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Anna e la sua sottomissione III

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Da quell’episodio con Dora , Anna passava spesso per quel parco e quando incontrava Dora gli lasciava i soldi prestabiliti, ma per suo dispiacere quella la dileguava subito. Così decise di andare al negozio, quel giorno era molto soleggiato quasi caldo, così si mise solo un pullover, camicia e jeans, quando arrivò lì al negozio trovò Ivanka che parlava con una signora amichevolmente, non poté fare a meno di provare una sorta di gelosia. Quando quello se ne andò si avvicinò a Ivanka e quella quando la vide la salutò, fu felice di vedere che indossava le calzature con il leggero tacco, così i suoi piedi erano irresistibili. “ amica mia! È da un po’ che non ci vediamo “ disse iniziando subito a muovere i piedi, “ sono stata un po’ male a causa della pioggia “ rispose giustificandosi Anna, Ivanka sorrise ovviamente Dora gli aveva raccontato tutto ma fedele al piano disse” beh come vedi ho indossato i tuoi calzari “, “ si noto “ rispose Anna catturata dai piedi, “ ehi lo sai come funziona, ma questa volta te lo dico, sarà caro “ disse Ivanka dura , Anna sobbalzando e temendo che Dora avesse spifferato tutto chiese “ quanto?” , “ oh beh … per baciarli 500€ e per leccarli beh diciamo tutto quello che hai, più la tua completa disposizione “ disse Ivanka sorridente , Anna disperata dal fatto che sapesse qualcosa disse “ vorrei leccarteli”, l’altra si alzò dalla sedia e disse “ prendila e seguimi” e si avviò. Come sospettava Anna, Ivanka la portò nel posto a poca vista e una volta giunta lì , gli disse indicando una macchia scura per terra, “ mettila lì “ e Anna esegui e mise lì la sedia. “ bene “ disse Ivanka sedendosi “ ora prima dammi i soldi “ allungando la mano e Anna estrasse ben 800€ , Ivanka lì guardò soddisfatta e lì mise al sicuro, poi “ ora voglio che ti metti nuda… anzi chiedimi di poterlo fare “ disse Ivanka, Anna che avrebbe fatto tutto per non rinunciare ai piedi di quella disse “ la prego posso mettermi nuda per lei?” , Ivanka sorrise e disse “ certo ma d’ora in poi sarò per te la signora Ivanka”. Così Anna si spogliò e mise per terra gli indumenti, rimanendo nuda di fronte a Ivanka, “ bene e ora voglio vederti che ti masturbi “disse quella, Anna rispose fissandola “ certo signora Ivanka “ , e iniziò a toccarsi la vagina già umida dalla situazione, non gli ci volle molto per star per venire ma quando fu al culmine senti dire da Ivanka “ ora puoi leccarmi i piedi “, Anna trovò difficile interrompere ma appena vide i piedi nudi di Ivanka si chinò a leccarli . Quella fu stupita , quella donna rinunciava a se per leccare i suoi piedi, eccitata lì leccava ancora con più ardore, così decise di approfittare della situazione “ sai domani a me è a Dora servi per una nuova spesa, ma dovrai vestirti adeguatamente “ disse Ivanka, Anna che tra l’eccitazione di leccare i piedi e quella repressa era completamente confusa disse solo “ si signora Ivanka… come dovrò venire “, Ivanka che rise rispose “ con l’abito più stretto che hai e tacchi… ovviamente senza biancheria “ , Anna rispose autonoma “ si certo signora Ivanka “ . Quella godeva a vedere quella donna scivolare nell’abisso così osò e disse “ e ora leccami la vagina “ allargò i vestiti mostrando la sua vagina, aveva qualche pelo ed era impiastricciata, Anna alzò lo sguardo e vedendola così non riuscì a resistere si avvicinò e iniziò a leccarla, ignorando il sapore di pipì e sporco. Ivanka gode come una matta e con una mano spingeva la testa di Anna contro la sua vagina, la quale riusciva a malapena a respirare e accelero con l’operazione. Non seppe quanto restò in quella situazione ma a un certo punto Ivanka inarcò la schiena e gli squirto in faccia, coprendola con i suoi umori . “ hai fatto un buon lavoro “ disse Ivanka che stava ancora ansimando , Anna che era eccitatissima rispose “ grazie signora Ivanka “ , “ dimmi preferisci la vagina o i miei piedi ?” Chiese Ivanka, “ non saprei:.. forse i suoi piedi signora Ivanka “ rispose Anna, “ ah si ? “ si alzò in piedi e lì mise nudi sopra la macchia, “ ora stanno sopra una macchia di pipì… lì preferisci ancora?” Disse Ivanka non nascondendo un po’ di sadismo , “ si signora Ivanka “ disse Anna che fissava i piedi nudi, “ pregami di farmeli leccare!” Disse Ivanka , Anna non se lo fece ripetere due volte “ la prego signora Ivanka, me li faccia leccare” , “ mmm non so… sai iniziò a stancarmi della tua lingua… solo se accetti di essere sempre sottoposta a me e obbedire a ogni mio ordine, potrai farlo” disse Ivanka guardando quella donna, che era ancora chinata a terra, Anna era troppo eccitata e vedersi quei piedi così vicino i piedi di Ivanka, le fece perdere qualsiasi cognizione e rispose “ accetto di essere sottoposta a lei, signora Ivanka “ , “ allora che aspetti… leccali!” Disse dura Ivanka, quella di avvicinò quasi a toccarli quando, “ non ho sentito la tua risposta!” Disse Ivanka, “ scusi signora Ivanka, posso leccarli signora Ivanka?” Chiese disperata Anna, “ no … è bene che impari subito chi decide, rivestiti solo con camicia e jeans e seguimi!” Disse dura Ivanka, “ si signora Ivanka”  e a malincuore Anna si rivesti indossando quello che gli aveva detto Ivanka, e la segui. La portò di fronte alla sua banca, e gli disse “ ora voglio che tu apri un conto a mio nome, ovviamente ti accompagno “ e Anna fu colta dall’imbarazzo per la cosa ma rispose “ si signora Ivanka “. Le successive ore furono un tormento umiliante per Anna, in quanto per tutto il tempo si rivolgeva a Ivanka come signora , e l’assistente la guardava male e un po’ interrogativo, Ivanka gli ordinò di metterci dal suo conto almeno 600€ più quelli che gli aveva dato, ovviamente Anna esegui, temendo di peggio. Quando uscirono Anna era talmente umiliata che nemmeno pensava più , ma per tutto il tempo la sua vagina era un continuo colpo, eccitatissima. “ beh ora hai capito cosa intendo per subordinata vero?” Chiese sorridente Ivanka, “ si signora Ivanka “ disse Anna, “ bene ora chinati e baciali “, erano ancora molto vicino alla banca ma Anna si disinteresso della cosa, “sì signora Ivanka “si chinò e finalmente poté baciare quei piedi . Ivanka sorrise e disse “ vedrai che domani passerai molto tempo attaccata a quelli”. Anna restò un po’ di tempo in quel modo, poi Ivanka sbuffando disse “ beh ci vediamo domani eh” e se ne andò lasciando Anna a fissarla ancora chinata.

Anna predispose tutto quanto per il giorno seguente, tirò fuori un abito unito molto stretto , una borsetta e i tacchi, non molto alti ma sicuramente di più delle solite scarpe basse. Quando li indossò dovette ammettere che gli piaceva , ma l’assenza di reggiseno mostrava i bozzetti delle tette. Arrivò al negozio molto eccitata, nemmeno accorgendosi che il tempo prevedeva un bel temporale in arrivo. Quando arrivò trovò Ivanka e Dora che parlavano tra di loro, subito il cuore gli battè forte , sperava che la seconda non avesse detto nulla. Si avvicinò e disse “ salve signora Ivanka “, “ uh addirittura signora ora?” Chiese Dora a Ivanka, “ eh si ! Guarda eh … ora anche Dora dovrai chiamare signora “ disse Ivanka divertita, “ si signora Ivanka, salve signora Dora!” Disse Anna, “ salve pezzente! Ora chinati e baciaci  i piedi!” Disse Dora sadica, Anna rimase titubante, erano davanti all’entrata del negozio e sarebbe stato rischioso ma non farlo avrebbe comportato qualcosa di peggiore, così si chinò piuttosto scomodamente, e oltre ciò le tette quasi gli uscirono fuori, e disse “ si signora Dora “ e iniziò a baciare prima i piedi di quella e poi passò a quelli di Ivanka. Le due si goderono quella cosa, notando che qualcuno curioso si era fatto ma altri nemmeno notavano la cosa. “ bene forza, rialzati ed entriamo “ disse Ivanka, Anna con un po’ di riluttanza si alzò e prendendo il carrello entrò. Rispetto all’altra volta Ivanka e Dora non si limitarono , nemmeno era finito il primo reparto che già il carrello era metà pieno , Anna con quel vestito e i tacchi stava veramente faticando, trovava la cosa una sofferenza e non una tortura , in più le due si divertivano a farle prendere gli oggetti più bassi e schiacciargli i piedi lì sul naso e Anna non resisteva a baciarli, provocando le risate delle due. Quando ormai il carrello era pieno, sì diressero verso il reparto calzature, e Dora subito “ è il reparto preferito della nostra amica vero?” Chiese Dora ad un Anna affaticata , “si… signora Dora “ , “ bene ora, voglio che prendi quelle ciabatte “ disse Ivanka indicando delle ciabatte con un po’ di tacco in basso , “ e me le infili” completò, “ si signora Ivanka “ rispose Anna che si abbassò prese quelle ciabatte e senza alzarsi raggiunse Ivanka, e prese i piedi e glieli sfilò, la tentazione di baciare e leccarli era enorme, Dora disse “ forza leccali” , Anna subito rispose “ si signora Dora “ e iniziò a leccare quei piedi , nel frattempo si iniziò a sentire toccata nella vagina. Quando realizzò che era il piede di Dora, venne copiosamente, accasciandosi , “ forza non hai finito ancora, mettimi i calzari “ disse Ivanka divertita, Anna a fatica si riprese e rispose “ si signora Ivanka “ e glieli infilò. Anna fece a mo di rialzarsi ma Dora disse “ no cara rimani così, supplicaci di pagare te la spesa”, Anna ancora piegata disse “ vi prego, fatemi pagare la spesa” , “ ah che gentile… e ce la porterai te ?” Chiese Ivanka, “ si signora Ivanka “ rispose Anna ancora chinata. “ davvero gentile…. dovremmo premiarla … forza leccaci le suole “ disse Dora , Anna rimanendo chinata rispose “ si signora Dora “ e iniziò a leccare prima le suole di quella e poi di Ivanka, ignorando il loro sapore e anche il sorriso sprezzante delle due. La fecero rimanere un po’ in quel modo, e poi facendola alzare , ultimarono la spesa, lasciandola sola alla cassa. Anna pagò circa 500€ , era davvero una marea di roba doveva ammettere e imbustata era anche peggio, il peso del carello non era indifferente. Quando uscì notò che stava diluviando, Dora e Ivanka con un ombrello in mano la attendevano sotto la pioggia, le raggiunse è subito quelle ignorando il fatto che quella o la spesa si bagnava, iniziarono a incamminarsi . Il tragitto sembrò eterno per Anna, tra il freddo, l’abito bagnato che la stringeva e i tacchi le facevano davvero male, in più con l’acqua a terra erano proprio pesanti, in tutto ciò spingere il carrello era davvero uno sforzo immenso. Arrivarono finalmente alla banchina, le due si sedettero e guardando Anna affaticata, “ ora mettiti nuda e lasciati i tacchi “ disse Ivanka, Anna che se lo aspettava disse “ si signora Ivanka “ e rimanendo sotto la pioggia battente, si tolse l’abito zuppo a fatica e lo mise per terra insieme alla borsa, lasciandosi i tacchi. Dovevano ammettere che la donna , nuda e con tacchi, era davvero bella, e sorrisero consapevoli che l’avrebbero fatta diventare la loro troia, ma era lunga

 ancora la strada. “ bene e ora se vuoi rivedere i nostri piedi, chinati e supplicaci di farti portare la spesa a casa” disse Dora, Anna si chinò sotto la pioggia battente e disse “ vi prego posso portare la spesa a casa?”, “ una busta alla volta però “ disse Ivanka, “ si signora Ivanka “ rispose Anna, che si alzò e prese la prima busta e si avviò. Ogni viaggio ad Anna i piedi e le gambe gli dolevano sempre più a momenti pensava sarebbe crollata, in più la pioggia sembrò aumentare, è questo fece si che la sua pelle era sempre più fredda e bagnata, la cosa però ancora più umiliante era vedere che le due donne erano completamente asciutte, avevano preso il suo vestito e si stavano asciugando i piedi con quello. Quando finalmente tornò dall’ultimo viaggio era stravolta, non si sentiva nemmeno più le ossa, raggiunse la banchina e le due risero a vederla in quella condizione, Ivanka allora disse “ ora imploraci di farci leccare la vagina da te!” , Anna guardò Dora , sapeva che poi sarebbe toccato farglielo anche a lei ogni volta, ma si chinò e disse “ vi prego posso leccarvi la vagina ?” , Dora la guardò sadica e disse “ certamente!” E le due allargarono le cosche mostrando la loro vagina, Anna iniziò proprio da quella di Dora, aveva un sapore aspro è molto più pungente ma ci infilò tutta la lingua dentro, sentendo mugolare la donna, nel frattempo Ivanka la toccava con un piede, andando o ad accarezzare il corpo o toccare la vagina di Anna la quale era fradicia di umori e dalla pioggia, ogni tanto Ivanka muoveva velocemente il piede e Anna si interrompeva un poco, poi riprendeva. Dora durò tantissimo ma alla fine squirtò sul viso di Anna, che subito passò a quella di Ivanka. Dora invece la iniziò a colpire con un oggetto di cuoio urlando “ più passione forza!” E Anna tra eccitazione, dolore e altro ci metteva tutto se stessa , Ivanka godeva immensamente e alla fine anche lei squirtò sul viso di Anna. Le due donne si risistemarono e mettendo i piedi nudi di fronte ad Anna dissero “ ora dicci… cosa faresti per leccarli?” , Anna che vedendoli a pochi centimetri da lei non resisteva ad avvicinarsi e riuscì a mettersi in modo da poterli annusare , “ vi prego li posso leccare?” Chiese con voce rotta Anna, le due risero e Dora disse “ bel tentativo, ma cosa sei disposta a fare?” , Anna ormai non resisteva più e disse “ farò tutto ciò che vorrete” , senza accorgersi che Dora la stava filmando. Ivanka disse allora “ forza allora, dimostracelo, supplicaci di diventare la nostra schiava” , Anna che non capiva niente perché ormai troppo presa dai loro piedi disse “ mmmm vi prego… fatemi diventare la vostra schiava “ , le due risero e all’unisono dissero “ leccali!” , Anna subito rispose “ si signore!” E iniziò a leccarli con gusto e voglia, la sua eccitazione crebbe a dismisura e continuò con sempre più ardore. Le due donne si godettero la cosa, consapevoli che quella donna aveva appena fatto un passo verso il suo degrado totale . Restarono allungo così , ad Anna ogni secondo che passava aumentava l’eccitazione, e continuava , finché entrambe scostarono i piedi e lì rimisero nelle ciabatte. “ bene schiava, ora seguici a quattro zampe “ disse Ivanka, Anna disperata dal fatto di essere stata staccata da quei piedi le segui in silenzio, come fosse un cane.

La portarono dentro la casa, appena entrata Anna senti di nuovo il suo corpo, ormai congelato e indolenzito, alzò gli occhi e vide le due donne che ora erano nude, la cosa la eccitò non poco. “ bene schiava, è ora che inizi a leccare una nuova parte di noi” disse Dora, “ il nostro culo” aggiunse Ivanka, “ ma prima … d’ora in poi ci dovrai chiamare padrona” , Anna che a sentirlo provò un formicolio disse “ si sì…ehm padrona Ivanka “ , “ bene ora forza, leccaci il culo schiava !” Disse Dora girandosi, rimanendo però in piedi, “ si padrona Dora” disse Anna che le raggiunse e mise la testa vicino al loro culo, l’odore era insopportabile ma dopo la prima leccata Anna si senti eccitata dalla cosa. Le due donne parlavano amabilmente tra di loro, mentre Anna passava dal culo di una a quello di un altra, ormai la sua lingua era asciutta e sapeva, ogni volta che la ritirava, sempre più di stantio, ma continuò imperterrita. A un certo punto Ivanka si girò e prendendola per i capelli la schiaffò sulla sua vagina, mentre Dora la iniziò a colpire sul culo, appena Ivanka venne i ruoli sì invertirono, Ivanka la colpiva così forte da farla sobbalzare. In seguito le due a turno con i piedi la toccavano ma appena vedevano che stava per venire, si staccavano e la colpivano sul culo, questo portò Anna a eccitarsi anche quando veniva colpita, la cosa peggiorò quando Dora iniziò a colpire velocemente le tette mentre Ivanka dietro la toccava con il piede la vagina di Anna. Il misto di dolore e eccitazione si mischiò e ormai Anna non distingueva le due cose, e improvvisamente si impennò e ormai stava quasi per venire, senza accorgersi ormai era solo Dora che la colpiva e dopo una serie di colpi venne copiosamente. Le due donne però non la lasciarono in pace e prendendole i capelli, la costrinsero a rialzarsi e a mostrare il volto, improvvisamente un getto la bagnò sul volto, le stavano pisciando addosso. Quando entrambe di svuotarono sul volto di Anna, si misero sul mini divanetto di Ivanka, che al peso delle due quasi sprofondava, “ bene ora puoi andare via” disse Ivanka, “ anche perché così come sei non ci facciamo proprio toccare “, Anna che era distrutta a fatica si alzò e disse “ arrivederci padrone” e uscì barcollando . Solo quando ritornò sotto la pioggia battente Anna si ricordò di essere nuda, così andò verso la banchina e per fortuna ritrovò l’abito ormai uno straccio , a fatica lo indossò e cosi piano piano tornò a casa.

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