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Nadia, l’eccitante culona : capitolo 1

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Quello era un periodo piuttosto particolare: uscivo da una relazione di una decina d’anni e la rottura con la mia ex non era stata delle migliori.

Son cose che capitano. Si, certo. Il fatto è che arrivati alla soglia dei quarant’anni non è semplice rimettersi in gioco!

Ad ogni modo, dopo l’iniziale periodo di “sconvolgimento”, avevo capito che l’unica soluzione era rimontare in sella il prima possibile.

Avevo ripreso il contatto con alcuni amici, trovato nuove compagnie da frequentave e mi lasciavo trasportare da qualsiasi iniziativa che

potesse portarmi a fare nuove conoscenze femminili.

Inizia così un periodo più “attivo”, mi iscrivo ad una nuova palestra per “cambiare giro” ed esco quasi ogni sera in cerca di nuove emozioni.

Fisicamente sono un ragazzo piuttosto ordinario, non sono certo un modello ne la persona che spicca all’interno del gruppo, ma mi mantengo

in forma con l’esercizio ed in genere risulto essere una persona piacevole che non ha particolari problemi a relazionarsi con le donne.

I primi approci sono un po’ deludenti. Il fatto è che a quarant’anni si cambia non sono più il trentenne attletico di una volta,

ne sono particolarmente bello o facoltoso quindi avvicinare il mio target diventa decisamente più ostico.

Non per questo resto a bocca asciutta: pur non riuscendo ad entrare nelle grazie di chi mi interessa ottengo buoni riscontri tra le mie coetanee

(in molti casi quarantenni divorziate e con figli a carico!) e ragazze dall’aspetto più anonimo.

Nella maggiorparte dei casi mi tiro indietro (stupido presuntuoso!) fermo sulla mia personale idea di quale debba essere la donna che fa per me.

Una sera mi trovo ad una festa in un risto-pub: il classico compleanno di amici con cena e post-cena nel medesimo locale che prevede un’area per

la ristorazione ed annessa sala da ballo per scatenarsi nelle danze fino a notte fonda.

Arrivo tra i primi e, durante l’aperitivo di benvenuto con una decida di invitati, comincio a presentarmi alle persone che ancora non conosco.

Ragazzi e ragazzi di età varia tra i 35 e i 45, tutta gente tranquilla e simpatica, almeno fino a quel momento.

Ad un certo punto esco per fumare una sigaretta. Mentre guardo assolto l’imbrunire diventare sera una ragazza del nostro gruppo, uscita anche lei

a fumare mi chiede se ho per caso un accedino.

Comincio a parlare un po’ del più e del meno: si chiama Nadia, ha 36 anni ed è alta più o meno come me. Porta un cappotto lungo, è autunno e fa piuttosto

fresco, non riesco a farmi un’idea precisa del fisico ma intuisco che deve essere piuttosto formosa, bella in carne.

Beh, ha un bel viso ed è anche piuttosto simpatica quindi continuo a scherzare tranquilla curioso di vedere se ci sarà un’intesa.

Durante la cena siamo seduti piuttosto distanti e parliamo ciascuno con le persone vicine ma spesso partono occhiate di interesse sia da parte mia che da parte sua.

La distanza dei posti non mi consente di capire meglio come sia fisicamente ma posso comunque notare che è piuttosto prosperosa, il maglioncino con scollo a V è

molto teso sul davanti! Di più non ho modo di sapere.

A metà cena ci ritroviamo a parlare all’aperto durante la sigaretta di rito e continuiamo amabilmente a scherzare.

Ritornati in sala la perdo di vista e tutta la compagnia si sposta verso la sala da ballo per dare inizio al post cena.

Non la vedo più in mezzo la casino dilagante : che sia già andata via?

Ad un certo punto il festeggiato fa servire al tavolo a noi riservato massicce quantità di alcool pertanto siamo tutti allegri e leggermente molesti.

Girovagando per il locale alla ricerca di nuove conoscenze re-incontro Nadia: sotto al maglioncino una canotiera che dà ampio risalto al generoso decoltè.

Braccia carnose, busto piuttosto pieno… beh che non fosse una modella lo avevo capito ma abbassando lo sguardo l’amara sorpresa: un culone immenso che finisce

in cosce grosse e carnose. No, non ci siamo!

Lei cerca il contatto ma io sono piuttosto distratto da un paio di ragazze decisamente più in linea con i mie gusti.

La serata finisce e tra il casino generale non vedo più Nadia, non riesco nemmeno a salutarla.

Un paio di giorni dopo il telefono mi avvisa di una richiesta di amicizia su un social: è Nadia, è riuscita a trovare il mio profilo tramite amicizie comuni.

L’idea iniziale è quella di snobbarla ma visto che la serata è abbastanza noiosa accetto l’amicizia ed iniziamo a chattare.

Lei è tranquilla e cordiali, io accampo scuse abbastanza improbabili visto che sono praticamente sparito senza neanche salutarla.

Sembra l’abbia presa bene, si parla e si scherza e ad un certo punto mi invita per un aperitivo nel weekend.

Sono titubante: non è affatto il mio tipo e più penso al suo culone immenso meno voglia ho di uscire con lei. O taglio tutto e arrivederci oppure

accetto e vediamo cosa succede: mal che vada passerò una Domenica diversa dal solito. Alla fine accetto e restiamo d’accordo per vederci Domenica

pomeriggio in una località poco distante da dove abito io.

Arriva la Domenica, mi preparo al meglio e raggiungo il punto di incontro concordato. Mentre aspetto fantastico su come si presenterà Nadia.

Ad un certo punto pur sapendo che non è certo una modella arrivo a pensare di aver preso un abbaglio dovuto alla notevole quantità di alcool ingerita la sera

in cui ci siamo conosciuti: magari di giorno non è poi così male come mi sembra di ricordare.

Ed invece no: compare a poche centinaia di metri da dove mi trovo spuntando dal fianco di un palazzo… io resto basito. Una giacca in similpelle a mezzo busto e sotto

un paio di pantaloni rosa che, in contrasto col nero della giacca, evidenziano in maniera lampante la larghezza spropositata dei suoi fianchi e delle sue chiappone.

Penso tra me e me: ma allora ci fai! Amen, ormai sono qua non posso certo scappare, ormai mi ha visto.

Nonostante questo inizio non particolarmente invitante (almeno per me) il pomeriggio scorre piuttosto lieto e scopro che Nadia è una ragazza semplice ed alla mano.

Mi sento decisamente rilassato e francamente meglio rispetto a quando devo relazionarmi con le donne alle quali punto in genere (che se la tirano una cifra!).

A volte Nadia mi sembra un po’ impacciata e decisamente timida ma nonostante questo la sua compagnia è piacevole.

Dall’aperitivo promesso alla cena il passo è breve: trascorriamo serenamente la serata assieme. Verso le undici ci salutiamo ed ognuno a casa sua a nanna.

Durante le due settimane succesive ci sentiamo per lo più via chat. Ad un certo punto vedo che la ragazza comincia a battere sul fatto che siamo entrambi single

e capisco che senso vuole dare alla cosa. No, non è il mio tipo e non ho assolutamente intenzione di imbarcarmi in una relazione appena uscito da un rapporto che ha

durato anni, sicuramente non con lei.

In maniera semplice e cordiale riesco a declinare la cosa senza risultare offensivo: la fine di un rapporto importante, la voglia di capire chi sono, ritrovare

il ritmo.. le solite cazzate, ma funziona.

Visto che non ho le idee chiare mi chiede comunque se possiamo continuare a frequentarci: penso sia una manovra pericolosa che preluda ulteriori attacchi ma

lì per lì non mi nego.

Passano una decina di giorni, si continua a chattare ed arriva l’invito per un’altro aperitivo. Dobbiamo incontrarci sempre in un paese nelle vicinanze del mio

per passegiare assieme in un parco e godere dei colori dell’autunno.

Ci troviamo e trascorriamo serenamente il pomeriggio, Nadia non sembra per nulla infastidita e tutto procede bene.

Anche questa volta pensiamo di cenare assieme: un rapido giro di telefonate ci fa capire che sarebbe stato opportuno pianificare meglio!

Alla fine troviamo posto per due in un locale poco distante e ci avviamo.

Il locale non è un granchè, anzi è piuttosto bruttino.. di comune accordo ceniamo velocemente per spostarci poi da qualche altra parte.

Pagato il conto (ognuno il suo) usciamo ed inizia a piovere. Di fare strada con sto tempo non c’è voglia ma sono appena le nove e chiudere così par brutto.

Valutando le varie opzioni riesce a convincermi ad ospitarla da me per un caffè: sono abbastanza tranquillo, siamo amici e non è più tornata in argomento quindi

non dovrebbero esserci problemi.

Arrivate alla mia palazzina la accolgo nel mio appartamento da single e vado a preparare qualcosa da bere. L’appartamento le piace e si complimenta per i miei gusti

in fatto di arredo e per la pulizia.

Come sempre Nadia è un po’ imbarazzata ma vedo che abbozza qualche tentativo di intrecciare discorsi scabrosi anche se si vede palesemente che si sta sforzando.

Penso che voglia giocare a fare la donna di mondo e la cosa mi fa un po’ di tenerezza. Finiamo a parlare dei rapporti amorosi con gli ex e lei cerca di pungermi

citando improbabili particolari. Vuole giocare a fare la seduttrice e benchè lasci trasparire chiaramente di non essere nel ruolo a lei più congeniale la situazione

mi stimola, anche se immagino già la cosa non porterà a nulla di fatto.

Ad un certo punto la lascio sola un secondo per prendere qualcos’altro da bere: quando torno la sorpresa è grande.

E’ comodamente seduta sul divano dove l’ho lasciata, ma il maglioncino è sparito! indossa solo pantaloni e reggiseno: da quello che vedo indossa una lingerie di un

raffinato blu notte molto sexy e ricercata.

Beh il girovita è decisamente importante, ha la classica pancetta delle ragazze cicciottelle ma sopra ci sono due meloni ma visti. Due tettone veramente importanti

che, complice la dimensioni, sembrano superbemente protese verso l’alto.

Mi guarda innocente: “beh, cosa c’è? hai visto qualcosa che non ti piace?” Balbetto un “no, figurati…” e mi avvicino.

Mi accoglie sul divano con la classica battuta del “Sai cominciavo ad avere un po’ di caldo…” e mi viene vicino.

Ho lo sguardo ipnotizzato dalle sue tettone, non ci posso fare nulla! Mi guarda ridacchiando e mi fa: “guarda che non mordono mica! tocca, tocca pure!”

Sono rapito dalla situazione. Nadia è l’esatto opposto, almeno fisicamente, del mio ideale di donna ma nonostante questo la trovo sexy ed irresistibile.

Inizio ad accarezzarle le mammellone e a slinguarla in bocca, lei allunga le mani e mi accarrezza sopra i pantaloni: qualcosa a livello bacino si sta facendo decidamente sentire.

Lentamente mi abbassa la zip e con mano inesperta estrae il mio cazzo che ormai è duro come l’acciaio. Mi guarda negli occhi, si china sul cazzo e senza perdere lo sguardo

inizia a lappare la mia cappella.

La senzazione è molto piacevole, lei è seduta di fianco a me e io le accarezzo le tette. Cerco di arrivare al culone immenso, curioso di sapere quali sensazioni proverò

ma, un po’ la posizione, un po’ le dimensioni dei suoi fianchi rendono la cosa piuttosto complessa.

Lo prende in bocca ed inizia a succhiare: capisco che si sta impegnando ma non è espertissima. D’altra parte rispetto al suo imbarazzo tipico mostrare tutto questo

slancio non deve essere stato banale per lei quindi non mi metto certo a recriminare ne voglio offenderla.

Dopo un po’ che mi godo il suo raffazzonato pompino decido di andare oltre: vediamo se riesco a superare il mio scoglio personale!

La stacco dal mio cazzo, la bacio in bocca con abbondante lingua e la faccio alzare in piedi.

Elimino il reggiseno ed inizio a leccare i capezzoli delle sue tettone, nel frattempo lei ansima piano e mi sega il cazzo con la mano libera.

Le sue tettone non sono flaccide e cadenti ma sorprendentemente piene e sode, fantastiche!

Mentre continuo a perdermi tra le sue tette le faccio togliere i pantaloni ed inizio a sfilarle il tanga. Mentre lei continua a segarmi il cazzo

passo la mano dietro le sue enormi chiappone e faccio scorrere le dita sul solco, arrivo appena a sentire il buchetto posteriore.

La faccio girare e la stendo sul divano, le sue cosce sono spalancate ed io mi tuffo alla ricerca della sua fica. Si, Nadia deve essere proprio fuori

di se perchè parlare di “bagnato” non rende l’idea. Lunghe scie di liquido semitrasparente colano già tra le sue cosce e si ricongiungono vicino alla

rosellina del suo ano. E continuano! L’espressione venire come una fontana non è mai stata più azzeccata.

Inizio a solletica il clitoride con la punta della lingua e lei geme piano. La sua fica è molto bella, liscia e rasata di recente .. sembra quella di una adolescente.

Le sue grandi labbra sono molto compatte e appena riesco ad infilare un dito scopro che la sua fica è anche piuttosto stretta.

Intanto continuo a leccare tutti i succhi che scendono dalla sua fica, hanno un gusto inebriante.

Di tanto in tanto alzo lo sguardo cercando di incrociare quello di Nadia ma lei ha gli occhi chiusi ed il viso rivolto verso l’alto.

Vedo solo che è notavolemente arrossata in viso, ansima ed emette dei gemiti prolungati a bassisima voce.

Continuo a leccare come un pazzo suggendo tutto l’abbondante liquido che esce la sua fica. Decido di cambiare strategia, parto da sopra il clitoride e con la

lingua bene aperta scendo fino al suo buchetto. Nadia non se lo aspetta ed inarca di colpo la schiena con un gemito sommesso. Schivo per miracolo una sua ginochiata

e riportata in posizione inizio nuovamente il medesimo movimento indugiando a lungo sul buchetto posteriore che stimolo con delicatezza.

Ormai è chiaro che Nadia non capisce più nulla, continua a gemere e mugolare mentre dalla fica cola l’impossibile.

Voglio ancora di più: la faccio alzare in piedi, lei mi guarda con lo sguardo trasognante, è rossa in viso e accaldata. Ci baciamo a lungo accarezzandoci la schiena.

La faccio girare e le faccio poggiare le ginocchia alla fine della seduta del divano mentre i suoi gomiti sono sulla parte alta dello schienale. Dolcemente con la mano

le faccio inarcare la schiena.

Lo spettacolo è incredibile: ho davanti il suo culone immenso, le cosce larghe, i glutei pieni e soldi bene aperti dove distinguo chiaramente il solco che termina

nella sua bagnatissima intimità.

Difronte ad uno spettacolo del genere mi sarei aspettato di restare deluso: il culone grasso di una cicciona… invece sono eccitato come non mai e sento il cazzo

duro come l’acciaio.

Nella mia mente si fa largo una consapevolezza: sono sempre stato attratto da donne col fisico perfetto ma le sensazioni che questa culona mi sta facendo provare sono

decisamente più intense di qualsiasi altro rapporto avuto con ragazze dal fisico perfetto.

Non posso resistere oltre, mi inginocchio preparandomi ad assangiarla nuovamente. Lei è di spalle ma sento chiaramente il respiro affannato, li spasmi dell’attesa.

Poggio le mani sui sue immensi glutei, sono bollenti ma morbidi e sodi, un po’ di pelle a buccia d’arancia ma non c’è traccia di cellulite. Mi sarei aspettato una massa

flaccida e carente ma devo dire che in realtà sono due belle chiappone sode ed invitanti.

La rosellina del suo ano perfetto, le grandi labbra che scendono fiere irrorate in continuazione dai sui umori che scendono senza sosta, l’inebriante odore sul suo sesso.

Si, è ormai certo non ho mai capito un cazzo in merito di donne!

Mi tuffo nuovamente di lingua ed inizio nuovamente a lapparla. Vado con calma, parto da poco sopra i glutei e scendo finchè mi è possibile, Nadia sospira ad ogni passata.

La faccio alzare e stendere nuovamente sul divano. La sua testolina arriva appena al bracciolo del divano pertanto mi sposto per posizionarle un cuscino sotto al collo in modo che sia comoda.

Nel fare questo passo con il cazzo ben dritto vicino alla sua faccia e la timida Nadia si sporge a bocca aperta per afferrarlo.

La accontento volentieri: mentre le sporge la lingua bene aperta deposito la cappella proprio sopra di essa. Nadia inizia a muovere la lingua e con la punta si posiziona vicino

al glande donandomi una inaspettata sensazione di piacere.

A rendere il tutto infinitamente più eccitante è il suo fare inesperto di donna alle prime armi che vuole diventare seduttrice e sta tentando di fare di tutto per compiacermi.

Gioco a metterla in difficoltà guardandola fissa negli occhi mentre mi lavora il cazzo. Inizialmente vinco io, abbassa lo sguardo arrossendo ma, una volta capito a cosa

sto mirando mi fissa orgogliosa negli occhi e cerca di darsi un tono assumendo l’espressione più porca che le sia possibile.

Le suggerisco di spostarci verso il letto in modo da stare più comodi. La accompagno, mano nella mano, verso la stanza da letto. Accendo la luce mentre lei si stende sul letto

e divarica le sue belle coscione dandomi una visuale completa della sua fica aperta e guardandomi sfrontata sogghignando.

Poggia le mani sulle grandi labbra e le separa un po’. “Ti piace?”. “Moltissimo!” rispondo inebetito mentre il mio cazzo inizia a pulsare come un martello pneumatico.

“allora che ne diresti di farla contenta?” mi sorride provocante. Comincio a frugare nei vari cassetti alla ricerca di un preservativo, “tranquillo, prendo la pillola!”.

Mi sporgo in avanti e poggio la cappella sull’entrata del fica. Nadia si irrigidisce un po’ e respira profondamente: mi lascio andare e sono dentro di lei.

Lei risponde inarcando leggermente la schiera e producendo un “siiiii” prolungato dal quale si percepisce tutta la sua eccitazione.

Inizio a baciarla mentre con movimenti lenti ma completi il mio cazzo si muove inesorabile nella sua fica. E’ bagnata, morbida, aderente al punto giusto… una goduria infinita.

Mi stringe le braccia al collo e dopo non molto sta già piantando le unghie sulla mia schiena. Io continuo imperterrito a scoparla, prima rallentando poi aumentando un po’

il ritmo. Me la godo tutta e sentendo gemiti e sospiri che provengono dalla ragazza direi che anche lei se la sta decisamente spassando.

Ad un certo punto vedo che mi guarda in maniera strana: capisco che è un po’ stanca ed esco da lei in modo che riprenda fiato. Stesi di fianco mi guarda trasognante “wow, sono la terzo orgasmo!”.

Io indugio sul suo corpo: coscione tornite che si innestano in fianchi grossi ma sodi, la pancetta morbida, le sue immense tettote con i capozzoli dritti e duri.

Mai avrei pensato che giacere con una donna come Nadia mi avrebbe procurato tanto piacere, ma mi sbagliavo alla grande, questo ormai è chiaro.

Ad un certo punto mi metto in ginocchio sopra di lei e mi avvicino, cazzo in resta verso le sue tettone. Lo infilo dentro. Non sono dotatissimo ed il mio cazzo sparisce quasi interamente

tra le sue mammellone possenti. Lei mi guarda provocante e le stringe dall’esterno con le mai mentre io inizio a muovermi avanti e indietro.

Procedendo a ritmo molto lento ma con affondi profondi riesco a far spuntare la cappella dalle sue tette: come se ne rende conto sporge la sue linguetta ed è pronta per una veloce lappata

alla mia cappella. Io allungo una mano dietro e le infilo due dita nella fica morbida mentre con il mignolo riesco, a fatica, a solleticare a tratti il suo buchino posteriore.

Dopo una decina di minuti siamo decisamente cotti, sento che la mano con cui la masturbo è oramai zuppa e l’espressione del suo viso, unità i tremori del suo corpo mi avvisa che sta venendo.

Mi lascio andare anche io e dal mio cazzo, sempre stretto fra le indomite tettone, parte un primo schizzo che la becca in fronte. E’ da un po’ che non faccio sesso quindi, nonostante qualche

sporadica pugnetta, il mio sperma è molto denso. Pochi altri schizzi sul suo viso e anche io sono venuto. La osservo ansimante mentre lei gioca con la lingua a raccogliere lo sperma depositato

agli angoli della sua deliziosa boccuccia.

Per i vostri commenti potete contattarmi all’indirizzo culonaslover@libero.it

2 commenti

  1. le donne non si giudicano dal fisico ma dall’eccitazione che sanno regalarti, buon per te che lo hai scoperto in tempo

    1. Già, col senno poi non posso che essere d’accordo.
      Ma quanti maschi cadono nella trappola prima di riuscire a comprenderlo?
      Forse, aldilà del banale racconto di una storia realmente accaduta, volevo anche puntare l’attenzione su una modalità di approccio alla donna decisamente poco rispettosa, ottusa e banale.. può essere?

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