Leggi qui tutti i racconti erotici di: Mickey22

Vi chiedo dei feedback alla seguente email raccontimickey22@gmail.com.
Ne approfitto per ringraziarvi dei messaggi relativi al mio primo racconto, la seconda parte arriverà presto.
Tengo a precisare che i racconti sono frutto della mia fantasia e di fatti non realmente accaduti

Mi presento….
Mi chiamo Giorgio. 24 anni, altro 192, fisico normale, mi tengo in forma ma non passo troppo tempo in palestra per scolpirmi i muscoli mettiamola così. Occhi neri, capelli corti, barba curata.
Oggi però vi voglio raccontare la mia curiosità o voglia, e cosa mi ha portato a fare.

Non sono uno playboy, ma posso dire di essere stato con un po’ di ragazze.
Ho sempre cercato di essere creativo quando facevo l’amore, quindi essere legati o legare o altro.
Tutto però sempre nel rapporto classico uomo/donna.
Ma Giada, lei mi fece cambiare prospettiva sulla cosa. Nei nostri pochi incontri mi ha fatto scoprire il mio lato b, prima massaggiato dalla sua lingua e poi “profanato” dalle sue dita.

Per colpa sua, comincia a masturbarmi mettendo sempre un ditino dietro. Fino a sentire l’esigenza di passare oltre, usando ciò che trovavo in casa. Dopo le prime volte la sofferenza diminuiva e decisi di passare al livello successivo: un dildo e un plug anale.

Nei giorni di magra, combattevo la noia sui siti di chat definendomi “etero curioso”, cominciando a dubitare della mia sessualità, ma le uniche risposte che ricevevo erano “sei bisessuale o gay se vuoi essere penetrato anche se dici che non provi attrazione per i ragazzi”.

Così mi decisi di provare, scaricai la famosa app e cominciai a ricevere messaggi, mi colpì un mio coetaneo.
Marco, poco più basso di me, fisico normale ma con gambe definite e una mazza nella media.
Il giorno dopo al centro commerciale, ci saremmo visti al bar.
Fu difficile rompere il ghiaccio, perché sapevo che quell’incontro aveva un unico scopo.

“Vado in bagno” dissi
“Devo andare pure io” replico immediatamente, forse lui l’aveva interpretato come un segnale.
Andai agli urinatoi, si posizionò accanto, e non fece pipì.
“Non avevi detto che dovevi andare?”
“Si, ma non ti ho detto a fare cosa”
Girai la testa e guardai il muro, ma senti una mano toccarmi il culo.
“Immaginavo”
“Non sei qui per soddisfare la tua voglia?”
“Più che altro è capire la mia curiosità”
“Beh, la tua curiosità mi sembra apprezzare visto che hai finito di fare pipì da un po’, hai un erezione e non ti sei spostato minimamente”
Era tutto vero.
“Posso solo chiederti di andare in un posto più appartato?”
“Casa mia va bene?”

E in 10 minuti ero a casa sua, seduto sul divano.
Provo a baciarmi,
“no, questo no” dissi
“E che vuoi fare?”
“Non lo so” ero pietrificato
“Allora fidati di me”
Mi lego le mani e mi bendò gli occhi e mi ritrovai nudo.
“Così sarà meno traumatico…quindi mi hai raccontato che Giada faceva così”
Mi alzò le gambe e cominciò a leccarmi il buco e iniziando una lenta sega. Poi alternava tra buco e palle, e cominciavo a godere.
“Faceva così Giada?” Mi chiese
“Si”
“Chi preferisci?”
“Difficile dir…” Non riuscì a completare la frase perché mi mise due dita dentro e prese la mia mazza in bocca, raggiunsi l’orgasmo (il migliore di sempre) nella sua bocca in poco tempo.
“Buono e tanto, mi sa che sono stato più bravo di Giada” lo era stato, ma rimasi in silenzio, quest’ultimo fu spezzato da una sua frase “ora tocca a te”
Replicai “assolutamente no, sai cosa voglio”
“Lo so perfettamente, infatti adesso tocca a te”
Mi ritrovai con la sua mazza che mi soffocava, però mi piaceva e comincia a usare la lingua e a muovere la testa.
Lo tirò fuori, voleva leccate le palle e prontamente lo feci.
“Sicuro che sia la prima volta? Sei più bravo di molti altri. E sapevo che lo volevi anche questo”
“Sai cosa voglio soprattutto”
Mi accontentò subito mi trovai con le gambe in aria, e senti una pressione che poi diventò piacere appena entro tutto, mi scappo un urlo
“Male?”
“No,piacere” le sedute di allenamento a casa mi evitarono sofferenze.
Finalmente provavo una sensazione che avevo cercato con la spazzola,con il dildo ma che solo adesso avevo raggiunto.
Infine mi ritrovai sopra di lui, non lo vedevo ma sentivo il calore della sua bocca e preso dal momento lo bacai con la lingua. Lui non ricambiò.
“Perché?” Gli chiesi deluso
“Mi hai detto che non volevi” facevo il maschio alfa e lo era visto che io etero curioso stavo saltando sulla sua mazza
“Ho cambiato idea” e lo bacia di nuovo con la lingua.
Nel mentre del bacio, fui costretto a fermarmi.
Non capivo cosa stesse succedendo sentivo una leggerezza sulla vescica e il mio membro pulsare….avevo raggiunto l’orgasmo per la seconda volta senza essere toccato.
Mi tolsi la benda, lo vidi con un sorriso stampato e la sua pancia coperta dei miei umore.
“C’ero riuscito solo con altri due ragazzi, altro che etero”
Ero felice, ma volevo farlo venire.
Mi misi in ginocchio, leccai la sua pancia e presi in bocca la mazza.
Gli feci raggiungere l’orgasmo.
“Soddisfatta la tua curiosità?”
“5 minuti e voglio approfondire nuovamente la mia curiosità”

Fu la prima di tante.

6
1
Autore Pubblicato il: 3 Maggio 2022Categorie: Erotici Racconti, Racconti Gay, Racconti sull'Autoerotismo0 Commenti

Lascia un commento

6
1