Din din, in piedi.
Nel nome del Pad’
‘Bastardo, perché?’ questo pensa Lei nel vederlo a fianco del prete a servire Messa: la sua Messa, quel matrimonio brutalmente rinfacciato nel parcheggio il mese precedente.
Il pesante trucco maschera il viso avvampato di rabbia, le gambe tremano: ‘Emozionata’ per i presenti, ma tra le gambe ben altre risposte fluivano.
Il pendente… ‘Maledetto Bastardo!’, quel souvenir strappato al suo intimo gli pendeva dentro l’ampollina al collo. I suoi occhi sempre puntati su di Lei.
Adesso!
-Vuoi tu’
Il Suo labiale è chiaro: -Lo vuoi veramente?- mentre ruota tra le dita il pendente.
Il Diavolo’ l’Acqua santa’
La scelta è fatta, il suo ghigno la suggella.



E mano male che la signora la volta precedente diceva che era il marito che aveva voluto… Che famiglia…
Beh a me non dispiacerebbe invece il racconto da parte di Laura. Ormai da parte di lui è diventato ripetitivo.…
Ti ringrazio per il bel commento. In realtà la storia è basata sulla lunga confidenza di una coppia di sottomessi,…
Che voce ipnotica. Leggerei anche l'elenco telefonico scritto da te.
Ciao, il racconto intero lo puoi trovare gratuitamente sul mio profilo substack: https://substack.com/@lirio642235