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Elisa è entrata in casa con un pacchettino sottobraccio “Mamma!! Ho comprato un nuovo costume, vieni che te lo faccio vedere!!”
Nicole sentire le parole della figlia è stata felice ed è uscita dalla cucina e l’ha raggiunta nella camera matrimoniale che utilizzavano soprattutto la notte per fare sesso.
Elisa era tornata a casa da una settimana per le vacanze estive, dopo mesi di studio. Aveva 22 anni, alta 1.68, capelli chiari, vestita come sempre, molto elegantemente tanto da suscitare sguardi di invidia da parte delle altre studentesse del suo dipartimento.
Curiosa come tutte le femmine, Nicole che era in cucina a preparare il pranzo è andata in camera sua ed ha visto Elisa spogliarsi davanti allo specchio.
La ragazza che aveva davanti le somigliava e si poteva dire con certezza che era sua figlia non certo per le gambe che non erano da giocatrice di pallavolo ma erano normali come le ha ogni bella ragazza. D’altra parte l’altezza di Elisa non era da pallavolista.
Inoltre Elisa ha la vita stretta e tette che dai vestiti e magliette che indossa sembrano essere abbondanti e lei fa di tutto per esporle perché è abbastanza esibizionista ed ha imparato ad esserlo avendo capito già da un po’ che esporre le tette e le gambe fa di lei una persona che attrae sia maschi che femmine.
Nicole non ha i capelli come la figlia, li ha più corti ma comunque raccoglibili dietro la testa.
Nicole entrata in camera non si è meravigliata affatto delle nudità della figlia e le ha chiesto quanto fosse abbondante il reggiseno.
Elisa lo ha preso in mano mostrandolo alla madre che lo ha preso in mano ed ha detto “Terza misura? Mi sa che per te non va bene, forse va bene a me”
“Perché?” ha chiesto la figlia in tono scherzoso girandosi “Vuoi dire che ho le tette più grandi delle tue? Lo so che sono più grandi ma questo costume mi è piaciuto e poi ho pensato che lo posso usare qui a casa quando voglio così non ci sarà il pericolo che le tette mi scappino fuori“ e per far vedere che non era vero ha scosso rapidamente le spalle da destra a sinistra per far oscillare le sue mammelle come fossero delle campane.
“Guarda che tette, mamma, non sono come le tue! Che ne dici? Le tue sono più piccole” ha aggiunto Elisa mostrandosi completamente nuda.
Nicole l’ha guardata con orgoglio ma anche con un po’ di malizia e di invidia.
Da un po’ di tempo ed esattamente da quando Rocco non torna più dall’oriente, lei si è accorta di apprezzare di più i corpi femminili. È vero che ha avuto una relazione con una sua collega di studio ma poi da questa giovane si era allontanata perché amava incestuosamente la figlia Elisa. Ora però i gusti stavano prendendo un’altra via; non è che non le piacessero più gli uomini (aveva detto da poco alla figlia una notte a letto mentre iniziavano a fare sesso “Un bel cazzo è sempre un bel cazzo!”) ma cominciava a sentirsi attratta anche da un corpo femminile che non fosse Elisa.
Durante un risveglio notturno si è chiesta se stesse diventando lesbica oppure bisex.

Davanti ad Elisa nuda anche lei non ha avuto la minima difficoltà a spogliarsi ed allora, senza pensarci, si ha sbottonato il leggero vestitino che indossava e lo ha lasciato cadere a terra.
Ora era nuda anche lei. Era bastato levarsi il vestitino per essere nuda poiché d’estate non portava biancheria.
L’invidia l’ha un po’ spinta a dire sarcasticamente “Ah sì? E allora guarda queste!” ed ha eseguito lo stesso movimento di Elisa, oscillando a sua volta le mammelle.
Madre e figlia si sono avvicinate, scuotendo le tette, fino a che queste non si sono trovate a strofinarsi.
Immediatamente i capezzoli delle quattro tette si sono indurite e la ragazza ha proseguito, ridendo, a prenderla in giro “Hai ragione, mamma! Non saresti male se non avessi il culo con un po’ di cellulite! Quel lavoro sedentario che fai ti sta rovinando. Quando scopavi con Rocco non avevi un filo di cellulite!”
Nicole si è sentita sfidata ed allora si è voltata di schiena, si è appoggiata le mani sulle natiche e le ha spinte in alto allargandole
“Io, un po’ di anni più di te e non mi pare dia vere neanche un’ombra di cellulite. Vedremo come ti ritroverai tu alla mia età!”
Elisa ha guardato attentamente il sedere della madre ed ha visto il buchetto che spiccava evidente al centro delle natiche divaricate dalle mani di Nicole.
“Forse hai ragione, mamma! Dei miei amici inglesi farebbero follie per un culo come il tuo. Ma tu lo hai mai dato a qualcuno?”
“Elisa!! Ma ti rendi conto di come parli!? Cosa è questa storia dei tuoi amici? Girati un po’ tu?!”
Nicole stava per dire “Perché ai tuoi amici inglesi non dai il tuo culo?” ma poi si ha tenuto le parole in bocca.
Elisa si è girata obbediente, poi si è chinata in avanti e si ha aperto i glutei tenendo le natiche aperte molto più di quanto avesse fatto Nicole.
Guardando la madre da sotto le spalle, le ha chiesto “Cosa vedi?”
Elisa non immediatamente avuto risposta ed è rimasta sconcertata e stava per ripetere la domanda arrabbiata ma stava anche iniziando ad eccitarsi.
Nicole ha visto il buco del culo di Elisa abbastanza largo, circondato da tante pieghe della pelle che facevano chiaramente pensare che la figlia fosse stata inculata con piacere molte volte.
“Vedo un culo che deve essersi aperto molte volte, Elisa. Comincio a pensare che tu sia diventata un po’ troppo troia, stando da sola spesso a casa oppure andando da ‘amiche’ per studiare. Di studi se ne possono fare tanti, dipende da quali!”
a Londra” ha concluso Nicole mettendo le mani sui fianchi.
Per tutta risposta Elisa si è sollevata ed è salita sul letto gattonando, si è esposta alla luce proveniente dalla finestra, si ha allargato di nuovo le natiche e si ha infilato un dito nel culo “Beh, sì, è vero, è un po’ aperto! Ma non mi dire che tu non lo hai mai preso in culo. Sicuramente Rocco ti ha inculata, ne sono sicura”
Nicole è rimasta attonita per un momento non sapendo che dire e la sua eccitazione, nuda com’era, è salita alle stelle.
Ancora una volta, e stavolta alla luce del giorno, non riconosceva Elisa come ma come una giovane donna, bella, nuda, porca, che si stava infilando un dito in culo. Poi Elisa si è girata sulla schiena, ha allargato le gambe ed ha iniziato a sgrillettarsi proprio davanti alla madre nuda.
“Aspetta un momento” ha detto Nicole ed ha aperto un cassetto da cui ha estratto un curioso oggetto la cui forma non ha meravigliato Elisa. Si trattava delle palline anali.
A Nicole è sembrato che quello fosse il momento per usarle. Lei aspettava un’occasione notturna ma ora usarle davanti alla figlia alla luce solare che le illuminava il culo le era sembrato il momento giusto in cui sicuramente Elisa era pronta per riceverle varcando la soglia del buchetto posteriore e di provare finalmente un diverso sesso anale.
Per Nicole era prima volta che usava le palline anali per godere insieme alla figlia e con il passare dei secondi riteneva fosse senza dubbio un’ottima scelta.
Era la prima volta per lei e non sapeva come utilizzarle.
Aveva scelto le palline anali sono perché ne ha sentito parlare in gran segreto, sussurrando, da una delle segretarie dello studio dove lavora ed aveva scoperto che si trattava di uno dei sex toys più amati dalle donne e che piaceva anche agli uomini.
In mente già si prefigurava il piacere pervadere Elisa il cui sfintere è portato a contrarsi e decontrarsi all’inserimento di ogni pallina. Il silicone era il materiale con cui erano fatte e Nicole le ha scelte perché si tratta di un materiale ipoallergenico, non poroso e quindi facile da pulire requisito fondamentale per un sex toy che si utilizza nel didietro. Quando lo ha preso in mano le è parso vellutato al tatto.
Quell’oggetto era composto da una serie di sfere di dimensione crescente unite tra loro da un cordoncino. La diversa dimensione di metterle in culo in modo delicato era fondamentale per la penetrazione anale. Le è sembrato subito ovvio che dovesse iniziare l’inserzione dalla pallina più piccola per arrivare via via alla sfera anale più grande.
Era un giocattolo ben diverso dai vibratori e dal dildo in cui ci può essere del metallo a contatto durante l’inserzione.
Al momento della decisione di acquistarle si era chiesta se fosse il caso di comprare quelle in acciaio ed ha sognato che forse le avrebbe fatte arrivare a casa con altri sex toys se Elisa avesse gradito.
Ad una estremità c’era una comoda impugnatura non lontana dalla sfera di dimensione maggiore. Le sfere avevano una dimensione crescente che consentiva di usarle sia su principianti neofite sia donne esperte dei giochi anali. Così diceva la presentazione che l’ha convinta. Inoltre lei ha letto che le palline anali servivano per sollecitare le terminazioni nervose anali in prossimità dello sfintere. Dopo averle lubrificate inserite la prima sfera nell’ano, rilassandovi e godendovi la sensazione. Quando vi sentirete pronte, potrete passare alla sfera successiva, e così via. Giocate con un po’ estraendole ed inserendole e così vi godrete la sensazione di pieno e vuoto data da questa alternanza.
“Mamma, che cosa sono quelle?”
“Palline anali!” ha risposto in modo suadente Nicole.
“Dimmi la verità, hai mai scopato una donna?”
“Perché, tu sì?” ed ha atteso un attimo “Che tu faccia la lesbica con me lo so, ma con le altre chissà cosa fai!” ha finito di rispondere Nicole senza muoversi.
“Mamma, come hai immaginato che fossi bisex? Sapessi come è bello leccare la figa di un’altra donna. Con te mi piace ancora di più e l’hai provato tante volte. Dai, vieni, leccami un po’!”
Nicole non credeva alle sue orecchie e per di più Elisa stava facendo la troia davanti a lei alla luce del sole sgrillettandosi, per di più erano entrambe nude e le stava chiedendo di leccarle la figa.
Nicole era sempre più eccitata e sentiva umide le sue grandi labbra. Si chiedeva anche perché fosse così eccitata e che cosa la attirasse.
Nicole non riusciva a muoversi ed aveva gran voglia di leccare la figa della figlia ma era assorta nei suoi pensieri. L’ha risvegliata Elisa dicendo “Dai, mamma, solo un pochino! Fammi godere, poi te la lecco io!”
La voce era così roca e sensuale che Nicole non è riuscita a resistere. Si è ripresa con le palline anali in mano, con la testa che girava e non è riuscita ad andare subito, con la bocca, sulla fica della figlia. Si è, invece, sdraiata accanto a lei ed ha cominciato a sgrillettarsi come Elisa, gemendo a cosce aperte, senza più alcun ritegno mostrando chiaramente il grilletto fra le grandi labbra aperte.
Quando il suo stato di eccitazione era avanzato, Nicole si ha infilato ad una ad una le prime palline, poi si è fermata.
Sorridente per il piacere Elisa si è sistemata a 69 sulla madre e le ha infilato le altre palline dentro. Poi ha scostato le dita dal grilletto ed ha preso in bocca il clitoride di Nicole per succhiarlo mentre le infilava ed estraeva quelle palline.
Nicole si è sentita esplodere.
Gli occhi si sono riempiti dalla visione della figa aperta della figlia.
Nicole ha subito imitato la figlia e le ha succhiato il clito e le infilandole talvolta un dito nella vagina ondeggiando i fianchi e strofinando le tette sul ventre di Nicole.
Madre e figlia hanno continuato a scoparsi a 69 per diversi minuti aumentando via via la loro eccitazione muovendosi sempre più velocemente dimostrandosi sempre più porche e vogliose.
Le due femmine sono venute quasi insieme con le fighe spalancate che hanno riversate i loro succhi in quelle bocche che sembravano molto assetate.
Poi Elisa si è girata sul corpo della madre per poterla baciare sulle labbra come un’amante.
“Sei proprio troia, Elisa!” le ha detto Nicole accorgendosi di non provare alcuna vergogna per ciò che era successo ma sentendosi molto soddisfatta.
“Che ne dici di andare ad Amsterdam per qualche giorno? Sai qui in casa penso che il divertimento, se tu vai al mare mi mancherà, e voglio recuperare”
“Credo proprio di no. Ci penserò io al tuo piacere … mammina!”.

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Autore Pubblicato il: 14 Ottobre 2021Categorie: Racconti Erotici Lesbo, Racconti erotici sull'Incesto0 Commenti

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