Leggi qui tutti i racconti erotici di: MasterAll

A luglio optammo per le Maldive, resort tutti a villini sulle palafitte in mare, acqua cristallina e privacy assoluta.
Qui il mio unico outfit era il pareo che indossavo solo per andare a mangiare e per coprirmi dalla vita in giù durante le passeggiate mattutine in spiaggia (per quelle serali eravamo nudi) il resto del tempo lo passavamo in camera tra tuffi in mare e nell’idromassaggio completamente nudi non potendo essere visti dai vicini di stanza, si faceva sesso in ogni dove (mare, idromassaggio, micro-molo della villetta, spiaggia). Questo per la prima settimana, poi, dato che l’intento era proprio quello, Daniele disse che era arrivato il tempo di “allargare” il nostro ménage. Quindi prese 1€ dalla tasca e mi comunicò con fare risoluto che se fosse uscito 1 avremmo coinvolto una donna e se fosse uscito l’uomo di Leonardo un uomo e che da quel momento sino alla partenza avremmo fatto sesso di gruppo, saremmo stati minimo in 3.
Ora vi racconto solo 3 esperienze avute alle Maldive, le mie prime esperienze in tal senso. Il primo giorno uscì l’uomo Vitruviano.
Daniele sorrise e disse letteralmente che da lì in avanti avrei dovuto essere la sua troia. Rimasi un attimo sbigottita perché non è il suo linguaggio abituale ma il percorso era quello e onestamente mi eccitava parecchio anche se non lo avrei mai ammesso.
-da adesso le cose cambieranno e molto- affermò mio marito
La sera a cena Daniele era un segugio, scrutava ogni cameriere per scegliere. Poi ad un tratto estrasse il cellulare e fotografò qualcuno alle mie spalle. Mi porse il cellulare e mi mostrò la foto, era un ragazzotto minuto con la divisa del resort che puliva il pavimento.
Lo riprese ed iniziò a scrive. Finito di leggere ti alzerai,

andrai da lui e gli chiederai di accompagnarti furi
lo porterai dietro il cespuglio che c’è qui furi dal ristorante, aprirai il tuo pareo mostrandoti come Eva
e gli dirai
me, you and my husband, tonight at 10pm room 307. Ti ricoprirai col pareo e tornerai da me.

Senza dire nulla mi alzai, andai dal ragazzo ed esguì alla lettera quanto ordinatomi da mio marito che era appena diventato realmente il mio Padrone ed io stavo diventando letteralmente la sua troia.
Dopocena passeggiammo un po’ sulla spiaggia attorno alla struttura del ristorante e poi attorno alle 21.45 tornammo in camera.

Alle 22 precise qualcuno bussò alla porta, presi il pareo dalla sedia, dato che era abitudine stare nudi in camera ma mio marito mi fermò e disse di andare così.
Andai alla porta ed aprì, ovviamente era il ragazzotto del ristorante. Il mio imbarazzo era enorme ma allo stesso tempo potevo sentire la mia vagina rispondere con la lubrificazione dettata dalla libido.
-spoglia il nostro ospite- disse Daniele
Così iniziai a slacciargli la camicia, gli calai i pantaloni e gli slip, Daniele si alzò dalla poltrona dove sedeva, accese la videocamera e si avvicinò a noi con un preservativo in mano, lo porse al ragazzo che lo indossò al volo.
Mio marito prese la mano del ragazzo e la mise sul mio seno
-I am his Master, this evening he will be our slut- Daniele mi guardò negl’occhi -in ginocchio e succhia-
Tanto sbigottita quanto eccitata mi misi subito all’opera saltando da un pene all’altro con la mia bocca, masturbando l’altro.
Ad un tratto quando stavo oralmente divertendo il ragazzo mio marito si allontanò mettendosi in poltrona
-Boy, throw her on the bed and put it in her ass- e gli tirò la boccetta di gel lubrificante.
Mi fece inculare per circa 5 minuti, poi mi ordinò di andare da lui in poltrona e di cavalcarlo. Eseguì sotto gli occhi del nostro ospite eccitato
-back to buttfuck her, it’s time for him to take two at the same time- Il ragazzo si pose dietro di me e mi ripenetrò il sedere.
Dopo alcuni minuti l’inserviente disse -I’m coming-
-Not in the ass, go out and cum on her face-
Poi mi fece inginocchiare davanti al ragazzo che mi riempì il viso di sperma.

Mio marito mi alzò e mi appoggiò alla scrivania dove c’era lo specchio e riprese a penetrarmi, più mi fissavo allo specchio in quelle condizioni più la cosa mi eccitava e aggiungendo il motivo per cui le facevo riusciva a vedere solo i lati positivi.
Una volta venuto dentro di me si lasciò cadere sul letto e salutò il ragazzo che si rivesti e se ne andò mentre io tenevo lo sperma del mio uomo nella figa tappata con la mano e contemplavo la mia faccia sborrata allo specchio.

Il giorno seguente al risveglio trovai la moneta da un euro sul comodino E guardai mio marito in piedi appena tornato dal wc.
Oggi la faccio tirare a te mi disse.
Eccitata dalla sera precedente la lanciai subito ed uscì 1, avremmo coinvolto una donna già ma chi.
La giornata procedette tranquilla, colazione, sole nudi sul terrazzo della camera, sesso in acqua, pranzo e sole in topless e perizoma in spiaggia. Prima di cena andammo alla reception per controllare se la gita del giorno seguente era confermata. Ed a differenza dal solito al bancone c’era una ragazza che sentendo il nostro accento ci chiese se fossimo Italiani, dicendoci che era stata a Sassari per 7 anni e cominciò a parlare italiano.
Ottenute le informazioni uscimmo salutandola.
-Torna da lei, dille che stanotte vuoi farmi una sorpresa e chiedile se conosce qualche ragazza che per 25$ sarebbe disposta a passare la notte con noi ed ai miei ordini e se come penso si proporrà chiedile di andare in bagno con te per vedere la merce, fotografala nuda sia davanti che dietro- detto questo mi allungò il cellulare.
-Sei sicuro?- chiesi
-Vai- rispose
Stranamente senza grande imbarazzo tornai dalla receptionist.
-Ciao, sono ancora io, scusa il disturbo, vorrei organizzare una serata speciale per il mio Padrone, si sai sono sua moglie ma anche la sua schiava, sto cercando una ragazza di bella presenza che anche a pagamento si unisca a noi per la notte-
Lei senza fare una piega rispose -quanto offri-
-25 dollari- le risposi
– è il mio stipendio di un mese, se ti vado bene lo faccio io, stacco alle 23 e vi raggiungo in stanza- Così come aveva ordinato mio marito le chiesi di mostrarsi, la fotografai a tornai da Daniele.
Gli porsi il cellulare guardò le due foto e senza dire nulla andammo a cena.
Alle 23 e 10 lei si presentò in stanza entrò e chiuse la porta si mise in ginocchio e disse di essere di nostra proprietà sino alle 8 del mattino.
Daniele le porse i soldi, lei li mise in tasca e si spogliò.
Iniziò a strofinarsi su di me, palpeggiandomi ed io feci lo stesso.
-Fate una 69- ordinò il mio Padrone, la ragazza si lanciò sul letto e io le cavalcai sopra girata in modo da eseguire la posizione.

Mio marito con la telecamera ci girava attorno ammirando la scena, due donne che si leccavano i clitoridi a vicenda infilandosi due o tre dita nella vagina o la lingua.
Poi lei approfittando della mia eccitazione cominciò a giocare col mio ano, accarezzandolo con un dito poi inserendolo, poi ne mise due, tre e quattro schiacciando le dita in direzione della vagina e provocandomi un notevole stato di eccitazione.
Per non essere da meno feci la stessa cosa.
Mio marito finalmente si unì a noi, mise un preservativo e iniziò palpeggiarci e penetrarci in vagina a casaccio.
-Se consentite, vorrei far squirtare lei e dedicare il mio sedere a lui- disse la receptionist
-certo- rispose mio marito sfilando il suo pene da me.
La ragazza mi fece sdraiare a pochi centimetri dal bordo sinistro del letto, si lubrificò l’ano con la saliva e mi appoggiò il suo bracci sinistro dietro la testa, poi si fece penetrare il culo dal mio uomo e mi inserì tre dita nella vagina, col pollice schiacciato sul clitoride ed iniziò a muoverle da destra a sinistra aumentando il ritmo.
Nel frattempo Daniele le stava sfondando il sedere e ci scambiavamo sguardi eccitati.
Non sapevo cosa fosse lo squirting, ma di li a poco lo avrei scoperto, al culmine della mia eccitazione dovuto alla vista del mio uomo che sodomizzava un’altra donna e al massaggio delle dita di lei che probabilmente stimolava il mio punto g, mi cominciò un orgasmo intenso a tal punto da farmi tremare le gambe e spruzzai dal canale urinario un liquido trasparente (la sensazione era simile allo stimolo piacevole della pipì, quando si fa dopo averla trattenuta tanto) ma lo schizzo era enorme. Lei mise la sua faccia con la bocca aperta davanti alla mia patatina e prese gran parte del mio orgasmo in bocca(e lo ingoiò) e in viso. Dopo alcuni secondi per riprendermi chiesi al mio uomo e a lei se potevamo scambiarci, in modo da cercare di farla venire.
Ci sistemammo tutti, Daniele prese ad incularmi ed io a masturbare lei.
-tu continua, io torno subito, lo lavo e ti scopo- mi disse il mio padrone uscendo dal mio sedere. Gettò il condom e andò in bagno, tornato mi penetrò la vagina,
-vengo, vengo- disse la ragazza.
Così per renderle il favore misi la mia faccia davanti alla sua patata e aprì la bocca ripetendo quello che aveva fatto lei con me.
La ragazza si mise carponi sul letto ed iniziò a baciarmi e tastarmi avidamente sia il seno sia il clitoride. Di li a poco anche Daniele venne e si sfilò da me. Subito dopo la ragazza si posizionò sotto la mia vagina chiedendomi di svuotarla nella sua bocca che aprì.
Così mi sollevai in verticale restando in ginocchio con la sua faccia tra le cosce iniziai a spingere fuori il seme di mio marito.
Si alzò con la bocca piena, si perché da quando facciamo certe attività la quantità di seme è almeno il triplo rispetto a prima, mise pancia su e mi sputò tutto sui seni, poi mi baciò con la bocca sporca di sperma di Daniele, rileccò tutto e mi risputò il seme dentro la vagina dopo avermi fatta mettere a candela, si fece ributtare tutto in bocca e mi condusse dal mio uomo seduto in poltrona, mi fece accomodare sulle gambe

di Daniele. La ragazza si inginocchiò davanti a noi mostrandoci la sua bocca piena di seme, la chiuse ed ingoiò tutto, riaprì la bocca per mostrarci l’avvenuta deglutizione.
-Volete altro?- chiese
-No grazie, contentissimi così- ribattè Daniele allungandole altri 5 $.
La ragazza si rivestì, si inginocchiò davanti a Daniele e gli baciò il pene a stampo, poi si avvicinò a me, mi afferrò con una mano un seno e con l’altra il sedere e mi baciò sulle labbra.
-Sempre a disposizione, se e quando vorrete sapete dove sono- Ed uscì.
La terza ed ultima esperienza che voglio raccontarvi, perché ce ne sono state altre, è la seguente.
Il giorno successivo avevamo la gita in barca ad un atollo disabitato poco distante dal nostro villaggio. Sul foglio prenotazioni eravamo solo in due coppie dato che avevamo scelto le guide che parlassero in italiano.
Ci svegliammo ed andammo a colazione, dove parlando del più e del meno e commentando anche le serate precedenti tornammo in camera a prendere zaino, cam subacquee e non, maschera e boccaglio e ci dirigemmo al porticciolo fuori la reception dove ci attendevano due guide locali.
Ci comunicarono che potevamo partire subito dato che l’altra coppia aveva rinunciato alla gita perché la sera prima avevano fatto un bagno a mezzanotte al chiaro di luna ma gli era venuta la dissenteria.
Giunti sull’atollo le guide ci fecero sbarcare e ci fecero mettere le nostre cose sotto le uniche 3 palme presenti sull’isola.
Prendemmo maschere e cam subacquee
-vi spiace se lei viene senza costume?-disse Daniele alle guide
-no a patto che possiamo stare tutti senza costume- disse la guida più matura. Daniele sorrise e si levò il costume, seguito dalle due guide e anche da me.
Tutti nudi entrammo in acqua a fare snorkeling, ci portarono a visitare una distesa di stelle marine, vedemmo dei delfini a circa 10 mt da noi e poi arrivarono un paio di grosse tartarughe marine, oltre che a numerosissimi pesciolini di mille colori.
Usciti dall’acqua le due guide presero dalla barca un piccolo barbecue e accesero il fuoco, da un frigo portatile presero da bere, un paio di aragoste già morte, dei granchi anch’essi morti e iniziarono a cucinare.
Dopo pranzo io e Daniele ci allontanammo dalle guide per fare due passi, non potevamo perderci, l’isola era grande non più di piazza Duomo a Milano e con solo 3 palme, si vedeva tranquillamente da una parte all’altra.
-Ecco amore, questa è l’occasione che ti dicevo. Tornati indietro inizia a fare la troia con le guide ed io mi limiterò a guardare e filmare. Poi recupererò questa sera in camera-
Compiuto il giro dell’isoletta tornammo sotto le palme, dove Daniele mi passò dallo zaino i preservativi, poi estrasse videocamera e fotocamera.

-Adesso fammi vedere quanto sei mia e quanto riesci a fare la troia-
Feci un respiro profondo e mi voltai verso i due uomini che parlottavano tra loro seduti sul bagnasciuga di spalle a noi.
Con i preservativi in bella vista tra le mie mani dissi
-Chi mi vuole scopare?-
Subito si alzarono e mi vennero incontro iniziando a palpeggiarmi e leccarmi i capezzoli.
-Alt signori, prima di continuare ci sono delle regole,
1 tutto sarà fatto col preservativo indossato a meno che di mio preciso ordine contrario 2 non potrete darle baci in bocca con o senza lingua
3 filmerò e fotograferò tutto
4 potrò dirvi cosa fare e come farlo
Se anche una di queste regole non vi va bene per me finisce qui, ci rivestiamo e troniamo al resort.- I due sorrisero e annuirono con la testa.
– Ok allora è vostra, fatele quello che volete per il momento-
Tornarono a palparmi e leccarmi, poi mi fecero inginocchiare e indossarono i profilattici. Uno dei due mi mise una mano dietro la nuca accompagnando la mia testa verso il suo pene, a quel gesto in automatico aprì le mie labbra ed iniziai la fellatio, prima a uno poi all’altro.
Il più anziano (circa 60 anni) si sdraiò e il più giovane mi sollevò di peso per calarmi poi sul pisello del compagno ponendosi poi davanti a me a penetrazione avvenuta. Cominciai a spingere e succhiare contemporaneamente, poi si cambiarono di posto e ricominciammo.
Dopo alcuni minuti ci fermammo tutti, c’era troppo caldo e sudavamo come pinguini in un forno.
-Andate sulla battigia a scopare, le onde vi rinfrescheranno! Ah ragazzi ricordatevi che ha anche un culo e potete farle tranquillamente una doppia penetrazione culo-figa- asserì Daniele.
Così qualche secondo dopo ci alzammo e ci recammo sulla battigia, il più giovane fù il primo a sdraiarsi e mi invitò a montare su di lui, così feci a riaccolsi il suo pene nella mia vagina. In effetti le onde erano molto rinfrescanti e allo stesso tempo eccitanti. Su suggerimento del mio padrone il più anziano prima me lo mise in bocca per lubrificarlo bene e poi si posizionò dietro di me inserendolo nel mio sedere senza difficoltà.
Anche grazie ai giocattoli usati a casa e alle inculate di mio marito.
Ogni tanto si scambiavano di posto ed io mi giravo un po di pancia e un po di schiena, così che a turno chi era sotto a volte mi penetrasse la vagina ed a volte il culo.
Dopo circa un’ora il più anziano mentre continuavano a scoparmi chiese dove avrebbero dovuto sborrare.
-Chiedete alla troia cosa vuole-disse Daniele che poi si rivolse a me
-Quanto sei mia e quanto sei troia?-
Guardai mio marito negl’occhi mentre i due continuavano a fottermi in figa e culo e con la faccia da porno attrice dissi:

-Uscite da me, levatevi i preservativi e venitemi in bocca che ho sete-
Poi mi misi in ginocchio e aspettai a bocca aperta, i due si posizionarono in fila davanti a me masturbandosi e mi scaricarono i loro coglioni in bocca.
Mi girai verso Daniele che continuava a filmare, aprì la bocca mostrandogli il contenuto dei due uomini richiusi la bocca e mandai giù.
Riaprì la bocca palpandomi i seni
-La tua troia è stata brava?- gli chiesi.
E senza aspettare risposta mi tuffai in acqua per pulirmi.
Quella notte fu una notte da fuochi d’artificio con Daniele e i suoi testicoli produssero una quantità smisurata di sperma. Quando mi venne dentro io ero a pecora con il sedere in alto e la testa sul materasso e nonostante la posizione dalla quantità di seme fuoriuscì una parte perché mi aveva letteralmente riempita.
Adesso passiamo alla vacanza di agosto in Messico.
Tralascio tutto quello inerente a topless, esibizionismo e altro, mi dedico a raccontare l’esperienza, la prima esperienza di gangbang, bukkake e gokkun assieme dato che tutto il resto è molto simile alle Maldive con camerieri/e vicini di stanza ed ecc.
Tornati dalle Maldive e riguardati tutti i video e le foto iniziammo a pensare cosa avremmo fatto in Messico.
Il giorno della partenza mentre attendevamo in aeroporto il nostro imbarco mi disse che voleva entrare nel club dei 10.000mt, non capì immediatamente cosa intendesse, però cercando in internet vidi che era un gruppo di persone che aveva avuto esperienze sessuali sugli aerei in quota, in questo club entrammo di diritto per esibizionismo, sesso orale e vaginale.
Torniamo alla vacanza, giunti al resort la vita trascorse più o meno come alle Maldive, esibizionismo, sesso anche con personale del resort, il mio costume era solo il perizoma e al ristorante andavo solo coperta dal pareo o mini abiti senza intimo addosso. Il linguaggio tra noi era diventato più scurrile ma eccitante, io ormai ero diventata la troia, chiamata così anche in pubblico e lui era il Padrone e vivevamo orami serenamente questa condizione.
Un pomeriggio poco dopo pranzo passeggiando per il resort incontrammo un animatore, di colore, con una pancia prominente e rasato a zero, che poi scoprimmo essere cubano.
Ormai tra me e mio marito c’era un’intesa tale che bastavano i suoi gesti ed i suoi sguardi per capire cosa volesse. Dopo qualche chiacchera Daniele mi guardò e sorrise.
Capi subito e mi slacciai il pareo mostrandomi totalmente nuda.
-See this bitch? I want to organize a gangbang with final bukkake and gokkun for her. How many friends or colleagues can you make up for tonight?- Disse Daniele
L’animatore dopo avermi scrutata per bene disse
-No problems between 30 and 40, but only a couple more are gifted like me, the others are Mexicans- E mostrò il mignolo.

-No problem, see you tonight at bungalow 507, let’s do it for 11pm- Rispose Daniele
Tra me e me pensai, 40 con 3 superdotati e mio marito che fanno 41…come faccio a farmi scopare da tutti?. E quasi mi leggesse nel pensiero Daniele mi disse
-Non preoccuparti troia, dopo che i 3 cazzoni ti avranno aperta per bene gli altri 37 entreranno senza quasi sentirli.-
Feci cenno di si col capo e proseguimmo con la passeggiata, passati davanti allo shop mi disse di entrare e comprare tutte le scatole di profilattici necessaria per la nottata elencandole,- gel durex lubrificante grande,1 xxl,3 normali e vedi tu se vuoi quelli alla frutta per i pompini.-
Mentre aprivo la porta aggiunse
-Spiega a cosa ti servono ed invita il signore al bancone facendo vedere le tue grazie, con la clausola di pensare lui gratuitamente ai preservativi ed al gel della durex.
Entrai e andai diretta al bancone
-See the man outside the door? he is my Master and I am his slut, for this evening he organized a gangbang
/ bukkake / gokkun with about 40 men of the resort staff.-
Slacciai il pareo e gli mostrai tutta me stessa per qualche secondo stando ben attenta che Daniele mi vedesse, poi mi ricoprì.
-If you want you are invited but you have to give me all the condoms and lube for free-
Senza dire nulla mi allungò un sacchetto e mi disse di scegliere tutto quello che volevo, quindi feci incetta, anche per il resto della vacanza ed oltre e mi avvicinai all’uscita.
-Excuse me ma’am, but for tonight- Mi girai e risposi
-Forgive the forgetfulness, Bungalow 507 11 pm and I blew him a kiss with my hand- Arrivata la sera arrivarono anche gli uomini a cui ero stata promessa, bussarono alla porta
-spogliati e mettiti sul letto a gambe aperte- mi ordinò mio marito mentre andava ad aprire.
Erano tantissimi, dal commesso del negozio al cubano incontrato il pomeriggio più tantissimi altri sconosciti compresi i 2 amici di colore del cubano ed iniziai a contare 45 compreso mio marito tutti messi attorno al letto a scrutarmi e commentarmi, commentarono anche il fatto che dall’eccitazione la mia vagina aveva iniziato a produrre liquido lubrificante a valanga, tanto che stavo già bagnando il lenzuolo.
Mio marito prese il sacchetto pieno di preservativi e lubrificante li stese sul tavolino e parlò a tutti i presenti
-She is my slut, today if you accept my rules she will make you spend a pornographic night.
The rules are few and mandatory, those who do not want to respect them are asked to go out, otherwise
she gets dressed and goodbye fun.
1 mandatory condom use for everything
2 no kiss in the mouth

3 I will tell you what to do when and how to do it
4 as you can see there are cell phones and cameras ready to film and take pictures
Only I can have these photos and videos, so you will go to the bathroom to undress and leave everything
there, then I will lock it and reopen only at the end of the evening.
Tonight we will participate in a gangbang with bukkake and subsequent gokkun- Tutti dissero che accettavano e andarono a spogliarsi in bagno.
( da qui i dialoghi li riporto in italiano per praticità)
Tornati in stanza notai subito i 3 neri, avevano dei pistolini colossali,
la mia mente iniziò a pensare contemporaneamente “questi mi sfondano” e “ non vedo l’ora che mi sfondino” tutti iniziarono ad indossare i preservativi, io mi misi in ginocchio al centro del salottino del bungalow, come concordato nel pomeriggio col mio padrone, tutti mi seguirono e mi accerchiarono, così senza perdere tempo mi avventai subito sui 3 cubani, le loro aste erano così grandi e lunghe che tenendoli in mano non riuscivo a chiudere pollice e medio tra loro, e mi sarebbero servite 3 mani per afferrarli per tutta la loro lunghezza.
Passai pian piano anche agl’altri che erano veramente e fortunatamente poco dotati anche rispetto a Daniele.
Due cubani mi sollevarono da terra, il terzo si posizionò sul divanetto e mi posarono sul suo pene, gigantesco, più entrava e più pensavo di esplodere, poco dopo le mie zone intime si abituarono a quella dimensione e dal male/fastidio passai al piacere e cominciai a muovermi.
Di li a poco mi ritrovai ancora circondata con piselli in mano e in bocca che si davano il cambio in un vortice di eccitazione, solo quello nella mia vagina non si spostava, ed all’improvviso quello che temevo e desideravo sentì due dita umide di gel passare prima sul mio ano e poi le senti penetrarmi, mi girai e c’era uno dei due cubani attorno a me che si lubrificava il pisello
-no dissi, prima lui- indicando un messicano col pisello piccolo
-almeno per abituarmi un po’-
Allora il cubano lasciò spazio al mio prescelto per la mia inculata e doppia penetrazione e gli passò il gel, una volta pronto me lo ritrovai dentro in pochi secondi.
Ora ero piena, pensavo al massimo o quasi delle mie possibilità, avevo un cazzo in figa, uno in culo, due in mano e uno in bocca ma sbagliavo.
Il cubano che avevo respinto prima reclamava il suo posto e lo ottenne, facendomi provare un senso di pienezza ed eccitazione enorme. Col terzo nero in bocca e passato il dolore iniziale il mio cervello pensava solo “finalmente sfondata” ma anche qui mi sbagliavo. I cubani lasciarono il posto ai messicani e a mio marito per circa mezzora poi tornarono alla carica. Dall’inizio della gangbang avevo già avuto 4 orgasmi.
Venni risollevata e riposizionata sul membro del ragazzo incontrato il pomeriggio, mi schiacciarono contro di lui e uno dei due mi penetrò ancora in vagina
-ho due cazzi in figaaaa..che male e piacere immenso- esclamai
Ma non era finita, poco dopo il terzo cubano si arrampicò su di noi riuscendo a penetrarmi il sedere.

Ora ero un misto di male e godimento, male che nel giro di un minutino lasciò spazio solo alla libido.
Tutti tornarono attorno a me dividendosi le mie mani e la mia bocca finchè i cubani che si davano il cambio solo tra loro si stufarono e lasciarono il campo per tutti gli altri.
Dopo un paio d’ore mio marito disse
-è tempo di fare il bukkake alla troia-
Cosi mi posizionò seduta a terra, mi porse il porta frutta vuoto che c’era in stanza dicendomi di tenerlo sotto la faccia e diede il via al gioco.
Tutti si tolsero i preservativi ed iniziarono a masturbarsi, a turno in base al raggiungimento dell’orgasmo si avvicinavano a me e al mio viso svuotando il loro seme, quello che non mi colpiva in faccia veniva raccolto nel vassoio. Quando finalmente tutti furono soddisfatti sia la mia faccia sia il vassoio erano pieni di sborra.
Col dito Daniele mi ripulì il viso facendo cadere lo sperma dal viso al vassoio e poi me lo mise in bocca per farlo pulire, prese il vassoio e lo appoggiò sul tavolo, mi sdraiò a letto e mi scopò fino a venirmi dentro…ecco chi mancava con la sborrata!
Mi lasciò li in bella mostra per alcuni minuti poi riprese il vassoio e mi disse di far colare anche il suo sperma dentro il contenitore.
Una volta eseguito iniziarono tutti a dire
-bevi,bevi,bevi-
Mi misi sulla sedia posta davanti al tavolino, stravolta dai 9 orgasmi raggiunti, coi buchi indolenziti e larghissimi.
Tutti mi fissavano, guardai Daniele dritto negl’occhi con lo sguardo da porcella
-vuoi vedere quanto sono troia e sottomessa a te?-
Mi sollevai schiena dritta sulla sedia restando seduta e iniziai a trastullarmi i seni, scivolai con una mano verso la vagina ed iniziai a giocare col clitoride spalancando le mie gambe, mentre tutti mi guardavano io guardavo loro e mi eccitavo sempre di più.
Presi il portafrutta pieno di sperma e lo posizionai davanti a me, a terra tra le mie gambe ed iniziai l’auto masturbazione interna con tre dita, come quella fatta e ricevuta alle Maldive.
Quando fui pronta a venire mi misi cavalcioni sulla ciotola e squirtai indirizzando il getto sopra il seme.
Poi mi posizionai a 4 zampe ed iniziai a leccare tutto davanti a quel branco di uomini che commentavano e ridevano.
Dopo una decina di leccate da gatta mi riportai a sedere sulla sedia sempre tenendo le gambe spalancate.
-e adesso il gran finale- commentai.
Sollevai la ciotola da terra e la portai alla bocca iniziando ad ingoiare a grandi sorsate.
Mostrai infine come una coppa la ciotola vuota mentre deglutivo l’ultimo sorso appoggiandola poi sul tavolino. Palpandomi seno e figa mostrai infine la mia bocca vuota.
Tutti se ne andarono e qui termino questo racconto.

2
1
Autore Pubblicato il: 20 Luglio 2022Categorie: Erotici Racconti, Orgia, Racconti di Dominazione0 Commenti

Lascia un commento

2
1