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Cominciò a sentire la sua mano scendere giù tra le sue gambe, sfiorando il suo corpo caldo e imperlato di sudore. Le dita percorsero l’ultimo tratto che dall’ombelico portava all’orlo delle mutandine. Il suo caldo aumentò. Si sentì bagnare completamente. Impaziente di sentire quella mano infilarsi tra il tessuto e la sua pelle, a malapena sentiva il vociare dei suoi amici lì di fianco che guardavano.
Volse il suo sguardo verso Erika e Chiara, sedute su di una sedia si godevano la scena, come fosse uno spettacolo, una performance di cui attendevano l’inizio. Intanto la mano frugava e sfregava tra le sue gambe, cominciando a regalarle qualche timido gemito.
Sentiva l’altra mano sfiorarle la coscia, le sue amiche parlare. Si sentiva osservata e questo non faceva che eccitarla ancora di più.
Un tocco freddo la raggiunse sul pube, poco al di sotto del suo monte di Venere. La mano gelida di Erika si era posata su di lei, i suoi occhi la guardavano, curiosi.
Presto il suo corpo cominciò a sussultare sotto i colpi di anca di quell’uomo che giaceva sotto di lei. I suoi gemiti sempre più forti, il suo seno sobbalzava insieme alle forti spinte di puro godimento.
– Cazzo qui è pieno di buche… – la frase uscì inaspettata dalla bocca del ragazzo che la scopava, distraendola dal suo godimento.

– Cazzo qui è pieno di buche… –
Federica aprì lentamente gli occhi. Stavano percorrendo un tratto di strada accidentato, che Stefano alla guida aveva imboccato con troppa velocità
Lentamente cominciò a prendere coscienza del mondo che la circondava.
– Buongiorno Principessa! – Erika, di fianco a lei la schernì.
Realizzò di essersi addormentata profondamente durante il tragitto.
– Qualcuno qui stava dormendo alla grande – incalzò Chiara, alla sua destra
Seguirono le risate di Stefano e Giacomo, dai sedili anteriori.
La confusione poco alla volta si affievoliva. Raccolse i pensieri.
Erano partiti la mattina presto per andare al mare. Non le piaceva alzarsi presto, soprattutto dopo una nottata passata a ballare. Ma le due coppie di amici l’avevano voluta con loro ad ogni costo.
Era tornata single da poco, da quando Fabrizio l’aveva tradita, due mesi prima.
Ricollegatasi alla realtà, il suo pensiero non impiego molto a tornare sui pensieri onirici che fino a qualche istante prima la stavano accompagnando.
Il suo corpo reclamava il piacere interrotto. Era completamente bagnata.
Seduta al centro del sedile posteriore, la sua gamba sinistra era poggiata su quella di Erika. Una bottiglietta d’acqua, ancora fredda, si poggiava tra le sue gambe. Era in costume, il sottile strato dello slip le faceva percepire il gelido contatto sul pube. Piacevole, pensò.
Sperava di non aver gemito davvero durante il suo sogno, mentre Stefano la scopava. Sarebbe stato imbarazzante.

– Costa stavi sognando? – riprese Erika, fissandola divertita
– Ma no niente… stavo solo dormendo – rispose Federica, dopo un attimo di silenzio che fece trasparire incertezza nella sua risposta
– Haahaha ma dai, cos’è quell’aria imbarazzata Fede? Sogno erotico? – inarrestabile, Erika la incalzava.
Erika era sicuramente tra le più esuberanti tra le sue amiche. Non aveva peli sulla lingua, e l’apprezzava per questo. Ma a volte la rendeva decisamente indiscreta.

“ Stavo sognando di scoparmi il tuo ragazzo, mentre voialtri mi guardavate” avrebbe voluto rispondere. Sorrise tra se al solo pensiero.

– Ma no, è che sono confusa perché mi sono addormentata davvero profondamente e svegliata altrettanto bruscamente – rispose infine, in modo vago.

La strada ancora accidentata, continuava a regalarle momenti di piacere. Mentre Erika la scherniva, provò a reimmergersi per un attimo in quel sogno, coccolata dal movimento dell’auto e dal leggero sfregare della bottiglia tra le sue gambe.
Distratta da questo momento, non si accorse di Chiara che allungava la mano per sottrarre la bottiglietta al suo piacere.

– Da qua, ho sete – fece per prendere la bottiglietta ed aprirla.
Federica la vide soffermarsi un attimo, sorridere, poi sorseggiare dalla bottiglietta prima di richiuderla e dare finalmente voce ai suoi pensieri.

– Qui mi sa che Erika non aveva tutti i torti – disse, lanciando una frecciatina verso le sue amiche
– Che c’è, l’acqua sa di passera? – scoppiò a ridere Erika
– Cretine – provò a fermarle Federica

Ma tra una risata e l’altra Chiara, aveva ripreso ad indagare, nonostante Federica provasse a distogliere l’attenzione dal discorso.

– Ho preso la bottiglietta in mano e aveva un punto sulla carta caldissimo hahaha – continuò goliardicamente
– Wooow doveva essere un sogno fantastico allora – Erika sembrava divertitissima dalla questione.

Federica, ormai visibilmente imbarazzata, maldestramente provò a giustificare quanto aveva notato la sua amica. Solo più tardi si rese conto che forse sarebbe stato più efficace negare e lasciar correre.
– Ma cosa… era vicino al mio corpo è normale che sia calda, cretina –
– Ah si, anche quella macchia è normale? Hahhaha – Chiara, spronata dalla sua amica Erika, non accennava a voler mettere a tacere l’imbarazzante gogna nei confronti di Federica. Con gli occhi, innalzando le sopracciglia, indicò tra le gambe di Federica.

Il costume bianco lasciava intravedere una macchia umida, proprio lì fino a dove poco prima giaceva la bottiglietta.

– Scema, è la condensa della bottiglia – provò ancora a giustificare l’innegabile frutto del suo desiderio.
E prima ancora che potesse coprirsi con le sue mani, Erika aveva già allungato la sua mano verso di lei
– Ah si? Controlliamo allora – azzardò Erika, premendo le sue dita su quella macchia opaca sulle mutandine della sua amica.

Senza che potesse controllarlo, dalla bocca di Federica sfuggì un gemito. Il sogno l’aveva portata ad essere eccitata e sensibile, nonostante l’attuale situazione d’imbarazzo.
Il gemito arrivò in un momento di completo silenzio, come una virgola tra le goliardiche conversazioni delle due amiche. Il sensuale suono attirò anche l’attenzione dei due uomini d’avanti, che fino a quel momento erano rimasti in disparte alla vicenda, temendo di mettere troppo in imbarazzo la già martoriata Federica.
Stefano guardò dallo specchietto retrovisore, sulla faccia dell’amica vedeva un misto di piacere trattenuto e imbarazzo.
Giacomo, più in difficoltà nel poter guardare dietro senza voltarsi, aguzzò il suo dito, cercando di cogliere quello che stava succedendo

Erika rimase quasi sorpresa da quel gemito. Il suo gesto goliardico, nato con l’intento di provocare ilarità, aveva ricevuto una reazione del tutto inaspettata. Il suo volto divertito presto assunse un’aria compiaciuta, mentre le mani di Federica, arrivate sulle sue, cercavano di spingerle via.
Ma Erika non aveva intenzione di mollare la presa. Premette ancora sul pube dell’amica, sfregando leggermente il tessuto.
Le difese di Federica cominciarono a crollare completamente. Le sue mani, sopra quelle di Erika, avevano abbandonato ogni volontà di lotta. La sua bocca si socchiuse, incapace di resistere al contatto di piacere che stava ricevendo.

Erika dal canto suo, cominciò a sentire un’inaspettata eccitazione montare in lei. Vedere la sua amica godere al suo contatto l’aveva presa alla sprovvista. Non appena sentì le mani di Federica allentare la presa, automaticamente prese a sfregare le sue dita sui suoi slip bagnati.

A questo punto le ultime difese di Federica crollarono definitivamente. Tirò indietro le mani e tornò a poggiarsi al sedile. Senza chiedersi il perché, confusa tra sonno ed eccitazione, poggiò indietro la testa, socchiudendo gli occhi, lasciando facile accesso alle dita dell’amica, tra le sue gambe.
Sentiva le mani di Erika sfregare sulle sue mutandine, gonfie di piacere. Sentì la sua figa tornare nuovamente a bagnarsi, non appena realizzò quello che stava succedendo.

Erika continuava a muovere abilmente le sue dita sul tessuto. Anche lei aveva socchiuso la bocca, mentre si godeva il piacere fuoriuscire dalle labbra dell’amica. Anche lei sentiva un inarrestabile calore farsi largo tra le sue gambe.

Chiara ci mise un po’ a realizzare quello che stava succedendo. Era confusa, ma non poté negare a se stessa che la situazione la stava eccitando. Sentì anche lei il suo bassoventre cominciare a gonfiarsi di piacere. Ma rimase immobile, pietrificata nel decifrare quello che stava accadendo al suo fianco.

I due ragazzi davanti erano sempre più curiosi di capire quello che stava accadendo. Erano confusi, ma non potevano girarsi e platealmente svelare la loro morbosa curiosità. Stefano riusciva a vedere il volto di Federica che si abbandonava al piacere.

Erika continuava a toccare la sua amica attraverso il tessuto del costume. Il gesto, all’inizio incerto, ora aveva preso completamente le movenze di una masturbazione. Stava masturbando la sua amica attraverso lo slip. Non appena lo realizzò sentì bagnarsi del tutto e perdere i pochi freni inibitori che aveva.

– Vuoi toccare? – disse rivolta a Chiara
– Non… non lo so – Chiara sembrava incerta, si voltò verso Federica, come a cercare una sua approvazione o negazione. Ma questa era assorta nel suo piacere.
Prese il godimento dell’amica come un invito ad unirsi. Titubante cominciò anche lei ad allungare la mano verso le gambe dell’amica. Toccò le mutandine e le trovò completamente bagnate.

– Aspetta… – Erika prese nuovamente in mano la situazione e scostò lo slip di Federica per permettere alla sua amica Chiara di raggiungere direttamente il sesso della loro amica.

Federica ebbe un sussulto al gesto. Riaprì gli occhi, come in preda al panico per la situazione. Si accorse che ora entrambe le sue amiche avevano accesso alla sua figa, completamente depilata e bagnata e la stavano dolcemente masturbando. Mentre godeva fece scorrere il suo sguardo dall’una all’altra, incredula. Poi il suo sguardo andò allo specchietto retrovisore dove vide che Stefano la stava osservando, mentre guidava.
Questo non fece che aumentare la sua eccitazione ancora di più.
Erika e Chiara sentirono le loro dita inondate da una scarica di umori caldi. La loro amica stava godendo tantissimo tra le loro mani.
– Sta tranquilla… – sorrise Erika.

Chiara, in preda all’eccitazione, cominciò a prendere parte attiva al momento. Spostò la gamba di Federica sopra la sua, offrendo un osceno ed invitante accesso al fiore umido dell’amica al centro del sedile.

I due ragazzi erano increduli a quello che stava succedendo. Stefano rallentò l’auto e accostò. I due incuriositi da quello che stava accadendo, si voltarono. Quello che videro era quello che stavano sperando. Federica, seduta al centro, con le gambe completamente divaricate, in preda alla goduria, mentre veniva masturbata dalle loro ragazze. La loro eccitazione, svegliata dai gemiti che avevano sentito, si accentuò prepotentemente a quella visione. Sentivano il loro cazzo premere prepotentemente sul loro costume, reclamando la loro parte.

– Infilami due dita dentro… – un sussurrò quasi di vergogna, uscì dalla bocca di Federica.
Erika non se lo fece ripetere due volte. Spinse due dita dentro la figa di Federica, che entrarono come un coltello nel burro, tanta era l’eccitazione della ragazza. Prese a muoverle sempre più forte, mentre con il palmo della mano sfregava sul clitoride dell’amica.

Federica stava impazzendo dal piacere. In quegli attimi in cui aveva il controllo di aprire gli occhi, vedeva il volto estasiato di Erika che la masturbava con passione. Posò la testa sulla spalla di Chiara, per meglio abbandonarsi al piacere tra le mani di Erika. Vide che anche questa aveva preso a masturbarsi sotto il copricostume, estromesso dall’accesso alla sua figa da Erika.

Ma quello che la fece uscire completamente di testa fu accorgersi che Stefano e Giacomo stavano guardando la scena. Dalla posizione in cui era poteva vedere il cazzo di Stefano tra le sue mani, mentre si toccava alla vista del suo corpo e del suo piacere. Quel cazzo che desiderava da tempo e non poteva avere, ora così vicino. Non poteva vedere altrettanto bene Giacono, ma dal movimento riuscì a capire che anche lui si stava masturbando a quella visione. Questo pensiero e questa visione la mandarono fuori di testa, ai limiti del piacere.

– Fe… ferma, sto per venire! – Federica fece come per tirarsi su, per bloccare Erika che con veemenza continuava a infilare le dita nella sua figa.
– Non preoccuparti… rilassati… – la tranquillizzò Erika, bloccando il suo tentativo di risistemarsi con il braccio
– No… no… – provò a implorare Federica, ma il piacere aveva completamente preso il controllo sulla sua forza di volontà. Provò a controllarsi, ma quello che succedeva intorno a lei non fece che peggiorare il suo autocontrollo. Stefano e Marco, davanti a lei si masturbavano mentre Erika la masturbava con passione. Sentiva Chiara masturbarsi al suo fianco e i suoi gemiti di piacere vicino al suo orecchio.

Pochi secondi dopo esplose come non aveva mai fatto.

Un forte getto cominciò ad uscire a fiotti dalla sua figa. Erika, accortasi di quello che stava succedendo, tolse la mano, a godersi lo spettacolo. Il primo getto raggiunge l’abitacolo anteriore, andando a sporcare il volante e parte del cruscotto. Parte finì direttamente su Stefano e Giacomo. La vista della figa di Federica che produceva quel potente e profumato gesto stava mandando fuori di testa entrambi.

Federica a quel punto non tentò nessuna forma di autocontrollo.

– Ti prego… non fermarti ora… – implorò Erika nel continuare il suo lavoro in quel momento di esplosione.

Ma fu Chiara questa volta a prendere in mano la situazione. Spostò la mano di Erika, a reclamare la sua parte, e cominciò a sfregare velocemente il clitoride e le labbra di Federica mentre questa continuava a schizzare il frutto del suo piacere.

I successivi getti bagnarono quasi completamente l’abitacolo posteriore. Degli schizzi raggiunsero il petto di Erika, altri si posarono sul ventre di Federica stessa. Qualche solitario schizzo raggiunse le labbra di Chiara, che avidamente lo gustò.

Le urla di piacere di Chiara sovrastavano i gemiti delle amiche, che godevano nel vedere la scena, e i grugniti dei ragazzi, intenti a masturbarsi alla visione paradisiaca.

I getti di piacere erano ora finiti. Qualche spasmo ancora accompagnava il bassoventre di Federica mentre le mani di Chiara rallentavano il superbo lavoro sul suo sesso.
Scoppiò a ridere, a rilassare la tensione accumulata in quell’intenso gioco di piacere.
Chiara ed Erika risero con lei, tra l’imbarazzo che stava tornando e l’eccitazione che ancora premeva nei corpi di tutti.

Passarono un’infinità di secondi nel silenzio totale. Fu Erika ad interromperlo.
– Su, facciamo godere anche questi due, altrimenti oggi niente mare – disse rivolta verso Chiara, con un occhiolino. Nel farlo allungò una mano verso Stefano, il suo ragazzo, a stringergli con decisione il cazzo, invitando la sua amica a fare lo stesso.

Le mani delle due lavoravano esperte sulle aste rigide dei propri amanti. L’attenzione di tutti era rivolta ancora verso Federica, che cercava di riprendersi da quanto appena avvenuto.
Quell’attenzione rischiava di farla eccitare nuovamente. Non passò molto che vide i due ragazzi, che con il loro sguardo desideravano il suo corpo, cominciare a spruzzare il loro seme tra le mani delle ragazze.

– Bene, possiamo andare ora haha… restiamo solo noi a bocca asciutta – disse Erika, ridendo e rivolgendosi all’amica. Poi si passò un dito sporco di sperma in bocca, a sottolineare.

Federica, risistematasi un minimo, puntualizzò, come a ringraziare il gruppo.
– Non temete, la giornata non è ancora finita… – e nel dirlo prese i polsi delle sue amiche. Lecco il palmo dell’una, poi dell’altra, a raccogliere ed assaporare lo sperma dalle mani di entrambe.

Di lì a poco l’auto ripartì, alla volta di un’indimenticabile giornata al mare.

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Questo racconto è ancora una bozza, mi piacerebbe ricevere un tuo commento a riguardo, in attesa che possa rivederlo e correggerlo adeguatamente.
Puoi inoltre scrivermi per comunicarmi le tue fantasie o per un racconto personalizzato!

volupta@mail.com

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Autore Pubblicato il: 27 Aprile 2022Categorie: Racconti Erotici, Racconti Erotici Lesbo, Voyeur2 Comments

2 Comments

  1. hydrowall 28 Aprile 2022 at 11:40

    complimenti sta venendo bene continua il racconto

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