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Le sensazioni di Barbara – Parte 2

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Nessuno mi aveva mai parlato cosi, nessuno mi aveva mai chiesto di essere me stessa. Ma… una domanda su tutte mi assillava: “perché proprio io?”

Lui: “perché sono il tuo Padrone e farai ciò che voglio, è ciò che anche tu vuoi, essere brava per me… vero piccola ? Scriverò sul tuo corpo le emozioni che saprai donarmi, le inciderò fino a non lasciare libero neppure un centimetro di pelle”

Io: “Sono silenziosamente nascosta alla vita, ma dentro di me c’è passione” Lui: “ed IO manipolerò questa tua passione da altri non capita… facendola emergere o reprimendola secondo quelli che sono i miei desideri, se sei tu a decidere hai già perso metà delle sensazioni che potresti provare.

Voglio te, le tue emozioni, i tuoi sentimenti, la tua mente ed il tuo corpo” Sa che non riesco a fare altro… pensare a Lui. Ho paura… Mi alzo la mattina, mi faccio la doccia e… per la prima volta… guardo il mio corpo allo specchio… senza troppo pensare lo sfioro delicatamente

Lo massaggio con creme profumate, ogni cosa solo per Lui. Mi ha chiesto di ripetere questi gesti la mattina. Il semplice vestirmi, gesti quotidiani, banali, questa volta li ripeto per Lui e mi sento diversa

Mi ha chiesto di lavarmi come se mi stesse toccando, mi ha chiesto di far l’amore con Lui mentalmente. Un’ora nella doccia, il tempo passa senza che ne abbia percezione, fino a quando l’acqua non si raffredda ed il vapore fa mancare l’aria.

Sola nella cabina ma… con Lui nella testa. Inizio a bagnarmi i capelli. Con un gesto della mano li tiro all’indietro ed affondo il viso sotto il getto dell’acqua calda. Sento piccole gocce d’acqua penetrarmi nel naso e scivolare sulle labbra e sul collo, per poi colare lungo il corpo. Vorrei Lui fosse qui.

Prendo la spugna, ci passo sopra il doccia schiuma e… come mi ha chiesto di fare comincio a massaggiare il seno. Lo sento inturgidire nella mia mano. I capezzoli diventano rossi, appuntiti… mi fanno male.

“pizzicali, stringili, sono i miei denti che li succhiano, stringili più forte” mi aveva detto cosa fare… come fare. Non mi sono mai sentita così bella. Sono sola dentro la doccia, ma è come se fosse con me, come se ne sentissi l’odore, è come se la cabina della doccia fosse troppo stretta per noi due.

Immagino i contorni dei nostri corpi, bagnati, sudati, vogliosi. Istintivamente appoggio la schiena al vetro della cabina. Sento girarmi la testa, sento la voglia del mio corpo prendere il sopravvento. Mi desidero.

Con la spugna scendo più giù. Sfioro l’ombelico, poi le cosce e le natiche. Mi ritrovo con una mano in mezzo alle gambe, allargo le cosce, sento il clitoride pulsare. Con una mano allargo la fica ed infilo un dito dentro. Sono bagnata. D’acqua e d’umori. Di me e di Lui. Di noi…

Sono bagnata dal desiderio di Lui. Ho in mente il sesso. Niente altro. Ho in mente il suo sesso mentre mi penetro con un dito. Mi sembra di sentirlo… due dita… tre dita… sono Sua. Sempre più in profondità, fino a sentirmi. Gli appartengo.

Mi gira la testa, mi manca il respiro eppure… continuo ad affondare le dita dentro il mio ventre, sento la fica dolermi, mi mordo le labbra per non gridare di piacere, immagino la sua bocca mordermi una spalla. Sento il Suo respiro sul collo. Lui, mi ripeto… Lui vuole scoparmi.

E mi sento così bella e così sensuale mentre godo masturbandomi. E’ così forte il piacere… non mi accorgo che l’acqua è diventata fredda. Ho i brividi di freddo e di piacere, ho perso il senso del tempo, apro la cabina della doccia e vedo il mio corpo riflettersi nello specchio.

Non sono mai stata così bella. Non sono mai stata così viva. Dovevo incontrarlo di nuovo. Dovevo essere sua… Questo il mio pensiero fisso… essere brava per Lui. Pronta a tutto per quel Suo sussurro “brava bambina”

Dovevo provare a me stessa di essere ancora capace di farmi scopare. La mia mente non aspirava ad altro che ad incontrarlo. Il sangue, gli umori, la saliva, gli odori, perfino le pulsazioni del cuore… tutto mi riportava a Lui. Il mio Padrone !

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