Leggi qui tutti i racconti erotici di: nadiagang69

Per chi fosse interessato la storia che fa da prologo alla presente la trovate https://raccontimilu.com/tradimento/ely-travolta-da-un-insolito-destino/ , leggerla vi aiuterà a comprender meglio l’evoluzione di Ely.
Mario ed Ely, dopo l’esperienza precedente, hanno iniziato a fare giochetti in cui lei viene sottomessa ma sempre loro due al massimo con la partecipazione di Lucrezia. Hanno cominciato a fare sesso in posti pubblici con Ely che non indossa biancheria. L’ultima volta nella macchina con i vetri oscurati parcheggiata nel sotterraneo di un centro commerciale di sabato (in una posizione un po’ defilata ma non per questo isolata), sul sedile posteriore Mario si è fatto prima fare un pompino poi si è scopato Ely riempiendola di sborra quindi, come niente fosse, sono scesi, hanno preso un carrello e sono andati a fare la spesa. Mario però ha lasciato un ricordino oltre alla copiosa dose di sperma. Ha messo nel culo di Ely un sex toy che può vibrare e che comanda con una app da telefonino. Inoltre la ricca sborrata man mano che Ely cammina, inizia a colare lungo la gamba destra di Ely. Mario si stacca per vedere Ely spingere il carrello lungo la galleria del “mall” e vedere come gli uomini la guardano. Ely procede ancheggiando sui tacchi alti reggendosi al carrello e nel momento in cui passa c’è molta tensione, uomini che la guardano allupati e donne che la definiscono una vacca. Mario ha nascosto una microcamera e riprende Ely da una quindicina di metri captando gli audio dei commenti, il cazzo gli sta tornando duro. Raggiunge Ely ed entrano per far la spesa in un supermercato del centro. Mario le mette la mano sul culo e le racconta quindi fa partire la vibrazione del dildo nel culo di Ely la quale ha un brivido per entrambe le cose.
“Fermati Mario, fra la sborra che mi cola ed il vibratore nel culo non sono abbastanza lucida, devo andare in bagno”. Decidono che Mario continuerà a fare la spesa e che Ely andrà in bagno e quindi lo raggiungerà. Ely esce e si dirige verso il bagno ma non si accorge che un paio di uomini sui 30 la seguono. Sta per entrare nel bagno delle donne quando i due la prendono una per lato e la trascinano nel bagno degli uomini.
“Ne vuoi un’altra dose vacca?” dice il primo mentre il secondo le prende e blocca le braccia dietro la schiena costringendola ad accucciarsi. Il primo uomo estrae il cazzo già quasi completamente duro e lo mette davanti alla bocca di Ely quindi estrae il telefonino e le mostra un filmato di lei che scopa nell’auto con Mario.
“Credo che potresti fare lo stesso servizietto anche a noi, non credi?” Quindi prende il suo cazzo e lo sbatte più volte schiaffeggiando il volto di Ely. La donna si sente bagnare, la sua natura di dominata sta avendo il sopravvento ed il filmato abbatte l’ultima resistenza, tira fuori la lingua e lecca il cazzo dell’uomo che nel frattempo comincia a riprenderla con il telefonino. Ely ormai ha rotto gli argini, l’altro uomo le lascia andare le braccia e lei gli fa cenno di avvicinarsi. Entrambi i cazzi sono davanti ad Ely accucciata li alterna in bocca ed in mano golosa di prenderli, il primo uomo le viene copiosamente fra bocca ed occhi ed Ely è accecata. Il secondo la fa alzare e le dice “Hai un bel culo ora me lo faccio”. Le solleva la gonna e trova che il culo è già impegnato. Estrae il dildo dal culo ed esclama “Guarda sta zoccola, era già farcita in culo, non farò certo fatica ad infilarla ma la voglio sfondare per bene”. Fa appoggiare Ely al lavandino mettendola alla pecorina e l’altro uomo la infila con due colpi, il cazzo scivola dentro facilmente favorito dalla saliva del pompino e dal buco ben dilatato. Un paio di minuti ed anche il secondo uomo sborra. Eli ha figa e culo pieni dello sperma di Mario de di uno dei due uomini mentre la faccia è una maschera disegnata dagli schizzi dell’altro uomo. Il primo le prende il telefono dalla borsa, invia il filmato via bluetooth al telefono di Ely e prende il suo numero.
“Ti cercheremo, ora abbiamo il tuo numero e sappiamo quanto sei porca, intanto goditi il filmato con quel cornuto di tuo marito, sono certo che lo apprezzerete”. Ely riprende fiato, si lava la faccia come meglio riesce e prende delle salviettine di carta che inumidisce ed usa per ripulire coscia, figa e culo quindi ne fa un paio di tappi con cui chiude i due buchi che ancora contengono dello sperma.
Ely rientra nel supermercato non prima di aver chiamato Mario per farsi dire dove è, sospetta che il marito c’entri qualcosa con quello che è successo. Come facevano i due uomini ad aver fatto il filmato con il telefonino? La ripresa sembrava da dentro l’auto come se ci fosse stata una telecamera nascosta. Quando vede Mario apre la borsetta, gli porge il dildo mettendolo in imbarazzo e gli dice” Sai perché questo aggeggio non è più dove lo avevi messo? Credo che tu abbia a che fare qualcosa con questo” e mostra a Mario il filmato che i due le hanno mandato. Mario diventa rosso, Ely capisce che lo ha sgamato.
“Potevi sceglierli con i cazzi più grossi, quello che mi ha inculato col fatto che avevo il dildo nel culo, quasi non lo ho sentito”. Mario trasalisce, come è cambiata Ely.
“Ok lo ammetto volevo vedere a che punto sei arrivata, Lucrezia e suo marito Alberto mi hanno aiutato, loro hanno tanti contatti, partecipano ad orge private e nei club, solo gente selezionata ma mi sembrava prematuro chiedertelo, hai reagito molto meglio di quello che mi aspettassi.
Ely sorride: “te lo avevo detto che la mia vera sessualità è questa e che ti avrei sorpreso, organizza pure però ti chiedo un favore, mi sembra un po’triste partire già con l’idea, preferisco tu mi faccia la sorpresa come oggi e come con Lucio, mi divertirò molto di più. Sento che mi piace essere dominata, andare ad un’orgia sapendo quello che ti aspetta non è molto interessante in questo senso. Facciamo che tu ti spingerai sempre più in là con degradazione sottomissione, ci mettiamo d’accordo per una parola d’ordine che comunicherai a chi mi schiavizzerà, torturerà ecc e nel caso si andasse oltre il mio limite so che avrò modo di interrompere.”
Mario fa un largo sorriso, come conosceva e conosce poco sua moglie ma probabilmente lei stessa non si conosceva fino a che non le è stata data la possibilità di tirare fuori la sua vena di vacca.
L’occasione arriva quando Alberto acquista un casale nella campagna vicino alla loro cittadina. Il casale è da ristrutturare e, con sua sorpresa durante i lavori, in una cantina nascosta da una porta murata, l’uomo trova degli strumenti di tortura: una gogna, una panca con manette per polsi e piedi ed in un armadio, catene con pinze da applicare ai capezzoli, ed una collezione di cazzi finti molto semplici, apparentemente degli anni 60/70 così come un proiettore super8 con un telo da usare come schermo e dei filmini.
Incuriosito Alberto ha ripulito tutti i cazzi finti e si è passato tutti i filmini, sono oltre 100 anche se durano pochi minuti ognuno. Nei filmati si vedono donne di meno di 30 anni, dalle acconciature sembra che siano fine anni 60 inizio anni 70. Le donne vengono sottoposte a tutti gli strumenti di tortura che Alberto ha trovato. Alberto e Lucrezia iniziano a provare qualcuno degli strumenti riproducendo quanto compare nei filmini con grossa soddisfazione di entrambi. Ai due nasce perciò l’idea di sottoporre Ely ad un po’ di torture e di scoparla a più non posso. Decidono di parlarne con il marito di Ely, per avere più chance di convincerlo invitano Mario al casale e lo portano alla stanza dove Lucrezia si sottopone ad alcuni degli strumenti mentre si fa scopare da Mario e da Alberto. A Mario l’idea di sottoporre Ely a questo tipo di torture eccita molto così decide di organizzare con gli amici una situazione coinvolgente. Lucrezia ed Alberto inviteranno Ely e suo marito per una cena per far vedere l’avanzamento dei lavori, Lucrezia nel frattempo avrà parlato all’amica di una sorpresa che lei ha già provato. Durante la cena parleranno vagamente di cosa c’è dentro la stanza per far montare la curiosità nella testa di Ely e finito di mangiare la porteranno nella cantina e le faranno provare qualcuno dei dildi e degli strumenti. Mario però non è convinto del tutto del piano, dice che è abbastanza scontato e che si dovrebbe introdurre qualcosa di più. A Lucrezia viene in mente una idea.
“In che confidenza sei con l’impresario edile che sta ristrutturando la casa?” Chiede Lucrezia al marito. Ha visto l’uomo solo una volta ma lo trova molto arrapante, 40 anni circa molto tonico visto che oltre a dirigere lavora anche in cantiere, un bel sorriso.
“Ottimi, mi ha detto che ti scoperebbe volentieri, anzi che scoperebbe sia te che Ely, ha visto sulla mia scrivania in ufficio la tua foto in costume fatta in una vacanza con Ely e le altre due.
“Che aspettavi a dirmelo? La prossima volta che ho occasione di venire a dare un occhio me lo faccio sicuramente, anzi domani con una scusa farò un salto in cantiere, vedi di non esserci, me lo scoperò e gli farò la proposta di organizzare per fottersi anche Ely visto che ha mostrato il suo gradimento” risponde Lucrezia.
Mario, interpellato, concorda in tutto ed il giorno dopo Lucrezia si presenta in cantiere vestita da zoccola, Un tubino nero al ginocchio attillatissimo con uno spacco posteriore con cerniera che arriva alle natiche. La cerniera è strategicamente tirata su quasi tutta e consente di vedere che Lucrezia indossa delle autoreggenti nere. Completa il look un paio di Décolleté Pigalle Loubotin, non proprio un look da cantiere ma molto adatto per rimorchiare cazzi, è quello che Lucrezia usa quando vuole essere certa di scoparsi un maschio. Arrivata al cascinale Lucrezia chiama Marco (l’impresario si chiama così) e gli dice se può fargli vedere l’avanzamento dei lavori e che desirerebbe fare qualche piccola variazione. L’uomo la invita ad andare in una stanza all’interno che usa come studio e dove tiene tutte le carte mentre i muratori stanno lavorando sull’intonaco dei muri all’esterno. Lucrezia ci mette pochissimo, si strofina su Marco e gli mette direttamente una mano sulla patta abbassandosi e spompinandolo per bene. Dopo un paio di minuti del trattamento l’uomo la prende la solleva per le chiappe e la mette sulla scrivania tirandole su la gonna senza trovare le mutande ed infila subito Lucrezia pompandola di buona lena, Lucrezia, anche se è andata lì con lo scopo di convincere l’impresario a darle corda per la dominazione di Ely, si lascia andare e comincia a gemere, l’uccello di Marco è di dimensioni rispettabili sia in lunghezza che, soprattutto, in larghezza e la pompa con foga. Nel giro di 5 minuti vengono entrambi.
Una volta ripreso fiato Lucrezia dice a Marco: “mi ha detto mio marito che mi avresti scopata volentieri così come ti saresti fatto volentieri la mia amica Ely, sono qui per farti una proposta. Come sai nelle cantine del casolare c’è una stanza che avete smurato dentro cui ci sono un po’ di aggeggi sadomaso che vorremmo usare con Ely. Però che la mettiamo in mezzo noi se lo aspetta per cui mancherebbe quel grado di sorpresa e di dominazione che una vittima preparata avrebbe. Quello che ti chiedo è se vuoi partecipare come se non fossi invitato portando anche un paio dei tuoi muratori più porci. Non temere non è violenza sessuale, ad Ely piace essere dominata ed in qualsiasi momento può pronunciare la parola d’ordine di sicurezza che può interrompere tutto. Naturalmente ci saremo anche noi, mio marito ed io e potrai, anzi potrete anche scoparmi in qualsiasi modo vogliate”.
“La cosa è interessante” risponde Marco,” ho già in mente un paio dei miei ragazzi che sono molto ben dotati e che frequentano club di scambisti quindi sanno come comportarsi. Li istruirò a dovere per cercare di dare il massimo della sofferenza e della soddisfazione ad Ely senza trascendere nel dolore fisico troppo forte mentre nell’umiliazione mi sembra di capire che più ci diamo dentro e meglio è”.
“È esattamente così, fammi sapere quando avrete la disponibilità. L’idea è di invitare Ely e suo marito, che è d’accordo con noi, una sera per una cena visto che la cucina funziona per far vedere loro l’avanzamento dei lavori, portando Ely nella stanza e cominciando a metterla sotto. Dopo un po’ ti manderò un messaggio col telefonino e voi entrerete incappucciati, legherete i due mariti e vi sfogherete su di me ed Ely usando gli attrezzi presenti”.
“Prospettiva molto arrapante, ti darò conferma per i due ragazzi che mi voglio portare aspettando poi la data e l’orario dell’appuntamento”.
Due giorno dopo Lucrezia manda un messaggio WhatsApp a suo marito e ad Alberto, “tutto fatto, Marco aspetta che gli diciamo data ed ora”.
Il sabato successivo Lucrezia ha organizzato tutto, Ely non sembra sospettare nulla, i 4 cenano quindi Alberto rivolto agli altri dice “voglio farvi vedere le cantine, sono ottime per conservare il vino e tenere gli attrezzi, di tutti i tipi, seguitemi” dice sorridendo malizioso e si incammina verso le cantine.
La stanza della tortura è stata già ristrutturata, è pulita, è stato aggiunto un bagno con doccia, uno spogliatoio e gli attrezzi principali sono pronti per fornire il loro servizio.
Ely entra per seconda dietro ad Alberto ed un sensore di presenza illumina la stanza appena entrano, Ely è sorpresa, non si aspettava la stanza che si trova davanti. “Dove hai trovato tutta questa roba?” dice rivolgendosi ad Alberto.
“C’era già, la ho trovata in questa stanza che era murata, la ho fatta sistemare, pulire tutti i meccanismi e gli attrezzi compreso il proiettore super8 ed ho verificato i filmini. Stasera ti porteremo negli anni 60 e tu sarai la star”.
Ad Ely l’idea piace, nel frattempo entrano anche Lucrezia con Mario, la donna dice “ovviamente proveremo qualcuno di questi attrezzi, hai qualcosa in contrario?”
“Assolutamente no, basta che non sia troppo doloroso” replica Ely
“Hai la parola d’ordine, lo sai, la ricordi?” risponde Lucrezia
“Certamente, fenice è la parola che in qualsiasi momento interromperà tutto ma voglio cercare di provare più cose possibili, per la mia sessualità è tutto nuovo e sono come un bimbo al luna park”.
“Bene” interviene Alberto, in quello spogliatoio trovate i vestiti adatti per questo tipo di attività. Ely entra con Lucrezia, le due donne si spogliano e Lucrezia bacia in bocca Ely, “spero non avrai remore a scopare con me?”
“Certo che no, anche questo ramo lo voglio esplorare meglio”. Le due donne indossano una mini di pelle con bottoni sul davanti che consentono di aprirsi fino a mostrare la passera, come top, un reggiseno borchiato sempre in pelle e come scarpe un paio di stivaloni con zeppa e tacco da 15 cm. Sembrano due puttane sadomaso uscite da un film degli anni 70. Quando escono Alberto prende per mano Ely e la porta vicino alla gogna.
“Vieni che ti diamo una prima ripassatina” le dice l’uomo, Ely è eccitata alla cosa e si fa mettere con testa e mani bloccate nel manufatto in legno. A questo punto i due uomini abbassano i pantaloni e mettono i loro cazzi davanti alla bocca di Ely la quale cerca di leccarli, ogni qual volta da un colpo di lingua ad uno dei due uccelli quello si ritrae ed in lei aumenta il desiderio. Lucrezia intanto si porta dietro Ely e comincia ad ungerle il buco del culo con abbondante vaselina quindi Alberto fa partire uno dei filmini super8.
“Vedi Ely ora tu dovrai fare esattamente quello che vedi fare dalla ragazza del film altrimenti verrai punita” spiega Alberto. Sullo schermo scorrono le immagini della pellicola in bianco e nero rimasta stranamente intatta. Una ragazza con i capelli lunghi neri è nella gogna in cui è ora imprigionata Ely. Dietro di lei una donna con uno strap-on la penetra ed al tempo stesso la frusta con un frustino da cavallerizzo, davanti due uomini, si alternano nella sua bocca sputandole addosso e tappandole il naso perché apra la bocca per respirare e poter ficcare più cazzo possibile in gola. Ely è pronta ma il colpo nel culo avendo il marito ed Alberto davanti, arriva quasi inaspettato. Lucrezia si è infilata uno strap-on con un cazzo di dimensioni medie e le ha appoggiato la cappella e quindi spinto senza attendere un attimo di assestamento. Ely urla “ahi!” per il dolore.
Lucrezia la apostrofa con un “taci troia e succhia i due bei cazzi che hai davanti”. Mentre urla per il bruciore Ely spalanca la bocca ed Alberto approfitta infilandole quanto più cazzo può. “Succhia mignotta pompinara” è la prima frase di Alberto, lo sappiamo tutti che sei una vacca in potenza, cerchiamo solo di aiutarti ad esprimere la tua natura. Intanto Lucrezia continua a pomparla ed il dolore si è attenuato, ora resta un po’ di bruciore ma anche una vampa di calore che comincia a piacerle. L’umiliazione e gli insulti fanno il resto, si bagna. Lucrezia si accorge dal movimento di Ely che asseconda le sue spinte che le piace ed allora estrae il cazzo.
“Non voglio che tu goda col culo, sei la nostra schiava sessuale godrai solo quando lo diremo noi”. In contraddizione comincia a leccare la figa di Ely che inizia a mugolare. Le infila uno poi due quindi tre dita ed Ely geme sempre di più.
“Vieni a scoparti sta troia di tua moglie” dice Lucrezia a Mario. Il marito di Lucrezia ha il cazzo durissimo dopo aver visto il gradino ulteriore di troiaggine raggiunto dalla moglie, si mette dietro di lei, si infila un preservativo e dice:
“Una troia così chissà quanti cazzi ha preso nell’ultima settimana, soprattutto se va in giro con un vaccone come te Lucrezia, meglio non correre rischi, mi metto il profilattico ma poi le farò una bella mascherina di sborra quando sarà il momento.
Ely è in parte umiliata dalla affermazione del marito ma dall’altra spera che Lucrezia la introduca veramente nella sua cerchia di toy boy per farsi sbattere e portare dei bei carichi di sborra a casa al marito per rendergli la pariglia. A quel punto Alberto smette di scopare in bocca Ely, prende fa avvicinare Lucrezia per la testa e dice “visto che siete così amiche dividetevi il mio cazzo”. Lucrezia si mette ad altezza della bocca di Ely e comincia a limonare con lei. Ely non rifiuta l’atto anzi lo vuole fare fino in fondo.
“Tua moglie è una fonte di sorprese, fra tutte le zoccole che mi sono scopato non ho mai visto una così spontanea a prendere cazzi ed amante della figa, di solito le devo pagare per fare quello che Ely sta facendo oggi spontaneamente e lo fanno anche peggio, è una mignotta nata”. Quindi si avvicina alle due donne ed infila il cazzo fra le due bocche. Le due donne usano quel bastone di carne come un lecca-lecca inesauribile ma la sollecitazione è troppo forte per Alberto che esplode in una copiosa sborrata sulla faccia di entrambe le amiche. Ely sta godendo per il cazzo in figa e per la sensazione di essere dominata e stringe il cazzo di Mario sempre più che, così spremuto, è pronto per eruttare una cospicua dose di sperma. Esce dalla figa di Ely si porta davanti, si toglie il preservativo e viene negli occhi e nelle bocche delle due donne rantolando come se tirasse l’ultimo respiro.
“Pulitevi vacche”, dicono Alberto e Mario, “preparatevi per il prossimo filmino”.
Mentre Ely li sta sciacquando faccia e tette, Lucrezia approfitta per mandare il messaggio a Marco, di lì a poco lui ed i suoi due ragazzi compariranno mascherati fingendo di essere rapinatori ma questa storia ve la racconterò in un altro momento.

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Autore Pubblicato il: 21 Novembre 2021Categorie: Racconti di Dominazione, Racconti Erotici, Trio0 Commenti

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