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Una vacanza indimenticabile – 1^ parte

È l’ultimo giorno di palestra, ormai il caldo asfissiante converte ogni movimento in affanno. È stato un bellissimo anno, si è creato un gruppo meraviglioso per lo più di giovani ragazzi, essendo la disciplina tosta e impegnativa. Mi fermo a parlare con Giulio, un ragazzo timido e introverso. Vengo a sapere che lui ha una casa in Sardegna che i suoi genitori gli lasciano sempre libera per l’estate, ma non avendo compagnia, raramente l’ha usata. Mentre mi racconta ciò, quasi sottovoce mi chiede se mi fa piacere passare l’estate là da lui. Quasi non credendo accetto e quasi urlando di gioia. Questo ha richiamato l’attenzione di qualche ragazza attorno a me e incuriosito si avvicinano. Forse la parola vacanza e mare ha acceso la simpatia di loro nei nostri confronti. C’è da dire che sono sempre stati molto indifferenti e poco coinvolte nei nostri confronti. Forse sentendosi belle e desiderabili vogliono tirarsela un po’. Sta di fatto che continuo a parlare con Giulio e descrivendo quanto fosse grande e bella la sua casa mi viene in mente una idea magnifica: invitare anche le ragazze. Cerco di convincere Giulio che sembra titubante, ma gli faccio notare che potremmo far fare a loro tutti i lavori di casa… Alla fine Giulio, ma vorrei esagerare. Ormai sono su di giri… Continuo a parlare con lui decantato di lodi la sua casa facendo ben attenzione a farmi sentire dalle ragazze. Si avvicina sempre più attenta Pamela e chiede di quale casa stiamo parlando e una volta descritto tutto lei chiama anche Angela, Federica e Jenny. Tutte a gran voce chiedono di essere invitate anche loro e Giulio stava già acconsentendo quando lo interrompo e prendo la mano. Dichiaro che se vogliono venire dovranno almeno fare le faccende di casa e qualche altro lavoretto che ci viene in mente là. Nonostante la richiesta accettano di buon grado. Sono pieno di gioia. Mi aspetta 1 mese di vacanza in Sardegna praticamente spesato e in compagnia di 4 ragazze bellissime.

 

È ora di partire. Tutti con i bagagli prendiamo l’aereo. Le ragazze sono tutte vestite con gonnelline svolazzanti e cortissime e canottiere aderenti. Sono bellissime. Una volta atterrati ci imbattiamo un problema comune… non troviamo le valigie delle ragazze. Il destino sta giocando con me. Prendo subito la palla al balzo sdrammatizzando e le derido un po’ dicendo che così hanno la scusa per rifarsi il guardaroba. Ma praticamente all’unisono ammettono che hanno tutti i soldi nel bagaglio e con sé hanno pochi spicci e nessun vestito. Questo mi accende l’ennesima lampadina. Offro io di comprare loro i primi vestiti, ma dichiarando che così l’affitto aumenterà. Disposte a tutto pur di rimanere lì e ormai continuare accettano. Dichiaro che sarò personalmente io che comprerò i vestiti. Arriviamo subito a casa e mentre loro puliscono casa per renderla vivibile mi reco a piedi in paese accompagnato solo da Pamela. Vado in qualche negozio di costumi e intimo e ormai eccitato come scelgo qualche capo. Sono un paio di bichini chiari molto sottili a perizoma dietro e un piccolo triangolino sulla patata e sui capezzoli. Pamela mi guarda spaventata e capisce il mio gioco. Loro diventeranno i miei giocattoli in questi giorni. La prego di provare i costumi. Ormai rassegnata si reca in camerino giusto per sfizio. Sa che comunque le saranno piccoli ma portabili poiché hanno i laccetti che ne regolano la larghezza. Dopo qualche minuto la esorto a farsi vedere. È uno spettacolo. Esce rossa in viso ma mostrando il suo fisico da urlo. Il pezzo sopra copre giusto i capezzoli e poco oltre, mentre la mutande (se così la possiamo chiamare) copre giusto qualche cm davanti. Noto subito che si vede una sottile ma folta peluria da sotto il tessuto. Proprio perché questi saranno gli unici costumi che avranno. Un po’ imbarazzata entra dentro e si prova qualche intimo che ho scelto. Anche questi molto sexy e ridotti. Ormai costantemente eccitato pago e esco. Ci rechiamo in un altro negozio e compro vari parei e vestitini leggeri ed estivi. Sono tutti vestiti sexy, con spalline sottile e ampie scollature. Alcuni mostrano la schiena nuda, altri arrivano poco sotto il linguine. Anche qui pago e via a casa.

Arrivati a casa pronti per il pranzo. Io sorrido compiaciuto mentre Pamela è assai scossa. Abbiamo talmente fame che le compere passano in secondo piano. Finito ci organizziamo per andare in spiaggia. Propongo una spiaggia un po’ isolata e fuori mano, poiché so cosa ci aspetta. Pamela va in camera delle ragazze e mostra il “tesoro”. Si sente un vociferare che viene da dentro la stanza che già mi eccita. Dopo vari minuti escono tutte pronte. È una visione bellissima. 4 fighe davanti a me con corpi mozzafiato e ricoperte solo da costumi mini.

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