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La mattina dopo mi sveglio prima del solito, sono riposata, rilassata, il ricordo del giorno precedente si fa spazio nella mia mente e stuzzica il mio desiderio, mi alzo e vado in bagno.
Ho deciso di non dire niente a Bobby, per il momento, voglio controllare entrambe separatamente prima di farli riunire, devo essere certa di avere il controllo assoluto e che mi obbediscano senza alcuna protesta.
Mando un messaggio a Bobby “Bobby basta masturbazione”, fra qualche giorno lo rivoglio a casa mia e deve essere in forma.
Controllo i messaggi che ha inviato Cosa e vedo che ha scritto alla sua amica, escono questo pomeriggio per andare a fare shopping…, le scrivo un messaggio “Compra qualche short jeans attillato quando esci con la tua amica”, giusto per metterle l’ansia che la controllo.
Le mando per email anche gli esercizi da fare, qualcosa di semplice per iniziare 10 minuti la mattina e altrettanti il pomeriggio e la sera, poi vado a scuola.

Il resto della giornata procede tranquillamente, verso le 20 mi arriva il messaggio di Cosa, descrive un elenco piuttosto noioso della sua giornata, gli unici punti interessanti sono queste:
“Ho comprato short, mi vergogno a metterli sono corti si vedono le cosce e la pancia, Debora mi ha chiesto per chi erano, ho mentito” e i tre video dei suoi esercizi, ha un bel corpo con quelle tette nascoste dalla tuta che ballano mentre corre sul posto…
Bene, molto bene, rispondo “Domani gli esercizi in short e reggiseno”.
Mando un messaggio anche a Bobby, non si deve sentire abbandonato “Da domani mandami un resoconto di tutto quello che fai durante il giorno”, devo tenere sotto controllo anche lui… continuamente.

Nuovo giorno, giorno nuovo, passo al sexy shop dopo la scuola per cercare qualche altro giocattolo, la sera guardo i video di Cosa, ha fatto come ordinato, mi diverte guardarla, gli short le mettono in risalto la pancia e le cosce, le tette però sono piuttosto ferme con il reggiseno… le mando un messaggio “Fai schifo con tutta quella pancia che balla, domani niente reggiseno almeno a ballare saranno le tette”.
Il resto del tempo lo passo a leggere i resoconti di entrambi, niente di interessante, a parte che domani Cosa esce di nuovo con la sua amica e vanno al parco… altro messaggio “Metti gli short per andare al parco e mandami foto”, eh eh eh come sono bastarda, aveva mentito per comprarli? Ora vediamo che cosa inventerà per averli indosso.

Un’ora dopo il mio messaggio mi arriva una chiamata da Cosa
– Chi ti ha ordinato di chiamarmi?
– Mi perdoni Lady Sara, volevo solo… chiedere… se…
– Mi stai chiamando da casa?
– No… no… Padrona sono uscita a buttare la spazzatura
– Che vuoi?
– Io… come faccio a mettere gli short domani… io… ho detto…
– So esattamente cosa hai detto, non mi interessa, sarai punita per questo, intanto mi manderai una foto ogni quarto d’ora finché sei al parco e domani esercizi senza reggiseno – e attacco, un enorme sorriso si stampa sul mio viso, vorrei essere li domani per vederla.
Che vita noiosa hanno… i loro resoconti sono pieni di… niente.
Passa un altro giorno e alle 10.15 ricevo il primo messaggio, non ho tempo di guardarlo, me li gusterò stasera ora devo lavorare, sono soddisfatta che Cosa obbedisca.

La sera arrivano i resoconti, guardo subito i filmanti… e vedo le tette nude come ordinato, i filmati mettono in evidenza quelle tette ballonzolanti mentre corre, ha proprio un bel corpo la troia… le scrivo “Non si capisce se hai più tette o panza quando corri”, quindi guardo le foto tutte con la sua amica al parco, ha gli short, l’amica è in carne e mi viene un’idea le scrivo ancora “Tra le due vinci tu in quanto a ciccia, sei obesa” dieci minuti dopo mi arriva un messaggio “Perché mi tratta così Lady Sara?” rispondo “Sto spendendo tempo e fatica con te, avrei dovuto scegliere la tua amica… devi e puoi fare di meglio… io mi adopero per rendere la tua vita migliore per recuperare con tuo marito e tu ringrazi in questo modo, disprezzi il mio aiuto” nuovo messaggio “No Padrona no io la ringrazio lei fa tutto per me mi perdoni” risposta “Da domani ginnastica nuda e per almeno 20 minuti” la voglio completamente succube, deve mangiare dalle mie mani quando e come voglio.
Provo un malsano piacere, più lei si dimostra arrendevole più l’istinto di umiliarla e degradarla aumenta, che inebriante sensazione.

Il giorno dopo me la trovo a scuola a prendere la figlia, ha atteso che andassero via tutte le mamme, si è avvicinata, io le ho dato la bimba, mi sono girata e sono tornata in classe e scrivo un messaggio “La prossima volta che vieni mi avverti non ti permettere mai più di venire senza permesso” e un altro giorno passa mentre la sera mi diverto a vedere i video di Cosa che si allena completamente nuda, noto che però che ora chiude la serranda del salone forse per paura che qualcuno la veda e inoltre non si è depilata… messaggio “NON TI SEI DEPILATA TROIA, domani mattina mi mandi il video mentre ti togli tutti quei peli da scimmia schifosa e d’ora in poi le serrande DEVONO essere aperte quando ti alleni”.
Mi sono stancata con la troietta, domani voglio Bobby, l’ho trascurato troppo, gli scrivo “Domani alle 16 da me” almeno mi diverto con i giocattolini nuovi.

Ore 16, squilla il citofono, apro, arriva sulla porta, entra, si denuda, mi mostra la gabbietta, prende la coda da cane e il guinzaglio, mette il guinzaglio e prende in bocca il cazzo che regge la coda e inizia a leccarlo e imboccarlo, lo pompa e lo insaliva per un paio di minuti mentre io mi godo la scena seduta sul divano e quindi lo infila tutto dentro il culo e mentre lo infila vedo che il suo cazzo cerca di crescere ma è bloccato dalla gabbietta… molto eccitante, a quattro zampe mi raggiunge.
– Bobby ti stavo aspettando, da quanto tempo non ti masturbi?
– Quattro giorni Padrona
– Bene… bene… tolgo la gabbietta ma se provi a venire senza permesso ti frusto, capito?
– Si Padrona – gli slaccio la gabbietta e il suo cazzo svetta velocemente alla dimensione massima – I cani hanno il cazzo libero ma devono fare i bravi, ora facciamo una passeggiata, ma prima… ho una sorpresa per te, per farti essere ancora più cane, chiudi gli occhi – prendo la cuffia nera di pelle che ho comprato che lascia libero solo il naso e la bocca e gliela infilo.
– Devi imparare ad usare l’olfatto come tutti i cani Bobby – prendo il guinzaglio e lo porto a passaggio per il salone, ogni tanto sbatte su qualche mobile ma è divertente vederlo così.
– Ti piace Bobby? Fammi vedere come scodinzoli se ti piace – scodinzola muovendo il culo, gli vado dietro e prendo la coda, la faccio andare su e giù nel suo culo dicendogli
– Bisogna farlo abituare bene a scodinzolare Bobby, questa coda è piccola ma ne avrai di più grandi – lui in silenzio muove il culo per far entrare il cazzo dentro ormai rassegnato e io lo scopo con il cazzo a forma di coda nel culo, lo tiro fuori e lo rimetto dentro, ormai è bagnato ed entra facilmente, continuo a deflorarlo spingendolo sempre con più forza nel suo culo
– Dobbiamo aprirlo bene questo culo Bobby così scodinzolerai meglio – mentre lo inculo ricordo il modo in cui si era comportato la prima volta che l’ho incontrato e mi fa così rabbia che lo spingo sempre più a fondo finché non lo sento lamentarsi.
– Che succede Bobby? Fa male? – per tutta risposta guaisce come un cane… mi fa tenerezza… si è così immedesimato nel ruolo che non parla più… smetto e gli do qualche carezza in testa – Bravo Bobby – ho comprato dei croccantini per cani, ne prendo alcuni e passo la mano sotto la sua bocca
– Sei stato bravo, ora mangia Bobby – inizia a sgranocchiare i croccantini… che schifo… solo l’odore mi fa star male e lui… sta mangiando come un cane dalla mia mano – Bravo Bobby hai sete ora? Vieni – lo tiro con il guinzaglio e lo porto in cucina dove ho preso una ciotola, ci verso l’acqua e spingendogli la testa in basso – Bevi Bobby – tira fuori la lingua e beve come i cani… mi sto eccitando…
Finito di bere torniamo verso il divano.
– Bobby, ora supino, devi leccare la fica della tua padrona – non se fa ripetere si sdraia a terra, io mi siedo sopra la sua faccia mascherata con la fica aperta all’altezza della bocca e Bobby inizia a leccare spasmodicamente la mia fica… mmmm… la sua lingua è magnifica, e la spinge dentro molto bene… mmm… per farla entrare meglio spingo la fica sulla sua faccia e lui infila sempre più a fondo la sua lingua lappandomi la fica, sento la sensazione di fresco dell’acqua che ha bevuto e mi eccita pensare che sta leccando la mia fica senza poterla vedere, ci mette impegno per cercare di darmi piacere e… ci riesce, con quella sua lingua viscosa che gira e rigira tra le mie grandi labbra e la fica, mi alzo e mi giro dalla parte opposta così posso muovere il bacino e guidare io il movimento della lingua… mmm… tiene aperta la bocca con la lingua di fuori e io mi strofino alla sua faccia, gli infilo praticamente il clitoride in bocca e lui parte a ciucciare come una puttana il cazzo del cliente, mi sta eccitando sempre di più con la sua bocca sul mio clito, lo ciuccia e lo lecca e ogni tanto da qualche piccolo morsetto eccitante.

Nella nuova posizione ho il il suo cazzo davanti alla faccia… è diventato enorme, e penso che la lingua non mi basta più ho bisogno di qualcosa di meglio… ma non certo quello… e poi voglio punirlo perché la moglie non mi ha obbedito… mi alzo, prendo lo strap-on e un vibratore che avevo comprato per la cagna.
– A quattro zampe Bobby – obbedisce senza fiatare, gli tolgo la coda, infilo il vibratore nella mia fica e inizia a vibrare… mmm… un cazzo che mi sfonda finalmente gli vado dietro e lo sventro con lo stesso strap-on con cui avevo scopato la moglie, un urlo esce dalla bocca di Bobby – Zitto Bobby che ora la tua padrona ti incula – dopo un po di resistenza entra senza problemi e inizio a scoparlo nel culo con il mio palo di carne finta mentre un vibratore si agita nella mia fica… più mi eccito e più forte lo inculo aumentando il ritmo man mano che sento salire l’orgasmo nella mie viscere, mi sento un maschio e inizio ad insultarlo come una puttana
– Bravo Bobby prendi il cazzo nel culo! Ti faccio diventare una donna Bobby! Ora ti sfondo il culo Bobby! Lo senti come ti sventro Bobby! – continuo ad insultarlo e lo sento guaire e lamentarsi ma continuo imperterrita seguendo il mio piacere arrivando ad impalarlo tutto fino in fondo nel momento in cui godo urlando di piacere.
Resto così con il vibratore che continua a vibrarmi nella fica e lo strap-on infilato dentro Bobby che ormai sfinito si è accasciato sul pavimento, sfilo il cazzo finto dai miei fianchi e tolgo il vibratore dalla fica, mi sdraio sul divano… ho avuto un orgasmo fantastico sono ancora fuori di me… guardo Bobby che accasciato a terra è anche lui sfinito e noto delle tracce di sperma sul pavimento… deve essere venuto mentre lo inculavo… senza permesso… dovrò punirlo…
Mi alzo, gli tolgo la maschera – Bobby sei venuto senza permesso dovrei frustarti ma ora sono troppo stanca, niente masturbazione per una settimana, comunque pulisci a terra quello schifo, metti a posto la casa e prima di andartene togliti il cazzo e puliscilo per bene poi vattene.
Mentre lo vedo intento a riodinare, culo all’aria, noto come, dopo essersi tolto lo strap-on gli è rimasto un po’ dilatato, con il cazzo in semi erezione, ho un fremito di perversità rivedo nella mia testa la moglie nella medesima posizione, mi lascio prendere da un raptus di follia, recupero due guanti in lattice del gel e gli ordino di rimanere fermo cosi, inizio a segarlo lentamente, come se lo stessi mungendo, mentre le mie dita scivolano allargandogli quell’ano già provato.
Lo sento ansimare, rimango colpita come scivolano senza problemi due dita, sogghigno mente gli dico – Se al tuo posto ci fosse quella troia di tua moglie la aprirei come una giumenta… la lascierei oscenamente sfondata… e ti piacerebbe vedere come sfondo, vero Bobby.

Lui continua ad ansimare, ogni volta che sta per raggiungere un nuovo orgasmo, rallento… voglio che supplichi, intanto infilo il terzo dito nel suo culo, sono rabbiosa ed eccitata, provo piacere mentre mi risponde
– Si Signora vorrei vedere mentre sfonda quella troia di mia moglie… come la devasta… la prego… Padrona… mi faccia venire non ne posso più… la supplico mi conceda di venire…
Quelle sue parole alimentano nel mio ego la smania di dominarlo, di degradarlo, accarezzo lentamente l’asta mentre accelero il ritmo con le dita, prendo le palle e le massaggio mentre gli dico che scoperei sua moglie con lo strap-on per allargarle il culo e farlo diventare come il suo completamente dilatato!
Sento contrarre l’alo spasmodicamente mentre lo vedo venire urlando… i suoi schizzi volano sul pavimento.
L’ho svuotato per benino, ha inondato il pavimento, ansima ringraziandomi, sorrido.
– Ripulisci quello schifo, rimettiti la gabbietta e vattene – prendo uno slip che avevo comprato per la moglie e glielo mostro
– Da domani ti metti queste mutande da donna per andare in ufficio, voglio una tua foto ogni giorno nei bagni mentre le indossi… ora muoviti pulisci tutto e sparisci.
Lo vedo leccare il suo sperma, poi armeggiare con la gabbietta e rivestirsi, prendo il telefono e mando un messaggio alla Cosa “Domani voglio vedere la tua depilazione, quando vai dalla tua amica, vai in bagno, e ti metti a quattro zampe e ti scatti delle foto, possibilmente davanti ad uno specchio così constato anche i progressi degli esercizi”
Ora ho proprio bisogno di andare a riposare…

Autore Pubblicato il: 19 Maggio 2020Categorie: Racconti di Dominazione0 Commenti

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