Leggi qui tutti i racconti erotici di: Alexhole

Sono fidanzato con Emma, ci siamo conosciuti pochi mesi fa e da tre mesi abito con lei e suo figlio. Lei ha 39 anni, è una ragazza madre esce da una breve e recente frequentazione con un uomo con il quale si è lasciata in malo modo.
Andrea, suo figlio, è un ragazzo che si è appena diplomato, molto educato e molto legato alla madre. Lavora da un paio di mesi come cameriere e a parte uscire per andare al lavoro resta sempre a casa. Non è molto alto ed è cicciottello, non ha mai avuto storie o relazioni con delle ragazze e non sono sicuro che sia etero.
Sua madre sogna che lui si fidanzi e la faccia magari diventare nonna in futuro, ma il disinteresse del figlio verso il sesso femminile sembra totale.
Una sera a letto con Emma, vedendola pensierosa, cerco di approfondire il motivo.
Emma dopo vari minuti e dopo continue mie richieste accetta di aprirsi e di confidare ciò che la turba.
“Non sono sicura della sessualità di Andrea, è successo un fatto qualche mese fa che credo lo abbia turbato e me ne sento responsabile mio malgrado”
Io la invito a continuare “Un pomeriggio ho visto il mio ex Luigi sul divano, Andrea era di fianco a lui, decido di osservarli perché la situazione mi sembrava strana. Li spio poi quello che succede mi paralizza. Vedo Luigi tirare fuori il cazzo invitando Andrea a fare lo stesso. Andrea arrossisce e non fa niente a parte fissare il cazzo di quel porco di Luigi. Luigi inizia a segarsi e io penso che anche se è un gran porco, non ci sia niente di troppo grave a segarsi tra uomini, lui poi non è suo padre e resto bloccata a guardare esterrefatta. Poi Luigi interrompe la sega e invita Andrea a proseguire. Vedo mio figlio avvicinare la mano e iniziare a scappellarlo ho poi un tuffo al cuore quando vedo la testa di mio figlio scendere verso la cappella con la punta della lingua fuori. Faccio un forte rumore scagliando a terra un soprammobile, interrompendo quello che stavano facendo. Luigi si ricompone, io entro in salotto li guardo con aria seria e vedo Andrea rosso di vergogna, mentre Luigi fa finta che non sia successo nulla. La sera stessa ho piantato Luigi, ma credo che questa esperienza abbia confuso le idee ad Andrea.”
Io resto in silenzio qualche istante, penso che le probabilità che Andrea sia etero sono scarse, l’ho beccato mentre mi guarda mentre esco dalla doccia e questo racconto me ne da conferma. Io sono segretamente bisex e il racconto mi ha eccitato, una idea un po’ perversa mi balza in testa.
“Emma, sono cose che possono succedere, non farne una ossessione…pensavo che potrei chiedere ad Andrea di fare qualcosa da uomini tipo un weekend in montagna, ci sono anche altri ragazzi e ragazze a fare escursioni e lui ha bisogno di socializzare e di acquisire maggiore sicurezza in se.
Mio cugino Sandro, mi chiede sempre di aggregarmi, lui si è fatto qualche storia in quei weekend con delle ragazze, potrebbe succedere anche ad Andrea”
Emma dice che potrebbe essere una buona idea. Il mattino dopo lo propongo ad Andrea che accetta senza troppo entusiasmo.

Ho mentito a Emma, mio cugino Sandro è bisessuale, le estati al mare di tanti anni fa andavamo in bianco spesso con le ragazze e inizialmente ci segavamo a vicenda ma ci siamo sbocchinati diverse volte, abbiamo avuto diverse donne ma abbiamo spesso goduto insieme.
Emma si addormenta, io penso a quello che mi ha appena detto e mi immagino Andrea che titilla il cazzo con quel viso timido e quel culo morbido e ho una grossa erezione.

Messaggio mio cugino e gli parlo della situazione intrigante che si potrebbe venire a creare lui organizza tutto, organizza con il suo camper una due giorni di trekking estivo per noi tre.
Andrea conosce di vista Sandro che è mio coetaneo. La atmosfera è quella giusta , si canta e ogni tanto Sandro parla di ragazze scopate negli anni e anche Andrea sembra divertirsi a sentire questi racconti.
Poi Sandro gioca la prima carta, si ferma per fare pipi e la fa davanti al camper, sfodera il suo cazzo enorme e con tutta la calma del mondo si lascia guardare, scappellandolo e sgocciolandolo per diversi secondi.
Andrea rimane a bocca aperta, io gli dico “Sergio ha un pisello esagerato e gli piace farlo vedere” poi aggiungo ridendo “Duro è ancora più gigante ”
Sandro mi ha sentito e ride e Andrea balbetta “Cocoome lo hai visto duro?”
Al quesito risponde Sandro “Da ragazzi, quando andavamo in bianco in estate, è capitato di segarci insieme”
Andrea deglutisce a fatica e non riesce a dire nulla. Passa qualche minuto e ci fermiamo in un laghetto isolato e riparato.
Esordisco “tutti a fare il bagno” ci spogliamo, Andrea non vuole restare in mutande, io gli dico di rilassarsi, poi dico “Cazzo non ho il costume allora lo faccio senza mutande” Sandro ride e si spoglia pure lui.
Andrea è in mutande fuori dall’acqua, io e Sandro scherzando lo invitiamo a spogliarsi del tutto e di fregarsene di tutto.
Andrea si spoglia, ha delle belle tette quasi femminili, dei fianchi larghi e un sedere morbidoso e tondo, ha diversi kg in più e assume una posizione molto femminile. È completamente senza peli se non per un ciuffo di peli al pube.
Il pube è bello ciccio e il cazzetto che spunta è davvero piccolo.
Lo incitiamo e lui si tuffa assieme a noi.
Andrea dice di vergognarsi a restare nudo, ma Sandro gli dice che siamo tra uomini e che è un bel ragazzo. ..è che ha solo qualche kg in più .
I kg in più di Andrea mi fanno eccitare, desidero sentire la consistenza di quel bel corpo morbido.
Arriva ora di cena, io accendo un fuoco e dopo aver cenato e bevuto Andrea dice timidamente ” Ma davvero vi siete masturbati tra di voi ?”
Risponde Sandro “Quello che ci piace fare lo facciamo tra di noi e tu sei l’unico a saperlo, sai perché lo dico?…Perché sappiamo che anche tu hai diciamo sperimentato e devi capire quello che sei, noi siamo riservati e quello che dici o fai resta fra noi…sai cosa dovresti fare per noi e per la tua autostima? Spogliati nudo e fatti vedere”
Io e Sandro ci guardiamo e tiriamo fuori i cazzi, Andrea ride è un po’ brillo e dice “siete fuori voi due…”
Sandro si sdraia di fianco ad Andrea e gli dice “Adesso voglio che ti rilassi” prende tra le dita il cazzetto lo scappella poi lo inizia a succhiare.
Io dico “Andrea mettiti in ginocchio che ti voglio leccare il culo” Andrea si inginocchia e Sandro gli si sdraia davanti con il suo cazzo gigantesco davanti alla faccia.
Io strizzo quelle chiappe, le sculaccio e ci affondo la bocca.
Infilo un dito e subito dopo un’altro che entra subito. Gli dico “ah ma ti sei già dilatato il buco…stasera te lo allarghiamo per bene”
Andrea è partito, ciuccia e si da della troia da solo, io gli appoggio la cappella e gli spalanco le chiappone per vedere bene. Scivola dentro come nel burro, i miei 18 cm affondano alla prima spinta. Poi Andrea inizia a roteare il culo e inarcare la schiena e mi fa sborrare subito, non riesco a gestire la stimolazione.
Sandro si stacca dal bocchino fa sdraiare supino Andrea e comincia a montarlo mettendosi le caviglie sulle spalle.
Lo penetra fino in fondo, Andrea dopo alcuni minuti sborra dal cazzetto moscio, urlando di piacere.
Sandro va avanti e dopo altri 10 minuti di scopata, mentre Andrea gode ancora con un orgasmo dalla prostata, le contrazioni fanno venire Sandro che urla e dice “ti sborro dentro…porca”.

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Autore Pubblicato il: 19 Gennaio 2022Categorie: Erotici Racconti, Racconti di Dominazione, Racconti Gay0 Commenti

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