;

Spalato Capitolo 7

454 0

Ormai lui aveva ottenuto la completa sottomissione di lei che provava piacere non solo nei loro rapporti sessuali, sempre più frequenti , ma anche da quello stato di sottomissione che lui le impose sia nei comportamenti privati che in quelli pubblici, tutti tesi a mettere in mostra il suo corpo in ogni luogo o situazione

Volle che le comprassi gonne sempre più corte o calzoncini corti sempre più sgambati ed attillati, camicette di misura superiore alla sua, che lei doveva portare annodate alla vita e sbottonate in modo che si vedessero liberamente i seni ed i capezzoli.

Quando sedevamo in qualche bar lei ormai era abituata a tenere le gambe leggermente divaricate in modo che se uno guardava dalla sua parte avrebbe visto sicuramente la sua figa depilata

Se qualcuno in qualche luogo affollato le avesse, volutamente o meno, sfiorato il culo lei avrebbe dovuto rivolgere lo sguardo verso di lui e sorridergli

Lei obbediente faceva come lui voleva e che lui ne fosse soddisfatto era normale ma che la cosa eccitasse anche lei era meno scontato

Il tempo trascorse veloce mancavano solo tre giorni al giorno in cui avremmo dovuto lasciare l’albergo perchè le nostre ferie stavano per terminare, ma quel giorno sarebbe stato fondamentale per il seguito della nostra vita

Era il penultimo giorno della nostra vacanza quando, alla sera, ci disse che aveva incontrato un amico d’infanzia che passava da anni le vacanze in quella zona che, saputo della nostra presenza in quella cittadina,, ci aveva invitati a passare una serata in casa di un suo amico ,un importante imprenditore di non so quali affari, ,che aveva una villa da quelle parti e che, ogni sera, ospitava degli amici per passare assieme la serata.

Il suo amico lo informò che erano serate informali, per cui non erano necessari abiti particolari per cui le donne potevano indossare quello che volevano e, sorridendo per la sua battuta, aggiunse : “ anche niente “

Il nostro amico,uomo di mondo e d’esperienza, rimase colpito ed incuriosito da quell’invito e da quella battuta finale, ma, ,soprattutto dal fatto che proveniva, non dal padrone di casa, ma da un suo ospite, che sembrava svolgere le funzioni del paraninfo

Il nostro amico aveva accettato l’invito, oltre che per la curiosità di vedere se avesse giudicato bene il comportamento del suo vecchio compagno, anche per il desiderio di esibire in pubblico la sua nuova giovane conquista, tanto più se accompagnata dal legittimo marito

Così impose alle due donne l’abbigliamento che dovevano indossare ossia camicetta trasparente che lasciasse intravedere le loro splendide tette e la solita micro gonna, ma quella firmata da un importante stilista, il tutto accompagnato da scarpe allacciate alla caviglia con tacchi altissimi .

Come gioielli , mentre la moglie aveva messo al collo un doppio giro di perle, lui prese dalla cassaforte un collier d’oro alto 4 cm , stretto alla gola, con un anello al centro cui mancava solamente ci fosse attaccato il guinzaglio per rendere ancora più esplicito il suo significato

Raggiungemmo la casa del nostro anfitrione verso mezzanotte e scoprimmo che la villa era distante da ogni centro abitato , al fondo di un’insenatura della costa sabbiosa , con un piccolo porticciolo che faceva da riparo ad uno splendido motoscafo sui 20 metri ,

La festa si svolgeva al piano terra della villa che apriva i suoi battenti su una terrazza che, con quattro gradini , raggiungeva la spiaggia che distava una ventina di metri dal mare

C’era parecchia gente tutti in abiti succinti, alcuni nudi in mare o sulla spiaggia , altri in topless sulla terrazza o in casa.

Gli uomini più anziani erano sportivamente vestiti mentre quelli piu giovani nudi o con i costumi attillati che mettevano in evidenza le loro dotazioni.

Le donne, la maggior parte giovani o ancora seducenti, nude o con dei gonnellini che arrivavano a metà del loro culetto, la maggior parte rasate ma alcune con un triangolino di peli sopra la fessurina.

Fummo presentati al proprietario un uomo maturo, abbronzato gentile , che dopo aver fatto il baciamano alla moglie del nostro amico ed a Laura, si guardò attorno e , rivolgendosi ad un uomo che gli stava accanto e, dopo aver constatato che c’erano tutti, disse che potevano andare.

Uscimmo dalla villa, quasi in corteo , il padrone di casa, accompagnato dal nostro amico , da me e da altri 5 uomini in abito da sera, ,due uomini di colore che si capiva subito essere degli inservienti, e le nostre due donne a fianco del boss

Ci vollero pochi minuti perchè il gruppo fosse accolto a bordo di quel motoscafo che dopo una breve corsa verso l’alto mare si fermò gettando l’ancora

A bordo il gruppo di uomini si radunò in quella che doveva essere la vasta zona-giorno dell’imbarcazione, mentre il padrone di casa prese sotto braccio mia moglie e la condusse verso una porta che immetteva nella cabina armatoriale che comprendeva un vasto letto matrimoniale con di fronte un divanetto ed un bagno privato invitandola a mettersi comoda.

Quando ritornammo nel saloncino centrale vedemmo che in mezzo al salone era stato allestito un tavolo verde con tutti gli accessori per giocare e dopo qualche istante vedemmo apparire alla spicciolata i 6 uomini nudi, ed anche i due servitori s’erano liberati dai loro abiti

Dopo qualche istante apparve anche la moglie del nostro amico completamente nuda ma disinvolta, senza alcun imbarazzo, il chè mi lasciò pensare che fosse a conoscenza di quello che stava per accadere.

Infatti , rivolgendosi al padrone di casa, chiese se poteva andare ed ,avuto il permesso, entrò nella cabina dove c’era mia moglie.

Anche il nostro amico doveva essere a conoscenza delle regole di quell’incontro perchè mi condusse in una cabina e mi disse di fare come lui e ci spogliammo nudi .

Quando ritornammo nel saloncino vidi che si stava aprendo la porta della cabina armatoriale ed uscirne la moglie del nostro amico che teneva per mano mia moglie completamente nuda , con una mascherina che le copriva gli occhi e con quel suo collare d’oro da cui pendeva un guinzaglio di pelle nera .

Con passo incerto fù portata in un angolo della cabina ed il guinzaglio attaccato ad un gancio.

Quattro uomini erano seduti ai lati del tavolo da gioco e stavano giocando e quattro, compresi noi, stavano in piedi a guardare il gioco

Si giocava con soldi veri ed ognuno dei giocatori avevano messo sul piatto 500 euro.

Non conoscevo il tipo di gioco , ma alla fine del quarto giro in cui ognuno aveva distribuito le carte , due di loro esultarono per la vittoria e ritirate dal piatto le loro poste , si alzarono, si sgranchirono le schiene , sganciarono il guinzaglio dal gancio in cui era trattenuto , e si diressero con lei al seguito nella sua camera.

Apparve chiaro che lei faceva parte della premio che spettava ai vincitori

Probabilmente per un accordo preso in precedenza, il mio amico mi disse che solo per questa prima volta potevo essere presente in quella camera, ma senza intervenire in qualsiasi modo e mi precipitai in quella cabina

Lei era già nuda come pure i suoi accompagnatori per cui tutto si svolse in modo quasi naturale con gli uomini che incominciarono a toccarla, abbracciarla, strusciare i loro cazzi contro il suo corpo nudo, invitarla a prendere in mano i loro cazzi,segarli succhiarli, infilarseli in figa, gesti intervallati da baci voluttuosi, carezze pesanti, gesti osceni e commenti volgari sul suo ruolo in quella riunione di uomini.

La cosa che mi colpì. fù che nessuno dei due arrivò a sborrare mentre lei aveva avuto tutta una serie di orgasmi , alcuni particolarmente intensi.

Dopo un po’ i due le dissero di ricomporsi alla meno peggio, le rimisero il guinzaglio, e la ricondussero nel saloncino dove la riportarono nel suo angolo

Stava per concludersi la seconda partita, al termine della quale due esultarono per la vittoria, ripresero la loro posta dal piatto, mentre le poste dei perdenti rimasero al poro posto accanto alle poste dei perdenti dellla prima partita, per cui ,su quel piatto, c’erano già 2.000 euro

Come prima i vincitori sganciarono il guinzaglio e trascinarono l’altra parte del premio che spettava ai vincenti, nella camera da dove lei era appena uscita con gli altri due, questa volta senza altri testimoni .

Nel complesso fecero due volte il giro del tavolo per cui le partite furono otto e, visto che ogni partita durava circa mezz’ora erano ormai le quattro del mattino, quando decisero di smettere.

Sul piatto erano rimastì 8.000 euro che furono messi in una busta e consegnati al nostro amico

Laura uscì dalla sua camera nuda , mascherata e con il suo collare mentre a me fù consegnata una borsa che conteneva i suoi vestiti.

Era evidentemente sfinita , con i cappelli in disordine, il trucco sfatto e sbavato, sul corpo evidenti segni di pizzichi o costrizioni e sul viso il segno ancora evidente di qualche schiaffo

La barca fece rapidamente ritorno al suo ormeggio, il padrone si rivolse a Laura che era completamente nuda e le disse che era stata molto brava ed apprezzata da tutti i suoi ospiti, per cui se avesse voluto onorarli ancora una volta della sua presenza sarebbero stati ben felici di ospitarla a bordo

Salimmo in macchina e ritornammo nel nostro albergo

Erano le 5 del mattino c’era poca gente in giro ma attraversammo la holl dell’albergo con lei nuda, cosa che non provocò scandalo visto che tutti avrebbero pensato che provenivamo dalla spiaggia dove lei aveva voluto fare un tuffo in mare.

Quella sera andammo a letto senza scoparla. Ma,prima di lasciarci il nostro amico le consegnò la busta che conteneva 4.000 euro

Probabilmente in quel momento lei capì che era stata venduta.

Lascia un commento

I racconti erotici di Milù DEVI ESSERE MAGGIORENNE PER POTER ACCEDERE A QUESTO SITO.