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Trasgressione

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Quello che stò per raccontarvi è quanto ci è capitato all’inizio di quest’anno , che altro non doveva essere se non un colpo di testa , una nuova esperienza e che, invece ,si sta trasformando in una piccola tragedia familiare.

Mi chiamo Paolo e sono un uomo di bella presenza di quarant’anni.

Conduco una vita normale , senza grandi alti e bassi , con una sola grande passione che è il sesso, che pratico in abbondanza e con grande soddisfazione con la complicità di mia moglie che ha otto anni meno di me e che, come me, trova nel sesso casalingo sufficienti motivazioni per rendere meno opaca la sua vita di casalinga.

Il nostro modo di far nesso lascia libero spazio alla sua ed alla mia fantasia , per cui non abbiamo limiti nel ricorrere a pratiche capaci di soddisfare ogni suo o mio desiderio, pratiche che ,talvolta, rasentano la perversione .

Cazzi, corde, fruste, cunei, cinghie, sono tutti giocattoli che fanno parte del nostro armamentario erotico, che ha segnato la nostra evoluzione erotica.

C’è solo una cosa di negativo nella nostra vita sessuale ed è quella che nessuno dei due ha avuto esperienze sessuali prima del matrimonio, al di fuori dei soliti amorini giovanili , per cui non avevamo, e non abbiamo, molta esperienza ,per cui tutto quello che facciamo ce lo siamo creati seguendo i nostri istinti e la nostra fantasia, ignorando quali altre pratiche esistano e possano essere fonte di piacere per una coppia come la nostra che del piacere sessuale ha fatto la sua ragion d’essere

Siamo sposati da 13 anni ed è normale che la nostra vita sessuale, seppure sempre intensa e soddisfacente, incominci a dare, non dico segni di stanchezza, ma qualche indebolimento, dovuto al fatto che, alla fine , ogni nostro rapporto sessuale si riduce alla solita routine, alle solite cose che ci danno piacere, ma che non ci fanno più provare quel nodo alla gola che provavamo sino a qualche anno fa

Siccome il sesso rappresenta per entrambi un fattore fondamentale della nostra vita di coppia, era logico che non facessimo finta di nulla , e che affrontassimo assieme il problema in cerca di una possibile soluzione che riportasse nella coppia quella specie di estasi erotica che, sino a qualche anno fa, contraddistingueva i nostri rapporti sessuali

Io credo che nella mentre di tutti e due fosse nata o cresciuta , inconsciamente, la curiosità, se non addirittura il desiderio che nei nostri rapporti comparisse la figura di un’altra persona, maschio o femmina che fosse, capace di soddisfare la nostra voglia di perversione che per lei significava il rapporto multiplo e per me il piacere sottile del voyeurismo .

Fu così che incominciammo a parlare di scambio di coppie.

La cosa non scandalizzò nessuno

Ne parlammo a lungo valutando i pro ed i contro ma, soprattutto, di come poter realizzare questa nostra fantasia e cosa fare per essere sicuri che il rimedio fosse efficace a combattere il nostro malessere, ma senza mettere a rischio la nostra unione

Decidemmo entrambi che prima di prendere qualsiasi decisione , avremmo dovuto provare un tipo di approccio indolore , nel senso che non ci impegnasse a proseguire nel caso la cosa si rivelasse insopportabile per uno dei due.

Nessuno dei due aveva esperienza di queste cose , per cui decidemmo di comune accordo che una specie di prova, sicuramente indolore, poteva essere il passare una serata in un luogo trasgressivo, che non fosse un club privè dov’era necessaria un’iscrizione preventiva, per cui, molto banalmente, decidemmo, di passare una serata in un cinema a luci rosse, convinti,come eravamo, di non correre alcun rischio circa il nostro vivere assieme, limitandosi l’eventuale trasgressione ad un incontro con un terzo, incontro superficiale e soprattutto anonimo

Erano i primi giorni del mese di gennaio di quest’anno quando decidemmo di mettere in atto il nostro proposito.

Da informazioni raccolte in giro, venimmo a sapere che quei cinema , in cui nessuno dei due aveva mai messo piede,avevano una certa frequentazione nelle ore pomeridiane che diminuiva ,notevolmente, nelle ore tardo-serali, per cui decidemmo di andarci all’ultima rappresentazione della sera.

Lei era bellissima ed eccitante con i cappelli ed il trucco appena fatti, con la mini che arrivava a mezza coscia, un maglioncino a girocollo ed un giacchino di pelle lasciato volutamente aperto per mettere in risalto la prosperità del suo seno

Quando entrammo in quella sala piombammo entrambi nella cecità più assoluta .

Risalimmo per un po’ la corsia, poi entrammo tra due file di posti e ci mettemmo seduti, intanto incominciai a vedere un po’ attorno a noi

Mi guardai velocemente attorno e contai otto uomini seduti dietro di noi sparpagliati nelle sei file di posti che c’erano alle nostre spalle

Non c’era nessun altro ed ormai il cinema era chiuso e non sarebbero entrate altre persone.

Lei si tolse il giacchino e me lo consegnò perchè lo tenessi sulle mie gambe, convinta come me che tra qualche istante sarebbe stata avvicinata da qualcuno.

Nessuno si mosse

Passò più di un quarto d’ora senza che succedesse nulla, ne tra noi, ne attorno a noi.

Dopo un’altra decina di minuti, visto che non succedeva nulla eravamo pronti ad andarsene quando un gruppo di uomini uscirono dal cinema

Erano rimasti in tre quando vedemmo due uomini alzarsi e muoversi uno per venire a sedersi dietro di lei ,l’altro per spostarsi lungo il corridoio e fermarsi all’altezza della fila di poltroncine che portava a dove eravamo seduti noi.

Quello che si era messo dietro a lei rimase in piedi ed appoggiò le mani sulle sue spalle per scendere lentamente sopra il maglioncino sino a posarsi sulle sue tette.

L’uomo che si era fermato lungo il corridoio s’era appoggiato con la schiena alla parete e non appena si accorse che lei aveva rivolto lo sguardo verso di lui, si abbassò i calzoni della tuta sportiva che indossava, dando libero sfogo di svettare davanti a lui ad un cazzo grosso , leggermente arcuato, completamente duro.

Intanto l’uomo che le stava dietro, raggiunto il bordo inferiore del maglioncino incominciò a sollevarlo sino a mettere a nudo le tette che, con la turgidità dei capezzoli, denunciavano l’eccitazione che lei stava provando.

A quel punto l’uomo che s’era fermato nel corridoio si infilò tra le fila dei sedili e si mise a sedere accanto a lei, mentre l’uomo che le stava dietro le sfilò il maglioncino dalla testa e me lo buttò sui capotti che stavo reggendo sulle gambe.

L’uomo seduto accanto a lei le passò un braccio dietro la testa, la tirò verso di sé e le mise la bocca sulle sue labbra infilandole la lingua in bocca mentre, con una mano, si insinuò tra le sue gambe .

Naturalmente lei , ormai, aveva un lago tra le gambe e l’uomo, rivolgendosi ad entrambi ci disse che in quel posto, ossia al cinema, era il massimo che potevano fare informandoci che quel cinema aveva da poco subito lo scandalo cittadino di una visita improvvisa della polizia, per cui, se eravamo alla ricerca di un esperienza molto più gratificante, potevamo approfondire la nostra conoscenza o a casa nostra o a casa sua

Intanto lui le aveva sganciato la gonna , gliela aveva sfilata e, raccoltala prima che toccasse terra , la consegnò a me , che rimasi sbalordito nel constatare che lei, a mia insaputa, non aveva indossato alcun indumento intimo

Era completamente nuda e lui le stava masturbando la figa , quando lei ad occhi chiusi ed a bocca spalancata gli sussurrò : “a casa tua “ dimostrando di non aver perso la lucidità di non dare il nostro indirizzo ad uno sconosciuto.

L’uomo si alzò le prese la mano e se la tirò dietro dirigendosi verso l’uscita

Lei gli fece notare che era nuda , che si vergognava e che fuori faceva freddo, allora lui prese dal mio grembo il suo giacchino e glielo fece indossare, lasciandola nuda dalla cintola in giù.

Lui si diresse verso la porta-antipanico d’uscita del cinema, l’aprì con uno spintone e si trovò davanti ad una macchina in moto con alla guida il terzo uomo che era assieme ai due al cinema.

L’uomo che la teneva per mano si infilò nel sedile posteriore seguito da mia moglie e dall’uomo che al cinema le aveva tolto la maglia, mentre io con capotti e gonna ed indumenti vari, mi sedetti davanti.

Quando la macchina uscì dal posto dov’era parcheggiata, vidi , dopo un paio di macchine ferme dietro a noi, uscire un altra macchina che ci avrebbe seguito per tutto il tempo.

Inutile dire come  durante tutto il viaggio lei sia stata oggetto di ogni tipo di attenzioni da parte dei due uomini che le sedevano accanto, attenzioni che lei ripagava con ogni tipo di masturbazione orale o manuale o con il sedersi in grembo ora ad uno ora all’altro, ma quello che più mi sconvolgeva, con continui baci lingua in bocca che lei accompagnava con quei suoi caratteristici suoni gutturali che  denunciavano il suo piacere o il suo orgasmo

Non ci mettemmo molto a raggiungere una zona periferica della città dove la maggior parte delle abitazioni era costituite da ville unifamiliari .

Il cancello d’ingesso sì aprì davanti a noi e, mentre noi entrammo con la macchina in un garage, l’altra macchina parcheggiò in giardino

Non appena Laura ( mia moglie ) mise piede a terra, l’uomo che era sceso per primo le tolse il giacchino lasciandola nuda, ma questa volta in un ambiente sufficientemente riscaldato

Non appena raggiunto l’appartamento, mi colpì la tanta gente che vidi raccolta e che contai in otto persone e solo allora capìi che, oltre ai tre che ci avevano condotto lì, c’erano i cinque che erano usciti dal cinema poco prima che fossimo raggiunti dai due che , con pochi tocchi erano riusciti ad eccitarla al punto da convincerla a seguirli a casa loro

Solo in seguito ci avrebbero confidato che tra i due gruppi c’era stato un accordo , ossia che se quei due ci avessero convinto a seguirli loro avrebbero potuto aggregarsi al gruppo e partecipare all’orgia che ne sarebbe seguita.

Erano tutti uomini non vecchi ma nemmeno giovanissimi, ma maturi le cui età potevano oscillare tra i 45 ed i 65 anni, alcuni in linea, altri più robusti ,un paio con un ventre prominente.

Era ormai quasi mezzanotte quando il padrone di casa e gli altri due del suo gruppo incominciarono a spogliarsi fino a rimanere nudi , per poi mostrare agli ospiti la casa ed i tre bagni che ne facevano parte.

Quando mia moglie si fermò in un bagno per rinfrescarsi il padrone di casa, incurante della mia presenza, disse agli altri di non fare i conigli, che avevano tutta la notte a disposizione , che dovevano tenerla sveglia sino a mattina, sempre con un cazzo in corpo, di non fare ammucchiate, ma penetrarla uno alla volta ed, al massimo, palparla mentre un altro la stava chiavando, che doveva essere un’esperienza unica ed indimenticabile anche per lei, perchè tutti avevano capito che non era una puttana ma una donna normale, madre di famiglia, che aveva voluto provare l’emozione di passare una notte brava accompagnata dal suo uomo, da suo marito.

Quando lei uscì dal bagno si sentì distintamente il profumo della lozione che s’era spalmata sul corpo, e si vedeva chiaramente il luccichio degli umori che coprivano il suo sesso che divennero sempre più evidenti quando tante mani incominciarono a toccare il suo corpo , le sue tette, il suo culo , le cosce ,la figa fino a quando il padrone di casa la prese per mano e la condusse in una della quattro camere che costituivano la parte notte della sua casa, seguito da alcuni uomini che entrarono nella camera assieme a loro per assistere al loro rapporto

L’uomo si fermò in mezzo alla stanza ed i presenti ,ormai tutti nudi ,si addossarono alle pareti aspettando il loro turno

Lei gli stava di fronte evidentemente imbarazzata ed intimidita, quando lui l’attirò a sé ed incominciò, come al cinema, a baciarla lingua in bocca, con le mani che vagavano sul suo corpo, sulle tette, sulla figa, ma soprattutto sul suo culo, che era la cosa più eccitante della sua nudità per la sua perfezione e carica erotica.

Ma il momento per me più eccitante fù quando lei, dopo aver vagato con le mani sul suo corpo gli prese in mano il cazzo ed incominciò a strusciarselo sulla figa che ,intanto, s’era aperta mettendo in mostra il suo clito ingrossato per l’eccitazioneche stava provando.

Lui le fece alzare una gamba ed appoggiare il piede sulla pediera del letto incominciando a masturbarla con una mano e penetrandola con le dita.

Lei ansimava in preda al primo degli innumerevoli orgasmi che avrebbe provato quella notte, mentre tutti gli uomini che le stavano attorno si stavano masturbando eccitati dall’ansimare e dall’evidente piacere che la mia donna stava provando.

A quel punto l’uomo si staccò da lei

Aveva il cazzo paonazzo che sembrava scoppiare quando si sedette su una delle poltroncine che che si trovavano in quella stanza

Lei rimase sorpresa dal gesto dell’uomo,quando le si presentò davanti uno degli uomini dal fisico meno tonico, ma con un gran cazzo sotto la pancia prominente e la sacca dei coglioni che pendeva ed oscillava tra le cosce

Le fece scendere il piede che indugiava ancora sulla pediera del letto, le mise le mani sulle spalle e la spinse verso il basso ordinandole di prenderglielo in bocca ed era eccitante vedere quella che sembrava ancora una ragazzina trattenuta per i cappelli mentre l’uomo obeso la scopava in bocca

Anche lui si fermò quasi subito per evitare di sborrare, ma non prima di averla fatta godere mentre lei si masturbava con il cazzo dell’uomo in bocca

Il terzo la fece godere con un rapporto orale ossia leccandole la figa,, pratica alla quale era molto sensibile anche nei rapporti tra di noi

Un altro glielo mise nel culo stando in piedi dietro di lei, mentre il primo che aveva superato il rischio di sborrare, si era riavvicinato a lei incominciando a chiavarla dopo averla fatta sdraiare sull’ampio letto , mentre uno di quelli che assistevano alla scopata le masturbava le tette

Non posso raccontarvi tutto quello che è accaduto i quella stanza quella notte che ebbe termine verso le 5 del mattino quando l’ultimo dei presenti se ne andò a letto dopo averle sborrato per l’ennesima volta in bocca.

Il nostro ospite voleva che rimanessimo a dormire a casa sua , ma io volevo rientrare e lui fù corretto rispettando la mia volontà

Scendemmo in garage dove sul sedile accanto al guidatore avevo lasciato i capotti e gli abiti di lei ma lui volle che lei salisse nuda e nuda ,con il solo giubbotto addosso, ci riportò alla nostra macchina

Non faceva ancora chiaro , eravamo in gennaio, e lui fece scendere lei per prima, poi mi disse di recuperare tutta la mia roba ed, appena ebbi tutto in mano, mi salutò dicendomi che, se avessi voluto ripetere l’esperienza, bastava che andassi in quel cinema il sabato all’ultimo spettacolo che l’avrei trovato lì sempre a caccia di mogli insoddisfatte

Era curioso come lui si fosse rivolto solo a me , certo com’era, ed aveva ragione, che lei ci sarebbe ritornata molto volentieri

Chiuse la portiera e ripartì

Come mi voltai verso la macchina mi colpì in modo incredibile vedere , con tutto il freddo che avevamo attorno,lei con il giubbino stretto sul suo corpo, ma le gambe ed il culo nudo rivolta verso lo sportello della macchina con la maniglia in mano nel gesto di aprire lo sportello .

Era la stessa immagine che avevo visto una volta in un film porno dove una puttana ,con il culo nudo in primo piano, apriva lo sportello della macchia di un cliente per andare in qualche parte a farsi scopare ed, immediatamente, mi venne voglia di vederla nella stessa situazione e mi ripromisi di proporglielo appena fossimo nuovamente alla ricerca di un nuovo modo di trasgredire.

Subito dopo questa nostra avventura ci fù la chiusura di tutti i cinema e locali pubblici , per cui ci fù impedito di ritornare in quel cinema e ripetere quell’esperienza che tanto l’aveva soddisfatta.

Pensavamo di telefonare al nostro nuovo amico ma la prudenza ci impedisce di farlo per cui lei è in uno stato di depressione costante, in attesa che tutto ritorni come pochi mesi fa e rientrare in quel mondo della perversione che avevamo appena sfiorato

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