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All’epoca avevo circa ventotto anni, alto 1.77 e pesavo 81 chili, cazzo da 18 centimetri che sembrava non essere così lungo perché grosso. Lascio a voi immaginare la circonferenza. Ero abbastanza in forma perché giocavo a calcio due volte a settimana.
Avevo lasciato la mia fidanzata e con Susanna, la mia nuova ragazza con cui stavo da sei mesi, sono andato in vacanza per una settimana. Lei aveva tre anni meno di me.
Con lei abbiamo pensato di andare in una località di mare dove un mio amico era di servizio in marina ed aveva lì anche la moglie e due ragazzi.
Per partecipare il nostro arrivo ho chiamato al telefono e lui mi ha detto che era dislocato in un’altra base lontana ed era dispiaciuto di non potermi vedere neanche per un momento però, poiché conoscevo la moglie Sara già da un po’ di anni poiché abbiamo vissuto nella stessa città, ci aveva invitato a fare una visita ed anche passare almeno una notte a casa sua sicuro che la moglie ne sarebbe stata felice.
All’arrivo in quella casa era una bella e calda giornata di una lunga estate ed erano circa le 18:00 del pomeriggio nel momento in cui i ragazzi stavano facendo merenda.
La casa del mio amico era a due piani e la camera che ci è stata data era quella dei ragazzi e si trovava al primo piano dove c’erano anche altre camere con un ampio bagno padronale. Al piano terra c’erano il soggiorno con la cucina, un altro bagno lavanderia ed una dispensa.
Dopo il benvenuto e le chiacchiere iniziali in cui Sara ha fatto finta di non accorgersi che avevo un’altra ragazza, con i ragazzi abbiamo giocato nel giardino antistante la casa per un paio d’ore prima di cenare e poi andare a letto a dormire. Per cena abbiamo ordinato dei piatti cinesi da asporto ed abbiamo aperto una bottiglia di vino che ho offerto.
Poco dopo le 22, Sue ha detto che era stanca dopo una lunga giornata di viaggio ed ha deciso di andare a dormire. Intanto i ragazzi si stavano sistemando in un’altra stanza in modo che Susanna potesse avere un letto tuto suo, io avrei dovuto dormire sul divano del soggiorno ma non ero così stanco e nemmeno la mia amica Sara, così per passare un’altra oretta insieme a chiacchierare, abbiamo aperto un’altra bottiglia di rosso non da pasto ed abbiamo chiacchierato un po’.
La moglie del mio amico era una dona giovane magra snella, cinquanta chili al massimo di peso. Prima che si trasferissero l’avevo vista in bikini un paio di volte e mi aveva lasciato il ricordo di un corpo fantastico con un seno carino ed anche impertinente. Forse lei a quel tempo aveva circa 22 anni ed aveva una notevole somiglianza con la porno star Rachel Star sia nell’aspetto che nel corpo.
Dopo la mezzanotte gli occhi miei hanno palesato la stanchezza e lei se n’è accorta. Senza dirmi niente è andata a prendere delle lenzuola e quando è tornata avevo i miei boxer. Lei si era cambiata indossando un pigiama da uomo con solo pochi bottoni allacciati ed era lungo appena per coprire l’essenziale.
Prima di allontanarsi aveva acceso due candele dicendo che servivano conto le zanzare. Rientrando nel soggiorno, ha spento la luce principale facendo sì che l’ambiente fosse illuminato dalla luce tremolante di quelle candele profumate che aveva acceso poco prima.
Nel sistemare il divano letto si è chinata e si è mostrata molto nelle sue forme, prima con le sue tette impertinenti, poi le natiche rotonde e strette ed ho visto solo un rapido lampo di un cespuglio biondo sopra la figa depilata.
Immediatamente il sangue ha ingrossato il mio cazzo e lei, senza mezzi termini, mi ha chiesto “Cos’è quel bastone che hai li sotto?”
“È un rigonfiamento!” è stata la mia risposta piuttosto imbarazzata.
“Qual è la differenza tra duro e turgido?” mi ha chiesto subito dopo.
“Non so!” ho risposto con un imbarazzo incredibile.
“Dovrai addormentarti con la luce delle candele accese” ha chiarito guardando continuamente il rigonfiamento “Inoltre penso che stanotte avrai bisogno di un aiuto per addormentarti”
“Se mi dessi tu una mano sarebbe veramente un gesto carino ma preferirei qualcosa di caldo ed umido”
“Cosa, tipo una tazza di tè?!” mi ha risposto canzonando prendendomi in giro.
“No, speravo in qualcosa di simile a ciò che tu nascondi vicino a quel cespuglio biondo che poco fa hai continuato a sfoggiare nel preparare il letto!”
“Ah, sì?! Quindi l’hai notato, allora?”
“Cosa scommetti che l’ho fatto!”
“Bene bene! Quindi sono io la causa del rigonfiamento, allora? In tal caso, fammi vedere cosa ho causato!”
“Posso fartelo vedere ma poi avremo un problema!” ho continuato a replicare.
“Che tipo di problema?” mi ha chiesto.
“Beh, se lo tiro fuori, si aspetterà che succeda qualcosa!” ho spiegato.
“Di che tipo di azione stai parlando?” ha detto facendo finta di essere meravigliata e di non sapere di cosa stessi parlando.
La mia replica è stata immediata a voce bassa “Beh, preferibilmente azione con la figa, oppure almeno un pompino!”
E lei abbassando il volume della voce “Oh, sono sicura che possiamo fare qualcosa se rimaniamo in silenzio. Ricordati che Susanna è al piano di sopra e ci sono anche i ragazzi!”
“Beh, se lo vuoi sarò silenzioso, anzi muto!” ho susurrato “Ma non vorrei che tu rinunciassi all’accordo se lo facciamo!” e dicendo queste parole con i pollici di entrambe le mani ho fatto scivolare l’elastico dei miei boxer su entrambi i fianchi e spingendoli lentamente verso il basso.
Mentre lo facevo, prima sono apparsi alla vista i peli scuri sul pube seguiti dalla base del mio cazzo ed infine, centimetro dopo centimetro, è apparsa l’asta fino a quando è comparsa la testa grande e gonfia del cazzo che, a totale rilascio, è balzato fuori.
“Cristo, è grande! Più grande di quella di Jim!” ha esclamato aprendo la bocca per la meraviglia “e non è ancora del tutto gonfio!”
Era vero quel che Sara diceva poiché il cazzo era appena uscito dalla sua prigione e non era ancora completamente eretto ma piegato a forma di banana con la grande testa ancora cadente.
“Sembra proprio che il poverino abbia bisogno di un po’ di aiuto, non credi!?” ha detto Sara mentre si sbottonava il pigiama iniziando dal primo bottone in basso. I bottoni li ha slacciati tutti lentamente e poi ha aperto la parte superiore per mostrarsi tutta.
“Che cosa ne pensi.” Mi ha chiesto.
“Non male!” le ho risposto per non illuderla troppo.
“Non male?? Cazzo! Che sfacciato!” ha sbottato sempre sottovoce.
“Ok. Forse hai ragione” ho detto sorridente ” In realtà sei sbalorditiva”
“Ora va meglio! Ora dammi un’idea di cosa sa fare questo mostro. Quanto tempo è che…..?” ha chiesto facendo un passo verso di me avvolgendo le lunghe e sottili dita della sua mano destra attorno il centro della mia asta.
Alla sua domanda interrotta non ho risposto. Invece ho spinto la mia mano destra tra le sue gambe facendo scorrere le dita sul suo folto e lungo cespuglietto sul monte di venere alla ricerca del suo pulsante del piacere che non è stato difficile trovare perché era già eretto e fuoriusciva da sotto il cappuccetto. Non appena l’ho toccato da parte sua c’è stato un profondo respiro e le ho titillato il clitoride con il mio indice e lei mi ha segato il cazzo. La volevo completamente e mi sono fatto più vicino a lei mettendo la mia mano sinistra dietro la sua testa per avvicinarla a me. Un attimo prima che le nostre labbra si incontrassero, le lingue si sono messe a battagliare nell’aria ed hanno proseguito con maggior vigore non appena le labbra si sono incontrate ed incollate.
Mentre ciò accadeva l’ho sgrillettata velocemente ed ho sentito il suo corpo diventare teso facendoci travolgere dalla passione e dal piacere mentre le nostre braccia ci tenevano stretti.
Poi, improvvisamente, lei si è irrigidita iniziando a tremare perché stava avendo il suo primo orgasmo.
Nonostante la giornata non rilassante a causa del viaggio, ero veramente eccitato e non vedevo l’ora di farle entrare il mio cazzo. Allora, mentre scemava il suo orgasmo da sballo, l’ho spinta all’indietro con scarsa forza ed è andata a sedersi sul bordo del divano già pronto per la mia notte di sonno. Mi sono inginocchiato tra le sue ginocchia, ho afferrato la base del mio cazzo, con la cappella ho schiaffeggiato il clitoride che era sempre gonfio e voglioso.
“Oh!” ha sospirato quando l’ho colpito, poi “Oh!” ancora una volta al secondo colpo, e di seguito “Oh! Oh! Oh! Oh!” a ogni schiaffo fino a quando il suo corpo non si è irrigidito ed è venuta nuovamente.
Mentre lei era sulle nuvole assaporando il suo piacere, ho fatto scivolare la cappella del mio cazzo lungo le grandi labbra finché non ho capito di essere davanti all’ingresso della sua intimità e con una rapida spinta dei fianchi ho fatto scivolare dentro circa dieci centimetri di cazzo.
Non mi aspettavo che lei reagisse. Invece Sara si è s**tenata iniziando da un vienimi dentro detto con un fil di voce.
Non ha tardato a riprendersi ed è stata una cavalcata incredibile fatta in silenzio per non farci sentire e sorprendere da Susanna.
Non avevo mai scopato una ragazza così sexy!
Per proseguire mi sono ritratto leggermente indietro ed ho spinto di nuovo in avanti i fianchi mentre il suo corpo stava ancora tremando, quel movimento ha mandato il resto del cazzo nel profondo della sua figa calda e bagnata e le mie palle davano degli schiaffi delicati contro il suo culo tondo e stretto.
“E proprio veramente grande!” ha sussurrato mentre la prendevo per i fianchi per tenerla ferma e poi mentre le davo dei colpi lunghi e profondi.
La sua figa stretta aveva fame di cazzo. Me ne sono accorto perché la figa. Come se avesse delle dita delicate, ha afferrato il mio cazzo creando una sensazione fantastica mentre la scopavo.
Sara tremava e gemeva continuamente quindi era difficile dire quando finiva un orgasmo e quando iniziava quello successivo.
Comunque sia quella è stata una splendida esperienza orgasmica.
Per scoparla ho iniziato lentamente e delicatamente, ma incoraggiato dai suoi gemiti, ho gradualmente aumentato il ritmo e l’intensità andando verso lo scopo che mi ero prefisso con tutto me stesso.
“Vieni, ti prego! Non smettere! Chiavami a fondo, sfondami tutta!” ululava a bassa voce ed un ennesimo grande orgasmo scuoteva il suo corpo esile.
Nonostante fosse stata lei a suggerirmi di fare tutto in silenzio, ero preoccupato che proprio lei fosse la più rumorosa però ero attento e le mie orecchie erano puntate a sentire eventuali rumori di passi provenire dal piano superiore e, non sentendo solo silenzio, speravo per il meglio.
“Non fermarti!” mi ha supplicato ma l’ho tranquillizzata bisbigliandole in un orecchio che non avevo alcuna intenzione di farlo perché mi stavo divertendo tantissimo.
Palcati i segnali del suo ultimo grande orgasmo , ho suggerito un cambio di posizione. Lei mi ha capito senza che indicassi la posizione. Sara si è inginocchiata sul bordo del divano offrendomi il sedere così da poterla scopare da dietro.
Non appena inginocchiata sui cuscini del divano, mi sono messo dietro di lei mettendo la mia mano sotto il glande per cercare di posizionarlo tra le labbra della sua figa che era davvero bagnata, dare un leggero affondo verso l’alto mi ha permesso di chiavarla nel modo da me preferito e lei ha iniziato immediatamente a godere respirando profondamente gemendo senza farsi sentire se non che da me.
Per scoparla ho poggiato momentaneamente le mani sui suoi fianchi e l’ho tenuta in posizione per l’affondo con cui ho fatto sparire l’intero cazzo nel suo alloggiamento naturale durante un regolare accoppiamento tra un maschio ed una femmina.
Mentre la scopavo ho portato le mie mani intorno a lei arrivando ad accarezzare le sue tette che mantenevano un aspetto impertinente e che mostravano dei lunghi capezzoli duri puntati verso il basso. Lei si manteneva stabile alle mie spinte, poggiando una mano sulla parte superiore dello schienale del divano e con l’altra che ha destinato allo sgrillettamento del clitoride ed anche a sentire il mio cazzo scivolare su e giù per la sua stretta figa.
L’ho scopata a lungo duramente e profondamente con entrambi in estasi. Sarah è venuta tante volte ed è stato quanto di più erotico.
Il fatto che avesse la figa stretta mi ha fatto pensare che il mio amico, dopo averla messa incinta del secondo figlio, non l’abbia più scopata, ciò mi ha fatto aumentare la mia libidine.
Non ho dato importanza la tempo passato ad accoppiarmi con lei e sebbene l’alcol abbia su di me l’effetto di prolungare la durata, mi stavo avvicinando all’orgasmo anche io, ovviamente sborrando.
Man mano che mi avvicinavo i colpi diventavano sempre più veloci e più forti e profondi andando a baciare con il glande la bocca dell’utero.
In uno degli orgasmi di Sarah il cui corpo si è irrigidito prima di ricominciare a tremare e rabbrividire ho emesso un grugnito che soffocato sul suo collo.
“Sìììì!” ho urlato mentre con una lunga e profonda spinta ho spruzzato il mio primo sperma in profondità nella sua figa. Il cazzo l’ho tenuto in profondità per un secondo spruzzo ed ho spettato anche il terzo iniziando a rilassarmi. Infine quando ho perduto un po’ di turgidità mi sono ritirato ma la mia voglia era tale che il cazzo non mi si è rilassato completamente e l’ho rinfilato finché non ho sparato tutta la sborra fino a svuotare le palle.
Era bello sentirla mia ed ho lasciato il cazzo in profondità per un po’ finché non ci siamo ripresi entrambi e poi l’ho tirato fuori. Mentre lo facevo il mio sperma è colato dalle grandi labbra gonfie della figa gocciolando sulle lenzuola del divano letto.
“Caspita, sei formidabile! Ho fatto il miglior sesso da un po’ di tempo a questa parte!” ha esclamato Sara in una delle mie orecchie mentre cambiava posizione per sistemarsi sul divano al mio fianco.
“Anche io!” ho risposto e lei osservandomi alla luce delle candele “Ma sei ancora duro! Non ti si avvizzisce dopo che sei venuto?”
“No, ci vuole un po’ prima che si ammorbidisca senza stimolazione” le ho spiegato “se pi mi tocchi tu allora…..!!”
“Oh, che bello!! Allora vieni qui, avvicinati a me!” ed ha allungato una mano per avvolgere il cazzo duro e leggermente turgido con le sue dita tirandomi verso di lei per proseguire a fare altro sesso fino allo sfinimento.

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Autore Pubblicato il: 12 Luglio 2022Categorie: Racconti Erotici, Racconti Erotici Etero, Tradimento0 Commenti

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