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Tradimento col capo di mio marito capitolo 3

Capitolo 3

La mia relazione con Cesare ormai era diventata fissa, ero sempre una giovane mamma ma non più di 29 anni, ora ne avevo 33 anni, un figlio di 3 anni, e cesare con fare regolare veniva un giorno si e un giorno no a prendere il caffè la mattina e a scoparmi, mio marito veniva mandato regolarmente a fare viaggi fuori di lavoro in modo che cesare potesse piazzarsi a casa mia anche a passare le notti.

Ormai erano passati 3 anni da quando mi aveva scopata la prima volta e ormai ero diventata la sua troia, veniva a svuotarsi le palle ogni volta che voleva.

Una mattina, una sua telefonata diversa dalle solite:

…Roberta? Che fai? 

…a casa, hp portatili bambino al nido e sono appena tornata che ti serve?

…passo a casa tua con un amico, lo sai che voglio…

Era un po di tempo che cercava di coinvolgermi in una situazione di sesso a 3, e io gli avevo sempre detto che non me la sentivo, che mi vergognavo.

…dai Cesare lo sai come la penso su queste cose…

…e tranquilla ma sei scema secondo te posso farti fare qualche cazzata? Dai tranquilla che ci divertiamo, che hai perché stai zitta?

…non lo so Cesare, ste cose mi metto no ansia poi si allarga sta situazione non sai come va a finire…

,,,ma che cazzo dici dai ahahah l’unica cosa che si può allargare è il tuo buco del culo ahahah dai, veniamo?

…ok…

…dai massimo un oretta siamo la, lavati per bene, e fatti trovare come la puttana che sei dai, mettiti in reggiseno e mutande.

Un ora non passò nemmeno, ho avuto il tempo di farmi una doccia ma non mi sono voluta truccare, mi seccavo, 

Non mi feci trovare nemmeno in reggiseno e mutande come mi aveva chiesto, ma con l’intimo, si ma con una maglietta sopra e le pantofole quelle aperte che uso di solito a casa col palisch nero, e i capitelli raccolti un un codino.

Entrarono in casa, Cesare mi baciò sulla bocca con la lingua stringendi una natica con la mano, poi entrò quest’uomo dietro di lui che, come se ci conoscessimo da una vita mi baciò sulla bocca pure lui ma senza lingua, io restai spiazzata non me lo aspettavo, poi Cesare gli disse di sederci che io gli avrei fatto il caffè, e poi rivolto verso me disse:

…Robé, fai sti caffè dai…

 E rivolto verso l’amico:

…lei è Roberta te ne ho parlato un sacco di volte, non è na bella sorcona? Ahahah

L’altro che in un secondo momento ho saputo si chiamasse Andrea, disse:

…in effetti sei una bella frega davvero Roberta complimenti…

E Cesare rivolto a lui disse:

…lei è la famosa signora di Mario ahahah l’ho conosciuta quando aveva 29 anni era incinta, 29 anni avevi vero?

Iogelai, mi si gelò il sangue nelle vene, quando ho sentito che gli disse che ero la moglie di Mario.

…Roberta, quanti anni avevi 29 quando ci siamo conosciuti vero?

…si, si 29…

…ora quanti ne hai?…

…33, nwe ho 33…

Andrea disse:

…lo sai che lo dicono tutti al capannone che la moglie di Mario è bona e devo dire che avevano ragione…

Cesare:

…e che non mi credevi? Me la fotto da 3 anni, era pure vergine nel culo quando è arrivata a Roma ahahah

…ah brava, brava ahahah e scommetto che adesso ce l’hai bello largo ahahah

Parlavano cosi in mia presenza, e io come una ragazzina scema non sapevo che dire, ero rossa in faccia, è vero non ero una santa tradivo mio marito da 3 anni con Cesare, ma non ero nemmeno pronta a tanta volgarità, e poi la voce di Andrea:

…ma il cornuto sa tutto o non sa niente?

Io:

…no non sa niente…

Cesare:

…no che sei scemo, non sa niente e Roberta ci tiene che non sappia niente vero?

…si vi prego ragazzi non fate cazzate…

Andrea:

…mmm, e fammi vedere come preghi roberta, vieni qua, inginocchiati…

Io un po rossa in viso mi sono inginocchiata davanti a lui seduto e come lo feci,

…tirami il cazzo fori dai e succhiamelo un po vediamo se sei brava come dice cesare.

Io ho obbedito, inginocchiata come ero, gli ho sbottonato i pantaloni e gli presi il cazzo in bocca, presi a succhiarlo e a fargli un pompino mentre Andrea:

Brava, cosi dai troia.

Nel frattempo Cesare si era alzato in piedi e venuto dietro di me, togliendomi la maglietta e slacciando i il reggiseno, poi mi mise pure il suo cazzo davanti la faccia e io mi alternavo a succhiarli, poi cesare si coricò sul tavolo e mi fece alzare per fargli un pompino in quella posizione mantre Andrea che si era spogliato del tutto, venne dietro di me e mi tolse le mutande mettendomi subito 3 dita nella fica e rivolto a cesare:

…ammazza sorcona che ha, sta bella aperta.

Cesare:

…e dovevi vedere quando ho iniziato a scoparmela io sta puttana come ce l’aveva, perché aveva partorito da poco vero troia?

…si…

Dillo che sei una puttana

…sono una puttana

…dillo che ti piace il cazzo dai puttana facci vedere quanto sei troia

…si mi piace il cazzo sono la tua puttana

Rispose Andrea:

…la nostra puttana sei vero?

E mi diese uno schiaffo sul culo, poi prese a mettermi dentro a masturbarmi veloce e forte con quelle tre dita fino a farmi colare fuori una squartata e io che strillavo e ansimavo sono caduta col corpo su cesare, perché la squirtata intensa mi fece venire le gambe molli.

Andrea:

…e brava la signora chiarella…

Chiarella era il cognome di mio marito

Andrea mente io in quella posizione succhiavo il cazzo a cesare prese a mettermi il cazzo nella fissa e a scoparmi, mentre cesare mi teneva dal codino e mi dava il ritmo sul suo cazzo, e Andrea che scopava forte, mi sbatteva forte e faceva sentire il rumore di quando mi sbatteva contro, mi faceva ansimare, aveva un cazzo di tutto rispetto saranno Tati 20 cm e me li infilava tutti nella fissa, mentre diceva:

…dai puttana ti piace eh? Lo senti sto cazzo eh?

E io:

Si lo sento siiiii

Poi mentre mi scopava ho sentito che mi ha infilato il dito nel culo e la sono saltata un po in aria dicendo:

…che fai?

E lui:

Nel culo te lo devo mettere puttana che hai la fissa sfondata, dimmi cosa sei roberta, sei una signora, una mammina o una gran puttana?

…sono una puttana si hai ragione

Detto cosi mi fece alzare, ci siamo trasferiti sul letto dove cesare i mise sotto e mi fecero salire sopra, inizialmente non avevo capito cosa volessero fare, ma lo capii quando io sopra cesare che mi aveva infilato il cazzo nella fissa, poi Andrea ha iniziato a sinngermi il cazzo nel culo e io:

…no ragazzi questa no dai…

…questa no? Questa si signora chiarella che sono venuto qua a farmi la scopatina?

Mi ha sputata sul buco del culo e poi ha iniziato a infilare, piano, con un po di fatica mentre cesare era fermo cn tutto il suo cazzo nella mia fica, e mentre io un po tra sofferenza, lamentele e mentre ansimavo, disse ad andrea:

…sta colando come una vacca, sento la colata sul cazzo

Andrea:

…ehh perche gli piace alla signora, vedi che bella signora che ha Mario mmmm una signora da porcile…

E me lo spinse tutto nel culo, mentre io spalancavo la bocca per questa nuova esperienza, la prima volta in vita mia che avevo un cazzo nel culo e uno nella fissa, e restai in mobile con la bocca spalancata a dire …piano, piano… mentre loro iniziavano con i movimenti di spinta, e cesare:

…che gran puttana che sei roberta…

Andrea:

…scrofa, ti piace vero?

Dandomi schiaffi sul culo, io dissi:

…si ma piano fate piano

Cesare fermo il movimento e andrea spingendomelo tutto nel culo mi prese dal codino tirandomi la testa indietro, mi sussurrò nell’orecchio:

…sei una signora sposata con figli o sei una scrofa?

…sono una scrofa…

 E una sberla di andrea sulla faccia mi riportò alla realtà , io sposata con un bambino piccolo e un marito, stavo facendo quelle cose, ero uin una posizione con due cazzi dentro, mi vergognavo, ma stavo colando di nuovo, la mano di Cesare mi prese dal collo, aveva ripreso il movimento, anche lui con una mano mi stringeva il collo e con l’altra mi diede una sberla in faccia, dicendo:

…puttana sborro…

Un getto caldo dentro di me nel mio ventre, nel mio utero, caldo caldissimo ho sentito due forti schizzi dentro di me invadermi l’utero, mentre nello stesso tempo Andrea urlava pure:

…vengo mmm vengo scrofaaaa.

E anche lui mi venne dentro ma nel culo.

Restammo fermi i quella posizione, con i due cazzi dentro che mi avevano sborrato, fermi in quel modo in un attimo ho realizzato che cesare mi era venuto dentro, e. Mi lamentai dicendo:

…cesare dentro no dai non voglio

Cesare:

…mo ti do 30 euro e vai e ti compri la pillola del giorno dopo…

Andrea tolse il suo cazzo dal mio culo, e ho sentito una cosa che mi colava fuori, era lo sperma, lui commentò:

…ce l’hai cosi rotto il buco del culo che neanche lo trattieni.

Poi a causa della scopata nel culo mi uscì dell’aria sotto forma di scoreggia e andrea:

….ehhh sei propio una signora eh…

Mi vergonai, ma avevo goduto, gli dissi che mi andavo a lavare, e loro disco che non c’era bisogno sorridendo, poi si rivestirono, presero il caffè ormai freddo e andarono via, prima cesare mi disse che ero stata brava.

P.s.- per qualsiasi commento roblam2019@libero.it

2 commenti

  1. I racconti andrebbero riletti.
    Una storia potenzialmente buona viene rovinata da inutili refusi grammaticali e dall’assenza di una consecutio temporum (uso dei tempi dei verbi non consistente).

  2. Ormai il capo ti sta trattando come una puttana e tu ci godi pure

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