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Erano passati mesi e la primavera del nuovo anno era arrivata. Il rapporto tra Laura e me era ripreso a gonfie vele e solo per abitudine continuavo a collegarmi via spy al nostro appartamento. Era come se fosse diventata una mia tappa obbligata della giornata e intorno alle 16.00 mi collegavo ; Laura poteva già essere arrivata o meno. Se già arrivata vedevo per un po’ cosa stesse facendo e se non era arrivata attendevo per poi ripetere le fasi precedenti.
Mi piaceva guardarla mentre si toglieva “gli abiti da lavoro”. Era uno strip solo per me; potevo nella sua spontaneità vedere come si spogliava e il suo splendido corpo man mano scoprirsi. Poi di solito andava in bagno per rinfrescarsi ed infine si “rivestiva da casa” indossando pratici vestiti.
Poi staccavo.
Un giorno mi collegai che doveva essere appena entrata in casa; era ancora vestita da lavoro e stava recandosi in camera da letto dove al solito si spogliò completamente rimanendo nuda però a differenza delle altre volte non andò in bagno, si distese sul letto e si masturbò. Era tanto che non la vedevo compiere quell’atto che pensavo fosse accaduto solo nel periodo in cui le avevo negato il sesso
Allora la causa non era solo l’astinenza da me provocata.
I miei amici mi dicono che fanno sesso in modo episodico dando la responsabilità alle beghe per il lavoro, ai figli ed alla stanchezza fisica e psicologica; i miei due più intimi amici hanno aggiunto anche che dopo tanti anni fare sesso con la stessa donna li attizza meno. Per parlare di numeri i più assidui lo fanno una, massimo due volte la settimana, ed allora io pensavo che le nostre tre/quattro la settimana fossero più che soddisfacenti per la nostra vita di coppia.
Forse era la primavera poiché un detto dice che la primavera muove gli ormoni, nel caso di Laura forse li muoveva di più.
Sorpreso guardavo ammirando come le sue lunghe dita entrassero e giocassero con la passera fino a portarla ad un gioioso orgasmo.
Poi, libidinosa, leccò le dita assaporando i suoi umori, a quel punto si alzò e andò in bagno per poi vestirsi.
Da quel giorno quasi tutti i giorni la scena si ripeteva. Distesa sul letto si toglieva le mutandine e poi si carezzava; gli occhi chiusi pensando chissà cosa o chi per aiutarsi.
Iniziava a gambe lunghe divaricate per chiudere al momento dell’ orgasmo con le gambe tirate al petto. L’esperienza anale di mesi prima doveva averla coinvolta perché a volte si masturbava stando su un fianco, una mano dedicata alla passera e una dedicata al culo e arrivava anche ad infilarci due dita. Continuava con le dita in culo e nella passera fino a venire.
Nella routine quotidiana capitava abbastanza di frequente che nel pomeriggio, anche se a casa, venisse chiamata da colleghi od altri per questioni di lavoro, ed avevo notato che se si stava masturbando non rispondeva al telefono che teneva poggiato a fianco a lei sul letto; si limitava a guardare lo schermo per vedere chi chiamava senza interrompere la masturbazione, dopo richiamava.
Quell’ intensa attività masturbatoria un pò mi preoccupava, ma mi dicevo: passata la primavera…
I rapporti telefonici con Claudio continuavano, ma erano telefonate di lavoro anche se fatte in simpatia.
Un pomeriggio Laura si stava masturbando con il consueto fervore quando squillò il cellulare, al solito diede uno sguardo per vedere chi chiamasse; contrariamente al solito lo prese con una mano mentre con l’ altra continuava a masturbarsi:era Claudio
Mise il telefono sul viva voce per comodità e per poter continuare a masturbarsi. Ascoltò cosa avesse da digli per lavoro poi a sorpresa gli disse: cosa avevi oggi da guardarmi fisso il culo? Mi pare che tu l’abbia già visto e non solo.
Claudio con voce ridente: a dire il vero non ti guardavo il culo che comunque è così bello che lo guarderei ogni istante è che mi chiedevo che tipo di calze indossassi: collant, autoreggenti o reggicalze, ma non riuscivo a capire. Cosa avevi?
Mia moglie: curioso, non te lo dico; devi imparare da solo a capire.
Lui: ma come faccio?
Lei: se farai il bravo un giorno ti spiego come fare. Magari ti inviterò per un caffe, ma dovrai essere bravo.
Passò circa una settimana da quella telefonata. Si erano sentiti altre volte, ma senza dirsi nulla che potesse destare la mia attenzione. Per comodità facevo partire la registrazione sin dal mattino così potevo vedere quando ne avevo il tempo e continuare a lavorare.
Quel pomeriggio era distesa sul letto con la mano in mezzo le cosce quando prese il cellulare e fece un numero.
Claudio…Dove sei? …Se vieni subito ti offro un caffè. Dovette rispondergli di si perché Laura si alzò e andò in bagno
Rifletté un po’ e poi si vestì. Mise una minigonna a quadretti che arrivava appena sopra il ginocchio, il reggiseno e una maglietta che evidenziava la sua quasi quarta; notai che non aveva messo le mutandine.
Cinque minuti e trillò il citofono, Claudio era già arrivato.
Gli apri il portone ed andò alla porta che socchiuse aspettando il suo arrivo
Claudio la salutò con un bacio sulle guance e la rimirò : sei bellissima.
Grazie, ma non fare lo scemo.
Andarono in cucina; Laura preparò il caffe mentre lui le guardava il culo fasciato nella stretta minigonna. Claudio bevve il suo caffè, ma si vedeva che pensava ad altro
Laura passando accanto a lui inavvertitamente, forse, sbandò; Claudio per reazione la prese ai fianchi facendola sedere sulle sue gambe. I visi erano talmente vicino che fu quasi naturale che si baciassero. Più che un bacio fu una lunga limonata; lui le mise una mano sotto la gonna scoprendo che fosse senza mutande e le disse: porca.
La sua mano si muoveva sotto la gonna mentre si baciavano e in un attimo che le loro bocche non erano in contatto le disse: stavolta ho portato i preservativi.
E lei: ma non ti ho detto che il preservativo serviva quella volta ma non mi piace?
Mi piace scopare a pelle ,sentire il cazzo scorrere dentro e poi basta stare attenti. Comunque oggi ho altre voglie e non si scopa; se sarai bravo forse la prossima volta.
Sentire mia moglie parlare così disinvoltamente di certi argomenti ed in modo crudo mi colpiva e faceva pensare male.
Mia moglie non fini di stupirci , si alzò dalle sue ginocchia e sollevò la gonna mostrandogli la figa e gli disse : lecca.
Claudio era sorpreso, questa è una Laura che non conoscevamo ,ma infilò la testa sotto la gonna. Si vedeva il movimento della testa che spingeva la gonna verso l’alto. Mia moglie con le mani attraverso la gonna gli teneva la testa,aveva lo sguardo rivolto al soffitto e si godeva la lingua in passera
Sei bravo Claudio diceva, lo sapevo, continua così e…
Se la fece leccare a lungo godendo per almeno un paio di orgasmi.
Infine gli disse di smettere e quando il viso di Claudio tornò visibile apparve paonazzo per la lunga “immersione”.
Lo prese per mano dicendogli andiamo di là.
Lo portò in camera da letto dove si tolse le scarpe e la gonna mettendosi in ginocchio sul materasso mentre anche lui in un attimo fu nudo.
Lo invitò di fronte a lei ,anche lui in ginocchio, mettendogli le mani intorno le spalle lo tirò a se. Claudio era passivo e faceva fare a lei.
In breve le loro lingue si scavavano mentre lui le aveva messo le mani sul culo e la tirava contro il cazzo che era di già bello irto. Continuarono cosi per un po’ poi lei arretrò un attimo lo spazio giusto per piegarsi e prendere il cazzo in bocca.
Adesso era lui che tenendole le mani sul capo seguendo il suo ritmo si godeva la sua bocca.
Le dice: togli la maglietta che ti prendo le tette .
Lei: no che poi ti distrai.
La bocca di Laura succhiava ed aspirava il glande e con la mano gli massaggiava il sacchetto delle palle. Claudio ansimava, era prossimo a venire quando lei interruppe il pompino poco prima della sborrata,
Noooo disse Claudio
Lei: continua tu e gli fece prendere il cazzo con la sua mano. Erano in ginocchio di fronte uno di fronte l’altra e si guardavano negli occhi.
Gli disse: segati. Voglio vedere come ti maneggi il cazzo e, forse per aiutarlo, raggiunse con il viso il suo e la sua lingua gli leccò le labbra per poi entrare nella bocca di lui
La masturbazione durò poco; Claudio disse: vengo, vengo . La sua mano scorreva veloce sulla base del cazzo e mentre i primi schizzi di sperma si librano in aria Laura si tira indietro e si piega verso il cazzo che spara sperma sulla sua maglietta e sul lenzuolo macchiando tutto.
Finito l’eiaculazione mia moglie sorrise: però ne avevi tanto, mi tocca lavare maglietta e lenzuolo e sempre sorridendo con sguardo torbido : sei stato bravo meriti una ricompensa .
Pensavo l’avrebbe mandato a lavarsi invece glielo prese in bocca moscio e sporco .
Lo pompa per un pò . Poi si leva la maglietta e il reggiseno poggiando per un attimo il cazzo tra le sue tette facendogli sentire quanto fossero calde e morbide e cosa avrebbe potuto fare con queste. Lo spinge disteso e capovolge il suo corpo mettendogli le gambe intorno la testa incitandolo tacitamente a leccarle la figa in un bel 69.
Lui gliela lecca infilando le dita nella passera :lei intanto gli fa un bel pompino.
I capelli poggiati sulla pancia, una mano poggiata sul letto per sostenersi, lo pompa con passione. Si tira un po’ indietro per farsi leccare meglio sino a che ulula il suo orgasmo e continua ad agitarsi sulla sua bocca fino a sbrodolargli in faccia tutto il suo piacere . Poi si gira, si porta davanti lui e ci limona , infine abbassa il capo e completa il pompino facendolo sborrare e bevendosi tutto il suo sperma.
Guardo il segnatempo sul video, tutto è durato 25 minuti e 5 secondi.
Completato l’atto lei si alza e va in bagno. Due minuti e torna da lui che è ancora nudo, forse aspettava il continuo. Con fare spiccio, ma piacevole, gli dice: adesso ho da fare ,devi andare. Sei stato bravo magari la prossima volta ti offro un caffe lungo.
Mentre Claudio si riveste lei è in cucina.
Quando Claudio, un pò abbacchiato, che si aspettava certamente altro, si approssima ad andare lei rimane in cucina e quando dalla porta d’ uscita lui le dice :ciao, a domani; lei risponde solo :ciao.
Era stato usato.
L’incontro era terminato, avevo molto a cui pensare.
Due settimane dopo dovetti partire e fare una notte fuori. Avevo avvisato mia moglie della trasferta e mi chiedevo se sarebbe successo qualcosa.
In quelle settimane “curavo” in modo particolare le telefonate giornaliere tra lei e Claudio e avevo scoperto che la moglie con i figli era in vacanza dai genitori per il resto nulla di nuovo.
Il pomeriggio del giorno in cui ero partito colsi la novità. Claudio aveva telefonato per questioni di lavoro e mia moglie a conclusione della telefonata gli disse: visto che sei solo perché non ceniamo insieme? La risposta fu positiva perchè mia moglie disse: allora ti aspetto verso le otto.
Poi lei ritornò a fare le sue cose.
Verso le 19.00 vedo che si prepara per quell’ incontro serale dove la portata principale, cominciavo a pensare, sarebbe sta il sesso.
Fa la doccia poi si sparge la crema sul corpo e in particolare su tette e basso ventre e noto con stupore che ne poggia un po’ anche sul culo e nella zona dell’ano massaggiandolo con particolare attenzione.
Dopo quella unica volta che abbiamo fatto sesso anale non ha più voluto farlo dicendo che le faceva male.
Ahi Ahi per me penso
Mezzora dopo Claudio era da lei. Chissà se avesse portato i preservativi mi chiedo (che pensiero stupido)
Erano in cucina e stavano prendendo il caffè, Claudio era ansioso aspettava che Laura facesse l’auspicato primo passo.
Gli dice: guardiamo se c’è qualcosa di bello in tv e lo precedette in soggiorno fermandosi al divano. Claudio la raggiunse e mia moglie finalmente per lui diede il via alla sua auspicata serata.
Erano in piedi davanti il divano intrecciati come liane; una gamba di lui era tra le sue cosce e il suo ventre spingeva contro il pube di Laura facendole sentire sicuramente il cazzo in erezione ; Claudio aveva una mano appoggiata sul culo l’altra intorno ad un fianco, le bocche unite e le lingue che giocavano una con l’altra.
Lei si staccò, sollevò la gonna facendogli vedere che non indossava gli slip. Si sedette sul divano ed allargò le gambe facendogli vedere l’apertura che lui già ben conosceva.
Gli disse: leccala, fallo bene che poi te lo succhio come piace a te.
Se la fece leccare e venne almeno due volte e poi come promesso ricambiò. Non lo fece nemmeno spogliare . Gli aprì la patta estraendo il rigido membro e lo succhiò e ci giocò facendolo impazzire fermando la fellatio ogni qualvolta sentiva che stava per venire e poi ricominciava.
All’ennesima volta Claudio le chiese: perché ti fermi?
Lei con sguardi arrapato: ti voglio carico di sperma. Voglio le tue palle piene di sborra per quando mi scoperai, anzi è arrivato il momento.
Lo prese per mano e si trasferirono in camera da letto.
Lei si tolse le poche cose che portava addosso. Lui fu frenetico nello spogliarsi,erano nudi pronti a copulare.
Si stendono sul letto, lui si piega su lei e cattura con la bocca la sua. Un lungo focoso bacio poi appoggia le mani su quegli splendidi seni e si attacca con le labbra ai suoi capezzoli rendendoli turgidi e lunghi . Li succhia e morde, un po’ l’uno e un po’ l’altro e con le dita li tira allungandoli.
A mia moglie piace come sta giocando con le sue tette, intanto che le sue mani stanno giocando con il cazzo di Claudio che è cresciuto a dismisura.
Poi Claudio si stacca dalle tette , obbligando lei a lasciargli il pene.
Le sue mano scendono lentamente accarezzando prima la base delle tette, poi il morbido ventre per scendere fino all’inguine. Le carezza e poi Infila un dito nella vagina: dita che diventano subito due. Le dice : ma quanto sei bagnata?
Lei lo scosta e abbassa il capo sul cazzo riprendendolo in bocca facendogli nuovamente provare l’ebbrezza del suo pompare. Lo lecca e succhia con impegno per qualche minuto, poi accortasi di averlo portato ancora ad un passo dal venire lo molla e si distende sul letto.
Apre le gambe davanti lui. Mai invito fu più esplicito e ritengo gradito. Lo invitava con il corpo ad entrare in lei e visto che lui appare un po’ esitante lo prende per il cazzo e lo tira a sé facendo piegare, quasi stendere, Claudio su lei. E’ lei che si punta il cazzo alla figa e gli va incontro prendendolo, a questo punto Claudio si “sveglia” e la asseconda andandole incontro.
Il cazzo era sparito dentro lei, nella sua vagina.
Me la immaginavo che fosse molto vogliosa , ma non pensavo così tanto. Ansima, si dimena, biascica cose incomprensibili; poi comincia a gridare più forte fino a venire con spasmi di tutto il corpo.
Lui non è venuto . Dopo l’orgasmo lo stringe a sè mantenendo il cazzo in figa e rimangono a lungo abbracciati .
Vedo gli occhi di mia moglie annebbiati dal piacere e la sento con mia rabbia dirgli: stasera sono tua. Ciò risveglia l interesse di Claudio che capisce di avere un via libera per tutte le sue voglie. La gira a pancia in giù e comincia a leccarle con la lingua il poco usato, da me, buchino. Lo lecca e lo bagna con la saliva. Mia moglie attende quieta, sa di sicuro cosa arriverà.
Claudio si mette nella corretta posizione e indirizza il cazzo verso quel buco. Poca fatica e solo un gridolino di Laura che già lui la sta inculando per bene.
Lei: lo sapevo che l’avresti fatto.
Lui :non potevo non farlo, ti faccio male?
Lei: un po’, ma continua mi piace , il tuo cazzo nel culo mi fa sentire porca e un pò troia. Dammelo tutto. AAAAAhhhh
E lui glielo fa e fa sentire davvero tutto. Le dice: muovilo il culo, fammi sentire che ti piace
E lei muove il culo come lui le ha chiesto attendendo il suo sperma e lo aizza: ancora, più forte , fammelo sentire tutto, rompimi il culo.
La accontenta per un pò facendola guaire come una cagna, ma quando penso sia pronto per sborrare lo sottrae all’ano e la ribalta per far entrare il cazzo come una furia nella vagina.
La cosa sorprende piacevolmente mia moglie che: si ,si cosi . continua.
Lui la trapana davvero. Le sta martellando la figa e poi avvicina il capo al suo orecchio e le dice: hai la figa bollente, me lo stai bruciando adesso ti rinfresco con tutto lo sperma che mi hai procurato, che ho nelle palle; voglio riempirti l’utero da farti avere non un figlio, ma due o tre. Delirava .
Mia moglie non ascoltava seguendo il piacere della scopata. Nel suo inconscio stava già godendo del caldo sperma di lui nell’utero. Viso a viso le lingue che si toccano , le bocche si fondono e scopano pensando solo al piacere.
Le gambe di mia moglie intorno ai fianchi lo avvolgono dandogli una disponibilità ampia della vagina che accoglie aperta le profonde entrate di lui.
Quella bocca famelica sembra stia aspettando il suo piacere per avere piacere, del preservativo non si pensava ne se ne parlava più.
Trascinati dalla lussuria credo siano venuti nello stesso istante . Lui ha riempito la sua fertile cavità e lei ha assorbito tutto quel lui le donava Poi rimasero fermi in quella posizione. Il capo di lui sul petto di mia moglie. Le mani e le gambe di Laura intorno al corpo di lui
A vederle il viso sereno e gioioso doveva essere molto soddisfatta della copula.
Claudio si sposta da lei e ho l’occasione di vedere la vagina da cui tracimava il chiaro sperma. Si mette la mano tra le cosce, sente lo sperma con le dita e , da maiala sconosciuta da me, ne raccoglie un po’ e lo porta alle labbra, con me non l’ha mai fatto. Lo assapora senza commentare.
Poi si rivolge a lui che curioso la sta osservando : non dovevi venirmi dentro ,mi è piaciuto, ma vado a lavarmi.
Si alza e va in bagno; Claudio nudo con il pene penzolante di cui posso vedere la notevole dimensione a riposo si alza e va in cucina. Il sudore della scopata l’ha disidratato prende e beve più bicchieri d’acqua e li viene raggiunto da mia moglie che impudica lo raggiunge in tenuta adamitica, cosa che in presenza mia o dei figli non fa maì. Capisco che con un amante ci si lascia andare mostrando e facendo le cose più nascoste ed a davvero un bel fisico da mostrare con orgoglio , ma vedendola mostrarsi così a Claudio mi dà un ulteriore fastidio.
Laura ha come colore naturale il castano chiaro e solo una settimana prima aveva fatto una tintura ai capelli per renderli più chiari, quasi biondi e potevo vedere che si era schiarita anche i peli del pube che continuava a tenere in quella forma rettangolare che non dà fastidio quando indossa il costume sgambato o mutandine ridotte.
Il suo pelo pare luccicare. Notiamo come il rotondo seno le stia ancora ben su senza sostegno. Le lunghe affusolale gambe e il tonico culo che si ritrova fanno di lei ,con paragone, una cavalla di razza ed ci aggiungo da montare ed è quello che sta facendo Claudio.
Lei gli si avvicina e lui coglie l’occasione per darle un piccolo bacio. In quell’attimo che lei rimane ferma lui ne approfitta per passare la mano sul morbido pelo. Poi curioso si piega, annusa, dice: è profumata.
Lei: mi sono rifrescata e allungando la mano dà una stretta al pene e tu?
Lui: adesso vado anch’io.
Bevono e chiacchierano per un po’ poi lui va in bagno e lei torna al letto.
Laura non accenna a rivestirsi e anzi si distende nuda sul letto e quando Claudio torna in camera lo invita al suo fianco lo bacia e lo accarezza puntando subito al pene. Ha ancora voglia di fare l’amore, chissà da quanto pensava e preparava questo “momento”.
Claudio, come me , si è accorto che Laura è più che eccitata; sta vivendo questo incontro persa in una nuvola di piacere e capisce che può osare come è avvenuto la volta precedente e lui ha dimostrato di essere bravo quando lasciato libero di fare.
Le accarezza la figa , ci infila un dito tra le grandi labbra , le divarica a vedere il loro colore rosa. Poi usa due dita per aprirle come fossero quelle di una troia e utilizza due dita dell’altra mano per penetrarla e scoparla. Mia moglie si agita e si lamenta ebbra di piacere e lui la guida.
Le prende la mano e la appoggia sulla vagina e tira via le sue dita. Le dice: tienila aperta per me per il mio cazzo.
E’ incredibile vedere mia moglie tenera la figa aperta e lui che appoggia il cazzo ed entra in lei .
Non mi faccio una ragione a vederla così succube e voglio interrompere quella scopata.
Telefono mentre la sta scopando stesa su lei; il cell suona e mia moglie come risvegliandosi lo prende in mano e: è mio marito, mi chiama sempre quando dorme fuori. Si stacca da lui dandogli la schiena. Lui prima rimane con il cazzo al vento poi da dietro si appoggia e nonostante mia moglie cerchi di spostarsi riesce a metterlo dentro e riprende a scoparla .Lei prova ancora con la indietro a farlo uscire, ma il cazzo sicuramente le stava dando piacere perché gli indirizza uno sguardo di supplica e rinuncia lasciandosi scopare.
La scopa per un po’ mentre sento e vedo mia moglie in difficoltà a parlare al telefono.
Poi lui la gira supina manovrandola come una bambola di carne e le lecca la figa mentre lei con il telefono all’orecchio ed il viso al soffitto quasi non riesce più a parlarmi. Ma voglio interrompere quella scopata e continuo a parlare e farle domande sperando che ciò la induca ad obbligarlo a fermarsi.
Sento mia moglie in difficoltà , le chiedo se va tutto bene. Mi risponde di si e che anche lei non mi sente bene, sarà la linea…
Non demordo e continuo a parlare.
Lui le lascia la passera e lei supera quei momenti di difficoltà, ma non si è fermato per farla contenta vuole essere ricambiato perché porta il cazzo al viso di lei e lo appoggia alle labbra. Mia moglie lo guarda come una cucciola spaventata, ma non può esimersi. Quando non parla alterna leccate e succhiate al cazzo. Le chiedo: sento che parli strano non è che stai mangiando ? Mi risponde: si un gelato, ne avevo una voglia…
Claudio le prende un attimo il telefono e lo mette in viva voce ridandoglielo.
Il sentire la mia voce , l’ascoltare le mie parole mentre ci fa sesso devi eccitare lui , la sua libido e fantasia
La prende per i fianchi e la gira a pecorina. Le poggia la mano sulla schiena facendole poggiare il capo sul materasso il cell di fianco il viso poggiato e tenere il culo in alto.
Capisco dove vorrà arrivare.
Glielo mette in figa mentre le sue dita preparano l’altro foro poi sposta il cazzo e senza forzare lo inserisce nell’ano, che con mio dispiacere si apre senza troppa fatica per accoglierlo.
E’ chiaro che gode nell’atto di metterglielo nel culo mentre è al telefono con me, il marito.
Le incula e le massaggia la clitoride. Non ho più nulla da dire a mia moglie , le mie intenzioni sono state un fallimento. Riattacco dicendole ti amo e lei come in un film dice anch’io, buonanotte e riattacca.
Rimane li con il culo e la clitoride sottoposte al suo assalto e geme di piacere.
Claudio toglie la mano dalla clitoride invitandola a continuare da sola, cosa che fa.
Le impugna le tette da sotto. Sembra la cavalchi. La umilia. Le dice : troia , adesso che la telefonata con tuo marito, il cornuto, è finita puoi venire , vieni che ti riempio il culo di sborra.
Lei persa si masturba e : vengo, riempimi il culo è solo tuo
Le strizza le tette mentre vedo che le sta sborrando a fondo poi
ansanti stramazzano sul letto.
Secondi di quiete.
Mia moglie si tocca il culo. Vuole sentire lo sperma o verificare che sia tutto a posto?
Sembra tutto ok perché toglie la mano e rivolta a lui: ci hai dato dentro eh?
Lui non risponde , ma le chiede: ma davvero solo io?
Lei: no, in verità dopo la nostra volta anche mio marito , ma è stata una sola volta, mi sentivo in colpa, poi non ho più voluto
Si avvicina, si toccano e stanchi si addormentano. Anche io cerco il sonno e riesco ad appisolarmi poggiato alla spalliera del letto con il pc aperto sulle gambe. Dormo agitato e mi sveglio spesso, non voglio perdermi delle possibili novità notturne. Continuo a guardare lo schermo del pc che mi rimanda l’immagine di loro che dormono il sonno degli stanchi.
Sono sveglio, la sveglia digitale sul comodino dice che sono quasi le quattro quando Claudio si muove nel letto. Alza la testa, è sveglio. Si guarda intorno come a mettere a fuoco dove si trova. Poi guarda mia moglie, solleva il lenzuolo guardandole di schiena il corpo nudo.
Sposta il lenzuolo e mia moglie continuando a dormire non se ne accorge. Claudio si tocca tra le gambe e si masturba. Vedo il cazzo rigido e lo vedo avvicinarsi a lei, al suo posteriore.
La tocca tra le cosce da dietro, la mano scivola avanti ed indietro tra le cosce, la sta masturbando. Mia moglie si muove un pò , farfuglia qualcosa ,ma non si sveglia.
Lui si prende il cazzo in mano e lo punta alla passera . Lo appoggia, fa il primo approccio poi risoluto spinge ed entra. Mia moglie sente…ha un sussulto. Si sveglia , ma subito comincia a gemere. Quel cazzo la riempie bene.
Lui vista la positiva reazione la abbranca da dietro per le tette e la bacia sul collo.
Pochi istanti che mia moglie sotto l’impeto delle sue penetrazioni comincia a gemere, oh oh oh
Nel godimento gli dice: non ti basta mai? Sei una macchina..
Claudio sta aumentando sempre più il ritmo e lei cerca di rallentarlo perché è ancora lontano dal climax, ma lui non sta pensando a lei ma a se stesso; è chiaro che vuol venire.
Lei gli dice : rallenta.
Non mi sembra che lui voglia rallentare perché continua a spingere il cazzo velocemente e sarà stata l’intensità della scopata che anche mia moglie comincia a godere, lo sento dai suoni che emette.
Laura mette le braccia indietro tenendolo per i fianchi come volesse dettargli il ritmo della penetrazione, ma lui insiste con il suo ritmo e penso che voglia esplodere dentro lei e mi pare che lei, non dicendo nulla , sia d’accordo.
E’ proprio così, tanto che lui quando è prossimo a venire e l’avvisa che sta venendo, la pericolosa risposta di mia moglie è: si vieni, voglio “sentirti dentro me”
Claudio sta spingendo in profondità, deve essere al capolinea.
Lo vedo in viso che è prossimo a venire e non riesce più a trattenersi. La tiene per i fianchi e all’improvviso si irrigidisce; sta schizzando il suo sperma in lei con gli ultimi profondi passaggi.
Poi si muove fino ia svuotarsi completamente e nel contempo sarà stato il percepire il suo orgasmo e il suo seme dentro che anche mia moglie gode.
Un lungo “Aaaahhhhh” esprime il suo piacere e ci aggiunge per il suo o di lui piacere : si bravo, mi hai riempito.
Claudio si tira indietro, il cazzo è mollo, le dà un bacio sulla base del collo e si gira supino mettendole un braccio sotto le spalle; anche lei si volge pancia all’aria la testa poggiata contro la spalla di lui.
Mia moglie si tocca tra le cosce e poi in basso constando che anche il sottostante lenzuolo è bagnato.
Lui le dà un bacio sul capo. Rimangono cosi sino a che il sonno li coglie nuovamente.
Mi addormento anch’io. Mi sveglio e cosa vedo ?
Gambe raccolte al petto lui la chiavando ed arriva con la testa alla sua e ogni tanto limonano. Laura gli poggia i piedi contro le spalle; lui la chiava e le succhia le dita dei piedi. Infine le gambe di mia moglie si abbassano intorno i suoi fianchi e mentre scopano limonano.
Le penetrazioni diventano veloci ,il culo di lei è schiacciato da lui tanto che non si riesce più a vedere il cazzo.
Lei grida vengo mentre lui in contemporanea dice la stessa cosa ancora ripresa da lei . Sembrava come impazzita; il cazzo di Claudio doveva toccarle il fondo ,la cervice, perché ad ogni affondo lei emetteva un grido che non capivo se fosse di piacere o dolore.
L’ha chiavata e un’altra volta sono venuti tutti e due . Sono passate tre ore dalla precedente copula
Lei si avvicina a lui e lo bacia. E’ un bacio dolce, non di sesso.
Non sono finto cuck, ma cornuto. Ahimè, colpa mia
Avevano terminato, si alzarono e andarono in bagno poi si prepararono per andare in ufficio.
Claudio disse: la colazione la facciamo al bar?
Mia moglie: si.
Claudio che era andato per primo in bagno era già pronto mentre mia moglie era ancora in camera da letto e stava decidendo come vestirsi.
Claudio intervenne. Le chiese: ti puoi vestire come voglio io?
Lei rimase sorpresa , ma colpita dalla richiesta. In tanti anni non mi era mai successo di dirle come vestirsi. Rimase un pò così ,poi con un pò di malizia disse: perchè no? Dimmi cosa devo mettere.
Lui : fammi vedere…..Partiamo dal vestito. Lei gli aprì il suo armadio e lui scelse una camicetta e poi un giacchino ed infine una gonna.
Lei disse: ma questo è quello che portavo quel giorno… Lui capì ed anch’io.
Si è vero. Ti voglio vestita come quel giorno, ma non ho finito di scegliere. Gli slip?
Lei aprì il cassetto che conteneva il suo intimo. Lui guardò slip e reggiseni e poi disse: no, oggi non servono. Lei era sorpresa, ma non parlava.
Le chiese: le calze?
Un altro cassetto. Li c’erano calze di tutti i tipi e colori: collant, autoreggenti e reggicalze di colori e fogge diverse. Toccò, soppesò ed infine scelse delle autoreggenti nero fumè.
Le scarpe?
Altro scomparto dove ve ne erano allineate a decine. Ne scelse un paio molto belle e gliele porse.
Lei disse: quel giorno non avevo queste.
Lui: lo so, ma queste mi piacciono di più, sono più alte e fanno vedere ancora meglio il culo e mi arrapano di più.
Lei: ma non sono proprio da ufficio.
Lui: lo so, ma ti stanno molto bene.
Lei, sorridendo: si, è vero
Lentamente mia moglie si vestì davanti a lui che la osservava attentamente.
Vestita, mise le scarpe e poi si specchiò. Parve soddisfatta , si diede un colpo di spazzola ai capelli e passò un po’ di rossetto sulle labbra. Era pronta. Sorridendo, maliziosa, fece un giro su se stessa come una modella mostrandosi a Claudio che se la mangiava con gli occhi.
Effettivamente con indosso quella gonna che le fasciava il culo e quel tacco alto sembrava più da “uscita” che da ufficio e poi sapendo che aveva autoreggenti e che fosse senza slip… Era da scopare sul momento.
Lui la guardava ammirato e vidi che inconsciamente si toccava la patta. Lo notò anche lei.
Mia moglie prese la borsetta controllando vi fosse tutto il necessario e disse : adesso possiamo andare.
Forse per provocarlo, sin dai primi passi ancheggiò esageratamente muovendo in modo ondulatorio, seducente, il culo.
Emanava sesso.
Percorse quei pochi passi che portavano alla porta d’ uscita avendo lo sguardo di Claudio fisso sull’ondeggiare del suo culo. Secondo me lo sentiva anche lei quello sguardo. Quando lei impugnò la maniglia lui le disse: ferma.
Laura si inchiodò immobile. Attendeva questo?
Claudio la raggiunse e le mise la mano sul collo facendola girare e a sorpresa, quasi a soffocarla, le sparò la lingua in bocca . La fece girare , piegare e appoggiare contro la porta a gambe divaricate.
Mia moglie, la testa, sotto il braccio girata a lui: cosa fai?
Quello che avrei voluto farti quel giorno in ufficio. Si era già aperto la patta ed estratto il cazzo che era già pronto.
Le solleva la gonna sulla schiena ed appare il suo bel culo e non coperte da mutandine le invitanti labbra della passera che paiono già schiuse a prendere. Un attimo dopo il suo cazzo era penetrato accolto da un gridolino di piacere di Laura. Da quel momento le martellò l’utero. Mia moglie gemeva .
Un paio di minuti cosi e lo estrasse per metterlo nell’altro buco.
Ecco quello che volevo quel giorno : il tuo culo.
Mia moglie : porco, ma muoveva il culo per sentirlo meglio.
Lui : hai un culo che è uno sballo. Te lo farei tutti i giorni, più volte al giorno. Questo fantastico culo è solo mio. Spingeva così forte dal farle dire: così mi rompi, piano.
Il sesso in culo durò poco; penso perché la posizione per la penetrazione dell’ano era scomoda e Claudio trovò più comodo, con gioia di mia moglie , rimetterlo in figa.
Il suo impeto non era però diminuito, tanto che mia moglie quasi rimbalzava contro la porta, ma non si lamentava, anzi spingeva il culo indietro per sentirlo più a fondo. Claudio provò a metterle da sotto le mani sulle tette, ma la giacchetta e la camicetta erano d’impedimento ed allora la tenne per i fianchi mentre accelerava il ritmo. Mia moglie lo sentiva ansimare e senti, sicuramente attraverso l’ingrossandosi del cazzo che era pronto a venire.
No ,basta dentro, no, lamentò.( ridicolo con le volte che l’aveva già farcita)
Ma lui con l’ennesima entrata esclamò: siiiii e rilasciò per l’ennesima volta il suo carico di sperma in lei e poi passato il momento topico lo fece, come al solito, scorrere avanti e indietro più lentamente godendosi l’ultimo piacere. Poi soddisfatto ne usci.
Mia moglie rimase ancora qualche istante piegata contro la porta e poi si rialzò favorendo la ricaduta della gonna a ricoprire le sue intimità.
Porco gli disse. Almeno potevi venire fuori.
Lui: dai che ti e piaciuto.
Poi , come riflettendo: dovremo trovare altre occasioni per incontrarci.
E lei come avesse colto una domanda: non sarà difficile, solo che dovremo stare attenti; adesso devo lavarmi.
Lui: no, vai in ufficio così; te la tieni dentro per un pò e cosi ti ricordi di me e di quanto sei maiala.
Laura non andò in bagno.
Era stata una notte di sesso incredibile. Lui era venuto cinque volte ed anche mia moglie doveva essersene accorta, perché gli chiese quasi divertita: sei venuto un mucchio di volte, ma come fai? Mio marito a fatica arriva a due volte, anzi quasi mai.
Lui: devi pensare che la novità attizza sempre, comunque il mio record è sette in una sera/notte; adesso sono arrivato a cinque , ma possiamo recuperare.
Avevo contato anch’io le sue venute erano effettivamente cinque, lontane anni luce dai miei standard, ma anche il mio record in gioventù era stato sette e non con mia moglie. Era successo prima di incontrarla.
Il tempo di ricomporsi e pronti all’ uscita lui l’affiancò per dargli un ultimo focoso bacio, ma abbracciandola le sollevò da dietro la gonna e tocco con la mano. Disse: cazzo sei davvero bagnata.
Poi la gonna ricadde non più tenuta sollevata e lui fece un passo guardandola da dietro.
Disse con parole ricche di sorriso: mi sa tanto che per recuperare le due che mancano oggi potremmo andare nell’ufficio in fondo dove non c’è nessuno, quello che fa un pò da magazzino, che mi piacerebbe fare un’altra visita a questo bel culetto. Che ne pensi?
Lei fece una faccia strana e usci dall’appartamento e lui con lei. Vidi la porta richiudersi.
Avevo scoperto il vaso…e mi sa tanto che avrei visto, a venire, molte sesso con mia moglie protagonista e senza me.
Tornato a casa nei giorni successimi facemmo episodicamente sesso e come di consuetudine prima di eiaculare uscivo da lei,( quello che chiamano coito interrotto, un po’ pericoloso ma che è usato spesso e da molti), non potevo sapere se fuori casa facesse sesso con Claudio, in casa nostra non era più avvenuto. Nel giro di qualche settimana sarebbe arrivata la prima ansia di quel pericoloso percorso da lei intrapreso con la mia responsabilità , avremmo saputo se fosse incinta.
Per concludere com’è quel detto : chi è causa del suo mal pianga se stesso.

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Autore Pubblicato il: 7 Novembre 2021Categorie: Erotici Racconti, Tradimento, Voyeur4 Comments

4 Comments

  1. pacificatore 7 Novembre 2021 at 15:10

    Non sei cuck il cuck è altra cosa, sei solo il cornuto che accetta la soiita situazione.

  2. nikkk 8 Novembre 2021 at 16:44

    Concordo con pacificatore, questo epilogo mi ha molto deluso, speravo in una conclusione diversa, dove il marito uscisse vincitore, magari sputtanando i 2 fedifraghi, ricattandoli e sottomettendoli ai suoi voleri, invece, niente, una fine scialba, incolore. Un cuck lo è veramente quando la moglie lo sa, il fatto che lui sa ma la moglie non sa che lui sa, lo mette, paradossalmente, in una posizione di svantaggio, i 2 amanti si credono furbi, invece, sono solo dei burattini, ma ciò che fa rabbia è il fatto che non lo sanno. Ripensaci e scrivi un’altra puntata. Scusa se sono stato molto critico, ma avevo visto grandi potenzialità in questa storia.

    • pacificatore 8 Novembre 2021 at 19:20

      Ho gia la trama per una conclusione diversa , ma non sono un autore, , la posizione di forza del cornuto sta che lui ha detto a claudio di controllarla di aiutarla non di trombarla, quindi lui è inattaccabile, sono loro ad essere entrambi traditori…

      • P45 20 Novembre 2021 at 12:04

        Esattamente… Francamente mi risulta incomprensibile che il marito non faccia nulla.
        Ho letto diversi altri racconti di 1945 e vedo quasi sempre una rassegnazione da parte dei traditi che appaiono spenti e incapaci di reagire.
        In quello del ‘traditore tradito’ questo stato interessa anche la moglie… e per ottenere giustizia si devono far aiutare dai carabinieri.
        Sembra che nei racconti di questo autore, che devo riconoscere scrive molto bene, ci sia un’ossessiva tendenza all’autoumiliazione.

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