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Congratulazioni – scritto da 1948

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C’è un vecchio detto che parla di un un uomo che chiede ad un altro “Cosa faresti se trovassi tua moglie con un altro uomo?”

L’altro risponde “Ignoralo, congratulati con loro o partecipa, a seconda delle circostanze!”

Una notte prima di dormire Maria mi ha chiesto: “Cosa facciamo sabato sera?”

Lo sapeva molto bene, il mio programma era scritto in un post-it sul frigorifero per non dimenticare.

“Sto lavorando, cosa stai facendo?” Ho pensato che avesse un secondo fine e questo era il suo modo di ricordarmelo delicatamente.

“Ah! Aldo ha chiamato ed ha chiesto se potevamo stare insieme. Che ne dici? È da un paio di mesi che non lo vediamo”.

Sapevo che Maria e Aldo avevano tra di loro qualcosa di speciale e lo si poteva capire chiaramente.

“Allora, che ne dici di andare all’appuntamento?” ho suggerito

“Sei sicuro?” Maria non usciva spesso da sola, ma inaspettatamente ha risposto “Perché no? Non mi dispiace divertirmi”

“Va bene” ho concluso.

Sabato sera, mentre gironzolavo per il negozio che gestisco, aspettando che il momento magico della chiusura arrivasse e potessi chiudere le porte, come per incanto ho capito che mia moglie stava incontrando il suo amante e che avrebbero flirtato e si sarebbero baciati. Ho pensato anche che forse erano già nudi l’uno nelle braccia dell’altro chiusi in un abbraccio.

Il pensiero non mi è mai uscito dalla mente, ma poiché eravamo esperti nello scambio, avendolo fatto altre volte, ho ripreso il controllo di me stesso concentrandomi sulla supervisione del negozio prima della chiusura.

La chiusura del negozio è andata meglio del solito e così, vista la mancanza di clienti, ho potuto spegnere prima le luci.

Quando sono tornato a casa erano appena le dieci, l’auto di Maria era parcheggiata in strada come di solito.

Quando sono entrato in casa, loro erano sul divano del soggiorno. È stato in quel momento che il pensiero è ritornato a farsi vivo.

Ho constatato da ciò che ho visto, che erano arrivati forse non più non quindici minuti prima poiché avevano ancora addosso la maggior parte dei loro vestiti.

Sembrava che l’avessero fatto apposta a farsi trovare così ed io ben felice mi sono unito a loro.

Fino a quasi mezzanotte abbiamo scopato entrambe con Maria.

Quando Aldo le diede la buonanotte, lei era una donna molto soddisfatta.

Mentre ci stavamo preparando per andare a letto, Maria ha detto “Sei stata sorpreso di vederci insieme?”

“Un po’. Ho pensato che saresti andato a casa sua e che lì avresti potuto trovare altre persone oppure anche altre coppie”

“Lui oggi non voleva che andassimo a casa sua. Voleva vedere cosa sarebbe successo quando ci avresti trovato qui a casa nostra. Se ci avessi concesso altri quindici minuti, l’avremmo fatto e ci avresti sorpreso con il suo cazzo dentro di me proprio nel momento in cui saresti entrato in casa. Come ti sentiresti a riguardo se fosse successo?”

“Con Aldo o con altre persone?”

“Beh! Con lui non mi sarebbe dispiaciuto”

“Voi due non sapete proprio tenere le mani lontane a vicenda! Ma mi chiedo, se tu non mi aspettassi e se tu fossi con lui qui a casa, chissà come mi sarei sentito? Ecco a questa domanda non so come risponderti, proprio non lo so. Però se al suo posto ci fosse stato uno sconosciuto la cosa potrebbe essere decisamente interessante”

Quel che avevo detto ero sicuro che non sarebbe successo perché Maria aveva stabilito le regole per questi incontri molto tempo prima e le rispettava religiosamente ed aveva sempre il mio consenso.

Lei mi informava in anticipo dei suoi rapporti sessuali, ottenendo sempre il mio permesso.

Infatti se avesse avuto voglia di darsi ad un altro uomo le ho sempre detto che non mi sarei opposto ad una scopata al di fuori del nostro rapporto e senza la mia presenza.

Pur essendo sposati abbiamo aperto il nostro matrimonio ad altre persone già da anni prima e la scelta di Maria di scopare con chi le piaceva è stata una sua decisione e non mia.

Comunque il giorno successivo la conversazione l’avevo quasi dimenticata.

Nei molti mesi precedenti abbiamo partecipato e fatto la nostra parte di sesso a quattro, orge e sesso a tre ogni volta con grande soddisfazione sia per noi che per gli altri partecipanti essendo questo un hobby comune.

A me piaceva parecchio guardare un uomo che si godeva il corpo di mia moglie e mi piaceva davvero portare altre donne all’orgasmo ed a fra sì che desiderassero essere scopate sia davanti che dietro.

All’indomani della serena discussione avuta quella notte infra settimanale ricordo che faceva caldo.

Era tipico per me che due o tre sere a settimana dovevo chiudere il negozio un po’ più tardi e lasciavo il parcheggio alle 22 per tornare a casa.

Quella sera non pensavo a nient’altro che a una birra ghiacciata e non avrei voluto di più.

Quando ho parcheggiato l’auto ho visto dalla strada che in casa, al primo piano, c’era una luce fioca che poteva essere la luce di una candela nella camera da letto principale.

Mi è venuto un dubbio ma anche la curiosità di capire cosa stesse accadendo nella camera matrimoniale. Ho pensato a Maria ed ho detto a me stesso “Hmm, che strano!”

Sono entrato dalla porta principale e dal piano di sopra ho sentito dei gemiti e le urla di piacere di Maria ed anche lo sbattere della testiera contro il muro. Ho capito subito cosa esattamente stesse succedendo ed era scontato che ci fosse un maschio che la stava chiavando.

Mi sono fermato nell’ingresso chiedendomi quali fossero le mie emozioni in quel momento. Non ero incazzato perché sapevo che Maria era una femmina calda ed esperta essendo stata a letto molte volte con altri e mi sono detto che una in più non aveva importanza. Però c’era una leggera sensazione che avesse rotto la fiducia in me, che non mi avesse telefonato per farmi sapere che cosa avesse in mente di fare ed ottenere il mio parere senz’altro positivo. Ho anche controllato il cellulare per assicurarmi di non aver perso una chiamata o un messaggio.

Ho avuto un impeto di angoscia, la sensazione di averla persa eppure ero abituato, ho assaporato per pochi secondi la vecchia emozione della gelosia. Mi sono subito chiesto se mi stesse tradendo, se l’aveva già fatto prima e quante volte?

Mi sono chiesto chi stesse scopando la mia donna in casa nostra in un momento in cui sapeva benissimo che sarei tornato a casa. Quindi tutto mi sembrava strano.

Tutte queste riflessioni non hanno richiesto più di pochi secondi.

Poi ho deciso.

Mi sono chiesto chi fosse l’uomo ed ho pensato che fosse qualcuno che già conoscevamo che forse ha fatto una telefonata dell’ultimo secondo e/o che fosse uno dei nostri vecchi amici.

Sano salito su per le scale ed i rumori dalla camera da letto persistevano.

L’ingresso al piano di sopra era buio. Girando l’angolo del corridoio ho trovato la porta della camera da letto socchiusa con uno spiraglio di pochi centimetri. Una brezza di aria mi ha investito, essendosi messo in funzione il condizionatore, che ha nascosto il rumore dei miei passi sul pavimento nell’avvicinarmi a guardare dallo spiraglio.

Potevo vedere il letto, Maria era stesa sulla schiena, con le spalle sulle lenzuola stropicciate dalla foga con cui si era accoppiata. Sopra di lei, sollevato con le braccia, c’era un uomo, potevo vedere il suo cazzo, avvolto nel preservativo di lattice che si fondeva nei genitali di mia moglie.

Non era strano per me perché avevo visto molte volte degli uomini scopare mia moglie ma stavolta due cose erano strane: in primo luogo era che lui la stava scopando in posizione missionario, e Maria odia quella posizione permettendola solo quando è stata soddisfatta e vuole che l’uomo completi e termini la scopata con la sborrata. Una stranezza ulteriore era il fatto che lei era entusiasta mentre scopavano e sembravano lontani dal prendersi una pausa.

La seconda cosa strana era che non conoscevo il suo nuovo maschio, non l’avevo mai incontrato, mai visto. Questo lui era robusto, capelli scuri, sembrava essere almeno dieci o quindici anni più giovane di noi. Aveva forza e lo si vedeva dai muscoli delle braccia e delle gambe che erano tesi come potrebbe averli un giocatore di calcio.

Loro due non potevano vedermi, ne ero sicuro perché ero nell’oscurità a poche decine di centimetri dalla fessura attraverso la quale guardavo le performance dei due.

Maria ha lanciato un gemito particolarmente acuto, poi è sembrata calmarsi, li ho sentiti parlare e subito hanno cambiato posizione. L’uomo si è disteso su un fianco e Maria sul letto anche lei un po’ di fianco quasi in posizione del fetale per dare all’uomo la possibilità di inserirsi di nuovo nella sua figa. Appena dentro lui si è mosso facendo dondolare il letto per i loro sforzi.

Maria per tutta la durata della chiavata ha mugolato e gemeva, l’uomo ha esultato quando è venuto per il suo grande piacere che lei glia aveva dato.

Mi sono chiesto ancora una volta “che cosa faccio? Entro o resto a guardare?”

Se avessi conosciuto il ragazzo la scelta sarebbe stata semplice, mi sarei semplicemente unito a loro in un trio. Ma ora c’era un risvolto non da poco: se Maria non avesse detto al ragazzo di me? Se entrassi avrei potuto spaventarlo e l’intera faccenda sarebbe potuta diventare strana e poiché si stavano divertendo molto, ho deciso di non disturbarli.

Il più silenziosamente possibile ho indietreggiato, sono sceso per le scale e mi sono seduto nel mio angolo preferito da cui ascoltavo le loro urla, i loro sospiri, mugolii ed incitamenti che arrivavano alle mie orecchie attraverso i corridoi.

Per altri venti minuti, almeno, sono andati avanti a scopare e dono stato in grado di sentire chiaramente più e più volte le urla di Maria. Alla fine ho sentito dei grugniti maschili che indicavano che l’uomo era venuto ed aveva sborrato. Poi sono passati lunghi momenti in cui non ho sentito niente.

Dovevano essere stanchissimi.

Quando ho sentito i passi di Maria nel corridoio della zona notte e lo sciacquone del water ho capito che o due amanti si erano ripresi.

Pochi minuti dopo ho sentito i passi di entrambe uscire dalla camera da letto ed allora per non farmi scoprire ho spento la luce del mio corner ed ho ascoltato Maria mentre dava la buonanotte allo sconosciuto.

Quando lui le ha chiesto se potesse vederla di nuovo, ho colto con le orecchie un insicuro “Chissà, forse!”

Dopo che la porta è stata chiusa ho sentito la voce di Maria che chiamava a bassa voce “Tesoro, sei qui?”

“Qui dentro” ho risposto e mi sono levato dalla poltrona per andare nella zona pranzo per scoprire che Maria era vestita di spugna, ma dopo averla baciata e slacciato la cintura, ho scoperto che sotto era al naturale, totalmente nuda. Il suo seno era leggermente cadente ma con ancora il capezzolo ancora appuntito, il suo ventre caldo.

Ero abituato a questa sensazione nella mia sposa e mi ha dato l’impressione di una donna una donna ben scopata e che era venuta.

“È stato totalmente inaspettato. Non ho saputo farne a meno!”

“Ti è piaciuto ciò che hai visto?” sorridendo.

Ho fatto un cenno con la testa, mi sono avvicinato a lei e l’ho portata sul divano del soggiorno e le ho tolto la vestaglia da camera dalle spalle.

Stava arrivando il mio turno.

“Da quanto tempo eravate qui?” le ho chiesto e lei mi fa “Stavo ascoltando ma non ti ho sentito entrare”

«Eri troppo impegnata quando sei arrivato per sentire il tuo ritorno a casa”

“Tu e lui vi stavate scaldando pesantemente!”

Maria mi chiede “Come mai non sei salito di sopra?”

“L’ho fatto. Ho guardato per qualche minuto dalla porta che hai lasciato socchiusa”

“Potevi unirti a noi. Ci sarebbe piaciuto”

“Non ero sicuro se volevi che lo volessi, quindi sono venuto qui, ho aspettato che finissi. Allora! Dimmi, mi sai dire chi era?”

Un velo di malizia le è apparso in viso

 “Ricordi la volta in cui ti sei chiesto cosa sarebbe successo se mi avessi scoperto improvvisamente a scopare senza preavviso? Me lo sono chiesta anch’io e così poche settimane fa ho ricevuto un messaggio su da Tore che mi dava il numero di telefono di quello lì. L’ho chiamato senza fartelo sapere e sabato scorso quando sei andato fuori con gli amici, l’ho incontrato per un drink scoprendo che andavamo abbastanza d’accordo e che tra noi c’erano delle affinità. Tra di noi non è successo niente, solo un drink e gli ho parlato della mia idea. Lui è stato al gioco e l’ho fatto venire stasera. L’ho portato di sopra e abbiamo iniziato a giocare, aspettando che tornassi a casa e ci beccassi”

«Quindi lui sapeva tutto al riguardo? Certo che se l’avessi saputo sarei dovuto entrare. Però sembrava che ti stesse dando un bel giro di cazzo nella figa, non credi?”

“Ah, beh! L’ha fatto! Era davvero in ottima forma ed ha un bel cazzo!”

A quel punto ero io anche nudo e lei stava giocando con me.

“Non mi dispiacerebbe rivederlo” ha detto Maria con aria sognante.

“Beh! Potresti invitarlo un’altra volta quando chiuderò tardi e così mi unirò a voi quando torno a casa”

“OK, allora gli dirò di venire la prossima settimana!”

“Per oggi però ti debbo fare le congratulazioni. Sei stata bravissima in tutto” ed ho allungato la mano che lei ha incrociato con la sua ed io le ho detto “Congratulazioni, tesoro!”

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