Leggi qui tutti i racconti erotici di: Alexhole

Tre anni fa la mia relazione con Sofia venne interrotta. Il nostro progetto di coppia era imploso in sé stesso, il sesso tra noi non lo si faceva praricamente più, niente figli e sempre più diversi nel vedere la vita.
Lei si era buttata molto sul lavoro, viaggiava per l’Italia, dormiva a volte fuori e al suo rientro mi sembrava di cogliere nel suo sguardo quella espressione particolare che aveva poi durante il giorno quando la facevo godere tanto a letto.
Va da se’ che anche se non affrontai mai la questione, lei scopava fuori e io a causa della gelosia e della umiliazione, quelle rare volte che provavo a fare sesso con lei il mio affare non ne voleva sapere di diventare duro.
Quando ufficializzai le mie intenzioni di andarmene, colsi di non averla turbata più di tanto.
Nell’emozione del momento gli lessi negli occhi che le avevo tolto un peso, chissà magari già pensava a farsi sbattere in qualche hotel, affascinante e sexy chissà quanti la scopavano.

La lasciai, cambiai quartiere, mi chiusi molto in me stesso e per diverse settimane smisi di uscire e di parlare con amici.
Nacque in me il pensiero fisso di umiliare sessualmente altri uomini. Sentivo forte un pensiero nuovo, di rivalsa, di esercitare il controllo su altri uomini, compreso quello nuovo ed inaspettato di penetrarli.
Avevo erezioni con quei pensieri, non dovevo rendere conto a nessuno, mi liberai dalle inibizioni decisi di andare con un trans, lo volevo ficcare nel culo, comunque ad un uomo, che avrebbe sottostato al volere del mio cazzo e del mio corpo.

L’appartamento di Melaniatrav era in un grosso condominio, l’appartamento molto curato, con belle luci e ben arredato io incredulo di quello che stavo facendo mi trovavo in casa di un travestito. Si vedeva che era un uomo, giovane e atletico, le spalle, le mani e la mascella però in contrasto con trucco perfetto, capelli lunghi e profumo buonissimo rendevano il mix per me eccitante.
Mi chiese di parlargli di me, senza fretta, mi offrì da bere, non aveva altri clienti e io con un whisky in mano mi ritrovai a parlare per la prima volta di quello che mi passava per la testa sentendomi capito e non giudicato.
“Voglio che mi inculi, fammi vedere che maschio sei” mi disse allungandomi un profilattico.
Mi impanicai un po’, non avevo erezione, il trans tolse la vestaglia semitrasparente restò con reggiseno, autoreggenti e cominciò ad accarezzare il suo cazzo guardandomi con aria maliziosa.
Mi prese di mano il profilattico e lo poggio’ su un tavolino. “Hai troppa tensione, rilassati e lascia fare a me…voglio che mi inculi da vero maschio”
Mi trovai nudo, in piedi, le sue mani percorrevano leggere la mia pelle che reagiva increspandosi.
Si accascio’ sfiorandomi le natiche e le cosce restando con la bocca a pochi centimetri dal mio cazzo. Sentivo il suo respiro sulla cappella, guardai la scena, sentii le dita leggere sullo scroto, il mio cazzo divenne duro in pochi secondi.
Melaniatrav mi mise il profilattico in un secondo poi con culo nudo e in vista si mise seduta sul poggiolo del divano, lasciandosi cadere con le spalle sulla seduta del divano con le gambe spalancate e il culo rivolto verso l’alto.
Tra le chiappe si vedeva l’orifizio che mi apprestavo a scopare.
Mi ci appoggiai deciso ma con delicatezza, sentii le sue gambe cingermi e stringermi.
Entrai con tutto il mio uccello in due secondi ritrovandomi con corpo appoggiato al suo, ero dentro il buco del culo di un uomo.
Guardai il mio uccello uscire ed entrare e fissavo il suo uccello a riposo e i suoi coglioni che vibravano assecondando i miei movimenti.
Mi incitava, si muoveva ruotando il bacino e le sue contrazioni stimolavano tanto, avvicinandomi gia in un paio di minuti all’orgasmo. Mi saliva l’orgasmo, mi fermavo e uscivo alcuni secondi e ripartivo con la scopata. La seconda volta che uscii per non venire, lui mi strinse il cazzo con una gran forza, allontanandomi totalmente dall’orgasmo. Questa manovra venne fatta almeno 6-7 volte, ero sudato e sfinito e la voglia di sborrare era alle stelle.
A pecora se rallentavo lui continuava ruotando e facendo movimenti a spirale che facevano arrivare all’orgasmo in pochi secondi.
Mi ero sdraiato supino nel letto, perso in quel godimento ora avevo Melaniatrav sopra e abbracciata a me con il suo bacino che si muoveva e ruotava, mentre il mio pene scorreva in quel buco che mi stava dando tanto piacere.
Mi lasciavo baciare il collo e slinguare orecchio, non me ne fregava, stavo bene.
Chiesi di essere baciato in bocca…succhiai quel bacio e venni con contrazioni e spasmi fortissimi. Il verso animalesco fu attuito solo dal bacio profondo che stavo scambiando con Melania. Restammo diversi minuti così.

10
1
Autore Pubblicato il: 29 Settembre 2022Categorie: Racconti Gay, Racconti Trans0 Commenti

Lascia un commento

10
1