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La odio! E’ una vera stronza, una troia!
Devo sfogarmi, son troppo incazzato!
Sono Matteo, un bel 35enne -grazie anche ad un po’ di palestra!- che adora fottere le fichette, meglio se tra i venti ed i venticinque anni… ma poi non sono razzista: mi son sbattuto anche delle vere porche di cinquanta e passa anni, ahahahah!
Ovviamente, oltre le fiche, adoro anche sfondare i culi delle tipe che mi capitano a tiro e di solito sono io che fisso le regole de gioco…
Quando qualcuna mi vuole lasciare, per esempio, so sempre convincerla a restare con me, finché non sono io a stufarmi ed a scaricarle.
Tipo Giulia: una bella fica, 24 anni piccolina e con due bei tettini, ma un culo da favola ed una fichetta bollente, che volevo allargare entrambi per bene.
E quella stronza che mi dice che non mi vuole più vedere ed io che insisto e che… alla fine mi dice: «Se proprio ci tieni, ci vediamo ancora, ma… ma io ho un amico camerunense e… e lui mi ha detto che lui e due suoi amici, di solito, si trovano con le loro tre ragazze e… e fanno tutti insieme…»
«Un’ammucchiata, dici?» E mentre lei annuiva un po’ vergognosa, io mi immaginavo queste tre tipe (africane, europee??) «Ma le ragazze… italiane?» «No, no: nate anche loro laggiù, anche se ormai son tanti anni che vivono qui che hanno adottato i nostri usi…»
Mi immaginavo queste tre africane, sfondate dai cazzoni dei loro manzi neri… Mhhh…
Cazzo dice, questa troietta? «… e Rassid, questo mio amico, visto che è il compleanno di Jussuf, uno degli amici, che mi ha vista e che vorrebbe vedermi nuda… mi ha chiesto di essere io il regalo per lui… Ma mi vergogno!»
Uhhmmm… «Ma tu, con questo tuo amico… ci hai scopato, vero?» E mi immaginavo la piccola Giulia infilzata da un grosso cazzo neronero!
«No, no, mai! Andavamo in prima liceo insieme e… qualche bacio, un pò di petting, ma non me a sentivo… E poi, poi ci siamo persi di vista e reincontrati un mesetto fa…»
Mentre rifletto, anche lei fa una pausa e poi…
«Insomma: Rassid mi ha chiesto se… se accetterei di partecipare…»
Cominciavo a capire: «Insomma, vorresti che ti accompagnassi a questa orgia?» Fuori, impassibile, un po’ annoiato, ma dentro mi leccavo già i baffi!
«Beh… sì… Ma ovviamente ognuno farebbe con la propria ragazza, senza scambi, mi ha giurato!» «Seh, seh: ovvio… e ragionevole» Annuivo con espressione tollerante, ma dentro di me immaginavo già questa stronza farcita e slargata di enormi cazzi neri, mentre io mi sbattevo le loro troie, una dopo l’altra e ghignavo, pregustando l’ammucchiata.
«Quindi, riassumendo: vuoi che andiamo lì, ti spoglio, ti chiavo e loro scopano con le loro tipe e ci guardiamo scopare a vicenda, senza scambi???»
Lei annuisce con gli occhioni sgranati: «Sì, sì: Rassid me lo ha garantito: niente… giochetti!»
Ghignavo dentro di me, ma avevo deciso di fargliela cadere dall’alto: «Mah… Non è che la cosa mi entusiasmi poi più di tanto… Ma se proprio ci tieni, a fare contenti i tuoi amici senegalesi…» «Camerunensi, non senegalesi!»
Uff! Rompicoglioni! «Camerunensi, senegalesi, marocchini, congolesi, eritrei… sempre neri sono, no???»

Dopo tre sere, andiamo a casa di uno di questi qui: appartamento in una palazzina dignitosa, arredato con un certo gusto, nonostante qualche cosa etnica, con gialli, aranci carichi, rossi, neri eccetera.
Ci apre l’amico di Giulia,questo tal Rassid, che è un tipo alto quasi due metri, snello ma molto tonico, con un sorriso bianchissimo ed una voce profonda, ma con un forte accento del dialetto di dove vivo: fin simpatico, vah!, a modo suo.
Abbraccia brevemente Giulia e la bacia innocentemente sulle guance; poi mi guarda, mi sorride e chiede a lei: «E’ lui?»
Vedo la ragazza che annuisce: «Sì, è lui… il mio ragazzo, Matteo…»
Il tipo annuisce, con un vago sorrisetto sulle labbra tumide «E… sei decisa?»
«Oh… sì sì!» dice lei, annuendo vistosamente.
Non so di cosa parlano e, in ultima analisi, non me ne frega neanche niente: «Ma… siamo solo noi tre???» dico, aspettandomi anche le donne.
Il tipo sorride: «No, no: i miei due amici sono di là…»
Amici? «E le vostre… donne?»
Fa la faccia un po’ dispiaciuta, tira fuori il cellulare dalla tasca dei jeans e lo agita verso di me, come per confermare quanto dice: «Eh, mi hanno chiamato poco fa, che hanno avuto un piccolo incidente con l’auto e tarderanno una mezz’ora, più o meno…» e vedo che sorride a Giulia, che fa un piccolo, pensoso segno di assenso.
«Ma andiamo di là, così ti presento i miei… amici.
Un salone, con solo un mobile con ante vetrate e poi tappeti, cuscini e l’aroma dolciastra della ganja: il posto cominciava a piacermi!
Mi presenta i due amici Jussuf e Golo che si alzano in piedi per salutarci: minchia! Ma son alti e grossi, questi altri due???
Sorrisoni, manone a stringere la mia mano (e la voglia di farmi sentire la loro forza, stringendola più del necessario: ahia!)
Poi ci sediamo sui divani, Rassid che chiede se intanto vogliamo bere qualcosa ed io che chiedo un bel Gin e Tonic.
Poi parliamo un poco e uno degli altri due dice: «Cosa dici Giulia? Potresti un po’ spogliarti, così magari ci eccitiamo per bene e… poi siamo pronti!»
E lei pronta, sorridente: «Sì, sì, quando arrivano le vostre amiche connazionali, intendi?»
«Eh… uh… ecco sì, esatto, dai!» Il tipo sembrava in difficoltà: un vero cretino.
Così lei si alza in piedi, gli va davanti e loro cominciano prima ad accarezzarla, poi a spogliarla e toccarla e baciarla dappertutto.
I tre hanno sguainato tre notevoli cazzi e son proprio ansioso di vedere quella stronzetta infilzata con quei bei randelli; difatti lei si abbassa, comincia a baciarli sulla bocca, mentre gli cerca le nerchie con le mani e poi bacia e sega e poi succhia e allora uno dei tre la fa inginocchiare sul divano e poi la fa abbassare e le allarga bene le chiappe.
Faccio per alzarmi, già col cazzo di fuori, ma Rassid mi dice: «No, stai lì e goditi lo spettacolino di come apriamo per bene la tua donna… poi appena arrivano le nostre amiche, farai con loro!»
Proposta ragionevole!
Così, seduto col divano, mi sego lentamente, giuardando quella sytronza come si becca i cazzi e sorseggiando il mio drink e…
Mi rendo conto che… boh, non so! Mi devo essere appisolato!
Loro quattro mi guardano, quasi preoccupati e Giulia: «Ehi! Ci sei? Sei ancora tra noi???»
Faccio un sorriso imbarazzato (ERO imbarazzato, cazzo!): «Scusate, non so cosa mi è successo, mi ha preso una sorta di abbiocco…»
«Probabilmente hai una sorta di disidratazione: bevi tutto e Jussuf te ne prepara un altro!»
Stronza ma dritta, Giulia! Così bevo tutto, mentre lei si becca in pancia il cazzone di uno dei due e Jussuf mi prepara un altro drink che bevo e…

«Che dici, è andato?»
«Sì, stavolta sì, è cotto! Aspetta… Matteo, ci sei, mi senti???»
«Ahahah, stavolta è partito!!» Li sento parlare, ridere, ma non riesco a fare niente, a dire niente…
MI sento sollevare, portare in un altro posto, spogliare: bello, mi vogliono far fare qualcosa, ma io ho solo sonnolenza, torpore…
Sento Giulia, come se parlasse da chilometri di distanza: «Allora, cominciamo? Io riprendo e voi fate.. Mi raccomando, occhio ai miei gesti, se c’è qualcosa che non va… Dai, che adesso a Matteo stiamo per aprire un… mondo nuovo!!!»
E tutti che ridono e ridono e ridono e la risata che si dissolve…

Torno a galla lentamente, son tutto un dolore…
Sono nudo, al posto di guida della mia auto e mi sento tirare tutta la pelle della faccia e… e anche il culo è indolenzito…
Quasi senza pensare, porto una mano dietro e… è spalancato!!! Liscio, scivoloso e spalancato!
Cerco di ricordare, ma niente… mi sento come devono sentirsi le fichette che raccatto col DHC e che poi dicono di non ricordarsi un cazzo di cos’è successo…
Ma un momento! Io sono il predatore, non la preda!
Giulia, i tre neri e poi… e poi niente!
Sta facendo giorno e la macchina è in un boschetto, con cespugli tutto intorno.
Mi tisro su, mi guardo nello specchietto retrovisore e… e mi vedo tutta la faccia incrostata di sborra secca, come amavo conciare le fichette dopo i bukkake.
No, calma! Non ci sto capendo più un cazzo!
Decido che prima mi devo rivestire (ma quanto puzzano di sborra, i miei vestiti!!! E son tutti macchiati!) e poi rifletto sul cosa fare…
Ho il sospetto, l’atroce sospetto che i tre amici di quella grandissima troia abbiano usato ME, al posto delle tre loro immaginarie amiche! Ci mancherebbe ancora che si risapesse in giro! Sarei sputtanato a vita, nessuna più accetterebbe di farsi vedere in giro con me… e men che meno, farsi sbattere!
Sul pavimento del passeggero vedo il mio smartphone; lo attivo e… Un messaggio Wza di Giulia? Che cazzo vuole?
«Ciao maschione!!! Ahahahaha E’ stato davvero divertente, ieri sera, sai?
So che hai il brutto vizio di non arrenderti, quando una donna decide di liberare la propria vita dalla tua sgradevole presenza e, volendo appunto liberarmi di te, visto che una denuncia per stalking o un decreto restrittivo a te non farebbero né caldo né freddo, ho realizzato il video che ti allego: può restare un divertente ricordo per noi che c’eravamo… No, forse per te non è un bel ricordo, visto che non ricorderai un cazzo… nessuno dei tre, a dirla tutta!!! (Aahahahahah)… Ma comunque, dicevo: o tu sparisci dalla mia vita e allora il video resterà solo sugli smartphone o pc mio, tuo, di Jussuf, Golo e Rachid, oppure lo vedranno tutti, ma tutti tutti, eh!, a cominciare dai tuoi colleghi e i tuoi compagni del calcetto e gli amici della spiaggia e… e loro rideranno molto e lo faranno girare e girare e girare ancora…
Adesso guardatelo e poi mandami un messaggio: “Visto il video ed accetto di sparire dalla vita tua e delle tue conoscenze”, come… ricevuta, diremo così! Ahahahaha.
Ovviamente NON esiste la possibilità che tu possa rispondere in modo diverso e, se non mi manderai il messaggio entro le 20 di stasera, penserò che hai deliberatamente essere scortese e quindi condividerò il video!
Stammi bene, masch… Ahahahah No, scusa, sbagliavo: stammi bene, troietta rotta in culo!»
Faccio partire il video…Prima Giulia fa un primopiano del mio viso e subito restringe l’inquadratura a mostrare solo i cazzi che mi spingono in gola ed io che vengo messo alla pecorina e poi prima masturbato e dopo con uno, due, tre dita unte nel culo e qualcuno che mi divarica le chiappe e due polici dentro e poi che si allargano a sforzare e infine, inculato!
I colpi del maschio nero dietro di me, fanno dondolare il mio cazzo che prende vigore e diventa discretamente duro, mentre i colpi si susseguono e intanto davanti ho qualcuno che mi scopa in bocca.
E poi le sborrate ed il cambio di posizioni, e altre sborrate dappertutto, compreso a riempirmi la bocca e poi deglutita fino all’ultima stissa, mostrando alla telecamera la mia bocca vuota e… Occazzo! Mi son distratto un attimo e mi stavo eccitando a vedere cosa mi hanno fatto.
E poi… no, dai!!! Non ci posso credere!!! Me lo han fatto, fatto davvero! Ma è impossibile!!! Come ha potuto il mio culo -da etero di stretta osservanza- prendere due cazzi così grossi, insieme???

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Autore Pubblicato il: 12 Settembre 2021Categorie: Orgia, Racconti di Dominazione, Racconti Gay, Sensazioni0 Commenti

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