La mattina venni svegliato da mio suocero che usciva di casa di buon’ora per andare a prendere il giornale. Mi alzai e mi preparai un caffè latte, in attesa che si svegliassero anche gli altri,
In cucina comparve per prima mia suocera, presentandosi in una corta sottoveste trasparente. Subito mi venne vicino per avvisarmi, “Guardone, lo so che stanotte hai visto tutto ma se parli farò di tutto per rovinarti.”
Intimorito da quel tipo provai a rassicurarla, “Signora, non si preoccupi, non dirò nulla di ciò che ho visto..”
Lei fece un ghigno soddisfatto “Bravo cornuto, vedo che capisci le cose al volo. Ti avviso, mi sono già messa d’accordo con le Padrone di mia figlia, voi rimarrete qui un altro paio di giorni.”
Io annuii, dicendole che capivo. Lei allora mi venne ancora più vicino, si alzò la sottoveste mettendomi davanti la fica ben curata con pelo folto sul pube con le labbra depilate e mi disse,
“Baciala!”
Forse quello era il suo modo per imporre la propria autorità in quella casa, o magari Marta le aveva confidato come mi usava, facendosi servire con la bocca, così che anche lei voleva provare la mia lingua. Tant’è che non esitai quando lei si sedette sul tavolo a gambe aperte, mi misi subito al lavoro, baciandola e a leccandola con passione. La servii a lungo, lei che mi teneva per la testa, spingendo la faccia sul suo pube, io respiravo a fatica. Finalmente sentii i suoi fremiti, ed il suo orgasmo sul viso. La ripulii per bene, finché fu soddisfatta, “almeno con la bocca sei bravo.”
Con disinvoltura si ricompose e si mise a tavola. Le servii la colazione, che lei gusto’ in silenzio, finché dalla camera di Laura cominciammo a sentire gridolini di piacere, segno che il ciccione se la stava scopando per bene.
Mia suocera mi guardò e si mise a ridere, “è veramente un torello insaziabile quel ragazzo, scopa alla grande e sembra non venire mai, e quando finalmente viene gli rimane ancora duro, e ricomincia subito a scopare… un po’ la invidio, mia figlia…”
Quando ebbero finito di scopare anche loro ci raggiunsero in cucina per la colazione. Maria diede ad entrambi il bacio del buongiorno, con Laura che come al solito si era presentata tutta nuda sedendosi di fianco alla madre. Lei non perse l’occasione per farle una carezza sulle chiappe. Oramai tutto avveniva alla luce del sole, in quella casa.
Finita colazione ci spostammo in giardino. Mia moglie rimase completamente nuda, giustificandosi con la scusa di volere un’abbronzatura integrale, mentre sua madre si cambiò in un largo camicione. Così trascorremmo il resto della mattinata rilassandoci all’aperto tra chiacchiere e quant’altro.
Mio suocero rientrò solo nel pomeriggio, e saluto’ tutti. Laura gli corse incontro, quasi gli sato’ in braccio rischiando di fargli perdere l’equilibrio. Lui rise, la prese al volo stampandole le sue mani nel culo, tenendola sollevata di peso. In quella posa le aveva allargato le chiappe, mettendo in bella mostra il buchino rosso di mia moglie, ed il taglio della figa, come se volesse regalare il bello spettacolo del culo aperto di sua figlia a tutti noi in giardino. Finalmente la lasciò andare, rimproverandola bonariamente, “Laura, te ne stai sempre tutta nuda..”
Ma lei rispose allegra, “ma dai papi, fa un caldo infernale oggi!”
Al che lui le rispose dandole un sculaccione, aggiungendo solo, “se sei contenta tu, non farò più obiezioni.”
Il pomeriggio passò tranquillamente tra chiacchiere e qualche aperitivo, notai più volte che quando mia suocera si alzava il ciccione la seguiva per casa, e spesso allungava le mani senza farsi vedere da mio suocero.
A sera cenammo, in un’atmosfera quasi allegra, da ritrovo in famiglia, con tanto vino. Come al solito suo padre alla fine del pasto andò a sedersi sotto il grande albero sulla sedia di vimini. Laura lo raggiunse per portargli un amaro, lui la ringraziò e le cinse i fianchi, facendola sedere in braccio. Mia moglie fece una risatina, abbracciò il padre, e senza protestare lasciò che il padre iniziasse a toccarla. Lui con estrema naturalezza aveva messo una mano sulla coscia della figlia, accarezzandola, e lentamente l’aveva portata sul fianco, ed infine l’aveva posata sul seno.
Laura pareva per nulla turbata, lasciava fare, rideva come una sciocchina, le mani di suo padre sempre addosso, e non solo, lentamente lei spalancò le gambe, invitandolo a toccarla anche lì. Suo padre si bloccò per qualche attimo, indugiando, ma alla fine non seppe resistere, e la sua mano si posò sulla fica della figlia, sfiorandola più volte.
Tutto ad un tratto sembrò ripensarci, il volto contrariato, tolse la mano e scalzò via la figlia, ritirandosi in camera senza dire una parola.
Mia moglie sorpresa da quel rifiuto corse da sua madre, e sentii le due donne discutere concitate, ma cercando di tenere basso il tono di voce, finché Maria si alzò entrando in casa.
Noi rimanemmo in attesa fuori per qualche minuto. Quando la donna riapparve in giardino prese la figlia per mano, dicendole, “non ti preoccupare, è solo un po’ stanco, vieni, vuole che gli fai compagnia, solo tu e lui.”
Laura la seguì docilmente, le vidi entrare entrambe nella camera da letto dei genitori, dove la aspettava il padre. Dopo pochi istanti la madre uscì dalla stanza, richiudendo la porta dietro di sé, ed andando in cucina.
Dopo qualche minuto presi la scusa di andare in bagno per poter passare davanti a quella camera da letto. La porta era chiusa, ma si sentiva comunque mia moglie ansimare. Si stava facendo chiavare dal padre!
Dopo essere passato dal bagno feci per tornare fuori, ma mi bloccai subito: Maria era in braccio al ciccione, e si baciavano, con lui che aveva la mano in mezzo alle gambe di mia suocera.
Mi voltai, senza sapere più cosa pensare, cosa fare, dove andare, provai un grande senso di sconforto e smarrimento. Girai attorno alla casa, vidi la luce della camera di mio suocero accesa. Volli guardare, spiando per la fessura della tenda, ed eccola, Laura impalata sopra di lui, che lo cavalcava. Le vedevo la schiena, il culo che si alzava e si abbassava, mi eccitai enormemente, tirai fuori il cazzo, masturbandomi. Poi Laura si voltò, cambiò posizione e gli diede la schiena, la vidi scendere molto lentamente sul suo bastone: lo stava prendendo nel culo da suo padre! Se lo infilò tutto dentro, iniziando a muoversi a ritmo, lui la prese per i seni, strizzandoli. Laura aveva buttato la testa indietro, gli occhi chiusi, assecondava il ritmo dell’inculata, suo padre spingeva, entrandole in culo fino in fondo. Io godetti dopo poco, sborrandomi in mano. Suo padre invece non aveva finito. La prese per i fianchi e le fece cambiare posizione, mettendo la figlia a pecorina sul letto, inculandola da dietro, ficcandole anche un paio di dita in figa, mentre con il pollice le trastullava il clitoride
Laura iniziò ad urlare in preda agli orgasmi.
Mi allontanai dalla finestra per non essere visto. Ma subito mi ritrovai davanti alla scena del ciccione che si scopava mia suocera in giardino. Si accorse della mia presenza e mi salutò con un ghigno. Rivolgendosi alla donna disse, “Tesoro, guarda chi abbiamo come spettatore, il cornuto!”
Levò il cazzo dalla fica di mia suocera e la fece inginocchiare. Si prese il cazzo in mano e glielo mise in bocca, dopo qualche colpo le inondò la gola con ampi schizzi poderosi, che finirono tutti in bocca a mia suocera, non ne perse nemmeno una goccia. Una volta soddisfatto lui le lasciò i capelli. Mia suocera si alzò venendomi davanti, mi abbracciò baciandomi, passandomi lo sperma del fidanzato di mia moglie in bocca, facendomelo ingoiare. “Contento, cornuto? Così almeno partecipi anche tu da cesso quale sei”
(Continua. Per contattarmi dueamanti@tutamail.com)



Hai ragione, ma la storia è stata presentata così perché è stato soprattutto lui a confidarmi le loro esperienze, con…
È così, alla fine si capisce quanto hanno influito i rapporti incestuosi della famiglia in come è diventata Laura, la…
E mano male che la signora la volta precedente diceva che era il marito che aveva voluto… Che famiglia…
Beh a me non dispiacerebbe invece il racconto da parte di Laura. Ormai da parte di lui è diventato ripetitivo.…
Ti ringrazio per il bel commento. In realtà la storia è basata sulla lunga confidenza di una coppia di sottomessi,…