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Il mio provino anale – parte 2

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Ero allungato a pancia in su sul divanetto con le gambe divaricate e la fighetta anale completamente spalancata.
Markus si posizionò di fronte a me sbattendo il guinzaglio nel palmo della mano libera. Mi scrutò per qualche secondo e, dopo essersi inginocchiato, fissò il suo sguardo sul mio voglioso sfintere. Lo guardò attentamente con un espressione decisa, dopodiché alzò gli occhi castani fissandoli nei miei e con altrettanta decisione disse “Adesso ti distruggo troia”.
A quelle parole sorrisi di gioia, un sorriso che si trasformò con estrema rapidità prima in una smorfia di dolore e subito dopo di estremo godimento.
Markus, in una frazione di secondo, si era avventato su di me portandomi le sue grandi mani nere al collo che afferrò con una forza tale da togliermi il respiro, contemporaneamente infilò la sua nerchia dura  come il marmo all’interno della mia fighetta anale facendomi urlare.
Sentì la sua cappella farsi strada dentro di me allargando le pareti anali. Il suo grosso cazzo entrò nella sua interezza riempiendomi l’ano e ad ogni colpo sentivo i suoi testicoli sbattere contro le mie chiappe.
Mi scopò a lungo con colpi secchi e decisi, uscendo per poi rientrare con foga. Mentre mi perforava, Markus mi serrò il collare intorno al collo e strinse forte il guinzaglio.
Io, con gli occhi ribaltati all’indietro dal godimento e dal dolore, gemetti a non finire. Avevo ancora le mani ammanettate dietro la schiena, potevo muovere però le gambe così, nel tentativo di toccare il suo corpo fantastico, poggiai i miei piedini sul suo petto muscoloso. Markus prontamente afferrò con la mano libera uno dei miei piedini e se lo portò alla bocca. Iniziò a ciucciarmi il piede, passando la sua lingua sulla pianta e in mezzo alle dita. Quel suo gesto mi fece letteralmente impazzire. Il mio corpo iniziò ad essere scosso da una serie di sussulti, segnale di un orgasmo imminente.
Markus se ne accorse e mi avvolse con le braccia intorno al fondo schiena in modo da potermi sollevare.
Mi ritrovai così a mezz’aria. Markus mi scopò in piedi urlandomi “Godi troia! Godi! Vienimi sul cazzo!” e io a quel punto mi abbandonai ad un violento orgasmo che mi squassò lo stomaco. Oltre che a venire dal culo venni anche dal pisellino spruzzando sperma dalla gabbietta in cui era costretto e che prolungò notevolmente la durata dell’orgasmo.
Quando ebbi finito Markus mi scaraventò come se fossi spazzatura sul divano e mi posizionò a pecora, con la testa schiacciata sui cuscini e il culo all’insù.
“Di chi è questo culo eh? Troia! Dimmelo, dimmi di chi è questo culo!” Mi ordinava mentre continuava a infilzarmi con energia.
“È tuo! È tuuu… aaah… tuoooh” ululai io.
In tutto ciò il cameramen continuò a riprendere tutto, seguirono molte altre posizioni e una lunga serie di umiliazioni ed insulti. Durante tutto ciò Markus dovette fermarsi spesso per evitare di sborrare prima del previsto e ciò mi fece capire che il mio provino stava andando a gonfie vele.
Dopo avermi ordinato di abbaiare e di gridare il suo nome, il signor Effe fece un cenno a Markus e questi si affrettò a concludere.
Sfilò il cazzo dalla mia fighetta anale tutta spanata e tirandomi dal guinzaglio mi fece buttare in ginocchio. Apriì la bocca e accolsi il suo membro che Markus spinse con foga fin dentro la mia gola.
Con il suo pisello in bocca cercai di muovere la lingua in modo da poterla sfregare contro la sua cappella e farlo godere ancora di più. All’inizio Markus mi scopò la bocca allo stesso modo in cui aveva scopato la mia fighetta anale, ma ben presto riuscì a prendere io l’iniziativa. Mi esibì in uno dei pompini a risucchio più ben riusciti della mia vita. Markus si portò le mani alla testa per il troppo godimento mentre io continuavo a ciucciarlo e spompinarlo senza ritegno.
Markus esplose. Le sue palle sfogarono tutta l’eccitazione accumulata facendo defluire attraverso la cappella una grande quantità di sperma che mi riempì la bocca.
Il cazzo di Markus si irrigidì una, due, tre volte eiaculando in continuazione.
Il cameramen mi urlò di non ingoiare per nessuna ragione al mondo e così feci. Quando Markus ebbe finito di sborrare io continuai a ciucciare la sua cappella ancora turgida nel tentativo di estrarre da essa fino all’ultima goccia di sborra.

Markus crollò sul divano distrutto e il cameramen fece una serie di primi piani alla mia bocca piena di liquido caldo riprendendomi prima e dopo aver ingoiato il tutto.
Il signor Effe mi guardava compiaciuto e forse anche un po’ sorpreso e la cosa mi piacque molto… mancava solo l’ultima parte del provino… e finalmente avrei potuto realizzare il mio sogno.
Mi avvicinai a Markus e ripresi a leccare i suoi genitali, stavolta con calma, lui mi accarezzava i capelli mentre lo leccavo e mi riempiva di complimenti “Diventerai una troia frocetta fantastica… wow che sborrata che mi hai fatto fare” diceva soddisfatto e spossato.
Poi ci fu un breve silenzio che fu rotto dal signor Effe che con una voce pacata disse “Valerie… non perdiamo altro tempo…iniziamo la fase tre… chiama i ragazzi…”
Quelle parole mi fecero rabbrividire… “chiama i ragazzi”… il mio povero culo era ormai distrutto, forse sarebbe arrivato anche a chiedere pietà ma la curiosità era troppa. Volevo scoprire cosa mi avrebbero potuto fare un gruppo di ragazzi arrapati e, molto presto, lo avrei scoperto.

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