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Quarantadue anni

By 25 Settembre 2010Dicembre 16th, 2019No Comments

Quarantadue anni, la sentenza di divorzio era stata appena emessa ed il giudice aveva accordato a me la casa coniugale.
Quarantadue anni, finalmente ero riuscita a disfarmi di quello stronzo di mio marito ma ora mi trovavo sola in una casa enorme e, soprattutto senza un lavoro.
Certo l’avevano condannato a pagarmi un sussidio ma certo non era sufficiente a pagare tutte le spese e a mantenermi.
Quarantadue anni, non era facile trovare un impiego, anche se ero laureata chi volete che assuma una signora della mia età?
Con la crisi!!
Allora mi venne in mente di affittare le camere della casa a studenti.
La posizione era ottimale a poco più di un quarto d’ora a piedi dall’università.
Quattro camere da letto, un grande salone tre bagni e cucina.
Mi sarei tenuta una stanza ed un bagno per me e le altre tre le avrei affittate, non volevo approfittare ma sicuramente qualche bel soldino lo avrei guadagnato.
Mi fu sufficiente mettere un annuncio su un paio di riviste specializzate ed alcuni volantini nelle segreterie delle facoltà e ricevetti poco dopo le prime richieste.
Non avrei mai creduto che fosse così facile.
Poche settimane dopo avevo già i tre inquilini ed un piccolo gruzzoletto frutto dei mesi di affitto anticipati.
Una ragazza Veronica, 19 anni molto carina, bionda, occhi azzurri come il cielo, non molto alta in verità ma con un fisico molto ben proporzionato, una seconda di seno ed un culetto veramente notevole.
Poi due ragazzi, Michele, 20 anni, un bel ragazzone moro, con un bel fisico sportivo, 1.88, con due spalle così, i capelli cortissimi ed un gran sorriso e Mamba anch’egli 20 anni del Senegal, figlio di un addetto dell’ambasciata Senegalese, che si era trasferito a Milano per iscriversi ad Economia alla Cattolica, un pezzo di marcantonio color cioccolato fondente, sempre sorridente e molto simpatico, era nato in Italia e praticamente parlava il dialetto romanesco meglio di un romano.
Col passare del tempo si instaurò un bel rapporto tra tutti e quattro.
Anche io, Martina, sono una donna simpatica e colta per cui non mi tiravo indietro quando c’era qualche discussione interessante e poi ad onor del vero sono anche una discreta bellezza, 1,70 di altezza, capelli lunghi e mossi color mogano, una bella terza di seno e due gambe senza un filo di cellulite, il sedere &egrave forse un po’ abbondante ma nessuno &egrave perfetto.
Dicevo che col passare del tempo siamo diventati amici e sempre più spesso si sedeva a tavola in compagnia, mi &egrave sempre piaciuto stare ai fornelli ed avere qualcuno per cui preparare da mangiare mi dava particolare gioia.
Fu inevitabile anche incrociarsi in casa in abbigliamento succinto, boxer e maglietta per i ragazzi e mutandine e reggiseno per noi femminucce.
Potei così notare che entrambi i ragazzi erano anche ben forniti e che la bella Veronica era particolarmente attratta da entrambi e se il mio istinto non mi ingannava anche da me.
La conferma la ebbi qualche giorno dopo.
‘Ciao Martina’..come siamo belle oggi!!’
‘Ciao Veronica’..grazie”.ho comprato questo vestito ieri’.ti piace?’ avevo acquistato un abito da sera, non che ne avessi bisogno visto che non uscivo mai, ma mi era arrivato l’assegno del mio ex e avevo voluto spendere subito i suoi soldi.
Un abito corto e con una profonda scollatura sulla schiena che lasciava la schiena praticamente nuda e doveva essere portato senza reggiseno.
In quel momento mi pavoneggiavo davanti allo specchio ed avevo indossato un paio di autoreggenti e le scarpe col tacco.
‘Wow”.ti sta d’incanto”’.però ci vorrebbe”.ecco!!’ mi venne alle spalle e mi tirò su i capelli agganciandoli con un granchio, poi con non chalances mi mise le mani sulle spalle accarezzandomi.
Erano parecchi mesi che non ricevevo alcuna attenzione dal punto di vista sessuale e quel contatto mi fece gemere.
‘Mmmmhhh!!’
Sentii le sue labbra appoggiarsi al mio collo mentre le mani si insinuavano nella scollatura posteriore, accarezzando i miei seni nudi da sotto in su, incrociando i capezzoli che subito si erano fatti di marmo.
La lasciai fare per qualche minuto mentre continuava a baciarmi il collo, dietro le orecchie e giocava coi miei capezzoli, mugolando di piacere.
Poi mi girai e la baciai in bocca giocando con la sua lingua e la mia.
Erano trascorsi almeno 25 anni dall’ultima volta che avevo baciato così una donna.
Era stato la notte prima del matrimonio e la mia migliore amica era restata a dormire da me, per farmi compagnia fu la versione ufficiale.
In realtà volevamo chiudere in bellezza il nostro rapporto lesbico che durava dalle scuole medie.
Poi durante il matrimonio ero restata fedele a mio marito senza sapere che lui, al contrario si scopava tutto quello che gli passava davanti.
‘Oooohhh’.’Vero”’.sei bellissima!!’
Ci spogliammo a vicenda continuando a baciarci poi finimmo sdraiate sul letto nella classica posizione di 69 con lei sopra che affondava la lingua nella mia figa grondante ed io che le leccavo avidamente il clitoride pronunciato.
Ebbi subito un orgasmo che mi lasciò senza fiato, era da tempo che non provavo nulla di simile.
Mi ripresi subito restituendo il piacere alla mia giovane amante che mi inondò la bocca del suo dolce miele.
Ansanti ci abbracciammo strette scambiandoci mille baci, poi Veronica si alzò.
‘Aspettami!!’ mi disse leggendo sul mio volto la delusione del distacco.
Tornò poco dopo e quasi restai di sasso.
Dal suo ventre svettava un grosso cazzo finto allacciato ai suoi fianchi tramite delle cinghie.
Ne avevo sentito parlare ma non ne avevo mai visto uno.
‘Ti voglio scopare”’voglio farti godere come una troia!!’ mi sussurrò mentre mi accarezzava la figa che, inevitabilmente, si era nuovamente bagnata.
‘Apri le gambe mia dolce Martina!!’ mi disse sistemandosi nel contempo tra le mie cosce spalancate.
Tremavo di voglia e quando sentii il glande di quel fallo aprirsi la strada tra le grandi labbra sentii un brivido percorrermi da capo a piedi.
‘Siii’.scopami’.prendimi’..mmmhh’lo voglioooo!!’ urlai
Veronica iniziò a scoparmi con forza affondando quel grosso fallo nelle mie carni scorrendo agevolmente nella vagina fradicia.
L’orgasmo non si fece attendere ed io iniziai ad urlare come non mi era mai capitato.
‘Siiiiiiiii’..scopami”..scoapmi’..aaaahhh’godooooooooo!!’
Contemporaneamente la vidi chiudere gli occhi e venire contemporaneamente a me.
Quando i sensi si furono placati notai che lo stap-on che aveva usato era del tipo doppio per cui mentre mi scopava riceveva contemporaneamente le stesse stimolazioni.
‘Grazie Veronica”..era molto tempo che non godevo così tanto!!’ le dissi baciandola teneramente.
‘Grazie a te amore’.mi sei piaciuta subito’..attendevo solo l’occasione giusta!!’
‘Io però”.non sono lesbica”!’
‘Oh ma neppure io’..anzi sai cosa ti dico”i nostri due maschietti mi piacciono un sacco’.!’
‘Anche a me’..soprattutto il bel Michele!!’
‘Ho visto che non gli stacchi gli occhi dal pacco!!’
‘E tu che non fai altro che strusciarti su Mamba”.deve avere un cazzone!!’
‘L’ho sentito sul culetto un paio di volte mentre io uscivo e lui entrava in bagno”.enorme!!’
‘Tu dici che ci staranno con noi?!’ le chiesi ingenuamente.
‘Starci?…..se diamo loro la minima occasione ci sfondano!!’
‘Allora che aspettiamo!!?’
‘In realtà aspettavamo di coinvolgerti”non sapevamo come l’avresti presa!!’
‘Che dici l’ho presa bene?!’ risposi mettendole la lingua in bocca.
‘Direi proprio di si!!’

Continua

Sono graditi suggerimenti, commenti e critiche fanserver07@gmail.com
Quella notte faticai ad addormentarmi.
L’esperienza con Veronica aveva aperto nuove prospettive alla mia vita sessuale che credevo ormai finita.
Avevo ritrovato lo spirito dei vent’anni e gli orgasmi provati con la mia giovane amante mi avevano riportato indietro nel tempo, quando avevo conosciuto Serena e con lei avevo scoperto il sesso fra donne dolce e sensuale ma anche forte e carnale.
Mi era piaciuto, ma la rivelazione che anche i nostri coinquilini fossero interessati, apriva molte altre strade.
Farsi scopare con uno stap-on era stato esaltante, ma sentire un cazzo vero, caldo e pulsante, che ti riempie la figa era tutta un’altra cosa.
Riuscii poi ad appisolarmi verso mattina e senza accorgermi ad addormentarmi per poi risvegliarmi verso le 11.30.
Non che avessi impegni ma non mi piaceva poltrire a letto per cui mi alzai in fretta.
Avevo dormito con le sole mutandine e, pensando di essere sola in casa, aprii la porta rumorosamente per recarmi in bagno così com’ero.
Proprio in quel momento entrava in corridoio Michele con una tazza di caff&egrave fumante.
‘Ti sei svegliata finalm””.oh’scusa!!’ disse lasciandomi passare ma senza staccare gli occhi dai miei seni nudi.
Senza rispondere, gli passai davanti stiracchiandomi un po’ in modo da inarcare la schiena e protendere verso di lui le mie tette i cui capezzoli si erano subito inturgiditi.
‘Wow che mirabile visione!!’ commentò il giovane
Gli sorrisi compiaciuta prima di chiudermi in bagno.
Non era la prima volta che ci si incrociava in desabill&egrave ma mai prima d’ora c’erano stati da entrambi chiari segni di interesse.
Mi feci una rapida doccia mi lavai accuratamente i denti e poi, indossato l’accappatoio mi presentai in salotto.
‘C’&egrave ancora un po’ di quel caff&egrave?!’ chiesi
‘Ma certo’.lo avevo appena fatto quando ti ho sentita uscire”.!!’
‘Spero di non averti scandalizzato”.avrai già visto’spero’..un paio di tette!!’ gli dissi prendendo la tazza che mi offriva indugiando ad accarezzare furtivamente la sua mano.
‘In realtà no”cio&egrave si ma non così”..così eccitanti!!’
‘Ma va la’.mi prendi in giro?!’
‘Secondo te sto scherzando!’ mi rispose prendendomi una mano e portandola sul suo pacco nascosto dall’ampio pantalone della tuta.
Non opposi la minima resistenza e mi trovai in mano il suo cazzo duro e guizzante.
Sentii immediatamente la figa inumidirsi ed i capezzoli tendersi, quasi a voler bucare la stoffa dell’accappatoio.
Senza mollare la presa appoggiai la tazza del caff&egrave sul mobile e poi con entrambe le mani gli abbassai i pantaloni accosciandomi ai suoi piedi.
Mi apparve immediatamente il suo cazzo teso con la cappella ancora leggermente incappucciata.
Deglutii davanti a quel totem del piacere e poi lo presi in mano scappucciandolo lentamente iniziando una lenta sega.
‘Ooooohhh’.siiii’…siiiiii!!’
Era così tanto che non vedevo un vero cazzo che restai a guardare la grossa cappella per parecchi secondi con la bocca semi aperta come inebetita.
Fortunatamente fu proprio Michele che prese l’iniziativa e vedendomi con la bocca aperta spinse il cazzo tra le mie labbra risvegliandomi dal mio torpore.
Non avevo certo dimenticato l’arte raffinata del pompino per cui, mi ripresi subito dalla piccola defaiance, ed iniziai a succhiare il grosso membro del mio affittuario con grande piacere.
‘Mmmmmmmhh’siii……cazzo che bocca”’siiiiii’..così’.mmmhhh!!’ Michele mugolava e mi incitava a fare sempre meglio.
Mi impegnai al meglio delle mie possibilità anche perché volevo con tutte le mie forze portarlo all’orgasmo e finalmente riscoprire il sapore della sborra.
Sentivo il suo cazzone vibrare nella mia bocca ed aumentai il ritmo delle succhiate finché lo sentii irrigidirsi e tentare di sfilarsi dalle mie labbra.
‘Siii’.godo’.sborrooo’vengoooo!!’
Lo trattenni afferrandolo saldamente per i fianchi mentre il primo fiotto colpiva il palato e scendeva nella gola,subito seguito da altri densi ed abbondanti.
Continuai a succhiare ingoiando il prezioso nettare mantenendo il mio ‘uomo’ in erezione.
‘Che sborrata!!!………mai avuti un pompino simile’.sei grande Marty!!’ commentò il giovanotto ansante ma subito si riprese e, dopo avermi sollevato e tolto l’accappatoio mi fece sdraiare sul tavolo della cucina affondando il viso tra le mie cosce spalancate.
Avevo la figa che grondava peggio di una fontanella e Michele iniziò subito a suggere i miei succhi, mandandomi in estasi.
Sentivo la sua lingua guizzare tra le grandi labbra e poi martellare il clitoride gonfio.
‘Mmmmhhh’siii’.leccami’siii’cosììì’.mmmmmmhhh..mi fai morire!!
L’orgasmo giunse come un’onda sommergendomi completamente.
Il ragazzo ci sapeva fare e non smise un attimo di leccare e succhiare aumentando il mio piacere.
‘Godo’.vengoo’sii”godoooo!!’ urlai a squarciagola stringendo la sua testa tra le cosce.
‘Voglio che mi scopi’mettimelo dentro’sfondami’.ho voglia di cazzo”..aprimi tutta!!’ gli urlai presa dall’intenso piacere.
Ovviamente non se lo fece ripetere oltre e con un colpo di reni mi infilò come un tordo finché sentii la cappella urtare il collo dell’utero.
‘Sentilo tutto’..ti apro la figa’.mmmhh’come sei calda”.ti sfondo puttana!!’
‘Siiii’sfondami”.scopami come una troia”..aaaaahhh’.siii!!’
L’orgasmo non ci mise molto a sopraggiungere ed a questo se ne aggiunsero altri visto che il ragazzo mi scopava divinamente, instancabile stallone.
Ma alla fine anche lui dovette cedere all’orgasmo imminente.
‘Aaaagggghh’siii’..sto per sborrare’.vengo’.siii’.sborroooo!!’
Si sfilò dal mio ventre, mentre gli spasimi dell’ennesimo orgasmo si facevano più intensi, e mi inondò la pancia e le tette col suo nettare.
‘Cazzo che sborrata’..sei fantastica’.mai avuta una donna come te!!’ mi disse poi accasciandosi su di me, prima di baciarmi nuovamente.
‘Non ho mai goduto così tanto”’sei stato magnifico mio stallone!!’

Continua

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