;

Elisa: fine della storia con la trans Giulia

La storia tra Elisa e Giulia era finita in modo nono burrascoso essendo lei andata a vivere all’estero nel nord Europa dove i trans sono più liberi di circolare e mostrarsi in pubblico.

Dopo tre mesi Elisa aveva deciso di metterci una pietra sopra, dimenticare il tutto e ricominciare da zero con un’altra persona.

Anche se Elisa e Valeria non avevano mai smesso di sapere qualcosa dell’altro, in un modo o nell’altro le notizie arrivavano a destinazione.

Ciò che aveva minato la loro relazione è stata la lontananza. In sei mesi si erano viste tre volte e tutte e tre per gelosia reciproca hanno finito per litigare. Fisicamente tra lor c’era ancora un po’ di attrazione ma l’odio sembrava avere il sopravvento per provare a riavvicinarsi. Sembrava che le loro idee ed il modo di vivere stesse diventando sempre più diverso, Giulia perché diventava sempre più femmina avendo ormai fatto il suo percorso di trasformazione ed Elisa perché pensava di averla in esclusiva pur essendo conscia che Giulia faceva sesso per soldi ma si rendeva conto che ne era perdutamente innamorata ed incapace di tradirla nonostante spesso nei suoi sogni riviveva le loro lunghe scopate. Elisa non si sapeva capacitare, pensava di essere la migliore amante di quel trans che l’ha stregata e pensava di averla sempre soddisfatta inoltre Giulia le aveva detto spesso al telefono che il sesso con lei le mancava.

Ai primi di maggio era il compleanno di Elisa e Giulia aveva deciso, nonostante la lontananza e l’assenza di frequenti telefonate, di chiamarla per farle gli auguri.

Per Elisa il pensiero di sentire la voce della sua amata la faceva tremare di felicità ed emozione, riteneva che fosse un gesto carino che Giulia poteva fare e, se si fossero dilungate a parlare, avrebbe saputo come andavano le cose e se le mancasse il loro rapporto.

La voglia di sentire Giulia era molta e per un istinto forse infantile e non ragionato, invece di aspettare un’eventuale chiamata da Giulia, Elisa ha chiamato in tarda mattina e la conversazione si è svolta in modo molto tranquillo ed anche un po’ formale da parte di Giulia, evidentemente lì con lei doveva esserci qualcuno ed a conferma dell’impressione alla fine aveva chiesto, quasi sotto voce, se poteva richiamare più tardi, verso le undici di sera per dover parlare con lei.

Inutile dire che Elisa era in ansia per quella telefonata notturna nella speranza di ricevere delle buone notizie che aiutassero il morale a risollevarsi dal livello non certo alto nel quale era piombata negli ultimi tempi.

Finalmente alle undici puntuale squilla il telefono.

La conversazione andava avanti da circa un quarto d’ora parlando del più e del meno, dell’università, della vita senza la reciproca presenza. Giulia aveva capito bene che quella telefonata non era casuale, sotto doveva esserci qualcosa.

“Elisa, adesso dimmi la verità! Per quale motivo mi hai chiamato? Non ci siamo sentite molto negli ultimi mesi e ora ti fai sentire. Lo hai fatto forse per gli auguri?”

“Perché ora non possiamo nemmeno sentirci?” ha contestato Elisa.

“Non ho detto questo, è solo che quando mi hai chiamato la prima volta, eri molto fredda. Mi sembrava di darti fastidio, mentre ora parli di tutto e non hai voglia di mettere giù il telefono” è stata la risposta di Giulia.

“No amore mio, la realtà è che mi manca un po’ la tranquillità che c’era prima tra di noi”

“Sì, vero. Ma ora le cose anche da parte tua sembrano cambiate. Secondo me c’è altro, ecco tutto!” ha detto Elisa.

 “Sarà così ma giuro che non so niente! Posso farti un regalo per il tuo compleanno? Vorrei farti un regalo particolare. Vorrei rifare l’amore con te”

“Con me? E l’amore per il tuo nuovo ragazzo che ti sei fatta? Non ne eri stracotta?” ha controbattuto Elisa.

“Si, ma vorrei rifarlo con te almeno una volta. Torno in città tra qualche giorno. Ci vediamo?”

“Va bene, appena arrivi, vieni da me e vediamo se è il caso” ha concluso Elisa con tono asciutto indispettita.

La telefonata era andata al di là delle aspettative di Elisa ed ora non sapeva nemmeno più come comportarsi, era indecisa e scombussolata, non si aspettava una proposta dal suo amore, l’idea era allettante, avevo anche una gran voglia di fare del sesso. Giulia concludendo la telefonata, le ha detto che sarebbe tornata a casa solo dopo due giorni, precisamente il giorno dopo il suo compleanno.

In Elisa qualche minuto dopo si è consolata e sorrideva non facendosi problemi di coscienza perché il ragazzo che Giulia ora aveva se l’aveva presa con l’inganno ed allora quale miglior vendetta se non cornificarlo volontariamente?

Sapevo bene che Giulia le avrebbe fatto un servizio ben più che completo ed in mente Elisa ha ripassato tutte le sue abitudini e le preferenze nonché le posizioni e penetrazioni che avrebbe gradito. Nella sua testa aveva preparato un bel piano anche se non sapeva da chi sarebbe partita la prima mossa non volendo sembrare lei la debole ma non voleva neppure perdere l’occasione di essere scopata ancora una volta da Giulia.

Giulia sarebbe arrivata da lei verso le undici del mattino, in modo da avere almeno quattro ore libere per godersela con calma.

Elisa era da tanto che non la vedeva e se la immaginava diversa avendo fatto più interventi estetici agli zigomi, labbra, sopracciglia, glutei e gambe, denti ed anche piedi.

Poco prima dell’ora stabilita Giulia si è presentata a casa di Elisa.

L’apparizione è stata per Elisa un colpo; non si aspettava di vedere la sua amica così diversa da come era al tempo degli esami preparati insieme, ora appariva diversa in particolare il viso che aveva un’espressione decisamente particolare di una bellezza che attirava lo sguardo e non lo lasciava andare altrove.

Oltre ai convenevoli di rito scambiati come se entrambe fossero femmine, si sono accomodate in soggiorno ed hanno fatto un break di mezza mattina.

I loro discorsi erano inizialmente sul compleanno e poi sul tempo, sul traffico, sul viaggio. Non era facile rompere il ghiaccio anche perché entrambe sapevano dove dovessero arrivare ma nessuno di loro due voleva fare la prima mossa. Dopo un po’ si erano anche esauriti gli argomenti di conversazione ed Elisa voleva vedere fino a che punto Giulia avesse deciso di spingersi.

“Ok Giulia, ci siamo fatti una bella chiacchierata, ma se non sbaglio tu sei venuta qui per altro”

“Allora ci hai pensato?!” ha fatto Giulia fingendo con un’aria di vaga meraviglia.

“Si, io sì. Tu hai ancora quella voglia di fare sesso?”

“Beh! non lo so! Sai….”

Elisa vedeva negli occhi della sua amica un po’ di titubanza ed ha pensato che era arrivato il momento di agire.

Elisa si avvicinata a Giulia ed alla sua bocca dove le labbra rifatte erano una nuova attrazione ed ha iniziato a darle dei semplici baci per poi farle aprire. Giulia indossava di leggings color jeans e mentre Elisa la baciava si è agitata un po’ per facilitare la discesa a terra. Per la parte superiore del corpo Giulia indossava il solito mini top che non nascondeva minimamente la sua magnifica nuova terza misura più consistente che rendeva le tette più turgide.

Giulia ha recepito il messaggio dato dalla sua amica e d è passata anche lei all’azione e mentre si spogliavano l’un l’altra, si toccavano e si baciavamo continuamente finché non sono rimaste nude una davanti all’altra, Elisa con il suo bel culo che sfiorava la cappella rossa e già umida di Giulia.

“Elisa dai, voglio dei preliminari lunghi. Inizia a leccarmi dai piedi e non tralasciare nulla. Hai visto che pelle liscia? Ora ho una maggiore sensibilità. È così arrapante passare le dita sopra!” ed Elisa ha risposto “Lo sai che mi piace fare i pompini. Te ne farò uno da farti svenire!”

Bastavano queste parole per partire a leccare i piedi e a risalire verso la figa completamente depilata.

Elisa aveva una voglia incredibile e non aspettava altro. Mentre Giulia le leccava la zona intorno alle grandi labbra, con due dita Elisa ha aperto la figa e con una mano, prendendo per la testa l’amica, ha fatto sì che la lingua finisse sul clitoride.

La mano continuava a spingere la testa e la lingua ad andare sempre più in profondità portando Elisa a generare molti umori vaginali che per la quantità emessa Giulia non poteva fare a meno di bere e di spalmarli sul viso della sua amante.

Giulia staccatasi dalla presa della mano è andata verso le tette vere e proprie montagne morbide e grandi che sembravano aspettare e tanto desiderate che ora sembrava quasi impossibile riaverle tra le mani.

Giulia sicuramente aveva ancora più voglia di Elisa di fare l’amore, di vedere la studentessa un po’ troietta godere per buttarsi poi stremata sul suo petto essendo sempre Elisa a stare sopra di lei in modo da poter decidere meglio il ritmo e la profondità degli affondi. Le tette di Elisa non riuscivano proprio a lasciare Giulia indifferente come sempre anche prima della rottura e così ha iniziato a leccarle e mordicchiarle i capezzoli sentendo i suoi gemiti di piacere. Era una delle zone maggiormente erogene del corpo di Elisa e Giulia lo sapeva bene avendole usate tante volte durante la preparazione degli esami universitari.

Nel risalire verso il viso il cazzo della trans era arrivato dalle parti della figa e il contatto tra i loro sessi le aveva come fulminate aumentando ancora di più la voglia l’una dell’altra.

Giulia spostando lo sguardo su un orologio si è resa conto che i preliminari andavano avanti da quasi tre quarti d’ora e che nonostante la felicità il cazzo la sotto aveva voglia di entrare in funzione.

Elisa per fortuna prendeva la pillola ed aveva appena terminato il suo ciclo mestruale e ciò tranquillizzava dal punto di vista igienico anche se non era sua intenzione di sprecare il suo nettare bianco nella figa di Elisa.

Di idee migliori di dove lasciare la sborra ce n’erano tante ma Giulia le teneva per sé.

Mentre le allargava le gambe per poterla scopare il più a fondo possibile, Giulia iniziava un lento ma costante lavoro di mano sul suo cazzo in modo da renderlo il più duro e più grande possibile.

L’ingresso nella figa di Elisa è stato devastante, quasi come se l’avesse nuovamente sverginata tanto che la ragazza è rimasta senza fiato per qualche secondo. Questa volta data l’abbondanza degli umori si è messa subito a spingere fino in fondo fino a portare le palle lisce e rosee a stretto contatto con il culo.

“Giulia, tesoro mio, è magnifico sentire le tue palle che sbattono sul mio culo. Le sento pesanti, proprio piene! Hai tanta sborra vero?”

“Si sono piene e tu le svuoterai completamente. Sono tre giorni che non vengo. Mi sono fatta inculare per non sborrare nel culo dei clienti proprio perché voglio riempirti. Ti piace sempre fare i pompini, vero? “

“Sì, molto!” ha confermato Elisa.

“Bene, dimostramelo dopo che sarai venuta!”

“Oh, sìì! Ma ora passo io sopra, voglio sentire il tuo cazzo fino in fondo!”

Con un rapido movimento Elisa è passata sopra Giulia mettendosi a smorza candela, le sue mani sulle gambe di Giulia che ha poggiato le sue sulle tette.

Stando in questa posizione socchiudeva gli occhi, a bocca aperta, felice, capace di dire e di farsi dire qualunque cosa. In quei momenti Giulia le dava sempre della troia, della puttanella desiderosa di prendere più cazzi insieme e ciò la eccitava tantissimo al punto da farla venire in poco tempo ed anche questa volta aveva funzionato.

Elisa è venuta rapidamente e tanto abbondantemente che i suoi umori gocciolavano lungo la mia asta, mentre giulia ha tenuto lo sperma in caldo per la sua monta.

Poiché ogni promessa è debito Elisa si è sfilata dalla sua figa aperta, rossa e caldissima, cambiando posizione per facilitare il suo servizietto, ora era lei a stare inginocchiata tra le gambe della sua amante trans.

Giulia sapeva che Elisa era brava e che ci sapeva proprio fare con la lingua ed anche questa volta volta confermava la sua esperienza e capacità passando la lingua lentamente lungo l’asta e poi su velocemente fino alla cappella che poi faceva sparire nella sua bocca fino ad arrivarle in fondo.

La succhiava, la leccava, se la passava sulle labbra e sulle guance.

Sembrava essere il suo gioco preferito.

Anche Giulia le ha preso la testa tra le mani per spingerle il cazzo il più a fondo possibile fino alla gola.

Stava quasi per venire quando Elisa ha deciso di spostarsi, di abbassarsi e di iniziare un nuovo gioco che non avevano mai provato insieme utilizzando tre dita con cui sollevava le palle che non avevano la minima traccia di peli, con la lingua le leccava ed andava giù verso la rosetta posteriore.

Giulia fino a quel momento non aveva mai provato una sensazione simile così meravigliosa e nuova.

Elisa ha fatto cadere delle gocce di saliva tra le natiche mentre con la lingua continuava un meticoloso lavoro sulle palle e visto che all’amante piaceva, ha aperto la bocca ed ha inghiottito ciò che era uscito dalla bocca senza il minimo problema.

Giulia solo nei film porno aveva visto cose simili ed il suo piacere era nel viverle.

A lei non ci volle molto per sentire lo sperma correre veloce dalle palle verso la cappella ed ha avuto giusto il tempo di avvisare Elisa e di metterle la punta del cazzo davanti alla bocca per sborrare a spruzzo.

Giulia non credeva di poter produrre tanto sperma. Elisa lo ingoiava senza il minimo problema ma a causa della quantità una parte le usciva dai lati della bocca formando due rivoli che arrivavano a bagnarle le tette.

Il regalo andava avanti da ormai più di un’ora ed entrambe erano decisamente felici.

Purtroppo per entrambe si era fatta ora di lasciarsi ma salutandosi sulla porta di casa Giulia le ha detto di restare in casa il pomeriggio seguente perché sarebbe tornata.

Rimasta sola a casa, Elisa si è stesa sul divano dove solitamente si siedono Rocco e Nicole, si sentiva stanca, aveva bisogno di una doccia, di mangiare e di dormire e recuperare le forze, l’indomani se Giulia fosse ritornata si presentava molto faticoso.

Puntuale alle tre del pomeriggio del giorno seguente, Giulia si è presentata. Questa volta le sue intenzioni erano ovvie.

Indossava dei sandali con il tacco a spillo molto alto, non meno di una dozzina di centimetri, una minigonna cortissima e un top bianco, quasi trasparente, senza reggiseno. Era magnifica.

Elisa si gongolava nell’immaginare la rabbia del nuovo ragazzo di Giulia nell’assistere ad una scena del genere.

La trans voleva portarla verso il grande letto della madre per sbatterla tutto il pomeriggio, ma i suoi piani contemplavano anche qualcosa di diverso.

Arrivate al letto Elisa ha mostrato il sedere e Giulia si è allontanata di un paio di passi e nel frattempo la ragazza ha appoggiato una gamba su una sedia divaricando le gambe e con una mano ha sollevato quei pochi centimetri di mini gonna che aveva indosso mostrando che sotto non aveva nulla, solo la pelle e le grandi labbra glabre. Con entrambe le mani si è data a massaggiarsi e di tanto in tanto a penetrarsi con le dita, prima una, poi due, poi tre infine quattro dita che sparivano nella sua figa già ben rosa.

Giulia era diventata uno spettatore incredulo davanti a tanta sfacciataggine ma onorata per un simile spettacolo riservato.

Le dita uscivano bagnate e gli umori iniziavano a colare lungo le natiche.

Elisa non connetteva granché e si lasciava trasportare da ciò che vedeva e presa dalla lussuria si è avvicinata a Giulia invitandola ad alzarsi e ad assecondarla. Con la mano la eccitava per rendere il cazzo il più duro possibile e non perdesse la sua consistenza. A gambe unite si è messa a novanta lasciando al vento il culo bello nudo e lo sfintere in bella vista.

Non servivano parole, il messaggio che voleva dare era chiaro: voleva essere inculata.

Era una pratica che Giulia le aveva insegnato affinché non avesse dolori e ne traesse la massima goduria ed Elisa da allora l’adorava.

Poiché gli umori della figa erano abbondanti il cazzo della trans entrava facilmente e con pochi colpi le aveva occupato il retto ed era andata anche oltre con tutta l’asta dentro il suo morbido culo.

Era una scena incredibile.

Elisa era a novanta gradi con la testa e le braccia in avanti cercando stabilità che era difficile avere a causa dei colpi e della monta fatta per bene grazie anche i tacchi ai piedi.

E entrambi godevano come mai.

La lontananza aveva aumentato la voglia ed il piacere di riscoprirsi.

L’eccitazione era talmente tanta che l’orgasmo di Elisa arrivò dopo appena pochi minuti ed immaginava che quella sarebbe stata l’ultima scopata con Giulia e voleva gustarsela fino alla fine.

Giulia le ha levato il cazzo dal culo e l’ha fatta sdraiare sul letto, le ha levato il top e le ha appoggiato il cazzo tra le sue belle tette spiegandole che voleva una spagnola.

Elisa lo massaggiava utilizzando le sue tette e il contatto tra i suoi capezzoli duri ed il glande provocava in colei che non era più maschio una lunga serie di spasmi arrivando vicino all’orgasmo e quindi ormai pronta a venire.

Giulia ha pensato che stavolta le avrebbe sborrato sul viso, in piena faccia. Per farlo le ha puntato il cazzo in quella direzione e la sborrata ha avuto inizio con un potente getto bianco verso la bocca e poi gli occhi, il naso, i fiotti che uscivano erano talmente lunghi e intensi che arrivavano a bagnarle anche i capelli.

Elisa aveva il volto quasi completamente ricoperto dalla sborra e la punta del cazzo in bocca per gustarne le ultime gocce.

Come al solito si era comportata da vera troia sempre più esperta.

Senza aggiungere nulla Elisa si è alzata, contemplando per un istante, per l’ultima volta quel corpo meraviglioso costretto a coesistere con un’anima con tracce ancora maschili ed ha parlato sommessamente con la voce rotta dall’emozione e dalla gola secca per il lungo, dolce ansimare.

“Perché?” ha sussurrato, schiarendosi la voce, e poi riprendendo “Perché questo?”

Lo sguardo di Elisa ha abbandonato il seno morbido di Giulia e si è posato sul cazzo.

La risposta non lasciva spazio “Perché sei una stupida stronza, ma mio malgrado un po’ ti amo ancora”

Alla chiusura della mascella, gli occhi che la fissavano allo tempo stesso sembravano stessero bruciando alla luce diretta del sole la pelle.

Elisa ha considerato chiusa la faccenda del loro rapporto ma non ha fatto in tempo a fare che pochi passi verso la porta della camera che Giulia, con la voce sussurrata, ha posto la domanda che lei stava aspettando “E se non fossi una stupida stronza?”

Le parole rotte da un nodo alla gola sembravano preannunciare un acquazzone di lacrime.

Giulia si è limitata a ruotare appena il capo verso di lei, quanto bastava perché una sua sfuggente immagine apparisse alla sua vista ma anche per dire “In tal caso, ti starei amando per davvero, ed in questo momento ti staresti contorcendo sul letto tenendo la mano sulla bocca per contenere la tua emozione”

Il tono della risposta di Elisa, a differenza della sua, era ferma con un velo di crudeltà.

Elisa non si è fermata ed è sparita in bagno chiudendo a chiave la porta mentre Giulia si è rapidamente vestita ed è uscita da quella casa.

Le loro strade si sono divise per sempre senza rimpianti da entrambe le ragazze.

Quella è stata l’ultima volta.

Lascia un commento

I racconti erotici di Milù DEVI ESSERE MAGGIORENNE PER POTER ACCEDERE A QUESTO SITO.