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La mia doppia vita (le prime esperienze omosessuali)

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Sin da ragazzo ho sempre avuto attrazione per il cazzo, non per gli uomini ma proprio per il membro maschile; mi piaceva strusciare il mio uccello su quello di un altro ed accarezzarlo e qualche volta, rarissima volta, avevo ricevuto un pompino gay e ricambiato.

Poi con il tempo le occasioni erano sempre più rare e la vergogna di venire scoperto aveva reso impossibile questa mia perversione fino a quando non trovai un sito di annunci.

Risposi a un paio in cui altri uomini cercavano quello che cercavo io e avevo avuto esperienze per lo più negative fino a quando trovai il coraggio di pubblicarne uno io e di dichiarare quello che cercavo: “prime esperienze, cerco un attivo per sesso orale”.

Risposero in molti ma uno mi colpì perchè dichiarava di avere un bell’uccello e di essere più maturo di me di una quindicina d’anni.

Ci incontrammo nel parcheggio sotterraneo di un centro commerciale, salì sulla mia auto e senza nemmeno presentarci gli misi la mano sulla patta dei calzoni e cominciai ad accarezzarlo. Non volevo baci e smancerie, ero stato chiaro, non volevo lui volevo il suo cazzo. Gli abbassai la cerniera, abbassai quanto basta la mutanda e glielo tirai fuori (in quel preciso momento capii quanto mi piaceva spogliare il cazzo di un altro) e cominciai a segarlo; lui mi prese il collo e con piglio deciso ma senza violenza mi portò la bocca sul suo uccello e cominciai a spompinarlo. Erano anni che non succhiavo così felicemente un bell’uccello molto più grosso del mio e mi piaceva: mi piaceva proprio!

Voleva spingermelo in gola ma io non volevo, non riuscivo mi dava i conati, quindi non lo feci ma me lo godevo comunque in bocca accarezzando i suoi coglioni ascoltando i suoi gemiti.

Gli chiesi di dirmi quando stava per venire perchè non volevo mi venisse in bocca, non sarebbe stata la prima volta che un altro mi avesse sborrato in bocca, era successo una sera quando con un amico ubriaco ci scambiammo un lungo pompino che si concluse con il mio ingoio, ma questa volta non volevo succedesse visto che nemmeno ci conoscevamo.

“sto per venire” disse lui e io mi spostai godendomi la visione della sua sborrata masturbandomi.

Lui si ripulì poi prese in mano il mio uccello, che in confronto al suo sembrava proprio un cazzetto, e ricambiò il pompino: era vigoroso ed esperto, mi fece venire in un attimo concludendo il mio orgasmo manualmente imbrattandomi la pancia.

Ci salutammo senza scambiarci i numeri di telefono per mantenere l’anonimato ma avevamo le mail e quando tornai a casa lessi la mail che mi aveva mandato subito dopo: “sei stato bravo, si vede che t’impegni, imparerai a succhiare come si deve. A presto”

Solo a leggere queste parole mi era tornato duro e ci mettemmo subito d’accordo per un incontro la settimana successiva…. evevo trovato finalmente quello che cercavo.

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