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LA PSICOLOGA PARTE 4

Vedi.. – mi dice mentre mi porta a spasso tenendomi dai capelli.
-Io amo voi cani… Ma mi da fastidio Il discorso del territorio. Se non ti raddrizzo subito, è possibile che tu oggi sei così quieto e domani alzi la cresta e vuoi iniziare a comandare nel mio studio. Ristabiliamo un attimo i ruoli. –

La passeggiata termina in bagno, davanti al water con la tavoletta alzata. Mi posiziona la testa, facendomi mettere la guancia sul bordo, sguardo rivolto verso diciamo l’acqua del water.

-Immobile ora, non alzare lo sguardo-

Sento rumore di cerniera, di jeans e tessuti, a un certo punto un rumore di liquido che arriva dall’alto finendo nell’acqua del water.
Tutti gli schizzi provocati dal getto della sua preziosissima urina mi finiscono in faccia, ho l’ordine di non muovermi. Quindi rimango immobile li. La sento ridere e rilassarsi – questo fate per il territorio giusto? Bene questo è il mio territorio cane, e quello è il tuo posto ricordalo-
Mi dice questa frase mentre ha cambiato indirizzo al getto di liquido dorato, la sta facendo direttamente sulla mia guancia, sulla bocca, nell’occhio.. E dentro all’orecchio.

Apposta per farmi rimbombare quel suono nel cervello.
Una volta finita, arriva l’ordine:
-in ginocchio di fronte a me-

Eseguo ubbidiente col viso sporco e bagnato.

-Lui- mi dice indicando il suo membro duro che svetta davanti a me e quello che ti ha imposto il territorio, hai ritrovato il tuo posto, osservalo, ammiralo con gli occhi. –

Io lo studio, guardo i dettagli, le vene, la pelle, i testicoli , il colore.. Tutto è così perfetto.
La vedo avvicinarsi, il pene è ricoperto di un liquido trasparente che esce dal prepuzio. Partendo dalla punta del naso mi disegna un qualcosa sul viso con quel liquido, mi tiene il naso schiacciato sotto le sue palle, starò parecchio tempo sotto di loro, conoscerò ogni punto erogeno, dove sono più sensibili, e dove gradisce di più che lecchi, mentre si masturba sopra la mia faccia, questa è la seconda lezione.

-Io.. – mi dice con voce eccitata – mmm so che ti ho trattato male, ferito nell’orgoglio, umiliato ma allo stesso reso felice e servile – la sento ansimare – ma so che a voi cani, posso fare di tutto, voi come dicevo l’altro ieri , avete un ‘ubbidienza cieca-
Mi sento prendere per i capelli e il suo pene mi riempie la bocca, sento la punta in gola ed è in quel momento che è come se stesse violentando la mia faccia.
-Voi sarete sempre ubbidienti e fedeli a colei che vi nutre e vi dà da mangiare! Aaaahh-
Sento la punta gonfiarsi, e a seguire 5-6 fiotti di sperma caldissimo e cremoso, un sapore nuovo quasi dolce, erotico, che mi accende nuovi sensi, mi riempie la bocca. Il suo membro turgido è rimasto ancora lì, non mi resta altro che ingoiare  e nutrirmi del suo sperma, giurandole in questo modo fedeltà e ubbidienza eterna.
La vedo ricomporsi, pulirsi con un po’ di carta igienica, buttarla nel water, mi riprende per i capelli e mi mette proprio lì, col viso dentro la tavoletta, aziona lo scarico e sparisce nel suo studio… Verso la mia cuccia.

1 commento

  1. Il racconto avrà altre parti o è già concluso?

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