare e sempre fissando le grandi labbra gonfie si leva gli slip. La rada peluria chiara del suo pube è già umida.

Le due ragazze sono l’una di fronte all’altra, come due specchi gemelli. Sono nude a gambe aperte. Dalla sua fessura cola un liquido meno denso, più trasparente delle secrezioni abituali. Elisa lo nota perché ora sta uscendo abbondante, scende sul perineo e bagna il lenzuolo.

Nessuna delle due parla e nessuna delle due tocca o semplicemente sfiora l’altra.

“Oggi hai preso le mie mutandine, vero?” riprende Angela ed Elisa è colpita e sorpresa.

Quasi leggesse il suo pensiero, continua “Le ho ritrovate ripiegate in un punto diverso da dove le avevo lasciate. Sai, il pensiero che le avessi prese mi ha fatto quasi svenire di voglia…” ed Elisa l’interrompe “È stato più forte di me, volevo sentirti come sei nella tua intimità, sapere che profumo hai, volevo ubriacarmi di te”

“E adesso vuoi sentire ancora il mio sapore?” le chiede offrendole la sua biancheria avvicinandola al naso come per anestetizzarla ed Elisa ci si tuffa appoggiando l’intero volto ed aspirando con foga gli afrori dovuti alle secrezioni che si mescolano.

Elisa ha voglia di leccare quelle mutandine ma le sembra un gesto troppo perverso.

Balbettando riesce a dire “Oh Angela, sono così confusa! Mi sembra tutto meraviglioso. È come se la mente non riuscisse a reggere tutte queste emozioni” ed Angela da vera amica si mostra comprensiva e affettuosa avvicinandosi ad abbracciarla. Nella posizione in cui si trovano le loro cosce si toccano, Angela mette le sue sopra quelle di Elisa che le sente roventi, le tette sono appoggiate una su quelle dell’altra ed Angela sente i capezzoli duri, pungenti di Elisa restandone un po’ impressionata ed attonita.

Angela le accarezza il viso con delicatezza, scende sulle spalle, sulle scapole, sui fianchi e si ferma sulla parte bassa della schiena e risale accarezzando i capelli ed arrivata sulla nuca sussurra “Va tutto bene, Elisa. Rilassati”

Le sue mani così leggere hanno lasciato una scia infuocata, le sue parole sono molto erotiche per le orecchie e nella testa di Elisa risuona quella sua voce e quelle parole più calde e sensuali di prima.

Elisa chiude gli occhi affondando piacevolmente in un mare di sensazioni di un piacere lontano e diverso sperando che Angela si faccia ancora più vicina poiché ormai lei ne sente il bisogno fisico ed allarga le gambe in una posa oscena ma Angela si ferma continuando ad accarezzarla ed a guardarla completamente nuda apparentemente arresa.

In quello stato di estrema eccitazione è Elisa a dire le prime parole “Non hai mai visto una ragazza masturbarsi, vero?”

“No, ma una volta. mentre un amico mi chiavava da dietro, ho immaginato una ragazza masturbarsi davanti a me, per me, perché le facevo venire voglia ed ho raggiunto un orgasmo incredibilmente forte e magnifico! Oh, se ci fossi stata tu!”

“Mi sarebbe piaciuto essere lì, davanti a te, a guardarti. Davvero, sarei impazzita di piacere!” sono state le parole di Elisa che prosegue “Senti! Ti piacerebbe che mi toccassi di fronte a te, non è vero?” con tono di voce più alto al termine evidenziando parossismo dovuto all’urgenza.

Angela resta immobile ad elaborare la proposta incapace di articolare parola ma riesce a fare un cenno di sì con la testa e si sento le gote in fiamme che si aggiunge al colore del sole che l’ha bruciata, è un insopportabile calore che la percorre dalla testa ai piedi ma non cede e sussurra nell’orecchio dell’amica con una voce arrochita dal piacere “Dimmelo, dai! Dimmi che lo vuoi, masturbati per me come nella mia fantasia!” ed Elisa “Vuoi che mi apra la figa davanti a te, che lecchi i miei stessi umori, che mi sditalini per te?”

La voce di Elisa sta facendo crollare ogni muro in Angela che sente le parole sussurrate come se le dicesse un’altra persona:

“Sì, ti prego! Fallo per me, davanti a me. Ti prego!”

Elisa si risistema supina senza togliere gli occhi di dosso dall’amica neppure per un momento e si accarezza il corpo con voluttà più volte con lentezza esasperante, si palpa le tette deformandole, le stringe, le soppesa, si accarezza i fianchi, la pancia e le cosce. Da di sé uno spettacolo sublime di cui chi la guarda lì vicino non perde neppure un frammento.

Il corpo di Elisa è scosso da brividi fulminanti, imperlato di sudore. Le sue mani esplorano senza sosta ogni centimetro della pelle con un movimento continuo, ora leggero ora più marcato sempre incessante. In quella camera si sentono solo i suoi sospiri prolungati.

Allarga di nuovo le gambe, infila una mano tra di esse sfiorando le grandi labbra con i polpastrelli.

Angela è in trance ed avvicinandosi alla bocca Elisa senza toccarla, le sussurra “Piano, fai piano … senza fretta … tocca tutto il tuo corpo … cerca di concentrarti sulle sensazioni che crescono dentro di te… lasciati cullare… abbandonati”

Elisa stacca le mani dal suo corpo e va su quello di Angela facendole scivolare leggere accarezzandole le braccia come fosse un abbraccio per rendersi conto dello stato di eccitazione, le tocca le tette gonfie, proprio quelle tette che ha visto sul terrazzo poche ore prima che ora le sembrano aumentate di volume per la voglia, le modella, si trastulla con i capezzoli tenendoli tra il pollice e l’indice, poi scende verso l’ombelico ed il ventre, si sposta sui fianchi e prosegue sulle cosce andando infine a palpare la vulva gonfia, le massaggia le labbra della figa spalancata evitando il clitoride. Basta un contatto lievissimo sul bottoncino per farla trasalire e ad Angela sfugge dalle labbra un lungo gemito di piacere.

“Così! … Brava!” la incita Elisa che nel frattempo si è soffermata tra le sue cosce a stimolarsi il buchino posteriore con le sue lunghe dita, sottili e agili ed invita Angela a guardarla “Mi apro per te, guarda!” e così dicendo spalanca le labbra, mostrando gli umori copiosi che gocciolano fuori.

Anche Angela fa la stessa cosa e l’amica si perde nel vedere quelle pieghe turgide desiderando il quel clitoride gonfio, infiammato che campeggia in mezzo.

La mano destra di Angela indugia, si muove, ruota, come se volesse saggiare la consistenza del luogo più intimo.

Elisa non riesce a staccare gli occhi dal quel corpo stupendo che ha cominciato a vibrare in continuo con spasmi sempre maggiori, la guarda quasi incredula perché non l’ha mai vista sotto questa luce e quello che vede la manda in estasi e le fa pensare “Finalmente anche lei sta cedendo” mentre lei si volta, sorprendendomi.

Angela si mette sulle ginocchia mostrando la pelle morbida e tesa del sedere sodo, si piega chinandosi per dare una migliore visuale, porta le mani sui glutei e li sculaccia una, due, tre volte con colpi rumorosi lasciando i segni marcati delle dita sulla pelle. Si accarezza il sedere per qualche secondo, sensuale, poi comincia ad allargare le chiappe sempre più lentamente rivelando il suo sfintere e più in basso la fessura verticale della figa.

È una visione inebriante, il respiro le si spezza.

Angela pare stia perdendo il controllo di sé stessa “Mi apro per te, guardalo! Vedi il mio dito? Guarda come si muove sul bordo. Ti stai eccitando, amore?”

È vero ed Elisa non può negarlo, si sente bruciare, per come quel suo buco reagisce al tocco delle dita la fa sussultare, vuole guardare tutto, desidera vedere le sue dita che scomparire dentro e, come se avesse letto i suoi pensieri, Angela lo fa con un gemito rauco ficcandosi dentro due dita “Dio che bello, è fantastico! Elisa, è fantastico! Mi sembra di volare!” quasi urla voltandosi per cercare gli occhi della sua nuova amante mentre il palmo della mano sinistra passa e ripassa sul monte di venere con movimenti circolari, agita il bacino, ondeggia violentemente sotto i diversi stimoli, si inarca e porta violentemente la testa all’indietro scompigliando i capelli. Lo sfintere si è richiuso nel tentativo di trattenere le dita in una morsa, i suoi occhi sono spalancati, l’espressione dell’intero viso imperlato di sudore diventa tremendamente erotica segno di totale frenesia.

Angela è semplicemente meravigliosa, la lascivia la rende simile ad una pornostar vista non molto prima, il suo corpo è pervaso dalle emozioni e finalmente privo di ogni freno inibitorio e di conseguenza libero di godere.

Improvvisamente Elisa la vede allungare un braccio sul comodino per cercare qualcosa che subito trova, prende la bomboletta del deodorante, lo porta dietro tra i glutei, armeggia per qualche istante intorno al buchetto dal quale ha fatto uscire le dita dell’altra mano e dice “Guardami amore! Mi sento così porca!” e poi emette un rantolo ed assume in volto un’espressione lussuriosa e chiude gli occhi per assaporare meglio le sensazioni che la scuotono.

Ad Elisa viene spontaneo voltarsi, abbassare la testa sconvolta e vorrebbe già venire perché il suo grilletto è turgido e pronto per la fase finale dell’orgasmo.

Passano alcuni secondi e si sente solo il respiro lamentoso di Angela che gode in continuazione.

Quando Elisa solleva la testa vede che Angela si è messa di nuovo di fronte a lei stando inginocchiata sul letto col busto eretto. Elisa la guarda dietro e tra le gambe intravvede la bomboletta che le fuoriesce da dietro.

Angela se l’era infilata in un colpo solo lasciandola di sasso, attonita con un’aria da ragazzina stupida.

I muscoli dell’inguine e le cosce sono stretti per trattenere quel vibratore improvvisato mentre la figa appare come un recipiente che fatica a contenere il liquido contenuto, le grandi labbra sono piene di umori e rosse per l’irrorazione del sangue che affluisce, il clito appare prominente fra di esse. Dal bordo inferiore Elisa vede colare gocce il succo biancastro del piacere e le sembra di sentirne il profumo che invade la stanza unitamente a quello della sua figa. Angela si slarga le labbra e infila due dita fino al palmo e con il pollice titilla il clitoride gridando più forte che può “Guardami adesso, guardami tesoro, guarda come mi tocco la figa!”

Quel suo urlo possono averlo sentito anche i vicini di casa.

Elisa è rapita da questo spettacolo e mentre si strizza i capezzoli e continua a toccarsi tra le gambe bagnandosi sempre di più, la figa sta pulsando e colano umori profumati e dolci, il piacere cresce senza sosta e vorrebbe che non avesse mai fine. Lei non ho fino a quel momento mai provato emozioni simili, neppure nelle sue migliori masturbazioni o durante il sesso con i suoi fidanzati o amanti passeggeri.

“Ti piace guardarmi, mentre faccio le porcate per te?” le dice Angela con parole roche e spezzate e ad Elisa manca la voce per rispondere e farfuglia “Sì, amore … mi ecciti … non fermarti, ti prego! ohhh”

Le due studentesse si masturbano con intensità spiando i movimenti e l’eccitazione dell’altra.

Per Angela è la prima volta che vede una donna masturbarsi ed è anche la prima volta che lo fa di fronte alla sua amica diventata sua nuova amante dedicandole il ditalino.

La carica accumulata nel pomeriggio è cresciuta ed ora sta per esplodere dentro tutta in una volta.

Angela imita i movimenti esperti, avanti e indietro, ruotando leggermente il polso mentre il pollice titilla, tortura in continuazione e si attarda sul clitoride.

Elisa cerca di trasmettere alle sue dita le sensazioni che trae nel vedere Angela che si sditalina furiosamente spingendo verso il basso l’oggetto che ha infilato nel culo la cui base è appoggiata al lenzuolo; lei spinge quella bomboletta come volesse sedersi sopra, poi, quando l’ha quasi tutta dentro risale e la espelle assaporandone tutto il piacere godendosi quel leggero fastidio che quel va e vieni le sta provocando che vorrebbe proseguisse a lungo, inoltre con la mano sinistra si tortura i capezzoli che agli occhi di Elisa sembrano essere ancora più grandi e le tette sembrano scolpite nella roccia.

Di colpo Elisa si ferma “Dammi la spazzola, la tua spazzola, quella là!” ansima indicandola sul comodino

“e adesso infilami il manico, mettimelo dentro, su! Voglio godere come una puttana. Voglio essere la tua una puttana in calore” ed ha nuovamente quella sensazione di stordimento folle che la fa quasi svenire. Qualcosa in lei le blocca i movimenti, paralizza il corpo che chiede di più. Elisa vuole tutto e non lo nasconde. Senza smettere di accarezzarsi impugna con decisione la spazzola ed Angela, che ha sempre la bomboletta dentro, le facilita il compito allargandole le grandi labbra con le dita senza smettere di oscillare per penetrarsi.

L’amica appoggia il manico all’entrata della figa ed Elisa spinge dolcemente senza fermarsi incitata dalla sua stessa voce “Chiavami Angela, dai! Tieni fermo quel manico, voglio infilarmelo tutto dentro”

L’impugnatura penetra facilmente come se fosse risucchiata avidamente scomparendo presto fino in fondo alla vagina.

Angela ha decisamente perso il controllo di sé stessa ed emette il controllo ed emette un rumore sordo quasi disumano, allarga al massimo le cosce madide di liquido, le sue natiche si contraggono intorno al cilindro che le tormenta il retto e fa sprofondare la bomboletta nel culo fino a farla quasi scomparire. Lo sfintere si è adattato alle dimensioni e la lascia muovere senza difficoltà. Ad Angela piace essere riempita così e la fa godere tenarmente avere qual oggetto nel retto.

Elisa maneggia il manico della spazzola come un’ossessa, lo agita dentro di sé, lo muove su e giù come se fosse un cazzo bagnandolo abbondantemente di secrezioni; in pratica si sta scopando da sola mentre due dita della mano destra si accaniscono sul clitoride teso e turgido vistosamente eccitato e ormai tutto esposto allo sguardo dell’altra.

Con la mano sinistra si massaggia le tette, le schiaccia, le impasta, pizzica i capezzoli indurito. A lei piacciono da morire le sue tette e le prende una voglia irrefrenabile di affondare la faccia su quelle di Angela per succhiarle.

L’amica, che ha le tette più grandi le afferra la mammella sinistra e se la solleva all’altezza del viso. Tira fuori la lingua e con la punta stuzzica un capezzolo descrivendo cerchi regolari intorno ad esso e sul rilievo dell’areola, poi si concentra sulla punta del capezzolo slinguandolo con tocchi rapidi e frequenti, infine lo prende in bocca per intero, lo ciuccia e lo mordicchia come farebbe un’attrice porno di fronte alla telecamera.

Elisa trattiene il respiro sfinita rassegnandosi a quel bombardamento emotivo senza precedenti. La mano sinistra è sempre ben piantata tra le gambe a palmo aperto quasi si muovesse meccanicamente; la destra sta diteggiando il buco del culo massaggiandolo anch’essa in piena libertà come se le due mani non rispondessero più al controllo del cervello. Decide di infilarsi il dito medio fino in fondo preparandosi ad un dolore acuto che ha sempre provato alla prima introduzione ma sa che durerà poco, lo sfintere si dilata lasciando entrare il dito, poi si richiude subito, avvolgendolo e piacevoli scosse si dipartono da quella zona ricca di terminazioni nervose sensibilissime dandole un lieve sussulto. La ragazza muove il dito avanti e indietro alternando il movimento a quello delle dita dell’altra mano simulando una scopata; la figa è talmente dilatata e fradicia da ricevere tre dita tutte in una volta e ciò per lei è la prima volta.

Elisa si sente bene ed è felice, eccitata ed anche oscena per quanto sia esposta. Dalla bocca le escono frasi smozzicate nello stesso modo di Angela; quelle frasi non hanno un senso preciso. In breve ha voglia di infilarsi un altro dito tanto si sente troia e lo aggiunge senza pensarci troppo godendo della fitta che la coglie, poi aumenta velocemente il ritmo della masturbazione poiché non ha più inibizioni.

All’unisono le due studentesse si perdono nel loro piccolo mondo che, dove come in sogno, il tempo si è fermato ed il piacere è il signore assoluto e si sentono stordite.

Grosse gocce di sudore imperlano la pelle di Angela e di Elisa. Rivoli minuscoli di sudore scorrono sulle pelli delle giovani ragazze, è sudore che è nato ovunque, sulla fronte, sul petto, sul ventre.

La loro resistenza è ormai al limite, la razionalità è scomparsa, c’è solo l’istinto animale femminile incontrollato. Sono gli ultimi attimi prima dell’acme quando il corpo si prepara all’esplosione definitiva. Dell’orgasmo ed è Angela ad annunciarlo per prima avvisando Elisa “Ecco … amore … ci sono quasi … sto per venire … Guardami, piccola mia, Oh amore!” ed il suo corpo si irrigidisce di colpo ma una frazione di secondo dopo è scosso da un unico lungo fremito che la fa vibrare violentemente. Angela si inarca in maniera innaturale e spinge in avanti il bacino con sussulti sempre più frequenti. Due dita si intrufolano nella figa, entrano ed escono dalla figa ormai fradicia di umori portando all’esterno piccoli fiotti di umori che colano per le cosce fino al lenzuolo.

Elisa non resiste. Il manico della spazzola entra ed esce velocemente, si sente morire, un senso di vertigine la assale, intensifica le penetrazioni arrivando a frequenze folli finché non avverte i primi sussulti di piacere, si inarca, spalanca le gambe sino allo spasimo, ha lo sguardo annebbiato e fisso sul pube di Angela. La zona anale di Elisa pulsa, lei si scuote con spasmi sempre più brevi e frequenti, la sua voce scandisce i tempi del suo orgasmo “Sta arrivando … ohhh amore … sììhh lo sento… sì, sììì, sììììì…. vengo… guardami Angela, vengooooooooo… ahhhgghhhh… godoooooo…”

Le urla si sovrappongono ed è Elisa ad aprissi tutta, fremendo, spazzata da qualcosa più potente di ogni sensazione mai provata. Ogni fibra, ogni cellula del suo corpo sembra aprirsi, tendersi, premere verso l’esterno come se volesse uscire di prepotenza.

Con gli occhi quasi chiusi vede il corpo di Angela squassato dall’orgasmo, la vede sbattersi senza senno preda di un delirio.

Inevitabilmente si abbandonano vittime degli orgasmi che hanno scosso i loro corpi con vibrazioni incontrollabili. Si vedono bene i muscoli contrarsi e rilasciarsi per la tensione spasmodica.

I secondi passano mentre le due si fissano assumendo una posa innaturale e contratta poi i loro corpi si afflosciano come sacchi svuotati di ogni energia e volontà, i muscoli si rilassano lentamente ed i fremiti diminuiscono d’intensità, gli occhi sono socchiusile tette e il volto sono arrossati, la pelle ricoperta di goccioline di sudore, le fighe fradice ed inzuppate di miele. Il petto si solleva con sempre minor frequenza e il respiro riacquista rapidamente il ritmo normale.

Il corpo di Angela è steso con le spalle verso l’alto, Elisa giace supina con le gambe divaricate ed ha il corpo molto caldo.

Intorno a loro solo quiete e silenzio.

Le due ragazze hanno goduto insieme. Hanno avuto un orgasmo folle, di assoluto piacere, che le ha lasciate stordite e prive di qualunque voglia e pensiero.

Appena ne hanno la possibilità avvicinano i loro corpi caldi, per lunghi istanti si sorridono restando accasciate l’una di fronte all’altra, si guardano i corpi sfiniti come se fosse la prima volta e si ritrovano in un’intimità prima sconosciuta profumata dalle secrezioni vaginali.

Elisa si avvicina, chiede ad Angela di spingere un po’ per estrarre dal retto il cilindro avvolto dalla mucosa anale ed ammira con attenzione l’aprirsi sfintere ed il richiudersi, dopo la fuoriuscita della bomboletta, ritornando perfetto come prima. Subito dopo sia abbracciano abbandonandosi una all’altra stremate con le braccia intorno ai corpi, le gambe e le cosce incollate.

A loro in quei momenti non interessa ciò che le circonda e non si chiedono ciò che sono cosa saranno dopo quel favoloso orgasmo e l’essersi mostrate una all’altra. sicuramente saranno fiere di rifarlo per dimostrare reciprocamente la gioia provata e vorranno immergersi in quell’oceano appena scoperto di estasi e profumi erotici.

Lo studio della materia d’esame è proseguita ed hanno anche allungato la loro vacanza in Sardegna. Hanno trovato un modo per perfezionare la loro preparazione non uscendo la sera dopo cena studiando sia sui testi sia sui loro corpi.

Il giorno prima del ritorno in città Angela ha detto al suo ragazzo che Elisa è diventata la sua migliore amica e che con lei avrebbe avuto molti impegni da svolgere spiegando una fantasiosa attività che l’avrebbe impegnata molto più o meno a tutte le ore.

Negli incontri successivi con il suo boy, Angela si è anche accoppiata con lui per capire se fosse meglio Elisa oppure un maschio. Non c’è stato un parere definitivo e la situazione dei rapporti è proseguita senza variazioni però ogni volta che Dario, il suo ragazzo, la scopava da dietro, lei sognava di avere Elisa lì davanti a sgrillettarsi e gli orgasmi sono stati molti forti ma mai paragonabili a quelli avuti in Sardegna.

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