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Un caldo agosto con zia carla (parte terza)

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Terzo giorno, 10 del mattino come al solito mi sveglio dal caldo, e come me si sveglia anche zia Carla. 

Buongiorno zia! 

Buongiorno Marco!

Come va oggi? 

Bene Marco, tu? 

Bene zia, mi sento solo un po’ stanco. Le dico stiracchiandomi. 

Ci credo Marco, vuoi che ti spieghi anche il perché? Dice con aria ironica. 

No grazie, posso immaginarlo da solo! 

Ah ecco. Rispose lei. 

Avevo come l’impressione che fosse in qualche modo offesa o scocciata. Allora le chiedo. 

Cosa c’è zia? C’è qualcosa che non va? Perché sei nervosa? 

Secondo te Marco, ti sembra normale questa situazione? Siamo in quest’appartamento da due sere e abbiamo combinato già di tutto, come se fossimo una coppia di sposini. 

Non seppi cosa rispondere, allora lei continuó. 

Marco, sei mio nipote, non era mia intenzione venire in vacanza per fare tutte queste porcate con te. 

Lo so zia hai ragione, forse ci siamo spinti troppo oltre il limite. 

Troppo Marco? Se andiamo avanti in questo modo, finiremo per avere un rapporto completo! Non era questo lo scopo, io volevo solo farti contento per una sera, volevo che tu avresti potuto realizzare il tuo sogno. Certo non era normale che tu ti toccassi in mia presenza, ma vista la situazione ho pensato che per una volta non ci sarebbe stato poi niente di male. 

Grazie zia, ho molto apprezzato il tuo gesto, si è vero, hai realizzato il mio sogno, anzi, hai fatto molto di più di quello che avrei voluto fare io. 

È vero, ma non pensavo che vederti di fianco a me mentre ti toccavi mi avrebbe causato tutta quell’eccitazione. Al punto di perdere la testa e fare cose da film porno. Dice con un lieve sorriso e quasi divertita. 

Zia cosa vuoi che ti dica? Se lo hai fatto vuol dire che in fondo avresti voluto farlo! Non pentirti di ciò che è successo, quel che è stato è stato! 

Si Marco, hai ragione, in fondo vengo da un noioso matrimonio, e nonostante la mia età io mi sento molto giovane. 

Un noioso matrimonio? In che senso zia? 

Nel senso che oltre a non divertirci più insieme me allo zio, anche la sessualità scarseggia. Quindi puoi capire che se poi mi capita una situazione come la nostra e in più accompagnata da un po di alcol, il rischio è quello che si può sbagliare strada. 

Capisco zia, mi dispiace non pensavo che ti potessi trovare in una situazione del genere con lo zio. Scusa la domanda, se non vuoi non devi rispondere, ma quante volte lo fate? 

Hahahaha… Non lo ricordo nemmeno, forse 3/4 volte all’anno e quando lo si fa non c’è neanche un filo di passione. Lo si fa solo per illudersi che ancora ci sia qualcosa tra di noi, ma sappiamo benissimo entrambi che non è così. 

E come fai a resistere tutto questo tempo in astinenza? Le dico con tono scherzoso come a prenderla in giro. 

Come faccio? Cosa fai mi prendi in giro? Beh… Sai benissimo che esiste la masturbazione! E ho visto che ne sei molto esperto! Dice ridendo. 

Hahahhaa si modestamente zia, ne so qualcosa. Beh, comunque apparte gli scherzi, se la tua paura  è quella che panso che sei una facilona, sappi che non l’ho mai fatto, a maggior ragione adesso che conosco la tua situazione. 

Si Marco, quel pensiero mi fa sentire nervosa. 

Non preoccuparti zia, sai che ti voglio tanto bene e sarei sincero con te. 

Si lo so, di te mi fido,altrimenti non ti avrei mai raccontato la mia vita intima con tuo zio e con “me stessa” . Disse ridendo. 

Beh zia, adesso che so che anche tu ogni tanto hai bisogno di fare “le tue cose”, non posso fare altro che ricambiare il favore e lasciarti la tua privacy quando ne hai bisogno! 

Hahaha… Grazie Marco, sei proprio un tesoro, anche se ormai non ce ne sarebbe più bisogno visto le porcate delle sere passate fatte insieme. 

Si è vero zia, ma eravamo ubriachi! Se volessi toccarti anche nella normalità, sappi che non ti devi trattenere, e che io non mi scandalizzeró e non invaderó la tua privacy per nessun motivo. Almeno che tu non mi dia il permesso! Hahahaha. 

Marco, da quello che vedo, ho come l’impressione che tu abbia bisogno della tua privacy. Disse ridendo. 

In effetti aveva ragione, ero molto eccitato dopo che mia zia si era confidata con me e sapevo che probabilmente uno di quei giorni mi avrebbe chiesto di lasciarla un po in pace perché si sarebbe dovuta masturbare. Allora le risposi:

Ops, non sapevo si vedesse così tanto il rigonfiamento. 

Eh si Marco, si vede e come! Quelle mutande non nascondono molto. 

Non mi ero reso conto che quell’erezione avesse raggiunto quel livello. Allora preso dall’eccitazione le dico in modo scherzoso:

Zia se non ti dispiace adesso avrei bisogno di rimanere un po da solo. 

Ah si Marco? E cosa dovresti fare? Dice lei ridendo. 

Dai che lo sai zia. Non abbiamo ancora bevuto niente! Non sono ubriaco! Vuoi mettermi in imbarazzo? 

Hahahaha lo so Marco, stavo scherzando dammi il tempo un minuto così vado a fare colazione e ti lascio in pace. 

Ok zia grazie! 

Senza alcol ti manca tutto quel coraggio vero Marco? 

Quale coraggio zia? 

Non ti ricordi di tutte quelle porcate che dici? Hahahaha! 

Non mi ricordo tutto zia. 

Allora ti rinfresco un po la memoria. Ti ricordi la prima sera quando hai detto che avresti voluto spalmare la mia saliva sul tuo ca…? E ieri che hai detto che volevi sbor… Sopra la mia vagina? 

Si mi ricordo. dissi arrossendo. 

E adesso ti scandalizzi a dirmi che vuoi masturbarti? 

Si non hai tutti i torti zia. Allora scherzando le dissi: zia potresti cortesemente andare di la che vorrei farmi una bella sega? 

Scoppiammo a ridere, così lei disse: certo Marco, ti lascio solo! E scherzando aggiuse: ma dopo che hai finito, dovresti lasciare il letto a me perché vorrei farmi un ditalino! Disse ridendo. 

Certo zia! Sarà fatto! Allora lei si alzò dal letto e raggiunse la cucina, io mi sfilai le mutande e tutto nudo sul letto con il pisello duro speravo che mia zia sarebbe tornata in camera, ma allo stesso tempo, non essendo ubriaco come le altre volte, un po mi mi sarei vergognato se fosse entrata. Ma quella mattina forse per il sollievo d’essersi confidata con me, forse perché gli andava solo di scherzare,. Dalla cucina dopo 5 minuti mi dice:

Hai fatto Marco? Dice ridendo. E continua: dai non ci sei solo tu in questa casa! Anch’io ho bisogno di fare le mie cose! 

Allora azzardai e dissi: 

Vieni zia, c’è spazio per due! O vuoi che vada dinuovo in cortile? 

Ma no Marco, cosa dici? In cortile batte il sole! Vuoi mica bruciarti le parti intime! Guarda che non ho mica paura a venire in camera con te, cosa fai vuoi sfidarmi come ieri sera? 

In realtà volevo sfidarla e come! Ma le dissi: 

Vuoi dirmi che avresti il coraggio di venire in camera, sdraiarti sul letto di fianco a me, toglierti tutto e cominciare a toccarti? 

Allora lei rispose:

Facciamo così, vado a fare una doccia, se quando esco tu non hai ancora finito, io entro in camera con te o senza di te e faccio quello che devo fare. 

Non ci credo zia! 

Vedrai Marco. 

Smisi subito di masturbarmi e pieno di eccitazione aspettai che finisse di fare la doccia, non volevo venire, volevo toccarmi insieme a lei. Presto sentii che stava per arrivare, si fermò prima di entrare e disse:

Eccomi Marco, hai finito? 

Tremante di eccitazione risposi:

No zia! 

Allora io entro! Vedi se non ho il coraggio. 

La vidi entrare, mi guardó e disse:

Hai visto? Sono qui. 

Aveva indossato un bikini dopo la doccia, la cosa mi eccitava ancora di più. Poi guardandomi disse:

Ma Marco! Come sei combinato li sotto? È gonfissimo! E ti cola sulla pancia! Poi ridendo aggiunge: non ti disturbo mica se mi sdraio di fianco a te. 

No  che non disturbi zia. 

Allora si sdraió e disse: adesso dovrei spogliarmi. 

Direi di si zia, toccarsi con il bikini non deve essere molto comodo. 

Eh no marco, non lo è, non so nemmeno perché l ho indossato, era pulito e l’ho bagnato tutto! E tu che fai marco? Perché sei fermo li e non ti tocchi? 

Allora prendendola in giro risposi: beh, per aspettare te zia, volevo vedere se avevi veramente il coraggio di venire a farlo qui di fianco a me. 

L’ho sempre detto che sei un porco dice ridendo. Di la verità, volevi vedere la zia mentre si masturba vero? 

No zia, volevo solo vedere se avessi avuto veramente il coraggio! 

Ah si? Pensi che non ce l’ho? 

Non so zia. 

Allora si toglie il pezzo sopra e dice: ecco, vedi? Faccio su serio! E con un po di esitazione sfila anche lo slip e dice: ecco, e non son nemmeno ubriaca. 

Era eccitatissima, ci trovavamo entrambi nudi sul letto. Il mio occhio cadde sul suo pube, lei se ne accorse e imbarazzata disse:

Cosa guardi? 

Volevo vedere se fossi eccitata zia, da me è evidente, da te no visto che tieni le gambe strette. 

Ah non ci credi? Allora guarda come sono combinati i miei slip. E cosi dicendo me li diede. 

Li toccai, li controllai all’interno, erano zuppi. Beh, questi li tengo io le dissi. 

Che ci vuoi fare marco? 

Vedrai zia. 

Allora facciamo così disse zia. Se li vuoi, prima li devi indossare e farmi vedere come ti stanno. 

Ok zia, accetto la sfida. 

Infilai prima un piede e poi l altro, quando arrivarono a contatto, le potevo sentire zuppe e scivolose sulle mie palle, il pisello non veniva tutto coperto, rimaneva fuori. Lei scoppió a ridere e disse:

Che buffo che sei! Hahaha! 

Allora le sfilai e le dissi:

Ecco, adesso è mio. E dopo le chiesi: 

Zia, sei venuta per toccarti o per prendermi in giro? 

Sono venuta per divertirmi un po marco! Ti svelo un’altro segreto, giocare in questo modo mi fa godere come non ho mai fatto! Adesso capisco perché ti piace fare questi giochini. 

Ah ok zia, allora giochiamo! Che gioco vorresti fare? 

Mi piacerebbe fare il gioco delle sfide, ieri sera mi eccitava tanto! 

Bene! Allora, io ho appena passato la prima sfida indossando il tuoi slip, adesso tocca a te! 

Si ma non esagerare marco! Dice divertita. 

Non zia! Allora vediamo… Visto che stai li con le gambe strette, se hai il coraggio, allarga le gambe più che puoi per 10 secondi. 

Cosa vuoi fare porco? Vuoi guardare? 

Beh certo zia, voglio vedere molto bene! 

Ci pensò un attimo e allargando completamente le gambe disse:

Ecco, guarda, contento porco? Ricordati che dopo tocca a te! Vedrai cosa ti faró fare! Dice ridendo. 

Era completamente aperta e gocciolante, veniva voglia di toccarla. 

Passati i 10 secondi dice:

Adesso tocca a te, vediamo se hai il coraggio. 

Ero curioso ed eccitato di quello che mi avrebbe detto, e pensandoci su dice:

Adesso, tu starai 10 secondi di fronte a me nella stessa posizione che hai fatto fare a me, almeno capirai cosa si prova, ma in più, tieni il tuo pisello in mano. 

Beh facile zia le dissi. Mi posizionai di fronte a lei allargai le gambe, afferrai il mio pisello e le dissi:ecco, contenta? Ero imbarazzato ed eccitato, lei guardando dritto il mio pisello disse:

Scommetto che se lo sfioro esplodi in un attimo. 

Non lo fare zia le dissi

No marco, dobbiamo giocare ancora! 

Adesso tocca a te zia, scommetto che non riesci a stare i soliti 10 secondi a 90 con gambe divaricate. 

Ma cosa mi fai fare marco? Vuoi proprio studiarmi tutta! 

Hahaha si zia… 

Allora si posizionó:

Ecco marco, fin qui non sei ancora riuscito a fermarmi! 

Eh no zia! Vedo che sei moto coraggiosa! E nel frattempo misi la mano in mezzo alle gambe senza toccarla, feci gocciolare il suo succo sulla mia mano e poi glie lo feci colare sul suo ano. 

Ma che fai marco!!! 

Hahahaha ti faccio i dispetti zia! 

Se un maiale! 

 tocca a te marco, adesso ti concio per le feste. Sdraiati e alza le gambe fino a che il tuo pisello è sopra la tua faccia, ti aiuto io a tenere su le gambe. 

Mi afferó le gambe e me le sollevó fino che il pisello era posizionato all altezza della mia bocca. 

Apri la bocca! Mi disse. 

Il pisello gocciolava dentro la bocca, lei vedendo la scena rideva e diceva:

Ti sei divertito prima con il mio ano? Adesso beccati questo! 

 tenni tutto il mio succo in bocca, e non appena fu il mio turno le dissi di aprire la sua di bocca. 

Cosa vuoi fare disse? 

Le feci segno di aprire, lei lo fece. Glie lo sputai tutto dentro la sua bocca. E poi le dissi:

Ingioa tutto zia! 

Lei con aria di sfida lo fece e poi disse:

Mamma mia marco! Quanto ne avevi? E poi disse: adesso vediamo se resisti a questo marco, allarga le gambe, io avvicinero la mano il più possibile alle tue parti intime ma senza toccare. Scommetto che vieni mi disse ridendo. 

Allora mi misi in posizione, lei avvicinava così tanto la mano che potevo sentire la caloria. Ammetto che stavo per venire, ma tenevo duro. Quando fu il suo turno le dissi:

Beh, tu ha provato a sfiorarmi? Adesso ci provo anch’io. La feci mettere a 90 con le sue grosse tette che pendevano verso il basso. Cosa vuoi fare marco? Mi chiese. 

Mettero il pisello tra le tue tette zia! E proverò d entrare tra lo spazio senza toccarle! 

È impossibile marco! Toccheresti sicuramente! 

Pazienza risposi! 

Sei proprio un porco! Che fai tocchi la zia? 

Allora mi misi davanti a lei e cercai di infilare il pisello tra le sue tette, il contatto era minimo ma inevitabile. Allora le dissi:

Visto? Non tocca poi così tanto! Lei si mise a ridere e ridendo sentii le sue tette sbattere sul pisello. Ero in estasi, godevo come non mai. 

Allora lei dice:visto che hai sfiorato me, adesso ti sfioro io, non penso proprio che durerai ancora per tanto, hahaha! 

Vediamo cosa sai fare zia! 

Mi fece girare, mi prese per i fianchi e appoggiò la sua calda vagina alle mie natiche e si strofinó un po, dopo mi infilò un dito tra le natiche sfiorando il mio ano e si mise a ridere. 

Wow zia le dissi, tu hai toccato il mio ano con un dito! Sei andata oltre! Adesso ci penso io per te le dissi. 

Non esagerare marco disse lei sapendo che mi sarei spinto ancora più oltre. 

No zia non ti preoccupare,tira fuori la lingua le dissi. 

Lei non molto fiduciosa la tiró fuori, allora le avvicinai il pisello e glie lo feci colare sopra da molto vicino, potevo sentire il suo fiato, alla fine prima di spostarmi, gli diedi con la punta un colpo sulla lingua e mi misi a ridere! Hahaha ti ho fregata zia! 

Ma cosa fai? Vuoi infilarmelo in bocca? Non ti sembra di stare esagerando? 

No zia! Hahaha non hai ancora visto niente! 

Ok marco, adesso vediamo, Sdraiati a pancia in su! 

Io mi sdraiai

Bene, chiudi gli occhi mi disse. Io lo feci, ma non mi aspettavo quello che stava per fare, sentii un rapido movimento e poi appoggiò la mia faccia tra le sue gambe si strofinó velocemente e si tolse. Avevo la faccia tutta bagnata. Poi mi dice:

Questa non ta l’aspettavi vero? 

No zia risposi.era bellissimo il suo profumo. 

Adesso preparati zia, ci vado pesante. 

Stai attento marco, fai ciò che vuoi, ma non entrarmi dentro. 

Ok zia, mettiti dinuovo a 90

Ok marco disse lei. 

Adesso strofino un pochino io zia, non resisto più. 

Si mise a 90,mi posizionai dietro di lei e gli appoggiai il pisello tra le natiche. 

Che fai marco? Disse ormai ansimando. 

Mi appoggio un po a te zia. 

Poi glie lo appoggiai tra le grandi labbra e feci dei piccoli movimenti avanti e indietro. 

Attento marco, entrare è un attimo! 

Non ce la faccio più zia. 

Che vuoi fare? 

Fammi entrare un po

Non lo so marco

Intanto il mio pisello scivolava avanti e indietro tra le sue labbra. 

Zia sto per venire

Dai marco, ok entra ma esci poi subito e ti faccio venire. 

Allora piano piano appoggiai prima la punta, lei ansimava, potevo sentire la caloria avvolgere la mia cappella. Spinsi ancora un po, la caloria mi avvolgeva sempre più. Fino a che andai fino in fondo. Lei iniziò a dimenarsi e raggiunse un forte orgasmo con il mio pisello infilato fino in fondo. Potevo vedere il succo del suo orgasmo colare sulle mie palle. Dopodiché mi disse: 

Dai esci. 

Io lo feci, lei si giró verso il mio pisello, con mio stupore lo prese in mano e lo masturbó appoggiandolo alla sua lingua, le venni in bocca, bevve tutto il mio sperma e poi con le labbra ripulì il mio pisello. Ci guardammo negli occhi e capimmo che per i giorni rimanenti sarebbe stato solo gran sesso. Alla fine lei disse:

Mi sa che non era l’alcol a farci comportare in un certo modo

Eh mi sa di no zia! 

Pensa che dovevamo solo masturbarci marco! 

Eh si! Pensa cosa sarebbe accaduto se avessimo bevuto zia

Hahahaha 

3 commenti

  1. Sempre meglio, molto eccitante, sono curioso di sapere cosa combineranno

  2. Bello questo racconto.
    Adesso mi gusto la quarta parte.
    Vorrei però sapere dall’autore a chi si è ispirato per la figura della zia.
    Cioè, vorrei che mi dicesse una donna famosa che potrebbe essere la zia in questione. Mi piacerebbe saperlo per potermi immaginare meglio le situazioni 😉

  3. In realtà non ho voluto dare troppi dettagli ai personaggi in modo che ognuno potesse immaginare meglio la persona preferita o poter immaginare se stesso/ssa nella parte. Ho solo descritto un genere di persona, cioè donna matura. I dettagli immaginateli voi a vostro piacimento 😉

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