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Ormai si sa che l’amica di Francesca è Manù e Stefano il suo compagno.
Francesca è magra, tette di buone dimensioni, le piace tenersi in forma e, quando esce, adora indossare abiti che non la lasciano passare inosservata. Invece a casa è solitamente nuda, ma se indossa qualcosa, sono capi molto sexy.
Stefano è il suo compagno, un giovane uomo meraviglioso che fa il fotografo.
Manù è anche lei una donna molto sexy di 26 anni, vita sottile, fianchi sinuosi, gambe lunghe, vista di profilo spiccano le sue grandi tette che evidenzia indossando vestiti di tessuto elastico.
Un venerdì sera Stefano era andato dagli amici al bar, che solitamente frequenta, come fa solitamente per bere qualche birra con i suoi amici.
Gli amici di Stefano e Francesca vanno a casa loro e solitamente si presentano con un paio di bottiglie di vino che poi svuotano seduti a chiacchierare dimenticando il mondo esterno.
In quel particolare venerdì Francesca si è sentita davvero eccitata tutto il giorno al punto che ha fermato Stefano sulla porta poco prima che uscisse per andare al bar e gli ha fatto un pompino veloce ingoiando fino all’ultima goccia del suo sperma promettendogli qualcosa in più al suo ritorno a casa.
Quella sera non sarebbero andati a trovare la giovane coppia, sarebbe andata solo Manù.
Francesca aveva circa mezz’ora prima dell’arrivo della sua collega di lavoro quindi è andata al piano superiore della casa per vestirsi perché era ancora in accappatoio dopo la doccia.
Dato che il tempo era bello e caldo, lei ha optato per una gonna rossa corta a metà coscia e una camicetta bianca. Dopo varie prove ha scelto di indossare anche un reggiseno bianco con rifiniture in pizzo e un g-string rosso, capi che si abbinano bene fra loro.
Aveva appena finito di prepararsi quando ha sentito suonare il campanello della porta ed è corsa giù per le scale per ricevere Manù. Dopo i normali abbracci le due sono andate nell’ampio soggiorno a sedersi su un divano e Francesca ha chiesto a Manù se gradisse un po’ di vino. Lei e l’amica sono andate in cucina per aprire una bottiglia e poi si sono sedute nuovamente sul divano per fare piccoli pettegolezzi più che chiacchierare.
Fin dal primo momento Francesca ha notato che Manù indossava un bel vestito estivo appena sotto il ginocchio con bottoni sul davanti fino alla vita e poi dietro sulla gonna ed ha pensato che l’amica indossasse dei collant. L’aspetto era molto sexy con il vestito che sosteneva le sue belle tette ed evidenziava le sue curve.
Manù si è seduta ad un’estremità del divano e Francesca all’altra estremità. Vista la confidenza che tra le due era intima, non è passato molto tempo prima che Manù posasse i piedi sulle ginocchia dell’amica la quale ha fatto altrettanto. Quella era diventata la loro posizione rilassante del venerdì sera e da qualche settimana era diventata una consuetudine.
Francesca si è sentita molto eccitata tutto il giorno e, mentre il vino andava giù nello stomaco, si è ritrovata ad appoggiare una mano sulla caviglia di Manù. Non era una mossa casuale ed a Manù non ci sono voluti molti secondi per rendersi conto che l’amica le stava accarezzando lentamente il piede e la caviglia che sono delle zone erogene. Francesca si è fermata per un secondo sperando che Manù non se ne fosse accorta.
Le due ragazze erano molto amiche e, a parte un bacio veloce sulle labbra mentre flirtavamo davanti a Stefano, c’erano state molte altre volte in cui avevano fatto sesso sia a casa di Manù che in azienda facendo di un angolo defilato il loro luogo preferito per lesbicare. Francesca aveva detto a Stefano un paio di volte delle lesbicate con Manù, ma lui ha creduto che raccontasse uno scherzo oppure una fantasia ed ogni volta si ha fatto una risata.
Quella sera, dato che Francesca ha fatto finta non accorgersi di quando Manù ha messo con cura il suo piede su Francesca, questa poi lentamente lo ha accarezzato e le sue carezze sono andate avanti per un po’ creando una situazione molto intrigante ed anche molto eccitata.
Per aumentare lo stato di complicità fra le due, Francesca ha avuto l’idea di muovere molto lentamente la mano sulla gamba della collega di lavoro ad ogni sorso di vino per vedere se dicesse qualcosa; poteva anche semplicemente riderci sopra rispondendo che era l’effetto del vino e che non si rendeva conto di ciò che stava facendo.
Per passare il tempo le due ragazze, su proposta di Francesca hanno deciso di passare in rassegna vari siti su internet, visionando vari mpeg con anche scene di scopate, inculate, pompini e altro.
Dopo aver versato l’ennesimo bicchiere, Francesca ha messo la sua mano appena sopra la caviglia e ha iniziato lentamente ad accarezzarle lo stinco per arrivare, dopo un ulteriore sorso, a mettere la mano sul suo ginocchio proprio sull’orlo del vestito di Manù.
Fino a quel momento Manù non ha ancora detto nulla e Francesca non è sicura che l’altra si sia accorta dello scopo delle carezze.
Quello che stava facendo era un lavoro lento di seduzione; per arrivare a mettere la mano in quel punto è stata necessaria circa un quarto d’ora.
Seduta sul divano accarezzando dolcemente il ginocchio di Manù, che era un po’ distante da dove era seduta Francesca, le due ragazze hanno sentito aprirsi la porta d’ingresso e Stefano entrare a casa, allora entrambe hanno poggiato i piedi a terra per salutarlo assumendo la posizione seduta.
Stefano ha salutato e si è diretto in cucina per prendere una birra dal frigo mentre Francesca l’ha seguito per prendere un’altra bottiglia di vino, Manù è rimasta seduta sul divano in attesa del loro ritorno.
Francesca ha spiegato sottovoce rapidamente a Stefano cosa stesse facendo a Manù e lui ha chiesto “Perché?”
Con un sorriso molto malizioso sul viso ha risposto che voleva vedere dove potesse portare la sua mano. Stefano l’ha guardata negli occhi e le ha detto “Ok! Non lasciarti fermare da lei” accompagnando quelle parole con un sorriso che diceva tutto, dandole un grande bacio e poi entrambe sono tornati da Manù.
Quando si è seduta di nuovo, Francesca ha versato il vino dalla nuova bottiglia sia per sé stessa sia per Manù e questa volta si è seduta un po’ più avanti sul divano ma non proprio accanto a Manù. In un attimo Manù ha riportato le gambe in grembo a Francesca. Stefano si è seduto sulla poltrona che era all’estremità del divano dove sedeva Francesca e avendo così un’eccellente vista delle lunghe le gambe di Manù con le dita dei piedi puntate verso lui.
Francesca, voltandosi per un istante, ha fatto un occhiolino a Stefano e ha rimesso la mano sulla coscia di Manù.
Dopo qualche secondo Francesca ha versato subito dell’altro vino avendo gli altri due svuotato i calici.
Già dopo la prima bottiglia le due ragazze erano piuttosto alticce e Manù ha di nuovo messo le gambe sulle ginocchia su Francesca a cui è venuta voglia di osare maggiormente e sentirsi coraggiosa nell’affrontare le parti intime dell’amica davanti a Stefano. Infatti lei ha rimesso la mano sulla coscia di Manù, questa volta risalendo circa 15 centimetri sotto l’orlo della gonna. Con grande sorpresa di Francesca ha scoperto che non indossava un collant ma delle calze a rete che le fasciavano la coscia; si sarebbe aspettata una parte scoperta che invece non ha trovato e la sensazione di accarezzare la gamba sopra la calza la stava facendo bagnare molto ma da parte di Manù non c’era alcuna reazione.
Allora le due colleghe hanno continuato a parlare ridendo come galline per ogni piccola cosa per effetto del vino facendo finta che tutto fosse normale.
Dopo qualche minuto passato ad accarezzare quella calza, Francesca ha lanciato un’occhiata a Stefano approfittando dell’attimo di distrazione di Manù che ha bevuto un sorso dal suo bicchiere.
Stefano con il movimento della testa ha indicato alla compagna di andare più in alto con la mano per avvicinarsi alla figa. A quella mossa Francesca si ha mordicchiato il labbro inferiore e fatto scivolare la mano in su trovando l’interruzione della calza finendo con le dita della mano a toccare la pelle morbida come la seta della coscia di Manù.
Il fatto di aver trovato la pelle e non più la calza non ha fatto desistere Francesca che ha proseguito ad accarezzarla dolcemente senza che l’amica si muovesse.
Per effetto della mano la gonna di Manù si è sollevata ma non più di tanto perché era seduta su di essa, quindi la mano non poteva proseguire verso l’inguine. Comunque Francesca ha proseguito con le carezze e non ha levato la mano in attesa che l’altra si sollevasse almeno un po’ per liberare la gonna.
Mentre chiacchieravano Francesca ha chiesto a Manù se volesse ancora del vino e lei ha reagito con gioia sollevandosi per essere lei e versarlo nei bicchieri di tutti.
Stefano ha ascoltava attentamente in silenzio ma soprattutto osservava le reazioni della sua donna e dell’amica.
Una volta in piedi Manù ha detto che aveva bisogno di fare pipì e si è allontanata per andare in bagno.
Francesca ne ha approfittato per chinarsi verso Stefano per dirgli che era incredibilmente arrapata ed anche “Hai visto che Manù indossa le calze auto reggenti? Non immagini quanto mi piaccia la sensazione che mi danno quelle calze!” ed un grande sorriso è apparso sul suo viso.
“Fino a che punto sei arrivata?” ha chiesto Stefano.
“Appena sopra il bordo della sua calza. La sua gonna non mi consentiva di andare oltre perché era sotto il suo sedere e lei non si è alzata per liberarla”
Il loro chiacchiericcio si è interrotto al sentire lo sciacquone del water
Stefano le ha suggerito “Quando torna, vai subito nello stesso punto in cui eri, invece di andare più in alto, e prova a muovere la mano nell’interno coscia e vedi come va”
Francesca con un mugugno ha confermato la sua prossima azione.
Pochi secondi dopo Manù si è ridistesa sul divano poggiando le spalle sul petto di Francesca, ha sollevato le gambe poggiandole sulla seduta del divano, e sono tornate a chiacchierare. Due secondi dopo Francesca ha rimesso la mano sulla coscia sotto la gonna che ora era libera ed ha notato che i due bottoni posteriori che la chiudevano erano slacciati dando più spazio alla mano. Questo è stato interpretato come un segno per andare oltre, ha pensato tra sé e sé Francesca.
La scena offerta era molto eccitante ed indirizzata al fare sesso prima o poi.
Dopo qualche altro minuto, e con un sorrisetto da parte di Stefano, Francesca ha fatto scivolare, come programmato, il palmo della mano nell’interno coscia mentre con l’altra mano le ha toccato l’altra gamba che ha invitato a poggiare sul pavimento in modo ‘casuale’ facendola scendere dal divano dando a Stefano l’ottima visuale di dove fosse la mano che accarezzava l’interno coscia oltre il bordo delle calze.
Accarezzando lentamente quella zona della gamba, ad ogni passaggio il palmo si avvicinava all’inguine e Manù ha spostato l’altra gamba per favorire l’accesso alle sue parti intime e, di conseguenza, a Stefano una visione davvero buona.
Ormai non era più questione di coraggio e neanche di audacia, Manù voleva essere toccata in presenza di Stefano e ciò a Francesca è parso strano avendola conosciuta come una ragazza esclusivamente lesbica.
Nonostante quel pensiero che non l’ha preoccupata più di tanto avendo conosciuto più di una donna bisessuale, Francesca ha cambiato il movimento della sua mano andando ad accarezzare sia l’interno coscia che il tessuto del perizoma aderente alla figa soffermando la mano ad ogni passaggio un po’ più a lungo fino ad arrivare a lasciarla finalmente appoggiata sopra, coprendola.
A quel punto, in cuor suo, Francesca ha pensato di festeggiare ed avendo finito il vino Stefano ha detto “Non alzarti, ti offro da bere!” e le ha fatto l’occhiolino nel versarlo e sedendosi di nuovo in poltrona.
Arrivati a quel punto della serata, Stefano ha deciso di rischiare il tutto per tutto ed anche lui infila una mano tra le gambe di Manù la quale, invece di protestare, apre le gambe, e gli dà un bacino sulla guancia.
Lui pensa che lei doveva avere un lago nella figa perché c’era su uno dei cuscini della seduta del divano una piccola macchia. Allora perché non metterle un dito dentro?
Detto fatto e lui le mette un dito tra le grandi labbra trovando Manù tutta bagnata.
Subito lui la tira a sé e le affonda la lingua in bocca per un bacio ad alto contenuto erotico.
Lei dapprima risponde passivamente poi inizia a mulinare la lingua infilandola fino alle tonsille del fotografo il quale le dà anche dei baci sul collo, sul seno, le succhia le mordicchia i capezzoli e Manù viene per la prima volta emettendo rantoli e gridando “Oh mio Dio santo! Che bello! Sìììì!” ma lui non si ferma e le affonda la lingua nella figa che ha un buon odore. Dopo due minuti Manù ha un secondo orgasmo e lui pensa “Magari tutte le donne fossero tutte così!”
A questo punto lui le mostra il cazzo che fuori esce dalla braga dei pantaloni e lo spinge in avanti. Lei si avventa contro dando inizio ad un pompino con una foga che Francesca non aveva mai visto. In due minuti la sua amica è andata un centinaio di volte dalla cappella alle palle.
Francesca la spinge contro la spalliera del divano e Stefano le dice “Adesso ti scopo come una troia!”
Manù replica subito “Fai ciò che vuoi, ma niente parolacce!” ed il tono deciso lo fa desistere da dirne altre.
Dopo aver giocato un po’ con la figa e con il clitoride lui gli infila il cazzo nella figa fino alle palle.
La sorpresa è grande perché lui non pensava fosse così stretta, ma sono bastate poche spinte perché la figa si adattasse al suo cazzo e un orgasmo scuotesse Manù che sembrava avesse le crisi epilettiche.
Francesca ha guardato attentamente e si è sgrillettata, vedendo la sua collega di lavoro, diventata sua amante, abbandonata a sé stessa ed inerme dopo l’orgasmo.
Poi ha esclamato “Adesso tocca a me!” e, facendo sedere Stefano sul divano, si impala sul cazzo prima guardandolo in viso e poi mostrandogli la schiena.
Ad un certo punto si è fermata ed ha iniziato a contrarre i muscoli vaginali. Lui prossimo al punto di non ritorno, ha dovuto pensare a qualcos’altro per non riempirle la figa di sborra.
Superato il momento critico la fa sollevare per staccarsi da lui facendola mettere carponi e la prende alla pecorina dandole almeno un orgasmo.
Quella posizione è però anche invitante per aprirle il culo con il cazzo.
Francesca se lo aspetta ma Manù si mette affianco a lei e lui preferisce esplorarla lasciando la sua donna in attesa con il culo all’aria.
Manù mettendosi anche lei alla pecorina ha baciato Francesca ed appena ha sentito il cazzo di Stefano da quelle parti intuisce che lui voglia incularla e dice che non l’ha mai dato a nessuno ed aggiunge che è da due giorni che non evacua.
Stefano e Francesca sorridono ma sul momento lui ha rispettato la volontà di Manù e l’ha scopata nella figa, ma dopo l’ennesimo orgasmo lei ha acconsentito.
Per incularla Stefano si ha infilato un preservativo ed ha iniziato a forzare il buchetto ma, sarà stato per i troppi orgasmi, lei non ha sentito nessun dolore anzi solo piacere, ed ha avuto un altro orgasmo. L’inculata è durata meno di cinque minuti. Quando Stefano ha sentito che stava per venire decide di sborrarle in bocca ed allora si è levato il preservativo ed ha infilato il cazzo in bocca.
Sono bastati pochi colpi di lingua per far versare una quantità industriale di sborra giù per la gola di Manù sotto gli occhi di Francesca la quale si è accostata e le due si sono scambiate un profondo bacio trasferendo più volte la sborra di Stefano nelle loro bocche.
“È bello fare venire di brutto una ragazza!” ha pensato lui “Magari ci fossero donne sempre pronte così!”
Esausti si sono adagiati sul divano ed hanno proseguito a vedere altri mpeg con scene di scopate, inculate, pompini anche di trans.
È stato allora che Stefano ha infilato una mano tra le gambe di Manù la quale, invece di protestare ha aperto ulteriormente le gambe e gli dà un bacio sulle labbra come fosse il suo uomo.
Sia Stefano che Francesca, guardando Manù, hanno notato che ogni tanto metteva la testa all’indietro con gli occhi chiusi e si mordeva il labbro.
Francesca ha guardato Stefano che le ha sussurrato “Voglio scoparla!” ed ha aggiunto un attimo dopo “Continua a giocare con lei con le mani e vedi se ci sta”. Subito dopo si è alzato in silenzio lasciando la stanza per tornare con una videocamera che ha sistemato su un cavalletto già preparato e, da esperto, in pochi secondi l’ha impostata per la registrazione.
Stefano ha osservato la scena per un secondo ed ha sussurrato ancora verso Francesca “Fai scivolare la tua mano affianco alle mutandine, gioca con la sua figa e poi vedi se riesci a toglierle, così posso fare una buona ripresa della sua figa”
Francesca ha annuito con un cenno della testa ed ha eseguito il desiderio di Stefano.
Non è passato molto tempo che Manù gemeva tenendo la testa all’indietro e gli occhi chiusi.
Francesca ha poi afferrato con l’altra mano le stringhe del perizoma ai fianchi di Manù e le ha spostate da entrambe i lati verso i piedi per sfilarlo. Per facilitare la manovra, Manù si è appena sollevata dalla seduta per consentire che le fosse levato quel succinto indumento intimo il quale, appena sfilato anche dai piedi, è stato afferrato da Stefano che lo ha prontamente annusato.
Ora Manù era sdraiata sul divano con le gambe aperte mostrando la sua figa.
Stefano ha mimato lo sbottonamento della camicetta e Francesca lo ha eseguito lentamente.
Le gambe di Manù si sono allargate ulteriormente per accogliere fra loro in pieno la mano di Francesca.
Ormai la camicetta e la gonna erano completamente sbottonate e si vedeva la chiusura anteriore del reggiseno, quindi senza pensarci Francesca ha allungato la mano e l’ha aperta liberando le belle tette i cui capezzoli sono apparsi subito molto duri.
Manù è poi sdraiata con la testa sul bracciolo del divano mettendo il suo sedere sul bordo del divano con gli occhi chiusi, le gambe divaricate emettendo piccoli gemiti.
Mentre Francesca ha proseguito a giocare con la figa, per la posizione assunta le gambe non riescono ad aprirsi maggiormente affinché ci sia l’accesso completo alla figa ormai molto bagnata ed anche a far sì che Stefano faccia delle fantastiche riprese video.
Francesca vedendo Manù abbandonata lascivamente ed apparentemente incosciente, con una risatina ha chiesto al suo uomo “Cosa facciamo con lei?”
Prima che Stefano potesse rispondere Manù ha mormorato tra i gemiti “Tutto ciò che vuoi”
Francesca ha guardato Stefano scioccata per ciò che aveva appena sentito dire a Manù.
Senza dire una parola, Francesca si è alzata, spostandosi dalle gambe aperte dell’amica, ed ha iniziato a togliersi ciò che indossava ma si ha lasciato le calze per apparire più arrapante agli occhi degli altri due.
Stefano e Francesca hanno sistemato Manù, che si è lasciata fare di tutto senza reagire come un corpo morto, mettendola in una posizione in cui fosse possibile leccarle la figa stando sdraiata a terra con la testa un po’ sollevata. In quella posizione la ripresa di Francesca che lecca la figa di Manù è fantastica, chiara e non lascia dubbi, inoltre è molto pornografica
Capendo tutto Francesca si è subito sdraiata a terra sul tappeto posto lì davanti affondando la testa tra le gambe di Manù che al contatto delle labbra sulla sua figa ha emesso forti gemiti e mugolii.
Stefano non si è fatto sfuggire la scena ed è andato alla videocamera per fare delle belle riprese di Francesca nel leccare la figa di Manù.
Dopo un po’ Stefano si è avvicinato staccando Francesca dalla figa che leccava ed ha sussurrato che aveva un’idea che poteva essere una prova per farlo poi anche con lei.
Stefano si è seduto accanto a Manù e le ha sollevato una gamba portandola sulla sua spalla, Francesca ha fatto lo stesso dall’altro lato ed ha guardato la figa di Manù aprirsi mentre le gambe si allargavano; di ciò se n’è giovata proseguendo poiché ha proseguito a giocare spingendo le dita dentro e levandole molto bagnate di una gelatina fluida e semi trasparente. La mano di Stefano ha sostituito quella di Francesca sulla figa di Manù finché si è sentito uno schiocco di dita, a cui forse Manù non ha fatto caso. Francesca ha guardato Stefano che si è avvicinato tra le gambe di Manù, ha annusato la figa e leccato le dita che erano entrate nella figa.
Con un sorriso sul viso, Stefano senza dire una parola ha accarezzato la figa di Manù ed è andato dritto a penetrarla con la sua lingua per raccogliere quel fantastico prodotto gelatinoso.
I due si aspettavano che Manù urlasse e si ritraesse non immaginando cosa le sarebbe successo, ma con sorpresa i gemiti di Manù sono diventati sempre più forti mentre Stefano la leccava.
Intanto Stefano e Francesca le tiravano e torcevano i capezzoli, succhiandoli e tirandoli con i denti e, con loro sorpresa, hanno visto che a Manù ciò piaceva, infatti ha trasformato i suoi gemiti in “Oh cazzo! Sì, più forte!!”
Dopo un paio di minuti, Stefano guardava Manù ed il suo cazzo era nella mano di Francesca a masturbarlo lentamente mentre una sua mano era sotto gonna di lei e le dita ancora a girare dentro la figa.
Tutti gli occhi erano fissi su Manù
“Wow! Sto guardando Manù farsi scopare dal mio uomo!” ha pensato Francesca che era talmente presa dalla scena, pur avendone viste altre prima di quella, che non si era nemmeno accorta che Stefano l’ha avvicinata a Manù facendola sdraiare di fronte a lei, aprendole ulteriormente le gambe affinché potesse leccare la figa ed il culo, mentre lui, nudo, potesse con comodità leccare quella della sua donna.
È accaduto che entrambe leccate nella figa urlassero in coppia venendo insieme.
Una volta che Stefano ha scaricato la sborra nella figa di Manù, si è ritratto facendo uscire un mix di sborra ed umori che Francesca è andata immediatamente a raccogliere on la bocca.
Stefano rimettendosi in piedi, è andato a sedersi nella sua poltrona tenendosi il cazzo con il sapore di Manù in mano e guardandolo per compiacersi della scopata.
Stando seduto, lui chiesto a Francesca di mettersi in una posizione affinché potesse pulire con la lingua la figa dell’amica piena di sperma ingoiandone ogni goccia di sperma.
Una volta pulita Manù, i tre si sono seduti ed hanno fatto ancora un brindisi a questo nuovo accoppiamento. Poi hanno chiacchierato nuovamente come se niente fosse accaduto.
Francesca ha chiesto a Manù se fosse d’accordo con quello che era appena successo e la risposta è stata “Sono tua per fare quello che vuoi con e quando!” e le ha fatto l’occhiolino.
Su suggerimento di Francesca quella notte Manù ha dormito nel loro lettone ed hanno scopato in tre tutta la notte addormentandosi nelle prime ore del mattino.
Quella è stata la prima volta che Manù si è concessa a loro ma non è stata l’ultima ed i loro accoppiamenti sessuali a tre proseguono tutt’ora nei fine settimana quando i tre combinano qualcosa con sempre una novità.

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Autore Pubblicato il: 27 Novembre 2021Categorie: Racconti Erotici Etero, Racconti Erotici Lesbo, Trio0 Commenti

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