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Francesca: 296 – Ritorno con Alberto

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Era da tre mesi che non mi incontravo con Alberto. Volevo pensare a me stessa ed a che cosa fare con lui. Ero indecisa se essere una ragazza libera oppure una come tante ragazze fidanzate che dicono di amare il proprio uomo ma poi all’occasione scopano con chi piace.

Sono andata a casa sua di sabato e dopo una lunga discussione su di noi che avrebbe potuto essere anche molto più aspra ci siamo addormentati nudi senza fare sesso sul nostro grande letto.

Mi sono svegliata prima di lui, l’ho baciato delicatamente ed ho scoperto, se mai ne avessi avuto bisogno di saperlo, di esserne innamorata.

Sono andata in bagno e mi sono fatta una doccia per rigenerarmi. Mentre ero sotto il getto dell’acqua è arrivato anche lui ma ha dovuto aspettare perché dentro non ci stava, poi uscita io è entrato lui.

Quando è uscito era in piedi in bagno avvolto in un asciugamano chiuso in vita ed era occupato ad asciugarsi i capelli.

Lui anche dallo specchio non riusciva a smettere di fissare il mio corpo femminile.

Preso dalla voglia di me che non mi ero concessa sessualmente, è venuto da dietro e mi ha avvolto le braccia attorno alla vita sollevando un tantino le tette. Sollevo lo sguardo e vedo che Alberto mi guarda dallo specchio con un sorriso invitante e birichino sul viso.

Mi stringe e mi bacia. Mi dà tanti baci, è felice e mii bacia anche sul collo su cui si sofferma.

Io non gli resisto ed inclino la testa in segno di gradimento dei suoi gesti. Sono baci dolci, lenti e silenziosi, su e giù per il collo.

Mentre le sensazioni generate dai baci viaggiano nel mio corpo andando dove nasce il mio piacere, i miei fianchi iniziano a muoversi strisciando su di lui di lui mentre sollevo un braccio indietro per accarezzargli la testa con l’affetto femminile che posso dimostrargli.

In quei frangenti l’asciugamano cade come miracolosamente e nello specchio mi appare il suo corpo nudo, sembra fatto da una creatura divina.

La mia mano va ad esplorare lentamente la parte superiore del corpo inviando sollecitazioni in tutte le direzioni.

Lui risponde alle mie mosse con movimenti lenti e delicati intorno alle tette muovendo le dita ed il palmo della mano in cerchi che si restringono finendo sui capezzoli che si induriscono e sporgono in avanti. Mando indietro un tantino il bacino per far aderire il sedere alle sue cosce morbide.

Alberto, non so da quando, si depila totalmente e la sua pelle è liscia e morbida come la seta.

Anche le mie sono lisce e morbide ma hanno un’altra consistenza e piacevolezza al tatto.

Lui le esplora con le dita e sente che mi fa venire pelle d’oca che cresce.

Le sensazioni e la voglia di Alberto si diffonde in me come mai prima; sembra una magia.

Lui sfiora con un dito in modo fugace la mia figa calda e mi fa sussultare per l’eccitazione, ripete il movimento per darmi un assaggio di cosa avverrà.

Mentre il mio respiro accelera e le mie continue richieste, per altro vane, di smettere di stuzzicare, inizia a titillare il clitoride con un dito girandoci intorno.

Non sono ancora bagnata come lui prevedeva.

Mi ha aperto le labbra della figa con le dita per cercare l’umidità e ritornare a titillare il clito che ha già preso consistenza e fa capolino ed una volta lubrificatolo con il mio nettare, i movimenti di Alberto hanno una accelerazione ed aumenta anche la pressione su di lui.

Mi tiene stretta con l’altro braccio e mentre mi spinge contro il piano del top. Nei movimenti della mia testa mi vedo allo specchio e mi reputo molto erotica e lui mi piace da morire.

Mi guardo e riguardo mentre lui mi sgrilletta.

Mi piego in avanti e mi appoggio al piano di marmo guardandomi allo specchio.

Mi sembra d’essere un’attrice di film porno.

Non ho impiegato molto di avere un piccolo orgasmo mentre mi rilasso tra le sue braccia.

Mi gira e mi fa sedere sul top vicino al lavandino con le gambe divaricate e spalancate. Mi faccio sditalinare e mi lecco le sue dita e poi porto quelle dita alla sua bocca per erotizzarlo ulteriormente per poi farmi dare un bacio appassionato condito con il sapore della mia intimità.

Il bacio è da affamati di sesso e si rivela essere una danza di lingue.

Lui si fa strada dal mio collo al mio petto affascinato dalle mie tette perfette e do al suo sesso le attenzioni che, con la erezione che ha, comanda e merita.

Mi porge il suo cazzo che mi metto a leccare delicatamente intorno alla cappella prendendomi tempo prima di inserirlo completamente nella mia bocca, cosa che faccio non molto dopo.

Lo succhio esercitando pressioni diverse con la lingua sulla parte che sta dentro tenerezza e passione alternandoli ad istinti sessuali crudi per farlo sentire maschio ed io il possibile troia.

Ma lui vuole fare qualcosa a me e mi allontana. Immediatamente si fa strada lungo la mia pancia assaggiando ogni centimetro che può della mia pelle con la lingua mentre con le sue mani inizia a massaggiarsi.

Io lo fermo. Voglio che resti eccitato per tanto tempo e che sborri nella mia figa.

Mi lecca le dita e scende al mio inguine sul lato sinistro, proprio dove la mia coscia incontra il suo fianco.

Riprende a stuzzicarmi con la lingua, muovendosi verso l’interno e solleticando la zona tra le cosce e la figa. Con le ginocchia sollevate lo imploro “Dai, fallo! Per favore tesoro, leccami!”

Con una mossa rapida, mi apre le labbra della figa con la lingua leccandomi velocemente dal buco del culo al clitoride.

Si ferma per alcuni secondi prima di farlo di nuovo restando a godersi il clito turgido e sensibile che mi manda in visibilio e mi fa boccheggiare. Il periodo di pausa sul clito è breve e mi lecca di nuovo andando al culo aumentando l’arrapamento sia mio che suo. Ripete la sua lunga leccata finché non mi allarga le labbra della figa con la sua lingua prima di sistemarsi sul clitoride.

Alberto fa pressione con la sua verga su di esso ed il mio labbro inferiore sfiora le sue labbra. gli tengo la testa con la mano in segno di apprezzamento, assicurandolo che rimanga lì e gli accarezzo delicatamente i capelli per incoraggiarlo.

“Non fermarti, dai, vai più veloce!” gli dico.

Mentre lui obbedisce io tremo per un orgasmo che mi fa tremare e lo spingo via delicatamente mentre il mio clitoride entra in modalità super sensibile con il nettare che gocciola lentamente dalla figa.

Alberto attende qualche secondo prima di inserire in me due dita piegandole a mo’ di gancio verso l’alto per massaggiarmi la parete vaginale superiore stimolando la parte posteriore del clitoride dall’interno della vagina.

La sua bocca torna a baciare alla francese il mio clitoride ed insiste in questi movimenti finché urlo per un orgasmo strabiliante che lo sorprende

Mentre me ne sto a ridere e riprendere fiato, lui si alza e inizia a baciarmi con i miei umori ancora sulle sue labbra e trovo la forza di avvolgere le mie gambe intorno alla sua vita facendo sì che il suo cazzo sfreghi  sulle labbra della mia figa e sul clitoride, lubrificandolo.

Mentre ci baciamo, la sua mano massaggia la mia mammella sinistra e lui inizio delicatamente a inserire il cazzo duro in me. Alberto fa entrare la cappella ma non di più e si ferma per godersi la consistenza delle pareti della figa.

Da ciò che dice capisco che gli sto dando delle sensazioni incredibile.

Però il suo cazzo lo voglio tutto in me quindi cerco di spingerlo dentro ma Alberto mi ferma e scivola fuori estraendolo facendomi aspettare.

Il non sapere cosa succederà dopo mi sta facendo impazzire. Penso a qualche gioco diverso dal solito.

Ma lui mi sorprende ancora inserendo di nuovo il glande lentamente e poi ancora va indietro. Infine con una spinta improvvisa va nelle mie profondità ed io emetto un gemito profondo.

Accoppiati così iniziamo a dondolare insieme mentre la mia figa lo porta all’orgasmo.

Alberto vorrebbe fermarsi, ma lo chiudo e lui resta dentro di me; l’ho avvolto con le gambe sulla vita e lo costringo a sparare la sborra nella mia vagina e soprattutto cerco di far combaciare la bocca dell’utero con la sua uretra spero di restare incinta e di essere così ingravidata da Alberto.

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