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La mia figa bagnata…

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Ero eccitata.

Era un pomeriggio d’autunno, faceva abbstanza freddo e io indossavo un bellissimo cappotto in vinile rosso laccato. Avevo voglia di uscire,volevo staccare la spina dal lavoro. Sono una giornalista, e scrivo per una rivista di musica, e sono spesso a contatto con personaggi dello spettacolo per le mie interviste, mi piace il mio lavoro ma nell’ ultimo periodo giravo come una trottola su e giù per l’italia, scrivedo recensioni dei vari concerti.  Sentivo la necessità di staccarmi da tutta quella frenesia , e godermi per qualche giorno un po’ di pace.

Stavo passeggiando per il centro storico della città, guardavo le vetrine, notai che dall’ altro capo del marcapiede qualcuno mi stava fissando, ma io feci finta di niente. Ad ogni passo sentivo quello sguardo sempre di più, stranamente non ero terrorizzata, anzi mi piaceva, provavo piacere nel farmi guardare ,mi era sempre piaciuto.  Continuai a far finta di nulla, fino a che non entrai in un negozio d’intimo, in una vietta secondaria,e  all’uscita trovai quell’uomo, che mi fissava ancora più intansamente , sentii un brivido intenso lungo la schiena. L’uomo si avvicinò a me, mi sfiorò le spalle con fare amichevole,forse per non dare nell’occhio, e mi sussurrò all’orecchio con voce roca e soffocata ” sei proprio una gran puttana” mi sfiorò appena sotto al cappotto e mi disee”sei priprio una gran puttana, sei bagnata come una puttana ” . Non mi disse niente,e io non chiesi niente,  ne come si chiamava ne altro, mi lasciò un tovagliolino da bar con su scritto un  indirizzo, l’oro  e  un p.s. in fondo che recitava  ” vieni solo con il cappotto” .  Ero bagnata come non lo ero mai stata,ero eccitata come non lo ero mai stata, e mi sentivo davvero come una puttana.   Arrivata la sera, misi un paio di stivali alti fin sopra la coscia, con un tacco vertiginosamete alto e il mio cappotto rosso laccato, mi truccai velocemente, presi le chiavi della macchina e andai a quell’indirizzo. Era una villetta, fuori città, in una zona fuori città, con un grande giardino,dove erano parcheggiate alcune macchine. Suonai il campanello,e dopo poco mi aprì quell’uomo misterioso,era a torso nudo con dei pantaloni di pelle molto aderenti che lasciavano ben poco all’immaginazione. Appena entrata mi disse ” sei arrivata puttana, ti stavamo aspettando”, non  capivo, chi mi stava sspettando, e perchè? … l’ uomo si girò verso di me, si avvicinò, e disse infilando due dita nella mia figa ” vediamo se sei bagnata come una troia”, ovviamente io ero un’ acquitrino, la situazione lo richiedeva. ” Bene puttana, ora, ti benderò, tu non potrai fare nessuna domanda, una sola condizione, dovrai dire di sì a tutti e a tutto ok? troia??”  Accettai, e mi eccitai. L’ uomo mi mise un collare, e a quattro zampe e gattonai, fino a che non arrivammo in una stanza, ero bendata e non avevo più la percezione di niente, sentivo diverse voci, e mani, tante mai. Mani che mi accarezzavano la schiena, mi palpavano il seno, mi toccavano il culo,mani che mi sfioravano e stringevano i miei  capezzoli, mani che entravano e uscivano dalla mia figa, ero eccitata, bagnata e godevo come una porca. Ad un certo punto quella voce maschile, ormai a me famigliare, ordinò di togliermi la benda, e allora attorno a me una ventina di persone uomini e donne, e mi accorsi di essere sdraiata su un tavolo, vidi il mio uomo misterioso fare cenno ad un ragazzo, era un codice per qualcosa? Non mi importava, ero eccitata e volevo continuare ad esserlo, e le mie aspettative non furono infrante, sentii qualcuno prendermi per il polso, mi voltati ed era quel ragazzo, mi stava legando mani e piedi, ero legata, a gambe aperte su quel tavolo, mi sentivo terribilmente ancora più eccitata (se poteva essere possibile) di prima. L’ uomo del mistero fece un altro cenno, e si avvicinò a me una donna, sulla quarantina, che iniziò a baciarmi il collo, poi la bocca, mi leccò i capezzoli, poi li prese tra le dita e li tirò a se, mentre mi diceva “godi troia, godi”, tenendomi sempre i capezzoli ben saldi tra le sue dite chiese a un altra ragazza di aggiungersi, e arrivò una ragazza sui ventisei anni, che iniziò a toccarmi dai piedi, fin su tra le gambe,fino ad arrivare alla mia figa bagnata e disse “la puttana gode” e si tuffo a capofitto tra le mie gambe, e mi lecco con la punta della sua lingua, dura come un cazzo in erezione pronto a sborrare. Ma qui quella che stava per venire ero io, mentre io gridavo ” cazzo vengo, vengo….” la ragazza mi infilò due dita nella figa gridando ” guardatela mentre viene questa troia” . Mentre stavo per arrivare all’orgasmo la ragazzo tolse velocemente le sue dita dalla mia figa e disse “avanti il prossimo” e si fece avanti un ragazzo, ben piazzato alto con un cazzo di notevoli dimensioni. Iniziò a toccarmi, mi aprì la figa con le mani, e ci infilò un dito ” cazzo quanto sei bagnata” mi disse, io sorrisi. La donna che mi stringeva i capezzoli era sempre li, si tolse le mutandine e si sedette sul mio viso e mi disse ” leccamela, voglio che tu mi scopa con la tua boccucccia da puttana” e io inizia subito a leccargliela, mentre il ragazzo stava facendo entrare il suo grande cazzo nel mio buco… del culo . Iniziò con piccoli colpetti, per poi proseguire con tutto il suo cazzo nel mio culo, e io godevo come una cagna. Godevo per il suo cazzo e per la figa della signora, non capivo più nulla, non provavo nessun dolore, e volevo ancora cazzi. Il mio uomo del mistero finalmente si avvicinò  a me, e mi disse ” sei davvero una grandissima puttana, e me ne hai dato la prova. Ora ti posso slegare, però devi fare ancora una cosa per essere davvero una troia ok?” Io risposi di sì, e lui mi rispose a sua volta, che per essere una vera puttana, dovevo toccarmi, io allora iniziai a masturbarmi, con tutta quella gente nella sala che mi guardava, la cosa mi eccitava, quando il mio uomo capì che l’ orgasmo atava arrivando ordinò a due uomini di incularmi insieme, così mi trovai due cazzi in culo e la mia mano nella figa…  i due uomini mi vennero dentro in contemporanea e io poco dopo. I due uomini si allontanarono, così come tutti gli altri, rimase solo l’ uomo del mistero, che toccandomi la figa con due dita e portandosele alla bocca mi disse ” d’ora in poi, tu sarai la mia puttana, la più porca di tutte le puttane, vedrai ti farò divertire e farai divertire chiunque voglia. Chiunque abbia voglia di qialsiasi cosa d’ora in poi tu la farai senza battere ciglio ok? Sei o non sei la mia gran troia? Rispindimi!!! ….”

…. cazzo è suonata la sveglia !

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