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Mercoledì pomeriggio di 1948

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Maria attendeva ansiosamente che il campanello suonasse mentre controllava l’orologio per la terza volta negli ultimi dieci minuti e girava nella camera senza fare niente nell’attesa che stava diventando spasmodica. Si chiedeva “Dov’era? Vorrei che almeno una volta fosse puntuale!”

La sua attesa non durata molto, infatti dieci secondi dopo l’aria dell’appartamento si è riempita del forte e tanto atteso suono del campanello e lei si è precipitata al citofono senza chiedere chi avesse suonato, sicura che fosse la sua Evelyn, ha premuto il pulsante di apertura del portone ed ha fatto entrare la sua amica.

Immediatamente dopo, Maria ha aperto la porta e ciò che l’ha meravigliata sono stati i passi messi nel salire per le scale che erano tappezzate, lei si aspettava di sentire quelli di una sola persona ma ascoltando meglio le è sembrato di sentire due persone che venivano su, stranamente non c’erano solo i passi di Evelyn.

Dopo un secondo si dette ragione poiché la sua Evelyn ed un’altra giovane donna, che dalle poche parole sentite sembrava avere circa vent’anni, arrivarono all’ultimo gradino del pianerottolo.

Maria guardò la giovane visitatrice e già la delusione si era impadronita di lei.

Maria aspettava Evelyn da sola, con lei ave va da più di un anno una relazione lesbica segreta e quella sera aveva voglia di fare sesso. Si era truccata ed aveva scelto un abitino aderente per mostrare bene il suo corpo, niente calze né indumenti intimi ma solo un perizoma a C che aveva provato e riprovato in casa camminando nuda e guardandosi allo specchio innumerevoli volte per essere sicura che fosse bella e piacevole. Con quell’abbigliamento aveva indossato sandali a tacco altissimo super sexy.

Appena Evelyn si è avvicinata a lei ha chiesto “Chi è la tua amica, o è un segreto!?!”

Prima di rispondere, Evelyn ha dato a Maria un bacio sulla guancia per salutarla ed ha risposto “lei è Anna e l L’ho conosciuta in una chat room su Internet. Per cento Euro ci farà entrambe le cose!”

Sia Evelyn che Anna sono entrate nell’appartamento e sono andate a sedersi sul divano mentre Maria andava in cucina per preparare qualcosa da bere.

Con Evelyn lei aveva confidenza e se prima di fare sesso fossero passate in cucina non ci sarebbe stato niente di sconveniente ma con quell’ospite in più era diverso.

La ragazza loro ospite era magra e longilinea, capelli corti, dei bei tatuaggi a colori su un braccio, la pelle diafana e sembrava fosse anemica ma guardandola meglio, era vero che fosse carnagione bianca, si vedeva che aveva applicato sul viso dei prodotti per darle un’aria ancora più enfatizzata di persona che non avesse mai preso sole.

Dopo che tutte si erano servite di bevande e biscotti, Maria ha chiesto ad Anna: “Sai perché perché sei qui, cara?”

Anna ha ingurgitato un sorso del suo drink ed ha risposto a bassa voce “Per servire lei e la signorina Evelyn, signora!”

Maria dalla risposta ha capito che avrebbe avuto la possibilità di dare una ripassata alla giovane bionda. Per la prospettiva di avere a disposizione sotto gli occhi di Evelyn una ragazza così giovane che le avrebbe succhiato le tette e la figa, la figa ha cominciato a inumidirsi.

Maria ed Evelyn erano entrambe lesbiche single che avevano poco più di sessant’anni, che si erano conosciute diversi anni prima e che si incontravano una volta alla settimana per un po’ di sesso che le faceva sentire ancora giovani e serviva anche come passatempo. Ogni tanto una di loro trovava qualcun’altra da portare ai loro incontri ma anche a riunioni di altre lesbiche quando organizzavano delle orgette esclusive.

Per questa volta in cui Maria ed Evelyn si vedevano da sole, quest’ultima ha procurato Anna ed è stato un bel regalo molto gradito dalla padrona di casa.

Per poter giocare a leccare la figa, una ragazza giovane era sempre la più adatta dato che solitamente le ragazze hanno corpi sodi e deliziosi che le lesbiche anziane come Maria ed Evelyn non potevano avere ma ormai solo sognare.

Maria ha osservato Anna mentre sorseggiava silenziosamente il suo drink e le è venuto un dubbio; per levarselo ha ripreso il dialogo con una domanda ad Anna “Sei bi o les?”

“Bi” ha risposto rapidamente Anna “ma preferisco di più le femmine!”

Ora tra le due c’era più confidenza ed il muro della timidezza e soggezione stava per cadere.

Prendendo l’iniziativa, Maria si è alzata, si è avvicinata ad Anna, le ha sollevato la gonna e le ha chiesto “Vorresti succhiarmi, cara?”

Come al solitamente faceva quando riceveva Evelyn, Maria non aveva indossato intimo e ora il suo monte di venere leggermente peloso ma ben curato era oscenamente a pochi centimetri dal giovane viso di Anna.

Per soddisfare la richiesta Anna doveva semplicemente chinarsi in avanti e la sua bocca sarebbe aderita alla figa di Maria come una ventosa.

Anna era lì per quel motivo; era stata pagata per poter fare tutti i giochi sessuali delle due non più giovani lesbiche.

Anna non ha potuto esimersi ed avrebbe comunque leccato la figa di Maria non solo perché pagata ma anche perché la donna era molto bella e piacevole avendo un corpo snello ed asciutto, tonico e profumato.

Quando Anna si è mossa lentamente verso quella figa che le veniva offerta ed ha sentito poco dopo gemere Maria mentre lei piccola fighetta di talento le titillava con la lingua il clitoride già eretto e diceva a voce bassa ad Evelyn “Oh Dio mio, Evy, mi sta succhiando proprio come piace a me, soprattutto il mio clitoride, ma fa anche il mio culo. Riesce ad arrivarci bene con la lingua. Sembra un serpente!”.

Tutto ciò è avvenuto sotto gli occhi vitrei di Evelyn che guardava mentre la piccola fica bionda succhiava fino all’estasi la sua amica.

La figa di Maria stava raggiungendo l’orgasmo in crescendo, lei sollevava gli occhi al cielo e verso Evelyn, poi ha ordinato “Ora voglio vedere le tue cose. Fammi vedere le tue tette e la tua figa!”

Evelyn non aveva bisogno di un altro invito e, poiché Maria era un po’ dalla parte di colei che lo chiedeva e di colei che si stava imponendo, ha obbedito immediatamente al suo comando come faceva solitamente.

Mentre Maria aveva una corporatura piccola e compatta, Evelyn era piena e voluttuosa, con un bel culo grosso, grandi tette un po’ pesanti ed una pancia morbida e rotonda su cui Maria adorava appoggiare la testa nel succhiare i grandi capezzoli della sua amica.

Il succhiare incessante sul suo clitoride, insieme alla vista delle grandi tette di Evelyn, ha spinto Maria oltre il punto di non ritorno infatti la sua figa è stata scossa da un orgasmo che pareva essere quello di una giovane donna.

Quando si è sentita soddisfatta e l’effetto dell’orgasmo quasi cessato, Maria si è lasciata andare su una sedia ansimando cercando di riprendere fiato.

Mentre aspettava di vedere cosa volesse fare Maria, Evelyn giocava pigramente con la sua figa.

Intanto Anna era seduta in silenzio a guardare le due donne mature in attesa anche di ulteriori istruzioni.

Alla fine Maria si è alzata dalla sedia, si è avvicinata al tavolo ed ha indossato una larga cinghia nera dotata di dildo. Evelyn alla sola vista di quell’aggeggio giù gemeva ad alta voce desiderando quel dildo di lattice dentro di lei. Si chiedeva chi delle due donne la volesse scopare, non sapeva se sarebbe stato meglio essere chiavata da Mario a da Anna. La sua risposta è arrivata velocemente quando Maria ha lanciato il dildo ad Anna e ha detto “Mettilo e dalle il cazzo della sua vita! A lei piace tanto essere chiavata così!”

Quando Anna si è voltata per prepararsi ad entrare in Evelyn con quell’appendice dall’aspetto non certo benevolo che si ergeva dal ventre della biondina, la donna matura ha affondato le dita nella sua stessa figa e le ha mosse per sentirsi lubrificata ed arrapata cercando di prepararsi per l’assalto che sapeva stava arrivando.

Anna è scivolata tra le cosce non certo sfilate e toniche di Evelyn finché la testa del dildo non si è appoggiato sull’apertura della donna, poi si chinata ed ha guardando la sua mano che passava sulla grossa asta andando su e giù appoggiata sulle grandi labbra della fica finché Anna non era sicura che fosse adeguatamente lubrificato.

Quando la ragazza si è sentita sicura che tutto fosse pronto, Anna spinse in avanti il suo bacino impalando lentamente la figa di Evelyn con il cazzo di silicone.

Prima che Anna avesse toccato il fondo della vagina, Evelyn si è lamentava ad alta voce e ha avuto un lungo orgasmo con la sua figa.

Nel chiavare Anna ha appoggiato le sue piccole tette sode sui cuscini di Evelyn e ha iniziato la monta andando dentro e fuori dalla fessura gocciolante.

Evelyn era al settimo cielo mentre la sua fica stava esplodendo di piacere mentre la piccola bionda la usava come suo giocattolo con quell’instancabile cazzo personale.

Intanto su una sedia Maria stava usando un piccolo sottile vibratore sul suo clitoride venendo all’unisono con la sua mante Evelyn mentre dava degli incoraggiamenti ad Anna affinché scopasse ancora più forte.

Quando entrambe le donne si sono sentite completamente soddisfatte avendo entrambe raggiunto l’orgasmo, Maria si è rivolta ad Anna “Ora tocca a te piccola, vedrai che queste due mamme ti faranno venire!”

Per farlo Evelyn si è seduta il che ha permesso alle sue tette di pendere arrivando quasi fino alla vita. Poi Maria ha fatto poggiare Anna sulle ginocchia della sua storica amica in modo che potesse succhiare i grandi capezzoli già duri.

Mentre Anna succhiava come una bambina, Maria si è posizionata tra le gambe della ventenne e ha iniziato a leccare da sotto la sua fighetta bagnata ed anche il buchetto posteriore.

“Mio Dio, Evy” Maria ha esclamato tra le leccate “questa bimba ha la figa più dolce che abbia mai assaggiato. Vale sicuramente ogni centesimo che le abbiamo pagato!”

La testa di Anna sembrava quella di una bambina che sugge le tette di Evelyn ed a lei le è venuto spontaneo cullare quella testa sul petto faceva le fusa come fosse una gattina mentre Anna morsicava dolcemente i capezzoli per tenerli duri.

Non è passato molto tempo prima che la piccola bionda iniziasse a tremare per il suo orgasmo perdendo il controllo di sé stessa e della sua vagina bagnata fradicia.

Persino Maria gemeva mentre la giovane le scaricava il suo succo nella bocca come si fosse aperta una diga.

Al termine di tutto, le tre donne giacevano ammucchiate con le tre fighe molto contente.

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