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Elena e sua sorella Sofia (cap 6)

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Arrivò mia sorella per prendermi (suo marito Marco si fermò da suo fratello) e mi chiese come era stato il massaggio, Le dissi meraviglioso. Mentre tornavamo a casa in auto mia sorella voleva veramente sincerarsi che il massaggio era stato piacevole per me e mi chiese ancora come era andata. Le dissi che era stato un bel massaggio ma non sapevo se lei era a conoscenza dei dettagli del messaggio e imbarazzata le disse che erano stati tutte e due bravi. A questo punto lei mi disse che visto il massaggio che ho fatto aveva una crema da darmi da mettere li perché non tutte si rilassano quando fanno quel massaggio. Arrivammo a casa e mi chiese se volessi mettere la crema e che mi avrebbe aiutato. Mi fece distendere sul letto a pancia in giù con sotto un cuscino e con dolcezza mi passò con le sue mani la crema sull’ano che era un po’ rosso mi disse. Aggiunse che il culetto era diventato ancora più tonico e il buchetto era bello dilatato. Mia sorella mi chiese conferma se ero vergine e alla mia risposta di conferma mi disse che lei perse la verginità con un ragazzo della sua età quando aveva 16 anni ma che non le era piaciuto perché era giovane e poco esperto. E mi consiglio quando volevo perdere la verginità e provare piacere di andare con qualche uomo di esperienza che sanno come far provare piacere. Quindi mi disse molto meglio uno di 60 anni che uno di 16 anni. Le dissi che non conoscevo nessuno di quell’età ma solo ragazzi. Lei aggiunse che poi non è facile trovare uomini esperti perché di solito già impegnati con le loro mogli e che non vogliono impegnarsi con ragazze più giovani come me. Mi disse che vanno conquistati quegli uomini perché hanno molto ancora da dare. Mia sorella era riuscita a farsi sistemare la vestaglietta dal sarto e adesso aveva i due gli spacchi in mezzo e mi disse di metterla. Mi stava proprio bene. Adesso era ad altezza metà glutei e con lo spacco in mezzo lasciava vedere e non vedere le mie parti intime.

Tornò anche Marco a casa e mi fece i complimenti per la vestaglietta che portavo e mi domandò come era andato il massaggio e gli dissi che era stato molto piacevole. Marco aggiunse che anche io era stata molto brava. Si avvicinò al mio sedere per vedere come andata e disse che un poco rosso e sembravo ancora dilatata. In effetti mi sentivo ancora dilata. Suo fratello Franco aveva preso un ragalino per me visto il pomeriggio passato insieme. Era una scatola bianca e appena aperta trovai un arnese che non sapevo neanche io cosa fosse. Mia sorella a questo punto disse che era per dilatarmi meglio e che un anal plug che andava messo durante il giorno nell’ano e lasciato dentro. È visto come un gioco dalle ragazze. Si inizia con poche ore al giorno e poi si allunga il tempo. Mi disse che alcune ragazze non riescono poi più a farne a meno e devono sempre indossarlo. Macro mi disse che poteva aiutarmi nell’inserirlo ora visto che ero ancora dilatata. Avevo in mente quando piacere avevo provato oggi e quindi accettai ben volentieri. Marco mi mise a piegata a 90° appoggiata al tavolo e senza problemi grazie allo spacco della vestaglietta fece entrare il senza problemi e mi disse ora di stringere le chiappe per non farlo uscire quando si cammina o ci si siede. Dovevo stringere bene l’ano in base ai movimenti che facevo. Era un po’ in difficoltà in effetti. Mia sorella mi disse che è questione di allenamento ai glutei e al pavimento pelvico Forse suo suocero avrebbe potuto aiutarla perché era personal trainer e massagiatore anche. E mi disse che chi gli aveva insegnato a massaggiare a Marco e Franco era stato loro padre Fabio ma che ora dopo che era rimasto vedevo si era un po’ chiuso su stesso.

Andammo a dormire e tolsi il plug dal mio ano. Alla fine, era stata una giornata intensa.

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