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tu leggendo i miei racconti…

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sei rimasta sola nel letto, sai di avere gli unici 5 minuti di intimità personale prima di buttarti nell’ennesima giornata frenetica.

Apri il cell e rileggi gli ultimi messagi, ti ho appena scrito che a rileggere il racconto mi è tronato il cazzo duro.
Te lo immagni davanti la tua faccia e un attimo dopo  nella tua bocca, lo ingoii fino in gola. Te lo godi cm dopo cm mentre con le mani mi accarezzi le palle piene.

Apri l’ultimo racconto e inizi a leggere.

Rivivi i momenti, io che ti spingo vicino al mobile e ti alzo la gonna, il mio cazzo che gioca con il tuo buchino..ti stai eccitando, senti la passera che si bagna. Cominci a muoverti nel letto, stringi le gambe e senti la mutandina che ti sfrega la fica. Ti piace, continui a leggere.

Ora sono dietro di te. Ti entro dentro mentre tu sei piegata in avanti incastrata tra il mobile e il muro. Cominci a sentirtele dentro quelle spinte.
La passera è sempre più un lago e la mutandina non basta più. Vuoi qualcosa dentro che ti riempa. Vuoi un bel cazzo duro che ti allarghi la fica e si piazzi dentro. Vuoi essere messa a pecora come nel racconto e scopata con foga. Continui a leggere, ora ti sto scopando con forza guidandoti per i fianchi.

Le mie mani salgono a stringerti le tette e tu senti i capezzoli già duri strusciare sulla maglia del pigiama. E’ un attimo e la tua mano stringe forte una tetta. Un piccolo gemito..ma non puoi esagerare. Continui a pizzicarti il capezzolo mentre procedi con la lettura.

Ora stiamo girando un porno allo specchio. Sei in piedi, ti stai facendo sbattere in un corridoio ancora tutta vestita. Quanta voglia avevi di essere scopata se non hai opposto la minima resistenza? Ti piace vederti nello spechio mentre hai me dietro che ti trapano la fica sempre più velocemente. Te lo ricordi il mio cazzo dentro di te? Oh si che te lo ricordi e ora hai solo 2 minuti di solitudine. Ti inflili la mano nelle mutandine, sei fradicia. Non giochi con il bottoncino, vai direttamente tra le labbra della fica e pensandoti scopata in piedi, piegata su un mobile e riflessa in uno specchio ti infili due dita in fondo alla fica. Godi, ti senti riempire. Contnui a leggere.

Sono alle battute finali, non ce la faccio a resistere e sto per rimpirti. Nel racconto mi chiedi di non trattenermi. Fai lo stesso mentalmente mentre continui a sfondarti la fica con le dita e nella testa mi senti godere dentro di te proprio nell’attimo in cui ti pianti tutte le dita dentro e ti allaghi in un’orgasmo liberatorio.

Prima di chiudere torni sulla chat e rileggi l’ultimo messaggio.

> ho di nuovo il cazzo duro, ora.

Ti abbassi i pantaloni e la mutandina al ginocchio. Allarghi le gambe e ti scatti una foto della fica che allarghi con le dita.

> Infilalo qua dentro. E’ larga e bagnata al punto giusto.

Vai in bagno pronta a cominciare la giornata.

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