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Innamorata dello zio

Sono lì sul divano, seduti davanti alla TV in una calma serata di ottobre.

Lei, Chicca, diminutivo di Francesca, &egrave figlia di Pietro e Loredana i quali, lavorando a turni, sovente sono assenti da casa. In questi frangenti ricorrono all’aiuto di Marcello e Lisa, con cui condividono una villetta bifamiliare in periferia.

Non che ci sia necessità di un babysitter, Chicca non &egrave più una bambina e ha ampiamente dimostrato di avere la testa a posto, però si sentono più sicuri nel lasciarla in compagnia degli zii.
Sì, perché Marcello &egrave il fratello di Pietro, minore di 16 anni del fratello quarantenne, e convive con la ventitreenne Lisa. I due non hanno ancora figli e vista la poca differenza di età con la nipote sono felici della sua compagnia.

Le vogliono un monte di bene e la trattano come una sorellina adolescente, perché così pare loro per il suo carattere introverso che la differenzia enormemente dall’esuberanza delle sue coetanee.
Anche fisicamente Chicca dimostra meno anni. Fisico esile, lunghi capelli color del miele, seno poco abbondante, al posto del sedere ha due piccole mele che attirano gli sguardi solo perché spiccano rispetto al fisico.

In realtà Chicca non &egrave infantile, tutt’altro, ma così pare loro che sono contenti di coccolarla, e lei di farsi coccolare.

Questa sera Lisa &egrave uscita con delle amiche e così, sul divano, ci sono solo lei e lo zio a guardare un qualche film.
Nella stanza illuminata solo dal televisore sono seduti vicini. Fa caldo per essere ottobre e entrambi sono in pantaloncini e maglietta. Nessuno dei due parla, intenti a seguire le immagini.
Marcello si annoia, il film non &egrave granché.
Giocherellone com’&egrave nel suo carattere, fa il solletico alla nipote che ridacchiando si scosta.
E’ un gioco che fanno di tanto in tanto, &egrave un segnale d’affetto che si mandano, coinvolgendo anche Lisa, quando presente, in tenzoni nelle quali si coalizzano in due contro uno o una e che finisce sempre con grandi risate.
Anche questa volta Chicca reagisce ripagando lo zio di egual moneta, e di due si aggrovigliano ridendo.
E’ inevitabile che nella parapiglia le mani cadano dove non dovrebbero, le dita tocchino punti non voluti, l’eccitazione del gioco trascini e devii verso pensieri alternativi.

Si bloccano entrambi all’improvviso realizzando il momento: Marcello ha le mani sulle gambe di Chicca, le sente calde sotto i palmi. L’occhio viene attratto dal vertice di quelle gambe, lì dove il pantaloncino si allarga facendo intravvedere il bianco candido delle mutandine.

Chicca ha un segreto: da anni &egrave innamorata dello zio. Ha avuto le sue storie, ha già perso la verginità, più per insistenza del suo lui che per passione, ma da sempre ha in cuore l’immagine irraggiungibile dello zio: alto, atletico, simpatico”. Bello.
Ora il suo Ideale &egrave lì di fianco a lei. Dopo averla toccata, involontariamente nel gioco, un po’ dappertutto, ora ne sente le mani bollenti sulle cosce, poco sopra il ginocchio.
Il respiro le si fa corto. Immagina le mani di Marcello che scivolano verso l’alto e la sua micina ha un palpito. Lo guarda in viso: anche lui si &egrave bloccato, anche lui respira in fretta, che abbia i suoi stessi pensieri?

Marcello esita, un calore gli avviluppa il ventre, il membro che si erge parzialmente.
Davanti c’&egrave sua nipote, la sua Chicca a cui mai ha pensato in un certo modo. Si rende conto che anche lei si &egrave fermata, che il gioco ora &egrave diverso.
Inconsciamente muove le mani verso l’alto, verso l’interno delle gambe, aspettandosi in ogni momento una reazione infastidita di lei.
Immagina la nipote scappare in lacrime, confidarsi con la zia, Una parte della sua mente pensa già a come giustificarsi con Lisa, a inventarsi un fraintendimento per discolparsi dei pensieri lubrici che ha, ma non riesce a fermarsi, a interrompere la carezza.

‘Ecco, ora si divincola e fugge’.

Questo pensa Marcello guardandola negli occhi sgranati.

Nulla, Chicca rimane immobile a fissarlo mentre le mani salgono lentamente, centimetro dopo centimetro, sfiorando la pelle liscia come seta, arrivando al bordo dei larghi pantaloncini e ancora più su, incuneandosi nell’apertura, a sfiorarle il pube, la micina da cui sono separate, oramai, solo dal tenue velo di stoffa dei candidi slip.

Chicca trattiene il fiato. Suo zio non si &egrave fermato, anzi adesso ha le dita sotto i pantaloncini, sopra la micina. Nemmeno si accorge di scivolare in avanti, di appoggiare il ventre su quelle dita, di sentirle, attraverso la stoffa, premere sulle labbra intime, sul bottoncino nascosto.
Le sfugge un gemito.

Marcello inizia a sudare. Non &egrave fuggita via, anzi, la nipote gli &egrave andata incontro. Sotto i polpastrelli sente i bordi della micina, il bottoncino duro tra esse. Il suo membro cresce ancora, comincia a dargli fastidio.
Delicatamente muove le dita, massaggia quel fiore nascosto strappando altri gemiti alla nipote.

Chicca chiude gli occhi, si morde le labbra per non gridare. Una fitta di piacere gli ha attraversato il ventre. Sente le dita muoversi e ancora, questa volta intenzionalmente, si spinge verso esse aprendo di più le cosce.

E’ troppo per Marcello, la disponibilità evidente di lei gli fa intrufolare le dita sotto l’ultima barriera, a contatto diretto con l’umidità di lei.
Con l’altra mano si abbassa i pantaloncini, si estrae i membro turgido e si carezza cercando sollievo.
Lunghi minuti di silenzio, rotti solo dai gemiti di lei e dai mugolii di lui, segnano quelle carezze proibite. Marcello sente del fluido scorrergli sotto le dita, vede la nipote inarcarsi mordendosi le labbra, sente le cosce di lei stringerglisi intorno alla mano intrappolandola.
Quasi viene così, solo masturbandosi piano, vedendo il piacere impadronirsi di Chicca, farla fremere e abbandonare la testa indietro.
Non ne può più. Con mossa repentina, usando entrambe le mani, abbassa quei pantaloncini e quegli slip che si frappongono tra lui e la nipote.
Non nota neppure a livello conscio che lei lo agevola alzando il sedere dal divano, vede solo apparire, come una rivelazione, quel sesso luccicante di umori. Lo ammira per un lungo istante e ancora la sua mano vola leggera a sfiorarlo, a separarne le labbra intime, a spingere un dito dentro di lei facendola sobbalzare.

Chicca &egrave in estasi, l’orgasmo l’ha colta all’improvviso e lei si &egrave abbandonata alle sensazioni paradisiache che quelle dita, le dita di suo zio, le hanno procurato. Riprende fiato e alza spontaneamente il bacino quando lui le afferra pantaloncini e slip tirandoli verso il basso.

Adesso &egrave completamente esposta ai suoi occhi, allarga le gambe e lo guarda ancora. Quasi non lo riconosce: gli occhi fissi sulla sua intimità, la fronte sudata, l’espressione febbricitante.
Non pare lui eppure lo &egrave, e la sua mano &egrave ancora tra le sue cosce, un dito curioso che si intrufola nella sua intimità facendole contrarre i muscoli del ventre.

Ha voglia di baciarlo, ne ha il bisogno. Si tira su col busto e nota il membro di lui svettare fuori dai calzoncini. Ne &egrave affascinata. E’ la prima volta che lo vede al di fuori dei suoi sogni.
Lo rimira incantata fermandosi con la bocca a pochi centimetri da quella di lui.
E’ lui a baciarla per primo. La vede avvicinarsi, fermarsi, non nota nemmeno dove finisca lo sguardo, vede solo quelle labbra semiaperte a poca distanza e vi si butta sopra afferrandole con le proprie, leccandole, introducendo la lingua nella bocca di lei a vagare impazzita tra i denti, nel cavo orale, intrecciandosi con la lingua della ragazza che lo affronta, lo insegue, lo contrasta.

‘Finalmente’.

Questo pensa Chicca sentendosi chiudere la bocca da quella di lui. Il bacio che ha spesso sognato, che ha insaporito le sue masturbazioni notturne, adesso &egrave realtà. Spinge la lingua contro l’altra, ci gioca, la insegue.
Un bacio umido interminabile e la mano di lei che scende sul suo ventre, titubante tocca la carne dura di lui, la stringe, ne sente il calore sul palmo.

Non ha molta esperienza Chicca ma sa cos’&egrave un cazzo, sa che deve muovere la mano in un certo modo per dargli piacere, e sapere che &egrave il cazzo dello zio tanto amato le fa girare la testa.

Perso nel bacio Marcello sussulta sentendosi afferrare dalla manina di lei. Si sente stringere come per saggiarne la consistenza, sente la pelle spinta verso il basso a scoprire completamente il glande. Per reazione spinge un secondo dito nella micina di lei, le muove entrambe e col pollice scorre sul clitoride inturgidito.

Gemono l’uno nella bocca dell’altro, ora strettamente abbracciati.
Infine si slacciano, si distendono fianco a fianco, la mano di lei che lo sega con ritmo costante, la mano di lui appoggiata al ventre, due dita nella vagina rorida di umori.
Godono così, insieme, guardandosi con occhi persi e labbra riarse. Lei si tocca il seno ancora coperto dalla maglietta, si strizza il capezzolo e spingendo il pube contro la mano di lui mugola l’orgasmo intenso che la coglie.
Appena il tempo di riprendersi e sente i gemiti di lui, le scosse del suo ventre verso l’alto, il membro che pare gonfiarsi e il seme caldo che sprizza per aria e poi le cola sulla mano. La muove ancora un po’ facendo uscire anche l’ultima goccia di sperma, carezza con un dito il glande, ritrae la mano e la porta al volto, la annusa.
Non ha mai assaggiato lo sperma dei suoi pochi ragazzi, non ha mai voluto, ma ora &egrave tentata sentendone l’odore forte, maschio, che ne promana. Non ci riesce. La mano di Marcello &egrave sulla sua testa, la tira a sé per baciarla e lei dimentica tutto in quell’abbraccio furioso.

Nessuno dei due si accorge di Lisa che, rientrata prima del previsto, ha assistito all’epilogo della scena dalla porta del salotto, la faccia stravolta da mille emozioni.
Senza fare rumore esce e cammina per il quartiere, senza metà, rischiando di essere investita all’incrocio persa com’&egrave nei propri pensieri.
Lisa &egrave imbambolata. Cammina per le strade senza badare a ciò che la circonda, mette un piede davanti all’altro e pensa.

Completamente assorta, al semaforo passa col rosso e rischia di essere investita. Nemmeno si accorge dei clacson e delle voci inviperite degli automobilisti.

Vaga per forse un’ora riflettendo su quel che ha visto.

Suo marito”. con sua nipote. Chissà da quanto tempo va avanti? Ripercorre mentalmente i pochi minuti a cui ha assistito, li analizza, li sviscera. No, non pare proprio un incontro abituale. Sa che Chicca non &egrave più vergine e sarebbe strano che si limitassero alla masturbazione reciproca. Ma allora perché? Il pensiero del marito che la tradisce &egrave una coltellata al cuore, mai l’avrebbe pensato, e poi con sua nipote? La ‘loro’ Chicca?
Si sente tradita, mortificata, esclusa.

Recupera la calma e torna indietro. Tutto pare come prima, con i due amanti che la accolgono festosamente, lui che la bacia amorevolmente come ha sempre fatto, lei che la abbraccia contenta. Possibile che fingano così bene? E non &egrave forse una punta di vergogna quella che vede in entrambi quando sono vicini? Paiono evitarsi, cosa mai successa.
Chicca va a casa sua a dormire e lei si prepara per la notte.
Nella loro camera si spoglia lentamente.

– Lisa, c’&egrave qualcosa che non va? ‘

La voce di Marcello la richiama alla realtà. Lui si &egrave accorto che &egrave tesa, la conosce troppo bene. Pensa a qualche problema esterno e si preoccupa.
Lei si sottrae accampando un leggero mal di testa, che le &egrave utile quando lui, nel letto, prende a carezzarla. Solitamente sono i prodromi di un amplesso ma questa volta lei non vuole, non vuole assolutamente che lui la tocchi, le ripugna, ha davanti agli occhi loro due sul divano, le facce felici, il seme che zampilla. Lo vede ritirarsi con aria mesta e, le pare, colpevole.
Si lascia andare a un sonno senza sogni.

Il mattino &egrave più riposata, meno tesa, si comporta come sempre, non si sottrae ai baci e alle carezze di lui mentre fanno colazione e si preparano per uscire. E’ tutto normale, se non fosse per l’aria di esagerato sollievo di lui.
Lisa analizza ancora: sarà mica lei a vedere cose che non esistono? Lui pare lo stesso di sempre, &egrave lei ad essere cambiata?

La sera Chicca &egrave ancora con loro, lei non pare avere strani pensieri, &egrave la solita, e come spesso accade riprendono, questa volta in tre, la gara del solletico.
Lisa partecipa cercando di individuare segnali di una intesa segreta tra i due, e trova il contrario. Chicca e Marcello si concentrano su di lei, facendola morire dalle risate, senza toccarsi tra loro, al suo pieno e completo servizio”’. o forse coalizzati per torturarla?

Il pensiero non la lascia. Tutto sembra normale, anche lui quando fanno sesso. Anzi, pare più dolce, più altruista.
Lisa deve sapere, deve risolvere la situazione prima che il tarlo le si incancrenisca dentro.
Deve uscire ancora con delle amiche, sa che Chicca e Marcello resteranno di nuovo soli. Si ingegna procurandosi un registratore e piazzandolo sotto il divano. Ascolterà poi le loro conversazioni e forse capirà bene la situazione.

Si attarda con le amiche, vuole lasciare loro tutto il tempo necessario. Beve anche un drink di troppo sentendosi la testa leggera. Poi torna a casa. Lui &egrave a letto, Chicca non c’&egrave. Si affretta a recuperare il registratore e si chiude in bagno. Con gli auricolari si appresta ad ascoltare. Esita prima di iniziare, poi prende il coraggio a due mani e fa partire l’audio:

Sente rumori diversi, la televisione accesa, le voci dei due che scelgono cosa vedere. Tutto normale fino a un certo punto:

– Chicca” dobbiamo parlare, &egrave la prima volta che restiamo da soli dopo”.. quello che sai, e voglio farlo prima che rientri Lisa ‘

– Anche io volevo parlarti, ma preferivo che prendessi tu il discorso ‘

– Allora” adesso lascia parlare me, poi lo farai tu. Mi vergogno Chicca, non avrei dovuto fare ciò che ho fatto ma”.. non ho saputo resistere. Ed ora mi sento in colpa, verso di te per essermi approfittato, verso Lisa che non si merita una cosa del genere, verso i tuoi genitori di cui ho tradito la fiducia. Non ho scusanti ma di una cosa ti prego: farò quello che vuoi per farmi perdonare ma non voglio che Lisa e i tuoi soffrano a causa mia. Ciò che &egrave successo deve restare tra noi, lo capisci? Non succederà più e sono disposto a fare tutto quello che vuoi, ma pensa a loro, non devono soffrire. ‘

La registrazione riporta solo il televisore a basso volume per almeno un minuto. Lisa immagina i due che si guardano, la faccia contrita di lui. Nel tono di voce ha letto un reale pentimento, ed &egrave felice di scoprire che non c’&egrave una storia, era la loro prima volta. Si concentra nell’ascolto: ora che dirà Chicca?.

– Zio’.. Marcello”’ voglio essere sincera anche io: non hai nulla di cui vergognarti, almeno verso di me. L’ho voluto anche io”’ Zio”.. Marcello”.. sono innamorata di te da anni”’ –

– Cosa? Non ”.. ‘

– Lasciami parlare. Sì, mi sono innamorata di te e non sai quante volte avrei voluto dirtelo. Mi ero cullata nel sogno che quando sarei stata maggiorenne te l’avrei confessato”..e tu mi avresti ricambiato. ”.Poi &egrave arrivata Lisa”’
Non sai quanto l’ho detestata all’inizio vedendo che ti portava via da me.
Piano a piano l’ho conosciuta, ho visto quanto vi amate e sono stata gelosa. Sì, gelosa. ‘Lasciami finire”Non potendo averti ho cercato te in altri ragazzi. Ho avuto qualche storia ma non eri tu”’ Lisa mi piace, mi vuole bene e io ne voglio a lei. I momenti più belli li ho passati con voi due, su questo stesso divano, parlando con voi, scherzando con voi. Mi bastava la tua’..vostra compagnia.
L’altro ieri &egrave successo quello che non mi aspettavo più. Non lo so perché &egrave successo ma &egrave successo. Le tue mani su di me sono state un sogno che si avvera, i tuoi baci un traguardo raggiunto, il piacere che mi hai dato &egrave stato sublime. Sentirti nella mano, il caldo del suo seme sul dorso, il tuo odore. Tutte cose che ho sognato e che si sono realizzate così.
No, stai tranquillo, nemmeno io voglio far soffrire Lisa, ma Zio”.. Marcello, &egrave così sbagliato se io ti desidero? Se Ho voglia di sentire ancora il tuo tocco? Il calore del tuo membro nella mia mano? ‘

Lisa &egrave stupita, mai si era accorta dei sentimenti della ragazza con cui era diventata amica, confidente, complice, ascoltandola quando aveva bisogno di sfogarsi, consolandola quando occorreva. La confessione &egrave sincera, le domande richiedono una risposta che Marcello tarda diversi secondi a dare:

– Non mi ero mai accorto di nulla. Te lo giuro, sai quanto ti voglio bene ma mai avrei pensato”’. E quando l’altra sera ti ho sentita fremere mentre scherzavamo”’. Chicca, sei così solare, ingenua”’. fresca. Non ho saputo resistere dal toccarti, dal carezzarti, e quando me l’hai stretto nella tua manina &egrave mancato poco che saltassi in aria.
Non so rispondere alle tue domande Chicca, non so dire cosa sia sbagliato o cosa giusto. So solo che non voglio che Lisa soffra, e così anche tu. Dobbiamo decidere ora e resterà tutto nella nostra memoria”’..un bellissimo ricordo. ‘

– No zio”’ non &egrave giusto lasciarmi così. Se lisa non sa nulla non può soffrirne, e io ora bollo, ardo dalla voglia di sentire ancora le tue mani. Guarda, vedi come ho i capezzoli eretti? E’ per te zio, e la mia micina si sta bagnando solo a pensarti” –

– Aspetta Chicca”. rivestiti”’.. Ti prego”’.. ‘

– Toccami, senti quanto &egrave calda la mia pelle? ”’. Sì, stringimi il capezzolo”’. Mmmhhhhhhh”’. Non &egrave bello zio? Non ti piace farmi godere così?……….. ‘

Lisa ascolta turbata l’opera di seduzione della nipote. Le pare quasi di vederla mentre si spoglia e si offre a Marcello, e lui che non sa resistere, non sa tenere lontane le mani da quel corpo giovane e fresco.

Il televisore disturba il suo ascolto, forse anche i due poiché a un certo punto il volume si abbassa e rimane come un brusio di sottofondo.

– Chicca ‘.. &egrave meglio che smettiamo o non saprò trattenermi. Tu non hai idea di quanto mi fai eccitare così. ‘

– Perché? Mi piace baciarti. Amo la tua bocca, le tue labbra, la tua lingua. Vorrei sentirla su di me. Ti prego zio, baciami i capezzoli”’ –

Lisa ascolta i suoni. Se non avesse sentito avrebbe fatto fatica a capire, ora davanti agli occhi ha l’immagine di lui che si china sul piccolo seno di lei, prende in bocca i boccioli eretti.

– mmmhhhhhh, sì, mi piace”’ mi piace tanto’.. ‘

La voce di Chicca &egrave bassa, evidenzia il suo piacere. Un moto di gelosia prende Lisa.

– Chicca”.. non ce la faccio, sei troppo eccitante, voglio”” –

La frase viene lasciata a metà, sostituita da un suono umido.

– Ohhhhhh, sì zio, mi piace”..mi piace”.leccami lì, sul ciccetto ”’.. OOOOHHHHHH ‘

Lisa trasalisce, la registrazione le evoca la scena. Ora più nitide, nella sua mente, si fanno le immagini di lui chino tra le cosce di lei, la bocca vorace sulla micina, la ragazza che carezza i capelli di lui tirandolo a se.

– MMMMHHHHHHH, zio”.. Marcello”’ ci sono quasi. Sì, mettimi un dito dentro, ti prego”. Ci sonoOOOOHHHHH ”” MMMMMHHHHHHHHHH ‘

Per un minuto l’auricolare riempie le orecchie di Lisa dei gemiti di Chicca, delle sue espressioni di piacere, dei suoi sospiri. Non si accorge che le mani, unite, si stanno torcendo le dita.

– Basta ”’ basta zio”.. non ce la faccio”’ –

Lisa sente Chicca arrendersi. La ragazza non &egrave chiaramente esperta, le pare troppo un orgasmo, non sa reggere le sensazioni che la lingua di lui continua a darle.
Sente rumori di movimento, come se i due si stessero spostando sul divano.

– Oh zio, &egrave stato meraviglioso. Oh ‘.. hai la faccia tutta bagnata”.. sono stata io? ‘

‘Maledizione’ dice tra sé e sé Lisa. Quella ragazzina ingenua. Come può resisterle Marcello? Anche lei stessa si sentirebbe attratta. Lisa per un istante immagina di essere lei al posto del marito e annichilisce. Onesta con se stessa si pone la domanda: ‘sono gelosa di Marcello o di Chicca?’.

Non ha molta esperienza con le ragazze Lisa: qualche giochino in gioventù; una pseudo relazione con la sua migliore amica quando entrambe erano contemporaneamente deluse da un innamorato; il tentativo, riuscito, di un’altra amica dichiaratamente seguace di Saffo una sera che erano entrambe su di giri. Ricorda bene come si svegliò il giorno dopo e la fatica di dover spiegare all’amica entusiasta, senza mortificarla, che sì, era stato bello ma” lei preferiva il maschio. Ricordi persi nel tempo che le tornano in mente in un istante.
La voce di Marcello la richiama alla realtà:

– No Chicca”.. veramente, non c’&egrave bisogno che tu” mmmmhhhhhhh ‘

Un suono liquido, inequivocabile, le risuona nelle orecchie, poi ancora la voce di Chicca:

– Lo sto facendo bene zio? Non sono molto brava ma”.. ti piace se tocco con la lingua qui”.? E qui”.? Aspetta, voglio vedere quanto riesco a prenderne”. ‘

– MMMMHHHHHHH, aspetta Chicca’.. ASPETTA” –

– Che c’&egrave? Ti ho fatto male?……..Non ti piace? ‘

– E’ che mi piace troppo Chicca, non hai idea di come mi ecciti vederti con la boccuccia piena”’ sentire la tua lingua”’. . Adesso lo zio ti insegna, così farai felice il tuo ragazzo. –

Lisa ascolta la lezione di pompino che Marcello impartisce a Chicca, suggerendole dove leccare, dove toccare, come muovere le mani. Si immedesima e sente, sa, che lui le insegna quello che lei, Lisa, conosce bene: come dargli il massimo del piacere con labbra e lingua.
Adesso vorrebbe essere al posto di Chicca, &egrave tentata di spegnere tutto e andare di là, nel letto matrimoniale dove lui dorme beato. Un impeto di rabbia la frena.
‘non devo dimenticare che mi sta tradendo” e tradendo con chicca’.
Lisa si ripete mentalmente questo mantra che contrasta la tendenza, la voglia, di lasciarsi andare.
‘No. Devo sentire fino in fondo, chissà che hanno fatto di altro questi due. Però che maialina la Chicca, ha imparato in fretta’.

– MMMMHHHH”’..AAAAAHHHHHHH, sì, così”’. Succhia forte”’ Attenta Chicca, non resisterò ancora molto ‘

La voce di lui &egrave di pura beatitudine, la ragazza non risponde se non con i versi che, smorzati, si sentono bene.
Lisa ha una mano sotto la gonna, negli slip. Nemmeno si &egrave accorta di avercela messa ma non ha saputo resistere. Si siede meglio sul water, attenta che il registratore non cada, allunga le gambe e con entrambe le mani si tocca gemendo sommessamente.

– Attenta Chicca”’ ci sono”.. CI SONOOOOOOOOHHHHHHHH ‘

Lisa sente dei rumori strozzati, un colpo di tosse, i gemiti di lui, poi il silenzio.
E’ ancora Marcello a parlare, la voce ora calma, appena un principio di affanno.

– Mi dispiace Chicca, ti ho sporcata tutta in faccia ‘

– Non sapevo casa fare zio. L’ho sentito gonfiarsi in bocca e poi uno schizzo mi &egrave arrivato fino giù in gola soffocandomi. Ho dovuto tossire, non me l’aspettavo. E’ questo che voi maschietti tirate fuori ogni volta? E’ caldo”.’

– Sì Chicca, e mi dispiace, pensavo l’avessi già fatto e sapessi come comportarti? ‘

– Ohhhh”. Ho sbagliato? Avrei dovuto tenerlo in bocca? So che delle mie amiche lo fanno ma io”.. &egrave stato un riflesso istintivo ‘

– Quanto sei tenera Chicca”” Dipende da te. Puoi tenerlo in bocca e ingoiare, oppure sputarlo dopo, o anche toglierti quando ti accorgi che lui sta per godere. Dipende da te, se non ti fa schifo lo sperma in bocca, sul viso”’.. Solo una cosa, non lasciare mai l’uomo quando gode. Puoi fare come ho detto oppure finire con la mano, ma mai abbandonarlo in quel momento. –

Lisa sta venendo. Le sue dita le stanno dando piacere e la punta di frustrazione nelle parole di Marcello la fa sorridere nel godimento. Immagina la ragazza che si toglie sorpresa, tossendo; l’uccello che, abbandonato a se stesso, spruzza in aria il suo seme colpendo il volto di lei. Sa che Marcello ama il pompino completo, anche essere finito a mano se a lei non va, ma mai, quando eiacula, essere dimenticato.

– Non lo so se mi fa schifo”’No, non mi piace molto ma non fa schifo. E’ salato ma non troppo ‘

– Se vuoi fare veramente felice il tuo ragazzo”.. a noi maschietti piace molto godere nella bocca delle belle ragazze come te”.. e che magari continui a leccarlo quando ha finito di sborrare”. ‘

– Intendi così””? ‘

– Oooohhhhh, Chicca, tu mi farai morire ‘

– Mi piace sentirlo in bocca”. Non so perché ma mi pare che”. sia mio, tutto mio. Oh, adesso lo sento più morbido, &egrave normale? ‘

– Oh Chicca, Chicca, possibile che tu sia così’.candida? ‘

– No zio, lo so che alla mia età” le mie compagne sono molto più esperte, ma io”’ questo &egrave il quarto che tocco, il secondo che vedo spruzzare”.. il primo che assaggio”… Non ho mai voluto. Lo facevo per fare contento il mio lui ma poi lui voleva”’ metterlo dentro ‘

– Ah’. Cominciavo a pensare che fossi vergine. Mio Dio Chicca, non mi &egrave capitata mai una ragazza così’..inesperta e allo stesso tempo così”vogliosa. Si vede che lo fai con piacere. ‘

– E’ perché ti amo zio”’Marcello”’ vorrei fare tutto con te”..lo faremo? Dimmi di sì, dimmi che faremo tutto. Tu mi insegnerai e io”.. ‘

– Ssssshhhhhh. Vieni qui, fatti abbracciare, sei così dolce”’ ma deve restare un nostro segreto. Lisa non deve saperlo mai, ne soffrirebbe. ‘

– Sì zio”. Non voglio che soffra ma non voglio nemmeno rinunciare a te’.. ‘

– Faremo attenzione e non si accorgerà di niente. ‘

– Ti amo zio ‘

– Comincio a amarti anche io Chicca ‘

L’ultima frase &egrave una pugnalata per Lisa.
Era quasi disposta a comprendere come Marcello trovasse irresistibile Chicca, forse a perdonare non riuscendo a arrabbiarsi veramente con i due.
Lei amava Marcello, profondamente. E amava anche Chicca che considerava una sorellina.
E se il sentimento tra i due l’avesse esclusa?

Gli occhi umidi, Lisa torna a letto. Si sdraia accanto a lui che girandosi, disturbato nel sonno, la abbraccia. L’istinto vorrebbe che lo allontanasse da se, ma Lisa &egrave senza forze.
Il sonno tarda a venire e al mattino, svegliandosi con ancora il braccio di lui addosso, &egrave stanca e depressa. Ha vagliato tutte le opzioni e l’unica cosa che le &egrave venuta in mente &egrave di temporeggiare, di attendere per vedere l’evoluzione della situazione, non sapendo assolutamente come porvi rimedio se non affrontando i due di petto.

Da quel momento ‘sorveglia’ i due quando sono tutti e tre assieme, cercando modifiche nei comportamenti, un qualsiasi cosa che le faccia pensare di essere ‘di troppo’.
Nulla, a parte qualche sguardo carico d’amore.
Ma lo sguardo che Marcello usa con Chicca non &egrave forse lo stesso che usa con lei? Non &egrave forse sempre lo stesso amante dolce e impetuoso quando rimangono soli?
E l’affetto palese di Chicca per lei non &egrave forse sempre lo stesso?
Anzi, pare ancora più espansiva.
Lo nota anche nei confronti di altri: c’&egrave un cambiamento in corso, Chicca pare più sicura, più estroversa e con lei &egrave sempre l’adorabile ragazzina di prima.

Lisa non comprende. Rinuncia ad effettuare ulteriori registrazioni, non vuole sentire parole che le possano far male, e rimugina, fa piani e poi li abbandona. Alla fine decide che la cosa migliore &egrave accettare la situazione, far finta di non sapere. Continuare a ‘godere’ del loro affetto pur cercando, inconsciamente, un segno, un particolare che possa farle franare addosso il castello che si &egrave costruita.
Riesce anche ad essere spensierata, dopo un primo momento cupo, e tutto pare continuare come prima.

Poi, una sera, si ritrova da sola con Chicca. Marcello ha un impegno e sono solo loro due sul divano, sotto la stessa copertina, a guardare un film melenso che piace a entrambe.
Chicca &egrave completamente accostata a Lisa, le poggia la testa su una spalla. Insieme sospirano alle stesse scene romantiche.
Lisa abbassa lo sguardo e vede Chicca che, la testa piegata in su, la guarda.

– Ti voglio bene Lisa”zia”.. ‘

E’ un attimo: gli occhioni chiari di lei evidenziano la sincerità dell’affetto che le confessa.
Lisa inconsciamente si abbassa e poggia le labbra su quelle della ragazza. E’ un bacio breve, senza lingua, solo labbra che si cercano e si incontrano muovendosi appena.
Lisa tira un sospiro:

– ”. Sei dolcissima, fa bene Marcello a dirtelo”.. ‘

Lo dice affettuosamente, sorridendo, e vede la faccia di lei impaurita:

– Come”.. cosa ti ha detto zio?”.Quando ? ‘

Chicca si scosta di colpo, come fa Lisa a sapere quel che le ha detto Marcello quando erano ‘..soli?
Lisa &egrave presa in contropiede. Le &egrave sfuggito. Cerca di rimediare spiegando che glielo ha detto parlando, per caso, ma la sua faccia, i movimenti del corpo, il tono insincero, tutto fa capire che sta mentendo.

Si guardano da breve distanza, entrambe incerte. Poi Lisa prende il coraggio a quattro mani: non &egrave abituata a mentire, inoltre sa che non potrebbe tenere dentro di se quel segreto a lungo.

– Chicca”’. Tu mi vuoi bene”.. veramente? ‘

– Sì zia”. Io”’-

– Ssssshhhh, vieni qui, abbracciami. Dobbiamo parlare. ‘

Chicca obbedisce rannicchiandosi addosso a Lisa, senza guardarla in viso. La donna le carezza i capelli lisci e le parla con tono dolce, confidenziale.

– Tesoro mio, anche io te ne voglio, tantissimo. ””””’. E vi ho sentiti! ‘

Chicca si irrigidisce. Non tenta nemmeno di negare, &egrave quasi sollevata che il segreto sia svelato.

– Eri qui””.ci hai visti”’. ‘

– No tesoro, vi ho solo sentiti ‘

– Ma’ come? ‘

Lisa racconta alla ragazza stupefatta il trucco del registratore, la sente tendersi nell’abbraccio e poi rilassarsi, arresa.

– Mi dispiace tanto Lisa”zia” non volevo farti soffrire ‘

– Lo so tesoro mio, però non capisco perché solo adesso e non prima ‘

Adesso &egrave Chicca a raccontare. Senza nascondersi, brevemente, le parla della sua infatuazione adolescenziale, del suo vederla come una usurpatrice quando Lisa si fidanzò con Marcello, dell’affetto cresciuto. Poi parla di quella sera:

– Capisci Lisa”zia”. Non lo voleva nessuno dei due ma”..quando ho sentito le sue mani sulle mie cosce io”” Oh zia, mi dispiace tanto”’.. . Non lo farò più, te lo giuro’. ‘

Chicca piange mentre parla, piange per il dolore inferto a Lisa, piange per se stessa e la forzata interruzione del rapporto con Marcello, piange per sfogare tutto quello che la situazione le ha bloccato dentro. E’ un pianto accorato, sincero, ‘pulito’. Lisa se ne accorge e, d’istinto, la stringe a se, le carezza i capelli per consolarla.

Lacrime riempiono anche i suoi occhi: lacrime per il dolore subito, lacrime di empatia per la sofferenza di Chicca, lacrime per la decisione che ha preso in quell’istante e che non sa dove la porterà.

– Non importa tesoro, ”’ non importa”’. puoi farlo ancora ‘..’.se lo volete’.. ‘

Di colpo Chicca si stacca, incredula delle parole di Lisa. Possibile che? ……. Le guarda il viso, il trucco disfatto dalle lacrime, il sorriso sofferente.

– Vuoi dire che io”.che noi”.. ? ‘

– Sì” solo una cosa vi chiedo: quando Marcello smetterà di amarmi dovrete dirmelo subito, non sopporterei una finzione”’. ‘

– No zia’… lo zio non smetterà mai di amarti, e nemmeno io’.. ‘

– Però questo resterà un segreto tra noi, Marcello non deve sapere’.. che io so ‘

– Non glielo dirò zia, Grazie, grazie, grazie’. –

Chicca &egrave passata dalla disperazione alla felicità. Abbraccia di slancio la zia, le bacia le guance rigate dalle lacrime, la stringe forte fino a quando anche Lisa ricambia l’abbraccio e la tira a se.
Piange ancora Chicca, ma ora sono lacrime di felicità. Strette guancia a guancia le sussurra:

– Zia’.? ‘

– Dimmi tesoro ‘

– Prima”.. mi hai baciata”. ‘

– E’ stato un gesto spontaneo, perché ti voglio bene ‘

– Anche io te ne voglio, tantissimo”’.. le mie amiche mi dicono che a volte”’. Tra ragazze”. Io non ho mai”’Forse”’ –

Lisa capisce l’offerta di Chicca ma non vuole. In passato ha avuto qualche esperienza saffica, non &egrave fondamentalmente contraria ma non &egrave interessata né vuole approfittare dell’evidente disponibilità di Chicca per ripagarla.

– No tesoro mio”’grazie”..no ‘

Chicca sospira, era pronta a dimostrare il suo amore per Lisa, per ringraziarla, per farla sentire vicina.
Avvicina la bocca a quelle della zia, le labbra chiuse si toccano brevemente.

Un bacio dal sapore salato sugella il loro patto .Il ‘via libera’ di Lisa esalta Chicca.

La volta successiva Chicca attende a malapena che Lisa sia uscita di casa per abbracciare e baciare lo zio.

– Ehi, calma’.. calma piccola” cos’&egrave questa furia ‘

– Sono felice zio”’. tanto felice”. Voglio fare tutte cose con te”. ‘

Marcello &egrave piacevolmente sorpreso dalla furia della ragazza e si lascia spingere sul divano, togliere i pantaloni e si concede alle labbra avide di Chicca che gli racchiudono l’uccello salendo e scendendo veloci.

– Piano”. Piano Chicca, così mi farai venire subito”.. aspetta, abbiamo tutto il tempo. ‘

Marcello stacca da sé Chicca, la abbraccia ancora inginocchiata, la bacia, le solleva la maglietta scoprendo i seni nudi a cui dedica poche carezze con la lingua.
La fa alzare, le toglie i pantaloni della tuta, gli slip, la ammira così perfettamente nuda davanti a lui.

La ragazza &egrave eccitatissima, strofina le cosce tra di loro aspettando che l’uomo le dica cosa fare. Quando Marcello si stende sul divano tirandola per un braccio e facendola metter ein senso inverso comprende subito. Si sdraia su di lui, riprende in mano l’uccello rigido leccandone la punta, mugola quando sente la lingua di lui penetrarla.

– Ooohhhhh’.. sì zio”. Mi piace”. ‘

Poi non può più parlare, intenta a ricambiare colpo su colpo le carezze di lui che lecca appassionatamente la micina, il clitoride, indurisce la lingua e la penetra aiutandosi con le dita. Rumori osceni riempiono la stanza, il piacere si avvicina per entrambi ma oggi Chicca vuole di più. Forzando sé stessa si divincola e si alza guardando l’uomo con occhi lucidi di passione.

– Zio”. Facciamolo”. ‘

Marcello non si aspettava questa proposta. Un residuo di pudore nei confronti di Lisa inconsciamente lo farebbe limitare ai giochi di mani, labbra e lingua eppure”.. eppure quel corpo giovane e fresco davanti a lui lo attrae irresistibilmente.
La vede avvicinarsi a lui seduto, allargare le gambe per sederglisi sulle ginocchia, il membro eretto a contatto col pube, la mano di lei che lo carezza piano per qualche istante.
Lei si solleva facendo forza sulle ginocchia, si accosta maggiormente, con la mano lo punta all’ingresso della vagina e scende lentamente.

– Ooooohhhhhhh”..sssssiiiiiiiiiiii ‘

Geme mentre si sente aprire, invadere, allargare la carne tenera e bagnata come non mai.
Chicca si fa penetrare ancora un poco prima di muoversi in senso inverso e poi scendere ancora. E’ lei a dosare il coito, a lui rimane solo di carezzarle i boccioli dei seni, di guardare la sua espressione intensa, mentre strizza gli occhi, si morde un labbro e apre la bocca in un nuovo gemito”..

– AAAAahhhhhhhh. Lo sento zio”. Marcello. Lo sento dentro di me, &egrave grosso, &egrave duro”..ooohhhhhhh”’.Muoviti”muoviti zio”’ –

Marcello la asseconda muovendosi verso l’alto, andandole incontro, sentendosi stringere deliziosamente il membro duro dalle mucose roventi di lei.
Dura poco, Chicca &egrave troppo eccitata dal fare finalmente l’amore con l’adorato zio. Ancora qualche saliscendi e si lascia andare nell’orgasmo, cadendo sopra di lui, appoggiandosi a corpo morto sul suo petto, gridando forte nel suo orecchi il piacere che la invade.

– GODO”.. godo zio”.. sto godendo”’ oooohhhhhhh”’.. ‘

L’uomo &egrave sopraffatto da quella ragazza che gli si concede così spontaneamente, così”. Pura. Si muove dentro di lei cercando il proprio piacere e riesce solo con uno sforzo notevole a uscire da lei all’ultimo istante, non sapendo se &egrave protetta o meno,
Le bagna il fondoschiena, si sporca le gambe, si agita sotto di lei gemendo a sua volta. Poi si acquietano, abbracciati.

Lisa &egrave uscita con delle amiche. Lo scopo &egrave divertirsi ma non &egrave serena, la mente le va sempre a quel divano dove immagina i due amanti allacciati. O forse sono andati nel loro letto matrimoniale? Il pensiero la disturba. Si pente di aver dato il proprio consenso e l’istante dopo pensa a Chicca, a come questo la faccia felice e cambia opinione. Non riesce a odiarla, anzi sente di volerle ancora più bene, e nemmeno riesce a odiare il marito. Semplicemente”.. &egrave accaduto. Questo si dice, non riuscendo a confidarsi con le amiche. Non si fida di loro, &egrave una cosa troppo intima e poi cosa potrebbero dirle.

Si sforza di divertirsi e eccede con le bevande alcoliche.
Al rientro a casa &egrave quasi sbronza, come non le capitava da tempo.
Entra a casa trovandola buia e silenziosa. Sente il bisogno di una doccia e la fa snebbiandosi in parte la testa, poi va nella stanza da letto. Lui &egrave lì, beatamente addormentato. Sorride nel sonno.
‘Sta pensando a lei?’ Si chiede. Un impeto di gelosia la invade.
‘Perché devo arrendermi? Perché devo lasciarlo andare? Io posso dargli tutto quello che gli da lei’.
Il dialogo con se stessa prosegue, alternando rabbia e delusione, amore per i due” sì perché li ama entrambi, lo sente forte dentro di lei. Però &egrave l’orgoglio a spingerla, il non sentirsi seconda a nessuno, il voler combattere per il suo uomo.

Lisa si slaccia l’accappatoio lasciandolo cadere a terra. Barcolla un po’, ancora sotto l’effetto dell’alcool. Sale gattoni sul letto, scosta le coperte e lo scopre. Non &egrave in erezione, nota, quindi non era un sogno erotico.

E’ l’ultimo pensiero veramente razionale che ha, poi i fumi dell’alcool la sopraffanno e ha un unico pensiero fisso: far vedere a lui che lei non &egrave da meno di Chicca.
Piano si accosta con la bocca all’uccello a riposo. Vi soffia sopra, lo lecca all’esterno, sulla testa coperta dalla pelle, poi apre la bocca e lo ingoia lasciando che lingua e calore lo facciano ergere in un pompino lento ma non meno eccitante. Solo quando &egrave pienamente eretto lo prende in mano, lo sega mentre chiude le labbra appena sotto la cappella e succhia forte.

Marcello si sveglia pensando di fare un sogno erotico, ma le sensazioni sono troppo vere.
Vede la testa di Lisa muoversi sopra il suo inguine, sente la lingua cercargli i punti più sensibili.
‘Accidenti, questa non me l’aspettavo. Che mogliettina deliziosa che ho’. Questo pensa badando a non disturbarla.
Per un minuto si gode le carezze di lei poi si accorge che qualcosa non va. Non sente più la lingua sulla carne sensibile, non vede più la testa oscillare avanti e indietro.

– Lisa?……. LISA? ‘

La chiama allarmato. Si alza scivolando via, scivolando fuori dalla bocca di lei” e può solo constatare che lei si &egrave addormentata. Un odore di alcool gli rivela le sue condizioni, un leggero russare già pervade la stanza.

Sconcertato e nello stesso tempo intenerito la sposta facendola stendere sulle lenzuola, la ricopre amorevolmente e la guarda dormire profondamente.
‘Pazzo, pazzo amore mio’ Pensa sporgendosi per baciarle la fronte. Si addormenta tenendole un braccio sopra e i suoi sogni sono lievi.
Il mattino dopo &egrave il profumo del caff&egrave a svegliare Lisa:

– Cosa?. AHI!! ‘

Si alza dal cuscino avvertendo un dolore lancinante alla testa. Vede Marcello col vassoio e una tazzina fumante di caff&egrave.

– Buongiorno amore. Ho chiamato il tuo lavoro dicendo che oggi stavi poco bene e che prendevi un giorno di ferie. Credo che ne avrai bisogno per riprenderti”. ‘

Lo dice sorridendo e poi sogghignando.
Lisa beve lentamente il caff&egrave sentendo il liquido bollente scenderle nello stomaco e ridarle un po’ di energia.

– Hai fatto bene ma cosa”. ? ‘

– Beh ieri sei rientrata completamente persa e ho pensato che un po’ di riposo era la cosa migliore. Ti sei divertita eh? E grazie per aver voluto coinvolgermi nel divertimento”’ peccato che”.. ‘

– Cosa? Non ricordo nulla ‘

Lisa intuisce che nelle parole di Marcello c’&egrave qualcosa, ma veramente non ricorda nulla. Si sforza ma niente.

– Davvero non ricordi quando sei rientrata? Quello che hai fatto”.. ‘

– No”. Ricordo di aver aperto la porta di casa, di aver fatto una doccia e” nient’altro ‘

– Ti rinfresco la memoria io stasera”. Pazzarellina. Ora scappo al lavoro”’ lo sai che ti amo, vero? ‘

Lo dice baciandola dolcemente e poi scappa via lasciandola confusa e con un mal di testa da affrontare.
Si ristende nel letto, non ha voglia di far niente. Prova a ricordare ancora e poi si addormenta nuovamente. Si risveglia nel primo pomeriggio, il mal di testa &egrave quasi passato. Decide di restare ancora a letto, non ha fame, solo voglia di poltrire guardando la TV.

– Zia’. Zia sei sveglia ? ‘

La voce di Chicca le arriva dall’ingresso, poi la ragazza entra in camera, le si accosta e le dà un bacio.

– Lo zio mi ha detto che stavi poco bene e di passare a vedere se avevi bisogno di qualcosa. Tutto a posto? ‘

– Sì”..sì Chicca, ieri sera devo aver esagerato con i cocktail e”’.ma ora sto meglio. Anzi, fammi alzare, ho voglia di caff&egrave. ‘

Si alza improvvisamente Lisa non ricordando di essere nuda. Per qualche secondo appare in tutta la sua bellezza alla nipote che non riesce a trattenere l’ammirazione.

– Sei bellissima zia”.. vorrei avere il tuo corpo, il tuo seno”’ –

Arrossendo Lisa prende l’accappatoio e lo indossa, poi va in cucina seguita dalla ragazza e accende la macchinetta per farla scaldare.

– Sei bella anche tu Chicca, in modo diverso ma sei bella ‘

– Lo pensi davvero? Ho il seno così piccolo in confronto al tuo. E il culetto poi” –

Piroetta su sé stessa per mostrare il sedere fasciato dai jeans alla zia che non può far altro che fissarlo.
Imbarazzata risponde:

– Il tuo culetto &egrave”. Da morsi, come una mela, piccolo ma perfettamente arrotondato. Non hai nulla da invidiarmi ‘

La macchinetta &egrave calda e Lisa prende le cialde approfittandone per cambiare il discorso.

– Ne vuoi? ‘

– Sì zia, grazie ‘

Risponde la ragazza mettendosi seduta al tavolo.

Poco dopo sono entrambe sedute sorseggiando il liquido bollente e guardandosi negli occhi senza parlare. Lisa non può fare a meno di notare i lampi di felicità che attraversano gli occhioni della ragazza. Ne intuisce il motivo e risente quella punta di gelosia, ma l’entusiasmo di lei &egrave contagioso, &egrave impossibile arrabbiarsi.

– Sai zia”.. ieri l’abbiamo fatto. ‘

– Intendi”” –

– Sì, ed &egrave stato bellissimo. Non come con il mio ultimo ragazzo, tutta un’altra cosa. ‘

‘Ci mancava pure questa che mi viene a fare il resoconto’ pensa Lisa, ma la contentezza di Chicca &egrave tale che empatizza naturalmente con lei. Butta il discorso sul faceto.

– Beh, lo conosco il ‘nostro’ Marcello. So che &egrave’.bravo. ‘

– Nostro? Hai detto nostro? Oh zia, sono così felice”.. &egrave vero, &egrave ‘nostro”’. E guai a chi ce lo tocca ‘

‘maledizione a me, come mi &egrave venuto in mente di dire nostro?’ pensa Lisa e si morde un labbro. Non &egrave sicura di come risolvere la situazione ma &egrave certa di volerla risolvere, e incentivare la ragazza non &egrave esattamente il modo migliore. Dalle parole di lei capisce come sta prendendo la cosa Chicca, come la consideri complice. Istintivamente le prende la testa tra le mani, si avvicina con la propria a pochi centimetri guardandola fissa negli occhi.

– Ma sei veramente così ingenua? ‘

– Che vuoi dire zia? Ingenua” so di non avere molta esperienza ma”’ imparerò, grazie a te e allo zio ‘

Lisa non sa cosa pensare. Ha di fronte a sé la rivale che le sta portando via il marito eppure non riesce a odiarla. Vuole bene alla ragazza, le crede anche se &egrave incredibile che sia così’.. solare. Teme piuttosto i sentimenti del marito, o meglio che cambino perché l’affetto dimostratele quel mattino era chiaramente sincero.

– Sei così”” limpida che quasi non riesco a crederci. Non cambiare mai bimba mia, non cambiare mai ‘

Le due si abbracciano in un momento di affetto reciproco.
Quando si staccano Chicca torna al discorso che le preme. E’ stata educata in un certo modo che l’ha preservata dalle brutture quotidiane, &egrave abituata alla sincerità, data e ricevuta; il suo carattere schivo, frutto di un’insicurezza di fondo, non l’ha esposta a esperienze realmente brutte. Anche quando andava a scuola era più un oggetto misterioso dentro la classe, bella abbastanza da attirare le attenzioni dei maschietti, da cui le poche esperienze, simpatica abbastanza da non attirare l’odio delle femminucce. Riservata abbastanza da non avere in fondo vere amiche.

– Zia”.. tu pensi che io piaccia veramente a zio” a Marcello? ‘

– Beh, te l’ha dimostrato no? Cosa ti fa dubitare? ‘

Nel tono di Lisa c’&egrave una punta ancora di acredine. Non le piace il discorso che la fa pensare alla situazione creatasi.

– E’ che”. tu sei così bella”’. Hai un seno meraviglioso mentre il mio”. ‘

Nel dirlo si toglie la maglietta esponendo il seno libero che prende tra le mani alzandolo.

– Vedi” &egrave” piccolo, non come il tuo”.. ‘

Chicca va oltre, allungando una mano a aprire l’accappatoio e scoprire il seno di Lisa.

– Ecco, vedi? Il tuo &egrave almeno il doppio del mio”. E come &egrave sodo” –

Chicca ha preso un seno di Lisa nella mano, lo palpa, lo soppesa, sfiora il capezzolo che si inturgidisce. Lisa &egrave sconvolta, dal gesto di lei e dalle sue reazioni. Allunga anche lei una mano, cercando di mantenere un tono neutro, e prende un seno di Chicca.

– Anche il tuo &egrave sodo, e tu non hai bisogno del reggiseno”. Beata te ‘

Imbarazzata si alza così da evitare il contatto reciproco.

– Ti va qualcosa di fresco? ‘

Apre il frigorifero e vede una bottiglia di vino bianco. La afferra e cerca un bicchiere.

– Il vino no zia, non lo reggo, magari una coca ‘

Lisa riapre il frigo, prende la bottiglietta e versa in un bicchiere porgendolo poi alla nipote.
Sorseggiano i liquidi differenti perse ognuna nei propri pensieri, poi Chicca posa il bicchiere e riparte all’attacco. Sente il bisogno di sapere, di confrontarsi con la donna con cui divide Marcello, di essere rassicurata.

– E il culetto? Il tuo &egrave così bello, così rotondo ‘

Nel dirlo si fa scendere i jeans girandosi per mostrarlo.
Lisa guarda presa da quel ‘gioco’ e pensa che sì, &egrave veramente un culetto ‘da morsi’, piccolo e sporgente, ben delineato, un particolare perfetto che si perde in una visione d’insieme meno perfetta.
Si apre l’accappatoio e mostra il suo per il confronto, senza badare che nel farlo espone molto di più.

– Il mio &egrave così”grosso. Il tuo invece &egrave incantevole, perfetto per il tuo fisico ‘

– Il tuo non &egrave grosso zia, &egrave, come dici tu, perfetto per il tuo fisico”.. non lo so se il mio piace a Marcello visto che &egrave abituato a vedere il tuo ‘

– Gli piace, credimi, gli piace senz’altro a quel” fortunato di mio marito-

Si trattiene appena in tempo dal pronunciare ‘maiale’. Poi si chiude l’accappatoio e tronca il discorso.

– Vado a vestirmi, devo andare in un negozio prima che chiuda. Tu vai a casa bimbetta maliziosa ‘

Nel dirlo ride e le dà una pacca sul sedere ancora esposto.
Ride anche Chicca e, tirandosi su i jeans, se ne va dando appuntamento per la sera.
Appena la ragazza &egrave uscita Lisa crolla a sedere sul divano, afferra nuovamente il bicchiere e sorseggia il vino mentre pensa:
‘Accidenti a questa ragazzina. Ha tutto per strapparmi Marcello eppure”. non lo vuol fare. Lo considera ‘nostro”’..per fortuna, ma un domani? E lui che pensa? Si sta innamorando di lei? Lo capirei, &egrave così”’deliziosa. E ancora accidenti a lei che mi fa fare certi pensieri.’
Sente ancora sul seno il tocco caldo della mano di lei. Torna indietro nel tempo rammentando quanto può essere dolce un abbraccio femminile. Poi scuote la testa e va veramente a vestirsi per uscire.
La sera, dopo cena, sono come sempre tutti e tre sul divano, davanti alla TV. Chicca in mezzo a Lisa e Marcello, tutti e tre sotto una coperta leggera.

Sarebbe una serata come tante altre, in cui commentano leggeri le scene, in cui fanno battute e ridono, in cui ingaggiano battaglie del solletico”.. se non fosse per il fatto che sotto la coperta c’&egrave movimento. Lisa vede distintamente la mano di Chicca avanzare verso l’inguine di Marcello che cerca di bloccarla per non essere scoperti. Sfacciatamente Chicca, sicura di del fatto che Lisa non esploderà vedendola, prosegue e Marcello, per non creare un trambusto rivelatore, si immobilizza, alzando una gamba per sollevare la coperta in modo che il movimento sia meno visibile, e lascia che la mano della ragazza gli raggiunga l’inguine massaggiandogli l’uccello attraverso la stoffa.
Lisa &egrave arrossita, sorpresa dalla spudoratezza di Chicca. E infuriata perché &egrave troppo spudorata. Pensa:
‘CAZZO NO! Farlo qui davanti a me”.. ma che ti passa per la testa piccola troia?
Ha solo due alternative: saltare in aria infuriata o”.. fingere di dormire.

Sceglie la seconda, appoggiando la testa alla spalla di Chicca. Tra le palpebre vede la mano di lei farsi più audace, intuisce che il membro di lui &egrave stato liberato vedendo il movimento classico della masturbazione che muove la coperta. Vede anche la mano di lui raggiungere l’inguine di lei, forse sotto i pantaloni, forse no. Una carezza stimolante perché sente un sospiro uscire dalle labbra di lei. Lisa vorrebbe mettersi a piangere, si sente esclusa, vede suo marito e sua nipote amoreggiare lì a pochi centimetri da lei e non può fare niente.

All’improvviso si sente afferrare la mano da Chicca. La ragazza gliela stringe ritmicamente col movimento della mano sull’uccello di lui, quasi volesse farla partecipare. Lisa sente la ragazza inarcarsi sotto una carezza più precisa di lui. Non sa cosa le prende ma anche lei stringe la mano di Chicca, a dirle, a dimostrarle che non sta dormendo, che sa quel che succede. Muove inconsciamente la testa e Marcello, temendo il risveglio, si affretta a scostare la mano di Chicca, alzarsi e dirigersi in bagno.
Le due donne restano sole.
In un sussurro Chicca parla a Lisa:

– Peccato”.. avrei voluto farlo venire nella mia mano ‘

– Tu sei pazza Chicca, come faccio a far finta di niente? Ho dovuto fingere di dormire ma &egrave troppo rischioso. Ricordati che Marcello non deve sapere che io so. ‘

– Sì zia”.. ma peccato lo stesso ‘

Pochi minuti dopo Marcello torna e le trova intente a guardare la TV. Si siede nuovamente e stavolta si tiene fuori dalla coperta, commentando brevemente, come sempre, le scene. Manca l’affiatamento, l’ironia solita, la tensione &egrave evidente ad ognuno per quel che sa e la fine del film viene accolta volentieri da tutti.
Quella notte Marcello cerca Lisa. Lei non &egrave particolarmente ben disposta pensando sempre all’inganno di lui, ma deve ammettere a se stessa che la scena sul divano era intrigante. Si rammarica di non averlo mai fatto lei prima che tutto cominciasse.
I baci e le carezze di lui la rilassano, la dispongono mentalmente e fisicamente in modo positivo. Quando lui le sale sopra lei apre le gambe e lo accoglie già parzialmente bagnata muovendoglisi incontro appena si sente penetrare.
Lui la possiede con foga, forse più foga del solito e l’orgasmo di Lisa &egrave appena appena ‘rovinato’ dal pensiero che lui sia eccitato per Chicca.
Passano due settimane in cui Lisa esce tre volte con delle amiche per lasciar soli i due.
Oramai ha accettato la cosa, grazie anche al fatto che Marcello si dimostra innamorato come sempre. Anche di più, probabilmente per un senso di colpa, ma soprattutto la cerca come prima, anche in quelle occasioni in cui Chicca non &egrave stata da loro a fare ‘giochini’. Questo le conferma che ancora la ama e lei si concede ogni volta appassionatamente.

Anche il racconto che Chicca le fa il giorno dopo dei loro amplessi non la disturba più di tanto. La felicità evidente della ragazza le riempie il cuore di gioia derivata, e ascolta le sue parole come se fossero quelle di un’amica, dandole anche consigli quando richiesta.
La rimprovera solo per le masturbazioni parziali che la ragazza fa quando sono tutti e tre insieme. C’&egrave il rischio che Marcello si accorga che Lisa non dorme, che anzi tra le palpebre osserva con attenzione e un principio di eccitazione, scambiando strette con Chicca nelle mani unite. Povero Marcello, ogni volta costretto a alzarsi poco prima del culmine e correre in bagno per soddisfarsi da solo tanto lo eccitano quelle manovre della ragazza.

L’unica cosa che turba Lisa un poco &egrave quando la ragazza la saluta. Molti più baci di prima, spesso vicino alle labbra se non proprio sopra, a stampo. E non la stringe forse un po’ più del necessario quando l’abbraccia? Non si fa troppo stretta in quelle due occasioni in cui &egrave Marcello a lasciarle sole davanti alla TV? Non sono avances di tipo saffico come quando si confidò la prima volta ma ci si avvicinano molto.
A ogni modo, la vita prosegue serena per tutti e tre.

E’ sera, si ripete la scena solita di loro tre sul divano sotto una coperta leggera.
Ancora una volta Chicca spoglia e masturba Marcello mentre Lisa fa finta di dormire. E’ illanguidita, vorrebbe essere al posto della ragazza e giocare col marito, pregusta il momento in cui saranno soli e lui sicuramente la cercherà.
L’altra mano di Chicca questa volta si sposta, va verso l’inguine di Lisa che tarda un secondo a reagire, permettendo alle dita di premere per un lungo secondo sull’inguine dandole un brivido lungo la schiena.
La afferra e la scosta cercando di non farsi notare, ma Marcello &egrave perso nel proprio piacere e non bada al movimento evidente sotto la coperta.
Chicca desiste e le stringe la mano come fa sempre, e Lisa l’abbandona mollemente incerta sul da farsi dopo l’approccio di lei. Ad un tratto si sente tirare forte. Presa di sorpresa scivola di lato e si ritrova quasi distesa sopra Chicca, la mano tesa in avanti tirata dalla mano della ragazza fino a raggiungere l’uccello teso.
Istintivamente lo stringe, la mano di Chicca che la fa muovere. Marcello ha un sussulto quando vede la moglie scivolare sopra Chicca e sente distintamente la mano afferrargli l’uccello. Vorrebbe saltare indietro per la sorpresa ma la mano di Chicca che prima lo carezzava amorevolmente ora stringe forte consigliandosi di non muoversi. Tutto &egrave manifesto ora, ancora di più quando Chicca toglie platealmente la coperta e i due coniugi passano, in un secondo o poco più, dallo stare ignavi a guardare la tv all’aperta esposizione della mano di lei sull’uccello di lui.

– CHICCA CHE CAZZO’

. LISA”.?!? ‘

I due esclamano il proprio stupore così, ammutolendo quando si rendono conto che non ci sono più finzioni, la tresca &egrave rivelata.

– Lisa, io”’ –

– Lo sa zio””.. ‘

Marcello prova a giustificarsi dall’essere stato sorpreso, e viene tacitato da Chicca.
E’ il mondo che gli cade addosso: Lisa sa. L’annuire di lei lo conferma. Però”. però Marcello non si &egrave alzato, la mano di Lisa, se pur tenuta ferma da Chicca, non smette di stringere l’uccello duro.

– Vi voglio bene”’. A tutti e due. ‘

La voce di Chicca &egrave un sussurro mentre i due coniugi si guardano stravolti negli occhi.

– Non voglio che ci siano segreti tra noi tre. Zio, Lisa sa tutto”.. e tu zia non smettere. Guarda com’&egrave bello il cazzo dello zio, com’&egrave duro”..vuole le tue carezze. ‘

Lisa &egrave imbambolata. In una posizione strana, scomoda, continua autonomamente il movimento dettatole per pochi secondi dalla mano di Chicca, senza smettere di guardare il marito che la fissa stralunato a sua volta.

Chicca, flessuosa come un giunco, si china in avanti, appoggia la bocca alla cappella turgida lasciata libera dalla mano di Lisa. Lecca la pelle setosa, poi apre le labbra e la fa entrare. Solo la cappella, forse un centimetro in più, fermandosi dove arriva la mano di Chicca nel movimento. Succhia. Prima dolcemente, poi più forte. Marcello geme inclinando indietro di scatto la testa.
Lisa si muove, sta troppo scomoda. Non per questo smette di masturbare il marito. Lo fa solo, per pochi istanti, quando Chicca rialza la testa e le sposta il braccio per alzarsi, tirandola poi nuovamente verso il membro eretto.

– Mettiti più comoda zia, così non va bene”’ anzi”’. ‘

Lisa si &egrave accostata al marito, ha riafferrato il membro”.. e Chicca le prende la testa, la spinge verso il basso. La donna si fa guidare, si sostituisce alla nipote imboccando il pene, leccandolo mollemente, stringendogli le labbra sull’asta e cominciando a muoverle su e giù.
Chicca osserva la scena che ha creato. E’ soddisfatta. Tutto sta andando come prevedeva.

La ragazza ingenuamente, senza dire esattamente di chi stava parlando, aveva confidato a un’amica il suo turbamento. Il sentire di essere una divisione tra i due, la sua sofferenza per questo, il suo timore che la situazione, al momento ottimale per lei, potesse mutare; e l’amica, un po’ per scherzo un po’ seriamente, le ha consigliato di ‘diventare un trio’. Di coinvolgere la moglie. Non le aveva parlato dei possibili rischi e quindi Chicca sa solo che sta tutto procedendo al meglio.
In verità c’era stato altro. Confidandogli anche il suo sentirsi attratta dalla donna, il suo voler ricambiare l’affetto anche fisicamente, aveva indotto l’amica, partendo da lontano, a spiegarle che non c’&egrave nulla di male nell’affetto tra ragazze. Ed alla fine si erano masturbate reciprocamente con buona soddisfazione di entrambe.

Ma questa &egrave una cosa che al momento Chicca nemmeno ricorda, vede solo la zia succhiare il cazzo allo zio appassionatamente, e lo zio accettare l’omaggio orale godendone ogni istante.
Chicca allora si spoglia, senza staccare gli occhi dai due si toglie gli abiti eccitata, non sa come le viene in mente di porsi direttamente davanti all’uomo, di spalancarsi le labbra intime, di mostrargli la tenera carne rosea all’interno mentre si tocca il bottoncino duro per eccitarsi ed eccitare. Ottiene l’effetto voluto: Marcello ha un sussulto, lo spettacolo davanti agli occhi gli dà quasi lo stesso piacere della bocca servizievole che lo sta avvicinando all’orgasmo.
Quando Chicca si avvicina tende la mano per carezzarla, e invece lei la intercetta e la guida verso la schiena di Lisa, dentro i pantaloni da dietro, a cercare la sua intimità.
I pantaloni stretti sono un ostacolo che Chicca rimuove in fretta, senza che Lisa reagisca in alcun modo. Poi la donna stacca la bocca dall’uccello per gemere quando le dita di Marcello la raggiungono proprio lì. Un attimo prima di riprenderlo in bocca con rinnovata foga.
Chicca li guarda e si tocca, la sua eccitazione sta arrivando al massimo.

Si avvicina ancora e si inginocchia davanti al divano, con la mano cerca, da davanti, la micina di Lisa, incontrando le dita del marito, unendo le proprie per una carezza più profonda.
Lisa geme a bocca piena. Gli occhi chiusi, senza pensare, ha avvertito quel che le accadeva intorno. Si sente strana, il suo orizzonte di interessi si ferma al cazzo duro che sta succhiando, ora anche alle dita che la stimolano. Si accorge che sono due mani diverse ma non le importa, vuole vivere quelle sensazioni appieno, sentendosi sempre più bagnata.
Chicca &egrave”.. commossa. Vede le persone a cui vuole più bene darsi piacere l’un l’altra, e lei che partecipa. E’ un sogno che le si avvera. Vorrebbe tanto salire sopra Marcello, sentirsi riempire e cavalcarlo fino al culmine, ma preferisce essere partecipe del loro piacere, non protagonista. Così ritrae le dita fradice dalla micina di Lisa, la costringe a staccarsi e la fa salire sopra di lui. E’ lei che guida, intrufolandosi tra i due corpi, il membro rigido di lui all’imboccatura della vagina.
Poi &egrave solo questione di forza di gravità: Lisa che allenta la tensione delle gambe e scende sentendosi aprire e riempire.
Geme Lisa, strizza gli occhi e li riapre. Davanti a lei gli occhi del marito, pieni di amore e di eccitazione. La mano di Chicca stretta tra i corpi che le carezza dolcemente il clitoride viene accettata, anzi &egrave la benvenuta, dimenticando le sue ritrosie.
Cavalca il marito sempre più velocemente, agitando le anche, spingendo il bacino verso di lui fino a quando il piacere la invade e la fa tremare, contorcersi sopra l’uomo. Invocare lui”’ e anche Chicca, perché non smettano, perché non si fermino mai’.. mai.

E’ pienamente cosciente del seme dell’uomo che la invade con forza, delle dita di lei che si muovono ancora, mentre gode urlando al cielo e accasciandosi poi, senza forze, addosso a Marcello, ricevendo le sgroppate finali come il lieto completamento dell’amplesso.
Non si ritrae quando la bocca di Chicca si appoggia alla sua, le forza le labbra con la lingua invadendola mentre, masturbandosi, gode a sua volta. Un bacio che dura un secolo, fino all’acquietarsi soddisfatto della ragazza. Poi &egrave il momento di baciare il marito, senza ingelosirsi quando, alla fine, lui bacia anche Chicca, tutti e tre stretti sopra il divano inondato dai loro umori.

– Vi amo tanto ‘

La voce di Chicca &egrave bassa, poco più di un sussurro. Sdraiata di fianco ai tre li guarda con un sorriso felice che le si riflette negli occhi. Marcello e Lisa si scambiano un’occhiata; entrambi si girano verso la ragazza.

– Ti amiamo anche noi piccola”. Tanto ‘

Marcello &egrave felice a sua volta. E’ passato da un possibile dramma al sapere di avere due donne così completamente sue, amanti e complici. Il timore che i suoi sentimenti possano entrare in contrasto tra loro &egrave fugato, sente di amare entrambe le donne, di aver vissuto un’esperienza sublime. Non aveva mai fatto l’amore in tre, e l’averlo fatto ora, in quel modo, gli si scolpisce indelebilmente nella mente.

Anche Lisa &egrave felice, il suo sentirsi esclusa &egrave solo un pallido ricordo. Ora sa che &egrave ancora la donna di Marcello, senza paura di perderlo. Anzi, i gesti di Chicca le hanno fatto perdere ogni ritrosia, ricordare le esperienze saffiche lontane. Sa che ora altri orizzonti sono aperti davanti a lei, davanti a loro tre.
La riacquistata sicurezza in sé stessa la fa ragionare in modo diverso, le riaccende la voglia di rivalsa verso la ragazza. Una rivalsa senza odio, più un voler mettere in chiaro le gerarchie in quella coppia diventata terzetto.

Accompagna Chicca in bagno per darsi una rinfrescata, scambiando ancora baci e carezze con lei, poi vanno in camera stendendosi in attesa di Marcello a sua volta in bagno.
Questi arriva e le trova distese mollemente, le mani che vagano leggere sui loro corpi. Solo carezze accennate, solo il gusto di sentire la pelle sotto le dita. Come entra &egrave Lisa che si alza e lo fa stendere al centro del letto, tra loro due.

– La povera Chicca ha dovuto fare da sé. Cattivone, ce la fai a renderla felice? ‘

L’uccello che già sta rialzando il capo le dà la risposta prima del sì di lui.

– Chicca, tesoro, fammi vedere come fai tu. ‘

E’ Lisa ora a spingere la testa della ragazza sull’inguine di lui e la ragazza si impegna a far tornare duro l’uccello che le scivola tra le labbra serrate. Il tempo di farlo tornare al massimo vigore e Lisa s’intromette nuovamente, facendo lei sedere Chicca sopra Marcello, la schiena sul suo petto.
Il cazzo che entra nella figa bagnata della ragazza le pare uno spettacolo meraviglioso, a cui si unisce cercando con la mano il clitoride della ragazza, succhiandole dolcemente i capezzoli. E Chicca impazzisce. L’opera combinata dei due, e soprattutto il pensiero di star finalmente facendo l’amore con l’adorato zio ‘aiutata’ dalla zia, la manda in tilt.
Sente il corpo squassato da lampi di piacere che si concentrano sul suo sesso allagato, in un punto preciso, ben stimolato dal vai e vieni di lui, dove esplodono come fuochi d’artificio facendola gridare forte e quasi svenire.
Troppo forti le sensazioni, Chicca si sente distrutta, senza forze, incerta se il movimento di lui dentro di lei, che continua, sia altro piacere o fastidio. Ha i sensi ottusi dal sovraccarico di emozioni.

Docilmente si lascia spostare sul divano, mettere a quattro zampe, reggendosi a malapena sulle ginocchia tanto &egrave prostrata.
Marcello crede che Lisa voglia fargli cambiar posizione, fargli possedere la nipote da tergo. Il primo orgasmo lo ha soddisfatto, non sente ancora premere la voglia di venire, si conosce e sa che può durare ancora a lungo, ben deciso a godersi ogni momento vissuto con quelle due fantastiche ragazze.

Lisa invece ha altro in mente.
Vuole far capire bene a Chicca chi comanda, e vuole anche prendersi una rivalsa per le pene patite, per le lacrime versate. Non vuole farle del male, sicuramente no, almeno non troppo, ma può insegnarle che amore e sesso danno sia gioie che ”’. dolori.

Fa cenno a Marcello di fermarsi, di non mettersi dietro la ragazza. Invece allunga la mano verso il comodino, dal cassetto tira fuori un tubetto di lubrificante e le si accosta, le passa una mano sul ventre per carezzarle il clitoride ingrossato, e da dietro spalma il lubrificante nel solco delle natiche, sul piccolo ano intatto. Non abbonda, vuole che la cosa si almeno in parte difficile. Sorride tra sé e sé pregustando il momento..
Lentamente carezza e tenta lo stretto anello con un moto circolare, senza affrettarsi, senza spingere troppo, spalmando la sostanza trasparente. Chicca sente la carezza strana ma non vi fa caso, &egrave ancora in paradiso e le dita di Lisa sul clitoride le mandano altri brividi per tutto il corpo.

Marcello capisce le intenzioni della moglie e la guarda interrogativamente. Sì, quel culetto lo ingolosisce ma lo vede così piccolo, così’. fragile. Ha paura di farle male.
Il cenno affermativo della moglie glielo conferma. Decide di essere il più delicato possibile e si impegna, quando la moglie lo tira in giù, spingendogli la faccia tra le piccole natiche, a leccare e lubrificare anche con la saliva il piccolo ano esposto.

Lisa rompe gli indugi sorprendendo il marito.
Si intrufola sotto di lui distendendosi sul divano, il viso rivolto verso l’alto proprio all’altezza della micina di Chicca. Esita un istante prima di allungare la lingua, e in quell’istante rivive le sue esperienze passate: ricorda i punti da toccare, da stimolare, che poi sono i suoi stessi punti o quasi. Il sapore di Chicca &egrave intenso, lo sente sulla punta della lingua che sfiora le labbra esterne. Prende un bel respiro e appoggia le labbra sulla micina tenuta aperta dalle mani, spinge la lingua dentro più che può, leccando tutto quello che riesce a raggiungere.
Di sopra Marcello fa lo stesso con l’ano, indurendo la lingua e spingendo sui muscoli contratti. Quando sente che &egrave il momento si unge un dito con il lubrificante e prova a spingere.
Chicca &egrave in estasi. Sente la lingua della zia scivolarle sulla micina, entrarle dentro, il clitoride intrappolato prima tra due dita e poi tra le labbra di Lisa. Sente anche la lingua dello zio farle quella carezza a cui non &egrave abituata, toccarla nei punti sensibili tra ano e vagina. Le piace, le piace molto quello che le fanno. Quando sente il dito spingere non reagisce e si concentra sulle sensazioni che le dà. Non &egrave dolore, nemmeno fastidio, &egrave”.. strano, pure un po’ piacevole. Sa che alcune sue amiche si fanno prendere anche lì dai loro ragazzi ma lei non ha mai provato. Immagina già che sia quello che hanno in mente i due ma non sente per nulla il dolore di cui le hanno parlato le amiche. Si abbandona fiduciosa, godendo di lì a poco quando Lisa le succhia il clitoride, due dita dentro la vagina, e il dito dello zio che &egrave per metà dentro.

Nemmeno un attimo di tregua le viene concesso. Lisa continua a leccare, la faccia ora inondata dai succhi della ragazza, Marcello spinge ancora più a fondo il dito, lo rotea per abituare il muscolo, rallentando quando lo sente contrarre e muovendolo deciso quando lo sente rilassarsi. Chicca &egrave pronta per un nuovo orgasmo. Oramai ha perso il conto di quanti ne ha avuti, &egrave come una bambola di pezza nelle mani dei due che fanno di lei quello che vogliono ‘.. e lei &egrave felice di lasciarli fare.

Lisa si sottrae all’abbraccio a tre, si mette di lato facendo stendere i due sul fianco, lui dietro. Brevemente sussurra al marito, facendo attenzione che l’altra non la senta:

– Non farle male”. almeno non troppo ‘

Marcello capisce che &egrave giunto il momento. Si sente eccitato allo spasimo, l’uccello duro come non mai. Lo porge alla bocca di Lisa che velocemente lo succhia per renderlo duro al massimo prima di spalmarvi sopra un altro po’ di lubrificante, poi Marcello lo punta sull’anello di muscoli spingendo piano, senza fretta.
E’ difficile, il muscolo resiste. Sarebbe facile ora spingere e forzarlo ma causerebbe troppo dolore.
Armato di pazienza, stringendo i denti per la voglia, insiste a spingere piano.

– Spingi ”.. come se dovessi farla ‘

Il consiglio di Lisa arriva alle orecchie di Chicca che si sta tendendo. La pressione dell’uccello sull’ano comincia a darle fastidio, il suo corpo reagisce automaticamente irrigidendosi. Piena di buona volontà dà ascolto alla zia, spinge e sente il muscolo cedere, aprirsi all’intruso.

– NO ARRRGGHHHHHH”. fermati, mi fai maleeeeeeeee ‘

L’improvviso cedimento ha permesso alla cappella di entrare, ma la dilatazione improvvisa ha causato dolore alla ragazza. Una lacrima le spunta da un angolo dell’occhio mentre prega lo zio di fermarsi, di tirarlo fuori.
Lisa, per un istante, sorride. Sente di aver preso la sua rivincita. L’istante dopo accorre a asciugare la lacrima non riuscendo a rimanere insensibile di fronte alla sofferenza della nipote. Le bacia le guance, fa cenno a Marcello di bloccarsi, la mano le corre al clitoride per vincere con il piacere il dolore evidente che prova Chicca. Prende ancora il tubetto del lubrificante ne fa cadere una dose questa volta abbondante sull’asta, la spalma.

– Resisti bimba mia, adesso passa. ‘

– No no” digli di toglierlo”. digli di toglierlo, mi fa maleeeeee. ‘

A Chicca &egrave sembrato di morire. Il dolore acuto le &egrave corso per la spina dorsale esplodendole nel cervello. Vorrebbe sottrarsi ma &egrave presa dalla morsa dei corpi dei due.
Le sembra di avere un palo rovente nel sedere, non sa che &egrave solo la punta dell’uccello. Implora i due di lasciarla andare, si agita peggiorando il dolore, poi si immobilizza, così lo sente meno. E intanto la zia la bacia, la blandisce, la carezza.

– Non agitarti. Vedi? S’&egrave fermato. Devi rilassarti o ti farà ancora male ‘

– No zia no.. digli di toglierlo’.. non voglio”. mi fa male .-

Marcello &egrave pronto a tirarsi indietro, aspetta solo che glielo dica Lisa, ma questa non vuole. Sa per esperienza personale quello che sta passando la ragazza, e che se rinunciano ora Chicca non vorrà mai più provare. E poi, passata l’empatia delle lacrime, visto che il dolore pare attenuato e le smorfie sulla faccia meno intense, vuole portare avanti la ‘lezione’ alla nipote. E’ una punta di sadismo, di voglia di rivincita, da cui si lascia trasportare per un minuto prima di riprendere la sua opera di consolazione fatta di baci, carezze e parole dolci. La mano sul clitoride non si &egrave mai fermata, l’uccello immobile nel piccolo buco lo sta abituando alla dilatazione. Chicca avverte meno il dolore, di tanto in tanto brividi di piacere le arrivano dal bottoncino stimolato sapientemente da Lisa. Le lacrime cessano, anche il suo lamentarsi. I consigli di Lisa superano la nebbia di sofferenza che l’aveva avvolta.
Piano, prova a rilassarsi, a allentare la stretta degli sfinteri contratti. Il bacio profondo di Lisa aggiunge piacere a quello crescente della masturbazione.
Ci riesce, e Marcello sente nettamente la stretta allentarsi. Attende ancora, non vuole rovinare tutto con l’irruenza. Solo quando Chicca comincia a gemere e Lisa gli fa cenno spinge un poco. Un piccolo avanzamento, un minuscolo centimetro e già la ragazza si tende di nuovo. Si blocca ancora e Chicca, sentendo che non le &egrave arrivata una fitta acuta, si rilassa ancora. Il dolore oramai &egrave passato, &egrave diventato fastidio, paura. Entrambi sono vinti dalle sensazioni che prova grazie a labbra e dita di Lisa.
Presto Marcello può spingere ancora, entrare più a fondo senza che la ragazza si ritragga. Con cautela torna indietro e poi avanti, e ancora, lentissimo ma inesorabile, ogni volta che si ritrae usa ancora il lubrificante, ogni volta che spinge ne trasporta un poco dentro.
Chicca prova fastidio ma lo dimentica presto. Ricambia con veemenza il bacio di Lisa, con la mano le cerca la figa per ricambiare la carezza e la trova bagnata. Le due donne si stanno dando piacere a vicenda, con l’aggiunta di Marcello che scorre piano nell’ano non più vergine.

Quando Chicca gode &egrave solo per gli stimoli che le dà la mano di Lisa, un orgasmo clitorideo se vogliamo, ma che le permette di dimenticare il dolore passato e la presenza ingombrante nel suo culetto.
Marcello la sente fremere e vorrebbe tanto spingersi oltre, fottere con forza il piccolo buco non più sofferente, ma sempre Lisa gli fa cenno di fermarsi, di uscire da Chicca.
Marcello lo fa guardando le due donne godere insieme delle reciproche carezze. Un po’ imbambolato attende senza sapere cosa fare e quando pensa di penetrare nuovamente Chicca, magari nella micina, &egrave Lisa che si scioglie dall’abbraccio chinandosi su di lui imboccandolo e portandolo, con sapienti colpi di lingua e di labbra, all’orgasmo che lui le riversa in gola senza che lei accenni a staccarsi.

Esaurito il proprio piacere l’uomo si butta indietro sdraiato sul divano e con un ultimo brivido di passione vede la moglie cercare le labbra della ragazza, baciarla e travasare parte dello sperma che aveva ricevuto. E’ un bacio ‘sporco’ che cementa, più dell’abbraccio sincero che si stanno scambiando, l’unione e la complicità delle due donne.
PARLA CHICCA
Chicca &egrave nella sua camera, davanti allo specchio dopo la doccia. Si gira e si contorce per guardare il proprio corpo nudo da ogni angolazione. Lo fa e pensa:
‘E’ questa la felicità? Perché mi sento il cuore scoppiare di gioia ogni volta che li vedo? Perché ho sempre voglia di abbracciarli, baciarli, perché vorrei che anche adesso fossero qui?

Non ci posso credere, fino a poche settimane fa mi struggevo per Marcello senza curarmi dei ragazzi che mi venivano dietro. Beh, non che fossero poi molti ma ero io che non li vedevo. Ed ora”’.. ora il mio sogno si &egrave realizzato oltre ogni aspettativa. Faccio l’amore con lo zio, ho imparato a farlo godere, a succhiarlo, a bere il suo succo. Addirittura gli ho dato il culetto.
Non avrei mai pensato che un giorno me l’avrebbero messo lì, ne avevo paura, e invece con lui”.. Oddio, male mi ha fatto male, ma poi &egrave passato e non ho sofferto più tanto. E poi Lisa mi ha confessato che &egrave stata una sua piccola vendetta, che altrimenti avrei avuto ancora meno dolore””” Non immaginavo che potesse stare così male per la mia passione per Marcello. Povera Lisa, ma ha saputo farsi perdonare. Accidenti, adesso come adesso non saprei chi scegliere tra lei o lui. Per fortuna che li ho tutti e due. ””’..Le perdono di avermi fatto rompere il culetto, ””’e poi mi ha detto che la prima volta fa sempre un po’ male, e che facendo attenzione si prova anche piacere. Beh, se me lo chiedessero sarei pronta a rifarlo anche adesso”’. Chissà, magari la prossima volta”’.

L’importante &egrave che continui come in questi giorni. ”””.Quanto &egrave dolce abbracciarla, che bello toccarla e farsi toccare, anche quando siamo sole e lo zio arriva dopo per unirsi a noi.
Farei sesso ogni minuto con loro”’ beh, anche con Piera’. Ih ih ih. In fondo &egrave grazie al suo consiglio che ho trovato il coraggio di quella prima sera in tre, e mi &egrave piaciuto anche quando ci siamo toccate insieme””’. Chissà che sapore ha la sua micina, se &egrave come quella di Lisa? Mmmmhhhhhh”. &egrave meglio che non ci pensi o mi viene voglia, che poi voglia ce l’ho sempre, come &egrave possibile che abbia sempre voglia di stare con loro, di baciare il suo pene e la sua micina, di farmi carezzare, penetrare, oh. ”””Non vedo l’ora che Lisa e Marcello rientrino a casa. Anzi, ora mi vesto e vado da loro ad aspettarli.

LISA

Lisa &egrave al lavoro, manca forse un’ora al termine e non vede l’ora di tornare a casa.
Come gli capita sempre più spesso inizia a pensare a Chicca e Marcello, a quello che faranno appena a casa.

‘Ma che mi sta succedendo? Mi sembra di essere una troia sempre affamata. Io e Marcello l’abbiamo sempre fatto spesso e volentieri, dappertutto, ma da quando c’&egrave Chicca””
Maledizione, devo smettere di pensare a lei o sarò costretta a correre in bagno. Come &egrave possibile che mi attragga tanto? Non ho mai avuto pulsioni saffiche eppure starei giornate intere a leccarla e farmi leccare da lei. ””’.No, non sono diventata lesbica, altrimenti non sarebbe così bello quando lo facciamo tutti e tre insieme””..Com’era quell’articolo che ho letto?……. Poliamori”.. possibile che sia diventata’. Poliamorosa? ”””.Che termine strano, eppure descrive perfettamente quello che sento. ”””.Sì, devo ammetterlo a me stessa, sono innamorata anche di Chicca.

Accidenti, se ripenso a quanto avevo paura che Marcello mi lasciasse per lei. Ed invece no, quel’.. maiale non ha smesso di amarmi, ora ci gode tutte e due”’. &egrave diventato poliamoroso anche lui”.. chissà che sforzo ah ah ah.

Mi ha pure detto che gli ripiacerebbe provare il culetto di Chicca. ”””Porco maiale, non gli basta il mio? Ma lo capisco”.. anche a me piace giocarci, e poi sono in debito con Chicca, la prima volta sono stata proprio stronza, avrei potuto evitarle il dolore, almeno una buona parte”’

Tra poco esco, sicuramente sarò la prima ad arrivare e troverò Chicca a casa”””’.. Non vedo l’ora si abbracciarla.

””’Povera Chicca, più ci ripenso più mi sento una merda al pensiero di quello che ho fatto al suo povero culetto””””. Devo farmi perdonare, magari se mi metto d’accordo con Marcello riusciamo a farglielo piacere. ””’..Non a tutte piace il cazzo in culo.

”””..Ripensandoci, io &egrave da due settimane che non lo faccio”’.mmmhhhhhh”’ accidenti a me, sono diventata veramente una troia”. E mi piace esserlo””’..Basta con questi pensieri o dovrò correre veramente in bagno a calmarmi.’

MARCELLO

Marcello sta tornando a casa in auto. Tra meno di un’ora arriverà. Guida e pensa:
‘Sono baciato dalla fortuna. E la fortuna &egrave una figa stratosferica.
Mi ritrovo con due belle ragazze a letto, insieme. Diverse tra loro eppure entrambi arrapantissime.

Chicca”. Beh Chicca &egrave il fascino del proibito. Mai mi sarei aspettato che fosse innamorata di me. Mia nipote”’. Se lo sapesse Pietro mi romperebbe prima il culo e poi la testa.

Ma come si fa a resistere a quella”’.. ninfetta? ””’E’ così candida eppure così spudorata. E’ passata dall’imbranataggine all’entusiasmo e ora fa certi pompini che mi svuotano il cervello oltre che le palle. ””.

Merito anche di Lisa che le ha dato consigli””. Cazzo che goduria vederle entrambe in ginocchio davanti a me a passarsi l’uccello da una bocca all’altra. E quando si baciano poi”’ mmmmmhhhhhhhh, non sapevo che Lisa fosse anche un po’ lesbica. e ogni volta che le vedo fare un sessantanove il cazzo mi diventa di ferro.

Ecco, anche adesso, solo a pensarci ce l’ho duro.

Chissà che staranno facendo quelle due? Sono sicuro che sono a casa e magari si stanno già leccando a vicenda””’. Cazzo cazzo cazzo””. Calma Marcello, non distrarti o a casa non ci arrivi e ti perdi le due lesbichine.’

Marcello ha evitato per un pelo l’incidente. Sognando ad occhi aperti non ha visto un’auto che sbucava. Per fortuna se l’&egrave cavata con un vaffanculo, meritato, e un’occhiata storta.

Si concentra sulla guida ma poco dopo la mente riprende a vagare:
‘ E’ incredibile la voglia di scopare che ho da quella sera, quando mi sono ritrovato la mano di Lisa che mi stringeva il cazzo e la coperta scostata. ””’Accidenti che paura, in un secondo mi &egrave passata davanti tutta la mia vita insieme a Lisa. ””.

Non potrei sopportare di perderla””..ma non la perderò, non so come faccia Chicca ma riesce a risolvere ogni situazione. Sarà perché ama tutti e due? ””.Sì, lo dimostra ogni volta non facendo preferenze tra me e Lisa, godendoci entrambi e facendoci godere come maiali””’.

Ecco, ce l’ho un’altra volta duro. ”’.Resisti Marcello, manca poco. Magari stasera faccio ancora il culetto a Chicca. ”’. Mmmmhhhhhhhhhh”’.. cazzo come era stretto, ha fatto male anche a me. Se non fosse stato per Lisa avrei smesso subito”” però se non fosse stato per Lisa nemmeno avrei tentato””. Cazzo”’. Che moglie troia che ho”’.e che bello averla così troia, così pronta ogni volta.

Sì Marcello, sei proprio fortunato a averle entrambe, mi sembra di essere un sultano tra le odalische”’. Ah ah ah ah”’.. magari qualche giorno le faccio vestire così e poi le scopo entrambe, una sopra e una sotto”” magari inculo Chicca mentre si lecca con Lisa”’.mmmmmhhhhhhhhhhhhh”’.. basta o mi sborro nei pantaloni.

E che cazzo, maledetto traffico”’.. levatevi dai coglioni che ho fretta. Sono diverse settimane che Chicca, Lisa e Marcello fanno sesso assieme. I tre si sono affiatati sempre più e Chicca passa molto tempo a casa loro, anche quando non ci sono. Con somma gioia della madre di Chicca che &egrave contenta di vedere la figlia così legata alla cognata. Le pare sia più socievole, più aperta. Ha sempre pensato che il carattere schivo di Chicca e la sua iperprotettività potessero creare qualche problema relazionale. Ora la vede sempre contenta e anche se passa meno tempo a casa almeno &egrave tranquilla, sa dove sta e con chi.
Non immagina, non può farlo, quello che succede al piano di sopra.

Lisa oggi &egrave tornata a casa prima dal lavoro. Sale le scale e suona alla porta di Chicca per invitarla a casa. Nessuno le risponde e sorride tra sé e sé immaginando che la troverà sul divano, forse già nuda.
E’ diventata quasi una regola rientrare e trovare Chicca che aspetta lei e Marcello per rotolarsi sulle lenzuola. Oggi &egrave in anticipo e Marcello rientrerà solo tra due o tre ore.
Sale veloce l’ultima rampa pregustando il bacio con cui Chicca l’accoglierà.
Apre la porta e trova la casa buia, solo la luce della tv illumina il soggiorno. Butta la borsa e la giacca sul mobile e si avvicina al divano da dietro, si sporge”’. E rimane di sasso.

Sul divano c’&egrave Lisa stesa, nuda a gambe spalancate, e tra esse c’&egrave il corpo di una ragazza, anch’essa nuda. Vede le due bocche unite, le lingue che si inseguono, scorge la mano della ragazza misteriosa che si muove veloce tra le cosce di Chicca. I sospiri delle due sono lievi, appena udibili.
Si ferma a guardarle per un lungo istante. Dà modo così a Chicca di scorgerla, di guardarla con occhi annebbiati:

– Ciao Lisa”.. ti aspettavamo”.. ‘

La ragazza alza la testa e la guarda. E’ una brunetta dal musetto carino, più o meno dell’età di Chicca.

– Ciao ‘

Dice a sua volta con voce dolce, l’aria trasognata.
Lisa scatta all’improvviso, fa i pochi metri che la separano dall’interruttore e illumina la stanza. Si gira e si trova Chicca in piedi davanti a lei.
La ragazza le prende la testa, avvicina le labbra alle sue, la bacia dolcemente.

– Chicca” che cazzo stai facendo? ‘

Lisa reagisce ancora scioccata dalla sorpresa, cerca di staccarsi da Chicca ma non ci riesce. La ragazza la stringe dietro la testa, ancora la bacia, le infila una mano nei pantaloni arrivando subito alla micina che accarezza lieve prima di ficcarle un dito dentro.

– Chicca”.. basta”’. Lasciami andare”’. Spiegami cosa”” –

– Ho parlato di te alla mia amica”’. Sai, io e lei giochiamo insieme come noi due”’ e le &egrave venuta voglia di conoscerti”’.. ‘

Lisa si morde le labbra, cerca ancora di sottrarsi al bacio, di sfuggire alla lingua di Chicca che cerca di penetrarle la bocca. Sente la mano di Chicca che si muove, le dita, ora due, che la penetrano mandandole sensazioni piacevoli per tutto il corpo.
Piera &egrave lì per un motivo bene preciso. Negli ultimi tempi la sua amicizia con Chicca si &egrave rafforzata, forse &egrave la sua unica vera amica, quella con cui parla, con cui si &egrave sfogata rivelandole i pensieri più intimi, il proprio problema con gli zii. Senza sapere di chi parlasse, Piera le ha, quasi per scherzo, consigliato di coinvolgerli entrambi. Approfittando del momento l’ha anche circuita. Sì perché Piera &egrave lesbica, o almeno pensa di esserlo dopo l’esperienza negativa con gli uomini in cui ha perso la verginità. Da lì ha avuto storie con sue coetanee, e anche una con una donna di diversi anni più grande, senza mai sentire la mancanza del maschio e, anzi, maturando quasi ribrezzo nei confronti degli uomini. E’ contenta della propria sessualità, della dolcezza del corpo delle sue amiche, del dare e darsi senza prepotenze.

Chicca le piace, anche se coetanee rivede in lei sé stessa con la donna più grande. Così ha approfittato del momento e sono arrivate a masturbarsi reciprocamente. Non che abbia dovuto faticare molto, Chicca si &egrave dimostrata subito disponibile, curiosa.
La loro storia &egrave sporadica, non si vedono spesso ma quasi ogni volta finiscono a letto per carezzarsi e godere insieme. Ha notato che Chicca &egrave diventata più esperta, più attiva. Prova una punta di gelosia immaginando che si veda con un’altra donna. Si sorprende quando Chicca le confessa, ringraziandola, di aver seguito il suo consiglio, di avere ora una storia a tre con una coppia. Rimane di stucco quando a Chicca sfugge che si tratta degli zii, di pochi anni più grandi. Riempie di domande Chicca, alternandole con baci e carezze. Vuole sapere tutto, nei particolari. Non le piace quando Chicca parla entusiasticamente della sensazione di avere un membro duro in bocca, del sapore dello sperma. Assume un’espressione orripilata quando sente della penetrazione anale, del dolore patito. E’ invece più interessata quando Chicca racconta di Lisa, delle sue carezze, del suo corpo.

In questa occasione Chicca conosce il sapore di Piera, trovandolo non molto dissimile da quello di Lisa. Sì perché alla fine le ragazze, eccitate, vanno oltre i loro soliti incontri, rovesciandosi l’una sull’altra e godendo come pazze di labbra, lingue e dita.

Forse un po’ di gelosia, forse curiosità, a Piera viene voglia di conoscere la Lisa così entusiasticamente descritta, e Chicca, contenta, organizza subito non pensando, con incoscienza, a eventuali problemi. Per lei il mondo &egrave racchiuso alle persone a cui vuole bene, con cui sta bene, e non trova nulla di male, anzi lo trova desiderabile, che esse si conoscano tra di loro, che condividano quel momento per lei magico.
E ora Piera &egrave lì, di fianco a Chicca. La osserva baciare e toccare Lisa, vede le difese di quest’ultima farsi più deboli. Si intrufola nell’abbraccio delle due:

– Ciao, io sono Piera”.. sei bellissima ‘

Lisa si &egrave sentita illanguidire dalle carezze di Chicca. Era già eccitata al pensiero di fare sesso con lei e sente le dita dentro di lei, ora due, scavare senza fatica nel sesso già umido.
Chicca lascia il posto a Piera e si inginocchia per togliere i pantaloni a Lisa, glieli sfila senza che l’altra opponga molta resistenza, toglie anche le mutandine e avvicina la bocca al sesso della donna sentendone l’afrore.

Lisa &egrave stordita. Lo shock di vedere Chicca con un’altra ragazza &egrave passato, ora avverte scintille di piacere correrle per il corpo; la lingua di Chicca sul clitoride le manda vampate di calore al ventre. Sente caldo. Bacia quelle labbra sconosciute con flemma, quasi timidezza, per poi aprire la labbra e accogliere la lingua dell’altra, a succhiarla. Le gambe le tremano.

Quella ragazza, l’amica di Chicca, le pare bellissima. I capelli corvini, corti, con una frangetta sbarazzina, incorniciano un ovale perfetto. Gli occhi nocciola paiono brillare di malizia.
Si lascia trascinare sul divano ammirando il corpo di Piera perfettamente proporzionato, si lascia spogliare dalle due ragazze allungando le mani per cercare un contatto con i loro corpi. Lo trova nei seni, piccoli quelli di Chicca, sodi e appariscenti quelli di Piera. Poi &egrave la testa scura che scompare tra le sue cosce. Sente la lingua cercarla, leccarla sulle grandi labbra, sul clitoride; indurirsi e penetrarla. Tira a Sé Chicca, la fa salire sul divano, si fa offrire il sesso trovandolo allagato. Cerca di fare a Chicca ciò che sente fare da Piera, affondando la faccia nel sesso sempre più bagnato. L’orgasmo le scoppia improvviso dopo pochi minuti. E’ stato un crescendo di sensazioni: Piera che le lecca la micina, il sapore di Chicca sulla lingua, i gemiti che emette e che ode”..e quando sente le dita della ragazza entrarle dentro, curvarsi verso l’alto”. &egrave lì che esplode affondando ancora di più la faccia tra le gambe della nipote, serrando le cosce attorno alla testa di Piera che non smette un secondo di toccarla, succhiarla, accompagnandola fino a quando i muscoli si rilassano, le cosce si riaprono.

Quando Marcello rientra le trova sul letto, dove si sono trasferite. La prima cosa che vede &egrave il sedere nudo di Lisa che conosce così bene. La moglie &egrave in ginocchio, china su un corpo disteso e’.. Chicca &egrave di lato, anche lei china sulle labbra di una terza donna.
La giacca che si era tolto gli sfugge di mano, cade per terra facendo un rumore che richiama l’attenzione di Chicca. Essa si solleva scoprendo il volto sconosciuto di una ragazza mora. Gli sorride e gli si avvicina abbracciandolo, baciandolo. Quando riesce a liberare la bocca chiede:

– Ma’ chi &egrave?. ‘

– Sssshhhhh”’ lasciami fare ‘

Chicca si inginocchia davanti all’uomo, gli apre i pantaloni, gli estrae il sesso e lo prende in bocca che &egrave ancora quasi a riposo. Lo sente crescere tra le labbra, lo succhia, lo lecca, fa scorrere la lingua intorno al glande e Marcello non parla più, si limita a guardare sul letto la moglie che forse nemmeno si &egrave accorta di lui e che continua la sua opera tra le cosce aperte della ragazza mora. Questa lo fissa con uno sguardo strano, velato, senza parlare se non per gemere forte a una carezza più precisa che la spinge a stringere la testa di Lisa tra le mani, a tirarla a sé come a farsene penetrare.
Marcello vede la ragazza inarcarsi sul letto senza lasciare la testa di Lisa.

– Sì .’. sì” godo ”’. sto godendo”’. Mmmmhhhhhhh ‘……. OOOOOOOHHHHHHHHHHHHHHHH ‘

La visione del piacere della bruna quasi fa godere prima del tempo Marcello, il cui uccello &egrave ora completamente eretto e sprofondato nella gola di Chicca. Si sforza di resistere ma &egrave una fatica inutile, riesce solo a rinviare di poche decine di secondi l’inevitabile, quando deve arrendersi alle labbra di Chicca e depositarle sulla lingua, nella gola, fiotti bollenti di seme che la ragazza deglutisce man mano che arrivano, lasciando solo una scia di saliva e una perla bianca sull’asta quando finalmente se la toglie di bocca.

Ancora inebetito dal piacere Marcello la vede salire sul letto, chinarsi sulla mora che inizialmente rifiuta il bacio e poi, costretta, ricambia svogliatamente. Diversamente Lisa si tuffa sulle labbra sporgenti di Chicca quando &egrave il suo turno, baciandola, leccandole le labbra, succhiandole la lingua.
Poi le tre donne riposano sul letto, fissando l’uomo che si sente un idiota a stare lì in piedi, i pantaloni alle caviglie, l’uccello non più rigido che sporge dall’inguine come indeciso se ergersi o tornare a riposo.
Marcello risolve la situazione tirandosi su i calzoni e andando in bagno.
Si sciacqua il volto accaldato, ne approfitta per fare toeletta alle parti intime ancora impiastricciate di sperma e saliva.
Lisa gli arriva alle spalle prendendogli l’uccello tra le mani, aiutandolo a lavarlo.

– Ciao amore”” com’&egrave andata la giornata? ‘

La frase così fuori posto nella sua normalità scuote Marcello.

– Chi &egrave la ragazza? Che ci fa qui? ‘

– Non arrabbiarti amore. E’ un’amica di Chicca ed &egrave dolcissima. ‘

– Ah, un’amica, e quando esce sul gazzettino la notizia di noi? ‘

Marcello &egrave sarcastico, sa che la storia tra loro tre non &egrave esattamente divulgabile, si preoccupa che più persone lo vengano a sapere, che la cosa arrivi magari alle orecchie del fratello. Non comprende come la moglie sia così rilassata, così accondiscendente.

– Anche io temevo quello che temi tu, ma dopo”.. Piera &egrave così dolce, così coinvolgente, sono sicura che non parlerà con nessuno ‘

– Ah, si chiama Piera, già so qualcosa in più. Resta il fatto che sarebbe stato il caso di parlarne tra di noi prima di”.. scoparci assieme ‘

– Non essere arrabbiato tesoro, vedrai che andrà tutto bene, e ora possiamo fare giochini che nemmeno immaginavamo. ‘

– Giochini dici”.. da quando sei diventata un’assatanata del sesso? ‘

– Da quando lo sei diventato tu amore””. Su Marcello, non fare il guastafeste. Ti ho detto che anche io avevo dubbi ma ora”. vedrai che dopo averla conosciuta non ne avrai nemmeno tu””.. A proposito”’ ero venuta qui per chiamarti”’. Sai, tra femminucce &egrave bello ma mi manca ” questo ‘

La voce di Lisa si &egrave fatta suadente, invitante, la mano, che non ha mai smesso di manipolare l’uccello sotto l’acqua del rubinetto, provocando un discreto inturgidimento, ora lo stringe con forza.
Brevemente chiude l’acqua, lo asciuga e, sempre tenendolo per l’uccello, riconduce Marcello in camera.

– Eccolo qui il nostro maschietto, credo che tu non lo conosca Piera ‘

Lisa parla con leggerezza, gaiamente, pensa che l’arrivo del marito possa solo condurre a un ampliamento delle possibilità di loro tre. Ci rimane un po’ male vedendo Piera non manifestare lo stesso entusiasmo.

– Ciao Marcello, piacere di conoscerti ‘

Piera stende la mano verso l’uomo tenendola a distanza, molto formalmente anche se &egrave completamente nuda davanti a lui, facendo attenzione a non guardare in basso l’uccello ancora stretto tra le dita di Lisa. Mentre Marcello stringe meccanicamente la mano tesa, Chicca comprende e interviene.

– Oddio”’. Lisa ””non ti ho detto che Piera”’. a lei non piacciono gli uomini, almeno non come a noi due”’.. ma non preoccuparti zio, a te ci pensiamo io e Lisa. ‘

La spiegazione e la pronta soluzione di Chicca non soddisfano completamente Lisa e Marcello, ma non &egrave il momento di fare questioni. Risolve Lisa con una battuta stemperando l’atmosfera che si stava facendo tesa:

– Oh, non lo sapevo”’. Meglio, ce ne sarà di più per noi due””. Vero maschione? Vieni qui e fammi vedere come sai far godere una femmina ‘

Marcello rimane in piedi vicino al letto, ancora vestito se pur con l’uccello di fuori. Lisa, contrariamente a quel che ha detto, lo abbandona per salire sul letto e baciare Piera, sussurrarle qualcosa all’orecchio mentre le infila due dita dentro la micina. La ragazza scuote la testa e poi si abbandona alla carezza iniziando a carezzare il seno dell’amica.

A quel punto Marcello decide di fregarsene di ogni cosa. Davanti a sé ha tre donne desiderabili e anche se una &egrave tabù le altre sono più che sufficienti per la voglia che gli sta tornando. Si affretta a spogliarsi completamente e salire anche lui sul letto, subito abbracciato da Chicca che lo bacia e gli stringe il membro muovendolo avanti e indietro fino a portarlo alla piena erezione.
Poi, disteso con Chicca china sul suo ventre, osserva attentamente Piera rendere lo stesso servizio a Lisa che geme piano sotto la lingua della ragazza.

Si gode lo spettacolo ed il lento pompino di Chicca per lunghi minuti, poi gli viene voglia di possedere qualcuno, non importa chi, ma la scelta &egrave dovuta, solo Chicca &egrave libera e così la fa accomodare sopra di lui e la penetra muovendosi verso l’alto assecondato dalla ragazza.
Piera, di lato, osserva di sfuggita l’accoppiamento. Si tranquillizza vedendo che l’uomo si disinteressa a lei, e allora si rovescia sopra Lisa, porgendole la micina eccitata da baciare. Un intenso 69 fa da sfondo alla cavalcata di Chicca che prima al trotto e poi al galoppo si muove sopra Marcello fino a godere.
I gemiti di piacere di Chicca riempiono la stanza unendosi a quelli delle altre due donne che, poco dopo, in sequenza, godono a loro volta. Dopo un attimo di abbandono Lisa si rianima e scosta Chicca ancora impalata sopra Marcello.

– Ti ho detto che mi manca”’. ma ora lo voglio”’.. dietro””. ‘

Facendo seguire i fatti alle parole, con movimenti non del tutto coerenti a causa della passione che sente salirle dentro, Lisa sale sopra Marcello, si umetta il buchino con della saliva e, tenendolo dritto con la mano, comincia a scendere. Mugola forte nel momento in cui l’uccello duro supera, senza troppe difficoltà, l’anello di muscoli. Cerca di rilassarli e scende ancora sentendosi aprire e riempire. Solo quando ce l’ha completamente dentro ed &egrave seduta sul ventre di lui si ferma un istante per assaporare appieno la sensazione, poi comincia a muovere il ventre in piccoli cerchi, ampliandone il raggio man mano che le sensazioni le salgono lungo la spina dorsale. Poco dopo cambia, iniziando a salire e scendere ben attenta che non esca totalmente fuori. Sbaglia un paio di volte ed &egrave Marcello che prendendoselo in mano e puntandolo sul buchino le permette di riassorbirlo e continuare.

Marcello &egrave preso a sua volta dalla situazione, coinvolto dall’evidente passione della moglie. Nemmeno più bada al fatto che ci sono altre due ragazze nude di fianco. Ne riprende coscienza quando Chicca si china in avanti per leccare sia i testicoli di lui che la micina di lei.

E’ un crescendo, un’apoteosi in cui Lisa perde quasi il controllo del proprio corpo, costretta a smettere di impalarsi e stare distesa, la schiena sul petto di lui, può muovere avanti e indietro il bacino, sbattendo la micina in faccia a Chicca che si sta dedicando principalmente a lei.

La doppia sensazione dell’uccello duro nell’ano e della lingua della nipote sul clitoride la fanno volare alta verso un orgasmo forte come pochi in cui perde ogni cognizione di sé, riuscendo solo a gemere e incitare i due con parole che non ricorderà nemmeno.

Piera assiste a tutta la scena. Non vorrebbe essere al suo posto ma in parte invidia Lisa per il piacere che sta evidentemente provando. Si porta una mano all’inguine e si masturba a cosce aperte fissando il punto in cui l’uccello di lui e l’ano di lei si incontrano, scivolando sulla lingua dell’amica che coadiuva e amplifica il piacere.
Quando Lisa ha goduto abbandonandosi sul corpo di Marcello e questi invoca il proprio orgasmo, ha un sussulto nel momento in cui Chicca estrae il membro dal buchino dilatato e se ne impadronisce con la bocca. Istintivamente muove la lingua sulle labbra come se fosse lei a leccarlo, e quando Marcello cede e vede gli schizzi di sperma caldo uscire violentemente, colpendo il volto dell’amica prima che questa chiuda le labbra sulla cappella per accogliere gli ultimi schizzi, viene a sua volta rovesciando la testa indietro, eccitata come non mai. – Ciao zia ‘

Chicca entra in casa e bacia a stampo Lisa avendo un sorriso furbetto.
La donna oramai conosce la nipote e attende che lei parli e le riveli il motivo dell’evidente agitazione.

– Sai zia, oggi ho fatto arrabbiare la mamma ‘

Con tono paziente Lisa le chiede il motivo.

– Nulla, le ho chiesto di portarmi dal ginecologo per prendere la pillola ‘

– Ah”’. io davo per scontato che già la prendessi”’ Oddio, e se Marcello”. ‘

– No zia, tranquilla, mi &egrave sempre venuto fuori o in bocca ‘

– Non vuol dire niente, basterebbe”’ –

– Tranquilla zia, mi sono appena tornate le mie cose ‘

– aaaahhhh”’. E perché tua madre si &egrave arrabbiata? E’ una cosa normale. ‘

Lisa tira un sospiro di sollievo, per un secondo immagini terrificanti le sono passate davanti agli occhi. Sorride alla ragazza che la ricambia e comincia a raccontare.

– Beh”’.. il fatto &egrave che lei pensava che ero ancora vergine. ‘

– Non glielo hai mai detto? Scusa, ma non parlate tu e tua madre? ‘

– Sì ma”.. non di certe cose. Mi ha fatto una sgridata, per lei sono troppo giovane” se sapesse ih ih ih ih ih ‘

Tra il divertito e lo spaventato anche Lisa si unisce al ridacchiare di Chicca. Il timore che i suoi cognati vengano a conoscenza degli incontri con Chicca la preoccupa periodicamente, per poi essere accantonato di fronte al piacere che ne ricava.

– E che ti ha detto? ‘

– Venerdì mi ci porta. Mi sono dovuta sorbire una sfilza di consigli e raccomandazioni ma alla fine s’&egrave calmata. ‘

– Scusami Chicca, ”’. Come mai non ci hai pensato prima? ‘

– Beh, innanzitutto non &egrave da molto che l’ho fatto per la prima volta, poi mi vergognavo un po’ a dirglielo. ‘

– E adesso? ‘

– Adesso”. Vorrei che lo zio mi godesse dentro come fa con te. non &egrave giusto che sia costretto a ritrarsi sul più bello e anche Piera me l’ha consigliato visto che, come dice lei ‘insisto tanto a prendere cazzi’ ih ih ih ih e poi”” oh zia, ho conosciuto un ragazzo bellissimo, che assomiglia tanto allo zio. Quando sto con lui mi sento le farfalle nella pancia e’.. mi palpita la farfallina. Mi piacerebbe tanto fare sesso con lui.’

– Non l’hai ancora fatto? ‘

– No, lui &egrave molto gentile con me ma ci sono tutte quelle altre così belle che gli girano intorno”” non ho il coraggio di farmi avanti. E poi non voglio che mi prenda per una facile. ‘

– E allora perché la pillola? ‘

– Ih ih ih ih”’ non si sa mai, intanto potrò farmi spruzzare dentro dallo zio. Cosa si prova zia? Che sensazioni ti dà quando lui ti viene dentro? ‘

Lisa carezza la testolina della ragazza con affetto, nonostante tutto quello che hanno fatto insieme &egrave ancora così candida nella sua espressione innocente, anche quando parla di certe cose.

– Lo scoprirai tesoro, non voglio anticiparti nulla. Ti dico solo che a me piace”’ e anche a lui. ‘

– Adesso torno a casa zia, ho promesso a mamma che le facevo delle commissioni. ‘

Chicca bacia ancora Lisa, ma questa volta con passione, sporgendo la linguetta dalle labbra, invadendole la bocca. Un bacio che dura un minuto e Lisa sente le mani della nipote sul senso, sui fianchi.

– Accidenti zia”’. Perché ho così tanta voglia ogni volta che sto con te o lo zio? Ho qualche malattia? ‘

– Se lo &egrave’.. &egrave la malattia più bella del mondo tesoro mio ‘

Lo dice con tono trasognato Lisa, poi non &egrave più tempo di parole:
La bocca di Chicca &egrave ancora sulla sua, pressante, affamata. La mano della ragazza scivola sul fianco e raggiunge l’inguine premendo attraverso la stoffa della gonna. Lisa non si sottrae ma ricambia portando la mano sul ventre della ragazza, prima sopra e poi dentro i jeans attillati. Fa fatica a far scivolare la mano dentro, e solo l’aiuto di Chicca che se li slaccia e li fa scendere un poco le permette di toccarle, senza barriere, la micina.
Chicca mugola nelle labbra della zia, con foga tira su la stoffa fino a arrivare anche lei a contatto con le mutandine di Lisa. Le scosta e un dito curioso si intrufola tra le labbra intime.
Si toccano e si baciano per lunghi minuti, in un crescendo di gemiti fino a godere. Prima Chicca, a cui si piegano le gambe nel piacere, indi Lisa che la stringe forte con l’altro braccio affondando il viso tra i suoi capelli, le labbra aperte appoggiate al collo, sentendo i propri umori uscire e infradiciarle gli abiti.
Quando tutto &egrave finito e si sono ricomposte, Lisa le carezza un’ultima volta i capelli guardandola con affetto mentre va via.

Passano due settimane in cui i tre si vedono meno del solito. Chicca accampa sempre qualche impegno e, anche se in una occasione si sono ritrovati in quattro, anche con Piera, ripetendo la torrida sessione di sesso precedente, Lisa comincia a sperare che il ragazzo di cui Chicca ha parlato ne sia la causa. E’ un sentimento ambiguo il suo: sente il bisogno di una certa normalità e nello stesso tempo apprezza maggiormente le volte che sono insieme.

Quel tardo pomeriggio Chicca irrompe in casa urlando di gioia:

– Zia, zia”. Sono felice”. Sono felice”.. ‘

E’ un uragano che la prende per le braccia e la fa girare in tondo come se ballassero, poi l’abbraccia e le riempie il volto di baci
Lisa si fa coinvolgere dalla gioia di Chicca e danza con lei nella cucina ricambiando i baci e l’abbraccio forte.

– Chicca, sono felice anche io per te, ma qual &egrave la causa di tutta questa gioia? ‘

– Giovanni”. &egrave Giovanni e”’.. oh zia, non sto più nella pelle. ‘

– Calmati. Siedi qui e raccontami, chi &egrave Giovanni? ‘

– Oh zia, &egrave il ragazzo di cui ti ho parlato. Questa mattina mi ha chattato che voleva uscire con me nel pomeriggio e io ci sono andata”’.. &egrave troppo bello. Oh, accidenti. Aspetta, ti dico tutto. ‘

Sedute sul divano, Lisa ascolta una Chicca che non riesce a stare ferma mentre le racconta l’incontro col ragazzo.

– Siamo andati con la sua auto poco fuori città, un posto appartato, e lì lui mi ha preso tra le sue braccia e mi ha baciata. All’inizio mi stavo tirando indietro ma quando ho sentito le sue labbra calde sulle mie non ho saputo resistere e ho risposto. Ci siamo baciati per diversi minuti e lui mi diceva che gli piacevo, che voleva stare con me, che era da parecchio che voleva dirmelo. Io mi sentivo il cuore battere forte forte. Quando si &egrave fermato per guardarmi, aspettando che dicessi qualcosa”’. L’ho abbracciato e l’ho baciato io. Oh zia, come bacia bene, e com’&egrave dolce la sua saliva. Mi sembrava di avere la febbre, avevo caldo e i brividi insieme. ‘

– Pazzerella, mi stai dicendo che ti sei innamorata? ‘

– Sì.. oh sì’. Cio&egrave, non lo so ”’..credo di sì. ‘

– E’ come con tuo zio? ‘

Lisa non sa resistere a mandare una frecciatina. Oramai ha accettato la situazione, si sente tranquilla che Chicca non le porterà via il marito, però l’istinto le fa sperare che le attenzioni di Chicca si rivolgano altrove.

– No”.. insomma”’ era così i primi tempi quando pensavo che fosse solo un sogno. Ora &egrave diverso”’.. io so di amare lo zio, così come amo te zia”’ non riesco a spiegarmi. ‘

‘accidenti a questa ragazzina’ pensa ancora una volta Lisa: ‘eccola che in pratica mi fa una dichiarazione d’amore e mi fa venire voglia di abbracciarla.’.

– Non importa, continua. ‘

– Allora, stavamo lì a baciarci e lui, a un certo punto, ha cominciato a carezzarmi il seno. I miei capezzolini sono diventati subito duri e io mi sono stretta a lui senza smettere di baciarci. Poi la sua mano &egrave scesa sul fianco stringendomi piano. E’ restata lì un po’, stringendo piano, e poi si &egrave spostata davanti. Proprio lì, spingendo attraverso la stoffa dei jeans
Oh zia, ho sentito un calore immenso e mi sono bagnata così, tanto che temevo che la stoffa potesse rivelarlo. Mi ha toccato a lungo e io non capivo più niente. Lui mi baciava sul collo, mi leccava le orecchie e continuava a muovere la mano e io sapevo solo aggrapparmi a lui e ansimare, rispondendo ai suoi baci quando riuscivo a trovare le sue labbra.
Dopo un po’ la sua mano &egrave salita e mi ha slacciato i jeans tirando giù lo zip, poi mi si &egrave intrufolata dentro, sotto le mutandine e ho sentito le sue dita direttamente sulla pelle.

– Sei fradicia, ti sta piacendo quello che ti faccio? ‘

– Sì’.sì’.sì’..si’.. –

Ho dovuto riflettere per capire le sue parole e sono riuscita solo a rispondere di sì ripetendolo più volte. Quando mi ha messo le dita dentro ho goduto all’improvviso. La testa mi girava, avevo ancora più caldo e mi sentivo le guance roventi. Ho dovuto smettere di baciarlo per respirare, non ce la facevo proprio. ‘

– Bravo questo Giovanni se &egrave riuscito a farti godere così, solo con le dita ‘

– Sì, &egrave bravo. Io ero già al settimo cielo ma sentirlo toccarmi così”.. avrei voluto che non smettesse mai ‘

– E poi? Avete fatto l’amore? ‘

– Lui avrebbe voluto, me l’ha chiesto e c’&egrave rimasto male quando gli ho detto che non me la sentivo, che era troppo presto. Mi ha stretto il cuore guardarlo così rattristato, ho avuto paura che mi mandasse a quel paese, proprio ora che l’avevo trovato. Così ho allungato la mano sui suoi pantaloni e l’ho sentito durissimo sotto la stoffa. L’ho fissato mentre muovevo la mano e lui ha fissato me. Non mi ha detto nulla, ha solo fatto scendere lo schienale dell’auto e si &egrave sdraiato, le mani dietro la testa, continuando a fissarmi. ‘

– E tu? ‘

– Io’.. lo sentivo duro sotto la mia mano, spingeva anche verso l’alto col bacino. Ho pensato che stesse scoppiando dalla voglia e che se non l’avessi soddisfatto mi avrebbe piantato. E poi volevo anche ricambiarlo, mi aveva fatto godere tantissimo. Non come quando lo facciamo tutti insieme’.. era diverso”. ma mi era piaciuto moltissimo lo stesso. Allora gli ho aperto i pantaloni e gliel’ho tirato fuori. E’ scattato su come una molla e l’ho potuto vedere per bene. Accidenti, era più grosso di quello dello zio, lungo uguale ma più grande, quando l’ho preso non riuscivo a chiudergli la mano intorno. Ho cominciato a segarlo tirando giù la pelle a scoprire completamente la punta e &egrave diventato ancora più rigido. Lui continuava a fissarmi senza dire una parola. Ho continuato e a un certo punto ha emesso un gemito. Ho accelerato ma non riuscivo a farlo bene e mi stavo stancando. Allora ho cambiato mano ma prima me la sono bagnata bene di saliva. Adesso era più facile, riuscivo a andare più veloce e lui continuava a gemere. Ho visto apparire sulla punta una gocciolina e ho pensato che mancasse poco. Improvvisamente mi ha messo la mano sulla nuca, prendendomi per i capelli e spingendomi la testa in basso. Sorpresa ho opposto resistenza e l’ho guardato con aria di rimprovero. Ha smesso subito di tirarmi ma mi guardava con occhi così”’ supplichevoli che ho deciso di accontentarlo. Mi sono chinata e l’ho toccato con la lingua, l’ho leccato tutto intorno pulendo la gocciolina. Lui si &egrave mosso ancora, ma &egrave stato per tendere il braccio e abbassarmi i jeans. Quando ho sentito le sue dita toccarmi da dietro ho abbandonato ogni remora e l’ho preso in bocca. Ho dovuto aprirla per bene, quasi non entrava ma alla fine sono riuscita a arrivare quasi a metà dell’asta. Lui ha mugolato forte e ha spinto verso l’alto. Me lo sono sentito in gola e mi &egrave venuto un conato. Ho tossito e lui ha smesso di muoversi, così ci ho riprovato bagnandolo con tanta saliva e l’ho ripreso dentro fino a che ho potuto, leccandolo e succhiandolo come faccio con lo zio. Poco dopo l’ho sentito vibrare e tendersi, ho capito che stava per venire e ho provato a togliermelo ma nn ho fatto in tempo. Il primo schizzo mi &egrave arrivato direttamente in gola. Me lo sono tolto subito tossendo ancora e ho sentito i suoi altri schizzi colpirmi il viso, le labbra. Era tanta zia, era calda. Mi ha sborrato in faccia e per me era la seconda volta e mi ha fatto ricordare la prima, con lo zio. E’ bastato questo pensiero’.. e anche il fatto che in quel momento lui mi ha strofinato il clitoride, e sono venuta ancora. Mentre godevo ho riabbassato la testa, l’ho ripreso in bocca ora che aveva finito a spruzzare. L’ho succhiato e lui ha mugolato forte appoggiandomi la mano sulla nuca, senza spingere questa volta. L’ho leccato per bene e quando l’ho sentito cedere di durezza ho smesso. L’avevo ripulito tutto, non c’era traccia di sborra sul pene, solo sui suoi pantaloni e sul mio viso, ne sentivo il sapore tra le labbra, sulla lingua. Era diverso da quella dello zio, più dolce.
Quando mi sono rialzata mi ha guardato come se fossi una marziana. E’ stato gentile però, mi ha porto un fazzoletto di carta per ripulirmi e quando ho finito mi ha baciata come prima.
Poi mi ha riaccompagnata a casa. –

‘maledizione Chicca’ pensa Lisa ‘possibile che ci devi sempre mettere Marcello di mezzo? Lo zio di qua, lo zio di là”’ però in fondo hai ragione, non hai poi tanti termini di paragone”” accidenti, mi ha fatta eccitare col suo racconto, mi sento umida’

– Lo rivedrai? ‘

– Certo zia, adesso stiamo insieme no? Però’.. non &egrave che ce lo siamo detto ma se lui mi fa un ditale e io gli faccio un pompino vuol dire che stiamo insieme no? ‘

Lisa scoppia a ridere e continua mentre Chicca la guarda sbalordita. Quando riesce a parlare Lisa le risponde:

– Non &egrave detto tesoro,ah ah ah ah ah ah” un pompino non &egrave una promessa, ah ah ah ah ah, però credo che sì voi stiate insieme anche se non ve lo siete detto. ‘

– Sono felice zia, pensi che lo zio sarà geloso di Giovanni? ‘

Lisa impreca ancora mentalmente all’ennesimo riferimento a Marcello, ma coglie l’occasione per scoprire le intenzioni della ragazza.

– Non lo so, non credo, ma ora che hai il ragazzo non hai bisogno dello zio per”’ godere. ‘

– Io non voglio rinunciare allo zio”’.. non voglio rinunciare a te zia”” vi amo troppo tutti quanti”’. anche Piera. ‘

– E non ami quel ragazzo? ‘

– Sì” no”’ insomma, non &egrave come voi. Mi piace ma voi”.. non saprei stare senza di voi. ‘

Nel dirlo Chicca si &egrave fatta scricciolo, si &egrave accostata a Lisa appoggiandole la testa al petto come in cerca di protezione. La donna non sa fare altro che abbracciarla e stringerla a se.
Le sue intenzioni sono chiare e in parte Lisa &egrave contenta, le sarebbe mancata la ragazza, i loro incontri.

In quel momento prende la decisione di abbandonare la ‘normalità’ di un rapporto solo a due col marito privandosi di quell’esperienza in comune, decidendo di viverla pienamente.
E’ lei che solleva il volto di Chicca e le appoggia la bocca sulle labbra, &egrave lei che sporge la lingua subito risucchiata dalla bocca di Chicca. Limonano per qualche minuto fino a che il respiro si fa affannoso e il desiderio prevale su ogni altra considerazione. Senza parlare si dirigono in camera da letto tenendosi per mano, si spogliano guardandosi reciprocamente e sempre senza parlare si sdraiano l’una sopra l’altra, in direzione opposta, Lisa sopra e Chicca sotto, le bocche che cercano il ventre dell’altra e riprendono un gioco di lingua tanto amato da entrambe, aiutandosi con le dita nel momento cruciale, godendo e facendo godere fino al mugolio soddisfatto che le accompagna mentre si dividono sdraiandosi, le mani di nuovo unite. Marcello non sa nulla di tutto questo, Lisa ha deciso che se vorrà sarà Chicca a dirglielo, ma a lui importa poco. Sta vivendo un periodo di iperattività sessuale, con due splendide ragazze più che disponibili. Fa sesso ogni giorno o quasi e solo l’energia della gioventù gli permette di tenere il ritmo delle due ragazze le quali, singolarmente o insieme, ogni volta che sono con lui si comportano come il polo opposto di una calamita.

Un desiderio si fa avanti prepotente in lui, forse il fascino del frutto proibito: Piera. Dopo la prima volta hanno avuto un altro incontro a quattro, e ancora lei non ha voluto farsi sfiorare nemmeno con un dito. Marcello ha goduto da matti inculando Lisa mentre questa leccava Piera, ma forte era stata la tentazione di sottrarsi alla moglie, spostarla e catapultarsi in mezzo a quelle cosce aperte e vibranti. Più passa il tempo più diventa un chiodo fisso. Non sa come fare, avrebbe bisogno della complicità, dell’aiuto, di Chicca e Lisa ma teme che possano risentirsi di questo suo interesse.
Timidamente prova, mentre riposano dopo l’ennesima torrida sessione di sesso, a sondare il terreno:

– Chicca”.. ma Piera perché odia gli uomini? Non ne ha mai avuto uno? ‘

Nel delizioso torpore successivo al piacere la ragazza, senza aprire gli occhi, la testa languidamente poggiata su una gamba di lui, racconta di Piera, di quel ragazzo che le piaceva tanto e che, quando decise di concedersi, fu inesperto ed egoista, quasi brutalizzandola mentre la deflorava. Nessun piacere per Piera da quell’esperienza, solo sangue e dolore e la sensazione di essere inadeguata, perché lui poi, passata la tempesta ormonale, pensò più a difendere se stesso che consolarla, cosicché Piera si era convinta che dipendesse da lei l’incapacità di provare piacere. Nemmeno la seconda volta ‘perché la prima fa solo male ma poi”” come le aveva detto un’amica, in cui il ragazzo aveva cercato di coinvolgerla senza successo per poi disinteressarsi a lei e cercare solo la propria soddisfazione.

Un evento che l’aveva indotta a troncare la relazione e vivere in totale castità finché non aveva conosciuto un altro ragazzo, di diversi anni più grande, con cui si era sentita di riprovare ma che, fin dai primi momenti di intimità, l’aveva scioccata con la sua idea fissa: sbatterglielo in gola e scoparle la bocca fino a godere. Piera non era inesperta da quel punto di vista, seghe e pompini avevano costellato il suo percorso fino alla prima volta, ma l’ennesima brutalità, subita da questo ragazzo che quasi l’aveva soffocata, prima col suo cazzo e poi col suo sperma schizzatole direttamente in gola, aveva significato il crollo dei ponti con l’altro sesso. Tanto più che proprio in quel frangente aveva conosciuto una donna, un’amica della madre, che l’aveva prima consolata e poi sedotta introducendola all’amore saffico.

Un mondo totalmente diverso per Piera, dove aveva conosciuto il piacere, quello vero, quello che ti sconvolge nel profondo. Anche lì c’erano penetrazioni, perché la donna matura aveva una collezione di vibratori che utilizzavano assieme, ma sempre con dolcezza, per dare e non solo prendere piacere, anche quando la donna le tolse la seconda verginità, inculandola con un piccolo vibratore poi sostituito da altri di dimensioni maggiori. Una relazione durata diverso tempo e interrotta senza patemi d’animo per entrambe; e poi alcune amiche di cui Piera ‘s’innamorava’ riuscendo quasi sempre a portarle nel proprio lettino. Fino a arrivare a Chicca.

– Capisco”.. anche io odierei gli uomini se mi avessero trattata così”’.. per fortuna che ho conosciuto il mio maritino”” smack, te lo meriti ‘

Lisa termina scherzando la frase iniziata seriamente, dando un bacio a schiocco al pene in stato di riposo.

– Sì, la penso anche io così’.. grazie zio’ smack ‘

Anche Chicca fa lo stesso e scoppiano a ridere entrambe, raggiunte subito dopo da Marcello che le abbraccia e le stringe a se.

– Però non &egrave giusto”’.. se &egrave questo il motivo Piera &egrave”. Incompleta. Dovrebbe conoscere l’uomo per poter scegliere con cognizione di causa, ma l’uomo in senso buono, conoscere il piacere che può dare anche lui e poi scegliere”’ come voi due”.. ‘

– Perché dobbiamo scegliere? ‘

Le due ragazze fraintendono il senso della frase e parlano all’unisono. Marcello intendeva che loro due erano in grado di fare una scelta, non Piera. Scoppia in una risata irrefrenabile per un pensiero che gli passa nella testa. Stupido ma inamovibile:

– 1 X 2”. 1 X 2”.. ah ah ah ah 1 X 2”.. ‘

Nella sua mente l’uno &egrave l’amore etero, il 2 &egrave quello saffico e l’X”.. e la scelta fatta dalle due donne che non si privano di nulla. Trova la metafora calcistica irresistibile e si torce dalle risate senza riuscire a parlare e spiegarsi.
Le due ragazze si guardano l’un l’altra e poi insieme scattano buttandoglisi sopra:

– Che c’&egrave da ridere eh? ‘

Fa Lisa fingendo di prenderlo a pugni e invece solleticandolo.

– Ah, noi ti facciamo ridere? Ce la pagherai ‘

Fa Chicca prendendogli a schiaffetti gentili il pene e facendolo oscillare da una parte e dall’altra. Ridono anche loro contagiate da lui e presto restano senza fiato, aggrovigliati, con l’uccello di lui che sta riprendendo vigore in maniera tale da non poter essere ignorato.
Il cazzo riceve subito l’omaggio di Chicca che lo prende in bocca pompandolo e facendolo indurire ancora, prima di passarlo a Lisa che si &egrave accovacciata a sua volta.
Marcello non sa resistere, senza ridere però, perché sente l’eccitazione montargli dentro:

– Vi spiego: 1 ‘

E spinge prima la testa di Lisa e poi quella di Chicca sull’uccello, gemendo quando scompare nelle bocche accoglienti:

– 2 ‘

Fa Marcello staccandole dal proprio inguine e costringendole a baciarsi, guardando eccitato le lingue delle due ragazze che si cercano e si trovano:

– E’ X ‘

Conclude riportandole entrambe su di se, in un bacio a tre lingua-cazzo-lingua.

S’inarca quando Chicca lo fa scomparire quasi completamente in se, con Lisa che scende a leccargli i testicoli. Poi può solo mugolare inarcandosi indietro, senza sapere in quale bocca viene accolto in quel momento, quale lingua lo tocca nel punto più sensibile che ha, quali labbra ricevono, poco dopo, il primo schizzo di sperma. Alla fine, esaurito il piacere, alza la testa e le vede ancora chine su di lui, i volti imbrattati, a baciarsi e ripulirsi a vicenda il viso quasi dimentiche di lui.

Nel buio della notte, dopo che Chicca &egrave tornata a casa e il sonno tarda a venire, Lisa, abbracciata a suo marito nel letto matrimoniale, gli parla tenendogli la testa appoggiata sul petto.

– Tu vuoi farti Piera ‘

E’ un’affermazione, non una domanda. Marcello tituba un istante, non vuole mentire alla moglie, anche perché sa che verrebbe subito scoperto, ha paura che lei sia risentita di questo suo desiderio ma sceglie di parlare chiaramente, d’altronde Lisa lo ha sempre capito, sa che non rischia di perderlo.

– Sì”. Dopo quello che ci ha raccontato Chicca vorrei farle scoprire che si può anche godere con un uomo””’..Non &egrave altruismo il mio tesoro, E’ che mi attrae enormemente Il fatto che mi si tenga lontana quando siamo tutti insieme. Lo so che ci sei tu, e anche Chicca, ma”” perdonami. Saprò resistere te lo assicuro ‘

Marcello si &egrave ripreso subito dopo la prima frase, sentendo la testa di lei sollevarsi.

– In effetti &egrave un peccato per lei che non sa quanta delizia può dargli questo. ‘

Parlando gli ha preso in mano l’uccello a riposo, lo carezza lievemente.

– Dimmi, cosa gli faresti se potessi? ‘

Lisa scende giù con la testa scivolando sullo stomaco e sul ventre di lui. Imbocca il pene morbido e lo tiene stretto tra le labbra, semplicemente stretto, null’altro.
Marcello intuisce come andrà a finire e comincia a raccontare immedesimandosi nella fantasia via via che procede:

– Penso che prima di tutto le carezzerei tutto il corpo, ha un seno così bello, poi la farei sdraiare e aprire le gambe ‘

Lisa comincia a usare la lingua sul pene che si sta irrigidendo.

– Le bacerei l’interno delle cosce, avanti e indietro, per un po’, senza nemmeno sfiorarle il pube, solo labbra e lingua sulle cosce aspettando una sua reazione. Quando vedrei che si rilassa, solo allora appoggerei la bocca alla micina, leccandole le grandi labbra dentro e fuori, anche questo aspettando una reazione. Solo se vedessi che le sta piacendo allora andrei più a fondo”’mmmmmhhhhhhhhhhhhhh ‘

Marcello &egrave costretto a interrompersi: Lisa ora lo sta succhiando tenendo in bocca solo la testa del pene.

– Continua, non interromperti ‘

Gli dice lei staccandosi per un istante.

– Allora’.. se vedessi che le piace insisterei con la lingua, mettendogliela dentro, scopandola così, le labbra premute sul taglio, per qualche secondo, continuando anche a leccarla. Se la sentissi iniziare a bagnarsi allora passerei al clitoride: lo scoprirei, lo stuzzicherei con la lingua prima di prenderlo tra le labbra, succhiarlo piano, molto piano”.. aaaahhhhh sì amore, così”” Tornerei a leccarla sul taglio, aprendola con le mani per arrivare più a fondo, indurendo la lingua e mettendogliela dentro fin dove arrivo’mmmmhhhhhh, mi farai morire”’. Sentendola eccitata smetterei di essere delicato, non molto ma sarei più deciso, usando mani e lingua assieme, stringendole appena il clitoride tra le dita mentre la lecco. ancora le ficcherei la lingua dentro e poi un dito, cercandole i punti sensibili, ‘.. oh amore così, continua”’ manca poco lo sento”’.. Solo quando cominciasse a godere allora andrei ancora con la lingua sul clitoride”’ mmmhhhh sì, ancora”. Le metterei ancora le dita dentro” prima una”.. poi due”.. spingendo, grattando, e berrei il suo succo”’. OOOOHHHHH LISA”.. STO VENENDO”..STO VENENDO”’ AAAAAHHHHHHH ‘

Marcello gode nella bocca della moglie che, come guidata dalle parole di lui, ha chiuso le labbra sotto la cappella succhiando e leccando mentre la mano scorre veloce su e giù lungo l’asta. Il seme le sgorga in bocca senza che lei smetta di succhiare e leccare, ingoiando i getti densi man mano che le colpiscono il palato, continuando anche quando lui ha smesso di tremare e il cazzo sta perdendo vigore, fino a restituirlo alla vista completamente ripulito, luccicante di saliva.
Lisa si tira su e alza il volto baciando il marito che la ricambia grato.

– Buona notte amore ‘

Gli dice prima di appoggiare nuovamente la testa sul petto e chiudere gli occhi.

Il profumo del caff&egrave, portatole a letto da Marcello, sveglia Lisa predisponendola positivamente alla giornata che inizia. E’ sabato, non devono andare al lavoro e lei apprezza enormemente la gentilezza del marito. E’ una cosa che fa ogni volta che si sveglia prima di lei, un accordo tacito tra i due, mescolando l’amaro del caff&egrave con la dolcezza dei baci che si scambiano per salutarsi. Questa volta c’&egrave di più, lui porta anche un vassoio su cui ha messo latte, biscotti, marmellata, fette biscottate, tutto l’occorrente per una buona colazione. E’ una novità, solitamente fanno colazione insieme in cucina.

– mmmhhhh”. A cosa devo l’onore? ‘

Lui la bacia e aspetta che si sollevi sui cuscini per poi posizionarle il vassoio sulle gambe.

– Perché ti amo e per ringraziarti di ieri sera, mi hai fatto godere da matti senza volere nulla in cambio. ‘

– mmhhhhh? Ah, sì. Ero troppo stanca, Tu e Chicca avete la capacità di sfinirmi. ‘

– E tu di sfinire me tesoro. Ho dormito come un bambino””. E grazie anche per non essertela presa’.-

– Per cosa?…… Ah, Piera? Lascia stare, ti capisco: &egrave una bella ragazza e poi il fatto che si neghi &egrave”.. stuzzicante. Beh, non posso esserne gelosa quando non lo sei tu vedendoci insieme. ‘

E’ un aspetto a cui Marcello non aveva pensato. In effetti lui non &egrave geloso vedendole. Sente che non &egrave proprio la stessa cosa ma accetta con gratitudine il senso di giustizia di lei.

– Ad ogni modo, la mia fantasia resterà tale, ma tanto ho te amore mio”.. e anche Chicca .-

L’uomo stuzzica la moglie provocandola e facendole il solletico col rischio di rovesciare il vassoio quando lei si dimena.

– Perché ne vorresti altre ancora? Hai anche tu un’amica da presentarci? ‘

Lisa sta allo scherzo ma la sua battuta &egrave tale fino a un certo punto. Scruta il marito cercando segni di un’eventuale colpevolezza. Non ne trova.

– No, no”. Assolutamente”’ faccio fatica a reggere voi due, figuriamoci un’altra. ‘

– E Piera? ‘

– Perché &egrave già con noi ogni tanto, e potete godervela solo voi due”’ –

– Vedremo caro, chissà che”.. ‘

– Che intendi dire? ‘

– Che anche se &egrave l’affare che porti tra le gambe a farti parlare’.. dammi un bacio porcellino”’ non hai tutti i torti. Piera degli uomini conosce solo il peggio. Non che ne abbia o ne senta il bisogno, &egrave felice così, ma &egrave giusto che scopra che potete essere anche”’ piacevoli’.dammi un altro bacio’.. e poi decida lei cosa fare della sua vita. Io per esempio mi trovo benissimo così, con te e Chicca. ‘

Tra il serio e il faceto Lisa, alternando toni seri e fare scherzoso, ha introdotto l’idea che le &egrave venuta la sera precedente. Lo pensa veramente e già i neuroni le impazziscono nel cercare il modo. Marcello &egrave contento della piega che stanno prendendo le cose. Era dispostissimo a rinunciare a Piera per non rompere l’equilibrio con la moglie, ma era anche vero che desiderava tantissimo la ragazza. Scherzando a sua volta risponde alla sua ultima frase:

– E’ perché sei una porcellina anche tu amore mio”. La mia splendida porcellina”.. ‘

Silenzio, le bocche ora sono occupate, le labbra unite per un lungo minuto.

– Lasciami andare tesoro, voglio farmi una doccia e poi andare a fare spesa. Tu non dovevi fare qualcosa? ‘

– Accidenti, lo stavo dimenticando, devo andare dall’elettrauto per il faro”’. E se la doccia la facessimo insieme? ‘

Marcello si &egrave eccitato sia per la prospettiva di arrivare a Piera, sa perfettamente che se Lisa vuole un sistema lo troverà, sia per il contatto col corpo morbido di lei, per la sua lingua attorcigliata all’altra nella propria bocca.

– No caro mio”.. se facciamo la doccia insieme ci scordiamo spesa, pranzo e faro dell’auto. ‘

Lisa si alza e si dirige al bagno e Marcello, a malincuore, la segue con lo sguardo rinunciando a ogni proposito.

– Allora, ricordati bene quello che abbiamo detto. Ti farò cenno io quando devi intervenire. Ci penseremo io e Chicca a distrarla, a farla stare bene e poi”. Dipenderà tutto da te’.. e da lei. ‘

– D’accordo. ‘

Lisa ricorda a Marcello come deve comportarsi. In tre, insieme a Chicca, stanno attendendo Piera per cenare insieme. Anche la ragazza fa le sue raccomandazioni.

– Ti prego zio, sii gentile con lei. Non voglio che soffra ‘

– Tranquilla tesoro, sarò delicatissimo, e se proprio non c’&egrave verso sono pronto a tirarmi indietro in qualsiasi momento ‘

Piera arriva, molto espansiva verso le due donne, che bacia e abbraccia con calore. Più formale verso Marcello, anche se spontaneamente offre le guance per i tre baci canonici di saluto. A parte l’aspetto sessuale Piera trova Marcello simpatico, si trova bene con lui, lo stima per come abbia capito e stia attento a non sfiorarla nemmeno quando sono tutti lì a rotolarsi sul letto.
La cena procede briosa, i quattro sono affiatati, spiritosi; un buon vino bianco lubrifica i cervelli e allenta le tensioni. Sanno tutti perché sono lì ma nessuno ha fretta, si godono la semplice compagnia reciproca e una buona conversazione, assaggiando l’ottima cucina di Marcello e Lisa che si sono divisi i compiti.

Quando la cena &egrave finita, la tavola sparecchiata, i piatti nella lavastoviglie, si concedono di rilassarsi sull’ampio divano continuando la conversazione scherzosa per alcuni minuti.
Chicca si accosta a Piera. La abbraccia, la bacia, le carezza il corpo. Piera la abbraccia a sua volta e spinge il pube contro la mano dell’amica. Lisa si avvicina, come può inizia a togliere gli abiti a entrambe fino a lasciarle completamente nude, ancora abbracciate, a carezzarsi vicendevolmente. Marcello rimane seduto a guardare la scena, si spoglia a sua volta vedendo anche Lisa farlo e poi torna a sedere in attesa del cenno promesso.

E’ il momento che hanno concordato Chicca e Lisa, con la prima che si districa dall’abbraccio e sale in piedi sul divano, sporgendo il ventre verso il volto di Piera che non si fa pregare e accosta il viso all’inguine della ragazza sporgendo la lingua vogliosa.
In basso Lisa sta facendo lo stesso a lei, tirandola per farla quasi sdraiare, insinuandosi tra le cosce aperte e leccando la figa di Piera. Le tre tribadi gemono e mugolano, ed &egrave a quel punto che Lisa si alza e fa cenno a Marcello. Questi ne prende il posto e, più delicatamente possibile, inizia a fare quello che aveva descritto qualche sera prima alla moglie.

Piera si accorge che c’&egrave qualcosa di diverso: la stretta delle mani sulle gambe le pare più forte, le mani stesse le paiono più grandi. Vorrebbe vedere ma non può sollevare il viso, costretto contro la spalliera del divano da tutto il peso di Chicca. Si distrae in fretta, sentendo l’amica implorarla di leccarla ancora, di farla godere, e anche per le sensazioni deliziose che la lingua tra le cosce le sta dando. Si abbandona senza badare più ad altro e senza avvedersi dei cenni che si scambiano Chicca e Lisa.

Piera freme, incolla le labbra al taglio di Chicca assaporando gli umori che iniziano a uscire. Si sente vicina all’orgasmo, quella lingua la lecca in maniera fantastica, la sente più che nelle altre occasioni. Ecco, mugola forte senza riuscire a parlare, imbavagliata dalla morbida carne dell’amica”’.. e all’improvviso si ritrova la faccia libera.

– Cosa?……. Che?…….. –

Frastornata chiede spiegazioni e si avvede di Lisa che, al suo fianco, china la testa sul suo seno prendendole in bocca un capezzolo. Dall’altro lato Chicca sta facendo una giravolta che la porta col volto vicino al suo, le labbra che si tendono. Fa in tempo a vedere la testa di Marcello tra le proprie cosce, a capire che era lui a leccarla così bene. Ha un moto di protesta, vorrebbe alzarsi ma le due donne la bloccano, Chicca la bacia infilandole la lingua in bocca, e in quel momento un tocco più preciso della lingua di Marcello sul clitoride la fa godere. Si inarca gemendo, muovendo le braccia senza coordinazione, trovando il corpo di Chicca che stringe, la testa di Lisa che tira a se. Si inarca spingendo il ventre contro la bocca dell’uomo, serra le cosce sulla sua testa e gode, gode perdendo la cognizione del tempo, dello spazio, di tutto tranne che di quelle tre paia di labbra che continuano a stuzzicarla.
Quando finisce lo spasmo, quando riesce a rilassare i muscoli liberando la testa di Marcello e Chicca si alza guardandola sorridente, vede l’uomo ai suoi piedi, il volto fradicio dei suoi umori. Perde ancora la visuale quando Lisa si accosta e la bacia stringendole la testa tra le mani. Ricambia il bacio languidamente, intrecciando la lingua con quella dell’altra, e si lascia scivolare sul divano tenuta a sedere solo dalle forti braccia di Marcello che le stringono le cosce aperte.

Piera non &egrave stupida, intuisce benissimo che le due donne sono state registe, artefici, complici della cosa.

– Perché? ‘

Chiede fiocamente, curiosità e non rabbia nella voce. Le risponde Chicca:

– Perché volevamo che scoprissi che un uomo non &egrave necessariamente un bruto, che ci sono uomini come Marcello che sanno preoccuparsi per te, del tuo piacere. Perché imparassi che si può godere anche con loro. E’ stato così brutto? ‘

Piera guarda ancora Marcello accovacciato, immobile, sul volto ancora le tracce dei suoi succhi d’amore.

– ”..No ”’. ‘

Risponde Piera sommessamente, e lo pensa davvero, davvero la lingua di Marcello ha saputo farla godere come quella di Chicca o Lisa. Non si sente arrabbiata per il trucco usato dalle amiche, semplicemente non sa cosa dire, cosa fare. E’ Lisa a suggerirglielo:

– Guarda Marcello, &egrave eccitatissimo, pensi di poterlo ricambiare? Di potergli restituire parte del piacere che ti ha donato? ‘

Il Primo istinto di Piera &egrave di rifiutare, non vuole contatti con un uomo, ma il suo corpo &egrave rilassato, ancora freme leggermente per il piacere appena goduto. Guarda la faccia di lui, dolcemente inespressiva, in attesa di un consenso o di un rifiuto, pronto a accettarli entrambi. In fondo, pensa tra se, si tratta di Marcello, oramai lo conosce bene, e non sarebbe la prima volta che ha a che fare con un cazzo. Il ricordo delle passate esperienze la spinge ancora a rifiutare. Indecisa guarda Chicca supplichevole, e l’amica la prende per mano, la fa alzare indicando a Marcello di sedersi al suo posto. Fianco a fianco, tenendosi per mano, le due ragazze guardano Lisa che si inginocchia e si china sull’uomo, leccandogli la punta del pene, facendo scorrere la lingua sull’asta.

– Aiutala, se proprio non ti va puoi smettere ma almeno prova, ti prego. ‘

La voce di Chicca &egrave un sussurro al suo orecchio; la incita, la spinge. E Piera si inginocchia di fianco a Lisa ancora prima di rendersi conto che lo sta facendo. Accosta il suo volto a quello della donna, a pochi centimetri dal cazzo teso, lucido di saliva. Timidamente sporge la lingua, lo tocca e si ritrae di scatto quasi temesse di scottarsi. Riprova ancora mentre Lisa fa lo stesso dall’altra parte. Questa volta il contatto &egrave prolungato, Piera fa passare la lingua su tutta l’asta picchiettando al bordo della cappella. Un gemito proviene da Marcello.

Non &egrave poi così brutto come le pareva. Facendosi coraggio Piera prova a prenderne in bocca la punta, roteando la lingua tutto intorno. Un altro gemito di Marcello la invita a continuare e lei lo fa, spingendo le labbra più avanti. Ora tutta la punta &egrave dentro la bocca. Prova a succhiare, sente il sapore dell’uomo e ricaccia indietro i ricordi negativI; si spinge più in giù lentamente, per paura che lui spinga e le sprofondi completamente in gola. Marcello resta immobile fissando la testa china su di lui. Chicca e Lisa sorridono trionfanti, ma &egrave ancora presto per festeggiare. Scendendo ancora più in giù lungo l’asta Piera si sente improvvisamente la cappella puntata all’ingresso della gola. Le manca il respiro, la assale il ricordo dell’ultima volta e frettolosamente si ritrae, tossisce, si immobilizza.

E’ un momento di panico per lei e per gli altri che vedono vanificato ogni sforzo, ma Piera reagisce. Ha notato che Marcello non si &egrave mosso, che attende lei, le sue decisioni. Gli sorride e china ancora la testa imboccandolo e muovendo le labbra strette sull’asta su e giù. Vuole che provi quello che ha provato lei poco prima, vuole fargli capire che i suoi rifiuti precedenti non sono una cosa personale, vuole ricambiare il piacere che lui le ha regalato.
Marcello geme forte, resiste alla tentazione di muoversi sentendo la lingua che lo carezza morbidamente. Guarda Lisa che si &egrave portata una mano al ventre carezzandosi piano.
Chicca invece si &egrave messa dietro Piera, le ha aperto le natiche e vi ha infilato il viso per leccarla così da vincere ogni ulteriore ritrosia. E’ inutile: Piera sente il cazzo caldo e duro in bocca ma se ne sente padrona, non vittima. E’ lei che decide cosa fare, quanto ingoiarlo, quando succhiarlo. La lingua di Chicca su di lei &egrave un di più estremamente gradito.

Prova a scendere più che può e riesce fino a tre quarti, poi la sensazione nella gola &egrave troppo per lei, ma questa volta non ha paura; risale sull’asta tenendo le labbra serrate, con una mano impugna la parte che &egrave rimasta fuori. Sente il cazzo vibrare, tendersi.

– Attenta Piera” sto per venire”’ ecco” oohhhhhhhh ‘

L’avvertimento di Marcello &egrave contemporaneo alla sua intuizione e lei si stacca di colpo. Non &egrave ancora pronta per questo, non &egrave ancora disposta a farsi schizzare in gola il seme bollente, però può usare la mano per farlo godere, e lo fa, muovendola velocemente mentre Marcello si inarca e mugola.
Caldi schizzi di seme volano nell’aria, le ricadono sul dorso della mano che lei continua a muovere fino a quando non nulla più esce dal buchino in punta.

Marcello ricade sul divano soddisfatto, sospirando, e Piera vuole ringraziarlo per tutto, per il piacere, per la gentilezza, per la pazienza. Si china ancora sull’uccello che sta perdendo rigidità, lo prende in bocca sentendo il sapore dello sperma. Non le fa schifo, il ricordo di un tempo si fa lontano. Non &egrave certa che le piaccia ma sa che la cosa piace a lui, che ancora geme forte sentendosi succhiare. Lo abbandona solo quando nulla &egrave rimasto del seme sparso, e quando si rialza con aria, lei sì, trionfante, trova Chicca e Lisa che fanno a gara a baciarla, a congratularsi, a festeggiarla, scambiando saliva a profusione in baci profondi e sentendo sulle sue labbra il sapore dell’uomo.

Marcello osserva le tre ragazze abbracciate e respira ancora affannato E’ fatta, il piano delle due ragazze ha funzionato e lui &egrave contento. Non &egrave stato forse il miglior pompino che abbia mai ricevuto ma la situazione particolare, la buona volontà e l’impegno di Piera, l’hanno fatto godere tantissimo. L’uccello oramai appoggiato al ventre, non più baldanzoso, guarda Chicca far sedere Piera sul divano lì vicino inginocchiandosi tra le sue gambe.

– Sei stata bravissima tesoro, ma ho lasciata una cosa a metà ‘

E’ vero: talmente presa da quel che stava facendo Piera ha quasi dimenticato la lingua di Chicca che la stava portando ancora all’orgasmo. Ora sente di nuovo l’eccitazione e allarga con gratitudine le cosce facendo accomodare l’amica. Quando Lisa sale sul divano offrendole il ventre allunga la lingua e ripete su di lei quel che Chicca le sta facendo. I mugolii si fanno più forti, i corpi si agitano e finalmente Piera gode e contemporaneamente porta all’orgasmo Lisa.
Solo Chicca &egrave restata a bocca asciutta, Si fa per dire poiché gli umori di Piera le bagnano guance, labbra e mento, ma lei ancora non &egrave venuta nemmeno una volta.

Ginocchioni si sposta di lato, tra le gambe di Marcello che le sorride malizioso. Ha il cazzo ancora moscio ma ha avuto il tempo di riposare. E’ pronto per un altro round.
Chicca lecca e succhia coscienziosamente l’uccello e presto la carne dura le riempie la bocca. E’ pronto e Chicca si rialza, si volta e si fa indietro allargando le gambe. Quando &egrave sopra il ventre di lui si torce per prendere in mano il cazzo, puntarselo all’ingresso della vagina e scendere piano sentendosi riempire lentamente.
Finalmente la voglia che ha dentro ha modo di sfogarsi. E’ stata impegnata tutta la sera al servizio degli altri e ora può pensare a se stessa. Si gusta il senso di pienezza che le dà il cazzo rigido completamente dentro di lei, poi fa forza sulle gambe e sale fin quasi a farlo uscire gemendo per il contatto sulle pareti interne. Scende ancora, e poi risale. In breve mugola costantemente facendo su e giù, retta per le anche dalle mani di Marcello, con Lisa che le bacia i seni e Piera”.. la sua amica Piera” che lubricamente usa la lingua nel punto in cui lei e l’uomo sono uniti, senza fare preferenze, il contatto col cazzo che entra e esce non la disturba, anzi lo fa con gioia, aggiungendo piacere al piacere della penetrazione, leccando lieve il clitoride e aiutando Chicca a godere, facendola urlare e poi accasciarsi sopra l’uomo, il cazzo ancora dentro di lei che la riempie di seme nel secondo orgasmo di lui.
Piera lecca ancora i sessi uniti. Lecca gli abbondanti umori di lei frammisti al seme di lui che inizia a uscire, sente i corpi dei due fremere nell’ultimo istante del piacere. Poi si alza e si dirige al bagno. Quando torna dopo essersi abbondantemente sciacquata viso e bocca, trova i tre seduti, stretti tra di loro, che la osservano sorridendo.

– Allora Piera, &egrave stato così terribile? ‘

Sorridendo a sua volta lei replica a Lisa:

– No”.. non so se lo farò ancora ma”’ non &egrave stato affatto terribile ‘

– Magari ti verrà voglia di prenderlo dentro, che ne dici? ‘

E’ Chicca che fa l’altra domanda maliziosamente, e sempre maliziosamente Piera risponde:

– Non lo so, chissà”’. per adesso ho solo voglia di un sorso di vino gelato ‘

I tre si alzano insieme dal divano e in allegria l’accompagnano in cucina. – Zia, zia”.. dove sei?………. Zia”’. ‘

Chicca entra di corsa nell’appartamento cercando Lisa. La vede uscire dal bagno e le corre incontro abbracciandola saltellante.

– Calma tesoro, che c’&egrave? Come mai sei così contenta? ‘

– L’abbiamo fatto zia, l’abbiamo fatto ed &egrave stato bellissimo ‘

– Cosa”. Con chi? Giovanni? ‘

– Sì, oh sì. Oggi pomeriggio ci siamo visti in centro e mi ha portata a casa sua ‘

La storia tra Chicca e Giovanni sta diventando una cosa seria. I due, dopo il primo incontro, si sono frequentati altre volte.
Giovanni si &egrave accorto di tenere tantissimo a lei. Nonostante non abbia mai accettato di fare l’amore completamente, pur concedendogli una pletora di pompini puntualmente conclusi con l’ingoio, stupendolo per l’abilità e l’entusiasmo dimostrati.
All’improvviso un pomeriggio, come se qualcuno avesse acceso la luce. Mentre passeggiavano nel parco tenendosi per mano lui si &egrave accorto che gli bastava la sua presenza. Non gli importava più di tanto il trovare un angolino isolato, lo scopo della loro passeggiata. Tenerla per mano e parlare di cose futili, fermarsi ogni tanto per un bacio e poi proseguire senza fretta, dimentichi del mondo circostante. Era sufficiente questo per farlo sentire felice. L’ennesimo pompino su una panchina l’aveva poi vissuto come un’esperienza nuova, più coinvolgente delle precedenti, e mentre godendo le riempiva la bocca dicendo:

– Non lasciarmi Chicca”. Non lasciarmi ”’.mai” ooohhhhhhhHHHHHHH ‘

si era reso conto che lo intendeva veramente, non solo per quell’orgasmo strappatogli da lingua e labbra morbide e deliziose.

Telefonate e chat a tutte le ore hanno riempito i momenti di separazione, cosa notata anche dagli zii perché Chicca usava il cellulare anche quando era da loro, anche prima di lasciarsi andare e rotolare tutti insieme sul letto, e sono stati felici per lei intuendo di cosa si trattasse dai sorrisi felici di una Chicca improvvisamente fattasi più riservata.
Solo Piera un po’ c’&egrave rimasta male. Le occasioni di vedere Chicca sono diminuite, lei &egrave spesso impegnata o dice di esserlo, e a Piera mancano i loro incontri a due. Solo un’altra volta &egrave tornata a casa di Marcello e Lisa, e ancora una volta hanno fatto sesso insieme, con una Piera più spigliata che, pur continuando a rifiutare la penetrazione, non ha più problemi a leccare e farsi leccare da Marcello.

Chicca invece vive un momento magico: l’attrazione per Giovanni si &egrave fatta se possibile più forte e lui &egrave cambiato diventando più premuroso, tempestandola di gentilezze e regalini.
Anche per quello Chicca, che non aveva comunque rinunciato ai suoi incontri con Piera e gli zii, aveva deciso di concedersi totalmente, cosa avvenuta poche ore prima.

– Oh zia, dovevi vederlo quando gli sono salita sopra e me lo sono messo tra le cosce. Lui si aspettava che lo facessi godere con la bocca e invece”. Ih ih ih ih . ‘

– Immagino’ ah ah ah E quando te l’ha messo” come &egrave andata? ‘

– Bellissimo, non so se era più bello il sentirlo entrare o sapere che finalmente lo stavamo facendo ‘

– Chicca Chicca”’ mi sa che ti sei veramente innamorata ‘

– Oh sì zia, lo amo tantissimo, specialmente ora. Quando abbiamo terminato non la finiva più di dirmi paroline dolci e carezzarmi dappertutto. ””. Zia!? ‘..Posso dirti una cosa? ‘

– Dimmi tesoro ‘

– L’altra volta ti ho chiesto se lo zio sarebbe stato geloso di Giovanni e tu mi hai detto che non lo pensavi ‘

– Sì, ricordo, e allora? ‘

– Allora” pensi che Giovanni possa essere geloso dello zio e di te? ‘

– GLIELO HAI DETTO?! ‘

– No, no” però”. se gli voglio bene non &egrave giusto dirgli tutto?-

Lisa stringe a se la ragazza appoggiandogli il mento sulla spalla, sentendo il suo profumo, stupendosi ancora una volta del suo candore.

– Piccola mia, non &egrave un obbligo dirgli tutto sai? Ci sono cose che &egrave meglio tacere a volte. Non so se Giovanni sarebbe geloso, sicuramente sarebbe sorpreso, non &egrave una cosa tanto comune quello che facciamo noi tutti insieme. ‘

– Lo so ‘.. &egrave proprio per quello. ‘

Anche Chicca stringe la zia, come una bimba che si rifugia nelle braccia della madre per farsi perdonare una marachella. Non sfugge a Lisa che si scioglie dall’abbraccio e guarda il volto, il rossore accennato delle guance.

– Cosa hai in mente questa volta? Non dirmi che”’ –

– Sì zia, &egrave tanto bello farlo con te, lo zio e Piera, le persone a cui voglio più bene”. e ora c’&egrave Giovanni”.. ‘

Lisa guarda incredula la ragazza che parla entusiasticamente. Sta parlando sul serio, non &egrave uno scherzo, vuole veramente che Giovanni si aggiunga a’..

– No”. No, non &egrave possibile. Farlo con lui presente, guardarlo mentre lo fa con te e farsi guardare da lui’.. no Chicca, non ci pensare nemmeno ‘

– Perché zia? Non sarebbe bello stare tutti insieme? E poi io non sarei gelosa se Giovanni’.. ‘

Lisa si trattiene un attimo dal rispondere riordinando le idee di fronte alla proposta sfacciata della ragazza.

– No Chicca, a parte che bisognerebbe prima vedere se Giovanni &egrave d’accordo. Poi non penso che tuo zio sarebbe felice di vederlo scopare con me, e Piera? Un altro maschio? Non credo accetterebbe ‘

– Perché? Lo zio già scopa me, non sono forse la ragazza di Giovanni? Sarebbe la stessa cosa. ‘

– No, la tua logica &egrave perversa. Innanzitutto Marcello non sa nulla di Giovanni, né Giovanni di lui, e quindi nessuno dei due può obiettare qualcosa, ma”.. guarda Chicca che rischieresti di fare un casino immenso, di perdere Giovanni e anche Marcello. Meglio che non sappiano nulla, già &egrave tanto che l’hai detto a me. ‘

– E a Piera ‘

– COSA? Già lo sa? ‘

– Sì zia, prima di venire qui ci siamo sentite e lei non ha fatto tutti questi problemi. ‘

– Perché non pensa alle conseguenze. Beata incoscienza. ‘

– Se conoscessi Giovanni non diresti così”’. aspetta”. Posso invitarlo a cena? ‘

Chicca insiste, oramai l’idea &egrave fissa nella sua mente e non trova problemi od ostacoli al fatto di ritrovarsi con tutte le persone che ama, tutti insieme a fare sesso. Per lei sarebbe solo uno in più: Giovanni.
Alla fine strappa alla zia il permesso e concordano una cena di conoscenza a quattro.

– Buonasera Lisa, posso chiamarti così? Chicca mi ha tanto parlato di te e tuo marito. Grazie per l’invito, questi sono per te ‘

Lisa saluta Giovanni appena entrato prendendo il mazzo di fiori che le porge, apprezzando la gentilezza.

– Prego Giovanni, anche a noi Chicca ha parlato tanto di te. Vieni, questo &egrave mio marito Marcello. ‘

I due uomini si stringono la mano con cordialità e, dopo i convenevoli, si siedono a tavola.
Parlando viene fuori che lui e Marcello sono coetanei ed hanno amici in comune. La serata si riempie di aneddoti permettendo loro di conoscersi meglio. Quando Giovanni se ne va &egrave soddisfatto, trova i due simpatici e si sente accettato da loro nel suo ruolo di ragazzo di Chicca.
Stessa cosa per Lisa e Marcello:

– Che ne dici? E’ simpatico no? ‘

– Sì, molto, e sono innamorati veramente. ‘

– Sì, una bella coppia. Penso che presto perderemo la nostra nipotina. Piuttosto, adesso che ha il moroso penso che le nostre orgette si limiteranno a noi due ‘

Marcello ridacchia dando una pacca a Lisa che lo precede verso la loro stanza da letto. Lei tace pensierosa e lui la stuzzica mentre si spogliano per la notte:

– Su, capisco che ti mancherà, e mancherà anche a me, ma io ho già la mia ragazza preferita, tu magari puoi continuare con Piera. ‘

– Chissà, non &egrave poi detto, lo sai che Chicca &egrave una pazzerella e magari non vuole rinunciare a noi. Vedremo dai. ‘

Fanno sesso con calma, un sesso coniugale, distesi sul letto l’uno di fronte all’altra, incastrati tra loro, senza voglia di cambiare posizione, ognuno perso nei suoi pensieri in cui &egrave presente la voglia di avere lì Chicca in mezzo a loro, di ripetere ancora una volta le piccole orge che sono diventate il loro stile di vita.

– Avevi ragione zia. ‘

E’ una Chicca mogia quella che Lisa vede entrare due settimane dopo. La testa china, gli occhi gonfi di lacrime appena versate e da versare.

– Che &egrave successo piccola? ‘

Lisa l’abbraccia e la tiene stretta e la ragazza si abbarbica a lei tremante.

– Si &egrave arrabbiato, si &egrave arrabbiato tantissimo. Oh zia, mi ha lasciata. ‘

Le lacrime non vengono più trattenute e cadono sulla spalla di Lisa bagnandole la camicetta.
Tenendola stretta a se, Lisa la conduce sul divano, la fa sedere e la culla tra le sue braccia finché le lacrime finiscono. Solo allora osa chiederle.

– Giovanni vero? Perché dici che ti ha lasciata? ‘

– Sono stata stupida zia, tu me l’avevi detto ma quando lui mi ha raccontato di se e della zia ho creduto’ –

– Quindi glielo hai detto’ raccontami ‘

Delusa dalla fuga del loro segreto, Lisa ascolta Chicca raccontare il suo pomeriggio.

– Eravamo andati a casa sua per fare l’amore. Come sempre alla fine ero felice e rilassata. Stavamo abbracciati quando gli ho chiesto dove avesse imparato. Non avrei dovuto farlo. Lui mi ha confessato che, quando era più giovane, la sua prima volta &egrave stata con una zia da cui erano andati in vacanza, e che in quei quindici giorni lei gli aveva insegnato tutto o quasi. Sentendolo raccontare tranquillamente ho pensato che anche lui era come me, che anche io avrei potuto raccontargli dello zio, di noi’ e l’ho fatto quando lui mi ha fatto la stessa domanda’ –

Chicca tace affondando il viso sul petto di Lisa che le carezza i capelli per lunghi secondi:

– Cosa gli hai raccontato? ‘

– ‘ Tutto’ gli ho detto che lo faccio con lo zio e con te, e anche con Piera. Ha voluto sapere quando &egrave cominciato, e come. Poi si &egrave alzato e ha cominciato a rivestirsi senza guardarmi. Non capivo quell’improvvisa freddezza e l’ho chiamato. Si &egrave girato e mi ha detto: ‘non sono sicuro di volerti vedere ancora’. Oh zia, che gli &egrave preso? Anche lui l’ha fatto con la zia no? ‘

– Gli hai detto che eri innamorata di tuo zio? ‘

– Sì, e anche di te, e di Piera. Che vi voglio troppo bene. Perché si &egrave arrabbiato? ‘

– Chicca, dolce e stupidina Chicca, non hai pensato che se lui &egrave innamorato di te vuole che tu ami solo lui? La sua storia con la zia &egrave il passato, noi siamo il presente. Si &egrave sentito tradito, e lo capisco. Non dovevi dirglielo. ‘

– Ma gli ho detto che amo anche lui, gliel’ho giurato. ‘

– ‘anche lui’, &egrave questo che non va. ‘

Entrambe tacciono ancora, Chicca si scuote nei singhiozzi e Lisa cerca parole di conforto che lei stessa sa non essere vere.

– Coraggio piccolina, vedrai che tornerà. Deve solo passargli l’arrabbiatura. Se ti vuole veramente bene lo vedrai tornare. ‘

Passano altre due settimane e Giovanni non si &egrave fatto più sentire né ha risposto alle chiamate di Chicca. Questa &egrave sempre cupa, triste, passa le serate da sola in camera o, le poche volte che &egrave andata da Lisa, guardando senza vedere la televisione nel silenzio più assoluto. Lisa ha spiegato a Marcello cosa &egrave avvenuto ed entrambi provano a risollevarla, senza esito. Niente più sesso tra loro, non &egrave il caso né c’&egrave la voglia.

– Non ce la faccio più a vederla così. Povera Chicca. –

Marcello e Lisa sono a letto e parlano della nipote.

– Purtroppo non mi ha dato retta, &egrave così ingenua, anzi no, stupida, perché &egrave stata proprio stupida a supporre che tutto andasse come lei sperava. Addirittura avrebbe voluto che Giovanni si unisse a noi. –

– Questa non me l’avevi detta ‘

– Sì, all’inizio, quando si era appena messa con lui e non voleva tenergli nascosto nulla. Poverina, voleva che tutte le persone a cui vuole bene stessero insieme. ‘

– C’&egrave una bella dose di egoismo in questo, non me l’aspettavo da lei ‘

– No, egoismo &egrave una parola troppo grossa applicata a Chicca. Lei non voleva averci tutti per se ma dividersi tra di noi e condividerci con gli altri. Molto ingenuo da parte sua ma la conosci. –

– Sì, &egrave vero. Bisogna fare qualcosa, mi si stringe il cuore a vederla così sofferente. ‘

– Forse qualcosa si può fare. ‘

Lisa in quel momento prende l’impegno con se stessa. L’unica &egrave contattare Giovanni, parlarci, sapere cosa pensa.

A Giovanni &egrave crollato il mondo addosso. Viveva un momento felice, innamorato perso di Chicca. Convinto di aver trovato la donna della sua vita: così dolce, così ingenua e appassionata insieme, così disponibile nei suoi confronti. Era contento anche di aver conosciuto gli zii che gli erano riusciti simpatici. Benché molto giovane stava già programmando una vita insieme a lei.

Poi quel giorno maledetto in cui lei gli ha chiesto, nel rilassamento dopo aver fatto l’amore, delle sue esperienze passate. Lui ha parlato tranquillamente, desideroso che lei conoscesse tutto di lui. Si maledice per quando invece, con tono malizioso, ha rivolto la stessa domanda a lei. Non si aspettava una risposta diretta, era più uno scherzo ed invece’ lei, con fare angelico, gli ha svelato la sua tresca con gli zii. Non con persone qualsiasi ma con gli zii, e in più quell’amica che a lui non piace poi troppo. Incredulo ha assorbito la notizia che non era una storia passata ma presente, e poi il colpo di grazia: la confessione di essere innamorata di loro. Un secchio d’acqua gelata gli avrebbe fatto meno effetto, di botto aveva davanti a se una sconosciuta, e dentro la voglia pressante di andarsene via, di non vederla mai più. Come in trance l’ha ascoltata dirgli, giurargli, che lo ama, cercargli di spiegare un qualcosa sui suoi sentimenti che probabilmente nemmeno lei comprende bene.

Sono giorni tremendi per lui, in cui oscilla tra la voglia di chiamarla, sentirla, vederla, e la rabbia per essere stato ingannato. Ancora incerto se fosse stato preferibile ignorare il tutto, ha evitato accuratamente i posti frequentati prima insieme, non ha risposto alle sue chiamate, ai suoi messaggi, sentendosi male per lei, per il tono accorato dei messaggi vocali. Vive come uno zombie senza riuscire a superare la situazione.
Non sa perché ha risposto alla chiamata della zia, forse il suo inconscio desidera avere notizie di Chicca, forse dentro di se rimane viva una speranza che sia tutto un equivoco. Ed ora &egrave seduto al bar davanti alla ragazza di poco più grande di lui. Non si sente in vena di cortesie, anzi. L’affronta con fare duro.

In un bar, gustando un caff&egrave, Lisa vede un Giovanni più trasandato di come l’aveva conosciuto. Barba non fatta, abiti non in perfetto ordine, sguardo perso.

– Cosa volevi dirmi Lisa che già non so? ‘

L’inizio di Giovanni &egrave tutto meno che cordiale, e nello stesso tempo &egrave distante, come se facesse uno sforzo a parlare. Lisa si fa coraggio e va diretta al punto:

– Chicca. Voglio parlarti di Chicca. ‘

– Cosa c’&egrave, si &egrave innamorata di un altro e non vuole più nemmeno voi? ‘

– Cosa dici? Chicca ama te e te solo. ‘

– Ah, e voi allora? ‘

– E’ complicato Giovanni, la nostra &egrave una situazione particolare. E’ nata così ed &egrave cresciuta così. Permettimi di spiegarti. –

Febbrilmente Lisa gli racconta dall’inizio, di quando lei stessa ha scoperto la tresca tra Chicca e Marcello, le sue paure, la sua rabbia, il suo stupore nello scoprire come stavano effettivamente le cose.

– Chicca &egrave così, ha una capacità di voler bene che &egrave immensa. Lei non vuole dividersi tra noi, vuole condividerci, vuole che ognuno di noi voglia bene agli altri. Lo so, &egrave pura utopia, ma le sue intenzioni sono buone. Quando mi ha detto di te, di quando vi siete messi insieme, il suo primo pensiero &egrave stato di come poterti far entrare nel nostro ‘gruppo’. ‘

E’ una cosa nuova che sposta il punto di vista della situazione, Giovanni non riesce a crederci.

– Vuoi dire che lei vorrebbe che io e te’ –

– Sì. Per lei &egrave semplice: io e lei ci vogliamo bene, voi due vi volete bene, quindi anche io e te ci dobbiamo voler bene. E per lei voler bene significa anche fare sesso. ‘

– Cio&egrave tu saresti disposta’? ‘

– Sarò sincera Giovanni: non c’&egrave stato bisogno di porci il problema, ma credo che Chicca avrebbe fatto di tutto per crearne le condizioni e allora’ sì, penso che avrei fatto sesso anche con te: tutti insieme, tutti per Chicca. E’ questo che intendo: lei vuole condividerci. Non &egrave una questione di sentimenti profondi perché io so bene che se dovessi scegliere tra Chicca e mio marito sceglierei lui, così come sono sicura che se Chicca deve scegliere tra noi e te sceglierebbe te. Non ha avuto modo di fartelo capire. Chicca &egrave così Giovanni, non puoi non volerle bene, e se le vuoi bene devi accettarla per come &egrave, magari parlargliene e farle capire ma senza mettere in dubbio la serietà dei suoi sentimenti. ‘

Giovanni &egrave frastornato, ed il successivo racconto di Lisa di come stia male Chicca, dell’interruzione dei loro incontri orgiastici, lo fa quasi sentire in colpa.

– Adesso sai tutto, e questo mi premeva dirtelo perché non devi pensare male di lei. Ora la cosa sta solo te, se provi sentimenti per lei o meno e che cosa sei disposto a fare per questi sentimenti. ‘

L’ultima frase Lisa l’ha detta poggiando la mano su quella di lui che ha bevuto ogni sua parola senza riuscire a razionalizzare al momento la nuova visione dei fatti. Quando si alza e gli sfiora la guancia con un bacio leggero, lui ricambia e la vede andarsene via. Torna a casa sapendo di avere tanto su cui riflettere.

Ci vogliono due giorni per metabolizzare tutto quanto, per prendere una decisione, ed &egrave con fare insicuro che, quando vede sul display il nome di Chicca, che ha continuato a chiamarlo ad intervalli irregolari, invece di rifiutare la chiamata la accetta.

– Ciao Chicca. ‘

– Giovanni? Ti prego non riattaccare, ti devo vedere, ti devo parlare. Voglio spiegarti tante cose. Oh amore mio, ti prego’ ‘

Sorpresa, poiché non si aspettava una risposta, Chicca in un solo fiato gli dice quanto lo ami, che lo vuole vedere e altro ancora. Lui la lascia parlare e solo quando lei fa una pausa parla a sua volta:

– Anche io voglio vederti, parlarti. ‘

– Oh Giovanni, sono felice’ vediamoci al nostro posto, dimmi quando .-

– Anche subito. ‘

– Volo. Oh amore mio, mi sei mancato tanto. ‘

Il ‘loro posto’ &egrave dove si sono baciati la prima volta. Chicca &egrave arrivata con lo scooter per poi salire in auto con Giovanni. I due parlano a lungo, aprendosi completamente, dicendosi rispettivamente ciò che loro piace o non piace, senza nascondere dubbi, gelosie, ritrosie. Tutto in Chicca dice a Giovanni che &egrave sincera e quando gli promette che non farà più certe cose con gli zii e Piera lui le crede, ma sa anche che deve cedere da qualche parte: ‘La devi accettare così com’&egrave’.
Le parole di Lisa gli risuonano nella testa, sa che Chicca ha veramente intenzione di troncare la relazione con gli altri, ma sa anche che per lei sarà una sofferenza, un qualcosa che le mancherà. Non le dà piena libertà ma promette a sua volta che cercherà di non essere geloso se lei dovesse ‘ a patto di completa sincerità. Per Chicca &egrave la felicità assoluta a cui manca un solo particolare:

– Amore, se partecipassi anche tu’ –

– No Chicca, non mi sento pronto. In futuro non so ma ora’ –

Poi non &egrave più tempo per le parole. Chicca lo abbraccia forte, gli sale sopra. Per lunghi minuti si baciano e si carezzano con foga. Quando la voglia si fa insostenibile si spogliano in maniera febbrile e lui scivola in lei con dolcezza. E’ un amplesso lento, contrariamente alla fretta di prima, in cui le bocche si sciolgono solo per gemere di piacere quando questo si fa pressante, incontenibile, e anche dopo l’orgasmo non smettono più di baciarsi e carezzarsi a vicenda, chiusi dentro l’auto, l’intero universo fuori.

-Lisa, sono Giovanni. ‘

Sorpresa, Lisa riceve una chiamata dal ragazzo e pensa subito a qualche problema. Sollevata lo ascolta ringraziarla.

– Ti voglio ringraziare Lisa. Mi hai fatto pensare, mi hai fatto capire. ‘

– E’ tutto a posto? ‘

– Sì, ora sì. Ci siamo rivisti e abbiamo chiarito tutto. ‘

– Mi fai felice, Chicca non si meritava di soffrire così e, credo, neanche tu. Ti garantisco che sarà tutta per te, noi ci faremo da parte’ –

– Aspetta’ –

– Cosa? ‘

– Aspetta, ti ringrazio per il pensiero ma mi sono reso conto che avrei sottratto a Chicca alcune cose cui magari &egrave prontissima a rinunciare ora ma in futuro’No, se la amo non devo metterle pastoie, proibirle cose che so le mancherebbero. ‘

– Vuoi dire che’ –

– Sì, non mi importa se viene a letto con voi, so perché lo fa e cercherò di non essere geloso. Non posso garantirvi di riuscirci ma ce la metterò tutta. Mi basta che Chicca sia felice. ‘

– Allora sono io, insieme a Marcello, che devo ringraziare te. Siamo dispostissimi a non fare più sesso con lei purché tutto si sistemi ma’ ci manca. Non so spiegartelo ma &egrave un pezzo di noi che d’improvviso &egrave assente. ‘

– Lo posso capire, &egrave lo stesso per me. ‘

– Bene allora. Senti, per festeggiare perché domani non vieni a casa nostra? Noi due, voi due, Piera. ‘

– Piera’ non mi piace molto. Ammetto di non conoscerla bene ma’ –

– E’ diversa da come la vedi ora, se d’altronde Chicca le vuole bene un motivo ci sarà. ‘

– Va bene allora’. Accidenti, Chicca ci condiziona tutti come le pare. Solo una cosa, domani solo cena eh, niente sesso, mi raccomando ‘

– Ah ah ah’ prometto di non saltarti addosso. ‘

La conversazione &egrave virata su toni leggeri, scherzosi. Si danno appuntamento al giorno dopo salutandosi in allegria.

Sono seduti a tavola dopo cena, tutti e cinque, presi da una conversazione amichevole ed allegra corroborata da un vino bianco fresco e invitante portato da Giovanni. Lui e Chicca siedono da un lato del tavolo lungo, a capotavola, vicino Giovanni, c’&egrave Marcello. Poi Lisa e poi Piera.
I due uomini, parlando, hanno approfondito la conoscenza. Si trovano l’un l’altro simpatici e legano agevolmente permettendosi anche battute sulla situazione che &egrave ben conosciuta da tutti anche se non menzionata’ fino a quel momento.

– Ti chiedo scusa Giovanni, non so come giustificarmi se non col fatto che Chicca &egrave Chicca. ‘

– Non occorre Marcello, &egrave lei che &egrave una birbantella. Non so se in quattro riusciremo a tenerla a bada. ‘

– E’ vero, occorrerebbe legarla’ –

– Eccoli i due uomini che si coalizzano contro di me. Che colpa ne ho se vi voglio bene? ‘

Chicca sta allo scherzo e poi si fa seria inclinandosi verso Giovanni a baciandolo con trasporto.

– Ti amo. ‘

Le dice lui.

– Ed io amo te. Ma voglio bene anche a loro e loro ne vogliono a me. Posso? ‘

Chicca chiede il permesso e non aspetta che gli venga concesso per alzarsi, girare intorno al tavolo ed accostarsi a Lisa. Si china porgendole le labbra e lei risponde. Un bacio profondo che dura alcuni secondi. Poi Chicca si sposta da Piera e ripete la scena. Il bacio &egrave più appassionato, soprattutto da parte di Piera che con la mano va a carezzare i fianchi dell’amica.
Quando si sposta verso Marcello Chicca guarda Francesco. Aspetta che la sua muta richiesta riceva un cenno di assenso e poi lo bacia con la stessa passione.
Quando torna al suo posto bacia ancora Giovanni e dichiara con serietà:

– Scusatemi ma preferisco lui. ‘

Marcello e Lisa accolgono con piacere l’affermazione. Un po’ meno Piera.
E’ felice per l’amica a cui vuole molto bene, forse &egrave persino un po’ innamorata di lei, ma teme di perderla anche se le ha assicurato che tutto continuerà più o meno come prima.
Quella precisazione: ‘più o meno’, la preoccupa. Per Chicca ha fatto cose che non pensava avrebbe fatto mai più, tipo partecipare ai loro incontri e fare addirittura un pompino a Marcello. Ora si sente quasi esclusa. E’ felice per l’amica, non per se stessa.

I minuti passano e i cinque parlano ancora di loro, di quel che sentono. Piera s’incupisce e Lisa intuisce quel che sta pensando. Avvicinando la sedia la abbraccia, le carezza i capelli, le braccia, la bacia dolcemente sul collo, e sulle labbra. Sente un impeto verso di lei, l’unica non felice come gli altri. Il bacio diventa più appassionato, vorace. Marcello le guarda e comincia ad eccitarsi. Si trattiene dal toccare anche lui Piera, sa che non sarebbe ben accetto, e allora ripiega sulla conversazione con Giovanni e si volta verso di lui.

– Ecco, la mia cara mogliettina mi sta mettendo le corna, e io non posso dire nulla’ e nemmeno lo voglio. ‘

– Ma veramente non ti importa? ‘

– Qualche settimana fa ti avrei risposto diversamente, ora lo accetto. So che &egrave mia, e anche se non posso partecipare pienamente, perché rispetto Piera, so che anche io prima o poi avrò la mia parte. Ti dirò, le trovo anche eccitanti così attaccate, e da come stai diventando rosso credo anche tu, vero? ‘

Giovanni esita prima di rispondere, poi parla liberamente.

– Sì, le trovo eccitanti, ma il fatto &egrave che Chicca’ me l’ha preso in mano. ‘

Marcello si sporge e vede il movimento sotto la tovaglia. Scoppia a ridere.

– Ah ah ah, ti credo allora. Povero Giovanni. Adesso devi scegliere: o subire in silenzio o portarti via Chicca per andare da qualche parte da soli. ‘

– NO! ‘

L’urlo &egrave di Piera e sorprende tutti.

– Io’ scusate’ non volevo’ –

Piera, pur baciando Lisa, ha sentito la proposta di Marcello e si ribella prima ancora di esserne cosciente. Sa solo che non vuole che Chicca vada via, anzi vorrebbe che si unisse a Lisa e lei. E’ un urlo che nasce dal cuore e tocca il cuore di Chicca la quale abbandona Giovanni e va da lei abbracciandola.

– Ti voglio bene Piera –

Le dice carezzandole dolcemente le guance prima di baciarla.

Caro Giovanni, mi dispiace per te. Credimi, quando iniziano così non si fermano più. Dovrai rimandare il tuo ‘incontro’ con Chicca. Ci ha detto che non vuoi aggiungerti al gruppo. Da parte mia ti dico che non avrei problemi se tu lo facessi. –

Giovanni non riesce a credere che Marcello possa dire una cosa del genere con tono tanto amichevole. E’ tentato, gli ormoni sono in circolo, il cazzo &egrave duro anche se non più stimolato dalla mano di Chicca. Vede Lisa e la ragazza guardarsi, poi Lisa si scioglie dall’abbraccio a tre e va verso di lui, si inginocchia nello spazio tra lui e Marcello e glielo prende in mano.
Vorrebbe reagire, sottrarsi. Aveva deciso di non partecipare alle orge del gruppetto sicuro di non poter sopportare che Chicca facesse sesso con altri davanti a lui. E’ incredulo che Marcello gli sorrida ancora anche se sua moglie lo sta masturbando di buona lena. Sono gli occhi di Chicca a convincerlo. Profondi, supplichevoli. Lo fissano senza che lei smetta di baciare Piera, e Giovanni cede. Fa alla sua ragazza un cenno di assenso, quello che Lisa, che lo guardava a sua volta, attendeva.
Scende con la testa tra le gambe del ragazzo e glielo prende in bocca.

Giovanni guarda ancora Marcello e lo vede sorridere e inginocchiarsi dietro di lei.

– Allora, lasciamo divertirsi le due porcelline, io e te ci dedicheremo a mia moglie. –

Dietro la donna, Marcello le ha alzato la gonna e intrufolato la mano tra le cosce, da dietro, sempre sorridendo al nuovo amico.
In un attimo Giovanni prende la decisione, sorprendendosi di non sentire fitte di gelosia, anzi di provare eccitazione. Fa cenno con la testa all’altro uomo guardandolo mentre si rialza e va verso le due ragazze impegnate in mutue carezze. E’ anzi eccitato dal verso di soddisfazione che Chicca emette quando Marcello le afferra i seni da sopra gli abiti. La ragazza si volge verso il suo ragazzo e sorride mimando un bacio prima di riaffondare la lingua nella bocca di Piera.
Nella stanza si sentono i versi dei cinque, i rumori bagnati che la bocca di Lisa produce sul cazzo di Giovanni.

Piera &egrave eccitatissima. Il gesto di Chicca le ha tolto ogni paura. La bacia profondamente carezzandola dappertutto. Non si ritrae nemmeno quando sente il dorso delle mani di Marcello che, carezzando i seni di Chicca, sfiorano i suoi capezzoli inturgiditi.

– Mettiamoci comodi –

Invita Lisa interrompendo il pompino. Senza lasciare il cazzo di Giovanni, si alza e se lo tira dietro verso il divano dove lo fa sedere iniziando a spogliarlo. Il ragazzo l’aiuta rimanendo presto completamente nudo. Vicino a loro Marcello e Piera collaborano per spogliare Chicca. Quando vede il corpo nudo della ragazza che ama Giovanni sussulta, o meglio sussulta il suo cazzo nella bocca di Lisa che, dopo essersi denudata, ha ripreso il suo compito. Sdraiato sul divano, il corpo percorso dalle sensazioni che labbra e lingua di Lisa gli donano, osserva attento Chicca nella sua stessa posizione. Si eccita tantissimo vedendo la lingua di Piera sparire tra le labbra intime di lei. Sorride accondiscendente alla muta domanda che Chicca gli fa prima di prendere in bocca il cazzo di Marcello che &egrave salito in piedi sopra il divano.

Non si sente geloso Giovanni, con stupore scopre che i suoi timori sono spariti, che trova eccitante la bocca di lei piena del cazzo di un altro. No, non di un altro, di Marcello. Si senti disposto a condividerla con lui, d’altronde lui sta condividendo la moglie. Ciò che lo attrae di più &egrave il rapporto lesbico con Piera. Non ha mai visto due ragazze fare l’amore e l’evidente godimento di entrambe, i versi che fanno, lo eccitano ancora di più. Vede Chicca godere, mugolare di piacere, la bocca ancora riempita della carne dura di Marcello. Si sente vicino anche lui al piacere e si prepara a godere tra le labbra morbide di Lisa, però Chicca ha altro in mente e si districa dall’abbraccio di Piera.

– Vieni amore, ho un regalo per te –

Lisa abbandona Giovanni aspettando che Chicca palesi la sua intenzione. La intuisce vedendola mettersi a quattro zampe e sorridere invitante al ragazzo. Subito si accosta alla ragazza carponi, sa che sarà difficile, che c’&egrave bisogno del suo aiuto, ed anche di quello di Piera che chiama con un gesto ad aiutarla. Insieme carezzano e baciano Chicca che geme sotto il loro tocco. Lisa va di la e torna con il lubrificante con cui unge abbondantemente il piccolo ano e l’uccello teso di lui.

– Fai piano, &egrave la seconda volta per lei e la prima non &egrave andata troppo bene –

Avverte improvvisamente timorosa.

– Sì amore, vieni, dammelo dietro, voglio regalartelo, &egrave come se fossi ancora vergine per te –

– Ma ti farò male. –

– Non importa, resisterò. Ti prego amore, dammelo nel culo. –

Eccitatissimo Marcello si accosta alle natiche tenute aperte da Lisa e avvicina la punta. Attende che Lisa abbia tolto le due dita con cui ha cercato di prepararla prima di appoggiare la punta al piccolo ano che pare palpitare nell’attesa.

– Fai piano –

Avverte ancora Lisa.
E Giovanni spinge con cautela, vincendo la prima resistenza del muscolo senza troppa fatica. Di colpo si sente stringere con forza, Chicca ha contratto i muscoli emettendo un verso strozzato. Poi la stretta si allenta e lui può entrare ancora un poco.

Chicca stringe i denti. Ha sentito una fitta improvvisa e si &egrave irrigidita. Si fa forza per rilassarsi, spinge per aprirsi. Vuole che Giovanni la inculi, vuole donargli quel buchino violato una sola volta, vuole che lui abbia tutto di lei. La mano di Lisa sul clitoride mitiga la sensazione fastidiosa di sentirsi aprire. Davanti al suo volto si porta Piera a gambe aperte e Chicca comincia a leccarla, facendo scivolare la lingua per tutta la fessura prima di affondarla dentro. Di lato, Marcello si &egrave portato dietro Lisa e si appresta a penetrarla. La mano di sua moglie lo afferra sporgendosi dietro, lo sposta dall’ingresso della vagina puntandoselo più in alto. Anche lei lo vuole dietro. L’ha deciso vedendo il cazzo di Giovanni dilatare oscenamente l’ano di Chicca, presa da una voglia improvvisa. Più abituata della ragazza lo sente entrare lentamente senza provare fastidio. Ora vede il cazzo di Giovanni scivolare facilmente indietro e poi ancora avanti, sulla mano sente la liquida eccitazione della ragazza.

– Oh Chicca… &egrave bello… il tuo culo &egrave stupendo… mi piace… –

Le parole di Giovanni colpiscono una parte nascosta del cervello di lei. Gode del suo piacere, &egrave felice di sentirsi riempire così da lui. E’ diverso dalla prima volta, adesso &egrave il suo amore a incularla davanti a tutti gli altri. Si porta una mano al clitoride,lasciando a Lisa la vagina, e lecca con maggior passione il fiore di Piera.
I cinque, così incastrati tra di loro, rincorrono il piacere gemendo e mugolando, persino urlando quando, uno dopo l’altro, raggiungono l’orgasmo.

Distesi tutti e cinque sul divano, riprendendo fiato, le due coppie abbracciate scambiandosi tenere carezze, Piera di fianco a Chicca, carezzandole i seni. Si rivolgono sguardi soddisfatti pieni di affetto reciproco.
Ma non &egrave finita. Piera, spontaneamente, si inginocchia davanti a Francesco e glielo prende in bocca. Sono tutti stupiti, particolarmente zii e nipote sapendo bene come Piera rifugga il sesso maschile. La osservano mentre fa riprendere vita al cazzo stanco di Giovanni, ingoiandolo per restituirlo alla vista eretto e lucido di saliva. Quindi gli sale sopra a cavalcioni stupendo ancora di più i tre osservatori.

– Ti voglio ringraziare Giovanni, e voglio farlo a modo mio, per aver reso felice Chicca, per non avercela portata via. –

Prende l’uccello tra le mani e se lo punta all’ingresso della vagina. Fa fatica, si &egrave asciugata e non prova eccitazione per quello che sta facendo.

– Chicca… aiutami. –

Implora girando la testa verso di lei
Chicca &egrave commossa fino alle lacrime per il gesto dell’amica. Accorre e le porta una mano al clitoride carezzandole i seni con l’altra mano.

– Non dovevi –

Le sussurra all’orecchio.

– Invece sì Chicca, perché ti amoOOOOHHHHH –

Il sussurro di risposta di Piera diventa un urlo sentendosi penetrare.

– Resta fermo Giovanni, sei il primo che prendo da anni, resta fermo e lascia fare a me –

Piera si affretta ad avvertire il ragazzo. E’ secca e anche l’ingresso della sola punta gli dà fastidio. Come Chicca prima, si fa forza e scende ancora un poco. Si comincia a bagnare Piera, non per il cazzo che la penetra ma per le carezze dell’amica. Presto &egrave abbastanza lubrificata per poter scendere ancora fin quasi a ingoiarlo tutto. Facendo forza sulle gambe si rialza e scende ancora. Ora comincia a provare piacere, la presenza dura dentro di lei non le dà più fastidio, &egrave un complemento ai ben più piacevoli tocchi di Chicca.
Quando gode Piera lo fa concentrata sulle dita dell’amica sul clitoride, sui suoi piccoli seni appoggiati alla spalla ed alla schiena, sulla lingua che le guizza in bocca intrecciandosi con la sua. Forse in piccola parte &egrave anche per il cazzo dentro di lei ma non riesce a distinguere le sensazioni.

Giovanni, sorpreso al pari degli altri, ha seguito e subito le manovre di Piera. Per l’ennesima volta nella serata &egrave eccitatissimo. Comprende il ‘sacrificio’ di Piera ed accetta il suo regalo cercando di essere il più delicato possibile; comprende anche come Chicca non sappia fare a meno di quel gruppo, lo comprende guardando lei e Piera durante l’orgasmo della seconda. Sono tenere, dolci, innamorate; le trova bellissime, e questo le porta oltre il punto di non ritorno. Tende il corpo, sente come una mano strizzargli il ventre.

– Non venirmi dentro… non venirmi dentro! –

Le parole di Piera lo bloccano. Stringe i denti il tempo sufficiente a che lei si tolga e si chini verso di lui. Il primo schizzo colpisce Piera sulle labbra aperte, il secondo le finisce direttamente in gola; il terzo colpisce in faccia Chicca, chinatasi a sua volta mentre Piera le porge il cazzo vibrante. Gli altri si perdono su tre volti e tre lingue perché Lisa si &egrave unita alle altre due e tutte insieme omaggiano Giovanni con passione.

Marcello &egrave rimasto a sedere osservando tutto l’evolversi della scena. Vede le tre donne chine sull’uomo, la faccia stravolta dal piacere di lui, e ringrazia il Cielo per quelle donne che considera sue e per il nuovo amico acquisito.

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