Leggi qui tutti i racconti erotici di: GabrieleArcangeli

E’ come un brivido che ti coglie all’improvviso, ti toglie il respiro. Eppure l’hai cercato, aspettato, voluto, ma quando arriva riesce a stupirti ogni volta. Inizia in mezzo alle reni con un formicolio leggero, ti chiedi cosa sia, cosa stia succedendo e poi cresce, si allarga e scende, prima piano, leggero come un brivido di freddo. Senti i muscoli della schiena che si irrigidiscono, non li controlli piu’, e’ qualcosa che sembra non appartenerti, non lo controlli, lo subisci e ne sei prigioniero.
Quando il primo spasimo ti prende il fondoschiena, scende nel mezzo amplificandosi rapidamente, allora ti rendi conto che e’ troppo tardi, i muscoli della schiena si tendono e ti senti spinto avanti senza ritegno, senza poterti opporre.

In quel momento capisci che sta arrivando l’orgasmo e sara’ forte, intenso, incontrollabile, ti senti perduto di fronte alla sua violenza pero’ ti piace e ti fa sentire forte, potente di fronte al miracolo che si ripete ancora una volta.

Si, non posso fare a meno di guardare con eccitazione il mio seme che cola dalla tua fessura, non avrei voluto farlo ma sapere adesso che l’ho scaricato tutto dentro di te mi piace, mi fa sentire soddisfatto, fiero della mia virilita’. Sono incosciente, stupido, quello che vuoi, ma sono felice di averti riempita del mio piacere, di avertene dato tanto e sapere che ne sei piena.
Le tue parole mi colpiscono come una frustata, sono nudo, in piedi davanti a te con il cazzo ancora grosso tra le gambe, impacciato come un ragazzino colto con il dito nel barattolo della marmellata.
“ Cazzo, ti avevo detto di non venirmi dentro ! Se non sei capace di controllarti dovevi metterti il preservativo ! Cazzo ! Mi hai riempita come un uovo, stronzo ! Nemmeno i ragazzini sono cosi’ incapaci ! Sono tutta un lago !”

Io non mi vedo ma devo avere una faccia da schiaffi, mi succede a volte, continuo a fissare la figa che cola del mio seme e non riesco a staccare gli occhi dal rivolo chiaro che scende e ormai sta infradiciando tutto il lenzuolo. Sento il cazzo tra le gambe umido e freddo, se dovessi dire cosa sto pensando tu mi romperesti la faccia perche’ io di nuovo voglia di infilarmi dentro di te, al caldo e montarti sino a sborrare di nuovo, lo capisco dal formicolio nello scroto. Gli uomini sono davvero stronzi, un cazzo con intorno qualche cosa. Non te lo dico ma ho voglia e lo sento indurirsi, non vorrei ma l’asta ormai si e’ alzata e punta verso di te. Mi sento un verme ma ho voglia ancora di te, Titty.
“Adesso cosa faccio ? Non faccio venire dentro nemmeno mio marito in questo periodo, dimmi tu se dovevo fidarmi di te ! Smettila di guardarmi come un imbecille e rispondi qualche cosa !”
Non mi viene in mente nulla da dire, almeno nulla di sensato, nulla che non riesca a scatenare la tua ira ancora di piu’. Ed ho voglia, piu’ ti vedo arrabbiata e piu’ ho voglia di te. Mi accarezzo il cazzo duro, lo scappello e guardo la punta lucida e grossa, ho una voglia bestiale. Fisso il tuo seno, il ventre, le cosce aperte ed il pelo nero, la fessura rosa aperta e la macchia che si allarga sul lenzuolo, ho voglia di te Titty, tutto il resto non riesce a passarmi per la testa. Sono una bestia, ma una bestia che ti desidera, adesso, subito.
“Cosa hai da guardarmi con quell’aria da ebete ? Fatti venire un’idea per uscire da questo casino, sei solo capace di startene zitto a fissarmi con il cazzo duro ? Adesso che mi hai combinato questo pasticcio non sei nemmeno capace di chiedere scusa ?”
Non ti ascolto piu’, continui a parlare ma non presto attenzione alle tue parole, forse hai ragione, sono un fesso, ma ho voglia, voglia di te, una voglia bestiale di rientrare dentro di te.

Mi avvicino piano e tu mi guardi con stupore, forse mi urli qualche frase cattiva ma io non ascolto e non rispondo, allungo le mani, ti spalanco le gambe, resto un attimo ipnotizzato dalla fessura fradicia che si e’ aperta, mi abbasso su di te ti penetro.
Si, ti entro dentro di colpo, ti sento larga, bagnata, lubrificata dal mio seme, in un attimo sono in fondo. Adesso sono felice, questo volevo fare, solo questo e adesso lo so con certezza.
Ti ho colta di sorpresa e adesso mi dici di tutto, ti divincoli, cerchi di graffiarmi ma quando un uomo ha il cazzo dentro possiede una forza disumana e la usa tutta. Sono io adesso che sibilo le frasi con voce bassa e roca.
“Smettila ! Non vedi che ho voglia di chiavarti ancora, mi piaci troppo ! Lasciati montare ! Apri la figa e fammi godere ! ”

Forse e’ il tono della mia voce, gutturale, decisa, violenta, non so, pero’ hai smesso di agitarti ed io comincio a pompare, spingo a fondo senza ritegno, ritiro il cazzo sino alla punta e lo affondo sino alla radice, sono pazzo di voglia. Sto scivolando sulla mia sborra, ti sento calda, stupenda. E tu sei immobile, passiva, violentata dal maschio incosciente e ottuso, non ti guardo nemmeno, mi soddisfo da solo. Non so cosa mi sia successo, non mi e’ mai piaciuto farlo cosi’, la tenerezza, la complicita’ della donna, i giochi prima e dopo…….niente, adesso ho addosso solo una voglia bestiale di pompare e riempire, non penso, non vedo altro.
Te lo dico all’orecchio “Ho voglia di chiavarti ancora e di riempirti un’altra volta”, non smetto di parlarti “mi piace la tua passera bagnata, sei una gran figa da riempire e basta”…….mi escono le frasi piu’ turpi e oscene. “Dopo ti rompo il culo ma adesso fatti riempire la figa. Dillo a quel frocio di tuo marito che ti ha riempito un vero uomo. Apri le gambe, voglio infilarti anche i coglioni. Dimmi che sei la mia vacca…dimmelo !”

Quando ho sentito il tuo “si” i miei colpi sono raddoppiati di frequenza, mi lancio dentro di te con tutta la forza, ti squasso il ventre, sento le palle sbatterti contro il culo e ci godo. Anche tu ci godi, ti sei aperta, mi stai abbracciando forte, muovi i fianchi per farmi godere, Titty. Non mi sbagliavo, era questo che volevi anche tu, lo sapevo.
Mi sollevo con il busto e ti guardo scossa dai miei colpi, le tette che oscillano e la tua testa sul cuscino che sbatte al ritmo dei miei colpi, con le gambe mi stai attirando a te, mi piaci da impazzire Titty. Con le mani ti allargo le chiappe e accarezzo il buchetto, sento lo scroto che sbatte con violenza contro la mia mano. Il forellino e’ umido, bagno il dito e lo infilo, non fai nulla per impedirmelo. “Apriti il culo, voglio sfondarti anche quello”. Non so se mi hai sentito ma lo sfintere si rilassa ed il dito entra tutto, finalmente sento il mio cazzo trapanarti attraverso la sottile membrana, lo spingo e aumento il mio godimento, come segarsi dentro una figa.
Anche tu godi, ti muovi come un’anguilla, fai di tutto per farti sfondare in tutti i buchi, non pensi piu’ a nulla altro finalmente. Ma non mi basta, ormai non riesco piu’ a controllarmi, voglio di piu’, di piu’.

Di scatto mi sollevo e lo tiro fuori, duro, bagnato, con la punta scoperta rossa e lucida, te lo porto vicino al viso.
“Troia, dimmi che lo vuoi nella figa, dimmi che vuoi essere riempita !” Mi guardi sconvolta, questo non te lo aspettavi, non rispondi, non sai cosa rispondere.
“Allora succhialo, non vedi che bel cazzo duro sta per riempirti la pancia ?”
E te lo infilo in bocca, ormai non riesci piu’ negarmi nulla e ti piace essere dominata, questo senso di onnipotenza mi eccita come non credevo possibile. Ma e’ troppo grosso, tra le labbra ci entra solo la punta, me lo lavori con la lingua ma io voglio sentire il calore intorno a tutta l’asta, ti prendo le mani e ce le avvolgo intorno.
“Menami il cazzo e dimmi che lo vuoi nella passera. O preferisci che ti rompa il culo ?”
Sei stranita, obbedisci come un automa ma ti piace, si vede che godi nel farti possedere, nel farti trattare da troia. Succhi e meni, sei brava pero’, io ti sto strizzando il clito, ti infilo tre dita nella fessura, sta ancora colando e la cosa mi eccita come un toro.
La tua voce mi sorprende, e’ un sussurro caldo, eccitante, lo sento addosso come una frustata.
“Gabry ti prego, scopami, riempimi, sborrami dentro ancora, non desidero altro che godere mentre mi riempi di sborra. Lo voglio !”
Credo che un ghigno di soddisfazione mi sia apparso sul volto. Ti faccio girare e ammiro il tuo bel culo, apro le chiappe e finalmente ho la scelta tra i due buchi. Ci ho infilato un dito ma il culetto e’ stretto, pero’ non resisto ad accarezzarlo con la cappella. Sento che ti agiti, lo so, hai paura che te lo sfondi e questa sensazione mi fa impazzire dalla voglia. Mi appoggio piano, spingo leggermente, che buchetto stretto ! Da impazzirci dentro.
E tu gridi di no, mi implori di non farti male, mi dici di venirti nella figa ma di non continuare dietro, tutto cio’ che voglio ma quello no, ti prego !. Sto spingendo sempre piu’ forte ma non voglio andare oltre, mi eccita il tuo terrore, mi piace cio’ che mi offri in cambio, continuo a fingere ancora un po’.
Poi di colpo mi sfilo e faccio scivolare tutta l’asta nella figa, da come muovi il culo per farmi entrare capisco che ti piace, che il sollievo ti fa scatenare, che vuoi essere montata a fondo.

Allungo la mano sotto e sento le palle sbatterti contro il clito, ti sto facendo venire, sento che stai ansimando, ormai lo so quando il tuo orgasmo sta per esplodere. Voglio sentirti godere, adesso !
“Godi dai, fammi venire con te, lo vuoi vero ?”
Raddoppi i tuoi movimenti, stai cercando di mungermi piu’ che puoi ma ormai esplodi.
“Dimmi che vuoi essere riempita da me…..ho il cazzo gonfio di sborra dentro di te”
Non sento la tua risposta perche’ hai cominciato a rantolare, a dire porcate, a godere come non ti avevo ancora vista. I fremiti della figa mi fanno impazzire di piacere ma dopo essere venuto posso controllarmi facilmente, ho ancora voglia di goderti, non mi farai venire tanto facilmente Titty.
Ti afflosci come una bambola rotta, ansimante, con il mio cazzo conficcato a fondo, io resto fermo un po’ e poi riprendo a montarti, ti svegli come da un sogno.
“Perche’ non sei venuto con me ? Volevo sentirti schizzare dentro di me mentre godevo!”
Ma dura poco perche’ il bastone che la sta sfondando ancora non ammette rimpianti. Continuo ancora un po’ e sento che di nuovo ti piace, hai voglia ancora di me.
Mi succede in questi casi, quando pompo molto a lungo il cazzo perde sensibilita’ e devo fermarmi, forse e’ lo stesso per te, non so. Lo tiro fuori e mi rimetto in piedi, l’asta e’ dritta, rigida grondante di umori. Tu aspetti il mio assalto ma non lo senti arrivare ti giri stupita.

Adesso sono io che mi siedo sul letto e ti faccio cenno di venirmi sopra a cavalcioni, in un secondo te lo sei infilato dentro e restiamo immobili abbracciati con il busto dritto.
“Resta ferma, non ti muovere, succhiami il cazzo con la figa, vedrai che ci riesci, immagina di leccarlo”
Ormai non mi neghi più’ nulla, ci stringiamo, ci baciamo, avvinghiati, sussurrandoci cose stupende all’orecchio, piace anche a te vero ? Ti sento muovere il bacino lentamente, contrarre i muscoli interni, sento il ritmo del tuo respiro contro la punta del cazzo immobile in fondo al tuo ventre. E poi il tuo calore, avvolgente, le tue labbra sulle mie, le nostre lingue che giocano, la cappella pulsare contro il collo dell’utero, sensazioni sottili ma travolgenti.
“Si, Gabry, mi piace, mi stai facendo venire una voglia pazzesca”
E’ una posizione che mi intriga molto questa quando la donna e’ brava a massaggiarmi il cazzo dentro di lei senza muoversi. E tu, Titty, hai imparato alla svelta.
Da quanto siamo cosi’ avvinghiati ? Difficile saperlo, la testa e’ persa in mille sensazioni, il tempo non ha senso. E lentamente sento crescere il fremito dell’orgasmo, questa volte meno violentemente ma con una intensità’ potente.
“Titty, tra poco ti sborrero’ ancora dentro, dimmi che posso, che lo vuoi. Non dirmi di uscire da te in questo momento tanto lo sai che non lo faccio”
Non mi rispondi ma da come ti muovi lo vuoi più di me. Sento che dentro sei tutta un fremito, mi accarezzi la schiena, mi baci il viso, mi sussurri all’orecchio, mi vuoi con tutta te stessa.
E di nuovo il miracolo si ripete, fermo sotto di te lascio fluire il piacere, sento lo sperma farsi strada dal basso e raggiungere la punta per esplodere con tutta la sua forza. Gli spasmi sono meno violenti, quasi sento fluire il seme da me a te con continuita’ ritmato dai tuoi singhiozzi di piacere. Sembra che tu mi stia bevendo, ad ogni sorso ne aspetti un altro ed un altro, non smetterei mai di godere in fondo alla tua femminilita’ assetata.
Di nuovo non so quanto siamo rimasti cosi’ avvinghiati come una sola persona ad accarezzarci, baciarci, a godere l’uno dell’altro.

“Titty sono felice, sono troppo felice con te”
“Non lasciarmi, voglio sentirti sempre dentro di me. Sei mio, completamente adesso”
“Mi hai perdonato ? Ti confesso che non avevo pensato nemmeno un attimo di tirarlo fuori, mi perdoni ?”
Non vedo il tuo viso appoggiato al mio ma la tua voce e’ un sussurro avvolgente.
“Ti sei accorto che ti ho trattenuto io dentro di me ? Volevo essere tua, completamente, anch’io non sono stata del tutto sincera con te, volevo darti questo brivido di piacere.”
Adesso sono io a sorridere e ci perdiamo in un lungo bacio sensuale. Il cazzo si e’ afflosciato ma non esce imprigionato com’e’ tra di noi, e’ una sensazione dolcissima, tenera e sensuale insieme.

“Vorrei confessarti………

Gabriele Arcangeli
gabryarcangeli.blogspot.com

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Autore Pubblicato il: 27 Novembre 2022Categorie: Racconti Erotici Etero, Sensazioni, Tradimento0 Commenti

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