Circa I racconti di William

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Il Vecchio Torchio – 5

Capitolo 5 di 6 Per contattarmi, critiche, lasciarmi un saluto o richiedere il racconto in PDF, scrivete a william.kasanova@hotmail.com Sara non sembra, però, della mia stessa opinione: prima che io riesca anche solo ad immaginare qualcosa da dire a mia discolpa, interviene lei, la sua voce calda e sensuale e proteggermi. - Nadia è una ragazza così dolce, e sexy – spiega, guardando suo fratello dietro di me, - è innamorata di te e… - aggiunge un occhiolino, come a sottintendere che, quanto sta per aggiungere, è un segreto, - ci ha visti fare sesso nel giardino ieri e oggi. [...]

Il Vecchio Torchio – 4

Capitolo 4 di 6 Per contattarmi, critiche, lasciarmi un saluto o richiedere il racconto in PDF, scrivete a william.kasanova@hotmail.com Sembra essere passata una vita da quando Sara mi ha vista dal giardino ed è scomparsa sotto la finestra al momento in cui la porta della mia stanza ha cominciato ad aprirsi lentamente. I cardini non cigolano mentre ruotano sotto la spinta delicata della rossa, ma il mio cuore batte troppo violentemente perché io possa comunque sentirli. Stordita dalle emozioni degli ultimi minuti, non ho potuto fare altro che sedermi sul letto, stanca come se avessi passato l’intera giornata a camminare [...]

Il Vecchio Torchio – 3

Capitolo 3 di 6 Per contattarmi, critiche, lasciarmi un saluto o richiedere il racconto in PDF, scrivete a william.kasanova@hotmail.com Sono le sette e mezza quando mi trovo, quasi contro il mio volere, davanti all’ingresso de “Il Vecchio Torchio”. Il cartello in legno lucidato, con la scritta in bassorilievo, non è illuminato dai faretti nonostante il sole sia calato oltre le montagne che circondano il lago di Garda. Anche le luci nella zona destinata ai villeggianti sono spente e le uniche accese sono quelle di, suppongo, la cucina dei padroni di casa. Mi è impossibile impedire al cuore di battere sempre [...]

Il Vecchio Torchio – 2

Capitolo 2 di 6 Per contattarmi, critiche, lasciarmi un saluto o richiedere il racconto in PDF, scrivete a william.kasanova@hotmail.com Mi sono addormentata, immagino, verso le quattro di mattina, sebbene il termine “svenuta” potrebbe essere più appropriato. Dopo che Sara ha scoperto che ho visto lei e suo fratello consumare un rapporto sessuale animalesco, sono stata assalita dal terrore; ero convinta che sarebbe accaduta una tragedia, con i due ragazzi che avrebbero fatto irruzione nella mia camera e, nascosta letteralmente sotto le coperte del letto, preda di un rimestio di emozioni contrastanti quanto possono essere la paura e l’eccitazione, il dubbio [...]

Il Vecchio Torchio – 1

Capitolo 1 di 6 Per contattarmi, critiche, lasciarmi un saluto o richiedere il racconto in PDF, scrivete a william.kasanova@hotmail.com - Buongiorno, sono Nadia. Saluto la donna che è venuta ad aprire la porta quando ho suonato il campanello su cui un’etichetta annuncia essere l’ingresso del Vecchio Torchio, bed & breakfast con vista sul Lago di Garda. La donna mi squadra per un istante, il mio sorriso che cerca di smorzare l’espressione di incomprensione che compare per qualche istante sul suo volto. Le ci vuole un attimo per ricordarsi di me, o per lo meno della mia prenotazione. – Oh, sì [...]

Club Tlazo – Capitolo 7

ALBA Stanza di Eduardo Jiménez, ore 04:00      Cristina si era seduta il più lontano possibile che le manette le permettevano da Elisabetta, stringendo, a differenza di questa, le gambe sull’addome, come a nasconderle il seno e l’inguine.      La nuova arrivata, dopo qualche frase di circostanza che grondava derisione, non l’aveva più nemmeno considerata. Sedeva sulle gambe, lo sguardo che vagava in pensieri che la bionda non riusciva a indovinare.      L’unica cosa che sapeva era che la odiava. La odiava con tutta la sua anima. Quella troia era perfetta, sia fisicamente che nella postura, come quella di certi guerrieri dell’estremo oriente [...]

Club Tlazo – Capitolo 6

TARDA NOTTE Bagni, ore 01:05      Eleonora, quando l’avevano portata fuori dalla sala dei sacrifici, come aveva cominciato a chiamarla, incapace di pronunciare quel termine che, ormai, aveva deciso essere di origine azteche, non aveva nemmeno provato ad immaginare dove volessero portarla, atterrita all’idea che il peggio dovesse ancora venire. L’entrare in un bagno era l’ultima cosache si sarebbe aspettata, ma quando si era trovata in un locale con sanitari e una doccia, che ricordava vagamente un’elegante sauna, con pannelli in legno e quelle che sembravano soffici e profumanti asciugamani, messi ordinatamente in alte scaffalature in rovere, rimase basita per un [...]

Club Tlazo – Capitolo 5

NOTTE Tempio di Tlazolteotl, ore 24:30      L’uomo teneva le mani attorno al collo di Eleonora come a strozzarla, ma non era quello che calamitava l’attenzione della ragazza quanto il grosso cazzo che le stava fottendo la bocca, strappandole suoni viscidi ogni volta che la cappella sprofondava tra le sue tonsille. In realtà, il disgusto che quel suono le aveva provocato all’inizio aveva smesso di tangerla già dopo il quarto uomo che aveva preferito scoparle la faccia, probabilmente perché la sua passera ed il buco del suo culo dovevano grondare ormai sperma come… beh, l’unica immagine che le venne alla mente [...]

Club Tlazo – Capitolo 4

SERA Interno della discoteca, ore 22:30      Se all’esterno la musica era forte, all’interno era quasi una sensazione fisica dolorosa, almeno per Eleonora che non era abituata. Ogni colpo di basso sembrava un pugno nel suo stomaco e il fragore era tale da darle le vertigini. Si era immaginata un luogo buio con qualche faretto che si muoveva convulsamente sul pubblico che ballava, e invece il grande locale era quasi illuminato a giorno, con un centinaio di persone che si dimenava. Guardandoli, si domandò se fossero tutti vip.      Da come li nominava Miriam, sembrava di sì. Elencava calciatori, giovani imprenditori, attori [...]

Club Tlazo – Capitolo 3

TRAMONTO Esterno del Club Tlazo, ore 21:30      Eleonora aveva temuto che sarebbe stato il suo turno pagare con il corpo il conto del ristorante o del fast food ma, quando Cristina propose di cercare un posto dove cenare, Miriam fu categorica nell’opporsi: la coda alla discoteca era talmente lunga, aveva letto su un blog che trattava di movida locale, che se avessero perso tempo si sarebbero trovate davanti alla porta d’ingresso all’ora di chiusura, quindi si recarono direttamente lì.      La fila profetizzata da Miriam non era lunga come temevano (probabilmente un’altra voce messa in circolazione dai PR della discoteca per [...]

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