Leggi qui tutti i racconti erotici di: 1948

Dopo quel giorno in cui c’era stata la rivelazione del sesso reale di Rosa che mi ha sorpreso non poco, con lei ci siamo viste in città tantissime volte e la sua camera da letto, così come la mia erano diventate abituali per noi due. Insieme abbiamo fatto coppia tante volte e molte persone, si maschi che femmine, l’hanno ammirata per le sue enormi tette esposte affinché facessero pettegolezzi ed illazioni.
Insieme siamo andate anche a delle feste dove altre trans hanno fatto degli show esponendo il loro preziosissimi cazzi. Si trattava sempre di escort o di prostitute che per l’occasione erano ben pagate. In ogi caso si è trattato di ragazze per bene che pur nell’allegria più sfrenata non hanno fatto casini e tantomeno, a quanto mi è stato dato a veder, non hanno fatto girare droga.
“perché non facciamo una festa tutta nostra?” ho chiesto a Rosa e lei inaspettatamente ha approvato l’idea rispondendomi “Però deve essere presente Cliff”
“E chi è Cliff?”
“Oh, non lo conosci ancora? Se non te l’ho mai presentato, allora questa è l’occasione buona!” ha concluso sorridente con un pizzico di malizia.
Fino al giorno della festa abbiamo continuato a fare sesso come sempre anche se quando lei non era con me diceva di andare a lavorare, cioè a scopare e farsi scopare oppure fare film porno.
Lui, da americano, non parlava bene l’italiano però il giorno della festa mi è piaciuto dal momento in cui Rosa me lo ha presentato e fin da subito ho trovato una affinità cosiddetta a pelle. L’ho trovato simpatico e affascinante. Era un attore in film pornografici importanti, nero di pelle e sembrava molto serio ed equilibrato nel modo di parlare senza eccedere in niente e non usava il solito linguaggio che è comune sui set cinematografici. Aveva un sorriso pronto, labbra sensuali e occhi marroni in cui una donna ci si potrebbe perdere e direi anche di più: mi ha fatto sentire le formiche nella figa.
Con il progredire della serata mi è diventato chiaro che lui e Rosa avevano più che una relazione professionale. Infatti piccoli tocchi, il modo in cui condividevano le battute, il modo in cui la mano si è posata sul suo braccio solo per un attimo più di quanto fosse semplicemente solitamente consentito in una amicizia per quanto profonda, mi hanno suggerito che si erano divertiti a scopare non solo in un set cinematografico ma anche nel letto di lei e probabilmente si stavano ancora godendo il sesso.
Non ero gelosa poiché la mia relazione con Rosa non era in alcun modo esclusiva. Mi ritenevo sua grande amica e insieme a Rosa facevamo sesso fantastico ogni volta che entrambe ci sentivamo eccitate. Tra di noi non c’era altro se non che sesso ma stavamo bene insieme anche se vivevamo nella stessa casa. Lei lavorava scopando ed io in negozio.
Il giorno di quella festa noi tre ci siamo goduti una bella serata, piena di facili risate con cenni di flirt, buon cibo e dell’ottimo vino fino a quando Rosa ha spazzato via i piatti dal tavolo e ci ha offerto un brandy a testa. Le candele tremolavano sul bancone vicino al tavolo e creavano una atmosfera molto intrigante che avrebbe potuto portare a chissà quali conseguenze.
“Qualcun altro si sente eccitato?” ha domandato Rosa dolcemente.
Io ho guardato Cliff ed ho visto che stava sorridendo ampiamente a Rosa, poi si è girato verso di me e ha sollevato le sopracciglia, al che ho abbassato la testa facendo la parte della timida.
“A Rosy piace guardare” ha detto Rosa affinché lui sentisse e gli ha preso la mano mettendosela tra le gambe guardandomi e sorridendo “Non è vero tesoro?”
Rosa mi aveva chiamato Rosy subito dopo la nostra prima scopata, io avrei voluto chiamarmi Aurora ma lei ha stroncato quel nome ritenendolo troppo formale.
Ho ricambiato il sorriso ed ho confermato le sue parole ripetendole “Mi piace guardare”. Queste parole sapevano di sfida.
“Anch’io” ha detto sorridendo Cliff, togliendo delicatamente la mano dall’inguine di Rosa usandola per sistemare la sedia e sedersi meglio su di essa.
Ho lanciato un’occhiata a Rosa con un messaggio dipinto sul viso che lei ha capito al volo “Era questo che avevi in mente? Vuoi che assista a voi due accoppiati che scopate?” e Rosa, da buona esibizionista, ha raccolto senza sforzo la sfida.
Allora lei si alzata e si è subito sbottonata la camicia, poi ha infilato una mano per pizzicare un capezzolo.
Non molto dopo la sua camicatta era caduta a terra e si stava massaggiando quelle tette, deliziosamente ed enormi, con le mani stringendo i capezzoli e portando prima una e poi l’altra fino alle labbra facendo scorrere la lingua intorno alla base di ogni capezzolo prima di succhiarlo con la bocca.
Un piccolo sorriso è apparso sul volto di Cliff che non è rimasto indifferente ma era comunque distaccato.
Quindi Rosa ha tenuto una mano per stringere le sue enormi tette ma ha fatto scivolare l’altra lentamente lungo il suo busto nudo fino alle cosce. Ha fatto scorrere la mano dal ginocchio fino all’inguine ed un debole gemito le è sfuggito dalle labbra. Fissando Cliff con uno sguardo impassibile, si è sbottonata lentamente i pantaloni finché sono caduti a terra facendo apparire un marsupio di raso sul suo cazzo turgido su cui passava la mano in modo sensuale mentre stringeva le tette con l’altra mano.
Rosa a quel punto si è avvicinata a Cliff “Toglilo” ha detto a bassa voce spostando la mano di Cliff sull’elastico del suo boxer.
Cliff ha obbedito ed il cazzo rigidi di Rosa gli si è avvicinato fino a pochi centimetri dalle labbra sensuali di lui.
‘Succhialo!!’ gli ha detto poiché voleva vedere il glande dell’adorabile verga di Rosa scomparire nella gola di lui ma Cliff lasciato cadere l’invito e Rosa, completamente nuda, ha messo un piede sulla sedia ed è salita in piedi tavolo per poi inginocchiarsi davanti a Cliff ed iniziare lentamente ad accarezzare il suo cazzo gonfio e rigido per lui. Ha anche allungato la mano ed ha messo due dita nella bocca di Cliff raccogliendo sufficiente saliva per lubrificarla. Quella stessa mano l’ha usata per segare Cliff e spremere il suo cazzo per far uscire un po’ di sborrina che è uscita sulla punta del cazzo. Rosa ha avvicinato la punta della lingua per raccogliere quella bontà ed ha fatto scorrere la mano bagnata di saliva su e giù per tutta la lunghezza del suo palo scuotendo i fianchi avanti e indietro. Ad un tratto ha gettato all’indietro la testa ed il suo grosso cazzo di trans ho visto che era duro è luccicava alla luce delle candele.
Cliff ha avvicinato la sedia al tavolo ed allungò la mano per prenderle le palle. Rosa si è sdraiata piegando le gambe ed avvicinandosi al bordo del tavolo per permettere a Cliff di prendere in bocca il cazzo duro di lei.
Tutto era finalizzato al metter le mani dietro la testa e iniziare a scoparla in bocca.
È stato quello il momento in cui ho sentito il mio inguine chiedere attenzione mentre guardavo e mi sono resa conto che la mia figa si sentiva vuota.
Dopo alcuni minuti Rosa si è staccata da Cliff e, fissandomi con uno sguardo d’intesa, ha suggerito di andare in un posto più comodo.
Ero già stata nella camera da letto di Rosa molte volte ed il mio sospetto che Cliff conoscesse già la stanza era confermato dalla sua mancanza di reazione all’arredamento straordinario. In quella camera c’era un letto a baldacchino appoggiato ad una parete ricoperto di cuscini di raso rosa ed intorno, sulle altre tre pareti, c’erano degli specchi che andavano dal pavimento al soffitto, compreso il cielo del letto.
Rosa ci ha fatto entrare in camera ed ha indicato il letto e lei si è sistemata su una sedia imbottita.
“Ora tocca a me guardare” ha annunciato.
Era chiaro cosa intendesse fare e Cliff lo ha capito. Infatti lui non ha perso tempo a prendermi tra le sue braccia e, mentre mi ha dato tanti dolci e morbidi baci sulla bocca, ha abilmente aperto la cerniera del mio vestito. All’infittirsi dei baci ho aperto la bocca e lui ha contribuito a spalancarla ulteriormente per lasciare che la sua lingua circondasse la mia. Intanto gli ho sbottonato la camicia.
“In ginocchio!” ha ordinato Rosa e mi sono resa conto che avrebbe continuato a dirci cosa fare come se stesse dirigendo un suo film porno privato.
Non avevo obiezioni ed ho felicemente fatto come mi è stato chiesto.
“Ora decomprimilo e succhiagli il cazzo” ha detto Rosa.
Cliff indossava pantaloni beige chiaro tenuti su da una cintura marrone scuro che ho slacciato con cura e lentezza prima di abbassare la cerniera. Nascosto nei suoi boxer di seta c’era il cazzo più grosso che avessi mai visto, era nero scuro scuro e un po’ lucido.
E all’improvviso mi sono ricordato di una conversazione che avevo avuto con Rosa tempo prima proprio in quella stanza. Ci eravamo accoccolati sul letto dopo aver fatto l’amore e Rosa mi aveva chiesto cosa c’era nella mia lista dei desideri sessuali, quali posizioni o atti sessuali non avevo mai provato ma volevo davvero.
Le avevo risposto che non avevo mai avuto due cazzi dentro di me contemporaneamente, uno nel culo e l’altro nella figa ed ho anche detto che non mi ero mai scopata un ragazzo di colore. Ne ho dedotto che quindi Cliff fosse uno dei regali di Rosa.
Ho tirato fuori quel cazzo meraviglioso, che somigliava ad una manichetta antincendio, dal suo nido di seta e ho lasciato che i pantaloni di Cliff cadessero a terra mentre infilavo nella mia bocca la testa del suo cazzo che man mano si irrigidiva. È stato difficile avvolgere la lingua attorno a quel mostro. Mi sono chinata e gli ho accarezzato le palle mentre muovevo la bocca con un ritmo costante.
“Basta!” ha gridato Rosa “Non voglio che venga ora. Cliff denudala del tutto e mettiti Rosy davanti, voglio vederti succhiare le tette!”
Mi sono girata per permettere a Cliff di sganciare più facilmente il mio reggiseno e sono rimasta tranquilla mentre mi abbassava le mutandine sul pavimento. Da dietro mi ha preso le tette tra le mani, pizzicando prima uno e poi l’altro capezzolo, poi ha fatto scorrere la mano lungo la parte anteriore del mio corpo finché le sue dita hanno incontrarono i morbidi peli del mio poco rigoglioso cespuglio facendomi emettere un sussulto involontario nel passarci delicatamente con le dita.
Mi sono appoggiata di nuovo a lui sentendo il suo enorme cazzo muoversi sulla mia schiena mentre le sue dita aprivano dolcemente le mie labbra della figa le quali, invece di conficcarle nella mia figa come la maggior parte degli uomini, ha iniziato a titillare il mio clitoride gonfio con i polpastrelli umidi sfiorando molto delicatamente la mia perla con un movimento circolare infinitamente lento che mi ha fatto venire dei brevi sussulti in pochi secondi.
Dall’altra parte della stanza, seduta sulla poltroncina, Rosa poteva percepire la mia eccitazione e ho visto il suo cazzo irrigidirsi.
Le dita esperte di Cliff mi stavano portando sull’orlo dell’orgasmo. Mi sono piegata in avanti con gli avambracci sul letto e le gambe leggermente divaricate. Messa così ho sentito l’enorme cazzo di Cliff iniziare a insinuarsi nella mia figa liscia e mi sono piegata all’indietro portando il mio busto più in alto che potessi affinché lui potesse entrare nella mia figa il più profondo possibile. Mentre mi muovevo ed assumevo quelle posizioni, lui lavorava con le dita il mio clitoride duro anche quando ha iniziato a scoparmi a pecorina.
Rosa non poteva trattenersi; stava spremendo per vedere la sborrina sul glande del suo cazzo mentre ci guardava, le sue intenzioni di dirigerci nel suo film porno privato erano scomparse da tempo.
Guardare Rosa che si masturbava mentre l’enorme cazzo di Cliff si infilava dentro e fuori di me e le sue lunghe dita che giocavano con il mio clitoride, mi ha presto mandato oltre il limite e ho avuto il primo di molti orgasmi mi ha fatto sussultare.
Restando accoppiata a Cliff, Rosa è inginocchiata davanti a me sul letto facendo oscillare il suo cazzo gonfio sulle labbra della mia bocca. Ho aperto le labbra ed ho fatto ruotare la lingua sulla testa del suo cazzo mettendolo poi il più in fondo possibile facendolo arrivare fino in gola. Rosa subito mi ha scopato la bocca in sincronia con la pecorina di Cliff che mi spingeva il cazzo su per la figa. Tenendomi ferma con una mano sul letto, ho allungato la mano ed ho fatto scivolare la mano su e giù sull’asta insalivata di Rosa stringendo la punta a ogni corsa verso l’alto. Il respiro di Rosa, ed anche il mio, indicava che l’orgasmo stava per arrivare accompagnato da brevi sussulti, tutti e tre stavamo per superare al punto di non ritorno.
Le mani di Cliff erano sui miei fianchi mentre spingeva e tirava il mio corpo affamato su e giù per la lunghezza del suo enorme cazzo, spingendo ed allargando le pareti della mia ad ogni sua spinta verso.
Mi sentivo stordita con la mia mano avvolta attorno al cazzo di Rosa a pomparla a tempo seguendo i colpi accelerati di Cliff.
Alla fine Rosa non è riuscita più a resistere ed ho sentito un denso getto di sperma sgorgare nella mia bocca e gocciolare sul mio mento. Lei ha emesso un grido che sembrava essere di liberazione e gioia e ne sono seguiti altri ad ogni nuovo getto di sperma sparato dalla testa del suo cazzo.
Cliff l’ha seguita subito e ho sentito la sua crema densa inondarmi la figa proprio mentre il mio orgasmo finale mi travolgeva.
Siamo caduti tutti insieme sul letto, senza fiato, storditi e madidi di sudore.
Non appena il nostro respiro è tornato alla normalità, ho capito che probabilmente avrei dovuto andare in bagno per pulirmi prima che lo sperma di Cliff iniziasse a gocciolare fuori di me e macchiare il copriletto di raso di Rosa che era molto orgogliosa della casa.
Ma Rosa per me aveva un’idea migliore.
“A cavalcioni sulla mia faccia, tesoro, e lascia che ti pulisca la figa” ha detto “Amo il sapore della sborra di Cliff”
Tutti i dubbi che avevo sulla loro relazione sono stati spazzati via proprio mentre mi giravo in posizione 69 e abbassavo con cura la mia figa gocciolante sulla bocca di Rosa.
Ho usato le mie mani sulle mie labbra per aprire la mia figa ed offrirla a lei e ho sentito la prima colata di sperma scivolare fuori delicatamente. Lei ha leccato ogni lato della mia figa raccogliendo abilmente le gocce di crema di Cliff nella sua bocca e poi ha raggiunto il mia profonda intimità con la lingua che ha fatto ruotare per raccogliere tutto.
Mentre Rosa parlava con la lingua piena di sperma, ho guardato con soggezione il suo cazzo floscio che iniziava a irrigidirsi. Quello era uno spettacolo di cui non mi stancavo mai di guardare, era un tubo di morbida carne inerte che iniziava a gonfiarsi e indurirsi sfidando la gravità mentre oscillava su e giù finché non si drizzava e pulsava. Che meraviglia!
Mi sono piegata in avanti e l’ho leccato delicatamente, dalla testa del cazzo alle palle alla base. Rosa ha fatto un gorgoglio con la bocca piena della sborra salmastra di Cliff ed ha poi deglutito rumorosamente. Da come lo ha fatto mi è sembrato che lei si immaginasse in una scena di uno dei film che aveva girato. In seguito ha stuzzicato il mio clitoride con la punta della lingua.
Alle slinguate il clito ha reagito come sempre dandomi delle belle sensazioni e mi sono lamentata per il piacere avuto, non potevo fare diversamente avendo il glande di Cliff in bocca.
Quando ho estratto quel cazzo dalla bocca, ho guardato Cliff che era sdraiato sulla schiena accanto a me con la sua enorme canna lucida dalla mia saliva che si ergeva verso l’alto come una banana nera.
Ho allungato la mano per spremerlo masturbando Cliff con una mano, con l’altra guidavo il cazzo di Rosa in profondità nella mia gola.
La lingua di Rosa mi stava facendo impazzire rovistandomi nella mia figa, perciò ho iniziato a dondolarmi avanti e indietro schiacciando il mio clitoride sul suo mento.
Avremmo sicuramente potuto continuare a soddisfare perfettamente i nostri desideri sessuali, guidati dalla libidine esattamente, così come eravamo ma l’istinto della regia di Rosa ha avuto la meglio su di lei e mi ha spinto via dalla sua bocca.
“Sali su Cliff” ha detto “Voglio vederti cavalcare il suo cazzo”
Sempre obbediente a ogni suo capriccio di Rosa, desiderosa di ripetere l’esperienza del cazzo mostruoso di Cliff dentro di me, mi sono levata dalla bocca di Rosa e e salita a cavalcioni su Cliff il quale teneva rigida la radice del suo fallo con entrambe le mani in modo che fosse fermo mentre lo facevo scivolare nella mia piccola figa calda e lentamente mi rilassavo man mano che lui entrava in me. Quando ho sentito che non ne potevo prenderne di più, ho guardato in basso e sono rimasta stupita di quanto del suo cazzo fosse ancora visibile e che non sarebbe più entrato in me. Ciò mi è dispiaciuto perché avrei voluto fare quell’esperienza.
Cliff mi ha messo le mani sui fianchi e ha iniziato a sollevarmi e lasciarmi cadere andando così su e giù per la sua asta in pratica usandomi come un piccolo giocattolo sessuale. Gli ho sorriso e mi sono lasciata usare.
Lui ha gradualmente aumentato la velocità fino a quando ho sentito sempre di più il suo grosso cazzo dentro di me, poi ha spostato una delle sue mani sulla mia figa e mentre mi muovevo, lui ha mosso il pollice avanti e indietro sul mio clitoride diventato duro come una perla.
Rosa guardava e si avvicinata alla testa di Cliff per allungare la mano sinistra ed accarezzarmi le tette ed i capezzoli. Con la mano destra si stava segando.
Vedendola, mi sono chinata e lei ne ha approfittato per infilare la punta del suo cazzo gonfio nella mia bocca così come aveva fatto tante altre volte quando ci siamo amate sui nostri letti.
Ho fatto ruotare la mia lingua intorno alla cappella assaporando il gusto della sborrina e già era tanto perché era la prima volta con due cazzi dentro di me che mi davano piacere.
Poiché avevo imparato da Rosa ad essere perversa, volevo vedere Cliff che la succhiava mentre mi scopava e perché si avverasse questo desiderio ho preso il cazzo di Rosa e l’ho avvicinato alla bocca ansimante di Cliff e poi ho voluto assaporare la lingua di Cliff su cui Rosa ha poggiato la sborrina. Infine mi sono piegata all’indietro per baciarlo con la lingua mentre segavo Rosa con la mia mano.
Per tutto il tempo passato in sella a Cliff ho sentito la durezza ed il gonfiore del cazzo che scivolava dentro e fuori dalla figa bagnata. Il cazzo era così gonfio che la mia figa, allargata parecchio con la convivenza di Rosa che ogni giorno mi chiavava almeno due volte, sembrava stretta tanto era grosso e mi piaceva da matti.
Rosa si è allontanata da noi due e poco dopo ho avvertito il fresco del lubrificante che veniva spruzzato sul mio buco posteriore, preludio di una inculata.
Ho sentito la sua mano allungarsi intorno a me e incrociarsi con quella di Cliff sul mio clito e nel mentre ha infilato un dito dell’altra mano nel mio buco posteriore, poi il pollice andando dentro e fuori ed io che muovevo il mio corpo su e giù sull’enorme cazzo di Cliff.
Qualche secondo dopo Cliff ha emesso un gemito soffocato ed ho sentito la punta soffice e lubrificata del cazzo duro di Rosa farsi strada in me molto delicatamente, nel mio culo.
Stava davvero accadendo, stavo finalmente realizzando il mio sogno a lungo accarezzato di essere scopata contemporaneamente da due cazzi.
Cliff ha allungato le braccia poggiandole su entrambe i fianchi di Rosa mi sollevavo e lasciavo cadere senza sosta sul suo membro duro sepolto in profondità nella mia figa calda e Rosa, inginocchiata dietro di me, con il suo cazzo duro sepolto nel mio culo tenendomi per i fianchi ed aiutandomi a muovermi su e giù sul suo cazzo.
Cliff sicuramente sentiva il cazzo di Rosa attraverso le pareti della mia figa perché mentre mi spingeva dentro, lui si muoveva e poi, mentre Rosa si ritirava, lui spingeva.
Mi sono sentita come una regina, avrei voluto che quella doppia penetrazione e quei movimenti continuassero a lungo.
Ero eccitata in ogni zona erogena.
Rosa e Cliff si sono alternati a toccarmi il clitoride quando i loro cazzi entravano e uscivano da me con un ritmo identico e complementare.
Poi Rosa ha allungato una mano intorno al mio corpo per accarezzarmi le tette ed a spremerne i capezzoli facendomi urlare poiché la sensazione era molto intensa. Ho scosso la testa da una parte all’altra, ho baciato Cliff avendolo sentito accelerare per raggiungere l’acme. Rosa mi stava chiavando il culo sempre più velocemente.
Nel muovere la testa mi sono vista riflessa negli specchi sia sulle pareti sia sul soffitto e la scena era di un accoppiamento grandiosa. Sembravamo una macchina a sei zampe tutti intenti ad un solo obiettivo: raggiungere il punto di non ritorno.
Cliff ha inarcò il suo corpo nel mio mentre io facevo ruotavo la mia lingua attorno alla sua. Rosa ha spinto il suo cazzo nel mio culo fino in fondo tanto che potevo sentire le sue palle dare degli schiaffi al perineo.
Ho avuto il mio primo orgasmo non appena il cazzo di Cliff aveva sostituito la lingua di Rosa nella mia figa e da allora ondate di piacere hanno attraversato in vari modi il mio corpo, ma ora con due cazzi grossi e ben coordinati muoversi in me, ero fuori controllo. Potevo anche sentire il mio cuore battere forte, il mio respiro accelerare e quando sono venuta ho aperto la bocca senza che ne uscisse uno ma agitando la testa come un’ossessa ed infine ho urlato.
Il mio orgasmo ha spinto Cliff oltre il limite ed i suoi fianchi mi hanno sollevato facendo entrare il cazzo completamente in me, era entrata anche quella parte che inizialmente avevo visto fuori supponendo che fosse troppo per la mia figa. È stato allora che ho sentito un flusso di sborra salire dentro di me.
Rosa mi ha preso per i fianchi e ha sbattuto il cazzo dentro e fuori chivandomi sempre più velocemente come un martello pneumatico alla disperata ricerca di sborrare.
Ero inerte, esausta, arrossata, calda, stordita, e le ho permesso di usare il mio corpo come se fosse un giocattolo sessuale finché alla fine, con un grido di gioia, Rosa mi è esplosa nel culo.
Anche se ero parzialmente cosciente per me è stata una soddisfazione unica ed indescrivibile.
Io ero già stesa su Cliff e dopo la sborrata lo ha fatto anche Rosa. I nostri respiri sono tornati gradualmente alla normalità ed infine Rosa ha rotto il silenzio dicendo “Beh, è stato divertente! Mi sa che vi inviterò a cena più spesso, ragazzi!”

Autore Pubblicato il: 31 Marzo 2022Categorie: Racconti Erotici Etero, Racconti Erotici Lesbo, Racconti Trans, Trio0 Commenti

Lascia un commento