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Come ho incasinato la mia vita. Cap 5

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Proprio mentre sono sul divano a pensare a come liberarmi di Antonio, e peraltro con scarsissimi risultati, mi arriva un suo messaggio whatsapp…

“Sto guardando la fica e il seno di tua moglie in foto, sappi che mi fa arrapare moltissimo, che sogno sarebbe venirvi in faccia mentre vi leccate la lingua in ginocchio davanti a me…”

Non faccio in tempo a finire di leggere che ho già un’erezione…
Come cazzo è possibile che nonostante la situazione, nonostante sia appeso per le palle sopra un precipizio riesca comunque ad eccitarmi per le sue porcate…

“Come hai trovato mia moglie?”

Gli scrivo, non sapendo neanche io perché nonostante vorrei spostare la sua attenzione su altri argomenti la sto tirando di nuovo dentro…

“Bellissima!
Si è innervosita mentre cercavo di guardarle i capezzoli…
Mi ha mandato certe occhiatacce…
Se sapesse che tanto il suo maritino mi ha già fatto vedere molto di più…
Comunque adesso che l’ho vista ho ancora più voglia di scoparmela…
Hai qualche idea?”

Era inevitabile…
Ovviamente punta a farsi Federica adesso.
Ma lei non avrà nessuna intenzione di farlo…

“Ascolta, mia moglie non è ne porca ne disinibita…
Se lo fosse stato si sarebbe fatta guardare, invece di coprire il seno col braccio…
Non doveva neanche farsi vedere sfacciatamente, poteva tranquillamente far finta di niente, come se la canotta fosse stata più coprente…
Poi non è proprio interessata al sesso, lo facciamo poco e sempre perché sono io che voglio.
Credimi, non avrebbe nessuna intenzione di andare con un altro…”

Tento di spiegare la situazione…

“No, no…
Non è come dici tu…
Le donne sono troie, ma la routine le ammazza.
Tua moglie ha bisogno di novità…
Secondo me se trova la possibilità di metterti le corna te le mette…”

Ribatte lui.
La sua convinzione mi fa sorridere.
Ovviamente non conosce Federica, e poi parla con i coglioni, non col cervello…
Ma in fin dei conti pure se lui ci vuole credere è un problema suo.
Non potrà fare nulla se continuo a dire che Federica non è interessata.

“Vabbè, se tu riuscissi a scoparla a me l’idea mi farebbe eccitare…
Però tanti modi per riuscirci non ne vedo…”

“Ok, io ci penso su…
Qualcosa in mente me la farò venire…
Che sta facendo adesso?”

Mi chiede, curioso…

“Sta riposando…
È in camera, io sono solo, sul divano.”

Gli rispondo.

“Ok.
Vai a farle una foto.
Il suo seno mi è rimasto sul gargarozzo…
Si è coperta…
Vedi se riesci a fotografarlo…
E se puoi anche una foto da dietro del culo…”

“No, non posso.
Se la sveglio e mi vede come mi giustifico?”

Obbietto cercando di vedere se è ragionevole.

“Non hai ancora capito che devi fare quello che ti dico io?
Devo minacciarti ogni volta?”

È la sua dura replica.
Mi sento veramente molto depresso.
Mi sto rendendo conto che mi sono ficcato in una situazione orribile, molto più grave di quanto inizialmente preventivato.
Comincio a capire che probabilmente non ne verrò mai fuori indenne…

“Ok, vado…
Sei un pezzo di merda”

Gli rispondo, e subito mi alzo per accingermi in camera.
Tolgo i suoni al cellulare per evitare che la fotocamera possa fare rumore, disattivo il flash e faccio una foto di prova.
Tutto ok.
Intanto Antonio mi ha risposto

“Non fare il frocetto, se farai quello che ti dico godrai tanto anche tu e tua moglie non saprà mai quanto ti piace bere la mia sborra…”

Sospiro rassegnato…
In fin dei conti sono sempre eccitato dalle sue porcate.
Spero solo che si limiti a qualche foto, e lasci solo a me il compito di svuotarlo…
Entro silenziosamente in camera e Federica è girata in modo da darmi le spalle.
Faccio subito una foto dalla porta.
Mi avvicino e mi posiziono dietro di lei, in modo da riprendere bene il suo culetto sodo.
Ha tolto il pantaloncino ed ha solo le mutandine bianche di cotone…
Il culo è bello ma la zona della fica è molto più invitante…
Un po’ di peli sporgono dalla mutandina, li tiene sempre rasati e curati ma l’inguine pure curandolo un po’ prima di fare la ceretta è sempre caotico… soprattutto dietro, vicino alla vagina nella zona interna della coscia.
Federica dorme bene, e per fortuna non si accorge di nulla.
Mi avvicino al suo viso per fotografare anche il seno.
Un capezzolo è coperto dal braccio, ma l’altro è visibile in controluce, inoltre il décolleté è estremamente provocante in quella posizione.
Scatto un altro paio di foto e me ne torno in sala.
Riguardo il tutto e non posso negare che sono dei bellissimi scatti.
Ho davvero una bella mogliettina, ma sono così idiota da andare a cercare un cazzo da succhiare e ora mi trovo in una situazione potenzialmente letale per il mio matrimonio.
Giro tutto ad Antonio e aspetto la sua reazione in apprensione…
Le spunte celesti arrivano subito.
Sta guardando…

“Te la monterei senza ritegno, tirandole i capelli mentre viene alla pecorina e tu a pochi cm a vedere la sua espressione di godimento, mentre le strizzi i capezzoli e la baci mentre io la inondo di sperma…”

Woow…
Provo a immaginare la scena…
Mi si indurisce all’istante.
Una frase mi fa eccitare a dismisura:
… mentre la inondo di sperma…
L’idea che le venga dentro mi manda completamente su di giri, è un qualcosa che non posso capire pienamente…
Forse il fatto che me la “profana”…
Il fatto che renda sua la mia mogliettina…
Che il suo seme finisca nel suo utero…
Che poi Federica non può neanche prendere la pillola, sarebbe un qualcosa di scandaloso se lo facesse veramente…
Non riesco a non toccarmi freneticamente…

“Allora troietta, non mi dici niente?
Ti piacerebbe che mi scopassi tua moglie davanti a te?
Non vorresti vedere la sua fichetta colare il mio sperma?”

“Ooohhh si cazzo…
Si…
Mi manderesti fuori di testa…
Cazzo sarebbe una scena fantastica…”

Sono completamente fuori di me per l’eccitazione…

“Vedrai che ti faccio contento…
Ho già i coglioni pieni al pensiero di svuotarmi dentro di lei.
Mi sa che ti farò bere molto presto…”

Mi è rivenuta voglia di fargli un pompino…
Di sentire quel fluido denso e caldo scendermi giù per la gola…
Di tenerlo sulla lingua e passarlo sui denti per gustarne il sapore acre e amaro…

“Quando vuoi…
Ti faccio un bocchino da sogno, quello di oggi è stato troppo breve, non me lo sono goduto…”

“Brava la mia pompinara…
Domani non credo, ma dopodomani ti voglio in ginocchio a prenderlo fino alla gola…
Ora devo andare, fai qualche foto per me e giramele.
Mi faranno produrre più sborra per te…”

Mi scrive.
Io però ho una cosa da chiedergli da quando l’ho visto sotto casa mia.
Voglio approfittare di questo stato di appagamento per togliermi una curiosità:

“Aspetta. Solo una cosa…”

Mi affretto a scrivere per bloccarlo in caso stesse staccando.

“Come hai scoperto dove abito?”

Gli chiedo subito dopo…

“Ho le mie fonti…”

È la sua risposta secca.
Non mi sta bene, voglio sapere come cazzo ha fatto.

“Dimmi come hai fatto…
Sono curioso e cmq se non me lo dirai sarò meno collaborativo, è una promessa…”

Lo vedo scrivere e cancellare in continuazione…
Probabilmente è indeciso su cosa dirmi….

Alla fine dopo qualche tentennamento la notifica rimane stabile su «sta scrivendo un messaggio» per qualche secondo…

“Non puoi permetterti di minacciare…
Ma in fondo non me ne frega se lo sai.
Ho un parente che lavora in un’assicurazione.
Gli ho dato la tua targa e gli ho detto che mi hai strisciato e volevo andare a farmi risarcire.
Ha guardato il registro delle auto e mi ha dato nome e cognome, poi da li trovarti è stato facile.
Hai detto tutto tu su Facebook…”

Cazzo che coglione che sono…
L’avevo preso pure io il suo numero di targa, ma pensavo che sarebbe stato utile solo in caso di denuncia ai carabinieri…

“Capito, grazie per avermi spiegato…”

Si è scollegato.
Non potevo credere che si potessero dare tutte queste informazioni a degli sconosciuti…
Pensavo di poter rimanere anonimo per sempre…
Sono stato davvero un idiota.

Il giorno seguente passa senza che Antonio mi scrivesse una sola parola.

Il giorno dopo ancora verso le 10:00 si fa vivo dopo quasi 48 ore di silenzio.

“Alle 13:20 al solito posto.
Mi fanno male i coglioni…”

Il cazzo mi si drizza subito.
In fondo qualsiasi sia la mia situazione l’idea di fargli da pompinara mi eccita sempre. Inoltre il fatto che voglia la mia bocca e che mi abbia lasciato perdere per quanto riguarda Federica è una cosa che mi rasserena tantissimo.

“Ok :)__”

Gli rispondo con un sorriso ebete sulla faccia.

“È ovvio che è ok…
Non mi serve la tua conferma…
Poi mi giri le foto che hai fatto a tua moglie”

Mi viene da sorridere.
Non gli ho fatto nessuna foto, anche perché non si è presentata l’occasione.
Ma in fondo se non si veste sexy mica è colpa mia…
E poi è meglio non metterle tarli in testa perché se comincia a sospettare qualcosa da li a venire scoperto ci vorrebbe pochissimo.
Il resto della mattina fila via tranquillo nell’attesa del suo dolce succo…

Alle 13:15 sto parcheggiando.
Antonio è già arrivato e sta parlando con sua moglie al telefono.
So che è meglio se non mi avvicino, quindi rimango in macchina in attesa del suo cenno.
Mi chiama pochi minuti dopo.

“Non ho tanto tempo…
Posso fartelo succhiare poco…
Ma in compenso dovrei averne tanta.
Il pensiero di scoparmi tua moglie mi riempie le palle ad una velocità pazzesca…”

Si slaccia i pantaloni, tirandoli giù…

“Toccami le palle mentre guido…”

Mi spiega.
Io allungo la mano e comincio a passargliela sul cazzo, già per metà turgido…
Scendo come mi ha ordinato sui testicoli e li trovo come sempre belli grandi e sodi.
Gli faccio i grattini da sopra la mutanda, quando riesco li tiro dolcemente…
Vorrei fare quel lavoro con la bocca ma gli darei fastidio mentre guida…

“Aaah, mi voglio rilassare…
Guarda è libero…
Dove mi hai fatto il primo pompino…”

Gli sorrido.
Davvero molto poetico, forse dovremmo scriverci la scenografia di un film…
Appena fermato il motore si tira via le mutande fino alle caviglie…
So come voglio fare, passo subito a salutare e assaporare i coglioni.
Mi piace tanto succhiarli, sentire lo schiocco bagnato di quando tornano in posizione dopo aver tirato fino al limite…
Mi piace l’odore…
Il suono dei suoi gemiti di piacere…
La gocciolina di sperma che immancabilmente si forma sul glande…
Il suo sapore dolce, che fa da preludio alla portata principale…
Potrei passare le ore a succhiare i suoi testicoli, ma come anticipato da Antonio c’è poco tempo.
Mi prende la testa e mi guida con decisione verso il cazzo.
Ci arrivo leccando l’asta con calma, fino a imboccare la cappella gonfia e pulsante.
Succhio.
E sento il dolce sapore del suo sperma.
Purtroppo è troppo poco, se ne uscisse a fiotti e così facilmente ci potrei fare indigestione.
Passo la linguetta guizzante sul suo frenulo, gli ci avvolgo il glande, alternando succhiate a “colpetti di pennello”, come mi piace definire i colpetti con la lingua, dati senza una particolare logica dove capita, col cazzo in bocca…
Antonio gode, ormai sono diventato bravo e tanto, tanto affamato…
Lui prende il cellulare e me lo punta addosso:

“Ooohhh
Quanto vorrei che ci fosse anche Federica qui con te…
Mi fareste una bella pompa a due bocche…”

Comincia a dire…

“Che stai facendo?”

È assurdo che tenti di far finta di niente mentre mi riprende…

“Zitta e succhia!
Voglio farti un video…”

“Nooo dai, togli…”

Gli rispondo contrariato.
Ho smesso di dedicarmi al suo cazzo, giusto per rendere l’idea della mia determinazione.
Ma lui è un bastardo.
Mi spinge la testa contro la cappella e di conseguenza col bacino spinge per affondare fino in gola…

“Stai zitta!
Voglio un video in cui ti sborro in gola mentre mi supplichi di venire in fica a Federica…”

Non posso parlare…
Non posso rispondere, mi sta fottendo la gola…
Si sentono solo i miei conati e il rumore un po’ inquietante del suo cazzo che mi sta violando.

“Allora, hai qualcosa in contrario che filmo?”

Mi chiede, ma non mi lascia rispondere a voce…
Non molla, ormai ho le lacrime agli occhi…

“Allora? Fai cenno con la testa…”

Non mi resta che fare di si col capo…
Lui mi sfila il cazzo dalla bocca, finalmente posso riprendere a respirare…

“Stavo quasi per sborrare…
Allora, quando me la fai scopare?”

“Non dipende da me…
Bisogna trovare un modo…”

Gli rispondo mentre boccheggio…

“Fammi vedere le foto che le hai fatto…
Poi ti schizzo in bocca, così avrai il tuo premio…”

Ahia…
E mo che gli dico???

“Eehmm
Ascolta, non si è creata nessuna occasione sexy…
Non è che non volessi fotografarla, proprio non ho avuto modo…”

Antonio cambia faccia…
Sembra sinceramente incazzato.

“Cioè, mi stai dicendo che non hai fatto una cosa che ti ho ordinato?”

Mi chiede con tono grave…
Mi sento molto a disagio, non mi aspettavo sta reazione.
Non sembra assolutamente che stia scherzando, è fottutamente serio…

“Dai Antonio, cerca di capire…
Ho avuto solo ieri come tempo, lei sta nervosa che le stanno per tornare…
Abbiamo anche discusso, poi stava sempre in pantaloni lunghi che è dovuta uscire…
Proprio non c’è stata occasione…
Rimedierò, promesso…”

“Non mi interessa.
Se non si presta a farsi fotografare la fotografi di nascosto.
Se di giorno è nervosa la fai sciogliere la sera…
Adesso devo punirti, non ho scelta.
Tu se ricevi un compito da me lo devi fare sempre, hai capito?”

Che esagerazione…
Sinceramente non riesco a prenderlo troppo sul serio, mi sembra che stia andando un po’ troppo oltre…
Poi se mi fa girare il cazzo lo denuncio…

“Esci dalla macchina e fatti una sega.”

Mi ordina…
Non capisco che gioco sta giocando…

“Dio, giuro che il video che ho girato poco fa lo mando immediatamente a Federica!”

Mi viene la pelle d’oca al pensiero…
Appena tornato a casa devo bloccare il suo numero sul cellulare di Fede…
Ma oggi non ho scelta…
Devo fare quello che dice…

“Dai, Antonio, scusami…
Non succederà più…”

“Vai adesso o lo mando, giuro!”

Niente, è inamovibile…
Che cazzo di situazione di merda, un’altra volta…
Esco dalla macchina sperando di fargli pena.
Spero che mi chiami e si sconti schizzandomi un gola o qualcosa del genere…
Invece niente.
Lo guardo un ultima volta prima di dover mio malgrado abbassare il pantalone e cominciare a segarmi…

“Più veloce, non ho tanto tempo…”

Aumento il ritmo ma il cazzo è moscio.
Sta prendendo vigore ma al momento di venire non ho proprio lo stimolo…
Mi ci vuole qualche minuto, complice anche del periodo di astinenza che mi sono auto inflitto, se non fossi stato così pieno credo che in una situazione del genere non sarei mai potuto venire, ma alla fine spruzzo sull’erba una considerevole quantità di sperma.
Mi sento la testa libera, le idee mi si schiariscono…
Che cazzo ci faccio con sto tizio, perché non sono con mia moglie?
L’orgasmo ha un effetto devastante sulla mia eccitazione, ora voglio solo andare a casa mia…
Antonio mi guarda con il viso duro ma un brutto sorriso appena percepibile nei suoi lineamenti.
Torno in macchina ma lui mi ferma.

“Rimani fuori, poggia le braccia sul cofano e chinati!”

Mi ordina…
No.
Che cazzo vuole fare?
Sono terrorizzato, ho il cuore a mille…
Apre la portiera ed esce fuori anche lui.
Mi si mette alle spalle.
Senza troppi complimenti mi spinge la schiena in basso per farmi accentuare la “piega”…
Sono quasi a pecora…

“Oddio no…
Ti prego, non farlo…”

Lo sto implorando…
Mi viene da piangere…
Sto stronzo mi vuole inculare…

“Mi spiace ma non hai capito con chi hai a che fare…
Ora è troppo tardi per pentirsi…”

“No, no…
No veramente, non succederà più.
Per favore non farlo…”

Intuisco che forse c’è la possibilità di convincerlo a darmi un’altra possibilità, faccio istintivamente il movimento come per girarmi e guardarlo ma lui mi ferma per i fianchi…

“E stai zitta…
Devi stare zitta, capito?”

Sputa.
Un attimo dopo mi sento le sue dita bagnate sul buco del culo…
Mi viene istintivo irrigidirmi…

Altro sputo e altra intrusione…
Stavolta spinge con un dito.
Mi fa male…

“Oddio ma perché non vuoi sentire ragioni?
Ti prego…”

“Zitta, vedrai che non ti dispiacerà”

La sua risposta secca…
Sono stretto, e di certo non rilassato.
Antonio è un pezzo di merda, non ha il minimo tatto.
Mi infila il dito in culo forzandolo…
Ho dolore, tanto dolore…
Lo sento spingersi a forza ed esplorare il mio buchetto…
Altra fitta bruciante…
Sta inserendo un secondo dito…

Aaahhiii
Ti prego basta…
Basta!
Ti faccio scopare mia moglie, promesso…
Basta…”

Gli urlo quasi in lacrime…

Oohh sii, certo…
Certo che mi farai scopare tua moglie..

Ci puoi scommettere…”

Mi risponde lui, come se parlasse fra se e se…
Troppo impegnato a divertirsi col mio culo…
Altro sputo, poi sento come una carezza sull’ano.
Sento le due dita prendere posizione e all’improvviso una forte spinta…
Mi viene da urlare.
Le sue nocche sbattono sul mio perineo.
Non ha nessuna delicatezza. Rotea le dita dentro e mi brucia come il fuoco…
Poi si allontana…
Apre la portiera del passeggero.

“Vieni qui!”

Mi ordina…

“Inginocchiati!”

Non posso fare altro che obbedire.
Tira di nuovo fiori quel cazzo di cellulare…
Mi sta filmando…

“Succhiamelo!
Insalivalo bene…, ti conviene…”

Glielo prendo in bocca.
Ora, come a casa, l’unica mia possibilità è farlo venire subito…
Comincio a pomparlo e segarlo come un matto…

“Ooh siii, così…
Brava puttanella!
Allora cosa vuoi che faccia a tua moglie?”

Ancora…
Che bastardo, torna sempre su questo punto…
Però probabilmente se lo faccio eccitare sborrerà e non potrà incularmi…

“Te la devi scopare…
Devi usarla come una troia, ci devi schizzare dentro!”

Gli dico, ma solo per farlo venire prima…

Aahh siii
Te la inondo tutte le volte che vuoi…”

Siii
Scopala a pelle anche se non prende la pillola…
Fai tutte le porcate che vuoi e io ripulisco tutto…”

Così dicendo accelero e succhio forte…
Massaggio i coglioni con la mano…
Sto cercando di farlo venire con tutto me stesso…
Ma le cose non vanno come avrei voluto.
Si sposta.

“Entra in macchina e lascia il culo fuori!”

Mi sento angosciato.
Non è servito a niente!

“Dai fammela bere…”

“Eh girati cazzo!”

Mi ammonisce in malo modo…
Entro in macchina con la testa, sono completamente esposto…
Stavo per andare troppo in fondo, lo sento che mi blocca i fianchi.

“Adesso fai la brava!”

Sento uno sputo direttamente sul culo…
Sono terrorizzato, l’adrenalina mi pompa nelle vene al posto del sangue…
Sento la sua cappella poggiare sul buco…
Ecco che arriva la spinta inesorabile…
Il dolore aumenta, lui non si ferma…
Sento spingere e inevitabilmente stringo sempre di più il buco.

“Rilassati, fai come se dovessi fare la cacca sennò ti faccio veramente tanto male…”

Non riesco a rilassarmi…
Non riesco a spingere,  non riesco a fare niente apparte stringere…
E sto stronzo che spinge, spinge…
Sempre più forte…
Mi fa male e sento di non riuscire a resistere più…
Lui forza e sembrerebbe che un po’ riesce a metterlo dentro.
Ho un dolore lancianante, sembra che mi stanno strappando la carne…

Aaahhiiaaa
No, ti prego nooo”

“Zitta e spingi, io entro comunque con o senza il tuo aiuto…”

Ora che un po’ è dentro le sue spinte lo fanno entrare sempre di più…
Ogni volta che guadagna qualche centimetro poi torna un po’ indietro e spinge di nuovo.
Ho il culo in fiamme…
Non riesco a resistere, voglio solo che finisca il prima possibile…
Decido di provare a spingere in fuori e alla sua spinta lo sento entrare molto più facilmente…
Il dolore non è diminuito per niente però…

Aaahh brava…
Un’altro affondo così e sarò tutto dentro…”

Si ferma per farmi prendere fiato…

“Pronta?”

Mi chiede…
Gli grugnisco qualcosa che tanto a lui non frega nemmeno.
Sta spingendo di nuovo…
Raccolgo le mie energie mentali e spingo in fuori anch’io, cerco di ignorare il dolore e continuare ad assecondare il suo movimento…
Il suo cazzo affonda tutto facendosi strada nel mio ventre…
Mi sento una brutta sensazione in pancia, simile ai crampi della diarrea…
Il dolore sul buco è così lacerante che devo fare appello a tutta la mia forza per sopportarlo…
Sento qualcosa di duro che preme dentro la pancia e il contatto delle sue cosce sulle mie natiche.
È arrivato a fine corsa finalmente…
Torna in dietro e spinge di nuovo…
È doloroso ma ora riesco a reggere meglio.
Il cazzo mi si è indurito nonostante il dolore…
Avevo letto che è una cosa normale e dipende dallo sfregamento sulla prostata…
Mi accorgo che finché spingo lui scorre senza troppo dolore, ma se per caso stringo il dolore torna ad essere lancinante…
Mantengo più che posso finché non lo sento scorrere dentro senza sforzi, dopodiché comincia a scoparmi con ritmo stabile…

Aaahhh
Ecco! Ce l’hai fatta, brava.
Non vedo l’ora di fottermi così anche la tua mogliettina…”

Io ho i crampi allo stomaco, mi brucia tutto e la sensazione che provo è sia piacevole che brutta…

“Dai dimmi le porcate di prima, voglio sborrarti in culo…”

Mi dice amichevole…
A me viene solo da piangere…

“Ti prego finisci subito…”

Lo imploro…
Non ho proprio la voglia ne l’eccitazione per mettere in mezzo Federica…

“Va bene, allora me la immagino da solo…
Aahhhh
Siiii
Tua moglie a pecorina con te sotto che le lecchi la fica…”

I suoi colpi si fanno più forti…
Mi fanno di nuovo male…

Aahhh chiedimi di venirle dentro che ti innondo…”

“Fai quello che vuoi, sborrale dentro…
Riempila fino a farla gocciolare…”

I suoi colpi ora sono molto rudi e pesanti.
Comincia a rantolare e a tremolare…
Finalmente è finita…

Aaaahhhhh
Aaaaaaaaahhhhhj
Siiii sborro, siiii
Te la metto incinta cornuto, guarda come te la metto incintaaaaaa
Aaaaaaahhh

E dopo gli ultimi terribili affondi fortissimi i colpi gradualmente diventano meno intensi, finché non si ferma dentro di me…
Cazzo, mi brucia da morire…
Mi sono sempre chiesto se una donna potesse sentire gli schizzi dentro di lei ma posso dire per certo che non si sente nulla.
Solo quando lo ha tirato fuori ho sentito un liquido dentro…
Che ovviamente non sono riuscito a contenere ed è colato sul terreno, per fortuna fuori dalla macchina…
Antonio ha voluto riprendere da vicino il mio culetto mentre colava, poi mi ha tirato un ceffone sulla natica e mi ha ordinato di rialzarmi mutande e pantaloni e che aveva finito con me…

“Mi puoi dare almeno un fazzoletto, cazzo?”

Gli chiedo…
Sono stato umiliato come mai nessuno ha fatto nella mia vita.
Faccio fatica a camminare e ho un dolore costante e la sensazione di essere stato lacerato…

“No, non ho fazzoletti.
E poi mi eccita sapere che tornerai a casa da tua moglie con le mutande piene del mio sperma…”

Mi risponde sorridendo.
È davvero un figlio di puttana…
Esiste solo lui, solo il suo piacere e quello che eccita lui.
Il dolore che mi ha inflitto, l’umiliazione…
Non contano un cazzo, basta che si fa la sua scopata…
Mestamente non mi resta che ricompormi.
Non posso non notare che oltre al suo sperma c’è anche del sangue e al ricordo di mentre mi montava mi si mette un senso di tristezza molto difficile da descrivere…
Ho le lacrime agli occhi e non riesco a guardarlo in faccia…
Rientro in macchina, faticando non poco per sedermi…
Lui non dice niente, ma mi riporta al luogo dell’incontro come se non fosse successo niente.
Appena arrivati mi mette una mano sulla coscia.

“Allora troietta? Ti è piaciuto?”

Non gli rispondo.
Sto cercando di non sputargli in faccia.
Lo odio, mi fa schifo.
Ma non posso denunciarlo, non posso fare un cazzo e prima o poi con la stessa cattiveria con cui mi ha posseduto fotterà anche il mio matrimonio.
Ora sono sicuro che succederà, è solo una questione di tempo…

“Ehi, ce l’hai con me?
Ascolta non mi piace neanche a me inculare gli uomini…
Non ci crederai ma fa male anche a chi lo mette dentro…
Se tu farai il bravo non succederà più.

Ora però sappi che non voglio più sentire che non hai fatto quello che ti ho detto…
Hai capito?”

Non riesco a dire nulla, solo annuire con la testa.
Senza guardarlo negli occhi.

“Ok, allora.
Ci sentiamo via cellulare.
Stasera mi farai qualche foto a Federica e domani ti faccio succhiare così sei contento anche tu…”

Esco dalla sua macchina e arrivo zoppicante alla mia.
Entro dentro a fatica…
E finalmente solo posso finalmente cedere alle lacrime.
Che cazzo sto facendo?
Che cosa mi rimarrà in mano?
Comincio a credere che ormai Federica sono destinato a perderla comunque, tanto vale provare a salvarla dall’umiliazione che ho dovuto subire io.
Torno a casa con l’idea di raccontarle tutto e vedere se fosse possibile salvare qualcosa del nostro matrimonio…

3 commenti

  1. Bello, sarà più interessante quando entrerà in scena Federica
    Mi daresti la mail

  2. Racconto eccitantissimo. Ho vissuto una cosa simile, non proprio uguale, ma molto somigliante in alcuni particolari. Continua, mi piacerebbe leggere ancora.

  3. Pazzesco. Attendo aggiornamenti con trepidazione 🤗

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