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Il regalo di compleanno della mia ragazza

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Tutto iniziò alcuni giorni prima del mio compleanno l’avevo appena riaccompagnata a casa ed eravamo sotto il porticato di casa sua proprio davanti alla porta di casa quando Paola la mia ragazza “Allora, tra qualche giorno &egrave il tuo compleanno cosa vorresti come regalo?” sorridendomi in maniera maliziosa, fisicamente la si può definire una ragazza carina di corporatura normale, bionda con capelli lunghi e occhi verdi, ma quello che mi fa letteralmente impazzire di lei &egrave il fatto che &egrave una ninfomane pervertita, ogni luogo, ogni occasione era buona per fare sesso. Parchi, cinema, treni a mare, non c’era un solo posto pubblico dove non mi avesse fatto almena una sega, e dopo anni di fidanzamento quando ti aveva fatto provare di tutto era difficile immaginare qualcosa di originale anche perch&egrave a differenza sua la mia mente era molto meno maliziosa, ricordo ancora quando inizio questo gioco dei compleanni ai tempi conviveno con dei compagni di università e avevo da poco iniziato a fare sesso con lei, così per gioco le chiesi come regalo un orale, non avrei mai immaginato che la mattina del mio compleanno con la complicità dei miei coinquilini sarebbe entrata in casa di nascosto e mi avrebbe svegliato con un pompino, tutto molto bello ed eccitante se non fosse stato che l’ha fatto lasciando che i miei conquilini rimanessero a guardarla mentre “mi svegliava” senza il minimo pudore, ricordo la sorpresa ed il piacere nel venirle in bocca e subito dopo l’imbarazzo nel accorgermi che i loro avevano assistito a tutta la scena. Fu proprio su quel ricordo che le risposi “mi piacerebbe un orale” e lei “E ti vuoi bruciare l’occasione di un compleanno per chiedermene uno? quelli puoi chiedermeli quando vuoi..” disse lei sorridendomi “Anche adesso?” disso io ironico, lei mi guarda seria inginocchiandosi davanti a me facendomi pentire subito di quanto suggerito mentre lei con totale naturalezza me lo tira fuori prendendomelo in bocca, resto lì imbambolato con il cazzo duro mentre lei continuava a succhiarmelo, la prego di rialzarsi sentendo le voci in casa e notando le luci accese alle finestre del piano terra, vista l’ora dovevano essere rientrati tutti, eccitato e terrorizzato immaginavo la scena di sua madre che apriva la porta trovandoci così o peggio ancora suo padre, vinto dalla paura di essere scoperti nonostante il cazzo durissimo riesco a convincerla a rialzarsi, mi saluta con un bacio in bocca smanettandomelo per qualche secondo prima di rientrare in casa. Il mattino seguente passo a prenderla per accompagnarla a lavoro quando mi dice di entrare in casa, entro chiamandola a voce, mi dice di essere in cucina, quando mi affaccio in cucina la trovo piegata a novanta a buttare qualcosa nel cestito, tutto normale se non fosse che indossava solo una maglietta di cotone mostrandomi così il suo culo e le labbra della sua figa, quando torna in piedi la maglietta le arriva all’ombelico lasciandole scoperta la sua striscetta, si giustifica dicendomi che sua sorella era ancora chiusa in bagno e che ne aveva approfittato per fare colazione, noto le mutandine sul divano sapevo che in realtà lo stava facendo di proposito per eccitarmi, le prendo notando anche che sono umide “la smetti? So che ci eccita” dico indicandole la macchia umida sugli slip “Ma &egrave rischioso che figura ci facciamo se ci scoprono? anche l’altra sera davanti casa..” lei mi guarda e risponde “ma stai tranquillo l’altra sera i miei erano già di sopra a dormire c’era solo mia sorella a guardare la tv” e io le chiedo “e che avresti fatto se per sentendo dei rumore avesse aperto la porta di casa beccandoci così?” “Avrei fatto continuare lei e io sarei andata sul divano a guardare la tv” immaginare la scena mi fa arrossire, lei sposta lo sguardo sugli slip “e comunque quelle non sono le mie, le aveva addosso lei poco fa” io fisso incredulo le mutandine di sua sorella minore da poco maggiorenne, immaginando la scena se fossi entrato qualche minuto prima “Andiamo a vedere se &egrave pronta, magari la becchiamo a sgrillettarsi” propone lei sorridendo “Non voglio vedere tua sorella nuda” lei mi guarda scettica poi abbassa lo sguardo sulla mia patta facendomi notare l’evidente erezione che mi era venuta parlando di sua sorella. Diamo un passaggio a sua sorella mentre si allontana dall’auto non posso fare a meno di notare quando sono aderenti i jeans che porta “ha proprio un bel culo vero?” commenta Paola beccandomi sul fatto e tastandomi sopra i pantaloni il pisello nuovamente in erezione, non dico niente arrossendo ancora e facendola ridere, l’accompagno a lavoro quando incontriamo una ragazza che subito mi presenta “Amore, lei &egrave Chiara la mia nuova collega, &egrave ancora in stage ma se continua a lavorare così bene di sicuro l’assumeremo” Chiara arrossisce, &egrave bassina mora ma sopratutto &egrave facile notare il suo seno prosperoso come se non fosse abbastanza aveva anche la camicetta scollata, Chiara si allontana ed io incrocio lo sguardo con Paola, le basta uno sguardo per capire i miei pensieri “Belle tette vero? Magari potrei convincerla a lavorare in topless così verresti a trovarmi più spesso a lavoro” ancora una volta imbarazzato ed eccitato abbasso lo sguardo sulla sua scrivani notando le pratiche dell’agenzia di prestiti di cui lei &egrave titolare, non posso fare a meno di notare che su una di quelle pratiche c’&egrave nome e cognome di una mia ex, mi sembra impossibile che sia lei, sarei curioso di chiederglielo ma &egrave un argomento troppo pericoloso, mi distra tastandomi nuovamente il pisello ancora duro dall’altro sera e sussurrandomi di resistere fino alla sera che poi ci avrebbe pensato lei, mi dice inoltre di aver prenotato un tavolo ad un localino carino dove andavamo spesso. La sera passo a prenderla a casa, lei ha un vestitino rosso da urlo cortissimo e quando glielo faccio notare non esita a sollevare quei pochi centimetri di stoffa e mostrandomi che non portava le mutandine, arrivato al locale tormentato ed eccitato dal suo fare il cameriere ci porta al tavolo in un angolo che avevano riservato appositamente per noi, l’atmosfera era carica, luci soffuse, musica e non era nemmeno affollatissimo, dopo aver ordinato da mangiare mi sussurra di tirarlo fuori sotto al tavolo, in un attimo collego il motivo di un tavolo tanto distante ma notando la tovaglia estremamente lunga tanto da toccare a terra e sopratutto eccitato decido di stare al gioco, abbasso la zip e lo metto fuori poi divarico le gambe con discrezione “fatto” le dico aspettando la sua mossa, lei stranamente non si muove limitandosi a sorridermi, non capisco cosa sta aspettando quando improvvisamente sento qualcosa di caldo sfiorarmi il pene, a quel punto penso alla sua mano ma devo ricredermi quando mi accorgo che si tratta di una lingua, qualcuno sotto al tavolo mi stava leccando l’asta come un gelato il tutto sotto lo sguardo divertito di lei, io non posso fare a meno di arrossire e fare le espressioni più strane cercando di apparire normale mentre quella bocca iniziava dolcemente a lavorare sul mio cazzo, Paola mi prende la mano “Ho pensato dopo anni a farti pompini magari per il tuo compleanno il tuo pisello voleva provare una bocca diversa no?” intanto quella bocca continua a succhiarmelo con dedizione “Ma chi…” bofonchio io cercando di sbirciare sotto il tavolo ma Paola mi blocca prendendomi nuovamente la mano “Nono, non ancora… vediamo, chi ti piacerebbe che ci fosse sotto il tavolo?” di ragazze in mente me ne sono venute tante ma proprio non riuscivo ad immaginare chi potesse accettare di fare una cosa del genere, vedendomi brancolare nel buio Paola decide di restringere il campo “Potrebbe essere mia sorella? L’altra sera l’ho beccata a fumare erba magari potrei averle chiesto di fare qualcosa in cambio del mio silenzio” a quel punto la ragazza sotto al tavolo inizia a prenderlo in bocca fino in fondo la sento cercare di arrivare alla base “Oppure potrebbe essere Chiara la mia stagista.. &egrave così difficile trovare un buon lavoro oggi che i giovani sono disposti a fare follie…” sento la bocca sotto al tavolo andare più veloce leccandomelo e succhiandomelo con foga “.. infine potrebbe essere la tua ex, si la sua pratica era messa lì a posta perch&egrave la vedessi, &egrave venuta qualche giorno fa a chiederci un prestito ma non ha i requisiti adatti per farlo approvare, così magari potremmo aver trovato un compromesso!” conclude lei che inizia lentamente a sollevare la tovaglia, scoprendola fino alla bocca lasciandomi vedere con quanta dedizione mi stesse sbocchinando, “basta non resisto più sto per venire” le dico io arrendendomi non riuscendo più a trattenere l’orgasmo, lei mi sorride “Buon compleanno” dice mentre solleva ancora di più la tovaglia permettendomi di vedere chi c’&egrave sotto al tavolo… Non riuscendo più a trattenermi inizio a schizzarle in bocca, arrosscisco come un peperone nel vedere sua sorella mentre continuoa a venirle in bocca, anche lei arrossisce accorgendosi di cosa sto facendo ma non si ferma, rallenta continuando a farmi venire fino alla fine, anche dopo essere venuto non stacca la bocca continuando a succhiarmelo, imbarazzatissimo alzo lo sguardo su Paola “Sono… puoi dirle di smettere..” Paola mi sorride lasciando la tovaglia &egrave coprendo di nuovo sua sorella “Deve usare la bocca per tutta la durata della cena, &egrave questa la sua punizione se non vuole che dica ai nostri genitori che fuma erba” dice quest’ultima parte a voce ad alta in modo che anche lei sentisse, da come ricomincia a succhiarlo sembrava tenerci che Paola mantenesse il segreto, la cena continua cerco di rimanere lucido sotto lo sguardo della mia ragazza che intanto se la ride notando l’imbarazzo e la vergogna che provavo in quella situazione, stavo per venire per la seconda volta ma non avevo il coraggio di dirlo a nessuna delle due. Finalmente Paola si alza per andare in bagno “Non parlarle e non farla smettere” mi raccomanda severa, annuisco con la faccia da ebete cercando trattenermi, solo quando la vedo entrare in bagno non resistendo più infilo la mano sotto al tavolo, afferro la nuca di sua sorella sentendo i suoi capelli ricci e facendola andare più veloce venendole in bocca per la seconda volta. Proprio come la prima sua sorella non si ferma rallentando e ingoiando ancora, Paola torna mi guarda cercando di capire se avessi disobbedito alle sue parole “Non le ho parlato” ho giusto il coraggio di affermare restando muto su cosa aveva appena fatto, la cena volge al termine “Andiamo via?” mi domanda Paola, io annuisco e lei si alza, la guardo non aspettandomi che si alzasse immediatamente, ancora qualche minuto e sarei venuto ancora, sua sorella mia stava facendo impazzire era rimasta attaccata al mio pisello per tutto il tempo senza mai fermarsi, cerco di far finta di nulla ma le mie espressioni facciali dicono chiaramente che sto venendo “Accidenti, le stai vendo in bocca per la seconda volta!” commenta Paola che mi guarda divertita, da sotto al tavolo spunta il braccio di sua sorella e la mano che indicava il numero tre, io abbasso lo sguardo imbarazzatissimo “Dai dopo che &egrave venuto puoi fermarti, direi la tua bocca e il suo pisello si sono conosciuti abbastanza” così sento la bocca di sua sorella ripulirmi e finalmente liberarmi il cazzo, lo avrà tenuto in bocca a succhiarmelo per mezz’ora o forse anche di più, lo rimetto nei pantaloni e mi alzo aspettando che lei uscisse da sotto al tavolo “No, lei non viene con noi, ha bisogno di un momento per ricomporsi e poi va a ballare con gli amici” spiega Paola, così lasciamo sua sorella sotto al tavolo ed usciamo dal locale per salire in auto, per tutto il tempo anche una volta saliti in auto Paola sorrideva gongolandosi per il regalo che mi aveva fatto e ne aveva tutto il diritto! quale ragazza regalerebbe al proprio ragazzo i bocchini di sua sorella minore? Ma essendo molto introverso non ebbi il coraggio di parlarne, fu lei ad aprire il discorso una volta in auto “Allora piaciuto il regalo? Come se la cava mia sorella con i bocchini? o era pompini? Tiralo fuori fammelo vedere” dice lei senza nessuna vergogna facendomi arrossire e morire dall’imbarazzo, esaudisco la sua tirandolo fuori, lei lo guarda “E’ molto rosso, l’ha lavorato parecchio haha” dice lei ridendo ed aspettando ancora una risposta “E’ stata brava..” affermo io e lei “SOLO brava?” domanda severa, preoccupato dal fatto che potesse prendersela con lei rettifico “Nono &egrave stata molto brava, anzi bravissima!” a quel punto sorride contenta per poi tornare seria “Spero non più brava di me” dice lei gelosa “Nono, tu sei la migliore” spiego io, lei mi guarda afferrandomi il pisello “In ogni caso meglio ricordartelo” così si china sul mio cazzo iniziando a farmi un bocchino anche lei, solo che a differenza di sua sorella lei era anni che me li faceva, sapeva benissimo cosa mi piaceva ed eccitava, così dopo qualche minuto eccomi nuovamente a cazzo duro, lei lo toglie di bocca fermandosi soddisfatta del risultato “Non continui?” domanda io rimanendo a metà, lei mi guarda e sorride facendo di no con la testa, poi si avvicina nuovamente al mio pisello domandandogli come se fossi io “Adesso dove vuoi andare? Potremmo andare in un parcheggio qui vicino, potremmo andare nel mio ufficio.. oppure potremmo andare a bere qualcosa e poi passare a prendere mia sorella quando esce dalla discoteca visto che sembra esserti così simpatica…” Sebbene il sesso con lei non fosse mai noioso l’idea di far partecipare anche sua sorella mi eccitava non poco, mi sentivo in imbarazzo a dirlo apertamente esesiando a rispondere, lei ricomincia con la bocca e con la mano rifacendomi le stesse domande fino a quando vinto dall’eccitazione non confesso che mi sarebbe piaciuto andare a prendere sua sorella, “E’ per questo che &egrave ancora così duro? Ti ha già fatto venire tre volte no? Con me non duri così tanto…” sottolinea lei, io arrossisco non so spiegarmelo nemmeno io come mai fossi ancora così eccitato, lei mi guarda ancora e scoppiare a ridere non riuscendo più a nasconderlo “Sei troppo buffo quando ti imbarazzi, in verità mentre eri distratto ad ammirare mia sorella che ti spompinava ho messo qualcosa nel tuo bicchiere per aiutarti a rendere a durare di più e farti fare bella figura con lei” anche se incredulo finalmente avevo la spiegazione al perch&egrave fosse ancora così duro “E quanto durerà?” domandai io “Non so me l’ha data una mia amica farmacista, sembrerebbe un nuovo tipo di viagra che fa effetto subito ma non le ho chiesto la durata, adesso portarmi a bere che prima di andare a prendere mia sorella c’&egrave ne vuole di tempo..” così la portai in un locale a bere e dopo due ore che mi torturava con la mano sotto al tavolo tastandomi la patta dei pantaloni facendomi stare in perenne erezione finalmente arriva il messaggio di sua sorella. Arrivati davanti alla discoteca il numero di ragazze in coda per entrare che si erano messe tiro per la serata era inconteggiabile, Paola continua a torturarmi strofinando la sua mano sul mio pacco, addirittura mi indicava quelle più svestite non risparmiandole da commenti piccanti, “Tiralo fuori, voglio farti una sega” dice lei, io la guardo rossissimo in volto “Ma siamo vicinissimi all’entrata, potrebbero vederci!” dissi io cercando di farla ragionare ma lei non accetta rifiuti così mi tira giù la zip tirandomi fuori il pisello, io imbarazzatissimo cerco di restare indifferente mentre la sua mano inizia a segarmi, avvicina la sua bocca al mio orecchio sussurrandomi “Indovina un pò chi sta venendo verso di noi?” mi guardo intorno e vedo sua sorella sorretta da due sue amiche, tutte e tre con un vestitino cortissimo, cerco disperatamente di fermare la sua mano che adesso va più veloce, la vedo sorridermi maliziosa, arrossisco intunendo la sua mente perversa, voleva farmi venire davanti a loro, che figura avrei fatto se ci fosse riuscita? Vedo che per segarmi &egrave costretta a sporgersi verso di me gioco il tutto per tutto, le sollevo la gonna scoprendole il suo culo e il suo perizoma rosso afferrandoglielo e iniziando a tirarglielo via, loro erano vicinissime e saremmo rimasti entrambi con i genitali in bella mostra, all’ultimo minuto utile Paola cede lasciando il mio pisello per aggiustarsi, lo stesso faccio io riuscendoci appena in tempo, salutiamo le amiche che ci avvisano che sua sorella aveva bevuto troppo, effettivamente era molto bianca, Paola recita bene o forse erava veramente preoccupata, la fa sedere sul sedile del passeggero affianco a me in modo da poterla controllare mentre tornavamo a casa, fatti i primi kilometri sua sorella sembra addormentarsi, io incrocio nello specchietto retrovisore lo sguardo di Paola che mi sorride maliziosamente, capisco che stava per ricominciare, cerco di concentrarmi alla guida mentre la sento dire “Non credi che questo vestito le stia troppo stretto? Guarda &egrave così stretto che non ha potuto mettere nemmeno il reggiseno..” giuro che io c’ho provato a tenere lo sguardo sulla strada ma quell’invito era troppo forte, guardo la sorella dormire sul sedile, Paola le aveva abbassato la parte superiore del vestitino facendole uscire fuori le tette, e che tette! La sua quarta prorompente con i suoi capezzoli rosa era lì proprio al mio fianco, “Dai Paola sto guidando..” le dico pregandola di smettere “ok.. hai ragione…” mi dice facendomi credere di aver vinto per poi continuare “Controllo solo se indossa gli slip.. oh che porcellina!” la strada che stavamo facendo era periferica lontana dal centro e sopratutto non c’erano auto oltre alla nostra, l’occhio mi cade vicino al cambio sul ginocchio della sorella, Paola le aveva addirittura divaricato le gambe, salgo con lo sguardo ed ecco che vedo la patatina di sua sorella completamente glabra! la cosa mi stava facendo morire dall’eccitazione come se non bastasse Paola aveva ricominciato ad armeggiare con i miei pantaloni e in un attimo mi ritrovai nuovamente con il cazzo da fuori ma questa volta durissimo “Wow, il tuo cazzo deve avere proprio una bella cotta per la mia sorellina visto com’&egrave duro!” commenta lei prendendomi in giro e sentendo quanto fosse duro, non riuscivo a nascondere il fatto che ero eccitatissimo nel vedere la sorella “Dai Paola! basta potrebbe svegliarsi” dico io eccitato ed imbarazzato, Paola sembra ascoltarmi, lascia il mio cazzo ma solo per riprenderlo usando la mano della sorella, vedo la mano di sua sorella chiusa intorno al mio pesce e quella di Paola che la guida nel farmi una sega, rossissimo in volto guardo sua sorella che dorme ancora ignara di quello che Paola le sta facendo fare “Paola per favore smettila! Sto per venire!” la supplico io che intanto che accellero a tavoletta per arrivare il prima possibile a casa loro “E allora? non saresti mica il primo che le viene in mano.. sai che all’università quando le lezioni la annoiano fa le seghe ai compagni per divertimento? Ogni giorno fanno a botte per sedersi vicino a lei” sussurra ancora nel mio orecchio, era ovvio che lo stesse dicendo solo per eccitarmi e farmi venire il problema &egrave che ci stava riuscendo “Dai Paola imbratterei tutto, anche l’auto!” dico io sperando di convincerla “Mettile un dito nella figa” risponde lei “Cosa?!” dico io pensando di non aver capito bene “Mettile un dito nella figa e ci fermiamo con la mano” lancio un occhiata alla fighetta di sua sorella, ogni singola parte di me voleva farlo ma non volevo darla vinta a Paola e in lontananza vedevo casa loro, arrivo a fare l’ultima curva ma non rieco più a resistere “Perdonami Katia!” e sperando che non si svegli le metto l’indice nella figa facendola gemere nel sonno, la sento stretta e caldissima, Paola come le fa lasciare il mio pisello non salvandomi dai commenti “Vedo che le hai infilato il dito fino in fondo… devi essere più delicato con la farfallina di Katia” dice lei prendendomi la mano e muovendo lentamente facendomela penetrare lentamente con l’indice ancora dentro e facendomi sentire che si stava bagnando, finalmente con moltissime difficoltà riesco a parcheggiare spegnendo l’auto “Puoi togliere la mano adesso eh” commenta Paola ingelositasi, io nemmeno me ne ero accorto che avesse lasciato la mia mano, indispettita da ciò le sfila completamente il vestito “Che fai?” le domando “La riportiamo a casa, se non porta le mutandine può anche stare senza vestitino” afferma lei volendola punire, rimasi zitto sapendo che se avessi difeso sua sorella avrei avuto la peggio, così la prendiamo entrambi sottobraccio e completamente nuda se non per i tacchi la facciamo camminare fino alla porta di casa, arrivati davanti alla porta Paola “Reggila un momento da sola devo cercare le chiavi” e praticamente mi butta addosso Katia, la vedo cercare nella borsetta quando ad un tratto si ferma e mi sorride “Dimenticavo una cosa..” approfittando di non potermi muovere ne lasciare Katia mi tira fuori il pisello, sento la figa calda di Katia poggiarsi sul mio pisello facendomelo diventare durissimo, Paola cerca con calma le chiavi godendosi lo spettacolo, sentivo gli umori di sua sorella iniziare a bagnare il mio pisello eccitandomi a più non posso, finalmente apre la porta ma non mi libera di quel peso, sono costretto a portarla così fino in camera da letto dove posso finalmente lasciarla, Paola guarda con stupore e divertimento il mio cazzo durissimo “Non ti ho mai visto così eccitato, ti arrapa proprio mia sorella eh? Ho scelto bene allora..” così dicendo si avvicina a Katia, la gira a pancia in giù e prendendola per i fianchi la solleva mettendola a pecorina, dalla borsetta prende il rossetto scrivendole sul culo BUON COMPLEANNO!! guardandomi, la cosa mi lascia a bocca aperta Katia aveva un culo fantastico e quella scritta mi arrapava ancora di più, “Posso incularmi tua sorella?” domandai io che ormai non ragionavo più “Incularla? Non ti sembra troppo? &egrave sempre la mia sorellina e con quel coso grosso la sfonderesti! La sua patata invece..” rispose sorridendomi, sapevo che non era giusto ma non riuscii ad oppormi immediatamente presi il preservativo dal portafogli quando Paola mi blocca “Eh no, niente preservativo, rendiamola interessante..” disse ridendo, Paola mi conosceva troppo bene e sapeva l’effetto che mi faceva quella posizione “Dai durerei al massimo 10 secondi e mi tocca uscire!” protestai io “Se non va puoi sempre rifiutare” disse semplicemente lei sapendo che non mi sarei fatto scappare quell’occasione per niente al mondo, sapendo di dover essere molto prudente mi avvicino alla fighetta di Katia “Che fai?!” domanda Paola facendomi sobbalzare dallo spavento “Non la lecchi nemmeno un pò? se &egrave asciutta le fai male.. anzi prima voglio vedere quanto ci tieni a scopartela!” così si toglie la gonna e sfila il perizoma mostrandomi la sua figa con una striscetta sul pube “Dopo aver fatto venire me con la lingua, puoi leccare la sua e non barare come fai sempre niente mani!” eccitato la buttai sul letto e dopo averla messa gambe all’aria inizia a succhiarle e leccarle la figa, la sentivo gemere tanto da doverle tappare la bocca per paura che svegliasse sua sorella Katia, non so dire quanto tempo ho passato fra le cosce di Paola avendo in mente solo sua sorella, appena mi rendo conto di averla fatta venire passo immediatamente a sua sorella, quasi rischiavo di venire iniziando a leccare la figa di sua sorella, non riuscivo a crederci che stava accadendo davvero, quando finalmente era decisamente bagnata senza perdere tempo inizio ad infilarle il pisello, sua Katia &egrave molto più stretta di Paola, inizio lentamente a fottore sua sorella mentre lei ci guarda riprendendo fiato, ad un tratto Paola si alza dal letto mettendosi dietro di me, mi prende la mano e mi porta a prendere la tetta di sua sorella facendomela palpare, era così grossa che non ci stava nella mano, con l’altra mano mi guida a darle schiaffi sul culo “Sei &egrave ubriacata merita una sonora sculacciata” mi sussurra all’orecchio mentre lei infine tenendola per i fianchi la guidava avanti e indietro facendomela scopare con foga, speravo con tutto il cuore che Katia non si svegliasse anche se era impossibile visto quello che stavamo facendo, “Sto per venire..” dico a Paola mentre mi stavo facendo la pecorina più bella della mia vita, lei mi bacia la schiena e tenendo per il bacino Katia la fa andare più veloce, sento l’orgasmo arrivare “ok, lascila adesso così posso uscire” ma Paola mi sorride maliziosamente ancora una volta e non accenna a fermarsi anzi va più veloce “No, Paola! Seriamente sto venendo! Paola” dico io non riuscendo più a trattenermi Paola mi prende la mano che tenevo sul culo di Katia portandomi a toccare la figa di sua sorella ormai fradicia “No!.. le sto venendo.. dentro!” dissi io non riuscendo a fermarla iniziando a venirle dentro, godo con un fortissimo orgasmo venendo fino in fondo mentre Paola mi accarezza i testicoli. Finalmente Paola si sposta, cado all’indietro mentre sua sorella torna nuovamente a stendersi, guardo la sua figa piena del mio seme così come il mio pisello “L’ho messa incinta!” affermo nel panico a Paola, lei mi guarda scoppiando a ridere una lunga e sonora risata mentre io mi disperavo “Prende la pillola, per chi mi hai presa? Ma ti pare che ti faccio mettere incinta mia sorella?” domanda lei come se il fatto che me l’avesse appana fatta scopare fosse normale, io resto senza parole ma almeno inizio a calmarmi mentre lei continua a ridere divertita. Ci rivestiamo “E tua sorella?” domando guardando Katia con la figa ancora imbratta di sperma e la scritta buon compleanno sul culo “Non preoccuparti poi domani le spiego.. o preferisci farlo tu?” dice ridendo mentre io divento rosso come un peperone all’idea, andiamo a casa mia facciamo sesso sotto la doccia rimanedo entrambi sorpresi dall’efficacia di quel farmaco, sono sul letto disteso a pensare al folle quanto eccitante regalo di Paola quando sento il campanello della porta “Vado io” dice Paola che era in bagno ad asciugarsi i capelli essendo più vicina all’entrata, chi poteva mai essere a quest’ora della notte? Era possibile che i regali non fossero ancora finiti, curioso di scoprirlo mi affaccio dalla stanza vedendo entrare… Pensavo di avere un allucinazione forse dovuta al farmaco che Paola mia aveva fatto prendere, ma mi venisse un colpo se quella non era la mia ex, le due stavano negoziando quacosa quando mi notano tacendo immediatamente “Amore, hai visto chi c’&egrave? Chiara la tua ex!” dice Paola con un gran sorriso mentre Chiara la guardava malissimo, le due incrociano i loro sguardi rimanendo in silenzio alla fine Chiara rassegnata si volta verso di me arrossendo “Devo, devo chiederti una favore!” dice lei tutta d’un fiato cercando il coraggio di parlare “Ricordi quando stavamo insieme che non usavo la bocca perch&egrave lo trovavo volgare? Ecco.. avrei cambiato idea, ma non so farli e Paola si &egrave offerta di insegnarmi.. se tu sei fossi stato d’accordo” conclude rossissima in volto tornando con lo sguardo su Paola come a chiderle come fosse andata, Paola annuisce compiaciuta e volandosi verso di me mi domanda “Che dici? Ti va di farle fare pratica con il tuo cazzo?” quella domanda mi manda il sangue alla testa, farfuglio qualcosa di incomprensibile non riuscendo nemmeno a rispondere dall’eccitazione, fortuna che dall’accappatoio il mio pisello si alza durissimo mostrando chiaramente la mia approvazione. Ancora incredulo le seguo in camera dove mi fanno sedere sul letto “Allora per prima cosa spogliati” disse Paola mentre iniziava a togliersi i vestiti, Chiara mi guarda per un attimo imbarazzata per poi tornare su Paola e fare come ha chiesto, poco a poco entrambe si spogliano Paola rimane con un intimo sexy semi trasparente e Chiara invece con un intimo bruttissimo nemmeno abbinato cosa strana per Chiara era sempre stata perfettiva in ogni singolo dettaglio e sempre molto attenta all’abbigliamento non avrebbe mai indossato qualcosa del genere “Mmm dobbiamo lavorare sul modo di vestire persino mia nonna ha un intimo più sexy” disse Paola per mortificarla e come se non bastasse iniziò a girare intorno a lei commentanto ogni singolo difetto del fisico di Chiara e in silenzio subiva rossa in viso di rabbia e vergogna, a quel punto Paola le fa togliere il reggiseno e lo stesso fa lei per voltarsi verso di me “Non sono troppo piccole?” commenta ancora Paola alludendo alle tette di Chiara che aveva una seconda, lo sguardo di Chiara colmo di rabbia Paola divertita la stava facendo martire ma ancora non aveva finito, Paola si toglie anche lo slip mostrando una bellissima fighetta con una striscetta sottile e curata sul pube, infine chiede a Chiara di togliersi quelle orribili mutande, Chiara esita guardandola con rabbia ma ancora una volta dopo l’ennesimo sguardo d’intesa &egrave costretta a farlo, Chiara &egrave imbarazzatissima non sa se coprirsi o lasciare scoperta quella patata dal pube peloso e incolto, lei ossessionata dalla figa perfetta adesso si presentava con quel cespuglietto, “Mmm dovresti depilarla un pò sai? non siamo più negli anni 80” commenta ancora Paola “Sei stata tu ad impormi di non depilarla!” sbotta Chiara con rabbia non riuscendo a trattenersi “Come scusa?” chiede Paola fingendo di non aver capito, Chiara a denti stretti &egrave costretta a stare al gioco “Volevo dire.. &egrave che sono molto pigra e disordinata e spesso me ne dimentico.. anche il mio ragazzo mi rimprovera sempre che &egrave troppo incolta!” spiega Chiara sottomessa a recitare quella parte, Paola mi guarda e sbuffa “Che dici? Possiamo insegnarle lo stesso?” io guardo entrambe a cazzo durissimo annuendo eccitato come mai capitato in vita mia, entrambe salgono da un lato del letto stendendosi e ritrovandosi una di fronte all’altra proprio davanti al mio pisello, Paola le mostra tutti i vari step da come leccarmelo fino a succhiarmelo, facendo ripetere a Chiara ogni esercizio almeno due volte correggendola anche quando li svolgeva bene, non riuscivo a credere che stava accadendo davvero, la mia ex che mi faceva un bocchino dopo che la mia ragazze le aveva spiegato come farmelo, “Va bene?” Domanda Chiara a Paola che le risponde “Perch&egrave lo chiedi a me? &egrave lui che deve dirlo” dice voltandosi verso di me, Chiara mi guarda aspettando il mio giudizio, era chiaro che non era il suo primo pompino e che Paola la stava obbligando a recitare la parte della verginella eppure la cosa mi eccitava incredibilmente, tanto da essere cattivo e non essere del tutto soddisfatto di quello che aveva fatto, &egrave a quel punto che Paola le prende la nuca e la guida a sbocchinarmi con foga, veloce e col cazzo che le arrivava in gola vedevo Chiara fare fatica a non strozzarsi, finalmente Paola la lascia dandole qualche secondo per riprendere fiato mentre Chiara la guardava stravolta, spompinare in quel modo non era certo da lei e si deveva che era imbarazzatissima a farlo, “Ti serve molta pratica, ma visto che non abbiamo tutta la notte ti aiuto io” così Paola le rimette la mano dietro la nuca guidando Chiara a baciarmi l’asta solo che questa volta invece di rimanere a guardarla inizia a baciarmela anche lei, vedevo le loro bocche baciarsi con il mio cazzo in mezzo salendo poco a poco verso la punta, man mano che salivano le loro bocche la distanza tra loro scompariva, rimasi a bocca aperta nel sentirle baciarsi con la lingua con la cappella proprio in mezzo alle loro bocche, Chiara imbarazzatissima nel fare quella cosa forse addirittura al suo primo bacio saffo, Paola invece più esperta continuava giocare con lei, io ero stordito da quel piacere tanto che se non fosse stato per quello che Paola mi aveva versato nel bicchiere al ristorante sarei già venuto più volte mentre facevano questo gioco. Paola finalmente si ferma, Chiara la guarda imbarazzatissima forse essere limonata da una donna era più imbarazzante di tutto quello che aveva fatto fino ad ora, entrambe si alzano dal letto e Paola prendendomi la mano non manca d farmi notare quanto la figa di Chiara fosse bagnata, era fradicia calda e pelosa, Chiara imbarazzatissima si copre il volto per la vergogna rossissima lo scopre solo per recitare l’ennesima parte quando Paola le chiede spiegazioni sul perch&egrave fosse così bagnata, “Il mio ragazzo non mi scopa bene così spesso mi resta la voglia e sono costretta a masturbarmi, non sai quanto mi manca un vero cazzo nella figa!” Paola finalmente la guarda soddisfatta mentre Chiara imbarazzatissima non ha nemmeno il coraggio di guardarmi tirando fuori dalla borsetta un preservativo “Paola il tuo ragazzo potrebbe.. fottermi.. per qualche minuto nella figa? Ne ho veramente bisogno” Se c’era una cosa che Chiara odiava era essere volgare a letto, era ovvio che Paola le aveva scritto un copione solo per imbarazzarla, Paola mi guarda sorridendo “Puoi farle qualche colpetto? mi fa un pò pena rimandarla a casa così” io non capivo più nulla Paola mi stava facendo morire, annuisco ancora confuso, vedo Chiara aprire il preservativo e mettermelo per poi salire a cavalcioni su di me “Almeno questo lo sai fare” commenta Paola divertita per poi prendermi le mani e mettermele sul culo di Chira, si avvicina al suo orecchio e le sussurra “Non fermarti finch&egrave non lo vedo godere” Chiara annuisce iniziando a cavalcarmi, potevo palparle il culo mentre con imbarazzata si faceva impalare la figa, schiaffeggiandole il culo Paola la obbliga ad andare sempre più veloce, Chiara si tappa la bocca gemenedo prossima all’orgasmo ma Paola le dice di non coprirsi la bocca e sopratutto di non fermarsi, così sento la mia ex godere e gemere sul mio cazzo per ben tre volte fino a quando non riuscendo più a resistere lo toglie dalla figa “basta! basta non c’&egrave la faccio più nella figa!” rimanendo a gambe aperte e mostrandoci quanto fosse rossa e aperta, Paola guarda il mio pisello “Ma lui ancora non &egrave venuto..” “Gli faccio un pompino” proprone Chiara stanca “No, non sei abbastanza brava.. usa il culo” dice lei tranquilla “COSA?!” esclamiamo io e Chiara sorpresi da quella proposta “Non era nei patti questo!” puntualizza Chiara “I patti erano di farlo venire con la figa.. l’unica alternativa &egrave il culo altrimenti puoi anche rivestirti e andare via” risponde Paola severa, Chiara la guarda malissimo sapendo che se avesse rinunciato sarebbe andato perso tutto quello che aveva fatto fino ad ora e che se era vero quanto detto da Paola non avrebbe avuto il finanziamento di cui aveva bisogno così Chiara risale a cavalcioni su di me riprendendo a scoparmi con la figa, dura appena un minuto quando lo toglie di nuovo “No, non risco, usiamo il culo” dice Chiara arrendendosi al dolore che provava con la figa, sento Paola togliermi il preservativo “Questo non ti serve più allora” Chiara inizia a puntarselo nel sedere quando Paola le dice di aspettare “Non sono così stronza da fartelo mettere nel culo a secco!” così inizia a spalmarmi una crema sul pisello lubrificandomelo, la cosa agevola molto Chiara che riesce a mettere la punta con faciità, imbarazzata si muove appena con la punta del mio cazzo nel culo, Paola le mette le mani sulle spalle e la spinge a scendere fino alla base facendoglielo prendere tutto nel culo lasciandola a bocca aperta, pizzicandole il culo la costringeva ad alzarsi e con la mano sulla spalla la faceva scendere di nuovo facendole capire che doveva farsi scopare per bene il culo da tutta la lunghezza del mio cazzo, passa quasi un quarto d’ora a farsi inculare quando finalmente sente i miei schizzi “Sta venendo, mi sta venendo nel culo!” afferma Chiara imbarazzata andando più veloce, finalmente lo può sfilare e mettersi seduta sul letto a gambe aperte quando improvvisamente la vediamo squirtare, si copre la figa con le mani imbarazzata mentre io e Paola vediamo le lenzuola bagnarsi sotto di lei. “Caspita se le &egrave piaciuto prenderlo in culo!” commenta Paola dandole il colpo di grazia, Chiara morendo di vergogna comincia a rivestirsi mostrandoci la figa fradicia, finalmente dopo essersi rivestita del tutto e aver trovato il coraggio di parlare domanda a Paola “Allora per il finanziamento.. verrà approvato?” Paola annuisce “Si, anche se non sono sicura se il regalo l’ho fatto a lui o a te visto quanto ti &egrave piaciuto..” senza il coraggio di rispondere Chiara va via, lasciando me e Paola che si gongola dei regali che era riuscita a farmi.

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